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Guerra Ucraina - Russia, le news del 25 febbraio

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Ue sanziona 7 aziende iraniane: "Forniscono droni a Russia"

Nel nuovo pacchetto di sanzioni che l'Unione europea ha messo a punto in relazione alla guerra in Ucraina ci sono anche sette aziende iraniane, ritenute colpevoli di aver "fornito aerei senza pilota" alla Russia. Nel testo si legge che il Consiglio europeo ritiene che queste aziende iraniane abbiano "fabbricato veicoli aerei militari senza pilota che sono stati utilizzati dall'esercito russo in una guerra di aggressione, anche contro le infrastrutture civili".

Le aziende sanzionate sono: Design and Manufacturing of Aircraft Engines (Dama), la forza aerospazionale dei Guardiani della Rivoluzione islamica, i corpi di Ricerca dei Pasdaran e l'organizzazione per il Jihad, Oje Parvaz Mado Nafar Company (Mado), Paravar Pars Company, l'industria per l'aviazione di al-Qods, e l'industria aviazione Shahed.

Il G20 dei ministri delle finanze in India si chiude con una spaccatura: Cina e Russia non votano comunicato ufficiale

Il G20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali in India si è chiuso con una spaccatura sulla guerra in Ucraina, con la Cina e la Russia che non hanno votato il comunicato ufficiale al termine dell'incontro, bloccandone così la pubblicazione e costringendo l'India, presidente di turno, a rilasciare una sintesi della presidenza. Il testo bocciato dai due Paesi ripeteva quanto affermato al termine del G20 di Bali dello scorso novembre. La replica di Mosca: "I nostri oppositori, rappresentati dagli Stati Uniti, dall'UE e dal G7, continuano a non rallentare i loro tentativi paranoici di isolare la Russia, per scaricare la colpa dei problemi provocati nel campo della sicurezza internazionale e dell'economia mondiale".

 

 

Zelensky, 1877 villaggi ancora nelle mani dei russi

Sono attualmente 1.877 le città e i villaggi ucraini nelle mani dei russi. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso ai partecipanti all'evento del presidente federale della Germania dedicato alla solidarietà con l'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. "L'occupante cerca di aumentare questo numero e di aggiungere altri milioni di destini spezzati a quelli già infranti", ha detto.

(afp)

 

Ucraina: allarme aereo nella regione di Kharkiv

 Allarme aereo nella regione di Kharkiv in Ucraina. Lo riportano i media di Kiev.

Poste ucraine emettono francobollo con un'opera di Banksy

Le poste ucraine hanno emesso un francobollo che riproduce un'opera dell'artista britannico Banksy, in cui un giovane judoka abbatte un uomo adulto, un'allegoria dell'Ucraina che sconfigge la Russia. Lo riporta Al Jazeera. L'opera dell'artista evoca l'esercito ucraino che abbatte il presidente russo Vladimir Putin, noto per essere cintura nera di judo. Era stata dipinta da Banksy su un muro distrutto nella città di Borodianka, a nord-ovest di Kiev.

Russia Today e suo direttore nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue

C'è anche il gruppo mediatico Russia Today e il suo direttore esecutivo Kirill Vyshinsky nel nuovo pacchetto di sanzioni, il decimo, approvato dall'Unione europea nei confronti della Russia per l'invasione dell'Ucraina.  La Ue ha motivato la scelta dicendo che i media stanno "diffondendo disinformazione" su quella che Mosca definisce l'operazione militare speciale russa in Ucraina. "Non c'è niente di sorprendente. C'è una guerra ibrida in corso contro il nostro Paese, in questo caso contro i media che lavorano nell'interesse del nostro Paese e che, ovviamente, sono sotto attacco", ha detto Alexander Yushchenko, primo vice capo del Comitato della Duma di Stato per la politica dell'Informazione, alla Ria Novosti.

Kiev: "Russi hanno creato camera di tortura nella zona occupata dell'oblast di Zaporizhzhia"

Le forze russe hanno allestito una "camera delle torture" nella città di Vasylivka, nella zona occupata dell'oblast di Zaporizhzhia nell'Ucraina meridionale. Lo denuncia lo Stato Maggiore dell'esercito di Kiev affermando che la Russia ha intensificato la persecuzione dei civili nelle aree occupate. Secondo le forze armate ucraine, quindi, i russi stanno facendo sempre più pressione sui civili e fanno irruzione nelle loro case nelle parti occupate degli oblast di Kherson e Zaporizhzhia.

Ue vara sanzioni contro mercenari Wagner, 'sono minaccia'

"Le attività del Gruppo Wagner rappresentano una minaccia per le persone nei paesi in cui operano e per l'Ue. Mettono in pericolo la pace e la sicurezza internazionale in quanto non operano all'interno di alcun quadro legale. L'Ue è determinata a continuare ad agire concretamente contro le violazioni del diritto internazionale". Lo afferma l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell in una nota in cui annuncia la decisione del Consiglio di aggiungere negli elenchi delle sanzioni 11 persone e 8 entità legate al gruppo della Wagner per la dimensione internazionale e la gravità delle sue attività, dall'impatto destabilizzante.

G20: Russia accusa, Occidente destabilizza il summit

La Russia ha accusato l'Occidente di aver "destabilizzato" il vertice finanziario del G20 in India con un tentativo di "ricatto" sulla dichiarazione congiunta sull'Ucraina. "Ci rammarichiamo che le attività del G20 continuino a essere destabilizzate dall'Occidente e utilizzate in chiave anti-russa e puramente conflittuale", si legge in una nota del ministero degli Esteri.

Kiev: attacco missilistico russo su Kramatorsk, un ferito

Le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, provocando un ferito. Lo ha riferito Pavlo Kyrylenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, in un post su Facebook riportato da Ukrinform. "Almeno una persona è rimasta ferita in un attacco missilistico su Kramatorsk da parte delle forze di occupazione russe. I russi hanno colpito un edificio residenziale con un missile. Hanno anche colpito e distrutto una clinica ambulatoriale locale", ha detto Kyrylenko.

Media, Prigozhin oscurato dai media ufficiali russi

Evgeny Prigozhin sparisce dai media ufficiali russi: il capo dei mercenari Wagner avrebbe pagato così il suo continuo dissenso nei confronti dei vertici militari di Mosca riguardo alla conduzione della guerra in Ucraina. Lo rivela il media indipendente russo Verstka, secondo cui diversi organi di stampa hanno ricevuto l'ordine di oscurare lo "chef di Putin". Tuttavia sugli account risulta ancora il suo nome. Da tempo Prigozhin denuncia i fallimenti dell'invasione ed ha ingaggiato un duello diretto con il ministro della Difesa Shoigu, accusandolo tra le altre cose di non fornire munizioni ai suoi miliziani impegnati in Donbass. Ed ora Verstka fa sapere che i media di Stato sono stati istruiti a non citare le sue dichiarazioni "su argomenti non neutrali". Secondo un'analisi del media indipendente le agenzie di stampa controllate dal Cremlino hanno effettivamente smesso di citare le dichiarazioni di Prigozhin nelle ultime settimane, ad eccezione di quelle direttamente correlate all'attività sul campo di battaglia della Wagner. Inoltre, secondo una fonte vicina al ministero della Difesa russo, le autorità russe hanno preparato una "campagna" contro Prigozhin, anche se hanno deciso di non lanciarla per il momento. 

 

La stanza del presidente Zelensky dall'inizio della guerra

Il presidente Volodymyr Zelensky per la prima volta ha mostrato dove vive dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Nel suo documentario il giornalista Dmytro Komarov ha fatto un giro del suo appartamento a Bankova e ha mostrato un guardaroba militare e una foto sulla sua scrivania. Il sito web ucraino Tablo Id, parte del gruppo Ukrayinska Pravda, ha pubblicato alcune foto della stanza.

Foto: Tablo ID
Foto: Tablo ID 

 

 

Wagner, siamo a meno di 2 km dal centro di Bakhmut

Alle forze russe mancano meno di due chilometri per raggiungere il centro di Bakhmut. Ad affermarlo è il comandante del plotone del gruppo di mercenari Wagner impegnato alla conquista della città ucraina, parlando a Ria Novosti. "Al centro di Bakhmut rimangono 1.740 metri dalle posizioni avanzate. Il nemico tiene la difesa, ma perde ancora lo spirito. Comincia a ritirarsi", ha affermato. Secondo il comandante dei mercenari, ora in città sono in corso feroci battaglie, e le forze russe non stanno avanzando velocemente come vorrebbero, perché il comando ucraino starebbe inviando nuove reclute nella battaglia per tenere la città.

 

Ucraina: incontro a Bruxelles tra militari di Cina e Nato

I militari di Cina e Nato si sono incontrati giovedì a Bruxelles riavviando "il dialogo e le consultazioni istituzionali" per la prima volta dallo scoppio della guerra in Ucraina e della pandemia del Covid. I colloqui, avvenuti un giorno prima che Pechino pubblicasse il piano in 12 punti per risolvere la crisi ucraina e tra gli avvertimenti alla Cina di Europa e Usa a non fornire armi alla Russia, "si sono concentrati sullo sviluppo di relazioni bilaterali, sullo scambio di commenti su questioni geopolitiche e di sicurezza di interesse reciproco e sul miglioramento di comprensione e fiducia reciproche", secondo una nota di Pechino.

Ex comandante gruppo Wagner arrestato di nuovo in Norvegia

L'ex comandante del gruppo mercenario russo Wagner Andrey Medvedev, fuggito in Norvegia dove ha chiesto asilo, è stato arrestato dopo aver presumibilmente aggredito un agente di polizia fuori da un bar di Oslo, secondo i pubblici ministeri norvegesi.  L'uomo è stato arrestato nelle prime ore di mercoledì dopo una rissa fuori da un bar della capitale norvegese. Le circostanze esatte della rissa non sono state specificate ma, secondo gli atti del tribunale, Medvedev, ubriaco, ha resistito all'arresto e poi ha aggredito fisicamente gli agenti di polizia una volta arrivato alla stazione. Il processo è stato fissato per il 25 aprile.

Podolyak, bene nuove sanzioni Ue ma bisogna essere più duri

"Il decimo pacchetto di sanzioni dell'Ue inizia a funzionare... Fantastico, ma è necessario essere più duri. Le sanzioni riguardano vero dolore economico, non la dichiarazione di dolore. La Russia dovrebbe soffrire, non solo per pazzi propagandisti. Le sanzioni contro Rosatom e l'industria nucleare russa funzionerebbero in modo più efficace". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.

Kiev, distrutto deposito russo di munizioni a Mariupol

Un deposito russo di munizioni a Mariupol è stato distrutto e 50 soldati russi sono rimasti uccisi o gravemente feriti in un attacco delle forze ucraine. Lo ha riferito il consigliere del sindaco in esilio della città nel sud del Paese, Petro Andriushchenko, secondo cui nell'operazione della notte scorsa sarebbero stati anche distrutti alcuni veicoli blindati russi.

Zelensky, "Putin sarà eliminato dal suo stesso entourage"

Zelensky, "Putin sarà eliminato dal suo stesso entourage"

Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky si è detto convinto che Vladimir Putin prima o poi verrà ucciso dal suo stesso entourage: "Ci sarà sicuramente un momento in cui la fragilità del regime di Putin si farà sentire all'interno della Russia. I predatori mangeranno il predatore. Troveranno un motivo per uccidere l'assassino, ma avranno bisogno di una ragione", ha dichiarato Zelensky al giornalista Dmytro Komarov che ha realizzato un documentario a un anno dall'invasione russa dell'Ucraina.

Russia: "La Svizzera non può fare da mediatrice dopo l'ok alle sanzioni"

La Svizzera non può più svolgere un ruolo di mediazione nella crisi ucraina dopo che si è unita alle sanzioni contro la Russia. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "La Svizzera che si è unita alle sanzioni unilaterale e illegittime dell'Occidente contro la Russia non è più uno Stato neutrale e non può svolgere alcun ruolo di mediazione nel contesto della crisi dell'Ucraina", ha detto Zakharova rispondendo sul sito del ministero degli Esteri russo alla proposta di mediazione del capo della diplomazia svizzera Ignazio Cassis. A Ginevra, come ha riferito Cassis, sono anche iniziati negoziati di pace "nella massima discrezione" tra russi e ucraini, anche se non al livello più alto.

(ansa)

La Russia ha tagliato tutte le forniture di petrolio alla Polonia

La Russia ha tagliato tutte le forniture di petrolio alla Polonia. Lo ha denunciato la principale azienda petrolifera polacca, Pkn Orlen, che ha smesso di ricevere i flussi attraverso la pipeline Druzhba. Su Twitter, l'amministratore delegato, Daniel Obajtek, ha scritto: "La Russia ha bloccato tutte le forniture", circostanza per la quale "eravamo preparati". Il Ceo di Pkn Orlen ha spiegato che le raffinerie verranno rifornite via mare e che non ci sarà alcuna conseguenze per i consumatori.
L'oloedotto Druzhba, che rifornisce Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, era stato escluso dalle sanzioni europee, per venire incontro ai Paesi che hanno opzioni limitate per forniture alternative. Dopo la riduzione dei mesi scorsi, la Polonia dipendeva solo per il 10% dalle forniture di petrolio russo.

(ansa)

Lukashenko: "Ieri ho avuto una lunga conversazione con Putin"

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha riferito di aver avuto una lunga conversazione con il presidente russo Vladimir Putin ieri, giorno dell'anniversario dell'invasione russa in Ucraina. "Lasciate che vi dica un segreto, io e lui abbiamo avuto una lunga conversazione su molti argomenti ieri sera", ha detto Lukashenko, citato da Interfax. "A Dio piacendo, i nostri rapporti rimarranno così per sempre. E dopo di me, possano rimanere così", ha aggiunto.

Biden: "Il piano della Cina per la pace? Se piace a Putin non può essere buono"

"Se a Putin piace, come può essere un buon piano?". Così Joe Biden ha liquidato l'iniziativa per la pace in Ucraina proposta dalla Cina. "Ci sono vantaggi solo per la Russia in quel piano", ha aggiunto il presidente americano in un'intervista a Abc news sottolineando che l'idea che la Cina "negozi l'esito di una guerra totalmente ingiusta per l'Ucraina non è razionale".

(ansa)

 

Kiev: bombardamenti russi su Kherson, 3 feriti

Tre civili sono stati feriti dai bombardamenti dell'artiglieria russa nella regione meridionale ucraina di Kherson. Lo ha dichiarato il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak su Telegram. "Oggi, a causa dei bombardamenti di artiglieria sulla città di Kherson, tre residenti locali sono finiti in ospedale. I terroristi russi stanno combattendo contro la popolazione civile", ha detto Yermak. Le truppe russe sulla riva orientale del Dnipro hanno aperto il fuoco sulla regione di Kherson 83 volte venerdì, colpendo un totale di 34 insediamenti, secondo Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale.

Modi (India): "Pronti a contribuire a sforzi di pace"

L'India "è disposta a contribuire agli sforzi di pace in Ucraina". Lo ha assicurato il premier Narendra Modi, dopo aver incontrato a Nuova Delhi il cancelliere tedesco Olaf Scholz e all'indomani dell'appello di Volodymyr Zelensky per un vertice per la pace con la presenza di Cina e India. "Dall'inizio del conflitto l'India ha sottolineato la necessità di risolvere la crisi attraverso il dialogo e la diplomazia", ha sottolineato Modi.

(ansa)

Zelensky: "Bene le sanzioni Ue, ora servono misure contro Rosatom e le banche"

"Il decimo pacchetto di sanzioni Ue prende di mira l'industria militare russa, la propaganda e il sistema finanziario. La pressione sull'aggressore russo deve aumentare: ci aspettiamo passi decisivi contro Rosatom e l'industria nucleare russa, più pressione su militari e banche". Così su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha commentato l'adozione delle nuovi sanzioni Ue.

Capo 007 ucraino: fallito attacco russo su sede intelligence a Kiev

L'esercito russo ha cercato di colpire con un missile da crociera russo l'edificio della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa a Kiev. Lo ha rivelato il capo del dipartimento Kyrylo Budanov, ma senza indicare la data dell'attacco, commentando che gli dà "soddisfazione il fatto che i russi gli stiano dando la caccia". Lo riporta Unian.
"È un riconoscimento, dimostra che sto facendo bene il mio lavoro", ha affermato Budanov, sottolineando che le minacce di Mosca e i tentativi di colpirlo non lo spaventano: "Sono una persona religiosa e ho solo paura della punizione di Dio. Non ho paura di nessuna Russia", ha concluso Budanov.

Borrell: "Adottato il decimo pacchetto di sanzioni Ue"

"È stato adottato il decimo pacchetto di sanzioni Ue". Lo annuncia sui social l'alto rappresentante Ue Josep Borrell. "121 persone ed entità elencate, nuove e significative restrizioni all'importazione/esportazione, divieto di diffusione della propaganda russa. Rimaniamo uniti nella nostra determinazione a intaccare la macchina da guerra della Russia", annuncia.

Kiev: distrutto un deposito di munizioni a Mariupol occupata

Secondo il consigliere del sindaco in esilio di Mariupol, Petro Andryushchenko, i difensori ucraini hanno "distrutto" un altro deposito di munizioni russe: è scoppiato un incendio nella zona di Novoselivka. Lo riporta Unian. L'Ucraina ha trovato un modo per contrattaccare i russi, ha detto Andryushchenko, e ha pubblicato un video che mostra l'esplosione del deposito ieri, 24 febbraio. Le forze armate ucraine negli ultimi giorni hanno rivendicato attacchi su Mariupol, precedentemente ritenuto al di fuori della portata effettiva dei missili ucraini.

Macron andrà in Cina a inizio aprile

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che andrà in Cina a inizio aprile. Il capo dell'Eliseo ha anche chiesto a Pechino di "aiutarci a fare pressione sulla Russia per fermare l'aggressione e raggiungere la pace". 

(reuters)

Kiev: "Piano di pace cinese è irrealistico"

?Mykhailo Podolyak, consigliere del Presidente Volodymir Zelensky, liquida il piano di pace presentato dalla Cina come "irrealistico". Pechino, ha scritto, "non deve puntare su un aggressore che ha violato il diritto internazionale e che perderà la guerra. Non è lungimirante". Ieri Zelenzky aveva accolto il piano con toni più positivi. "La Cina ha iniziato a parlare di Ucraina e questo non è negativo", aveva detto. "Se sostenete di avere un ruolo globale, non offrite un piano irrealistico. Chi pianifica per decenni, non deve impegnarsi in giochetti di tre giorni. Cina, la finestra di opportunità non è senza fine", ha sottolineato Podolyak.

Kiev: Mosca raddoppia le navi nel Mar Nero, prepara un attacco

L'esercito ucraino ha affermato che ieri la Russia ha raddoppiato il numero di navi schierate attivamente nel Mar Nero e ha previsto che ciò potrebbe essere una preparazione per ulteriori attacchi missilistici. Lo riferisce il Guardian.
"Nel Mar Nero, la flotta di navi da guerra è raddoppiata rispetto a giovedì: ora ci sono otto navi", ha detto il comando militare nella regione meridionale in un aggiornamento su Facebook, "ciò potrebbe indicare che sono in preparazione attacchi missilistici e attacchi di droni", ha affermato. Una delle navi è una fregata armata con otto missili Kalibr, ha spiegato il comando militare Sud.

Medvedev: "L'Occidente sta prolungando l'agonia dell'Ucraina"

"L'Occidente sta solo prolungando l'agonia dell'Ucraina nella speranza di indebolire la Russia e poi rottamarla" , ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, in un articolo pubblicato su National Defence, citato da Ria Novosti. "L'agonia dell'Ucraina viene prolungata artificialmente dall'Occidente nella speranza che in questo modo possa logorare la Russia". Secondo Medvedev  gli Usa hanno speso 50 miliardi di dollari in aiuti militari all'Ucraina. "L'industria della difesa russa sta lavorando, nessuna fornitura di armi occidentali può dare un vantaggio a Kiev", ha aggiunto.

(ansa)

Difesa britannica: "Mosca ha terminato le scorte di droni iraniani, cerca nuovi rifornimenti"

La Russia ha esaurito le sue scorte di droni iraniani e sta cercando nuovi rifornimenti, indica il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento quotidiano della situazione in Ucraina. Dal 15 del mese non ci sono notizie di attacchi con droni.

Kuleba: "Non concordo con il piano di Pechino sulla fine delle sanzioni"

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmitri Kuleba, ritiene che nel documento di presa di posizione sulla guerra in Ucraina presentato dalla Cina "ci sono vari elementi sui quali siamo d'accordo, ma almeno un elemento su cui non siamo d'accordo, ed è la richiesta della fine delle "sanzioni unilaterali". "Riteniamo - dice Kuleba, citato da alcuni media, fra cui l'Ukrainska Pravda - che le sanzioni siano uno strumento importante". Ma in generale, "questo documento (cinese) è importante. Lo stiamo studiando, dobbiamo farlo dall'inizio alla fine e trarne poi le nostre conclusioni", ha detto Kuleba. "Dobbiamo affermarlo chiaramente: 141 Paesi hanno votato una risoluzione che definisce i principi e gli elementi chiave di come questa guerra dovrebbe finire. E tutto ciò che viene proposto al di fuori di questa risoluzione deve rispettare la risoluzione stessa", ha sottolineato il capo della diplomazia di Kiev. 

(afp)

Ucraina: scatatta l'allerta aerea in tutto il Paese

È scattata l'allerta anti-aerea in tutto il territorio dell'Ucraina, secondo quanto annunciato dalle autorità competenti nel Paese. L'allarme è attualmente in vigore anche nelle aree controllate da Kiev nelle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson.

 

Bielorussia, Lukashenko a Pechino da martedì: vedrà Xi

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, sarà in visita di Stato in Cina dal 28 febbraio al 2 marzo, secondo quanto riferito dal suo servizio stampa. Lo riporta l'agenzia di stampa Belta, riferendo che è in programma un incontro con l'omologo Xi Jinping. "Lukashenko e Xi", riferisce Minsk, "terranno colloqui in formati ristretti ed estesi. L'attenzione sarà rivolta allo sviluppo della cooperazione commerciale, economica, degli investimenti e umanitaria, all'attuazione di progetti congiunti su ampia scala, all'interazione nella sfera politica e alla risposta alle sfide più acute dell'attuale situazione internazionale".

(afp)

Biden, se Cina fornisse armi a Russia Usa risponderebbero

Gli Stati Uniti "risponderebbero" nel caso la Cina dovesse fornire alla Russia armi letali nella guerra contro l'Ucraina. Lo ha detto Joe Biden in un'intervista ad Abc News. "Non l'abbiamo ancora visto, ma non prevedo una grande iniziativa da parte della Cina nel fornire armi alla Russia", ha dichiarato. Biden ha poi fatto riferimento alle sanzioni che altri paesi hanno ricevuto dopo aver sostenuto Mosca. "Abbiamo imposto severe sanzioni a chiunque lo abbia fatto", ha sottolineato.

 

Biden, l'Ucraina per ora non ha bisogno di F16

"L'Ucraina per ora non ha bisogno dei jet F16". Lo ha detto Joe Biden in un'intervista esclusiva a Abc news. Rispondendo ad una domanda se questo significhi "mai", il presidente americano ha risposto che "non è possibile stabilire esattamente di che cosa avrà biosgno l'Ucraina per difendersi in futuro". "Ma al momento, secondo le valutazioni del nostro esercito, non c'è nessuna ragione per inviare gli F16".

Biden, avvertii Xi dei rischi in caso di aiuto alla Russia

Joe Biden ha avvertito il presidente cinese Xi Jinping dei rischi che la Cina avrebbe corso nel caso avesse deciso di aiutare la Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. "Ho avuto con lui una lunga conversazione sull'argomento quest'estate", ha rivelato il presidente americano ai giornalisti al seguito alla Casa Bianca.
"Gli ho detto che non era una minaccia ma un semplice dato di fatto: in Russia se ne sono andate 600 compagnie straniere dopo che hanno visto quello che era successo", ha detto Biden sottolineando di aver avvertito Xi "di stare attento se è vero che il futuro della Cina dipende dagli investimenti occidentali".