Iraq, uomini incappucciati sparano su manifestanti a Kerbala: almeno 22 morti
Secondo un primo bilancio oltre 865 persone sono rimaste ferite nei violenti scontri tra manifestati e polizia
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BAGHDAD - Uomini incappucciati hanno sparato contro i manifestanti che protestavano a Kerbala, nel centro dell'Iraq, contro il governo di Baghdad. Secondo un primo bilancio, sono oltre 22 le vittime e circa 865 i feriti negli scontrI tra manifestati e polizia. Lo riporta l'emittente Al Arabiya che cita la Commissione irachena per i diritti umani. La polizia nega di aver ucciso qualcuno.
Gli iracheni sono scesi in piazza per il quarto giorno ieri in una seconda ondata di proteste contro il governo del primo ministro Adel Abdul Mahdi e l'élite politica che considerano corrotta. Il bilancio delle vittime totale da quando sono iniziati i disordini il primo ottobre è di almeno 250 persone. Le proteste si sono interrotte per due settimane prima di riprendere il 25 ottobre.
Lunedì, l'Iraq ha imposto un coprifuoco fino alle 18 di stasera nella città santa di Kerbala, a sud della capitale Baghdad, dopo che gli studenti delle scuole e delle università hanno aderito alle proteste antigovernative. Lo ha dichiarato il sindaco Nassif Al-Khattab in una nota.
Sfidando l'avvertimento del primo ministro Adel Abdul Mahdi, gli studenti delle province meridionali irachene stanno prendendo parte alle manifestazioni contro le difficoltà economiche, sulla scia delle proteste di massa ormai senza controllo a Baghdad. Soldati sono stati visti picchiare gli studenti con manganelli in due distretti di Baghdad. "In solidarietà con i manifestanti", gli insegnanti e le scuole in Iraq inizieranno uno sciopero generale già oggi, una mossa che mira a "portare i funzionari corrotti alla luce e alla giustizia", ha affermato il sindacato degli insegnanti in una dichiarazione.
L'Iraq ha assistito a un sanguinoso fine settimana in cui almeno 74 persone sono state uccise e più di tremila ferite.