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Guardian, in Russia 50 esperti di "barrell bombs" usate in Siria

Siria, edificio distrutto da bombe al barile nel 2016
Siria, edificio distrutto da bombe al barile nel 2016 
Secondo il quotidiano britannico, gli specialisti sarebbero arrivati a Mosca da diverse settimane  per operare a fianco di ufficiali dell'esercito di Putin
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Più di cinquanta tecnici siriani esperti nella fabbricazione di barili bomba - fusti di petrolio, serbatoi di carburante o bombole di gas riempiti di esplosivo e frammenti di metallo che vengono lanciati da elicotteri -, usati nella guerra in Siria, sarebbero stati trasferiti in Russia per aiutare Mosca a preparare una campagna simile in Ucraina. Il quotidiano britannico The Guardian ha rivelato, citando fonti di intelligence europee, che gli specialisti sarebbero in Russia da qualche settimana per lavorare fianco a fianco con i militari russi.

Il loro arrivo sarebbe tra i fattori all'origine degli avvertimenti arrivati dall'Europa e dagli Usa secondo i quali l'esercito russo potrebbe usare armi chimiche nella guerra. I barili bomba sono stati usati spesso nella guerra dal regime siriano provocando effetti devastanti. Il regime è stato accusato di aver riempito i contenitori di cloro e di averli fatti cadere su paesi e città, causando centinaia di morti.

In Siria, a differenza che in Ucraina, la capacità di difesa contraerea dei ribelli era molto limitata. Le truppe ucraine possono abbattere jet ed elicotteri russi, bloccando l'avanzata dell'esercito russo. "Forse è questo il motivo per cui non li abbiamo visti attraversare il confine", ha affermato un funzionario europeo. "Sappiamo che hanno la capacità, ma se li usano perdono. Sapremo chi è stato, e probabilmente verranno uccisi comunque".

Questi specialisti sono l'avanguardia delle forze inviate dal governo siriano in Russia per sostenere Putin, il cui appoggio è stato fondamentale per assicurare la presa del potere da parte del regime di Assad contro le forze di opposizione. Secondo funzionari, scrive il Guardian, sarebbero già tra gli 800 e i 1.000 i soldati siriani che si sono offerti volontarai per recarsi in Russia, dove il Cremlino ha promesso loro stipendi 20 volte superiori a quelli che riceverebbero in Siria.

Il governo siriano ha istituito quattro principali centri di reclutamento per il dispiegamento russo, a Damasco, Latakia, Hama e Homs. Le reclute sarebbero state schierate con il Gruppo Wagner, gruppo di mercenari tra i più spietati al mondo lagato al presidente russo, che ha già combattuto per Mosca in Siria, Libia e Repubblica Centroafricana. Il gruppo di mercenari è stato accusato dei crimini e delle atrocità commessi a Bucha, città nell'Ucraina settentroniale dove sono state civili sono stati uccisi e torturati da parte dell'esercito russo.