Segui la diretta dalla guerra in Ucraina di giovedì 16 febbraio
Il dibattito sulla guerra in Ucraina, con lo stallo sul terreno, si concentra sui cieli. Con l'Occidente che continua a riflettere sul possibile invio di jet a Kiev, gli Usa che intercettano quattro caccia russi vicino all'Alaska, e i servizi segreti occidentali che segnalano una massiccia presenza di aerei russi al confine con l'Ucraina, non riscontrata però dagli Stati Uniti.
Intanto oggi i vertici dell'Ue hanno confermato il loro impegno al fianco di Kiev. Per l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell è importante mandare i carri armati, per un conflitto che potrebbe decidersi "entro l'estate", mentre la presidente della Commissione Ursula von der Leyen annuncia il progetto del decimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. E il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov minaccia: "L'Occidente ormai è a un punto di non ritorno".
Governo svizzero: "Confiscare beni ex presidente ucraino Yanukovich"
Tutti gli averi in Svizzera riconducibili all'ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, spodestato nel 2014 da una rivolta popolare, e al suo entourage vanno confiscati: si tratta di una somma di oltre 130 milioni di franchi. Lo ha stabilito oggi il Governo elvetico sottolineando di sostenere in questo modo la popolazione ucraina, alle prese con l'aggressione militare russa. L'ultima parola spetterà però ai tribunali elvetici. I diversi procedimenti di confisca verranno portati dinanzi al Tribunale amministrativo federale (Taf). I patrimoni presi di mira resteranno bloccati fino a quando la giustizia amministrativa elvetica avrà deliberato definitivamente. Qualora vengano confiscati in via definitiva, saranno restituiti alla popolazione ucraina nel quadro di un accordo internazionale.
Kiev, distrutto lanciatore russo di armi termobariche
Le forze ucraine hanno rivendicato la distruzione di un lanciatore russo di armi termobariche vicino Vulhedar, nell'oblast di Donetsk. "Il 'Solntsepiok nemico è stato grigliato", si legge su un canale Telegram delle forze armate ucraine, che ha diffuso anche il video dell'esplosione riferisce la Cnn. Solntsepiok è il nomignolo che gli ucraini hanno dato ai lancia missili multipli Tos-1 e Tos-2, che possono lanciare anche testate termobariche, armi con enormi effetti distruttivi.
Khodorkovsky: "Vittoria russa porterebbe a guerra per Taiwan"
Una vittoria russa in Ucraina incoraggerebbe Pechino, portando ad una guerra fra Stati Uniti e Cina per Taiwan. A dirlo è il tycoon ed oppositore russo in esilio Mikhail Khodorkovsky, in una intervista al Washington Post in cui anticipa i temi del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, questo weekend. "Una guerra persa in Ucraina, è un trampolino di lancio per la guerra nell'Asia -Pacifico", afferma Khodorkovsky, secondo il quale "se gli Stati Uniti vogliono la guerra in Asia, la strada migliore è mostrare debolezza in Ucraina". Alla Conferenza di Monaco, dove il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov era un tempo un volto familiare quest'anno non sono stati invitati esponenti del governo di Mosca. Al loro posto sono stati chiamati dissidenti come Khodorkovsky, l'ex campione di scacchi Garry Kasparov e Yulia Navalnya, moglie dell'oppositore incarcerato Alexei Navalny.
Kiev: 20 camion di soldati russi feriti in un solo giorno
Nella sola giornata dell'11 febbraio, sono arrivati ben 20 camion carichi di soldati russi feriti nell'ospedale occupato dai militari di Mosca a Starobilsk, nell'oblast di Lugansk.
Lo rende noto questa sera lo stato maggiore ucraino su Facebook, sottolineando così l'alto numero di perdite nell'esercito russo.
Ucraina, esercito russo ha dimezzato i suoi tank
Dopo nove mesi di guerra in Ucraina, l'esercito russo aveva già perso quasi il 40% dei suoi tank, con punte del 50% per alcuni dei tank chiave per le operazioni belliche. Lo afferma uno studio del think tank International Institute of strategic studies (Iiss), diffuso mentre si avvicina il primo anniversario dell'invasione russa del 24 febbraio. Parte dei tank russi sono stati catturati e riutilizzati dagli ucraini, mentre la Russia è stata costretta a ricorrere agli stock dei vecchi armamenti della guerra fredda, nota il rapporto, citato dal Guardian. Il numero di tank dell'esercito di Mosca si è ridotto del 38%, passando da 2.927 a 1.800, ma le perdite maggiori si registrano fra il nuovo modello T-72B3, il che significa che l'esercito ha perso "attorno al 50%" di quanto aveva prima dell'invasione. La guerra è stata "un fallimento politico e militare per la Russia", ha detto John Chipman, presidente del think tank. "Le azioni della Russia lo scorso anno hanno sollevato domande non solo sulla competenza dei suoi militari e la leadership militare, ma anche sulla coesione dei comandi", ha aggiunto.
Kiev, abbattuti palloni russi sopra capitale
L'Ucraina ha annunciato di aver abbattuto diversi palloni inviati dalla Russia. "È possibile che questi oggetti trasportassero sistemi riflettenti e alcune apparecchiature spia", ha detto l'amministrazione militare regionale della capitale ucraina, assicurando che "la maggior parte" dei palloni è stata abbattuta. Le autorità raccoglieranno i detriti degli oggetti distrutti per analizzarli. Si sospetta che la Russia abbia inviato i palloni per attivare i sistemi di difesa aerea e tracciarli.
Tajani: "A New York per anniversario guerra: segnale di sostegno al ruolo dell'Onu"
"La mia presenza a New York a un anno dall'aggressione della Russia all'Ucraina è un chiaro segnale di sostegno al ruolo che l'Onu sta avendo in questa crisi, sia con la condanna dell'aggressione russa da parte dell'Assemblea Generale, sia attraverso l'azione del Segretario Generale Guterres per l'accordo sull'esportazione di grano dal Mar Nero", lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una intervista a La Voce di New York.
"L'Italia ha da sempre un ruolo da protagonista nel sostegno al multilateralismo. Siamo il primo contributore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali e tra i principali contributori al bilancio dell'Onu. Allo stesso tempo, promuoviamo anche una riforma del Consiglio di Sicurezza per renderlo più rappresentativo, democratico, trasparente, responsabile ed efficace nel rispondere alle crisi internazionali", ha aggiunto Tajani, che oggi ha annunciato un prossimo viaggio negli Stati Uniti. Il 22-24 febbraio alle Nazioni Unite si riuniranno il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale per fare il punto a un anno esatto dall'inizio della guerra in Ucraina.
Zelensky domani in collegamento con festival cinema Berlino
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, interverrà domani in collegamento video con il Festival del Cinema di Berlino. "E' un onore speciale per noi poter accogliere digitalmente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky giovedì sera all'apertura del nostro festival", affermano i direttori della Berlinale, Mariette Rissenbeek e Carlo Chatrian. "Dopo un'introduzione sul palco del regista e attore Sean Penn, che porta al festival 'Superpower' (film su Zelensky, ndr), ci sarà uno streaming video live con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky", si legge sul sito del festival.
Al Parlamento Ue la Kalush Orchestra, vincitrice dell'Eurovision
La band ucraina vincitrice dell'edizione 2022 dell'Eurovision Song Contest, la Kalush Orchestra, è stata oggi ospite del Parlamento europeo a Strasburgo. I musicisti hanno avuto modo di incontrare i capigruppo dei principali schieramenti politici, tra cui il presidente del Ppe Manfred Weber e la socialista Iratxe Garcia Perez. Questa sera il gruppo si esibirà al Consiglio d'Europa di fronte a parlamentari e membri delle istituzioni comunitarie.
Sei anni a reporter russa, Amnesty attacca cinismo Mosca
Amnesty International ha attaccato la condanna a sei anni in una colonia penale della giornalista russa Maria Ponomarenko, accusata di aver diffuso 'notizie false' per aver denunciato sui social media il bombardamento del teatro nella città ucraina di Mariupol lo scorso anno. La sua condanna "dimostra che in Russia dire la verità, denunciare un crimine di guerra e chiedere giustizia per l'uccisione di civili è diventato esso stesso un grave reato punibile con molti anni di carcere", ha sottolineato l'organizzazione umanitaria internazionale in una nota, denunciando "l'ennesimo esempio dell'ingiustizia e del cinismo delle autorità russe".
Regno Unito, Shenkin è ottavo britannico morto in guerra
Si chiamava Jonathan Shenkin il paramedico 45enne morto in Ucraina lo scorso dicembre, l'ottavo britannico a perdere la vita nel conflitto dall'inizio dell'invasione russa. A identificarlo pubblicamente è stata la famiglia dell'uomo, originario di Glasgow, che "è morto da eroe in un atto di coraggio come paramedico". Shenkin ha vissuto a Londra e Malta prima di arruolarsi nell'esercito israeliano e poi in quello ucraino; ha lavorato in Iraq, Afghanistan, Oman, Somalia, Angola, Filippine e Corea del Sud. "Stiamo sostenendo la famiglia di un cittadino britannico morto in Ucraina e siamo in contatto con le autorità locali", ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Londra.
Olanda smentisce marcia indietro su invio Leopard 2
Nessuna marcia indietro dell'Olanda sul possibile invio di carri armati Leopard 2 all'Ucraina. Dopo indiscrezioni sulla stampa tedesca che parlavano di una frenata di Amsterdam e Copenaghen, la portavoce del governo olandese Sascha Louwhoff ha ricordato che "i Paesi Bassi non possiedono carri armati", ma ne affitta 18 dalla Germania e il mese scorso il premier Mark Rutte si era detto disponibile a consegnarli a Kiev. "Se Berlino deciderà di inviare carri armati del nostro battaglione binazionale, non ci opporremo, nè ci opporremo se decideranno di inviarli in un secondo momento", ha specificato.
Berlino, solo mezzo battaglione Leopard 2A6 per l'Ucraina
Dopo le consultazioni con i partner Nato a Bruxelles, il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius ha detto che "non raggiungeremo la forza di un battaglione" di carri armati Leopard 2A6 per l'Ucraina, si tratterà quindi al momento di un mezzo battaglione. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Oltre ai 14 carri armati promessi dalla Bundeswehr, infatti, solo il Portogallo è già pronto a fornire altri tre panzer del modello 2A6. Un battaglione ucraino è invece formato da 31 carri armati in totale. Pistorius ha però spiegato che la situazione potrà continuare a svilupparsi, in collaborazione con i partner. I Paesi Bassi avevano ipotizzato di mandare a Kiev 18 Leopard 2A6 che l'esercito olandese ha preso in prestito proprio dalla Bundeswehr. Pistorius ha però commentato che una simile richiesta ufficiale non è arrivata e che, comunque, quei panzer non possono essere mandati perché si rischierebbe "un ulteriore indebolimento della prontezza operativa della Bundeswehr". I 14 panzer Leopard 2A6 tedeschi arriveranno invece in Ucraina dalla fine di marzo, ha confermato Pistorius. La Polonia, intanto, si appresta a inviare a Kiev altri 14 carri Leopard, ma del modello 2A4.
Nord Stream: Lavrov, "atto terroristico contro Germania"
Il sabotaggio al Nord Stream 1 e 2, avvenuto nel settembre scorso, è stato un "atto di terrorismo" non solo contro la Russia ma anche contro la Germania, che è stata "umiliata". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov incontrando i media stranieri accreditati a Mosca. Il ministro ha chiamato in causa gli Usa, affermando che "vogliono risolvere non solo la questione russa ma anche quella tedesca, in modo che Berlino non abbia mai più un ruolo" sulla scena internazionale.
La Russia chiederà una riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU su Nord Stream
La Russia convocherà una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU il 22 febbraio per discutere del "sabotaggio" dei gasdotti Nord Stream, ha dichiarato la missione russa presso le Nazioni Unite, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale RIA. Il giornalista investigativo statunitense Seymour Hersh ha scritto in un blog che un attacco ai gasdotti gestiti dai russi sotto il Mar Baltico è stato effettuato lo scorso settembre su ordine del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. La Casa Bianca ha respinto il rapporto come "assolutamente falso e completamente inventato".
Zelensky: "Bakhmut è fortezza che ci fa guadagnare tempo per liberazione"
Bakhmut è "un muro vivente" che permette all'Ucraina di guadagnare tempo per prepararsi alla liberazione di tutti i territori. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa con il premier svedese a Kiev, scrive Ukrinform. Secondo Zelensky, la situazione "più dura" al fronte è presso Bakhmut, dove si combatte da mesi, ma anche a Vulhedar. "La fortezza" Bakhmut continua a resistere, "è un muro vivente di persone. Paghiamo un alto prezzo per questa guerra. Ma il nostro popolo non si piega, protegge questa città, mantiene le posizioni, capendo di essere una fortezza che permette al resto dell'Ucraina di prepararsi per la liberazione di tutti i suoi territori. Resistono fermamente, eseguono la loro missione e uccidono, il che è probabilmente la cosa oggi più importante, uccidere il maggior numero possibile di nemici", ha affermato Zelensky.
Ucraina: da Regno Unito e alleati 580 mln in fondo per aiuti militari
Il Regno Unito insieme a Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Danimarca, Islanda e Lituania ha contribuito con oltre 520 milioni di sterline (585 milioni di euro) al
Fondo internazionale per l'Ucraina (Ifu) per inviare aiuti militari all'esercito di Kiev. Come si legge in un comunicato del ministero della Difesa di Londra, "con un valore previsto di oltre 200 milioni di sterline (225 milioni di aereo), il primo pacchetto includerà forniture vitali sotto forma di munizioni di artiglieria, intelligence navale, sorveglianza e ricognizione e pezzi di ricambio per attrezzature, compresi gli attuali carri armati" in servizio nelle forze armate di Kiev. "Questo pacchetto di equipaggiamenti fornirà un significativo incremento delle capacità delle forze armate ucraine per la difesa del loro Paese", ha affermato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace.
Migranti: Mosca contro Ue, sa solo ereggere muri come gli Usa
"L'Unione europea non è in grado di stabilire un meccanismo per la distribuzione dei migranti al suo interno a causa di disaccordi tra i Paesi membri. A fronte di un aumento del numero di attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell'Ue, a Bruxelles ritengono ancora che l'unica via d'uscita da questa situazione sia nella creazione di barriere per i richiedenti asilo, nonchè nel miglioramento dei meccanismi di espulsione forzata dei migranti". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo la quale "aver focalizzato l'attenzione e le risorse dell'Ue sul sostegno al progetto geopolitico 'anti-russo' in Ucraina ha gravemente peggiorato questa situazione". "Dopo aver eretto muri ideologici e dichiarato il loro territorio un 'giardino fiorito', nell'Ue iniziano a isolarsi dalla 'giungla' esterna con vere e proprie recinzioni. La situazione è peggiore che durante la Guerra fredda", ha aggiunto Zakharova in una dichiarazione scritta diffusa dal ministero in cui nel settore delle politiche migratorie l'Unione viene paragonata agli Usa, "che vogliono isolarsi dai loro vicini meridionali con un muro".
Lavrov, da Occidente persecuzione dei media russi
La "persecuzione" dei media russi in Europa e negli Stati Uniti è iniziata "molto prima dell'operazione speciale". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citando come esempio il rifiuto di accreditare presso l'Eliseo Russia Today e Sputnik. Lo riporta Ria Novosti. "Stanno cercando di cancellare i nostri giornalisti dai media, etichettandoli come portavoce del Cremlino", ha dichiarato.
Putin ringrazia i russi per l'assistenza agli sfollati interni
Il presidente russo Vladimir Putin ha ringraziato i cittadini che forniscono assistenza agli sfollati interni in relazione agli eventi al confine con l'Ucraina. In un incontro dedicato all'apertura di nuove strutture sanitarie in diverse regioni russe, Putin ha chiesto al governatore della regione di Belgorod Vyacheslav Gladkov come è organizzata l'assistenza medica per le persone che sono costrette a lasciare i loro luoghi di residenza permanente "a causa dei ben noti eventi al confine con l'Ucraina". Lo riporta Ria Novosti. Gladkov ha affermato di essere orgoglioso dell'atteggiamento dei residenti di Belgorod nei confronti delle persone che si trovano in una situazione difficile, "non lavorano per uno stipendio", ma con la comprensione di trovarsi in una situazione difficile.
Sei palloni russi su Kiev
Sei palloni russi sono stati avvistati sopra Kiev e la maggior parte sono stati abbattuti dopo essere stati attaccati dalle difese aeree, ha dichiarato l'amministrazione militare della capitale ucraina. Su Telegram ha dichiarato che i palloni potevano trasportare riflettori angolari e attrezzature per la ricognizione.
Premier svedese a Kiev, una coalizione per decidere su jet
La Svezia sostiene la creazione di una coalizione internazionale che prenda decisioni in merito alla fornitura di aerei da combattimento all'Ucraina. Lo ha detto il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, in una conferenza stampa congiunta con il presidente Volodymyr Zelensky a Kiev, riferisce Ukrinform. Riguardo poi alla consegna del sistema di artiglieria svedese Archer, Kristersson non ha fornito date esatte e ha osservato che vi sono problemi pratici. A sua avviso, comunque accadrà il prima possibile.
Zelensky, Biden felice di venire a Kiev quando ne avrà opportunità
"Sapete che abbiamo invitato il presidente Biden. Quando ne avrà l'opportunità, penso che sarà felice di visitare l'Ucraina. Sarebbe un segnale importante di sostegno per la nostra società". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Kiev. Lo riferisce Ukrinform.
Lavrov, Occidente ha nascosto verità su attacchi a Nord Stream
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha accusato l'Occidente di avere nascosto la verità sugli attacchi al gasodotto Nord Stream. Lo riporta la Tass. "I politici occidentali mentono sugli attacchi terroristici ai gasdotti Nord Stream, proprio come hanno mentito sugli accordi di Minsk", ha detto Lavrov alla Duma di Stato. "Per dirla semplicemente, tutti ci hanno mentito, proprio come stanno mentendo adesso, coprendo la verità sugli attacchi terroristici al Nord Stream", ha aggiunto il titolare della diplomazia di Mosca.
Kiev: molte perdite russe a Bakhmut, città accessibile
Feroci combattimenti continuano vicino a Bakhmut e "solo nell'ultimo giorno gli occupanti hanno perso 119 persone che sono state uccise e 163 che sono state ferite". Lo ha annunciato il colonnello Serghei Cherevaty, portavoce del Gruppo orientale delle forze armate dell'Ucraina, come riporta Ukrinform. Secondo il colonnello in direzione di Bakhmut il nemico ha lanciato 103 attacchi con 25 scontri di combattimento. Cherevaty ha anche precisato che oggi è possibile l'ingresso e l'uscita da Bakhmut. Secondo lui, giornalisti, volontari e altre persone possono raggiungere la città se necessario. Tuttavia, quando ci si dirige verso la città, ognuno di loro deve osservare tutte le misure di sicurezza necessarie.
Tajani: "Governo con Ue e Nato, FI sempre con Kiev"
"La posizione del governo e di tutta la maggioranza è chiara: siamo dalla parte dell'Ucraina, dell'Ue, della Nato, dell'Occidente. Ciò significa tutelare l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina, difendere i principi alla base dell'ordine internazionale, perseguire i crimini commessi e creare le condizioni per una pace giusta". Lo ha affermato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo al question time alla Camera a una domanda della deputata pentastellata Federica Onori sulle recenti dichiarazioni dell'ex premier Silvio Berlusconi. "Contano i fatti e i voti che abbiamo dato", ha sottolineato Tajani osservando che "Forza Italia non ha mai avuto esitazioni nel sostenere Kiev con finanziamenti e armi, ha sempre votato con gli alleati governo e in linea con il progamma di tutta la coalizione". "La stessa posizione abbiamo avuto in Europa, al parlamento europeo", ha aggiunto Tajani ribandendo che "il presidente Berlusconi è un uomo di pace".
Denunciò l'attacco a Mariupol, sei anni alla giornalista russa
Un tribunale russo ha condannato a sei anni di reclusione la giornalista Maria Ponomarenko per aver postato sui social media la notizia del raid aereo di Mosca sul teatro ucraino di Mariupol del marzo scorso, nel quale morirono centinaia di civili. Lo riferisce la Bbc. Il tribunale di Barnaul, in Siberia, l'ha giudicata colpevole di aver diffuso "fake news" in base alla legge introdotta per soffocare il dissenso sull'invasione dell'Ucraina. Inoltre, le è stata vietata l'attività di giornalista per cinque anni. Ponomarenko, 44 anni, che scriveva per il sito RusNews, era stata arrestata lo scorso aprile, settimane dopo il bombardamento, per aver pubblicato un post in cui si affermava che l'attacco a Mariupol era stato compiuto da aerei da guerra russi, nonostante il ministero della Difesa russo avesse smentito la notizia. "Nessun regime totalitario è mai stato così forte come prima del suo crollo", ha detto al momento della sentenza.
Segretario Difesa Usa: "Non entriamo in guerra Putin ma difendiamo Nato"
"Non ci faremo trascinare nella guerra scelta da Putin, ma non vacilleremo mai nello svolgere il compito preminente della Nato, che è quello di difendere questa grande Alleanza di popoli e il loro territorio. L'impegno dell'America in questa missione è incrollabile. L'impegno dell'America nei confronti dell'articolo 5 è ferreo e siamo orgogliosi di lavorare al fianco dei nostri alleati della Nato per difendere le forze della libertà e costruire un mondo più sicuro". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, al termine della riunione ministeriale della Nato.
Zelensky incontra premier svedese Kristersson a Kiev
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Kiev. Lo ha riferito lo stesso Zelensky su Telegram, con un video dell'incontro.
"Oggi do il benvenuto in Ucraina al primo ministro svedese Ulf Kristersson", ha scritto il leader di Kiev.
Ucraina, Reznikov resta, "decisione del presidente"
Il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, mantiene al momento il suo posto, per decisione del presidente Zelensky. Lo ha detto lo stesso Reznikov, il quale - scrive il Guardian - alla domanda se si aspetta di mantenere il suo posto al vertice della Difesa per i prossimi mesi, ha risposto: "Si, è stata una decisione del mio presidente". Il posto di Reznikov era stato messo in dubbio dopo che il dicastero che guida era stato interessato da casi di sospetta corruzione.
Kiev smentisce il ritiro dal Luhansk
Le autorità ucraine hanno smentito che le forze russe, nonostante l'invio di armi pesanti e truppe, siano riuscite a prendere il totale controllo della regione di Luhansk, nell'est del Paese. "Ci sono molti bombardamenti. Gli attacchi stanno arrivando da diverse direzioni a ondate", ha dichiarato il governatore ucraino dell'oblast, Serhiy Haidai, sostenendo che le difese stanno resistendo ai russi. "La notizia secondo cui presumibilmente le nostre forze di difesa si sarebbero ritirate oltre la linea del confine amministrativo non corrisponde alla realtà", ha precisato.
Stoltenberg: "Alleati firmano contratti, ora più munizioni"
Oltre agli Usa e alla Francia anche la Germania, la Norvegia e altri alleati hanno firmato contratti con le aziende del comparto della difesa per aumentare la produzione di munizioni. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg. "Le cose si stanno muovendo nella giusta direzione", ha sottolineato. "Si stanno rafforzando sia le linee produttive esistenti che investendo in nuove fabbriche", ha aggiunto. "La produzione dei proiettili da 155mm sta aumentando e questo permetterà sia di soddisfare la domanda degli alleati che quella degli ucraini".
Stoltenberg: "Svezia e Finlandia pronte per l'adesione, la Turchia decida"
"I 30 Alleati hanno preso la loro decisione su Svezia e Finlandia. Personalmente ho esortato la Turchia a ratificare l'adesione di entrambi. Questa è la mia posizione. Ora sta a Ungheria e Turchia decidere". A dichiararlo è stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la conferenza stampa tenuta a Bruxelles al termine del Consiglio dei ministri della difesa della Nato, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un iter distinto per l'adesione dei due paesi. Svezia e Finlandia sono pronti per l'adesione. Con la ratifica il processo sarà ultimato". Stoltenberg ha annunciato che domani sarà in Turchia e vedrà Erdogan e il ministro degli Esteri Cavusoglu.
Medvedev su Von der Leyen: "È una ginecologa, non capisce di economia"
"È brutto quando il capo della Commissione europea non capisce affatto di economia ed è abituato a guardare oggetti puramente medici. In quale altro modo spiegare che la ginecologa di più alto rango dell'Ue sta calcolando con palese gioia le perdite della Russia a causa di una nuova ondata di sanzioni, ma non conta le perdite delle sue società (europee, ndr)". Lo scrive il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che sul suo canale Telegram torna ad attaccare la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen: "Ahimè, qui non vale la regola della medicina, cura te ipsum! (dottore, guarisci te stesso)", aggiunge Medvedev.
Il premier svedese Ulf Kristersson è a Kiev, incontrerà Zelensky
Il premier svedese Ulf Kristersson si trova a Kiev per incontrare il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky: lo riferisce l'agenzia di stampa svedese Tt.
Tajani: "Le parole di Berlusconi non inficiano la visita di Meloni a Kiev"
Le parole di Silvio Berlusconi non avranno "assolutamente" ripercussioni sui piani della visita a Kiev della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento sul turismo delle radici alla Farnesina.
Russia, denunciò bombardamento Mariupol: sei anni a giornalista Pomarenko
È stata condannata a sei anni Maria Pomarenko, la giornalista russa che era finita sotto accusa per un post su Instagram nel quale aveva denunciato il bombardamento del teatro di Mariupol, la città portuale ucraina caduta dopo un lungo assedio dagli elevatissimi costi umani.
Il comitato investigativo russo, responsabile delle principali inchieste penali nella Federazione, ha comunicato, si legge sulle agenzie di stampa, che la quarantaquattrenne è stata giudicata colpevole di "diffusione di informazioni false" secondo i militari.
Tale fattispecie di reato, introdotto dopo l'invasione dell'Ucraina, è già stata utilizzata più volte per reprimere le voci critiche nei confronti del conflitto. La giornalista è stata condannata dal tribunale di Barnaul, nella regione siberiana di Altai, dove lavorava per il sito di informazione RusNews.
Lavrov: "Mettere fine al dominio mondiale dell'Occidente"
Le linee di politica estera russa sono state aggiornate e l'obiettivo è quello di mettere fine al dominio mondiale dell'Occidente per costruire un sistema più giusto nei rapporti internazionali. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov parlando davanti alla Duma, la camera bassa del Parlamento. "La nostra politica estera aggiornata - ha sottolineato Lavrov, citato dall'agenzia Tass - evidenzia il bisogno di mettere fine al monopolio dell'Occidente costruendo un sistema globale che impedisca di perseguire interessi egoistici, e che sia basato invece su un equilibrio giusto e universale degli interessi, come richiesto dalla Carta delle Nazioni Unite".
Borrell: "A sinistra vedo dubbi sugli aiuti a Kiev, è ingenuità"
"Dobbiamo fare in modo che i carri armati che sono negli hangar in tanti Paesi membri escano e siano inviati all'Ucraina. Il mio ruolo è che l'Ue sia unita, e lo abbiamo visto sulle sanzioni. Qualcuno ha criticato il fatto che abbiamo incrementato progressivamente il nostro aiuto: bene, se lo avessimo fatto prima avremmo risparmiato vite umane". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell all'Eurocamera. "Io non capisco come, dalla sinistra, si possa chiedere che la soluzione passi per un blocco agli aiuti militari. Ho amici che lo pensano, per i quali ho rispetto, ma credete davvero che se non aiutassimo più Kiev ciò spingerebbe Putin al tavolo dei negoziati? Siate realisti. Ogni morte causata da un'arma fa male a me quanto a voi ma se vogliamo che la guerra duri meno la soluzione è aiutare di più Kiev e con maggiore celerità", ha sottolineato.
Lavrov: "In Ucraina l'Occidente verso un punto di non ritorno"
La politica dell'Occidente per trasformare l'Ucraina in una roccaforte anti-russa sta raggiungendo il punto di non ritorno. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov citato dalla Tass.
Borrell: "La guerra si deciderà in primavera ed estate. Servono i carri armati occidentali"
"Non solo dobbiamo continuare l'assistenza all'Ucraina, ma dobbiamo intensificarla. E vorrei lanciare un appello a quei Paesi che hanno moderni ed efficienti carri armati, che stanno solo raccogliendo polvere nei loro depositi, di darli all'Ucraina, e il più rapidamente possibile" perché "questa primavera e la prossima estate saranno decisive e la guerra sarà decisa in primavera e in estate". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nel dibattito alla plenaria del Parlamento europeo sull'Ucraina a un anno dall'invasione.
Von der Leyen: "Il Cremlino costretto a vendere le riserve d'oro"
"Putin pensava che il nostro sostegno all'Ucraina non sarebbe durato. Pensava che sarebbe stato facile tenere l'Europa sotto ricatto, a causa della nostra dipendenza dal petrolio e dal gas russo. Ma si sbagliava anche in questo caso. Oggi, a un anno dall'inizio della guerra, ha già perso la guerra energetica che aveva iniziato. Ci siamo riposizionati, grazie a partner affidabili, e i risultati si vedono. Le entrate della Russia derivanti dalle vendite di gas all'Europa si sono ridotte di due terzi". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al Pe. "Il Cremlino è costretto a vendere le riserve d'oro per colmare i vuoti lasciati dalla mancanza di entrate petrolifere. Il tentativo di Putin di ricattare l'Europa sull'energia si è rivelato un fallimento totale", ha sottolineato.
Von der Leyen: "Proporremo decimo pacchetto di sanzioni alla Russia, da 11 miliardi di euro"
"Proporremo un decimo pacchetto di misure. Con nuovi divieti commerciali e controlli sulle esportazioni di tecnologia verso la Russia. Questo pacchetto ha un valore complessivo di 11 miliardi di euro. Proporremo, tra l'altro, restrizioni all'esportazione di molteplici componenti elettronici utilizzati nei sistemi armati russi, come droni, missili ed elicotteri": Lo ha annunciato Ursula von der Leyen al Parlamento europeo parlando delle sanzioni alla Russia in arrivo entro il 24 febbraio. "Per la prima volta proponiamo di sanzionare anche le entità iraniane, comprese quelle legate alla Guardia Rivoluzionaria iraniana", ha aggiunto.
Borrell (Ue): "Mosca ha ora più truppe di Kiev in Ucraina, ha iniziato la nuova offensiva"
"La realtà sul campo è estremamente preoccupante al momento. Più di 360mila soldati russi sono lì, il doppio rispetto a prima della guerra. La controffensiva russa è iniziata, anche se su piccola scala. E per la prima volta, l'Ucraina non ha il vantaggio di avere più truppe sul terreno". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nel dibattito alla plenaria del Parlamento europeo sull'Ucraina a un anno dall'invasione. "Vogliamo che l'Ucraina vinca la guerra. Appartiene comunque alla famiglia europea, ma speriamo che trovi in Europa il futuro di cui ha bisogno", ha aggiunto.
La Russia intende riprendersi tutti gli insediamenti perduti nella regione di Kharkiv
La Russia intende riprendersi tutti gli insediamenti nella regione nord-orientale di Kharkiv in Ucraina che ha devuto ricedere a Kiev lo scorso anno. Lo ha detto un funzionario che guidava l'amministrazione installata dalla Russia.
Usa, sostegno a invio armi in Ucraina in calo
Si indebolisce il sostegno degli americani alle forniture di armi all'Ucraina da parte degli Stati Uniti: secondo un sondaggio dell'Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research, il 48% degli intervistati si dichiara favorevole all'invio di armi, contro il 66% del maggio scorso, cioè a meno di tre mesi dall'inizio della guerra.
Il sondaggio, riporta il Guardian, indica inoltre che il 29% degli intervistati si oppone all'invio di armi mentre il 22% non si dichiara né favorevole né contrario. Gli americani sono divisi anche sull'invio di fondi governativi a Kiev, con il 37% che si dichiara favorevole, il 38% contrario e il 23% né favorevole né contrario.
Kiev: "Abbiamo collaboratori anche nella cerchia ristretta di Putin"
I servizi ucraini hanno collaboratori anche nella cerchia ristretta del presidente russo Vladimir Putin: lo ha affermato al sito di notizie greco Iefimerida un funzionario dell'agenzia di intelligence di Kiev, Andriy Cherniak. "In guerra usiamo tutti i mezzi che la legge ci consente. Abbiamo trovato meccanismi di collaborazione anche con persone molto vicine a Putin. Queste sono persone al di sopra di ogni sospetto, conosciute come sostenitori della 'grande Russia'", rivela il funzionario.
Rispondendo alla domanda sui motivi che spingono queste persone a cooperare con lo spionaggio ucraino, Cherniak spiega che "ci sono parecchie persone nella cerchia di Putin che non supportano la sua politica nei confronti dell'Ucraina. In breve, sono contro questa particolare guerra. Tuttavia, non c'è quasi nessuno che lo faccia perché nutre sentimenti amichevoli per l'Ucraina o perché detesta la guerra. Lo fanno tutti a proprio vantaggio, perché è nel loro interesse. Qualcuno per salvarsi la vita, qualcuno perché perde soldi. Dopo l'invasione dell'Ucraina, diverse persone hanno iniziato a perdere denaro e influenza molto rapidamente. Non è qualcosa che a loro piace". Ma queste persone sono in grado di rovesciare Putin?, gli viene chiesto: "Solo se Putin è abbastanza indebolito - risponde Cherniak -. In questo momento non sono pronti a intraprendere alcuna azione rivoluzionaria. Se perde il potere, lo distruggeranno".
Ex ambasciatore Usa a Mosca: "Dare a Kiev soldi sequestrati ai russi"
Sono 365 i miliardi di dollari di riserve russe sequestrate ferme tra Germania, Francia e Austria. "Pensiamo che questo sia il momento giusto per trasferire quelle risorse al governo ucraino". Lo ha detto l'ex ambasciatore statunitense a Mosca, Michael McFaul, intervenendo a un incontro con un gruppo ristretto di media internazionali. "Il dibattito sul sostegno a Kiev diventerà molto più acuto, specialmente quando si entra nella campagna per le presidenziali", ha previsto McFaul, "di qui la nostra idea che bisogna trovare nuove risorse per il governo ucraino".
Camere del parlamento russo in seduta straordinaria il 22 febbraio
Le due Camere del parlamento russo si riuniranno separatamente il prossimo 22 febbraio in seduta straordinaria. Ad annunciarlo è Ria Novosti, citando il parlamentare e presidente di Commissione del Consiglio della Federazione, Vyacheslav Timchenko, secondo il quale le riunioni verteranno sull'adozione delle leggi di integrazione di quattro regioni all'interno della Federazione russa, un chiaro riferimento alle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Secondo una fonte citata dalla Ria, la Duma, o Camera bassa, si riunirà in mattinata il 22, il Consiglio della Federazione inizierà i lavori alle 12. Il presidente russo Vladimir Putin terrà il suo discorso annuale all'Assemblea federale - le due camere riunite in seduta congiunta - il 21 febbraio.
Media: la Francia fa i conti con la carenza munizioni
"Le nostre forze di terra si stanno confrontando con una carenza di munizioni da 155 mm, usate negli obici e nei cannoni di artiglieria". Lo dice il deputato francese Julien Rancoule a Le Figaro dopo aver compilato un rapporto sulle riserve di munizioni del Paese, nel quadro del dibattito sulla fornitura di armi a Kiev. "In Francia, le tensioni tra coloro che sono favorevoli a sostenere l'Ucraina e coloro che vogliono salvaguardare le scorte per motivi di difesa nazionale potrebbero crescere", ha sottolineato.
Usa: intercettati 4 aerei da guerra russi vicino all'Alaska
Gli Stati Uniti hanno intercettato lunedì quattro aerei da guerra russi in prossimità dell'Alaska. Lo ha comunicato solo ora il Norad (North American Aerospace Defense Command), riferendo di avere rilevato gli aerei russi, compresi dei bombardieri Tu-96 Bear-H e un caccia Su-35, che operavano all'interno della Zona di identificazione di difesa aerea dell'Alaska (Adiz). Gli ufficiali hanno riferito di avere anticipato le attività russe e di avere rapidamente dispiegato due caccia F-16 per intercettare gli aerei russi. Nell'area sono stati inviati anche due caccia F-35, un E-3 Sentry e due aerocisterne KC-135 Stratotanker. Il Norad ha specificato inoltre che l'incidente non è in alcun modo collegabile agli oggetti avvistati e abbattuti nei cieli del Nordamerica la scorsa settimana.
Usa vogliono inasprire le sanzioni alle banche legate alla Russia
Gli Stati Uniti potrebbero sanzionare un maggior numero di banche con legami con la Russia e intensificheranno l'applicazione delle sanzioni nei confronti di quelle che eludono le regole esistenti. Lo ha dichiarato a Reuters James O'Brien, capo dell'Ufficio di coordinamento delle sanzioni del Dipartimento di Stato americano. "Abbiamo immobilizzato circa l'80% delle attività del settore bancario russo - ha dichiarato O'Brien - Stiamo esaminando altre banche e istituzioni finanziarie per vedere come la Russia si comporta con il mondo esterno. E' molto probabile che ci saranno ulteriori azioni".
Usa, commessa da 522 milioni di dollari per le munizioni destinate a Kiev. Consegne da marzo
L'esercito Usa ha annunciato di aver assegnato 522 milioni di dollari in ordini a due società per la produzione di munizioni di artiglieria da 155 mm per l'Ucraina. Gli ordini, decisi ufficialmente il 30 gennaio, sono andati a Northrop Grumman Systems Corp e Global Military Products Inc, e arrivano sullo sfondo delle preoccupazioni che Kiev stia rapidamente esaurendo le scorte di proiettili di artiglieria forniti dagli Stati Uniti e da altri alleati. Le consegne delle nuove munizioni dovrebbero iniziare a marzo di quest'anno. Il contratto è finanziato dall'Iniziativa di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina del Pentagono.
Media: operai Zaporizhzhia negano formazione ai russi
I lavoratori ucraini della centrale nucleare occupata di Zaporizhzhia si sono rifiutati di fare formazione a quelli russi arrivati dalla centrale di Kalinin, nell'oblast di Tver in Russia. Lo rende noto l'azienda statale ucraina per il nucleare Energoatom, citata dai media locali. Energoatom - riporta il Kyiv Independent - ha sottolineato che i lavoratori russi non hanno le conoscenze e le competenze per far funzionare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, e ha elogiato i lavoratori ucraini per essersi rifiutati di cooperare con il nemico.
Berlino: presto per parlare dell'invio dei jet dalla Germania a Kiev
La questione della consegna di aerei da combattimento da parte della Germania all'Ucraina "al momento non è centrale" ma sarà discussa in futuro, ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un'intervista all'emittente Ard. La priorità è mettere in sicurezza lo spazio aereo di Kiev, ha detto, "solo quando i cieli sopra l'Ucraina rimarranno al sicuro per i prossimi tre-quattro mesi, allora si potrà parlare di passi successivi".
Milley: "La Russia ha perso, Nato mai così forte"
La Russia ha "perso strategicamente, operativamente e tatticamente". E' il giudizio del capo dello staff congiunto delle forze militari americane, il generale Mark Milley. "Putin - ha detto l'alto ufficiale nel suo intervento a Bruxelles - pensava di sconfiggere l'Ucraina velocemente, rompere l'alleanza Nato e agire con impunità. Si è sbagliato". "L'Ucraina - ha aggiunto - resta libera, gli ucraini restano indipendenti, la Nato e la sua coalizione non sono mai stati così forti, e la Russia è un reietto a livello globale".
Media: Paesi Bassi e Danimarca non daranno Leopard a Kiev
I governi di Paesi Bassi e Danimarca hanno annunciato che nessuno dei due paesi consegnerà i carri armati Leopard-2 all'Ucraina, secondo quanto riferisce il canale tv tedesco Welt. Il primo ministro nederlandese Mark Rutte ha affermato che gli unici carri armati che il suo Paese potrebbe fornire in teoria erano 18 carri armati Leopard-2 affittati al paese dalla Germania. Ma entrambi i paesi hanno deciso che questi carri non sono disponibili per Kiev. Il governo danese, che possiede 44 carri armati nel suo arsenale, ha detto a Welt che non avrebbe partecipato alla coalizione di carri tedeschi.
Wsj: Usa valutano l'invio all'Ucraina di armi e munizioni sequestrate, erano destinate probabilmente ai miliziani sostenuti dall'Iran nello Yemen
L'esercito americano sta valutando la possibilità di inviare all'Ucraina migliaia di armi sequestrate e più di un milione di munizioni che si ritiene fossero destinate ai miliziani sostenuti dall'Iran nello Yemen: lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal citando dirigenti americani ed europei. Si tratterebbe di un passo senza precedenti che aiuterebbe Kiev a combattere le forze russe. Si starebbe cercando di inviare in Ucraina più di 5.000 fucili d'assalto, 1,6 milioni di munizioni per armi leggere, un piccolo numero di missili anticarro e più di 7.000 micce di prossimità sequestrate negli ultimi mesi al largo della costa dello Yemen ai contrabbandieri sospettati di lavorare per Iran.