Esteri

Coronavirus in Russia, Putin ha ricevuto la terza dose e un vaccino nasale in sperimentazione

(reuters)
Il presidente invita tutti a "vaccinarsi" e "rivaccinarsi", ma è contrario all'obbligo. In dicembre ispettori dell'Oms per autorizzare lo Sputnik V. La Federazione è il quinto Paese più colpito al mondo dalla pandemia
1 minuti di lettura

Non solo si è sottoposto alla terza dose del vaccino anti-Covid domenica scorsa. Il presidente russo Vladimir Putin ha anche ricevuto un vaccino nasale attualmente in fase di test in Russia. "Non ho sentito nulla", ha assicurato il leader del Cremlino, aggiungendo "di aver già fatto sport questa mattina", a meno di 48 ore dalla somministrazione.

È stato il vicedirettore delle ricerche del Centro nazionale di epidemiologia e microbiologia Gamaleja, Denis Logunov, a consigliare a Putin, dopo il richiamo con una iniezione di Sputnik Light, a effettuare anche una seconda dose con il prodotto nasale, ancora sperimentale.

"Sei mesi esatti dopo aver ricevuto il vaccino, le mie difese immunitarie si erano abbassate e gli specialisti mi hanno raccomandato di sottopormi a una nuova somministrazione, che è quello che ho fatto un paio di giorni fa", ha detto Putin in una riunione del governo in videoconferenza.

Il vaccino nasale

Per quanto riguarda il vaccino nasale, ha aggiunto, "Logunov mi ha chiesto di ispirare profondamente contando fino a tre mentre mi ha spruzzato il prodotto in una narice e poi nell'altra. Poi sono rimasto seduto un quarto d'ora e tutto è finito. Oggi, dopo aver completato queste due procedure, mi sono già allenato, quindi posso confermare che tutto procede bene. Vedremo poi quale sarà il risultato a tutti i livelli".

Nel corso della riunione Putin ha anche rinnovato il suo appello a vaccinarsi, insistendo però che l'immunizzazione deve restare volontaria nonostante la persistente diffidenza della popolazione russa e l'aumento dei decessi. I russi, ha detto, vanno convinti, non costretti.

Era stato Aleksandr Gintsburg, direttore di Gamaleja, a dirgli qualche giorno fa che la pandemia finirà solo se la vaccinazione diventerà obbligatoria. Disposizione introdotta già da alcune regioni russe, a partire da Mosca, per alcune categorie di lavoratori, come i dipendenti pubblici.

Russia, quinto Paese più colpito al mondo dalla pandemia

Solo il 37,2% dei russi si è vaccinato a oggi, secondo il sito specializzato Gogov. Mentre secondo i dati ufficiali, con oltre 9,4 milioni di casi e 267.819 morti dall'inizio della pandemia, la Russia è il quinto Paese più toccato al mondo dal virus. Ma, stando ai dati dell'agenzia di statistica Rosstat, il bilancio sarebbe persino più pesante: le morti in eccesso a fine settembre erano già quasi 450mila.

Nell'agosto 2020 la Russia era stata il primo Paese al mondo a registrare un vaccino anti-Covid, lo Sputnik V, che attende l'autorizzazione dell'Ema. Intanto, ha fatto sapere il ceo del Fondo di investimenti diretti (Rdif) Kirill Dmitriev, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) manderà ispettore in Russia nel mese di dicembre in vista di un'autorizzazione del vaccino.