Segui le news dalla guerra del 28 dicembre
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto su misure speciali in risposta all'introduzione da parte di alcuni Stati di un price cap al greggio russo e ai prodotti petroliferi. Lo stop alle vendide sarebbe previsto per febbraio. Intanto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato telefonicamente con il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Al centro del colloquio il rinnovo del sostegno del governo italiano all'Ucraina. La ha espresso la volontà di recarsi a Kiev invitando a sua volta il presidente ucraino per una visita a Palazzo Chigi.
Zelensky: "Il 2023 sarà un anno decisivo"
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina sta preparando le forze di difesa e sicurezza per il prossimo anno che sarà "un anno decisivo". "Continuiamo a preparare le forze di difesa e sicurezza dell'Ucraina per il prossimo anno. Questo dovrebbe essere un anno decisivo. Comprendiamo i rischi dell'inverno, capiamo cosa dobbiamo fare in primavera e, quindi, capiamo i risultati che l'intero settore della difesa e della sicurezza deve ottenere", ha dichiarato Zelensky nel suo videomessaggio serale citato dall'Ukrainska Pravda.
Secondo il leader ucraino, questa settimana "sarà importante per l'Ucraina dal punto di vista politico. Stiamo entrando nel prossimo anno e dobbiamo mantenere una comprensione comune dei nostri obiettivi nazionali". Questi obiettivi sono "la liberazione dell'Ucraina dal nemico, la ricostruzione, il ritorno degli ucraini a casa, l'ulteriore riavvicinamento dello stato con i partner chiave, l'apertura di nuove opportunità per l'Ucraina nel mondo". Zelensky ha annunciato che presto presenterà "la sua opinione sull'attuazione di questi compiti nel messaggio annuale alla Verkhovna Rada (Parlamento) sulla situazione esterna e interna dell'Ucraina". Nel videomessaggio, Zelensky ha riferito di aver tenuto oggi una riunione dello Stato maggiore, durante la quale si è parlato della situazione a "Bakhmut, Kreminna e Donbass", le "possibili azioni del nemico nella direzione orientale e le nostre azioni".
Ucraina: approvata legge che obbliga Chiesa ortodossa a cambiare nome
La Corte costituzionale ucraina ha giudicato aderente alla Costituzione la legge che obbliga la Chiesa ortodossa ucraina, legata al Patriarcato di Mosca, a cambiar nome indicando apertamente la sua affiliazione. È quanto ha riferito l'ufficio stampa della Corte costituzionale di Kiev. La decisione arriva dopo che 49 deputati avevano sollevato, nel gennaio del 2019, una questione costituzionale in merito alla legge "sulla libertà di coscienza e sulle organizzazioni religiose", il cui art. 12 è stato ritenuto in linea con il dettato della legge suprema dello Stato. La norma obbliga le organizzazioni religiose a esplicitare le loro affiliazioni fuori dall'Ucraina. La sentenza e la sua sintesi saranno pubblicate sul sito della Corte costituzionale domani.
Kiev: bombe russe sul reparto maternità di Kherson
"Oggi gli occupanti russi hanno sparato contro il reparto maternità di un ospedale di Kherson, nessuno è rimasto ferito". Lo ha reso noto il vice capo dell'ufficio presidenziale, Kyrylo Tymoshenko, riporta l'Ukrainska Pravda. "Kherson. I russi hanno bombardato il reparto maternità dell'ospedale. Hanno bombardato il luogo dove oggi sono nati due bambini - ha affermato -. Prima dell'attacco, i medici sono riusciti a completare un taglio cesareo. Ci sono cinque donne nell'istituto".
Blinken: "Senza sosta per riparare e proteggere siti energetici"
''Staremo con l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Per gli ucraini si prospetta un inverno difficile e lavoreremo instancabilmente con il G7 e altri partner per riparare, sostituire e difendere l'infrastruttura energetica dell'Ucraina''. Lo ha scritto su Twitter il Segretario di Stato americano Antony Blinken.
Onu, da inizio guerra 6.884 civili uccisi e 10.947 feriti
Dal 24 febbraio 2022, quando è iniziato l'attacco russo contro l'Ucraina, al 26 dicembre 2022, l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 6.884 morti e 10.947 feriti. Dei 6.884 morti, precisa l'Ohchr sul suo sito, 2.719 sono uomini, 1.832 sono donne, 175 ragazze e 216 ragazzi, oltre a 38 bambini e 1.904 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. Il computo riguarda esclusivamente i civili. Per quanto riguarda i feriti, dei 10.947 rilevati, 2.364 sono uomini, 1.709 sono donne, 229 ragazze e 318 ragazzi, oltre a 253 bambini e 6.074 adulti il cui sesso non è ancora noto. La maggioranza di questi morti e feriti civili interessa le regioni di Donetsk e Luhansk, dove sono stati contati 4.052 morti e 5.643 feriti.
Russia: da febbraio stop petrolio a Paesi con price cap
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto su misure speciali in risposta all'introduzione da parte di alcuni Stati di un price cap al greggio russo e ai prodotti petroliferi. Lo riporta Ria Novosti, spiegando che il documento vieta le consegne se i contratti specificano direttamente o indirettamente un tetto al prezzo. Il divieto di forniture di petrolio al di sotto del prezzo massimo entra in vigore il primo febbraio 2023 ed è valido fino al primo luglio. La data per lo stop ai prodotti petroliferi sarà decisa dal governo di Mosca.
Ucraina, Meloni sente Zelensky: rinnova sostegno anche su infrastrutture
Conversazione telefonica tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Il cordiale colloquio ha fatto seguito alla conversazione telefonica che Meloni e Zelensky avevano avuto il 28 ottobre. Meloni ha rinnovato il pieno sostegno del Governo italiano a Kiev in ambito politico, militare, economico e umanitario, nel ripristino delle infrastrutture energetiche e nella futura ricostruzione dell'Ucraina. Meloni ha ribadito il massimo impegno dell'Italia per ogni azione utile per arrivare ad una pace giusta per la Nazione ucraina. Il Presidente del Consiglio ha confermato la sua intenzione di recarsi a Kiev e ha invitato il Presidente Zelensky a venire in visita a Roma. Lo comunica in una nota Palazzo Chigi.
Kiev, Capodanno senza blackout se non ci saranno attacchi
I blackout di emergenza in Ucraina non si applicheranno durante le vacanze di Capodanno, a meno che i russi non inizieranno a bombardare le infrastrutture energetiche ucraine. Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal durante l'odierna riunione di governo.
"Comprendiamo che la Russia si sta preparando a continuare gli attacchi al sistema energetico ucraino, quindi siamo quotidianamente pronti a nuovi massicci bombardamenti. Può accadere in qualsiasi momento: oggi, domani o anche alla vigilia del nuovo anno. Voglio sottolineare: in assenza di bombardamenti, le vacanze di Capodanno passeranno senza blackout di emergenza", ha affermato Shmyhal.
Zelensky: "Meloni mi ha detto che valuta invio sistemi difesa aerea"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Che, come ha scritto il leader ucraino su Twitter, lo ha ''informato che si sta valutando la questione della fornitura di sistemi di difesa aerea a protezione dei cieli ucraini''. Zelensky ha poi detto di aver parlato con Meloni del piano di pace elaborato per la fine del conflitto in Ucraina.
Zelensky: "Ho sentito e ringraziato Meloni"
"Ho ringraziato Giorgia Meloni per la solidarietà e il supporto all'Ucraina. Ho lodato lo stanziamento del governo italiano di ulteriori 10 milioni di euro in aiuti. Meloni mi ha informato che si sta valutando la questione della fornitura di sistemi di difesa aerea a protezione dei cieli ucraini. Abbiamo discusso del piano di pace". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il premier ucraino Shmyhal: "Possibile un capodanno senza blackout"
È possibile che gli ucraini abbiano la possibilità di festeggiare il Capodanno senza interruzioni di corrente. Lo ha affermato su Telegram il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal. "Voglio sottolineare:in assenza di bombardamenti (russi), le vacanze di Capodanno si terranno senza interruzioni di emergenza", ha scritto il premier. Shmyhal ha spiegato che le autorità ucraine si preparano quotidianamente per nuovi massicci bombardamenti da parte della Russia, che possono verificarsi in qualsiasi momento. "Il nemico cerca non solo di disabilitare un altro impianto o una linea elettrica, mira soprattutto a seminare paura e panico. Ma non ci riuscira'", ha aggiunto il primo ministro
Kiev: "La situazione al confine bielorusso complicata ma sotto controllo"
La situazione al confine con la Bielorussia rimane difficile, ma è sotto controllo. Lo ha affermato il portavoce del Servizio di frontiera ucraino, Andriy Demchenko, nel corso di una conferenza stampa. "La Bielorussia e la Russia intensificano costantemente la situazione, concentrandosi su questa direzione (di frontiera ucraino-bielorussa) e lo fanno anche con attività congiunte di addestramento militare", ha osservato Demchenko.Tuttavia, il portavoce ha sottolineato che la Bielorussia non starebbe creando un gruppo offensivo per effettuare un'invasione del territorio ucraino, ma non ha escluso delle "provocazioni" da parte di Minsk. "Il nostro compito principale è preparare una forte difesa in questa direzione", ha proseguito Demchenko, precisando che l'Ucraina continua la costruzione di fortificazioni e il rafforzamento della linea. "Siamo pronti per qualsiasi scenario", ha concluso il portavoce.
Le assurde previsioni di Medvedev per il 2023 (e la reazione ammirata di Elon Musk)
L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, falco fedelissimo di Vladimir Putin che lo ha pure chiamato a fare da suo vice nel Consiglio di Sicurezza, lunedì ha predetto per il 2023 una guerra tra Germania e Francia, il crollo dell'Unione Europea a seguito del rientro del Regno Unito, il petrolio a 150 dollari al barile e pure una guerra civile negli Stati Uniti che, dopo la seccessione di Texas e California, porterà Elon Musk a diventare presidente. E oggi il miliardario Musk ha reagito rilanciando il post dal suo account Twitter definendolo "thread epico!"
Kiev: pesanti combattimenti a Kreminna
Pesanti combattimenti sono in corso nella città occupata dai russi di Kreminna, nella regione del Lugansk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, citato dal Guardian. Secondo Haidai, per far fronte ai combattimenti l'esercito di Mosca sta portando nella città "un'enorme quantità di riserve e attrezzature". "Hanno capito", aggiunge Haidai, "che se perdono Kreminna, in linea di principio, l'intera loro linea di difesa si sgretolerà".
MiG russi in volo, allarme in tutta l'Ucraina
Allarme aereo in tutta l'Ucraina. Come scrive il gruppo di monitoraggio bielorusso Gayun si sono alzati in volo MiG-31K 'Kinzhaliv', così come l'aereo di tracciamento radar a lungo raggio Il-76 A-50 "Serhiy Atayants". Entrambi gli aerei sono decollati dall'aeroporto bielorusso Machulyshchi.
Famiglia sterminata dal gruppo Wagner nella regione ucraina di Donetsk
Una famiglia di otto persone, tra cui quattro bambini, è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco nella cittò di Makiivka, nella regione ucraina di Donetsk occupata dai russi, una strage che Kiev ha attribuito ai mercenari del gruppo Wagner, che fanno capo al Cremlino. Lo ha detto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, fuggito quando la città nella regione di Donestk e' stata conquistata dai russi.Secondo quanto denunciato, tutti i cadaveri avevano ferite da arma da fuoco alla testa a bruciapelo.
Consigliere di Zelensky: "I russi parlano di pace perché hanno bisogno di riorganizzarsi"
Le dichiarazioni con cui il Cremlino dice di essere aperto ai negoziati sono motivate dal fatto che le sue forze "hanno bisogno di più tempo per riorganizzarsi e ricostituirsi". A dichiararlo alla Cnnè stato Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. "La guerra lampo è andata terribilmente storta e loro lo sanno, quindi hanno bisogno di più tempo per riorganizzarsi e ricostruire le loro truppe".
Difesa ucraina: offensiva russa su Bakhmut sta fallendo
Nonostante la Russia abbia schierato la maggior parte delle sue forze verso Bakhmut, una citta' nella regione ucraina di Donetsk, ogni offensiva in questa direzione sta fallendo. Lo ha affermato nel corso di una diretta televisiva la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Molyar, secondo cui le truppe di Mosca non sono in grado di mantenere la linea del fronte che hanno occupato."Vedete quanto e' coraggiosa Bakhmut, come i nostri guerrieri infliggono danni al nemico che semplicemente non puo' avanzare. C'e' stato un piccolo progresso (per le forze russe), ma l'attacco e' stato respinto, e oggi il nemico sta cercando di circondare la citta' senza riuscirci", ha osservato Molyar. Tuttavia, la viceministra ha evidenziato che, nonostante le offensive fallite, il comando politico-militare della Russia "intende comunque di raggiungere i confini della regione di Donetsk fino alla fine di 2022"
Un ufficiale della Wagner nominato comandante del distretto militare russo occidentale
Secondo gli 007 ucraini, un ufficiale legato al gruppo Wagner è stato nominato comandante del distretto militare russo occidentale, come riporta il Guardian. Nel suo ultimo aggiornamento, il think tank statunitense Institute for the Study of War (Isw) ha affermato che Yevgeny Nikiforov sarebbe al comando del raggruppamento di forze occidentali russe in Ucraina da un posto di comando a Boguchar, nell'oblast di Voronezh, nella Russia sud-occidentale. Nikiforov ha sostituito il generale Sergei Kuzovlev come comandante perché è un membro di un'alleanza formata da Sergei Surovikin, il comandante generale delle forze russe in Ucraina, e Yevgeny Prigozhin, il fondatore della compagnia mercenaria russa privata Wagner Group, scrive l'Isw. L'intelligence Ucraina ha riferito in precedenza che Prigozhin ha stretto un'alleanza con Surovikin e che sia Prigozhin che Surovikin sono rivali del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. Nikiforov ha precedenti esperienze al comando di elementi del gruppo Wagner nel Donbass dal 2014 al 2015.
Il presidente bulgaro Radev firma il decreto di aiuti militari all'Ucraina e chiama "guerrafondai" chi lo ha votato
I "Sfortunatamente, i guerrafondai in Parlamento hanno votato a stragrande maggioranza a favore dell'invio di aiuti militari all'Ucraina. Pertanto, hanno obbligato il governo provvisorio a concludere un contratto con l'Ucraina per tali aiuti", ha detto Radev in merito alla sua decisione di emettere un decreto sull'invio di armi in Ucraina. Il presidente ha osservato che "e' inutile porre il veto" alla legge approvata. "Secondo il quadro giuridico, un veto non puo' modificare i testi di un trattato internazionale concluso", ha spiegato il capo dello Stato.Radev ha poi invitato le istituzioni e i partiti a "rispettare rigorosamente" la legge nell'attuale fragile situazione politica. Secondo quanto spiegato dal presidente, infine, il ministero della Difesa ha redatto un'analisi sul tipo di armi che saranno inviate. "La Bulgaria non fornira' all'Ucraina aerei, complessi missilistici antiaerei o carri armati, che possono influire sulle sue capacita' di combattimento", ha concluso il capo dello Stato.
Putin: "Migliorare armi basandoci su esperienza"
Occorre migliorare le armi e le attrezzature dei combattenti coinvolti nell'operazione militare speciale in Ucraina, tenendo conto dell'esperienza in attivita' operative. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della riunione del Consiglio di coordinamento per garantire le esigenze delle forze armate russe. Inoltre, il presidente ha sottolineato che il compito chiave delle imprese del complesso militare-industriale della Russia e' "fornire alle nostre unita' tutte le armi, le munizioni e le attrezzature necessarie, nella quantita' richiesta e nel piu' breve tempo possibile". "Mi aspetto che nel 2023, come negli anni precedenti, l'ordine di difesa dello Stato per produzione e fornitura di armi e di attrezzature speciali militari sara' completata interamente", ha aggiunto Putin
Zelensky: "I negoziati sull'adesione nella Ue compito principale della diplomazia ucraina nel 2023"
Il compito principale per la diplomazia dell'Ucraina nel 2023 saranno i negoziati sull'adesione all'Unione Europea. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando alla conferenza degli ambasciatori del Paese. Tra gli altri compiti principali, secondo il capo dello Stato, figurano la preparazione per il vertice Nato e i negoziati mirati ad ottenere assistenza internazionale per la difesa e per la ripresa delle forniture energetiche dopo gli attacchi russi.Il presidente ha poi evidenziato la necessita' di promuovere l'introduzione di nuove sanzioni contro la Russia e il blocco di attivita' russe in tutto il mondo, nonche' dare avvio alla creazione del Tribunale internazionale per i crimini di guerra di Mosca. L'ultimo compito, ha detto Zelensky, sara' la protezione dei profughi ucraini. Infine, il capo dello Stato ha annunciato la creazione dell'Agenzia Ucraina per l'assistenza internazionale, che aiutera' altri Paesi in diversi ambiti, tra cui la sicurezza informatica e quella alimentare. Zelensky ha prestato una particolare attenzione al lavoro verso l'Africa, aggiungendo che l'anno prossimo e' prevista l'apertura di ambasciate ucraine in 10 Paesi del continente.
Guterres pronto a mediare sul conflitto in Ucraina
L'agenzia di stampa statale russa Tass ha raccolto una dichiarazione dell'ufficio del capo delle Nazioni Unite secondo cui il segretario generale Antonio Guterres è pronto a mediare sul conflitto in Ucraina, a condizione che tutte le parti siano d'accordo con questa proposta. Ieri il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un'intervista all'Associated Press ha affermato che il governo di Kiev punta a tenere un vertice di pace entro la fine di febbraio alle Nazioni Unite con il segretario generale Antonio Guterres come possibile mediatore, proprio nel periodo del primo anniversario dell'invasione.
L'elemosiniere del Papa Krajewski porta aiuti in Ucraina
"A Leopoli ho portato tutti i generatori e le magliette termiche che potevo. Poi con la macchina piena di indumenti termici sono arrivato a Kyiv e ho consegnato tutto alla Caritas. Loro hanno cominciato a distribuire nelle varie parti dell'Ucraina, soprattutto nelle zone di guerra". Così sintetizza uno dei momenti salienti del suo nuovo viaggio in Ucraina il cardinal Konrad Krajewski, l'Elemosiniere del Papa, che sta per rientrare in Vaticano al termine di una trasferta iniziata il 17 docembre."La notte di Natale, nel pomeriggio - racconta il porporato polacco in una intervista a Vatican News - sono andato fuori da Kyiv, a 80 km, in una localita' chiamata Fastiv, dove ci sono i domenicani che hanno una parrocchia e una casa per i rifugiati.All'inizio della guerra, tantissime persone si fermavano da loro e loro hanno organizzato diversi pullman per far uscire la gente fuori dal Paese". Alle 21 del 24 dicembre il cardinale ha celebrato la Messa: "Eravamo nella Chiesa con i generatori, non c'era la luce, per noi e' difficile capire questo Quando non c'e' la luce, non ci sono i riscaldamenti, non si puo' cucinare.Per fortuna coi soldi inviati un mese e mezzo fa al nunzio dalla Elemosineria a nome del Santo Padre, sono stati comprati i generatori grandi. Abbiamo usato uno di questi per celebrare la Messa e dare luce alla casa dove ci sono i profughi
Putin ai leader del Csi: "cooperiamo anche con differenze"
Dobbiamo ammettere che, purtroppo, disaccordi emergono anche tra gli stati membri della Comunità degli stati indipendenti: ma la cosa importante è che siamo pronti a cooperare ed anche se emergono questioni problematiche ci impegniamo per risolverle tra di noi". E' quanto ha detto Vladimir Putin salutando i leader della Csi - il gruppo guidato da Mosca che riunisce i Paesi ex sovietici, Armenia Azerbaigian Bielorussia Kazakistan Kirghizistan Moldavia Russia Tagikistan Uzbekistan - riuniti in un vertice informale a San Pietroburgo. Le parole di Putin sono state lette come un riferimento al fatto che dall'invasione russa dell'Ucraina - che è uscita dalla Comunità nel2014, mentre la Georgia ne uscì nel 2009 - alcuni Paesi dell'Asia centrale e del Caucaso, tradizionale sfera di influenza russa, hanno cercato di prendere le distanze dall'azione militare russa.
Attacco contro le infrastrutture di Kherson
Le forze russe hanno lanciato oggi un attacco contro l'infrastruttura critica della citta' di Kherson. Come ha riferito il governatore regionale, Yaroslav Yanushevich, non vi sarebbero vittime. Il governatore ha aggiunto che l'attacco, effettuato con artiglieria, ha danneggiato anche una sede di pronto soccorso, un asilo nido e un'abitazione privata.
Lo 007 tedesco arrestato mercoledì passava ai russi informazioni riservate sull'Ucraina
Un dipendente del Bnd, i servizi segreti esteri tedeschi, arrestato mercoledì scorso per presunto spionaggio avrebbe passato all'intelligence russa valutazioni top secret sulla guerra in Ucraina. Lo scrivono Wdr e Ndr. Gli ambienti di sicurezza sospetterebbero che il funzionario, Carsten L., fosse sotto ricatto da parte dei servizi di Mosca. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di tradimento, su ordine della Procura generale federale tedesca.
Il "miracolo di Natale" di Kherson: razzi sulla chiesa non espolodono
Il 23 dicembre, i russi hanno bombardato il centro di Kherson da Grady. Due razzi sono volati contro la chiesa cattolica che in quel momento era piena di persone e bambini, ma non sono esplosi. Uno è caduto e si è spezzato in due, l'altro è rimasto incastrato nel muro. Lo ha raccontato il vescovo cattolico latino di Odessa-Simferopol, monsignor Stanislav Szyrokoradiuk, durante la messa della veglia di Natale. Lo riporta il sito delle informazioni della Chiesa cattolica latina in Ucraina,dicendo che ha già registrato molti casi miracolosi che si stanno verificando nel territorio della diocesi che comprende le città di Kherson e Mykolaiv. "Dio comanda. Una persona spara ma Dio controlla quel razzo", ha detto il vescovo. "Ci sono molti cattolici che digiunano ogni venerdì a pane e acqua per la vittoria, per i loro soldati. Kherson è stata pesantemente bombardata venerdì. Dopodiché, il nostro prete chiama e dice: 'due razzi hanno colpito la chiesa. Tutti erano nel tempio. Le persone stavano pulendo: bambini, donne, due sacerdoti. Si stavano preparando per il Natale e… nessuno di questi razzi è esploso, lasciando solo buchi nel tetto. Uno è caduto e si è spezzato in due, l'altro è rimasto incastrato nel muro. Nessuno è esploso. Non è questa la grazia di Dio?' Questo significa che se preghiamo, se confidiamo in Dio, Dio controlla i razzi", ha sottolineato il vescovo Szyrokoradiuk. La Chiesa cattolica Ucraina ricorda che il 24 dicembre 10 persone sono morte e 55 sono rimaste ferite a Kherson a causa dei bombardamenti russi
Ursula von der Leyen: cresce la solidarietà europea nei confronti dell'Ucraina
"Da febbraio, l'Unione europea ha spedito oltre 77mila tonnellate di materiale di assistenza in Ucraina. Ciò include forniture salvavita come medicine, cibo, articoli per il riparo e oltre a veicoli antincendio e ospedali mobili. La solidarietà dell'Europa con l'Ucraina sta solo diventando più forte". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Putin e Lukashenko tornano a vedersi. Colazione insieme a San Pietroburgo
Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko si sono incontrati questa mattina per la colazione al Museo Russo di San Pietroburgo. E' quanto riporta l'agenzia bielorussa Belta, sottolineando che i due leader alleati di ferro si erano incontrati già ieri sera al vertice informale della Comunità degli stati
indipendenti. "Ieri abbiamo discusso molte questioni non solo a cena ma anche di notte quando siamo ritornati. A volte ad alcuni Stati sono necessari anni per discutere così tante cose, invece noi abbiamo messo i puntini sulle 'i' ieri sera, continuando il nostro dialogo di Minsk, che è stato principalmente sull'economia", ha detto Lukashenko ringraziando Putin per "il fatto che molte questioni sono state finalizzate ieri". Putin ha poi invitato il presidente bielorusso all'incontro di questa mattina per continuare a discutere di "relazioni bilaterali" ed altre questioni importanti. "Anche se siamo sempre in contatto, alcune questioni emergono ogni tanto - ha detto il presidente russo - così abbiamo bisogno di affrontarle e prendere le decisioni necessarie ad affrontarle in modo efficiente".
India, muore cadendo dal terzo piano di un hotel un parlamentare russo anti guerra
Pavel Antov, parlamentare russo del partito Russia Unita, che lo scorso giugno aveva criticato la guerra di Putin in Ucraina, è stato trovato morto domenica sera, dopo una caduta dal terzo piano di un hotel di Rayagada, nello Stato indiano dell'Odisha. Le autorità indiane hanno ipotizzato con i media che Antov, trovato senza sensi in una pozza di sangue, si sarebbe suicidato in preda alla depressionen per la scomparsa, due giorni prima, "apparentemente per un attacco cardiaco", dell'amico Vladimir Budanov, anche lui russo, che faceva parte del gruppo di quattro turisti arrivati nell'hotel qualche giorno prima per festeggiare il 66esimo compleanno di Antov.
Gb: combattimenti concentrati a bakhmut e Svatove
Nelle ultime 48 ore, i combattimenti si sono concentrati nel settore di Bakhmut in Donetsk e nei pressi di Svatove in Lugansk. "La Russia continua ad avviare frequenti assalti su piccola scala in queste aree, anche se poca parte di territorio è passata di mano", si legge nel report quotidiano dell'intelligence del ministero della Difesa britannico.
Lavrov: "Kiev accetti le nostre proposte o ci penserà l'esercito russo"
"Il nemico è ben consapevole delle nostre proposte sulla smilitarizzazione e la denazificazione dei territori controllati dal regime di Kiev, l'eliminazione delle minacce alla sicurezza della Russia che include i nostri nuovi territori (le repubbliche di Donetsk e Lugansk e le regioni di Kherson e Zaporizhzhia). Non resta molto da fare: accettare queste proposte in modo amichevole, o in caso contrario sarà l'esercito russo ad occuparsi della questione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista alla Tass.
Media: famiglia uccisa con colpi di arma da fuoco alla testa
Nella città di Makiivka occupata dai russi, nella regione di Donetsk, una famiglia di otto persone è stata uccisa ieri con colpi di arma da fuoco alla testa: tra le vittime ci sono tre bambini di uno, sette e nove anni. Lo riferiscono i media ucraini citando canali Telegram russi secondo cui gli omicidi sono avvenuti nel quartiere di Chervonogvardeisky. Subito dopo - scrive Unian - persone armate con fucili d'assalto sono fuggite in auto. I media ucraini ricordano che a novembre soldati russi hanno sparato a una famiglia con due figli nella regione di Zaporizhzhia dopo che il marito aveva cercato di difendere la moglie dalle molestie dei militari.
Ucraina - Militari russi sorpresi nella notte dagli infrarossi e bombardati: sembra un videogioco, è realtà
Governatore: 11 nuovi attacchi a Kherson in 24 ore, un ferito nel bombardamento
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore nuovi 40 attacchi contro la regione ucraina di Kherson, causando un ferito. Come ha affermato su Telegram il governatore della regione, Yaroslav Yanushevich, le truppe di Mosca hanno fatto uso d'artiglieria, mortai, carri armati e lanciarazzi multipli. In particolare, 11 attacchi sono stati lanciati contro la città di Kherson, a causa dei quali una persona ha riportato ferite e sono stati danneggiati edifici residenziali, abitazioni private e un impianto.
Lavrov: "Usa e Nato vogliono distruggere la Russia"
Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato vogliono la vittoria "sul campo di battaglia" sulla Russia per distruggere il nostro Paese. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una intervista alla Tass. "Le azioni dei Paesi dell'Occidente e del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, da loro controllato, confermano la natura globale della crisi in Ucraina: non è più un segreto per nessuno che l'obiettivo strategico degli Stati Uniti e dei suoi alleati della Nato sia sconfiggere la Russia sul campo di battaglia come meccanismo per indebolire in modo significativo o addirittura distruggere il nostro Paese", ha detto Lavrov, secondo il quale, "il principale beneficiario del conflitto sono gli Stati Uniti, che cercano di trarne il massimo sia in termini economici che militari-strategici. Allo stesso tempo, Washington sta anche risolvendo un importante compito geopolitico: rompere i tradizionali legami tra Russia ed Europa e soggiogare ulteriormente i satelliti europei".
Blinken: "Oltre un terzo del sistema energetico bombardato"
"La Russia ha bombardato più di un terzo del sistema energetico dell'Ucraina, precipitando milioni di persone nel freddo e nell'oscurità, mentre arrivano temperature sempre più rigide". È quanto si legge in un post del dipartimento di di Stato americano firmato dal segretario Antony Blinken. "Riscaldamento, acqua, elettricità - per i bambini, gli anziani, i malati - questi sono i nuovi obiettivi del presidente Putin", ha aggiunto Blinken.
Lavrov: dal Pentagono minacce alla vita di Putin
In un'intervista all'agenzia Tass, il ministro degli Esteri Lavrov parla di minacce del Pentagono alla vita di Putin. "Alcuni 'funzionari anonimi' del Pentagono hanno effettivamente espresso la minaccia di sferrare un 'attacco decapitante' al Cremlino, che in realtà è una minaccia di tentato omicidio del presidente russo", ha detto Lavrov. "Se tali idee sono davvero ponderate da qualcuno, allora questo qualcuno dovrebbe pensare meglio alle possibili conseguenze di tali piani", ha aggiunto.
Lavrov evoca la guerra nucleare
Torna a parlare il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. E lo fa per evocare la guerra nucleare. "Il corso politico dell'Occidente, che mira alla totale repressione della Russia, è estremamente pericoloso: presenta rischi di uno scontro armato diretto tra potenze nucleari", ha detto in un'intervista all'agenzia Tass. Lavrov ricorda che Mosca ha affermato più volte che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e che "non deve mai essere scatenata". È l'Occidente invece - secondo Lavrov - "con speculazioni irresponsabili" ad affermare "che la Russia sia presumibilmente sull'orlo dell'uso di armi nucleari contro l'Ucraina".
Zelensky: "Nove milioni di ucraini senza elettricità"
"Da questa sera ci sono almeno 9 milioni di persone senza energia elettrica in varie regioni dell'Ucraina - ha detto il presidente ucraino Zelensky in un videomessaggio - ma il numero e la durata delle interruzioni sta gradualmente diminuendo. Ci tengo a ringraziare tutti i lavoratori delle imprese energetiche, tutte le squadre di riparazione, grazie alle quali alla vigilia di Natale e a Natale, è stato possibile dare più energia alle persone".
Ucraina, Zelensky: "Nove milioni di cittadini senza elettricità"
Cremlino: Russia non segue le condizioni dettate da altri
Una prima risposta alla proposta ucraina di un vertice Onu per la pace arriva dal portavoce del Cremlino Peskov: "La Russia non ha mai seguito le condizioni stabilite da altri. Solo il nostro buon senso".