Una raffica di sanzioni contro la Russia da Usa, Gran Bretagna e Ue. E poi Canada, Australia e Giappone. È la prima reazione alla decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere l'indipendenza delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, velocizzando la crisi al confine con l'Ucraina. È solo l'inizio: le sanzioni annunciate da Joe Biden saranno inasprite se Mosca procederà con le sue azioni, viene evocato tra i prossimi passi il blocco dell'export di materiale tecnologico. Annullato l'incontro tra Blinken e Lavrov di giovedì, e non ci sarà nessun summit tra Biden e Putin se non ci sarà de-escalation, fa sapere la Casa Bianca.
SPECIALE SENTIERI DI GUERRA
Ore 23.33 Sindaco di Kiev dichiara stato di emergenza
Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha dichiarato lo stato di emergenza per la capitale a partire da mezzanotte ora locale. Se necessario, saranno introdotte misure ad hoc come un coprifuoco, un controllo straordinario all'ingresso e all'uscita della città o restrizioni alla mobilità.
Ore 23.32 La Russia ha allestito ospedale da campo vicino confine
La Russia ha allestito un ospedale da campo vicino al confine con l'Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune immagini satellitari, dalle quali emerge un rafforzamento delle forze russe in Bielorussia.
Ore 23.26 Kiev chiede riunione Consiglio di sicurezza dell'Onu
L'Ucraina "ha richiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu" dopo che le repubbliche separatiste dell'Ucraina orientale hanno chiesto a Vladimir Putin "assistenza militare". Lo twitta il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, sottolineando che la richiesta a Mosca rappresenta una "ulteriore escalation della situazione di sicurezza".
Ore 22.55 I separatisti: "Attacco Kiev su Luhansk"
Le forze ucraine "stanno tentando di sfondare le linee difensive della Repubblica di Luhansk", lo riferiscono i media vicini ai separatisti filorussi del Donbass che parlano di "violenti combattimenti". Secondo le fonti filorusse, due principali attacchi "con gravi perdite per gli ucraini", si sarebbero verificati nella zona orientale dell'area controllata dai separatisti.
Intanto nell'area di Donetsk, proseguono le fonti, si registrano "interruzioni di corrente e delle linee internet".
Ore 22.24 Il Pentagono: "Altre forze russe stanno entrando in Donbass"
"Crediamo che altre truppe russe stiano entrando nella regione,questo è quello che vediamo", ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, parlando dell'arrivo di altri militari di Mosca nel Donbass. "Non possiamo confermare con grande precisioni i numeri, in quale formazione sono e quali sono le capacità - ha aggiunto Kirby - Ma certamente crediamo che stia succedendo".
Ore 21.59 Mosca: "I separatisti ci hanno chiesto aiuto contro Kiev"
I leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, e della Repubblica popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, hanno fatto appello al presidente russo Vladimir Putin con la richiesta di aiuto contro l'aggressione delle Forze armate ucraine al fine di evitare vittime civili e prevenire una catastrofe umanitaria nel Donbass. Lo ha detto l'addetto stampa del Cremlino, Dmitri Peskov, come riportano le agenzie russe. L'appello, secondo la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, è "un esempio di un'operazione sotto falsa bandiera". Un pretesto che Mosca vuole utilizzare per giustificare un attacco contro l'Ucraina.
Ore 21.41 Gli Usa non invieranno truppe in Ucraina
Il presidente americano, Joe Biden, non ha intenzione di inviare truppe per combattare in Ucraina, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, nel briefing con i giornalisti. Psaki ha ripetuto che Biden è pronto a inasprire le sanzioni contro la Russia in caso di ulteriore escalation della crisi ucraina. "Vladimir Putin non si aspettava la reazione unita dell'Occidente", ha sottolineato.
Ore 21.16 Il Pentagono: un'invasione dell'Ucraina su vasta scala potrebbe essere imminente
Le truppe russe intorno all'Ucraina sono preparate per un attacco che potrebbe essere imminente, ha affermato un funzionario del Pentagono citato dalla Cnn e dal New York Times. Il Pentagono conferma che l'80 per cento delle 190.000 truppe russe e delle forze separatiste in o vicino all'Ucraina sono ora in posizioni pronte al combattimento e che un assalto militare su vasta scala è molto probabilmente imminente. "Sono pronti a partire ora se ricevono l'ordine di partire", ha detto ai giornalisti un alto funzionario del Dipartimento della Difesa.
Ore 21.02 L'Ucraina approva lo stato di emergenza
Il parlamento ucraino ha adottato mercoledì sera a larga maggioranza l'introduzione di uno stato di emergenza nazionale di fronte alla minaccia di un'invasione russa. Un totale di 335 deputati contro un minimo richiesto di 226 voti hanno votato per questa decisione proposta dal presidente Volodymyr Zelensky e sostenuta all'inizio della giornata dal Consiglio di sicurezza nazionale.
Ore 20.55. Gli Usa valutano il rilascio delle riserve petrolifere strategiche
Gli Stati Uniti valutano il rilascio delle riserve petrolifere strategiche sulle tensioni in Ucraina in coordinazione con gli alleati per cercare di calmierare la possibile fiammata dei prezzi dell'energia. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
Ore 20.45 Washington: "L'invasione russa sta iniziando"
L'invasione russa dell'Ucraina "sta iniziando" e gli Usa hanno "risposto in modo rapido e decisivo". Lo ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, in un briefing con la stampa. A chi gli chiedeva se un'invasione su larga scala avrebbe portato gli Usa a chiudere l'ambasciata a Mosca, Price ha risposto che "riteniamo che in tempi di conflitti, in tempi di cirsi, la capacità di comunicare e, da un certo punto di vista, ancora più imperativa". Interpellato sulle lodi espresse dall'ex presidente Donald Trump per il presidente russo Vladimir Putin, Price ha risposto: "Non ho nulla da dire. Di fatto, non ho parole".
Ore 20.01 Biden impone sanzioni su Nord Stream 2
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato di aver imposto sanzioni contro il gasdotto Nord Stream 2 e i dirigenti della sua società.
Ore 19.44 I separatisti ordinano alle forze di Kiev di lasciare tutto il Donbass
Denis Pushilin, il leader della repubblica popolare di Donetsk, ha ordinato a tutte le forze ucraina di lasciare immediatamente la regione, cioè di arretrare abbandonando il Donbass. Compresi Kramatorsk e Mariupol.
Ore 19.30 Usa si preparano a un divieto sulle esportazioni di tecnologia americana in Russia
Nel caso in cui il conflitto dovesse intensificarsi gli Stati Uniti sono pronti a imporre un divieto sulle esportazioni di tecnologia americana in Russia. La decisione dell'amministrazione Biden colpirebbe così strumenti essenziali per l'economia russa. "Se Mosa sceglie di invadere la taglieremo fuori dalla tecnologia occidentale, fondamentale per far progredire il suo esercito, e dalle risorse finanziarie", ha detto il vice segretario al Tesoro degli Usa, Adewale Adeyemo, all'emittente Cnbc. La Casa Bianca ha confermato al quotidiano statunitense New York Times che è tra le opzioni che stanno considerando, ma non ha fornito ulteriori dettagli sul tipo di forniture che verrebbero bloccate. Questo tipo di sanzioni potrebbe danneggiare settori russi come l'intelligenza artificiale, che si basano su attrezzatture e software degli Stati Uniti.
Ore 19.25 Anche Usa e Francia annullano bilaterali con Mosca
Non solo l'Italia ha deciso di mettere in pausa i bilaterali con la Russia mentre è in corso la crisi tra Kiev e Mosca. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ieri ha annullato l'incontro programmato con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a Ginevra giovedì 24 febbraio. "Ora che vediamo l'inizio dell'invasione e la Russia ha chiarito il suo totale rifiuto della diplomazia, non ha senso andare avanti con questo incontro in questo momento", ha detto Blinken al Dipartimento di Stato martedì. Anche il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha annunciato che il suo incontro con l'omologo Lavrov che era stato programmato per venerdì non si sarebbe tenuto.
Ore 19.21 Borrell sente Blinken: "Siamo preparati a sanzioni ancora più dure"
Colloquio telefonico tra l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, e il segretario di Stato degli Usa Anthony Blinken. "Abbiamo parlato dell'aggressione e delle azioni illegali della Russia contro l'Ucraina. Siamo preparati a rispondere a potenziali nuovi passi con sanzioni ancora più severe", scrive Borrell su Twitter, ribadendo: "Usa e Ue sono uniti".
Ore 19.17 Usa, forze militari russe quasi al 100% pronte a entrare in azione
Le capacità militari russe lungo il confine con l'Ucraina sono "quasi al 100% di tutte le forze" che il Pentagono prevedeva che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe dispiegato nell'area. Lo ha affermato un alto funzionario della Difesa statunitense citato da Cnn. "Siamo vicini al 100% di tutte le forze che ci aspettavamo che sarebbero state trasferite. Si stanno avvicinando al 100%", ha detto l'alto funzionario della Difesa, aggiungendo che "sono pronte a entrare" in azione.
Ore 19.13 Anche il Brasile non riconosce l'indipendenza del Donbass
Il vicepresidente del Brasile, generale Hamilton Mourao, si è espresso contro il riconoscimento dell'indipendenza delle province ucraine di Donetsk e Lugansk da parte della Russia. "Riteniamo che, per aversi una separazione di questa natura, ci debba essere un plebiscito, in modo che la volontà di separarsi sia espressa da una maggioranza etnica", ha detto Mourao, rispondendo alla stampa oggi a Brasilia.
Alla domanda se il governo brasiliano riconoscerà l'indipendenza delle due repubbliche ucraine, il vice di Jair Bolsonaro ha risposto di trovarlo "difficile". "Non è tipico della nostra visione delle relazioni internazionali", ha poi aggiunto. Davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu, il Brasile ha difeso la soluzione diplomatica alla crisi e il cessate il fuoco, senza pronunciarsi ufficialmente sull'indipendenza di Donetsk e Lugansk.
Secondo Mourao, il presidente russo, Vladimir Putin, ha raggiunto "i suoi obiettivi strategici" con la mobilitazione delle truppe e il riconoscimento dell'indipendenza delle province ucraine, ma i Paesi occidentali "non accetteranno" questa situazione e "porteranno le cose fino alle ultime conseguenze".
Ore 19.07 Ambasciatore russo all'Onu: "Non potevamo restare indifferenti a sorte del popolo del Donbass"
"Nelle condizioni di un palese genocidio e violazione dei principali diritti umani, il diritto alla vita, il nostro Paese non poteva più restare indifferente al destino dei 4 milioni di residenti del Donbass. Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzya, parlando all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a proposito del riconoscimento di Mosca delle repubbliche di Donetsk e Luhansk, nell'est dell'Ucraina.
Ore 18.23 Usa avvertono, Russia prepara invasione in 48 ore
L'amministrazione Biden ha informato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che secondo informazioni di intelligence la Russia si sta preparando un'invasione su vasta scala dell'Ucraina entro le prossime 48 ore. Lo ha rivelato Newsweek citando funzionari fonti di intelligence.
"Il presidente dell'Ucraina è stato avvertito che la Russia molto probabilmente inizierà un'invasione entro 48 ore sulla base delle informazionid dell'intelligence statunitense", scrive Newsweek.
Ore 18.11 Edifici-simbolo Parigi e Berlino illuminati con colori Ucraina
La celebre porta di Brandeburgo a Berlino e l'Hotel de Ville, il municipio di Parigi, si illumineranno questa sera con i colori dell'Ucraina in segno di solidarietà al Paese che subisce una "violazione" della sua "sovranità" da parte della Russia di Vladimir Putin: è quanto annunciato dal comune di Parigi guidato dalla sindaca socialista e candidata alle presidenziali di aprile, Anne Hidalgo.
"La Russia e il suo presidente hanno riconosciuto unilateralmente l'indipendenza delle repubbliche separatiste del Donbass, in violazione del diritto internazionale e della sovranità territoriale dell'Ucraina", afferma in una nota il comune di Parigi. Oggi, alle 18.45, "l'Hotel de Ville e la Porta di Brandeburgo avranno i colori dell'Ucraina per testimoniare il loro sostegno a questo Paese e al suo popolo". L'illuminazione finirà alle ore 22:00 a Parigi, mentre a Berlino durerà fino a mezzanotte, secondo fonti tedesche.
Il fatto che due delle capitali più simboliche dell'Unione europea illuminino questi edifici simbolici allo stesso momento "in sostegno al popolo ucraino e alla democrazia" evidenzia "la necessaria solidarietà ed unità di cui deve dar prova l'Europa in questo conflitto, mentre una guerra minaccia il nostro continente", prosegue il comune di Parigi. Da parte sua, Berlino intende esprimere la sua solidarietà con "gli abitanti in Ucraina, i numerosi berlinesi e le berlinesi di origini ucraine, ma anche i numerosi russi che auspicano la pace in Russia e in Ucraina". ha detto da parte sua la sindaca socialdemocratica della capitale tedesca, Franziska Giffey. "Grazie per questo gesto simbolico tardivo, ma ciò di cui l'Ucraina ha veramente bisogno, adesso, sono armi di difesa e un prestito, un programma di aiuto economico di diversi miliardi ed importanti sanzioni contro la Russia", ha commentato su Twitter l'ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk.
18.10 Mosca, parole segretario Onu Guterres incoerenti con suo incarico
La Russia considera le dichiarazioni sulla situazione nell'Est dell'Ucraina del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, incoerenti con il suo incarico e la sua autorità. Lo ha affermato il rappresentante permanente della Federazione Russa all'Onu, Vasily Nebenzia, citato dalla Ria Novosti.
Guterres ha ripetutamente criticato le azioni della Russia, definendole una violazione della Carta delle Nazioni Unite.
"Purtroppo sia l'altro giorno sia oggi il segretario generale delle Nazioni Unite ha rilasciato diverse dichiarazioni su ciò che sta accadendo nell'Ucraina orientale che non corrispondono al suo status e ai suoi poteri ai sensi della Carta delle Nazioni Unite", ha affermato Nebenzya in una riunione dell'Assemblea generale dell'Onu.
18.06 Usa a Onu, dimostriamo alla Russia che è isolata e sola
"È il momento di allontanarci dal bordo campo. Dimostriamo alla Russia che è isolata e sola nelle sue azioni aggressive". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Linda Thomas-Greenfield, alla riunione dell'Assemblea Generale sull'Ucraina. "Sosteniamo pienamente i principi di sovranità, indipendenza politica e integrità territoriale per l'Ucraina e per tutti gli stati membri- ha aggiunto - Dimostriamo alla Russia che ogni altro membro delle Nazioni Unite ritiene che sia giunto il momento di ridurre l'escalation, di tornare al tavolo dei negoziati e di lavorare per la pace".
"Se la Russia continua su questa strada potrebbe, secondo le nostre stime, creare una nuova crisi dei rifugiati, una delle più grandi che il mondo deve affrontare oggi, con ben 5 milioni di persone in più sfollate a causa della guerra per scelta di Mosca", ha affermato ancora. "Quello che possiamo fare insieme - ha sottolineato Thomas-Greenfield - è chiarire che la Russia pagherà un prezzo ancora più alto se continuerà la sua aggressione contro l'Ucraina. Che i paesi responsabili non sottomettono i vicini. Che gli antichi imperi non possono rivendicare nazioni sovrane e indipendenti".
Ore 18 Anche l'austriaco Der Standard vuole Merkel mediatrice
Anche il principale quotidiano austriaco, Der Standard, lancia la candidatura di Angela Merkel come mediatrice nel conflitto tra Ucraina e Russia. "Forse sarebbe sensato mettere in campo una mediatrice di alto rango ed indipendente, una personalità certamente superiore ad ogni possibile dubbio", scrive il giornale. "Questa persona esiste, ha un ottimo accesso all'Ue, agli Usa e personalmente anche con Putin, una donna con una grande esperienza: si chiama Angela Merkel", taglia corto Der Standard in un editoriale. "Dopo 16 anni al servizio della Repubblica federale", spiega il quotidiano, "l'ex cancelliera si è guadagnata il meritato riposto: ma forse questo è un momento della storia mondiale nel quale lei avrebbe un compito che va al di là di ogni altro interesse". E ancora: se pure la situazione appaia "quasi senza prospettive", Merkel potrebbe dirigere "trattative di pace come incaricata speciale delle Nazioni Unite". Stando a un sondaggio dell'istituto Insa, il 51% dei tedeschi vorrebbe l'ex cancelliera come mediatrice nel conflitto ucraino.
Ore 17.50 Usa, invasione Ucraina potrebbe causare fino a 5 milioni di profughi
Un'invasione russa dell'Ucraina potrebbe causare fino a cinque milioni di sfollati. Lo ha affermato l'ambasciatrice americana all'Onu, Linda Thomas-Greenfield. "Se la Russia continua su questa strada potrebbe, secondo le nostre stime, creare una nuova crisi dei rifugiati, una delle più grandi che il mondo deve affrontare oggi", ha avvertito la diplomatica.
Ore 17.44 Nato, Russia vuole riscrivere architettura sicurezza globale
"Stiamo vivendo il momento più pericoloso per la sicurezza europea da generazioni. Il rischio di un conflitto è reale. La Russia sta usando la forza e i suoi ultimatum non solo per ridisegnare i confini in Europa ma per cercare di riscrivere l'intera architettura della sicurezza globale". Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg intervenendo ad un seminario sul futuro dell'Alleanza Atlantica. Per Stoltenberg, "Nato e Ue sono due facce della stessa medaglia".
Ore 17.21 Lettonia: Putin invia truppe e tank in Donbass
"Stando alle informazioni a mia disposizione, Putin sta muovendo forze aggiuntive e carri armati nei territori occupati del Donbass". Lo ha detto alla Cnn il premier lettone Arturs Krisjanis Karins, denunciando la violazione della "sovranità territoriale" di Kiev.
Ore 17.20 Mosca: "Di Maio? Strana idea di diplomazia"
"È una strana idea di diplomazia". Il ministero degli Esteri russo ha bollato così le dichiarazioni di Luigi Di Maio nel corso dell'informativa di questa mattina al Senato, durante la quale, parlando della possibile missione a Mosca di Mario Draghi, ha detto che potranno esserci incontri bilaterali con i vertici russi fino a che non ci sarà un allentamento della tensione. La diplomazia, ha affermato il ministero degli Esteri citato dalla Tass, "è stata creata per risolvere situazioni di conflitto e alleviare la tensione, e non per viaggi vuoti in giro per i Paesi e degustare piatti esotici a ricevimenti di gala. I partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia in modo professionale", si legge nella dichiarazione.
Ore 17.07 Kiev, mai avuto piani per un'offensiva in Donbass
"L'Ucraina non ha e non ha mai avuto piani per un'offensiva militare in Donbass, né per provocazioni o atti di sabotaggio". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, citato dalla Tass. La crisi in Ucraina, ha aggiunto, intervenendo all'Assemblea generale dell'Onu, "è stata creata unilateralmente e aggravata dalla Federazione russa" e "le accuse della Russia contro l'Ucraina sono assurde", perché "l'Ucraina non ha mai minacciato o attaccato nessuno".
Ore 17.03 Cnn: Biden verso ok a sanzioni su Nord Stream 2
L'amministrazione Biden dovrebbe annunciare nella giornata di oggi il via libera a sanzioni contro Nord Stream 2 AG, la società incaricata della costruzione del raddoppio del gasdotto destinato a portare gas russo alla Germania. Lo ha riferito la Cnn, citando funzionari statunitensi.
Ore 16.47 Il Consiglio Ue adotta formalmente sanzioni contro Mosca
Il Consiglio dell'Ue ha formalmente adottato il pacchetto di sanzioni contro la Russia dopo il riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. Le misure saranno pubblicate entro oggi sulla Gazzetta ufficiale europeo e saranno direttamente applicabili. Tra i sanzionati figurano 351 deputati della Duma, che il 15 febbraio hanno votato a favore dell'appello al presidente Vladimir Putin perché riconoscesse le due autoproclamate repubbliche.
"L'Europa è unita nella sua risposta d'impatto alle azioni illegali della Russia e nella minaccia all'Ucraina e al suo popolo. Accogliamo la rapida adozione del pacchetto di sanzioni da parte del Consiglio. Noi ci schieriamo a favore di un ordine basato sulle regole internazionali". Lo scrive, in un tweet, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Ore 16.32 Il premier Draghi: " I soprusi non possono essere tollerati"
"Gli eventi in Ucraina ci portano a ribadire che le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati'. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel passaggio finale del suo intervento alla cerimonia di apertura dell'incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo, organizzato dalla Cei a Firenze. "Avete scelto di mettere la vostra spiritualità, la vostra profondità di pensiero, al servizio dei più deboli. Possa il vostro messaggio di pace diventare anche il nostro e risuonare forte laddove si cerca lo scontro e si rischia la guerra".
Ore 16.28 Michel: "Domani vertice straordinario Ue a Bruxelles"
Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha convocato per domani sera alle 20 a Bruxelles un summit straordinario dei capi di Stato e di Governo dell'Ue per discutere degli ultimi sviluppi della crisi tra Ucraina e Russia. Verranno discussi nel vertice "gli ultimi sviluppi, come proteggere l'ordine internazionale basato sulle regole, come comportarsi con la Russia, in particolare come fare in modo che risponda delle sue azioni, come sostenere ulteriormente l'Ucraina e il suo popolo". Per Michel "non c'è posto nel XXI secolo per l'uso della forza e della coercizione per modificare i confini".
Ore 16.15 Attacco informatico in corso su siti del governo ucraino
Un attacco è in corso contro diversi siti governativi dell'Ucraina, tra cui il sito del Parlamento di Kiev e quello del ministero degli Esteri. Lo fa sapere il ministero della Transizione digitale di Kiev, che a Interfax parla di attacco di tipo Ddos. Acronimo che sta per Distributed Denial-of-Service, capace di mettere off-line un sito. Si tratta di un'offensiva coordinata di richieste di accesso al il server che ospita il sito da parte di una rete di computer infetti, controllati in remoto che costituiscono la cosiddetta 'botnet'.
Ore 16.07 Confermato per domani il G7 dei leader in formato digitale
Un incontro di preparazione in vista del summit che si terrà in Baviera, al castello di Elmau, dal 26 al 28 giugno. Con l'occasione, si affronteranno anche temi di attualità politica come gli sviluppi della crisi in Ucraina. Il G7 digitale si terrà dalle 15 alle 16.30. Alla fine è prevista una conferenza stampa del cancelliere Olaf Scholz.
Ore 16.00 Polonia e Lituania: candidare Kiev ad aderire alla Ue
"Visti i notevoli progressi nell'attuazione dell'Accordo di associazione, delle riforme interne e delle sfide alla sicurezza, l'Ucraina merita lo status di candidato" all'adesione "all'Ue. Polonia e Lituania sosterranno l'Ucraina nel raggiungimento di questo obiettivo". Così una dichiarazione congiunta firmata dai presidenti di Polonia, Andrzej Duda, Lituania, Gitanas Nauseda, e Ucraina, Volodymyr Zelenskyy. L'attuale lista dei Paesi candidati a entrare nell'Ue include: Albania, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia. Nella lettera congiunta, i tre presidenti hanno inoltre reiterato la condanna contro la decisione della Russia di riconoscere le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk e hanno riaffermato "il forte impegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina".
Ore 15.40 Telefonata fra il presidente turco Erdogan e il russo Putin
Il presidente turco Erdogan ha ribadito all'omologo russo che Ankara non riconosce "i passi contrari alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e che si tratta di un atteggiamento di principio". Lo riferisce una nota della presidenza turca. Erdogan "ha osservato che è importante giungere a una conclusione sulla base degli accordi di Minsk".
Ore 15.00 I separatisti affermano di non voler espandere il loro territorio
Le autorità separatiste del Donetsk in questa fase non intendono espandere il loro territorio alle aree controllate dalle forze ucraine. Lo ha dichiarato il leader dell'autoproclamata repubblica popolare del Donetsk, Denis Pushilin, il quale ha aggiunto che preferirebbe "risolvere ogni questione sulla demarcazione dei confini con l'Ucraina in modo pacifico".
Ore 14.45 Kiev vieta gli eventi di massa
Le autorità di Kiev non pensano di imporre un coprifuoco nella capitale ucraina, ma vieteranno gli eventi di massa e potrebbero limitare la circolazione dei veicoli. Lo ha affermato il sindaco, Vitaliy Klitschko, citato dalla Tass
Ore 14.35 Allarme banche, la Bce chiede verifiche sull'esposizione
La Bce va in pressing sulle banche esposte verso la Russia, chiedendo di valutare liquidità, prestiti, attività di trading, posizioni in valuta e continuità operativa, di fronte ai rischi creati dallo scontro fra Mosca e i Paesi occidentali per la crisi in Ucraina. Lo scrive la Bloomberg citando fonti a conoscenza del dossier, secondo cui la Vigilanza bancaria, in alcuni casi, sarebbe in contatto quotidiano con alcuni istituti di credito per valutare l'impatto di scenari che vanno da un inasprimento delle sanzioni a una vera e propria invasione dell'Ucraina.
Ore 14.21 Il presidente ucraino Zelensky ribadisce richiesta di entrare nella Nato e nella Ue
Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che l'Ucraina conferma le sue ambizioni di aderire all'Ue e alla Nato, nonostante l'ultimatum lanciato ieri da Vladimir Putin all'Ucraina affinché rinunci a far parte dell'Alleanza atlantica.
Ore 14.15 La Russia parla di "risposta forte e dolorosa alle sanzioni"
"Non ci sono dubbi: ci sarà una risposta forte alle sanzioni, non necessariamente simmetrica, ma ben calcolata e dolorosa per la parte americana", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. Secondo Mosca le sanzioni decise dagli Usa sono "controproducenti per gli interessi di Washington".
Ore 14.00 La Gran Bretagna revisiona la licenza al canale tv "Russia Today"
Il ministro britannico della Cultura, della Stampa e dello Sport ha incaricato l'autorità di regolamentazione Ofcom di rivedere la licenza del canale televisivo russo Russia Today (RT) in Gran Bretagna. Lo ha annunciato il primo ministro, Boris Johnson, rispondendo a un appello dell'opposizione, che ha definito RT "macchina di propaganda russa".
13.58 Nuove restrizioni al confine con l'Ucraina
Le Guardie di confine in Ucraina hanno introdotto nuove restrizioni, nel quadro del crescente timore di una invasione russa. C'è ora il divieto di avvicinarsi al confine la notte, fotografare o filmare siti delle Guardie di confine e gli stranieri non possono avvicinarsi al confine a qualsiasi ora. Le navi, inoltre, non possono lasciare i porti la notte.
13.55 Nel "limbo" incontro formato Normandia
Anche l'ipotesi di incontri a breve nell'ambito del cosiddetto formato Normandia è "nel limbo, a causa del peggioramento della situazione". Lo ha detto il portavoce del portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit. "Il formato Normandia resta importante" e potrebbe essere utilizzato anche in futuro per delle trattative, ha aggiunto, anche se il presidente russo ha messo fine all'accordo di Minsk.
Ore 13.50 La deputata Rep Cheney: "Trump si schiera col nemico"
"L'adulazione di Putin da parte dell'ex presidente Trump equivale ad aiutare il nemico". Così Liz Cheney, la deputata fra i pochi repubblicani apertamente critici verso Donald Trump, ha condannato le parole dell'ex presidente che ha definito Vladimir Putin "un genio" per come sta gestendo la crisi Ucraina. "Gli interessi di Trump non si allineano con quelli degli Stati Uniti", ha aggiunto su Twitter
Ore 13.33 Iniziata l'evacuazione dell'ambasciata russa di Kiev
L'ambasciata russa a Kiev ha cominciato l'evacuazione dello staff: lo ha reso noto l'addetto stampa Denis Golenko a Ria Novosti. L'evacuazione del personale diplomatico russo a Kiev era stato annunciato ieri dal ministero degli Esteri a Mosca, che non aveva dato tempi, limitandosi dire che sarebbe avvenuta presto
13.10 I separatisti: "Ucraina aggressiva, possibilità di offensiva in qualsiasi momento"
"L'Ucraina si comporta in modo aggressivo, potrebbe passare all'offensiva in qualsiasi momento": lo ha detto oggi il leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushilin, aggiungendo che la DPR è pronta al dialogo con Kiev, sostenendo però che non c'è nessuno con cui parlare.
Ore 13.09 Il Regno Unito fornirà altri aiuti militari all'Ucraina.
Lo ha annunciato il premier, Boris Johnson, citato da Sky News, spiegando che la fornitura prevede armi letali e non letali.
Ore 13.05 Visita di Draghi a Mosca ancora possibile
"Si lavora ancora alla possibile visita a Mosca del presidente del Consiglio, Mario Draghi, per colloqui con il leader russo, Vladimir Putin". Lo sostiene il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, interpellato dall'AGI, dopo che l'escalation sul campo in Ucraina ha fatto pensare che l'ipotesi della missione del premier in Russia fosse ormai accantonata. Si pensava che Draghi sarebbe potuto volare a Mosca già questa settimana, ma poi la possibilità sembrava tramontata dopo la decisione di Putin d'inviare i peacekeeper in Donbass e il varo delle nuove sanzioni europee contro Mosca.
Ore 12.53 Lugansk: bombardamenti di Kiev raddoppiati
L'esercito ucraino ha raddoppiato i bombardamenti sulla linea di ingaggio del Donbass utilizzando armi vietate dagli accordi di Minsk: lo dice il portavoce della milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica di Lugansk, Ivan Filiponenko, secondo quanto riporta la Tass. "La situazione alla linea di ingaggio nel Donbass rimane critica. I nostri osservatori hanno registrato 114 violazioni del cessate il fuoco. Un totale di 29 comunità nella Repubblica sono state prese di mira".
Ore 12.52 La ministra degli Esteri tedesca Baerbock: "Il mondo dopo la crisi Ucraina sarà un altro"
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock a Berlino in conferenza stampa. "Putin ha demolito l'accordo di Minsk", ha aggiunto. Sottolineando anche: "Non vogliamo una guerra in Europa".
Ore 12.45 Il Consiglio nazionale di Sicurezza ucraino ha dichiarato lo stato di emergenza.
Lo ha riferito Oleksiy Danilov, segretario dell'organismo. Lo stato di emergenza sarà imposto in tutte le regioni del Paese con eccezione di Dontetsk e Luhansk, dove le forze ucraine sono già impegnate militarmente contro i separatisti filo russi. Il provvedimento durerà inizialmente 30 giorni, anche se prima di entrare in vigore dovrà essere approvato dal Parlamento.
Ore 12.32 Il ministro degli Esteri Di Maio: "Condanniamo l'invio di truppe russe. In Europa serve una Energy Union"
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio lo ha detto riferendo al Senato sulla crisi Ucraina: "Condanniamo la scelta di Mosca di inviare nei territori delle due repubbliche separatiste un contingente di truppe con sedicenti funzioni di peace-keeping. È un gesto che rischia di esacerbare una situazione già molto tesa. Ricordo che si stima una presenza russa lungo i confini con l'Ucraina tra 170 e 190 mila unità". Ha poi aggiunto: "L'attuale impatto della crisi sui prezzi ci conferma l'esigenza di un coordinamento europeo non solo nella fase di stoccaggio del gas, iniziativa cui abbiamo già dato seguito negli ultimi mesi, ma soprattutto nella fase di formazione dei contratti di fornitura. Una crisi del genere dovrebbe portare l'Europa, oltre ad aumentare gli sforzi sulle energie rinnovabili, anche ad accelerare il varo di una Energy Union".
Ore 12.17 L'ex presidente Usa Trump: "Ammiro Putin. Biden debole"
Lo ha detto in un'intervista al The Clay Travis and Buck Sexton Show: "Putin dichiara indipendente una grossa porzione dell'Ucraina. E' meraviglioso. E' furbo. Un genio", ha detto. "Conosco Putin molto bene. Andavo molto d'accordo con lui. Ha molto fascino e orgoglio. Ama il suo Paese", ha proseguito Trump. "Con me alla Casa Bianca non avrebbe mai fatto quello che sta facendo ora. Mai". Bollando come "debole" la risposta del suo successore Joe Biden
Ore 12.10 36mila riservisti arruolati nell'esercito ucraino
Lo ha reso noto a Kiev il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, Oleksiy Danilov, il massimo organismo di difesa ucraino.
Ore 12.05 Shevchenko: "Amiamo la libertà, insieme vinceremo"
Andriy Shevchenko, ex stella del Milan e già ct dell'Ucraina, interviene sui social con un post con l'immmagine dei confini del suo Paese e la bandiera nazionale. "Insieme vinceremo, gloria all'Ucraina! - scrive - sono sempre stato orgoglioso della mia gente e del mio paese. Abbiamo attraversato molti momenti difficili e negli ultimi 30 anni ci siamo formati come nazione. Una nazione di cittadini sinceri, laboriosi e amanti della libertà. Questa è la nostra risorsa più importante. Oggi è un momento difficile per tutti noi. Ma dobbiamo unirci! Insieme vinceremo!".
Ore 11.52 L'Ucraina chiede agli alleati sanzioni più dure
Il ministro degli esteri Kuleba ringrazia gli alleati per le sanzioni prese contro la Russia ma esorta ad altri passi per "impedire al presidente russo Vladimir Putin di continuare l'aggressione. Sanzioni più dure alla Russia.I primi passi decisivi sono stati fatti ieri, passi dei quali siamo grati. Ora occorre aumentare la pressione per fermare Putin". Aggiungendo che bisogna "Colpire la sua economia e i suoi amici. Colpire duro. Ora".
Ore 11.49 Il premier australiano Morrison parla di invasione entro 24 ore
Lo ritiene molto "probabile". Morrison ha annunciato nuove sanzioni contro il Cremlino, affermando che le forze russe sono ora "al massimo della prontezza per completare un'invasione su vasta scala dell'Ucraina, ed è probabile che ciò avvenga entro le prossime 24 ore". Lo riporta l'Independent.
Ore 11.45 Sventato attentato a una chiesa ortodossa in Crimea
Sei sostenitori dell'organizzazione estremista Praviy Sektor (Settore Destro) sono stati arrestati in Crimea con l'accusa di preparare un attentato a una chiesa ortodossa. Lo ha riferito l'intelligence russa Fsb."Sono stati arrestati sei cittadini russi, sostenitori dell'organizzazione estremista ucraina 'Praviy Sektor', che si preparava a far detonare un ordigno esplosivo improvvisato in una delle chiese ortodosse della regione per intimidire la popolazione", ha detto l'Fsb, senza rilevare ulteriori dettagli nè l'identità dei detenuti.
Ore 11.40 Il Consiglio di Sicurezza di Kiev vuole lo Stato d'emergenza per 30 giorni
Lo ha chiesto alla Rada, il Parlamento ucraino, per tutto il Paese e non solo nelle zone di Donetsk e Lugansk. La misura durerà 30 giorni prorogabile di altri 30 giorni
Ore 11.34 Assemblea generale dell'Onu dedica sessione alla situazione ucraina
Apartire dalle 16 (ora italiana). Una sessione plenaria, a cui tutti i membri possono partecipare. Ci si attende, tra l'altro, l'intervento della Russia, a difesa della decisione di riconoscere le repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk. Attesa anche per l'intervento della Cina, che ieri ha invitato "tutte le parti" ad evitare di "alimentare tensioni", ma non ha esplicitamente condannato le azioni di Mosca.
Ore 11.25 A San Pietroburgo è apparso uno striscione con su scritto: "No alla Guerra"
Su uno dei ponti sulla Fontanka, il canale affluente della Neva che attraversa il centro della città. Un'insolita manifestazione di opposizione alla linea del regime, in un Paese in cui il dissenso è stato quasi interamente represso. L'azione è stata programmata in coincidenza con la Giornata del Difensore della Patria, ha riferito il canale Telegram Pyatnitsa, che cita attivisti anonimi. Sempre oggi si è però svolta a San Pietroburgo un'azione a sostegno delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, a cui hanno preso parte centinaia di giovani. Secondo un'associazione studentesca, erano pagati: attratti dalla promessa di 400 rubli ciascuno e pasti gratuiti.
Ore 11.12 Il presidente russo Putin: "Pronto a trovare soluzioni diplomatiche"
Lo ha detto durante una trasmissione tv: "Il nostro Paese è sempre aperto al dialogo diretto e onesto per trovare soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi. Tuttavia, gli interessi e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili"
Ore 10.57 Donetsk dice di aver subito 350 attacchi in 7 giorni
L'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha registrato 350 attacchi contro il suo territorio negli ultimi sette giorni: lo ha reso noto la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC). Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax.
Ore 10.50 Il Parlamento ucraino approva l'imposizione di sanzioni a 351 cittadini russi
Compresi i parlamentari che hanno appoggiato il riconoscimento dell'indipendenza dei territori controllati dai separatisti e l'invio delle truppe russe nell'Ucraina orientale. Le sanzioni prevedono, tra l'altro, il divieto di ingresso in Ucraina e vietano loro l'accesso ai beni, ai capitali, alle proprietà e alle licenze per affari nel paese
Ore 10.48 Il Parlamento ucraino approva autorizzazione a civili a girare armati
La Rada, il Parlamento ucraino, ha approvato in prima lettura un provvedimento che autorizza i civili a girare armati. Lo riferisce l'agenzia Tass.In mattinata l'esercito di Kiev ha cominciato l'arruolamento dei riservisti, tra i 18 e i 60 anni, e il ministero degli Esteri ha richiamato i connazionali in Russia.
Ore 10.30 Papa Francesco: "Pace minacciata da interessi di parte: 2 marzo giornata di preghiera e digiuno"
"Provo un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell'Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti". Così Papa Francesco al termine dell'Udienza Generale. "Come me, tanta gente in tutto il mondo sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta la pace di tutti è minacciata da interessi di parte. Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio che è Dio della pace e non della guerra e ci vuole fratelli, non nemici". Ha poi rivolto un invito: "Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Gesù ci ha insegnato che all'insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a farle dunque il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra".
Ore 10.15 Il pacchetto di sanzioni Ue entrerò in vigore stasera o domani
Il pacchetto di sanzioni adottate dall'Ue contro la Russia dopo il riconoscimento da parte di Mosca di due entità separatiste nell'est dell'Ucraina entrerà in vigore da questa sera o domani: è quanto dichiarato dal segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, intervistato da radio France Inter. "Ci sono state reazioni molto rapide da parte degli europei, del resto, coordinate con gli americani, i britannici. Queste sanzioni verranno applicate probabilmente da stasera o al massimo domani", ha affermato il ministro della Francia, che detiene attualmente la presidenza di turno dell'Unione europea. Questo primo pacchetto di sanzioni, che secondo Beaune potrebbe "andare oltre", include misure mirate, in particolare, contro i deputati russi che hanno approvato il controverso riconoscimento e misure finanziarie nei confronti di banche russe.
Ore 10.09 Ieri sera grande manifestazione pro Kiev a Mariupol
Una grande dimostrazione pro-Ucraina si è tenuta ieri sera a Mariupol, la città costiera Ucraina sul Mar d'Azov a pochi chilometri dalla linea di separazione tra le province separatiste dell'est del Paese e i territori controllati dal governo di Kiev. Emerge da alcune immagini postate su Twitter, e riprese dal Guardian, dalla fotogiornalista freelance Olga Tokariuk basata a Kiev. Le foto sono state scattate da un collega di Tokariuk, Andriy Tsapliyenko. Le immagini mostrano una moltitudine di persone, alcune delle quali sventolano la bandiera Ucraina
Ore 9.56 Lavrov contro Guterres: "Subisce pressioni"
Il ministro degli Esteri Russo, Sergey Lavrov, se la prende con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sostiene che alcune sue dichiarazioni non corrispondono al suo mandato e lo accusa di aver "ceduto alle pressioni dell'Occidente". Lavrov ne ha parlato nella conferenza stampa a Mosca a latere dell'incontro con l'inviato dell'Onu per la Siria, Geir O.Pederson.
Ore 9.53 Mosca avverte gli Usa: "Affronterete le conseguenze delle sanzioni"
Secondo i russi la crisi farà aumentare i prezzi della benzina e dell'energia in generale, sconquassando i mercati finanziari
Ore 9.50 Le sanzioni rischiano di spingere la Russia a stringere nuovi legami commerciali con la Cina
Secondo rapporti della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite già nel 2014 sanzioni molto più leggere spinsero Mosca a stringere nuovi accordi con Pechino, trasformando la Cina nel più grande destinatario delle sue esportazioni
Ore 9.45 Il governo ucraino raccomanda ai suoi concittadini di lasciare la Russia
L'invito è rivolto a tutti coloro che si trovano nella Federazione Russa e suggerisce anche di evitare di viaggiare in quel territorio. La nota, riferisce l'agenzia russa Tass, è stata pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri ucraino.
Ore 9.31 Kiev richiama i riservisti
L'Ucraina ha iniziato a richiamare in servizio i riservisti dell'esercito di età compresa tra 18 e 60 anni. Lo prevede un decreto firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che indica come Kiev si sta preparando a difendersi da un'invasione russa. I riservisti dovranno prestare servizio per massimo un anno, si legge nel decreto. Zelensky vuole aumentare di circa 200mila soldati il suo esercito.
Ore 9.09 La ministra degli Esteri britannica Truss: "Probabile che Putin miri a Kiev"
Il governo britannico ritiene che sia "altamente probabile" che il presidente russo, Vladimir Putin, voglia tentare di prendere Kiev. Lo ha detto il capo della diplomazia, Liz Truss.
Ore 8.49 Ministero degli Esteri cinese: "Siamo contrari alle sanzioni contro la Russia"
Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin spiegando che Pechino ritiene che la via delle sanzioni non è quella migliore da percorrere per risolvere i problemi.
Ore 8.44 Un soldato ucraino ucciso e sei feriti nelle ultime 24 ore
Vittime dei bombardamenti da parte dei separatisti filorussi nell'Ucraina orientale. Lo riporta il Guardian. In 24 ore l'esercito ha registrato 96 bombardamenti, 81 dei quali sono avvenuti con armi pesanti, rispetto agli 84 del giorno precedente. Emerge dal rapporto giornaliero della Joint Forces Operation Ucraina, pubblicato stamattina. Le forze separatiste, sottolinea il documento, hanno usato artiglieria pesante, mortai e lanciarazzi Grad.
Ore 8.30 La ministra degli Esteri britannica Truss difende le misure adottate contro Mosca
Di fatto respingendo le accuse di chi parla di ''risposta tiepida'', spiegando che ''queste sono le sanzioni più dure che abbiamo mai messo in atto contro la Russia. Sanzioni che faranno male'' a Putin, parlando di ''una risposta forte'' al riconoscimento dell'indipendenza delle due repubbliche separatiste ucraine. Truss ha aggiunto "non abbiamo ancora assistito a un'invasione su vasta scala, ma siamo molto chiari sul fatto che se Putin dovesse intensificare, la comunità internazionale, aumenterà le sanzioni".
Ore 7.30 Putin, pronti a trovare soluzioni diplomatiche
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che Mosca è pronta a trovare "soluzioni diplomatiche" con l'Occidente per mettere fine alla crisi ucraina. Putin, che parlava in un discorso
televisivo in occasione della Giornata del difensore della patria, ha però sottolineato che le "soluzioni diplomatiche" non hanno un carattere "negoziabile" degli interessi e della sicurezza del Paese. "Il nostro Paese è sempre aperto al dialogo diretto e onesto per trovare soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi. Tuttavia, gli interessi e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili per noi".
Ore 7.00 Il Canada invia a Kiev un secondo aereo con artiglieria
Il Canada ha inviato un secondo aereo carico di "aiuti militari letali" in Ucraina. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Anita Anand, che ha anche pubblicato su Twitter la foto dei nuovi aiuti militari inviati a Kiev. La notizia segue di poche ore l'annuncio che anche il Canada si è unito alle sanzioni finanziarie degli occidentali contro Mosca.
Ore 6:36 Sanzioni Usa colpiscono anche capo servizi segreti russi
Le sanzioni Usa, riferisce la Casa Bianca, hanno colpito cinque persone dell'elite russa: il capo dei servizi segreti (Fsb) Aleksandr Bortnikov (e suo figlio, Denis), l'ex premier ed ora primo vice capo di gabinetto dell'Amministrazione Presidenziale Sergei Kiriyenko (e suo figlio Vladimir), e il ceo di Promsvyazbank Piotr Fradkov.
Ore 6:24 Borse asiatiche: Hong Kong e Shanghai positive, chiusa Tokyo
Giornata di contrattazioni in rialzo per i listini asiatici, con la Borsa di Tokyo chiusa per festività. L'Hang Seng di Hong Kong avanza dello 0,79% a 23.705 punti e il Composite di Shanghai guadagna lo 0,79% a 3.484 punti. Rialzi pronunciati sul Component di Shenzhen che avanza dell'1,66% a 13.518 punti. Positivo anche il Kospi di Seoul, che guadagna lo 0,47% a 2.719 punti.
Ore 6:00 Usa trasferiranno 800 soldati da Italia a Paesi Baltici
Il "dispiegamento aggiuntivo" di truppe Usa nei paesi Baltici membri della Nato autorizzato da Joe Biden consisterà nel trasferimento di 800 militari americani dall'Italia. Lo hanno confermato la Casa Bianca e il Pentagono. Si tratta di un battaglione di fanteria. Il Pentagono ha approvato anche il trasferimento sino a otto F35 e 20 elicotteri da attacco Apache dalla Germania verso il fianco orientale della Nato. Altri 12 elicotteri dello stesso tipo saranno spostati dalla Grecia in Polonia. I movimenti avverranno in settimana.
Ore 5:51 Nuova Zelanda, convocato l'ambasciatore russo
Le autorità neozelandesi hanno convocato l'ambasciatore russo a Wellington, Georgii Zuev, alla luce della crisi ucraina e degli appelli a tornare ai negoziati. Il rappresentante diplomatico di Mosca è stato chiamato per "ascoltare la forte opposizione della Nuova Zelanda alle azioni intraprese dalla Russia negli ultimi giorni, e la condanna verso quello che sembra l'inizio di un'invasione russa del territorio ucraino", ha spiegato la responsabile della diplomazia di Wellington, Nanaia Mahuta, senza precisare oltre.
Ore 4:40 Australia: 8 esponenti russi nel mirino delle sanzioni
Il premier australiano, Scott Morrison, ha indicato una serie di misure mirate che andranno a colpire otto membri del Consiglio di sicurezza russo; nel mirino anche le banche russe.
Ore 4:30 Giappone annuncia nuove sanzioni alla Russia
Il Giappone imporrà nuove sanzioni alla Russia. Lo ha confermato il premier nipponico Fumio Kishida in un incontro con la stampa, spiegando che le autorità monetarie sospenderanno l'emissione e il commercio di nuovi titoli sovrani russi in Giappone ed è previsto il congelamento dei visa e degli asset individuali dei funzionari delle due regioni, oltre all'imposizione di un divieto sul commercio proveniente dagli stessi territori.
Ore 4:11 Venezuela, Maduro appoggia Putin e Guaidó lo critica
Il presidente del Venezuela, Nicolßs Maduro, ha annunciato ieri il pieno sostegno del suo governo al collega russo, Vladimir Putin, nella "coraggiosa difesa della pace" nella regione contro gli attacchi degli Stati Uniti. Nello stesso tempo a Caracas il leader oppositore Juan Guaidó ha criticato le ambizioni della Russia in Ucraina e respinto con forza il fatto che il presidente Maduro sostenga l'invasione dell'Ucraina nel quadro della sua alleanza con il Cremlino.
