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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 marzo. Kiev: cadaveri di civili per le strade di Bakhmut. Zakharova a Kuleba: "Gli italiani non hanno mandato tank in Piemonte come gli ucraini nel Donbass"

La portavoce di Lavrov risponde al ministro degli Esteri ucraino, che aveva paragonato l'eventuale cessione di regioni del Sud a quella, per lui altrettanto impossibile, del Piemonte da parte di Roma. Kiev: "Morti oltre 159mila russi, più di mille nelle ultime 24 ore". L'appello delle madri e delle mogli russe a Putin: "Non mandare i nostri uomini al macello"
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 13 marzo

Continua lo stallo sulla conquista della città di Bakhmut, città dell'Ucraina orientale che le forze russe stanno cercando di conquistare dall'estate a costo di pesanti perdite. Gli ucraini starebbero preparando una controffensiva che, secondo loro, non dovrebbe durare a lungo. L'esercito russo continua contemporaneamente i suoi attacchi in altre regioni: le autorità hanno annunciato che un attacco in mattinata ha provocato almeno tre morti e due feriti a Kherson. Per il bollettino giornaliero dello stato maggiore di Kiev sarebbero 159.090 i soldati di Mosca uccisi dall'inizio dell'invasione.

Georgia, Saakashvili a Sky News: sono vicino alla morte

L'ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha detto a Sky News di essere "vicino alla morte" nell'ospedale in cui è stato trasferito dal carcere. L'ex leader sostiene di essere stato avvelenato in prigione, tesi negata dall'attuale governo georgiano, secondo cui le condizioni di salute di Saakashvili sarebbero dovute al fatto che non si è nutrito a sufficienza. "Inizialmente pesavo 120 chilogrammi, ora ne ho 64, se scendo sotto ai 60 i medici prevedono insufficienze multiorgano", ha detto Saakashvili alla domanda su quanto fosse vicino alla morte.

Forze ucraine: cadaveri di civili nelle strade di Bakhmut

I combattenti ucraini affermano che corpi dei civili giacciono per le strade di Bakhmut, non potendo recuperarli a causa dell'intensità della battaglia che infuria nella città. Parlando a Sky News, Khalid Makiazho, parte di un battaglione ceceno che sostiene l'Ucraina, ha descritto un paesaggio di totale devastazione, continue raffiche di artiglieria e "bombardamenti caotici". 
Secondo Makiazho, i civili rimasti si rifugiano negli scantinati. "Ci sono ancora persone in città, alcune sono molto anziane, ci sono anche cadaveri di civili, stiamo cercando di recuperare i corpi ma non c'è modo di raggiungerli". 

La Svizzera rivendica la sua neutralità e dice no alla riesportazione di armi verso Kiev

Il presidente federale svizzero Alain Berset difende la neutralità del paese in merito alla guerra in Ucraina e sottolinea che non significa indifferenza. "Oggi sento questa frenesia bellica in certi ambienti. E sono molto preoccupato per questo. Perché questa sensazione si basa su una visione a breve termine", ha detto Berset al quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, "cerchiamo di essere presenti ovunque possiamo dare un contributo alla mediazione e alla pace". A proposito della richiesta tedesca di riesportazione delle armi, "la posizione del Consiglio federale è chiara", afferma, "corrisponde anche al mio atteggiamento personale. Le armi svizzere non devono essere utilizzate nelle guerre".

(reuters)

Zakharova a Kuleba: "Gli italiani non hanno mandato tank in Piemonte come gli ucraini nel Donbass" 

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha attaccato oggi il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba per dichiarazioni riportate nei giorni scorsi da La Repubblica e La Stampa in cui ha criticato gli italiani che chiedono una fine negoziata del conflitto con la cessione di territori ucraini.
In particolare, Zakharova sottolinea una frase in cui Kuleba chiede se gli italiani sarebbero pronti a cedere la Calabria, la Sardegna, il Piemonte o l'Alto Adige. "È un peccato - scrive la portavoce russa sul suo canale Telegram - che il rappresentante del comico (il presidente Volodymyr Zelensky, ndr) non precisi che gli italiani non hanno messo in ginocchio le legittime autorità di quelle regioni, non abbiano mandato carri armati in Piemonte e in Alto Adige e non abbiano espulso dalle loro terre gli abitanti di Sardegna e Calabria".

(ansa)

Oltre 50 fermati in Moldavia durante le manifestazioni contro il governo

Oltre 50 persone sono state fermate oggi dalla polizia a Chisinau durante scontri tra la polizia e migliaia di manifestanti anti-governativi che gridavano slogan per le dimissioni della presidente filo-occidentale Maia Sandu. Lo riferisce sul suo canale Telegram la polizia moldava, citata dalle agenzie russe. Marina Tauber, vice capo del partito di opposizione Sor, ha detto che tra i fermati vi è il presidente onorario del partito, Valery Klimenko.

(reuters)

Mosca: "L'accordo del grano deve garantire anche l'export russo"

La parte dell'accordo sul grano che permette le esportazioni del cereale dai porti ucraini è stata finora applicata, mentre continua ad essere bloccata quella relativa alle esportazioni russe, come risultato delle sanzioni occidentali. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, confermando che domani a Ginevra è in programma un incontro tra una delegazione russa e responsabili dell'Onu su una possibile estensione dell'accordo, che scade il 18 marzo. "La nostra posizione - ha sottolineato la portavoce, citata dall'agenzia Tass - è nota e non cambia". Vale a dire che l'accordo per l'esportazione del grano dai porto ucraini e un memorandum tra Russia e Onu per la normalizzazione delle esportazioni agricole russe "devono essere applicati insieme per risolvere il compito umanitario di mettere fine alla crisi alimentare ed aiutare i Paesi bisognosi in Africa, Asia e America Latina".

Moldavia, polizia: "Sventato complotto di Mosca, arrestato un cittadino russo"

La polizia moldava ha annunciato di aver sventato un complotto di Mosca per destabilizzare il paese. Lo riferisce il sito NewsMaker. Un cittadino russo entrato nel paese il 9 marzo è stato arrestato, ha detto il capo della polizia Viorel Cernauteanu. Il complotto è stato scoperto da un agente moldavo sotto copertura. L'uomo arrestato, che era già venuto diverse volte in Moldavia, era incaricato dell'addestramento. Gli organizzatori avevano formato dieci gruppi di dieci persone per azioni di destabilizzazione. A tutti i reclutatori, sette dei quali sono stati arrestati, erano stati promessi 10mila dollari per l'organizzazione di rivolte anti governative. Il canale Telegram della polizia moldava ha diffuso anche un video dell'addestramento, registrato con una telecamera nascosta.

Ucraina, Kiev: "Le vie di rifornimento a Bakhmut sono ancora funzionanti"

Le rotte logistiche in entrata e in uscita da Bakhmut sono ancora funzionanti, il che significa che "la fornitura di munizioni" alla città assediata è possibile. A riferirlo è un comandante dell'esercito ucraino citato dalla Cnn. "Il meteo impone le sue restrizioni. Ma al momento le rotte logistiche funzionano. La fornitura di munizioni è possibile, sebbene sia difficile. L'evacuazione dei feriti è possibile. È possibile anche la fornitura di rinforzi", ha detto alla televisione locale Mykola Volokhov, capo dell'unità di ricognizione aerea "Terra" dell'Ucraina. Bakhmut ha importanti collegamenti stradali con altre parti della regione di Donetsk; a est fino al confine con Lugansk, a nord-ovest fino a Sloviansk ea sud-ovest fino a Kostiantynivka. Tuttavia una conquista russa avrebbe un significato più simbolico che militare.

(afp)

Ucraina, Kiev: "48 attacchi russi in 24 ore sui civili nel Donetsk"

Soltanto nelle ultime 24 ore la Russia ha lanciato 48 attacchi contro civili nella regione del Donetsk, secondo la polizia nazionale ucraina. Lo riporta Ukrinform. Stando a quanto sostiene il Kyiv Independent, la polizia ha detto che sono state attaccate 15 città, tra cui Bakhmut, Kostjantynivka e Avdiivka. Da Mosca avrebbero utilizzato missili S-300, aerei, lanciarazzi multipli Grad e Uragan, artiglieria, mortai e carri armati. Il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato nel suo briefing quotidiano che due civili sono stati uccisi e quattro sono rimasti feriti nell'ultimo giorno.

Kiev: "28.000 nuovi volontari per la prossima controffensiva"

Circa 28.000 volontari ucraini hanno chiesto di entrare nelle nuove brigate d'assalto che Kiev sta preparando in vista di una controffensiva contro le truppe russe che occupano il suo territorio. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno ucraino, Ihor Klymenko. "Abbiamo già accettato 28 mila domande di volontari", ha spiegato Klymenko in un comunicato in cui spiega che non tutti saranno accettati in queste brigate che agiranno sotto il comando del ministero dell'Interno. "Le unità sono praticamente formate", ha aggiunto il ministro, spiegando che il reclutamento di volontari continua affinchè queste unità abbiano personale di riserva.

(reuters)

Moldavia, polizia smantella rete sovversiva orchestrata da Mosca

La polizia moldava ha annunciato di aver smantellato una rete sovversiva "orchestrata da Mosca". Dopo le perquisizioni, ieri notte 25 uomini sono stati interrogati e sette di loro sono stati arrestati, ha detto ai media il capo della polizia Viorel Cernauteanu. Un agente è riuscito a infiltrarsi nel gruppo guidato da un uomo di nazionalità moldava-russa, ha aggiunto, indicando 10 ore di registrazione video come prova. "Le persone sono arrivate dalla Russia con un ruolo di addestramento molto specifico", ha aggiunto il funzionario. Le autorità moldave hanno affermato di aver agito dopo aver "ricevuto informazioni sull'organizzazione da parte dei servizi speciali russi di azioni destabilizzanti sul nostro territorio tramite manifestazioni". Il partito dell'oligarca filo-russo in fuga, Ilhan Shor, si è nuovamente mobilitato nelle ultime settimane contro il governo filo-europeo, tra le crescenti tensioni tra Mosca e Chisinau, organizzando diverse manifestazioni, secondo il governo pagando i partecipanti.

Mosca: "Tre civili uccisi e 9 feriti in bombardamento ucraino"

Tre civili sono stati uccisi e nove sono rimasti feriti a causa del bombardamento ucraino di una stazione degli autobus a Perevalsk, nella regione del Lugansk. Lo riporta Ria Novosti citando l'ufficio di rappresentanza presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (Jccc) delle questioni relative ai crimini di guerra dell'Ucraina. "Secondo le informazioni preliminari, a seguito del bombardamento della stazione degli autobus Alchevsk AS-1 nella città di Perevalsk, tre civili sono stati uccisi e nove persone sono rimaste coinvolte con ferite di varia entità", ha concluso l'ufficio di rappresentanza.

Zakharova smentisce affermazioni su lotte intestine élite

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito "false" le notizie secondo cui avrebbe parlato della "lotte intestine tra le elite" in Russia. Lo riferisce la Tass.

 Moldavia, nuove manifestazioni anti-governative a Chisinau

Ci sarebbero stati delle tensioni tra la polizia e i manifestanti dell'opposizione filo-russa nel centro di Chisinau, capitale della Moldavia. Secondo le agenzie di stampa russe la polizia ha formato un cordone per bloccare migliaia di manifestanti che volevano raggiungere la piazza centrale e il palazzo del governo. Secondo la Ria Novosti, alcuni manifestanti sarebbero riusciti a sfondarlo. I manifestanti, secondo la Tass, scandiscono slogan come "Abbasso la dittatura", "Abbasso la presidente Maia Sandu".
Sempre secondo le agenzia russe, l'opposizione manifesta a causa degli alti prezzi del gas, che hanno provocato un aumento del prezzo dell'elettricità, del riscaldamento domestico, dei servizi e dei prodotti. 

L'appello delle madri e delle mogli russe a Putin: "Non mandare nostri uomini al macello"

Diverse mogli e madri russe si sono unite per chiedere al presidente Vladimir Putin di smettere di mandare i loro mariti e figli "al massacro" costringendoli a unirsi a gruppi d'assalto senza un addestramento o rifornimenti adeguati. Lo scrive Cnn online citando un video condiviso dal canale indipendente russo Telegram Sota, in cui le donne affermano che i loro figli o mariti sono stati "costretti a unirsi a gruppi d'assalto" all'inizio di marzo dopo appena quattro giorni di addestramento. Il video mostra le donne con in mano un cartello con  scritto in russo "580 Separate Howitzer Artillery Division", datato 11 marzo 2023. "Mio marito si trova sulla linea di contatto con il nemico", dice una donna nella registrazione, aggiungendo che "i nostri mobilitati vengono inviati come agnelli al macello per assaltare le aree fortificate, cinque alla volta, contro 100 uomini nemici pesantemente armati", pertanto "vi chiediamo di ritirare i nostri uomini dalla linea di contatto e di fornire agli artiglieri armi e munizioni", riferisce ancora la Cnn, precisando di non aver potuto verificare in modo indipendente le affermazioni fatte dal gruppo di donne nel video.

Foto Telegram / SotaProject
Foto Telegram / SotaProject 

Mosca: "Su export grano ancora nessun colloquio con noi"

Mosca ha fatto sapere che i rappresentanti russi non hanno ancora preso parte ai negoziati sull'estensione dell'accordo sull'esportazione del grano ucraino attraverso il Mar Nero. "Non ci sono stati negoziati su questo argomento, soprattutto con la partecipazione di rappresentanti russi", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, precisando che il prossimo round di colloqui si terrà domani a Ginevra tra la delegazione russa e l'alto rappresentante Onu, Rebeca Grynspan.

Ucraina, Isw: "Zakharova ammette scontri interni nelle èlite"

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova ha di fatto "confermato che vi sono lotte intestine nei circoli del Cremlino, che il Cremlino ha ceduto il controllo dello spazio informativo russo e che il presidente russo Vladimir Putin apparentemente non riesce a risolvere tutto ciò". E' quanto si legge nel bollettino giornaliero del think tank americano Institute for the Study of War (Isw). L'analisi prende spunto da un intervento di Zacharova ad un forum ieri a Mosca durante il quale la portavoce degli Esteri ha detto che il Cremlino non può riproporre l'appoccio stalinista di controllo centrale dell'informazione interna russa a causa di non meglio specificate lotte fra le "èlite" del Cremlino. Secondo Isw queste dichiarazioni sostengono alcune valutazioni dello stesso think tank sul deterioramento del regime russo e le dinamiche del controllo dello spazio informativo. Ovvero che vi siano "lotte intestine fra membri chiave del circolo ristretto di Putin; che Putin abbia ceduto lo spazio informativo ad una varietà di attori quasi indipendenti; che Putin sia apparentemente incapace di intraprendere un'azione decisiva per riprendere il controllo dello spazio informativo". 

Kiev: "Morti oltre 159mila russi, più di mille nelle ultime 24 ore"

Nella sola giornata di ieri sarebbero stati uccisi 1090 soldati russi, portando a 159.090 il totale dei morti dall'inizio dell'invasione. Lo afferma il bollettino giornaliero dello stato maggiore di Kiev, aggiungendo che ieri sono stati distrutti 8 tank, 7 veicoli corazzati e 4 sistemi d'artiglieria dell'esercito russo.

 

 

Kuleba: "Continueremo a difendere Bakhmut"

"Se ci ritirassimo da Bakhmut, cosa cambierebbe? La Russia prenderebbe Bakhmut e poi continuerebbe la sua offensiva contro Chasiv Yar, quindi ogni città dietro Bakhmut potrebbe subire la stessa sorte": lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, affermando che Kiev intende continuare a difendere la città, ritenuta nodo strategico dell'avanzata russa. Lo riporta il Guardian. Alla domanda 'per quanto tempo le forze ucraine potrebbero resistere?', Kuleba ha paragonato la difesa della città a quella di una casa contro un intruso che cerca di ucciderne gli abitanti e di sottrarre loro tutto ciò che possiedono.

Ucraina, Bakhmut devastata dalla guerra: nelle immagini satellitari la distruzione

Tajani: "Il 26 aprile faremo evento per ricostruzione Ucraina"

"Il 26 aprile organizzeremo come ministero degli Esteri un grande evento per parlare della partecipazione italiana alla ricostruzione ucraina, puntiamo ai settori di alta tecnologia, infrastrutture, elettrico, il nostro saper fare potrà esser utile all'Ucraina". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a "Il caffè della domenica" su Radio24, assicurando che "l'Italia vuole essere protagonista della ricostruzione dell'Ucraina".

Kuleba: "La carenza delle munizioni è il primo problema. Berlino acceleri consegne"

L'Occidente e in particolare la Germania dovrebbero iniziare ad addestrare i piloti ucraini a pilotare moderni aerei da combattimento, anche se la consegna di jet avanzati occidentali non è imminente: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, in un'intervista al tabloid domenicale tedesco Bild, nella quale ha anche sollecitato i produttori tedeschi ad accelerare la consegna di munizioni all'esercito di Kiev, perché, ha detto, la scarsità di munizioni è al momento il "problema numero uno" nella difesa dall'invasione russa. Kuleba ha detto che alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di febbraio i produttori di armi tedeschi lo hanno rassicurato che le consegne erano pronte, in attesa della firma dei contratti da parte del governo.

Due bambini trovano granata e la portano a casa, entrambi feriti
 

Due bambini sono rimasti feriti nella regione di Zaporizhia a causa dello scoppio di una granata anticarro che avevano trovato per strada e portato a casa. Lo riferisce l'agenzia Unian citando fonti della polizia locale. I bambini, nati nel 2012 e nel 2019, sono rimasti feriti in una abitazione del villaggio di Novoivanivka. Poco prima avevano portato a casa un oggetto cilindrico allungato sconosciuto, trovato per strada, che è esploso mentre giocavano. "Dopo aver ispezionato la scena e i resti dell'oggetto esplosivo, le forze dell'ordine hanno preliminarmente determinato che si tratta dell'impugnatura di una granata anticarro Rkg-3", si legge nel rapporto. I due bambini hanno riportato lesioni di varia gravità e sono stati portati in ospedale: il più piccolo è stato dimesso mentre il più grande è stato ricoverato.

(afp)

Zelensky, oltre 40 missili su Kharkiv da inizio 2023

"Oltre 40 missili hanno colpito Kharkiv dall'inizio del 2023". Nel suo discorso notturno il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che più di 40 missili hanno colpito la città nord-orientale di Kharkiv dall'inizio dell'anno.

(ansa)

Kiev prepara controffensiva nei pressi di Bakhmout

Gli ucraini si stanno preparando a una controffensiva che, secondo loro, non dovrebbe durare a lungo nella regione di Bakhmout, una città dell'Ucraina orientale che le forze russe stanno cercando di conquistare dall'estate a costo di pesanti perdite. L'esercito russo continua contemporaneamente i suoi attacchi in altre regioni: le autorità hanno annunciato che un attacco in mattinata ha provocato almeno tre morti e due feriti a Kherson, città del sud liberata dall'esercito di Kiev a novembre dopo diversi mesi di occupazione. A Bakhmout, attuale epicentro del conflitto, Evguèni Prigojine, il capo del gruppo paramilitare Wagner, ha rivendicato una nuova progressione dei suoi uomini che stanno combattendo lì in prima linea. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato sabato che le forze ucraine il giorno prima avevano "respinto più di 100 attacchi nemici" nelle principali zone di combattimento.

(ansa)

Razzi russi su città a sud-ovest di Mykolaiv
 

Razzi russi nella notte sulla città di Ochakiv (20.000 abitanti), situata a 60 chilometri a sud-ovest di Mykolaiv. Lo riferisce su Telegram - come riportato dal Kyiv Independent - il capo della polizia di Mykolaiv, Serhii Shaikhet. Le forze russe hanno utilizzato vari lanciarazzi per colpire la città. I proiettili hanno incendiato alcune auto ma non sono segnalate vittime. I servizi di emergenza stanno lavorando sul luogo dell'attacco.

(afp)

Capo polizia, presa di mira la città di Ochakiv

La città di Ochakiv, situata a 60 chilometri a sud-ovest di Mykolaiv, è stata presa di mira durante la notte. Lo ha riferito il capo della polizia di Mykolaiv Serhii Shaikhet su Telegram, secondo quanto riporta The Kyiv Independent.

(afp)