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Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 aprile. Bild: "Kiev ha provato ad uccidere Putin con un drone"

L'attesa chiamata tra il presidente cinese, Xi Jinping, e quello ucraino, Volodymyr Zelensky, si è finalmente tenuta oggi. Pechino ha inviato in Ucraina un rappresentante speciale del governo
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Xi Jinping ha inviato oggi il Rappresentante speciale del governo per l'Eurasia in Ucraina e in altri Paesi per comunicazioni approfondite con tutte le parti su una soluzione politica della crisi in Ucraina, ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying. Xi aveva annunciato l'iniziativa di mediazione di Pechino nel suo colloquio telefonico con Volodymir Zelensky.

Il nostro inviato Corrado Zunino è stato ferito oggi alle porte di Kherson dopo che l'auto su cui viaggiava con il suo fixer è stata colpita. Corrado è stato assistito e ricoverato all'ospedale civile di Kherson, per una ferita alla spalla. Non si hanno notizie al momento sulla sorte del suo collaboratore.

 

Kiev: "Mosca blocca corridoio grano"

L'Ucraina accusa la Russia di bloccare il funzionamento del corridoio del grano. Secondo le forze navali di Kiev, scrive Ukrainska pravda, i rappresentanti russi a Istanbul, hanno bloccato la partenza di quattro navi cariche di cereali dai porti ucraini, compresa la Akdeniz-M, affittata dal World Food Program per consegnare grano all'Etiopia.

Berlino: "Telefonata Xi-Zelensky un buon segnale"

La Germania ha salutato come "un buon segnale" la telefonata di oggi fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente cinese Xi Jinping. Come paese membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, la Cina "ha una speciale responsabilità nel porre fine alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, che è contraria al diritto internazionale", ha detto un portavoce del governo di Berlino. "Il fatto che ora vi sia un dialogo fra Ucraina e Cina al più alto livello è un buon segnale", ha aggiunto il portavoce. La posizione della Germania non è cambiata, riteniamo che "la base per lo sviluppo di una pace equa in Ucraina sia un ritiro delle truppe russe", ha infine sottolineato il portavoce.

Slovenia ha inviato segretamente 20 veicoli corazzati

La Slovenia ha inviato segretamente in Ucraina 20 veicoli corazzati Valuk. Lo scrive il sito sloveno 24Ur, rilanciato da European Pravda. L'operazione è durata parecchi mesi, necessari per preparare e trasportare i mezzi corazzati, che sono stati inviati con un aereo C1-17 in una paese vicino all'Ucraina. I Valuk sono equipaggiati con lanciagranate da 40mm e mitragliatori da 12,7 mm. Servono per il trasporto truppe e sono realizzati per resistere alle mine antiuomo e le armi di fanteria fino a 12,7 mm.

Von der Leyen, "colloquio Zelensky-Xi è passo importante"

"Accogliamo la telefonata" tra il presidente ucraino Zelensky e il presidente cinese Xi, "è un primo passo importante da parte della Cina, e atteso da lungo tempo, nell'esercizio delle proprie responsabilità in qualità di membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Lo riferisce il portavoce della presidente della Commissione europea, Eric Mamer, evidenziando che "la presidente von der Leyen e il presidente Macron avevano trasmesso la richiesta del presidente Zelensky per una chiamata durante il loro incontro con il presidente Xi a Pechino".

Kiev, registrati più di 80mila crimini di guerra russi

"Attualmente sono stati registrati più di 80.000 crimini di guerra commessi dalla Federazione Russa in Ucraina". Lo ha affermato il procuratore generale ucraino Andriy Kostin durante le udienze aperte della commissione del Parlamento europeo per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Lo riporta Ukrinform. "Più di 10.000 civili sono morti, più di 13.000 sono rimasti feriti e più di 98.000 oggetti di infrastrutture civili sono stati danneggiati o distrutti", ha aggiunto Kostin.

Bild: "Kiev ha provato ad uccidere Putin con un drone"

Domenica scorsa i servizi segreti ucraini avrebbero tentato di uccidere Vladimir Putin con un drone esplosivo. Sebbene l'agguato sia fallito, il tentativo sarebbe stato tenuto segreto dalle autorità russe. Lo scrive Bild. Nel pomeriggio del 23 aprile sarebbe stato fatto partire dall'Ucraina un drone UJ-22 con una portata fino a 800 km e con a bordo "30 blocchi di esplosivo C4, per un peso totale di 17 kg". L'obiettivo sarebbe stato il parco industriale di Rudnevo, vicino Mosca, in cui avrebbe potuto esserci una visita di Putin. Il drone è però precipitato 20 km prima. Non è chiaro se la visita di Putin sul posto ci sia mai stata. 

 

Kiev, un morto nella regione di Zaporizhzhia per i raid russi

Un uomo, residente di Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia, è morto a causa dei bombardamenti russi. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore locale che ha avviato un'indagine, riporta Ukrinform. "Il 26 aprile 2023, i militari dello stato aggressore, ignorando le norme del diritto internazionale umanitario, hanno effettuato ancora una volta un attacco di artiglieria contro la città di Orikhiv. Un residente di 46 anni è stato ucciso a causa dell'attacco nemico", si precisa nella nota dell'ufficio del procuratore.

Zelensky sente Meloni, grazie per sostegno incondizionato

 "Ho avuto una conversazione telefonica con la prima ministra italiana Giorgia Meloni. L'ho ringraziata per la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina e per la sua leadership personale nel sostegno incondizionato al popolo ucraino". È quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram. "Le parti hanno discusso dell'ulteriore cooperazione in materia di difesa e dei prossimi eventi internazionali", si legge nel messaggio.

Kuleba: "Dialogo con Cina importante per evitare benefici a Russia"

"Abbiamo bisogno di un dialogo con la Cina per essere sicuri che la Russia non benefici dei suoi rapporti" con Pechino "quando si parla di continuare l'aggressione contro l'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba intervistato da Sky Tg24, sottolineando che "fornire armi alla Russia significa violare la convenzione" Onu mentre "fornire armi all'Ucraina significa aiutarla a difendere la Carta delle Nazioni Unite e il diritto alla legittima autodifesa".

Ue, "decisi a far pagare a Mosca la ricostruzione dell'Ucraina"

La Commissione Ue sta lavorando per garantire che vi sia una partecipazione economica della Russia nella ricostruzione dell'Ucraina ma "per farlo abbiamo bisogno di una condanna contro Mosca". Lo ha affermato il commissario Ue alla Giustizia, Didier Reynders, durante un'audizione alla commissione Libertà civili dell'Eurocamera sulla persecuzione dei crimini russi in Ucraina. "Vi sono già beni russi congelati per 23 miliardi di euro, l'idea è di bloccare tutti i beni, alcuni dei quali sono pubblici, e usarli per le riparazioni", ha sottolineato Reynders, indicando che Bruxelles "sostiene le discussioni in corso per la creazione di un tribunale ad hoc per perseguire i crimini russi", che "potrebbe colmare le lacune giuridiche" rispetto "alla Corte penale internazionale". "Un altro passaggio cruciale è la creazione del centro internazionale per il perseguimento dei crimini di aggressione", ha aggiunto ancora il commissario, assicurando la disponibilità dell'esecutivo Ue a "esplorare la possibilità di un nuovo quadro giuridico per questo tipo di reati".

Zelensky: "Con Xi conversazione di un'ora, discusso di pace giusta"

 "Ho avuto una telefonata con il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping. Durante la conversazione, durata un'ora, abbiamo discusso una serie di questioni di attualità delle relazioni bilaterali. Particolare attenzione è stata rivolta alle modalità di una possibile cooperazione per stabilire una pace giusta e sostenibile per l'Ucraina". È quanto scrive in un messaggio su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Navalny, altri 15 giorni di isolamento

"Temevo di annoiarvi con post monotoni del tipo 'Ho trascorso 15 giorni nello Shizo' (le celle di isolamento in Russia, ndr) e poi mi hanno rimesso nello Shizo per altri 15 giorni". Lo ha scritto su Twitter l'oppositore russo Aleksei Navalny. "Questa è quella che potremmo definire una pietra miliare! Per me è stata abolita la rigida regola delle carceri, che era pedissequamente seguita sia in Urss che in Russia. Normalmente, dopo 15 giorni nello Shizo, il detenuto deve trascorrere almeno un giorno in una cella normale, prima di passare altri 15 giorni nello Shizo", aggiunge Navalny, "ho quindi infranto il sistema, anche se non nel modo in cui speravo".

Spazio: la Russia estende al 2028 partecipazione alla Iss

La Russia ha ufficializzato l'estensione al 2028 della sua partecipazione alla Stazione spaziale internazionale: lo ha fatto con una lettera inviata dal capo di Roscosmos, Yuri Borisov, ai partner di Stati Uniti, Europa, Canada e Giappone. Lo rende noto la stessa agenzia spaziale russa. "Con la presente vi informo che il governo della Federazione Russa ha approvato il prolungamento della partecipazione della Russia al programma della Stazione Spaziale Internazionale fino al 2028. Il programma Iss è il progetto internazionale più grande e di maggior successo nel campo dello spazio, e sono lieto che questo laboratorio unico continuerà il suo lavoro per contribuire alla realizzazione delle idee più audaci dell'umanità per quanto riguarda l'esplorazione dello spazio", si legge nella missiva.

Mosca, istituto di cultura a Cipro attaccato con Molotov

E' stato provocato da un attacco con il lancio di bottiglie Molotov l'incendio che oggi ha gravemente danneggiato l'Istituto di cultura russo a Nicosia. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, affemando che si è trattato di "un atto terroristico". "Sono sicura che i terroristi fossero sostenitori del regime di Kiev", ha aggiunto Zakharova su Telegram, aggiungendo che "fortunatamente nessuno è rimasto ferito".

 

Ucraina, da Slovenia 40 mezzi corazzati per trasporto truppe

La Slovenia ha deciso di fornire all'Ucraina 40 mezzi corrazzati del tipo Pandur destinati al trasporto delle truppe, in utilizzo da quasi un quarto di secolo nelle fila dell'esercito sloveno. Secondo alcuni organi di stampa a Lubiana l'invio di tali veicoli militari dovrebbe avvenire entro la fine di questa settimana con l'ausilio di aerei cargo C17.

Jet militare russo precipita nel nord-ovest, salvi i due piloti

Un jet militare Mig-31 è precipitato oggi in un lago nella regione di Murmansk, nel nord-ovest della Russia, che confina con la Finlandia e la Norvegia, dopo avere preso fuoco. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia Ria Novosti. I due piloti sono riusciti a paracadutarsi prima dello schianto. Secondo la stessa fonte l'aereo stava eseguendo un volo di addestramento.

Premier ucraino da Mattarella: "Speriamo sistema Samp/T arrivi al più presto"

Il premier ucraino auspica che dall'Italia arrivi "al più presto possibile" il sistema di difesa missilistico Samp/T, un auspicio espresso nell'incontro avuto questa mattina al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Sono grato all'Italia per l'assistenza tecnica e militare che fornisce alla forze di difesa e sicurezza ucraine - ha detto Denis Shmyhal nel colloquio con il capo dello Stato, secondo quanto si legge in una nota del governo di Kiev - in particolare per il sesto pacchetto di aiuti, che include sistemi di difesa aerei vitali. Spero che il sistema Samp/T arrivi in Ucraina al più presto possibile per difendere i cieli ucraini".

(ansa)

 

Mosca: "Completato addestramento militari bielorussi a uso testate tattiche"

Le forze militari russe hanno completato l'addestramento dei militari bielorussi all'uso degli Iskander-M armati con testate nucleari tattiche, ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. I risultati sono positivi, si precisa. E' stato anche pubblicato un video in cui si mostra una sessione di addestramento in un poligono gestito dalle forze russe nel sud della Bielorussia. L'addestramento era iniziato il 3 aprile scorso, dopo l'annuncio di Putin del dislocamento di testate nucleari tattiche in Bielorussia.

Nuovo scambio di prigionieri Russia-Ucraina, circa 40 per parte

Un nuovo scambio di prigionieri è avvenuto oggi tra Russia e Ucraina, con la liberazione di 44 ucraini e 40 russi. Lo hanno reso noto le due parti citate dalle agenzie dei rispettivi Paesi. Lunedì il capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, aveva detto che dall'inizio del conflitto erano già stati scambiati oltre 2.200 prigionieri per parte e che ci si stava avvicinando a uno scambio "tutti per tutti".

Tajani: "Zunino, inviato di Repubblica, ferito a una spalla ma sta bene"

"Corrado Zunino, giornalista di Repubblica rimasto ferito ad una spalla durante l'attacco di un drone a Kherson, sta bene ed è seguito dalla nostra Ambasciata a Kiev. Sono insieme al Ministro Kuleba che ha assicurato la piena collaborazione delle autorità ucraine". Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

 

Usa, bene la telefonata tra Zelensky e Xi

"Siamo contenti che Xi e Zelensky si siano parlati. E' da tempo che chiediamo che la Cina ascolti la prospettiva ucraina".  Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. "Non possiamo sapere se questa telefonata portare a qualcosa. Sta all'Ucraina e Zelensky decidere se vogliono sedersi al tavolo dei negoziati per la pace", ha sottolineato.

Russia, dalla Duma proposta per reclutamento civili per difesa confini

Il Presidente della Commissione difesa della Duma di Stato russa Andrey Kartapolov ha proposto, pochi giorni dopo aver promosso la legge per la notifica elettronica del reclutamento militare, il reclutamento di volontari civili per la difesa dei confini del Paese. "Sfortunatamente, non è possibile controllare l'intero perimetro del nostro Paese, come accadeva in epoca sovietica. Ma è fattibile coinvolgere i locali su base volontaria", ha affermato, in una intervista a Ura.ru, sottolineando che un tale provvedimento "è necessario".

 

Xi, integrità territoriale a base relazioni Cina-Ucraina

Il rispetto reciproco di sovranità e integrità territoriale "è la base politica delle relazioni Cina-Ucraina". Il presidente Xi Jinping, nella prima telefonata al suo omologo Volodymyr Zelensky dall'aggressione della Russia all'Ucraina, ha detto che "le relazioni Cina-Ucraina hanno attraversato 31 anni di sviluppo e raggiunto il livello di partenariato strategico - ha aggiunto Xi nel resoconto del network statale Cctv -. Apprezzo la ripetuta enfasi del presidente Zelensky su sviluppo delle relazioni e cooperazione con la Cina e ringrazio l'Ucraina per aver fornito grande assistenza all'evacuazione dei cittadini cinesi" nel 2022.

Zelensky nomina un ambasciatore in Cina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky,  dopo avere avuto una telefonata con il presidente cinese Xi Jinping ha nominato Pavel Ryabikin ambasciatore dell'Ucraina presso la Repubblica popolare cinese. Lo riporta Unian.

A fuoco l'istituto di cultura russo a Nicosia

Un incendio, che secondo i testimoni potrebbe essere doloso, è avvenuto oggi al Centro di Scienza e Cultura russo a Nicosia provocando "ingenti danni". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, che ha parlato con la direttrice dell'istituto, Alina Radchenko. "Abbiamo sentito due colpi, e poi è scoppiato l'incendio", ha detto la direttrice, secondo la quale "alcuni testimoni hanno detto che probabilmente qualcosa è stato lanciato all'interno dell'edificio".

(afp)

Xi a Zelensky: "La Cina non sarà uno spettatore della crisi ucraina"

 La Cina non sceglierà di essere uno "spettatore" della "crisi ucraina" né di "gettare benzina sul fuoco" o di sfruttare la situazione per i propri interessi. E' quanto ha detto il leader cinese Xi Jinping al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel colloquio telefonico odierno, secondo quanto riporta l'agenzia cinese Xinhua che evidenzia il ruolo della Cina come membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e "grande Paese responsabile". Le azioni del gigante asiatico, ha detto Xi, sono "alla luce del sole" e "perfettamente legittime".

 

Zakharova: "Bene gli sforzi cinesi ma i burattini di Washington non ascoltano"

"Prendiamo atto della disponibilità cinese a compiere sforzi per i negoziati ma riteniamo che il problema non sia la mancanza di buoni piani", ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e quello ucraino Volodymyr Zelensky. "Le autorità ucraine e i loro curatori occidentali - ha aggiunto - hanno già dimostrato la loro capacità di ostacolare le iniziative di pace. Pertanto, qualsiasi appello alla pace difficilmente può essere adeguatamente percepito dai burattini controllati da Washington".

(fotogramma)

Pechino: "Le parti riflettano sui modi per portare pace e stabilità"

"Si spera che tutte le parti riflettano seriamente sulla crisi ucraina e esplorino insieme modi per portare pace e stabilità durature in Europa attraverso il dialogo". E' quanto si legge in una serie di tweet pubblicati dalla portavoce degli Esteri cinese, Hua Chunying, che ribadisce come "sulla crisi ucraina, la Cina è sempre dalla parte della pace. La sua posizione è quella di facilitare i colloqui per la pace".

 

Xi a Zelensky: "Nessun vincitore in una guerra nucleare"

"Il dialogo e la negoziazione sono l'unica via d'uscita praticabile", secondo il presidente cinese Xi Jinping che, nella sua prima telefonata dallo scoppio della crisi ucraina con la controparte Volodymyr Zelensky ha voluto sottolineare che "non ci sono vincitori in una guerra nucleare". Nell'affrontare la questione nucleare, "tutte le parti interessate dovrebbero rimanere calme e sobrie, concentrarsi veramente sul futuro e sul destino di se stesse e di tutta l'umanità, e gestire e controllare congiuntamente la crisi", ha aggiunto Xi, nel resoconto del network statale Cctv.

Xi a Zelensky, la Cina sempre stata dal lato della pace

Il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la Cina "è sempre stata dal lato della pace". La "posizione fondamentale" della Cina è quella di "promuovere colloqui per la pace", ha detto Xi.

Il presidente cinese ha detto anche che il dialogo e i negoziati sono l'unica via d'uscita possibile dalla crisi ucraina e che nessuno vince una guerra nucleare. Lo riferisce l'agenzia di stampa di Stato cinese Xinhua.

 

 

Mosca, sventato attacco terroristico contro un ospedale in Crimea

Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha riferito di aver sventato un attacco terroristico contro un ospedale militare nella città di Simferopol, nella penisola di Crimea, territorio annesso da Mosca nel 2014. "L'Fsb ha fermato le attività illegali di un cittadino russo che stava pianificando di commettere un atto di sabotaggio e terrorismo in Crimea contro un centro medico del ministero della Difesa russo", ha scritto l'agenzia in un comunicato.

La Fsb ha aggiunto che il sospetto è stato arrestato per aver pianificato un attacco terroristico contro un "ospedale navale" a Simferopol, secondo le informazioni raccolte dall'agenzia di stampa Tass. Durante il raid che ha portato al suo arresto, le autorità hanno sequestrato ordigni esplosivi improvvisati e bombe incendiarie.

 

Zelensky ringrazia l'Italia e Giorgia Meloni per il sostegno

"Siamo tutti insieme nel nostro desiderio di libertà, di sicurezza, e benessere per i nostri genitori, i nostri figli, le nostre città. Di questo vi propongo di parlare", di cosa fare cioè per "dare più libertà e sicurezza ai nostri bambini e le nostre città". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in videocollegamento con la conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina. Esprimendo un ringraziamento all'Italia e alla premier Giorgia Meloni per il sostegno.

 

Zelensky, "lunga e significativa telefonata con Xi Jinping". La Cina invierà un rappresentante speciale in Ucraina

"Ho avuto una lunga e significativa telefonata con il Presidente della Cina Xi Jinping". È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un tweet. "Credo che questa telefonata, così come la nomina dell'ambasciatore dell'Ucraina in Cina, darà un forte impulso allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali", scrive il leader ucraino.

La Cina invierà un rappresentante speciale in Ucraina e condurrà colloqui con tutte le parti per risolvere la crisi ucraina.

Media, Xi ha avuto un colloquio telefonico con Zelensky

Il presidente cinese Xi Jinping ha avuo un colloquio telefonico con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la Cctv.

Lituania protesta per demolizione monumento esuli in Russia
 

Nella giornata di oggi, il ministero degli Affari Esteri della Lituania ha convocato l'incaricato d'affari dell'Ambasciata della Federazione russa a Vilnius, Alexander Elkin, per consegnare una lettera di protesta contro la demolizione di un monumento agli esuli lituani e polacchi nella regione di Perm, in Russia.

Durante l'incontro, i diplomatici del Ministero degli Affari Esteri hanno sottolineato che la demolizione non può che essere vista come un'espressione di mancanza di rispetto per la memoria storica di lituani e polacchi e un tentativo di giustificare i crimini del regime stalinista. Il monumento era stato realizzato nel 2016, grazie a fondi lituani e polacchi, nei pressi di un cimitero dove riposano i corpi di 90 esuli lituani e polacchi, vittime delle deportazioni.

 

Dieci diplomatici norvegesi espulsi dalla Russia

Dieci diplomatici norvegesi sono stati espulsi dalla Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri citato dall'agenzia Ria Novosti.

Parlamento russo approva ergastolo per reato tradimento

Il Consiglio della Federazione, il Senato russo, ha approvato una normativa che introduce la pena dell'ergastolo per il reato di tradimento dello Stato. Essendo già stata approvata dalla Duma, la Camera bassa, la normativa entrerà in vigore quando verrà promulgata dal presidente Vladimir Putin.

Tajani, l'Ucraina sarà presto nell'Ue

La ricostruzione è parte fondamentale dell'azione di vicinanza che noi europei, noi italiani, vogliamo concretamente dimostrare, un passo importante perché l'Uucraina sarà presto parte dell'Ue e sarà parte importante del mercato unico". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo durante i lavori della sessione plenaria della conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina a Roma.

"Noi vogliamo continuare a dimostrare la nostra vicinanza al popolo ucraino, vogliamo lavorare insieme per ricostruire, modernizzare un Paese e contribuire al suo percorso di adesione all'Ue", ha sottolineato il titolare della Farnesina.

 

Kuleba, vinceremo ristabilendo l'integrità territoriale

"L'Ucraina vincerà questa guerra e ripristineremo l'integrità territoriale del nostro Paese. Non ci fermeremo finchè non sarà raggiunto questo obiettivo". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, intervenendo alla conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina in corso a Roma, al Palazzo dei Congressi.

Il ministro ha anche ringraziato l'Italia per il sostegno: "L'interesse dimostrato dalle imprese italiane è la notizia migliore che potessimo ricevere atterrando a Roma. Ringrazio le istituzioni e le aziende per essere al fianco dell'Ucraina e per un impegno di lunga durata. Venite in Ucraina il prima possibile, non considerate la guerra come un ostacolo al vostro lavoro di imprenditori".

Cremlino, potremmo controllare altre aziende straniere

La Russia potrebbe trasferire sotto l'amministrazione temporanea dello Stato le proprietà di altre società straniere, oltre a quelle delle controllate russe della tedesca Unipro e della finlandese Fortum. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

(ansa)

 

Kuleba, l'igresso dell'Ucraina nell'Ue avverrà quanto prima

L'Ucraina "entrerà nell'Ue e questo avverrà quanto prima". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, nel suo intervento alla conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina, sottolineando che "prima questo avverrà, prima ne beneficerete".

(ansa)

 

Tajani, la Russia deve pagare i danni provocati in Ucraina

"La Russia dovrà pagare per le distruzioni che ha causato" e l'Italia si impegnerà per questo nei consessi internazionali. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla plenaria della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina a Roma.

Corte dà a Navalny 10 giorni per leggere le carte del processo
 

Il tribunale distrettuale Basmanny di Mosca ha concesso all'oppositore russo Aleksej Navalny appena dieci giorni per studiare il materiale del procedimento penale per "estremismo" avviato contro di lui: lo riferisce un giornalista di Mediazona dall'aula del tribunale aggiungendo che secondo Navalny sono 196 i fascicoli inclusi nei materiali del caso. "Ciò significa che un grande processo in questo caso di Alexei inizierà molto presto", ha twittato la portavoce di Navalny, Kira Yarmysh.

(reuters)

Tajani, la fase della ricostruzione inizia già ora
 

"La fase della ricostruzione inizia ora e noi vogliamo essere in prima fila. Vogliamo lavorare insieme per ricostruire e modernizzare il Paese". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina a Roma. "E' un evento che abbiamo fortemente voluto - ha aggiunto -, la ricostruzione è parte fondamentale della vicinanza che noi europei e italiani vogliamo dimostrare ed è giusto che si cominci fin da ora a lavorare insieme".

(ansa)

 

Russia, inviate le prime convocazioni militari per via elettronica

Inviate le prime convocazioni militari per via elettronica in Russia. L'avvico riporta esplicitamente l'avviso di "misure restrittive" nel caso la persona convocata non si presenti, ha denunciato Grigory Sverdin, direttore di Go by the Forest, iniziativa anti guerra. "Attenzione! Se non vi presenterete a un centro per il reclutamento militare entro la data indicata, saranno imposte a vostro carico misure restrittive", si legge nella lettera inviata a un residente di San Pietroburgo. La legge per l'invio delle notifiche elettroniche, e le conseguenti sanzioni in caso di non adempimento, è stata varata in tempo record lo scorso 14 aprile

 

Vescovo Donetsk, la pace è il ritorno ai confini del 1991
 

La gente della città di Zaporizhzhia "aspetta il cambiamento del fronte. Aspettiamo tutti con tanta fiducia la riuscita della controffensiva, perchè la pace per noi vuol dire ritornare ai confini ucraini del 1991. Un'altra pace per noi è inaccettabile anche perché abbiamo chiaro che per la Russia non si tratta di territori ma di schiacciare il popolo ucraino, è un genocidio. Questo non ci lascia altre visioni per un cambiamento". Lo dice il vescovo ausiliario di Donetsk, Maksym Ryabukha, in un'intervista all'Ansa.

"È chiaro che la figura del Papa deve mantenere tutto il mondo, non solo Paesi specifici, ed è chiara la sua preoccupazione nel cercare di creare un equilibrio. Però quando pensiamo alla situazione qui è molto diversa dall'ottica che ci si può fare fuori, perchè per parlare di pace bisogna parlare innanzitutto del rispetto umano, che qui non esiste", ha aggiunto il vescovo. "La guerra non l'ha iniziata e voluta l'Ucraina, e non ha mai creduto che potesse iniziare, anche nei giorni prima dell'inizio dell'invasione. Noi non siamo venuti in casa di altri, e questa è casa nostra. Non c'é alcun ragionamento umano che possa giustificare i passi dei russi. A questo punto, la questione della giustizia dice di lasciare a ognuno quello che gli spetta. La mia terra non mi è stata donata da qualcuno dei politici, ma da Dio, e i russi non sono Dio", ha concluso.

Sindaco Zaporizhzhia, città pronta a controffensiva

"Faremo tutto quello che è sotto la nostra responsabilità" per quanto riguarda la controffensiva. "Con le forze armate abbiamo realizzato costruzioni per evitare un attacco di terra" e "siamo pronti alla controffensiva". Lo dichiara il sindaco della città di Zaporizhzhia, Anatolii Kurtiev, in un'intervista all'Ansa. "E grazie ai partner occidentali ora l'Ucraina ha molte più armi ed è meglio equipaggiata e naturalmente ringraziamo tutta la società straniera per l'aiuto a respingere i russi".

Il sindaco ha aggiunto che "la centrale nucleare di Zaporizhzhia è così grande che se dovesse capitare qualcosa sarebbe molto peggio di Chernobyl. Condivido le preoccupazioni dell'Europa in merito a questo pericolo. Al momento è la più grande paura per la nostra città", che dista meno di 50 chilometri in linea d'aria dall'impianto.

 

 

Kiev, oltre 188 mila soldati russi uccisi dall'inizio della guerra

La Russia ha perso nell'ultimo giorno 640 uomini, facendo salire a 188.410 le perdite fra le sue fila dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di 188.410 uomini, 3.692 carri armati, 7.162 mezzi corazzati, 2.874 sistemi d'artiglieria, 539 lanciarazzi multipli, 292 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 308 aerei, 294 elicotteri, 5.792 autoveicoli, 18 unità navali e 2.440 droni.

 

Bei, necessari 14 miliardi per i bisogni più urgenti
 

"Sono necessari 14 miliardi di dollari per le priorità più urgenti dell'Ucraina nel 2023: bisogna concentrarsi su investimenti che non possono aspettare la fine della guerra. Dobbiamo affrontare questi fabbisogni adesso, sostenendo l'economia per evitare ulteriori perdite e ulteriori danni". Lo ha detto la vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Gelsomina Vigliotti alla conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina in corso a Roma.

La Bei finora ha fornito un sostegno di "2 miliardi euro per i servizi pubblici, progetti infrastrutturali che contribuiranno a migliorare le condizioni di vita della popolazione, come l'ammodernamento degli ospedali di Kiev e Odessa, strutture educative a Zaporizhzhia e Sumy". Oltre a questo "ci saranno strade e ferrovie da rimettere in sesto, intervenire su acqua potabile, sistema fognario e risorse per garantire la crescita del settore privato. Bisogna garantire un flusso continuo attraverso l'Ucraina", ha aggiunto, sottolineando che la Bei sta lavorando con tutti i potenziali donatori.

(ansa)

Cirielli alla conferenza a Roma, "consentire agli ucraini di scegliere il modello Ue"

"La ricostruzione diventa anche un modello di integrazione. Il mondo dell'economia, delle banche di sviluppo, delle imprese, delle organizzazioni statali si misura a dare una risposta di tipo immateriale, nella ricostruzione. L'obiettivo è consentire a questa popolazione di scegliere un modello che funziona, quello dell'Ue". Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, in occasione della Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina.

"Il sistema di intervento strutturale per creare la stabilità dell'Ucraina rappresenta un fatto importantissimo", ha continuato Cirielli spiegando come "l'Fmi, la Banca Mondiale, tutte le istituzioni sono in prima linea per questo". Anche l'Italia sta facendo la sua parte: "Stiamo anche immaginando come la nostra Cassa depositi e prestiti nella sua mission particolare possa intervenire a sostenere la nostra iniziativa. Si parlerà poi della Simest, dell'Istituto del commercio estero, l'Ice, e di altre strutture come la Sace: l'Italia scenderà in campo con tutti i suoi strumenti per fare il suo dovere", ha concluso.

 

Putin trasferisce 2 aziende europee sotto gestione dello Stato
 

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce temporaneamente sotto l'amministrazione controllata dello Stato le partecipazioni straniere di due compagnie per la produzione di energia elettrica in Russia controllate rispettivamente da una società tedesca e da una finlandese, la Unipro e la Fortum. L'agenzia federale per la gestione delle proprietà dello Stato (Rosimushchestvo), prenderà sotto la sua gestione l'83,73% della proprietà di Unipro Russia e il 98% della divisione russa della Fortum, precisa l'agenzia Tass.

Il provvedimento fa seguito ad un altro decreto firmato da Putin che rende possibile trasferire le proprietà delle aziende di Paesi stranieri sotto l'amministrazione dello Stato russo in risposta ai sequestri di proprietà russe effettuati da Paesi considerati "non amici". La Rosimushchestvo ha chiarito che il decreto non comporta la confisca dei capitali della Unipro e della Fortum in Russia, che gestiscono diverse centrali per la produzione di elettricità nel Paese, ma solo "l'amministrazione controllata come misura temporanea".

Kiev, 122 insediamenti colpiti nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati attacchi russi in otto oblast ucraini - Sumy, Chernihiv, Kharkiv, Kherson, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Luhansk e Donetsk - nei quali due civili sono stati uccisi e almeno 16 sono rimasti feriti. Lo ha reso noto il ministero della Difesa ucraino.

La Russia ha colpito un totale di 122 insediamenti utilizzando mortai, carri armati, artiglieria, sistemi di razzi a lancio multiplo (MLRS), sistemi missilistici antiaerei, droni e aviazione tattica, secondo il rapporto. Sono state colpite anche 102 infrastrutture.

(ansa)

 

Media, Mosca vuole limitare il legame dei Paesi baltici con Nato
 

Una strategia della Russia per espandere la propria influenza negli Stati baltici con l'obiettivo di limitarne il legame con la Nato (di cui Lituania, Estonia e Lettonia fanno parte) ed erodere la presenza dell'Alleanza nella regione: è quanto emerge da documenti strategici dell'estate del 2021, presumibilmente provenienti dall'amministrazione del Cremlino, analizzati dai media tedeschi tra cui Wdr, Ndr e Sueddeutsche Zeitung.

I documenti svelano metodi ibridi di influenza, ad esempio con il sostegno di forze filorusse e il rafforzamento di legami tra i "compatrioti russi" in Lituania e la "loro patria storica", sottolinea il rapporto, osservando che i media avevano già studiato simili documenti relativi alla Moldavia e alla Bielorussia. Nella sua strategia, Mosca punterebbe a creare "associazioni pubbliche, fondazioni e ong" per raggiungere i suoi scopi. Anche l'energia viene sempre considerata da Mosca un mezzo di pressione politica sui tre Paesi, le cui reti elettriche sono ancora strettamente collegate a quelle della Russia, anche se sono in atto diversi piani per renderle sempre più indipendenti.

 

Zelensky, 37 anni fa Chernobyl, evitare che Mosca ricatti con centrali

"Trentasette anni fa, l'incidente della centrale nucleare di Chernobyl ha lasciato un'enorme cicatrice in tutto il mondo. È passato più di un anno dalla liberazione della centrale dall'invasore. Dobbiamo fare di tutto per evitare che lo stato terrorista (la Russia ndr) utilizzi le centrali nucleari per ricattare l'Ucraina e il mondo". Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il 26 aprile 1986 l'incidente nella centrale di Chernobyl provocò la più grave catastrofe nucleare della storia in tempo di pace.

 

Navalny, "contro di me nuove accuse di terrorismo"

L'oppositore russo Aleksej Navalny, incarcerato da oltre un anno, ha detto che contro di lui è stata aperta una nuova inchiesta con l'accusa di "terrorismo", oltre a quella di "estremismo" già esistente, è stata aperta contro di lui. "Gli investigatori mi hanno detto che un nuovo caso è stato aperto separatamente contro di me e che verrò processato da una Corte militare", ha detto Navalny, citato dall'agenzia Tass.

(reuters)

 

Consiglio regionale di Kherson, i russi evacuano i civili con la forza

Le forze russe stanno evacuando "con la forza i civili" nella regione occupata di Kherson, dopo che le forze ucraine hanno stabilito una testa di ponte sulla riva orientale del fiume Dnipro. "Ho informazioni che l'evacuazione viene giustificata con la scusa di proteggere i civili dalle conseguenze dei pesanti combattimenti nell'area", ha detto Oleksandr Samoylenko, capo ucraino del consiglio regionale di Kherson. Le truppe russe, ha aggiunto, "cercano di rubare il più possibile" mentre si ritirano.

 

In corso a Roma la Conferenza per la ricostruzione
 

E' in corso da stamane a Roma la conferenza bilaterale per la ricostruzione dell'Ucraina. Una rinascita che il governo punta a far passare anche dall'Italia, che vuole giocare un ruolo da protagonista in questa sfida, pianificando una strategia prima che il conflitto finisca.

A fare gli onori di casa la premier Giorgia Meloni, i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso. In rappresentanza di Kiev, il primo ministro Denys Shmyhal ed il titolare degli Esteri Dmytro Kuleba tra gli altri.

In quest'ottica, le circa 600 aziende italiane presenti al Palazzo dei Congressi dell'Eur sono chiamate a condividere la propria expertise con gli interlocutori ucraini, per fornire loro le migliori soluzioni di breve, medio e lungo periodo. E chi sarà in grado di ben posizionarsi nella fase di "fast recovery" si troverà in vantaggio quando la ricostruzione vera e propria sarà avviata.

(ansa)

Tajani, la Cina può giocare un ruolo non secondario

"In Ucraina vedo la situazione piuttosto complicata. Io ritengo che si debbano fare due cose. Una, spingere la Cina a convincere la Russia a far ritirare le truppe di invasione e la Cina può giocare un ruolo non secondario; anche in occasione della visita in Italia Wang Yi, che è il numero due del regime, è lui che è il responsabile della politica estera, ha detto che loro vogliono lavorare per la pace. Il loro progetto ha luci e ombre, non ci piace completamente, ma la Cina può svolgere un ruolo importante. Secondo, si può iniziare da temi particolari, penso alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Se lì, come sta cercando di fare il direttore generale dell'Agenzia nucleare delle Nazioni unite Grossi, si riuscisse a creare una zona franca, sarebbe già un passo in avanti per un accordo locale". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a Tg1 Mattina.

(ansa)

 

Il Papa: "Non dimentichiamo di pregare per la martoriata Ucraina"

Non dimentichiamo di pregare per la martoriata Ucraina". Lo ha detto papa Francesco alla fine dell'udienza generale di oggi.

Papa Francesco
Papa Francesco (ansa)

Urso: aiutiamo Kiev a creare un marchio "made in Ukraine"

"Noi stiamo lavorando all'assistenza tecnica perché ci sia un marchio 'made in Ukraine' che ovviamente deve essere un marchio di solidarietà globale". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Radio Anch'io su Radio Uno. "Pensate a quello che può significare anche mobilitare i consumatori globali ad aiutare la ricostruzione dell'Ucraina", ha aggiunto. Il ministro ha precisato che si tratta di "una richiesta diretta del governo ucraino" arrivata "appena hanno letto il nome del dicastero Made in Italy. Il mio amico Yermak (capo dell'Amministrazione presidenziale Ucraina, ndr.) mi ha chiamato per dirmi: 'avete dedicato il nome Made in Italy al dicastero, perché non ci aiutate a creare il marchio Made in Ukraine?'". Più in generale, ha spiegato Urso, l'Italia sta aiutando Kiev sui servizi digitali. "Già oggi l'Ice italiano sta assistendo le consorelle ucraine e le imprese ucraine per utilizzare al meglio le piattaforme digitali per vendere i loro prodotti. Inoltre abbiamo deliberato che nelle principali fiere italiane sarà allestito un padiglione per i prodotti ucraini", ha detto.

Caccia tedeschi e britannici della Nato hanno intercettato tre aerei da ricognizione russi 

Caccia tedeschi e britannici della Nato hanno intercettato tre aerei da ricognizione russi nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico. A darne notizia oggi è stata l'aeronautica tedesca. I tre velivoli russi - due caccia SU-27 ed un Ilyushin Il-20 - non stavano trasmettendo i segnali con il transponder e sono stati intercettati dagli Eurofighter dei due paesi.

 

Isw: "Continuano pesanti combattimenti a Bakhmut"

A Bakhmut "continuano i pesanti combattimenti a corto raggio nei quartieri occidentali della città contesa": a certificarlo questa mattina è l'analisi che ogni giorno l'intelligence della difesa britannica dedica alla situazione in Ucraina.  "Uno dei principali sviluppi dell'ultima settimana sono stati i combattimenti alla periferia della città, in particolare nei pressi del villaggio di Khromove, mentre l'Ucraina cerca di mantenere il controllo della via di rifornimento 0506". Le altre strade non sono asfaltate e sono quindi rese inaccessibili dal fango, spiegano ancora gli analisti di Londra. "Essendo la città sotto attacco da oltre 11 mesi, le difese ucraine di Bakhmut sono state integrate come un elemento di una zona difensiva molto più profonda, che include la città di Chasiv Yar a ovest", conclude l'analisi che spiega le mosse strategiche delle due parti in conflitto.

Zelensky: "Barbaro attacco su Kupiansk, è un nuovo crimine di guerra"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato il "barbaro" attacco russo contro il museo di Kupiansk, un centinanio di chilomentri da Kharkiv, nel Nord-Est dell'Ucraina, un nuovo "crimine di guerra" che ha provocato due morti e dieci feriti. "Sotto il bombardamento sono rimaste uccise due donne" ha affermato il presidente in video. "Tutti i colpevoli di questi crimini di guerra saranno giudicati e per loro non ci sarà pietà" ha promesso ancora una volta Zelensky, ricordando il bombardamento russo che a Kupiansk ha preso di mira "un museo di storia locale e le case intorno", molto vicino alla linea del fronte nord-occidentale. "Il Paese terrorista fa di tutto per distruggerci completamente - ha proseguito il presidente ucraino - ma noi risponderemo". Nell'attacco i russi hanno utilizzato missile terra-aria di origine sovietica, gli S-300, ha precisato ancora Zelensky. Kupiansk prima del conflitto contava circa 25mila abitanti. Presa dai russi nei primi giorni dell'invasione, è tornata sotto il controllo ucraino a seguito della controffensiva di settembre. Ma le forze di Mosca, irrobustite con la mobilitazione dei riservisti, sono tornati all'attacco a inizio 2023 riportando la paura a Kupiansk. A Inizio marzo Kiev aveva ordinato l'evacuazione delle persone vulnerabili della città a fronte della rinnovata pressione russa.