Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 18 febbraio. La Cina: "Presenteremo piano di pace"

Guerra Ucraina - Russia, le news del 18 febbraio. La Cina: "Presenteremo piano di pace"
(ansa)
Stoltenberg: "Dare a Kiev ciò di cui ha bisogno per vincere". Macron: "Putin non cadrà, pronti a una guerra lunga". Schiaffo del Ppe a Berlusconi dop attacco a Zelensky: niente summit a Napoli
1 minuti di lettura

Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 19 febbraio

Prova di compattezza dei leader europei a Monaco di Baviera per la Conferenza sulla Sicurezza con focus sull'Ucraina. "Siamo il mondo libero. Dobbiamo vincere contro Golia", ha detto il presidente ucraino Zelensky. "Chi può mandare tank all'Ucraina lo faccia adesso", ha esortato il cancelliere tedesco Olaf Schoz, sollecitando la consegna dei Leopard da parte dei Paesi che li hanno annunciati a Kiev e che ora tentennano.

A Monaco, anche il segretario Nato Stoltenberg e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi, che a Roma ha incontrato il ministro Tajani e il presidente Mattarella. Intanto, il governo russo ha convocato l'ambasciatore italiano a Mosca, lamentando la "discriminazione verso gli artisti russi". A far discutere, però, la decisione del Partito Popolare Europeo "di annullare le giornate di studio in programma a Napoli, a seguito delle osservazioni di Silvio Berlusconi sull'Ucraina".

 

 

Wall Street Journal: La Cina fornisce alla Russia piccoli droni commerciali

La Cina continua fornire alla Russia piccoli droni commerciali che stanno aiutando le forze del Cremlino nella guerra contro l'Ucraina. Lo rivelano fonti dell'intelligence occidentale al Wall Street Journal. Alcuni dei velivoli arrivano al fronte direttamente dall'impianto cinese della Da-Jiang Innovations Science & Technology Co., meglio conosciuta come DJI, mentre altri vengono trasportati attraverso gli Emirati Arabi Uniti.    Il Pentagono teme che i droni non stiano solo aiutando Mosca nel conflitto ma Russia, ma stiano consentendo a Pechino di raccogliere informazioni cruciali sul campo di battaglia.

L'Olanda espelle 10 diplomatici russi

L'Aja espelle dieci diplomatici russi,  chiude l'ufficio commerciale russo ad Amsterdam e il consolato  olandese a San Pietroburgo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri  Wopke Hoekstra, accusando Mosca di "aver cercato di nuovo di  infiltrare segretamente nei Paesi Bassi funzionari dei servizi segreti in qualità di diplomatici...Non possiamo permetterlo e non lo  permetteremo". "Allo stesso tempo - si legge in una nota del ministero - la Russia si rifiuta di rilasciare i visti ai diplomatici olandesi  per il consolato generale a San Pietroburgo e dell'ambasciata a  Mosca".      I dieci diplomatici dichiarati 'persona non grata' avranno due  settimane di tempo per lasciare il Paese, mentre l'ufficio commerciale russo ad Amsterdam dovrà chiudere dal 21 febbraio. "Quello che è  giusto è giusto - ha affermato Hoekstra - Bisogna dire che rapporti  normali con la Russia non esistono già da molto tempo". L'Olanda aveva già espulso lo scorso anno 17 diplomatici russi, accusati di essere  spie, e Mosca aveva reagito espellendone 14 olandesi.      Il consolato a San Pietroburgo chiuderà da lunedì a causa del  personale insufficiente, ma la misura potrebbe essere temporanea se da Mosca arriveranno i visti necessari.  

Botta e risposta fra Praga e Kiev: "Attenti a incoraggiare l'Ucraina". "Credete in noi"

Botta e risposta tra Kiev e Praga in occasione del pranzo ospitato dalla Fondazione Victor Pinchuk, durante la Conferenza sulla sicurezza a Monaco. Prima le parole di Petr Pavel, ex generale Nato fresco vincitore delle elezioni presidenziali ceche, che ha invitato a "stare attenti a incoraggiare l'Ucraina a raggiungere determinati risultati", aggiungendo che il Paese "potrebbe cambiare la sua visione a un certo punto". Poi la risposta del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba: "C'è una trappola intellettuale che deve essere evitata. Mentre si sostiene l'Ucraina, bisogna anche credere nell'Ucraina e non prepararla al peggio". Il ministro degli Esteri ha definito inaccettabile pensare che Kiev possa fare concessioni: "Non c'è differenza tra chi pronuncia la frase 'l'Ucraina può cedere' e la frase 'l'Ucraina probabilmente dovrà cedere' - ha aggiunto Kuleba -. Pertanto, credi nell'Ucraina, sostieni l'Ucraina, e vinceremo". Nell'ambito dello stesso intervento Pavel ha sottolineato che la sconfitta della Russia potrebbe avvenire in base a diversi scenari, compresi alcuni che l'Occidente dovrebbe evitare: "Se Mosca crolla, potremmo avere più problemi, non avremo nessuno con cui negoziare il disarmo", ha sottolineato.

Orban: "L'Europa è già indirettamente in guerra con la Russia"
 

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato che l'Europa è "indirettamente in guerra con la Russia" mentre diversi Paesi europei si impegnano a inviare carri armati per aiutare l'Ucraina a combattere l'invasione di Mosca, lo scrive il Guardian. Il premier, rieletto nel 2022 per il quarto mandato consecutivo, ha ribadito che essere un membro della Nato e' "vitale" per l'Ungheria, ma ha affermato che il suo governo non inviera' armi all'Ucraina ne' interrompera' le relazioni economiche con Mosca.Orban ha dichiarato: "L'Europa sta andando alla deriva verso la guerra proprio in questi minuti, sta facendo un pericoloso gioco di equilibri. "In realta', sono gia' indirettamente in guerra con la Russia"."E' iniziata con gli elmetti... ora stiamo inviando carri armati, e i jet da combattimento sono all'ordine del giorno, e presto sentiremo parlare delle cosiddette truppe di pace".

(reuters)

Tajani: "Berlusconi non ha mai abbracciato la retorica russa"

"Berlusconi non ha mai abbracciato la retorica russa. Ha sempre detto che bisogna lavorare per la pace. Fermo restando che noi siamo dalla parte dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Monaco, rispondendo a una domanda sulle affermazioni della presidente della commissione Difesa del Bundestag Agnes Strack-Zimmermann, che ha definito "pericolosa la narrativa russa" di Silvio Berlusconi.   "Berlusconi non solo l'ha sempre detto ma l'ha sempre anche votato nel Parlamento europeo - ha aggiunto Tajani -. Io sono il ministro della Repubblica italiana  e non ho mai avuto tentennamenti. Non c'è nessuna retorica russa".

G7: "Ritiro immediato dai russi di Zaporizhzhya"

La russia non può permettersi di far correre rischi con i combattimenti intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. I ministri degli Esteri del G7, riuniti a margine della conferenza per la sicurezza a Monaco di Baviera, "hanno condannato il continuo sequestro e la militarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhya da parte della Russia e hanno chiesto il ritiro immediato delle forze e del personale russo. Hanno sottolineato il loro pieno sostegno agli sforzi dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica per affrontare i problemi di sicurezza nucleare e di salvaguardia in Ucraina

Il direttore della Cia Burnes: "Condivisione informazioni di intelligence essenziale per sostenere l'Ucraina"

Il direttore della Cia William Burns ha dichiarato che la condivisione di informazioni di intelligence tra alleati e' stata "essenziale"  per la coalizione a sostegno dell'Ucraina. "E' una strada a doppio senso noi abbiamo imparato molto dai nostri partner della Nato e dagli ucraini", ha detto il funzionario americano durante una sessione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "È una sfida quotidiana: lavorare duramente, noi dell'intelligence statunitense con la Nato e i nostri partner in Europa, per assicurarci di avere il quadro piu' chiaro possibile", ha sottolineato il direttore della Cia

Tajani: "Finora solo armi difensive a Kiev"

"Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo fare la guerra alla Russia. Abbiamo dato armi difensive all'Ucraina. L'ultimo invio è un sistema di difesa aerea, quindi non serve per offendere ma per difendere". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo a una domanda dei giornalisti italiani a Monaco sull'invio dei caccia a Kiev dopo la riunione del G7."L'Italia per adesso non ha inviato e non invierà strumenti militari per colpire fuori dell'area Ucraina. Abbiamo mandato strumenti di difesa antiaerea", ha concluso.

Sunak: "Raddoppiare il supporto militare"

"Nei prossimi tre mesi invieremo all'Ucraina più sistemi di difesa che lo scorso anno", ha aggiunto Rishi Sunak, ricordando che la Gran Bretagna è il primo Paese ad aver inviato a Kiev armi con  gittata più lunga e che sta addestrando personale militare ucraino  agli aerei militari che saranno forniti dagli alleati per difendere il Paese. Londra è disposta a fornire supporto ai Paesi che decideranno  di fornire immediatamente aerei militari a Kiev, forniture che la Gran Bretagna ora non è in grado di assicurare, come ha ammesso il Premier  limitandosi a citare "complicazioni".

(reuters)

G7 Monaco: "Fondamentale proseguire l'export del grano ucraino"

E' fondamentale che prosegua l'export di grano ucraino, lo afferma la nota conclusiva del G7 dei ministri degli Esteri di oggi a Monaco di Baviera. "I membri del G7 si sono impegnati ad alleviare le sofferenze globali causate dalla guerra russa e dall'armamento del governo russo in materia di energia e cibo. Hanno ribadito l'importanza cruciale di continuare ed espandere l'Iniziativa per il grano del Mar Nero e hanno sottolineato la necessita' che le autorita' russe aumentino il ritmo delle ispezioni e delle operazioni per soddisfare la domanda globale. Hanno denunciato il continuo ricorso della Russia alla manipolazione delle informazioni e alle campagne di disinformazione che si svolgono a livello globale e che cercano di scaricare la colpa su altri".

A Pisa corteo contro l'invio di armi in Ucraina

"Dalla Toscana ponti di pace non voli di guerra" è lo slogan scritto sullo striscione che ha aperto il corteo di Pisa, al quale hanno partecipato decine di persone provenienti da tutta la regione, per chiedere "lo stop all'invio di armi in Ucraina e l'immediata soluzione diplomatica del conflitto", e che dall'aeroporto di Pisa ha sfilato per alcune centinaia di metri fino l'ingresso dell'aeroporto militare. La manifestazione si è svolta pacificamente e vi hanno aderito il sindacato di base Usb, Potere al popolo e il Pci, e lavoratori dello scalo pisano e del porto di Genova.

Von der Leyen: "Chiedo di raddoppiare il supporto militare all'Ucraina"

La Presidente della Commissione europea  Ursula von der Leyen chiede agli alleati di "raddoppiare" il loro  supporto militare all'Ucraina per fare in modo che Vladimir Putin non  raggiunga "i suoi obiettivi imperialistici e che l'Ucraina vinca".Parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, von der Leyen ha  chiesto agli alleati di lavorare insieme per accelerare la produzione  delle armi di cui ha bisogno l'Ucraina, a partire dalle munizioni,  come era stato fatto durante la pandemia. "Non possiamo permetterci di aspettare mesi o anni per poter consegnare all'Ucraina ciò di cui ha  bisogno", ha spiegato. "Possiamo pensare ad accordi avanzati per  l'acquisto di armi che possano offrire all'industria della difesa la  possibilità di investire nelle linee di produzione più velocemente e  di aumentare le quantità da consegnare".

Kuleba: "Nessuna concessione territoriale"

No a concessioni e compromessi  sull'integrità territoriale dell'Ucraina. Lo ha ribadito il ministro  degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in un incontro con i giornalisti a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco, durante la quale  la Cina ha anticipato l'annuncio di un piano di pace. "Nessuna  concessione, nessun compromesso è possibile per quanto riguarda  l'integrità territoriale dell'Ucraina o di qualsiasi altra nazione nel mondo", ha detto Kuleba.

Tajani: "Arrivare alla pace, non alla resa di Kiev"

"L'obiettivo è quello di arrivare alla pace ma lo strumento non può essere la resa dell'Ucraina".Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Monaco, rispondendo a una domanda della stampa sul G7 di oggi. "Abbiamo confermato il nostro impegno a difesa dell'indipendenza dell'Ucraina, dello stato di diritto, e del diritto internazionale", ha aggiunto Tajani.

Incontro Tajani - Weber a Monaco

Incontro a Monaco tra Antonio Tajani e  Manfred Weber. A quanto si apprende, a margine della conferenza sulla  sicurezza di Monaco, il ministro degli Esteri ha avuto un faccia a  faccia con il presidente del Ppe, all'indomani della decisione di  cancellare due giornate di studio a Napoli del Partito popolare  europeo dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sull'Ucraina. Una  decisione che Tajani aveva già detto ieri di "non condividere". Il  ministro degli Esteri ha ribadito con chiarezza a Weber le posizioni  di Forza Italia sulla guerra, come già fatto in mattinata anche con il capo della diplomazia di Kiev, Dmytro Kuleba

Blinken: "Serve una pace duratura, rispetteremo decisioni Kiev"

"In questa guerra c'è un aggressore e una vittima. Gli Stati Uniti sosterranno le decisioni dell'Ucraina, questo è il loro Paese". Lo ha detto Antony Blinken a Monaco sottolineando che serve "una pace duratura". "Dobbiamo fare in modo che la Russia non ripeta le sue azioni tra cinque anni e che l'Ucraina sia in grado di difendersi anche in futuro per avere sicurezza e stabilità per Kiev ma anche per l'Europa", ha sottolineato il segretario di Stato americano.

Blinken accusa, Russia ha commesso crimini contro umanità

Gli Stati Uniti hanno stabilito "formalmente" che la Russia ha commesso "crimini contro l'umanità" in Ucraina. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Antony Blinken precisando che Washington è arrivata a questa conclusione "sulla base di un'attenta analisi delle leggi e dei fatti disponibili". Tra i crimini contro l'umanità commessi dalle forze di Mosca, "esecuzione di uomini, donne e bambini ucraini; tortura di civili detenuti, stupri e deportazioni in Russia centinaia di migliaia di ucraini, compresi bambini che sono stati separati con la forza dalle loro famiglie".

Kuleba, avremo i caccia, è solo una questione di tempo

"L'Ucraina avrà i caccia. È solo una questione di tempi e procedure. Ci vorrà un po' più di tempo rispetto ai carri armati, ma alla fine avremo gli aerei da combattimento. Sono sicuro che il Regno Unito avrà una parte in questo". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. "Un anno fa c'era chi ci diceva che non saremmo durati", ha ricordato Kuleba. "Che la Russia era troppo forte. Dopo un anno, anche grazie all'aiuto degli alleati, abbiamo dimostrato che uniti niente è impossibile. Per questo dico, dateci fiducia. Vogliamo vincere questa guerra".

Sunak: "Risposta ucraina ad aggressione è stata insufficiente"

"La risposta della comunità internazionale all'aggressione russa contro l'Ucraina non è stata abbastanza forte". Lo ha detto il premier britannico Rishi Sunak parlando alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Per questo "serve un nuovo trattato da siglare a Vilnius in occasione del prossimo vertice Nato, per proteggere l'Ucraina anche da future aggressioni".

Italia sostiene creazione 'zona franca' a Zaporizhzhia
 

L'Italia sostiene gli sforzi dell'Aiea e dell'Onu perché la centrale nucleare di Zaporizhzhia sia una "zona franca". Lo si apprende da fonti diplomatiche a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco secondo le quali il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto soddisfatto per il riferimento alla situazione di Zaporizhzhia nel documento a conclusione della riunione dei ministri del G7. E a questo proposito proseguono, secondo le stesse fonti, i contatti della Farnesina con lo staff del direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi. Sostegno anche all'Iniziativa per l'esportazione dei cereali ucraini dal Mar Nero da parte del governo italiano che supporterà ogni azione diplomatica della Turchia a favore della pace in Ucraina.

G7 ribadisce sostegno per diritto Kiev a difendersi
 

I membri del G7 hanno ribadito la loro "determinazione a continuare a sostenere l'Ucraina nell'esercizio del suo diritto di difendersi dall'invasione della Russia, anche fornendo assistenza militare e di difesa". Lo si legge in un comunicato finale della riunione dei ministri degli Esteri del G7 che si è tenuta a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco,  e alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

 

Usa: "Russia ha commesso crimini contro umanità"

"Nel caso delle azioni russe in Ucraina, abbiamo esaminato le prove e conosciamo gli standard legali e possiamo dire che non ci sono dubbi: si tratta di crimini contro l'umanità". Lo ha denunciato la vicepresidente Usa, Kamala Harris, nel suo intervento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.

Harris: "Dopo un anno Kiev resiste, Nato più forte che mai"

"Un anno dopo sappiamo che Kiev resiste ancora. La Russia è indebolita. L'alleanza atlantica è più forte che mai". Lo ha detto la vicepresidente americana Kamala Harris a Monaco.

Mosca: "Conquistata Gryanikovka nella regione di Kharkiv"

Le unità del gruppo occidentale delle truppe russe avrebbero conquistato il villaggio di Gryanikovka, nella regione di Kharkiv, durante l'offensiva lanciata in direzione di Kupyansk. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, citando il ministero della Difesa.

G7: "Determinati a proseguire sostegno anche militare a Kiev"

I membri del G7 ribadiscono "la loro determinazione a continuare a sostenere l'Ucraina nell'esercizio del suo diritto di difendersi dall'invasione della Russia, anche fornendo assistenza militare e di difesa". Lo si legge nel documento finale della riunione dei ministri alla Conferenza di Monaco, la prima sotto presidenza giapponese alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Il G7, si afferma inoltre, evidenzia "gli sforzi concertati dei partner del G7+ nel fornire assistenza energetica per mitigare gli effetti dei brutali attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture critiche".

Tajani vede Kuleba: "Posizione Italia per Kiev mai cambiata"

"Ho incontrato a Monaco, a margine della riunione G7, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. La posizione del governo italiano a difesa dell'Ucraina e in favore di una pace giusta non è mai cambiata". Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su Twitter, postando le foto del faccia a faccia con il collega ucraino.

Papa: "Guerra feroce ha tolto il sorriso ai bambini"
 

Per colpa di una "guerra feroce", i bambini dell'Ucraina "si sono dimenticati di ridere". Così Papa Francesco intervistato da Don Davide Banzato nel programma 'I Viaggi del cuore', su Canale 5. "Qui sono venuti tanti bambini, tanti dell'Ucraina, non ridono - dice il Papa - Sono amabili, ma non ridono, hanno perso quello. Sono andato a trovare i bambini che erano al Bambino Gesù, ucraini, feriti, nessuno (aveva) un sorriso". Per Francesco "togliere il sorriso a un bambino significa una tragedia!".

 

Stoltenberg, il rischio maggiore è che la Russia vinca

"Alcuni sono preoccupati che il nostra impegno in Ucraina possa portare a una escalation. Non c'è nessuna opzione priva di rischi. Ma il più grande rischio è che Putin vinca. Questo renderebbe il mondo più vulnerabile". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Monaco.

Stoltenberg: "Più sostegno a Kiev, Putin non pianifica pace"

"Dobbiamo mantenere e aumentare il sostegno all'Ucraina. Putin non sta pianificando la pace, ma nuove offensive. E non ci sono segnali che lui abbia cambiato le sue ambizioni. Cerca contatti con altri regimi autoritari come Iran e Corea del Norea. Dobbiamo fornire all'Ucraina quello che le serve per vincere". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltengberg.

Cina, presenteremo nostra proposta di pace

La Cina presenterà la sua posizione su una soluzione politica della crisi in Ucraina. Lo ha annunciato il capo dell'Ufficio della Commissione centrale per gli Affari esteri del Partito comunista cinese, Wang Yi, nel suo intervento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. "La Cina resta dalla parte della pace e del dialogo", ha detto Wang. "Non ci devono essere guerre nucleari. Se c'è una guerra nucleare, nessuno vince.  Va evitata una catastrofe nucleare, per questo è necessario impegnarci contro l'uso di armi chimiche e biologiche".

Kiev, "Oggi 4 missili lanciati da Mar Nero, 2 distrutti"

Questa mattina le forze russe hanno lanciato quattro missili Kalibr dal Mar Nero contro l'Ucraina, due dei quali sono stati distrutti. Lo ha riferito l'aeronautica militare ucraina su Telegram, scrive Ukrinform.

Von der Leyen, "Putin deve fallire, Ucraina deve vincere"

"Dobbiamo fare pressione per fare in modo che le mire imperialistiche della Russia falliscano e che l'Ucraina vinca. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi e continuare il massiccio sostegno militare". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Monaco. "E dobbiamo fare in modo che l'Ucraina possa avere munizioni standard". "Non può essere che si debbano aspettare mesi e anni per inviare obici". "Possiamo raggruppare l'industria militare europea e cercare di capire cosa serve". "Dobbiamo fare la stessa cosa che abbiamo fatto nella pandemia. Quando abbiamo chiesto all'industria farmaceutica di cosa avesse bisogno", ha concluso.
(afp)

Ucraina, missili lanciati in profondità nell'Ovest

La Russia ha lanciato due missili in profondità in Ucraina, colpendo la città di Khmelnytskyi, 350 chilometri a Ovest di Kiev. Il governatore regionale della città ha avvertito che nelal giornata di oggi potrebbero verificarsi interruzioni di corrente, poichè diverse regioni limitano la fornitura di elettricità per ridurre qualsiasi potenziale danno alla rete derivante da ulteriori raid. Questa mattina sono stati emessi allarmi anti-aerei su praticamente tutto il Paese. Mosca ha preso di mira le infrastrutture critiche in Ucraina dallo scorso ottobre. Un missile è stato abbattuto a Mykolaiv, a Sud, ha scritto su Telegram il governatore Vitaliy Kim.

Stoltenberg, dare a Kiev ciò che serve per vincere guerra

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel suo intervento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza lancerà un appello per "dare all'Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere" la guerra. "Dobbiamo dare all'Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere e sopravvivere come nazione indipendente e sovrana in Europa", dirà Stoltenberg secono un'anteprima del suo intervento visionato da Afp.
(reuters)

Governatore Lugansk: "Russi cercano di sfondare nostre linee di difesa"

"Gli attacchi delle forze russe aumentano. Oggi è difficile lungo tutte le direzioni e ci sono continui tentativi di sfondare le nostre linee di difesa". Ad affermarlo è stato oggi il governatore della provincia orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Haidai, che - parlando con le emittenti locali - ha raccontato dei combattimenti vicino alla città di Kreminna.

Usa, tra mercenari della Wagner oltre 30 mila "perdite"

Dall'invasione russa dell'Ucraina, più di 30 mila mercenari russi della Wagner sono stati uccisi o feriti. Lo detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, come riporta la Cnn. Circa il 90% dei russi uccisi a dicembre in Ucraina, secondo Kirby, sono mercenari reclutati dalle carceri. "Trattano le loro reclute, per lo più detenuti, come carne da cannone, gettandole letteralmente nel tritacarne, in modo disumano, senza pensare", ha denunciato il portavoce. Il vice segretario del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, ha dichiarato all'inizio di febbraio che la Russia ha perso più di 200 mila uomini, tra morti e feriti, in un anno di ostilità. Una valutazione simile è stata fatta il 17 febbraio dall'intelligence militare britannica, secondo cui le forze del ministero della Difesa della Federazione e le compagnie militari private hanno probabilmente perso da 175 a 200 mila uomini, di cui tra 40-60 mila sono quelli uccisi.

Ucraina, a Monaco oggi riunione ministri Esteri G7

Si svolge questa mattina a Monaco di Baviera, in Germania, l'incontro dei ministri degli Esteri del G7, che avrà al centro la questione del sostegno a Kiev, a pochi giorni dal primo anniversario dell'aggressione russa.
Al vertice, che si svolge nel quadro della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, partecipa il titolare della Farnesina, Antonio Tajani. Al termine del vertice, è attesa la diffusione di una dichiarazione finale da parte dei capi della diplomazia di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Gran Bretagna e Usa.
(ansa)

Ucraina, ministro ambiente: acqua a rischio per un milione di persone

Più di un milione di ucraini rischiano di perdere l'accesso all'acqua potabile secondo il ministro dell'ambiente dell'Ucraina, Ruslan Strilets, a causa di alcuni interventi delle forze russe ai danni un bacino idrico nel sud-est del Paese. Strilets in una conferenza stampa, secondo quanto riferito dalla cnn, ha accusato la russia di aver deliberatamente fatto fuoriuscire acqua dalla centrale idroelettrica di Kakhovka. C'è stato un "enorme calo" del livello dell'acqua nel bacino idrico di Kakhovka, secondo Strilets che ora si trova a 13,83 metri, rispetto al livello medio di 16 metri. Sotto i 12 metri sarebbe devastante per l'ambiente circostante, ha concluso il ministro.

Allarme aereo a Kiev, "minaccia attacchi molto alta"

L'allarme anti-aereo è scattato a Kiev e in 10 regioni ucraine, secondo quanto riferito dai media locali. Lo Stato maggiore, nel suo rapporto mattutino, ha fatto sapere che ieri la Russia ha sferrato 29 attacchi aerei e lanciato 10 missili contro l'Ucraina. Mosca, fa sapere Kiev come riporta l'agenzia Unian, "continua a condurre un'aggressione armata su vasta scala contro l'Ucraina. Il nemico non smette di distruggere le infrastrutture chiave del nostro Stato, continua a colpire, a sparare con l'artiglieria su obiettivi civili e sulle case della popolazione". "La minaccia di ulteriori attacchi missilistici russi rimane molto alta in tutto il territorio dell'Ucraina", avverte lo Stato maggiore secondo il quale, ieri, "sono stati respinti attacchi nemici intorno a 20 insediamenti in tre regioni: Lugansk, Donetsk e Kharkiv.

Biden "manderà un messaggio" a Putin da Varsavia

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, "manderà un messaggio" all'omologo russo Vladimir Putin quando parlerà a Varsavia la prossima settimana, salutando al contempo lo sforzo senza precedenti della Nato per aiutare gli ucraini a salvare il loro Paese, mentre la guerra raggiunge il traguardo dell'anno. Biden terrà il discorso in Polonia - un alleato chiave degli Stati Uniti e fulcro di vasti sforzi per armare l'Ucraina e accogliere i rifugiati - martedì, lo stesso giorno in cui Putin parlerà a Mosca, a tre giorni dall'anniversario del 24 febbraio, quando i carri armati russi entrarono in Ucraina.
 

Usa: monitorati i tentativi della Russia di aggirare sanzioni

Il vice segretario al Tesoro americano, Wally Adeyemo, intende avvertire la Russia che gli Stati Uniti stanno monitorando i loro tentatvi di aggirare le sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Lo riferisce la Cnn che ha preso visione di un discorso che il vice segretario terrà martedì prossimo al Council on Foreign Relations. "Sappiamo che la Russia sta cercando attivamente modi per aggirare le misure e ha dato incarico i suoi servizi di intelligence - Fsb e Gru - di trovarli", si legge nell'intervento che il funzionario del Tesoro terrà a pochi giorni dal primo anniversario della guerra in Ucraina.

Harris incontra Macron: Nato più forte che mai

"È stato bello incontrare di nuovo il presidente Macron oggi. Il nostro impegno nei confronti dell'Ucraina continua e la Nato rimane più forte che mai". Lo scrive la vicepresidente statunitense, Kamala Harris, su Twitter, dopo aver incontrato il presidente francese a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco.

 Sunak: "Raddoppiare il sostegno militare"

Mentre i nostri sforzi collettivi stanno facendo la differenza sul campo, "ora è il momento di raddoppiare il sostegno" alle forze armate di Kiev, ha afferma Sunak anticipando i contenuti del suo intervento a Monaco. "Quando Putin ha iniziato questa guerra ha scommesso sul fatto che la nostra determinazione sarebbe venuta meno. Anche adesso scommette sul che fatto non avremo i nervi saldi - aggiunge Sunak -. Ma allora gli abbiamo dimostrato che si sbagliava, e lo dimostreremo ancora". In ballo non c'è solo il destino dell'Ucraina. "La posta in gioco in questa guerra è persino più grande della sicurezza e della sovranità di una nazione, riguarda la sicurezza e la sovranità di ogni nazione - sottolinea Sunak - perché l'invasione della Russia, i suoi ripugnanti crimini di guerra e la sua irresponsabile retorica nucleare sono sintomatici di una più ampia minaccia a tutto ciò in cui crediamo".

Sunak oggi a Monaco: Nato cambi il Trattato Atlantico per garantire Kiev

La Gran Bretagna propone un cambiamento del Trattato Atlantico della Nato per proteggere l'Ucraina da una futura aggressione russa, garantendo a Kiev un sostegno "a lungo termine". E' quanto il premier britannico Rishi Sunak afferma nel suo discorso in programma oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, come anticipato da una nota di Downing Street. "Dobbiamo dimostrare che rimarremo al loro fianco, disposti e in grado di aiutarli a difendere il loro Paese ancora e ancora", aggiunge il primo ministro. Sunak lancia anche un appello ai Paesi alleati per "raddoppiare" il sostegno militare a Kiev.

(ansa)

Wagner: "Conquistato villaggio strategico a nord Bakhmut"

I miliziani russi della Wagner hanno preso "completamente sotto il loro controllo" l'insediamento di Paraskovievka, situato immediatamente a nord di Bakhmut, posto sull'autostrada M-03, l'unica importante via di rifornimento rimasta finora per le truppe ucraine rimaste a difendere la città. Lo ha affermato il capo della milizia privata, Yevgeny Prigozhin, in una dichiarazione diffusa dal suo servizio stampa.

Kiev: istruttori Iran nel Lugansk per addestramento con nuovi droni

"Un'altra squadra di istruttori dall'Iran è recentemente arrivata nella Lugansk per addestrare l'esercito russo all'uso di droni", ha riferito su Facebook lo Stato maggiore ucraino, spiegando che negli ultimi tempi l'esercito della Federazione ha iniziato  a combinare lanci di missili e droni sull'Ucraina per calcolare le posizioni della difesa aerea ucraina. "Inoltre, di recente, i russi hanno iniziato a utilizzare droni modificati: le nuove testate hanno un effetto cumulativo radiale". Intanto, secondo i media ucraini, "l'Iran ha trasferito segretamente droni bombardieri avanzati alla Russia, diversi dai più noti droni Shahed 131 e 136, ossia droni di attacco in grado di lanciare missili aria-terra e sganciare bombe".

Il drone filma i missili della contraerea che cercano di abbatterlo

 

Usa: prossima settimana telefonata Biden-Meloni

 La prossima settimana Joe Biden avrà colloqui telefonici sull'Ucraina con la premier italiana Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Rishi Sunak. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con la stampa.

Discorso di Biden su anniversario del conflitto martedì 21, come Putin

Joe Biden terrà un discorso in vista del primo anniversario dell'inizio della "brutale e non provocata invasione dell'Ucraina" il 21 febbraio al Castello reale di Varsavia, alle 17.30 locali. Lo rende noto la Casa Bianca. È lo stesso giorno in cui è previsto il discorso di Vladimir Putin, una sorta di sfida a distanza. Biden affronterà "il modo in cui gli Stati Uniti hanno mobilitato il mondo per sostenere il popolo ucraino mentre difende la sua libertà e democrazia, e come continueremo a stare con il popolo ucraino per tutto il tempo necessario".

(afp)

Wang: cercare soluzione accettabile per tutti

Di fronte a una situazione complicata come quella della guerra in Ucraina bisogna insistere per trovare una "soluzione accettabile per tutti". E' quanto ha detto il capo della diplomazia del Partito comunista cinese, Wang Yi, nel colloquio avuto a Roma con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Quello che la Cina ha sempre fatto è di promuovere la pace e i negoziati", ha affermato Wang, secondo una nota della diplomazia cinese. Quanto più complicata è la situazione, "tanto più è necessario insistere negli sforzi politici e diplomatici per trovare una soluzione accettabile per tutte le parti".

007 Gb: il 50% dei detenuti reclutati da Wagner morto in guerra

Secondo l'intelligence britannica, i reclutati tra i detenuti russi dal gruppo di mercenari Wagner hanno subito il 50% di perdite: uno su due di loro sarebbe rimasto ucciso in battaglia in Ucraina. Si legge nel report quotidiano del ministero della Difesa britannico pubblicato su Twitter. "I militari dell'esercito russo e dei contractor privati (Wagner) hanno subito tra i 175 e 200.000 tra morti e feriti, di cui circa 60mila uccisi". "Per gli standard, queste cifre rappresentano un'alta percentuale di persone uccise rispetto ai feriti: ciò è dovuto a un'assistenza medica estremamente rudimentale", si legge nel report.

Mosca: il coinvolgimento della Nato nel conflitto è massimo

Il coinvolgimento dei paesi della Nato nel conflitto in Ucraina è massimo: lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova durante un briefing. "I Paesi della Nato stanno facendo gli innocenti, cercando di dimostrare che non sono parte del conflitto. Il coinvolgimento dei Paesi della Nato è massimo, hanno svolto attività provocatorie per molti anni. Ora controllano direttamente la leadership del regime di Kiev".

Maria Zakharova
Maria Zakharova  (ansa)

Tajani: Xi terrà discorso di pace in vista del 24 febbraio

Il presidente cinese, Xi Jinping, farà "un discorso di pace" in occasione dell'anniversario dell'invasione dell'Ucraina. E' quanto ha riferito il capo dell'Ufficio della commissione centrale Affari esteri del Partito comunista cinese, Wang Yi, al ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ha insistito sulla pace - ha detto Tajani- ha detto che la Cina vuole la pace, io mi auguro che la Cina faccia reali pressioni su Mosca".

Intelligence Nato: "Mosca fatica a montare l'offensiva"

I russi stanno affrontando "enormi difficoltà" nel mettere in piedi l'offensiva di febbraio in occasione del primo anniversario del conflitto. Lo riporta l'intelligence Nato sugli ultimi sviluppi. A Bakhmut gli ucraini sono "sotto pressione" ma i russi stanno pagando "costi astronomici" in termini di vite umane, con circa "2.000 soldati" morti solo lo scorso weekend per strappare "pochi metri". L'offensiva poi non si sta dipanando lungo tutto il fronte ma su "piccoli punti di pressione". Le truppe russe sono "male equipaggiate e mal addestrate" e al momento gli ucraini sembrano avere la situazione "sotto controllo".

(reuters)

Kiev: "10mila soldati russi al confine con Sumy"

Diecimila soldati russi sono concentrati nel territorio russo al confine di Sumy, nell'Ucraina nord orientale. Lo riferisce il Times che cita soldati ucraini di guardia nella regione. "Dall'altra parte del confine con Sumy, sono concentrati 10.000 soldati russi. Questa è la più grande concentrazione che ci sia mai stata qui", riporta il Times, citando il tenente delle forze armate ucraine Andrii Gulakov. Gulakov ha aggiunto che i russi hanno costruito un ospedale da campo nella loro sede e questo indica il fatto che i russi stanno pianificando azioni offensive.