Arrivati sul posto, gli agenti di polizia hanno raccolto la testimonianza della vittima della rapina e hanno iniziato la caccia alla banda. Dopo averli individuati e fermati uno dei componenti, un 13enne, avrebbe estratto dalla cintura una pistola ad aria compressa. Un agente ha aperto il fuoco, ferendolo mortalmente. Il ragazzino è stato subito trasportato all'ospedale pediatrico, dove si è spento. Sul caso è stata aperta un'inchiesta: da ricostruire la dinamica dei fatti che hanno portato allo scontro a fuoco tra la polizia e i rapinatori. Oltre alla pistola ad aria compressa, arma che a distanza ravvicinata è anche in grado di uccidere, il 13enne aveva con sé anche un visore laser.
LA MAPPA: USA, 509 PERSONE UCCISE DALLA POLIZIA NEL 2016
I precedenti. Non è la prima volta che, negli Stati Uniti, la polizia spara senza trovarsi in condizioni di estrema necessità. Gli ultimi casi di violenza, da Chicago a Baton Rouge, da Houston al Minnesota, riguardano l'uccisione di afroamericani, allargando dunque la questione a conflitti sociali e razzismo. Prima del 13enne ucciso in Ohio, aveva fatto scalpore l'omicidio di Philando Castile, la cui fine è stata filmata in diretta con un Facebook Live. L'uomo era in macchina con la compagna e la loro bambina, prima che un agente li fermasse. "Philand ha cercato di prendere il documento dalla tasca quando gli hanno sparato", ha sempre sostenuto la donna che, con il suo smartphone, aveva mostrato al mondo la morte del marito.
Usa, afroamericani uccisi dalla polizia: la testimonianza nei video amatoriali
Un cellulare, una telecamera di sorveglianza, una body cam. I video amatoriali hanno filmato i più controversi interventi di polizia negli Stati Uniti. Quelli diretti contro gli afroamericani, quelli che sono culminati con morti insensate, evitabili. Che hanno scatenato proteste, generato scontri, fomentato l'odio razziale. Immagini che diventano testimonianza: a portata di tutti, perché diffuse sui social network. Fino a Facebook Live, ultima frontiera digitale, usato dalla compagna di Philando Castile, ucciso da un agente bianco in Minnesota. Più di una volta questi video sono stati fondamentali per accertare i fatti, per fare giustizia. Contro azioni avventate, abusi di potere. E per punire chi ha sparato, senza ragione. Il New York Times ha compilato la tragica lista dei video che hanno scosso prima un Paese, poi il mondo intero
Dallas, la sparatoria ripresa dal garage in cui si è rifugiato il cecchino