Nel giorno 480 dell'invasione gli ucraini avanzano verso sud, verso Melitopol mentre un'indagine del New York Times inchioda i russi sull'esplosione della diga di Kakhovka che ha causato la 17esima vittima. Ad ammettere l'avanzata verso sud - quella che sembra diventato il fulcro della controffensiva di Kiev - è il governatore filorusso della regione di Zaporizhzhia, Vladimir Rogov, che afferma che gli ucraini "sono riusciti a prendere sotto il controllo operativo" la cittadina di Piatykhatky ma "dopo aver ammassato centinaia di cadaveri dei loro militari"
Kiev, salgono a 18 i morti per il crollo della diga
E' salito a 18 il numero dei morti causati dal crollo della diga di Kakhovka, secondo il bilancio delle vittime nell'area controllata da Kiev. "Quattordici persone sono annegate, quattro sono morte per ferite d'arma da fuoco durante l'evecuazione. Altre 31 persone sono disperse", ha scritto su Telegram il ministro dell'Interno Ihor Klymenko, aggiungendo che sono stati evacuate 3.773 persone oltre a 284 animali. Le acque stanno calando, ma sono ancora allagati 39 centri abitati e 818 case. La diga è crollata il 6 giugno in seguito ad un'esplosione attribuita alle forze russe che l'hanno occupata dall'inizio dell'invasione.
Zaluzhny: "L'operazione prosegue secondo i piani"
"L'operazione continua secondo i piani". Lo afferma il comandante in capo delle forze ucraine, Valery Zaluzhny, in un video postato su Facebook che lo ritrae assieme ai vertici militari, mentre esamina delle mappe militari. "Assieme al capo di stato maggiore ucraino, generale Serhii Shaptala, lavoriamo in gruppi di truppe che eseguono i compiti più difficili in aree dove sono combattute le battaglie più feroci", dice Zaluzhny rilanciato da Ukrainska pravda. Il comandante in capo ucraino sottolinea che i russi, per fermare la controffensiva ucraina, hanno dispiegato un sistema di fortificazioni con campi densamente minati e un gran numero di uomini. Tuttavia i soldati ucraini fanno il possibile per liberare il territorio ucraino e "l'operazione continua secondo i pian'". Il video è stato diffuso dopo che nei giorni scorsi il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che Zaluzhny non si trova in Ucraina.
Macron, missili Samp-T franco-italiani sono a Kiev
Un sistema di difesa terra-aria a medio raggio SAMP/T, di fabbricazione franco-italiana, è stato consegnato all'Ucraina dove è ora operativo. Lo annuncia il presidente francese Emmanuel Macron, quattro mesi dopo averlo promesso a Kiev. Parigi aveva annunciato all'inizio di febbraio la consegna di questo equivalente del Patriot. "Sono felice di potervi annunciare con la mia collega italiana Giorgia Meloni che il SAMP/T franco-italiano è ora dispiegato e operativo in Ucraina, dove protegge installazioni chiave e vite", ha dichiarato il capo dello Stato francese in un discorso a Parigi sulla difesa aerea e antimissilistica dell'Europa. Il SAMP/T MAMBA è il primo sistema antimissile europeo a lungo raggio. Dovrebbe aiutare l'Ucraina a far fronte agli attacchi di droni, missili e aerei russi. Con questo sistema, il suo radar e i suoi lanciatori armati con otto missili Aster con una portata di circa 100 km, "possiamo contrastare un'ampia gamma di minacce aeree: missili balistici a corto raggio, aerei da combattimento, elicotteri, droni e persino salve di navi da crociera", ha sottolineato all'AFP a dicembre in Romania un soldato francese. Kiev ha chiesto per mesi di rafforzare le sue difese terra-aria, soprattutto dopo un'ondata di attacchi russi sulle sue infrastrutture utilizzando droni iraniani lo scorso autunno. Un MAMBA era già stato schierato in Romania per proteggere la regione altamente strategica del porto di Constanta, sul Mar Nero.
Corte moldava dichiara incostituzionale partito filorusso Shor
La Corte costituzionale della Moldavia ha dichiarato incostituzionale il partito politico filorusso Shor. Lo riporta l'agenzia Moldpres. La sentenza è stata emessa oggi dopo che l'analisi del caso era durata più di un mese. La decisione non è soggetta appellabile ed è entrata in vigore immediatamente dopo l'annuncio. La valutazione è stata avviata il 10 maggio sulla base di una notifica presentata dal governo guidato da Maia Sandu e durante le sessioni sono state presentate prove che dimostrerebbero come Shor avrebbe corrotto gli elettori e i partecipanti alle proteste. I rappresentanti di Shor hanno respinto le accuse, definendole "politiche" e durante la pronuncia della sentenza hanno inscenato una protesta fuori dall'edificio della Corte costituzionale. Quello di Shor è il primo caso in cui un partito moldavo viene dichiarato incostituzionale.
Telefonata Zelensky con premier Olanda e Danimarca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una telefonata con il primo ministro olandese Mark Rutte e con il primo ministro danese Mette Frederiksen. "Mantengo un dialogo regolare con gli amici dell'Ucraina", scrive Zelensky in un tweet, "li ho informati sulla situazione attuale sul campo di battaglia". "Ho anche parlato dei risultati della visita dei leader africani a Kiev", aggiunge Zelensky, "abbiamo discusso degli sforzi necessari per consolidare il sostegno all'Ucraina da parte dei Paesi del Sud globale. In particolare, abbiamo discusso del coinvolgimento di questi Paesi nell'attuazione della nostra formula di pace in 10 fasi".
Von der Leyen sente Zelesnky, "discussi aiuti a Kiev e riforme"
"Ci siamo dentro insieme, per il lungo periodo. Ho parlato con il presidente Volodymyr Zelensky in vista della Conferenza di Londra sulla ricostruzione dell'Ucraina. Abbiamo discusso del sostegno finanziario dell'Ue oltre il 2023 e dei progressi compiuti dall'Ucraina sulle sue riforme". Lo rende noto in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Podolyak: "Braccio destro di Kadyrov ferito in modo grave"
Adam Delimkhanov, braccio destro nonché cugino del leader ceceno Ramzan Kadyrov, avrebbe avuto un incidente "con conseguenze piuttosto gravi" dopo essere stato inviato la scorsa settimana al fronte di Belgorod, città russa al confine con l'Ucraina. Lo ha rivelato il consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podolyak, in un'intervista a Radio Nv. "Le informazioni preliminari a cui posso fare riferimento sono quelle che ci hanno fornito i servizi di intelligence. Sì, c'è stato, per dirla in parole povere, un incidente che ha avuto conseguenze personali piuttosto gravi per Delimkhanov", ha affermato Podolyak, aggiungendo che avrebbero subito la stessa sorte alcune persone della sua cerchia. Delimkhanov, che è anche deputato della Duma, è stato inviato dallo stesso Kadyrov la scorsa settimana a Belgorod a capo del gruppo delle forze speciali Akhmat per combattere i gruppi paramilitari del Corpo dei Volontari Russi e della Legione per la Libertà della Russia, che da alcune settimane stanno intensificando i loro attacchi e sabotaggi nella regione.
Mosca chiede riunione dell'Onu su armi occidentali a Kiev
La Russia chiede una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulle forniture di armi occidentali all'Ucraina per il 29 giugno. Lo rende noto la missione diplomatica di Mosca all'Onu, citata dalla Tass.
Mosca, "interesse e attesa per la visita di Zuppi"
"C'è interesse e attesa da parte del governo russo" per una prossima visita a Mosca del cardinale Matteo Zuppi, inviato del Vaticano per l'iniziativa di pace per l'Ucraina. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Alexander Grushko, citato dall'agenzia Tass. Grushko, che non ha detto quando tale visita potrebbe aver luogo, ha ribadito l'opinione positiva del governo di Mosca per l'iniziativa della Santa Sede. "Apprezziamo la posizione equilibrata del Vaticano e la posizione presa personalmente dal Papa", ha affermato il vice ministro.
Kiev: "Situazione complicata a Est, concentrazione truppe russe"
La situazione nell'est dell'Ucraina "è al momento complicata", i russi vi hanno concentrato le truppe e vanno all'offensiva, ma noi non li facciamo avanzare. Lo dice su Telegram la vice ministra ucraina della Difesa, Hanna Maliar. "Al momento la situazione nell'est dell'Ucraina è complicata. I russi vi hanno dispiegato le loro truppe, conducono un'offensiva attiva sui fronti di Lyman e Kupiansk, cercando di prendere l'iniziativa. Lanciano anche spesso attacchi. Sono in corso intensi combattimenti.
Le nostre truppe si comportano con coraggio di fronte alle forze prevalenti russe e non le lasciano avanzare", afferma Maliar. Secondo la vice ministra, i russi non hanno rinunciato all'obiettivo di avanzare negli oblast di Donetsk e Luhansk e hanno concentrato in Ucraina orientale molte unità, soprattutto truppe d'assalto.
Zelensky sente presidente Banca mondiale, focus sul dopoguerra
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga. "Ho invitato la Banca Mondiale a riaprire il suo ufficio di rappresentanza in Ucraina e ho sottolineato che siamo interessati a cooperare durante la trasformazione postbellica dell'Ucraina, in particolare per superare la corruzione e ridurre la quota di denaro contante nell'economia ucraina", scrive Zelensky in un tweet. "Ha ringraziato per l'incrollabile sostegno della Banca Mondiale fin dai primi giorni dell'aggressione su larga scala da parte della Russia", si legge nel tweet, "abbiamo discusso dell'ulteriore sviluppo della cooperazione, in particolare della mobilitazione del sostegno internazionale". Zelensky conclude: "Ho preso atto della rapida risposta della Banca Mondiale all'esplosione della centrale idroelettrica di Kakhovka da parte degli invasori russi e della cooperazione con l'Ucraina per valutare i danni causati da questa tragedia".
New York Times, Mosca voleva assassinare a Miami un informatore della Cia
Vladimir Putin ordinò di assassinare a Miami un ex ufficiale dell'intelligence russa divenuto informatore della Cia. Lo riporta il New York Times, ricostruendo l'operazione clandestina che portò in seguito ad una serie di azioni di rappresaglia tra Mosca e Washington. L'obiettivo dell'operazione, fallita, era Aleksandr Poteyev, ex spia russa che rivelò agli Usa le informazioni che nel 2010 consentirono all'Fbi di catturare 11 agenti russi che vivevano sotto copertura in varie città della Costa Orientale, nell'ambito di un'operazione segreta dell'Svr, i servizi di intelligence esteri di Mosca, per raccogliere informazioni e reclutare nuovi agenti. All'epoca, per non far precipitare le relazioni con Mosca, l'Amministrazione Obama acconsentì ad espellere 10 delle 11 spie russe arrestate, in cambio della liberazione di quattro prgionieri russi. Tra questi, l'ex colonnello dell'intelligence Sergei Skripal, condannato nel 2006 per avere venduto segreti alla Gran Bretagna. Il tentativo di assassinare Poteyev a Miami viene rivelato nell'edizione britannica del libro, 'Spies: The Epic Intelligence War Between East and West', dell'esperto di sicurezza nazionale Calder Walton, che verrà pubblicato il 29 giugno. Il Nyt, attraverso proprie fonti, ha verificato l'attendibilità della ricostruzione.
Resistenza Kiev, più di 500 morti per diga Kakhovka
Il Centro nazionale ucraino per la resistenza ha stimato oggi in "più di 500" il numero di morti nel territorio occupato dalla Russia nel sud dell'Ucraina a seguito delle inondazioni causate dall'esplosione della diga di Kakhovka sul fiume Dnepr. "Secondo informazioni preliminari, più di 500 abitanti della città temporaneamente occupata di Oleshki, sulla riva sinistra e nella regione di Kherson, sono stati uccisi dall'esplosione della centrale idroelettrica di Kakhovka da parte dei russi", afferma questo Centro per la Resistenza in una dichiarazione. "Le persone sono morte perchè gli occupanti si sono rifiutati di evacuare coloro che non avevano il passaporto russo", aggiunge la nota ufficiale, che rimprovera alle autorità filo-russe insediate nell'area di "aver violato tutte le norme del diritto umanitario internazionale e le più elementari umanità". Il Centro nazionale per la resistenza è un organismo creato dalle forze speciali ucraine per promuovere i movimenti contro l'occupazione russa del paese. Secondo questa fonte, "i russi nei territori occupati non hanno evacuato le persone che non hanno passaporti russi". Dall'inizio di questa guerra, le forze russe hanno esercitato numerose forme di pressione nei territori sotto il loro controllo per costringere la popolazione locale ad adottare la cittadinanza russa.
Gb, sanzioni contro Mosca in vigore fino a riparazioni per Kiev
Il governo britannico ha introdotto una legge ad hoc per mantenere le sanzioni contro la Russia in vigore fino a quando non verranno pagati da Mosca i risarcimenti di guerra a Kiev. E' quanto si legge in un comunicato diffuso dal Foreign Office secondo cui la normativa prevede anche un iter per la donazione dei beni russi congelati da destinare alla ricostruzione dell'Ucraina. L'annuncio è stato fatto alla vigilia della conferenza dei Paesi donatori impegnati per la ricostruzione dell'Ucraina in programma questa settimana (21-22 giugno) a Londra. Inoltre il governo di Rishi Sunak inasprisce ulteriormente il suo regime di sanzioni esigendo da coloro che detengono beni nel Regno per conto della banca centrale russa, del ministero delle Finanze e del Fondo sovrano di Mosca di dichiararli al Tesoro britannico. Il ministro degli Esteri James Cleverly ha affermato che Londra vuole usare le sanzioni anti-Mosca per garantire la ricostruzione dell'Ucraina dopo l'invasione del Paese e le "terribili conseguenze" causate dalla guerra di Vladimir Putin.
Lockheed pronta ad addestrare piloti Kiev a F-16 se Nato decide
Lockheed Martin, il colosso della difesa americano, è pronto ad addestrare i piloti ucraini sull'uso degli F-16 se gli alleati della Nato decideranno di inviare i jet a Kiev. Lo afferma Frank St John, il chief operating officer di Lockheed, con il Financial Times. "Siamo pronti a ogni modifica per gli F-16 ma anche all'addestramento", ha detto St John. Lockheed non è coinvolta in alcuna trattativa diretta anche perché il governo americano controlla l'export e il trasferimento a parti terze di ogni Paese che li opera.
Kiev, Ungheria tiene in isolamento prigionieri di guerra ucraini
L'Ungheria tiene "in isolamento" gli 11 prigionieri di guerra ucraini, consegnati l'8 giugno scorso dai russi a Budapest, e l'Ucraina non riesce a mettersi in contatto con loro: lo afferma il ministero degli Esteri di Kiev, che chiede alle autorità ungheresi "accesso immediato" per loro ai servizi consolari. "Tutti i tentativi da parte dei diplomatici ucraini di stabilire un contatto diretto con questi loro concittadini sono andati a vuoto. Questo, unito ad altre informazioni ricevute dai loro familiari, indica che le assicurazioni da parte dell'Ungheria sul loro status libero non sono veritiere", ha dichiarato, citato dal Kyiv Independent e da altri media ucraini, il portavoce del ministero, Oleg Nikolenko.
Lo scorso 8 giugno la Chiesa ortodossa russa propose di consegnare alle autorità magiare un gruppo di 11 militari ucraini catturati dalle forze russe, tutti originari dell'oblast di Zakarpattia, nel sud-ovest dell'Ucraina, che confina con l'Ungheria. Il 9 giugno da Budapest il vicepremier Zsolt Semjén acconsentì, definendo i prigionieri di guerra "persone libere" sotto la tutela ungherese. Ma secondo Nikolenko, i prigionieri sono tenuti in isolamento, non hanno accesso diretto a fonti d'informazione e possono comunicare con i propri familiari in Ucraina solo in presenza di una terza parte. Tutto ciò, secondo Kiev, è una violazione della Convenzione europea sui Diritti umani da parte dell'Ungheria. Nella regione Zakarpattia vivono circa 150.000 persone di etnia ungherese e circa 400 di essi - fra cui gli 11 in questione - servono nell'esercito di Kiev.
Padre di Navalny, processo a porte chiuse decisione "svergognata"
La decisione di tenere il processo contro Alexei Navalny a porte chiuse è "svergognata". Lo ha detto il padre dell'oppositore russo, che insieme alla moglie è stato invitato a lasciare la colonia penale di Melekhovo, 250 chilometri a est di Mosca, dove si tiene la prima udienza del processo al loro figlio, accusato di "estremismo".
"Nessuna vergogna, nessuna coscienza, nessun onore", ha risposto Anatoly Navalny a un giornalista dell'Afp che gli ha chiesto un commento all'uscita della colonia penale.
Kiev, battaglie infuriano a Est, superiorità di forze russe
La viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar rende noto con un post su Telegram che i combattimenti nella zona orientale del Paese è ora molto difficile: l'esercito russo ha rafforzato i suoi schieramenti e sta attaccando nelle direzioni di Lyman e Kupyansk, i bombardamenti sono intensi e i combattimenti infuriano.
"Il nemico non abbandona i suoi piani per raggiungere i confini delle regioni di Donetsk e Lugansk, direzione principale dell'offensiva nemica. Le nostre truppe stanno agendo con coraggio di fronte alla superiorità di forze e mezzi del nemico e non gli permettono di avanzare", scrive Malyar.
Nyt, l'Ucraina non ha ricevuto armi pagate, inutili alcune donate
L'Ucraina ha pagato centinaia di milioni di dollari per armi che non sono state mai consegnate al Paese. Non solo: alcune delle armi donate dagli alleati sono così malconce che possono essere solo "cannibalizzate" per i pezzi di ricambio. Lo scrive il New York Times, che cita documenti del governo ucraino secondo cui alla fine dello scorso anno, Kiev aveva pagato ai fornitori di armi più di 800 milioni di dollari per contratti che sono rimasti sulla carta. Le fonti sono due persone coinvolte nell'acquisto da parte dell'Ucraina.
Navalny lancia una nuova campagna contro la guerra
Nel giorno in cui inizia il nuovo processo nei suoi confronti nella colonia penale in cui è detenuto, l'oppositore russo Aleksei Navalny ha lanciato un appello per a una campagna contro il conflitto in Ucraina e contro quelle che definisce "le menzogne di Putin". In un messaggio postato sul suo sito, Navalny ammette che sarà una "campagna lunga, dura, estenuante", ma si dichiara sicuro che potrà dare risultati, coinvolgendo quel "20% della popolazione che ha parenti o conoscenti tra i morti in questa guerra". La campagna, sottolinea, dovrà essere portata avanti contattando i cittadini via telefono e soprattutto app di messaggi.
Zelensky, "gabinetto di guerra con il capo degli 007 Budanov"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram ha reso noto un incontro con gli alti comandi militari sulla situazione al fronte a cui ha preso parte anche il capo dell'intelligence di Kiev Kirylo Budanov.
Proprio su di lui da giorni circola una ridda di notizie secondo cui non si vedrebbe in pubblico da circa tre settimane perchè sarebbe rimasto gravemente ferito durante un attacco nella capitale. Secondo notizie circolate sui social e pubblicate sulle agenzie di stampa russe, Budanov sarebbe in coma dopo un attacco dell'esercito russo e verrebbe curato in un ospedale in Polonia. O forse a Berlino.
Blinken, Pechino ha assicurato di non fornire armi a Mosca
Pechino ha assicurato che non fornisce ne fornirà armi a Mosca. Lo ha detto il Segretario di Stato americano Antony Blinken dopo aver incontrato il presidente cinese Xi Jinping. L'impegno preso dalla Cina è stato ribadito "ripetutamente" nelle ultime settimane, non solo agli Stati Uniti ma anche ad altri Paesi. "Si tratta di un impegno importante, di una politica importante, e al momento non abbiamo visto nulla che lo contraddica", ha detto Blinken, come riporta la Bbc. Ma Blinken ha aggiunto che gli Stati Uniti continuano a essere preoccupati per "le società private cinesi che potrebbero fornire assistenza, in alcuni casi chiaramente diretta a rafforzare la capacità militare della Russia in Ucraina".
Stoltenberg, bene la nuova strategia di sicurezza di Berlino
"Grazie Cancelliere Scholz per l'ottimo incontro in preparazione del summit Nato. Accolgo con favore la nuova strategia di sicurezza della Germania, che conferma il vostro impegno nei confronti della Nato: la tua leadership è fondamentale per rafforzare il sostegno all'Ucraina, potenziare la nostra deterrenza e difesa e investire di più nella difesa". Lo ha scritto su Twitter il segretario generale Jens Stoltenberg.
Blinken, "la Cina svolga un ruolo costruttivo per una pace giusta"
Antony Blinken ha riferito di aver avuto un "colloquio 'robusto'" con la leadership cinese, incentrato su questioni regionali e globali - anche sulla "guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina" - durante la sua visita a Pechino, la prima di un segretario di Stato Usa da cinque anni. La richiesta alla Cina è sempre di "svolgere un ruolo costruttivo" per una "pace giusta" in Ucraina, ha detto Blinken ai giornalisti dopo i colloqui.
Scholz, approccio per adesione Ucraina resta invariato
L'approccio per il percorso di adesione dell'Ucraina alla Nato, prospettato in occasione del vertice di Bucarest del 2008, "resta invariato". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo il loro incontro a Berlino. In questo momento "dobbiamo concentrarci per sostenere l'Ucraina affinché difenda l'integrità e la sovranità del suo Paese", ha affermato ancora Scholz, rispondendo ad una domanda sulla possibile discussione in merito all'adesione dell'Ucraina al prossimo vertice Nato a Vilnius.
Nyt, agenti di Mosca hanno cercato di uccidere negli Usa un ex funzionario Svr
Agenti di Mosca hanno cercato di assassinare negli Stati Uniti l'ex funzionario dell'intelligence estera russa (Svr) Aleksandr Poteyev, in una operazione sfacciata e fallita che ha poi fatto scattare l'espulsione di diplomatici, rende noto oggi il New York Times. Poteyev ha fornito agli Stati Uniti informazioni usate per scoprire la rete di spie nota come "gli illegali".
Kiev, "elezioni in Ucraina alla fine della legge marziale"
Le elezioni in Ucraina dovrebbero tenersi dopo la fine della legge marziale. A dirlo - come riporta Ukrinform - è il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, che in un'intervista ha spiegato che "la legislazione dell'Ucraina prevede che durante la legge marziale eventuali elezioni sono impossibili. E questo è logico".
Le prossime elezioni parlamentari regolari erano previste per l'ottobre 2023 e le elezioni presidenziali per la primavera del 2024. Tuttavia, secondo la legge, il regime legale della legge marziale rende impossibile procedere in questo senso.
Le autorità, ha sottolineato Stefanchuck, non sanno attualmente come organizzare il voto per quasi sette milioni di ucraini che si trovano al di fuori del Paese, così come per i cittadini che vivono nelle regioni temporaneamente occupate dalla Federazione russa. Sarebbe impossibile quindi riuscire a "garantire una rappresentanza adeguata".
Isw, Kiev ha sospeso temporaneamente la controffensiva
Le forze ucraine potrebbero aver sospeso temporaneamente la controffensiva per riesaminare le loro tattiche per le operazioni future: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano sull'andamento del conflitto.
Il centro studi statunitense cita una dichiarazione rilasciata venerdì scorso dal capo dell'intelligence militare estone, il colonnello Margo Grosberg, secondo cui "nei prossimi sette giorni" non ci sarà un'offensiva ucraina. L'Isw cita inoltre un articolo pubblicato sabato dal Wall Street Journal, secondo cui le forze ucraine "hanno per lo più sospeso le loro avanzate negli ultimi giorni" mentre il comando ucraino riesamina le sue tattiche.
Stoltenberg, "il 2% per la difesa è il minimo assoluto"
"Il 2% destinato alla difesa non è la soglia limite, è il minimo". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Berlino, in conferenza stampa con Olaf Scholz. "Viviamo in un mondo pericoloso", ha aggiunto e il 2% è "il minino assoluto". Stoltenberg ha detto parole per l'impegno della Germania in Ucraina e nell'ambito della Nato. Scholz ha ribadito che nel 2024 la Repubblica federale raggiungerà il 2%.
Il segretario ha anche confermato di "non aspirare a un prolungamento del mio incarico. Vorrei concentrarmi sul mio mandato fino all'autunno, e davvero non ho altri piani".
Kiev, "500 residenti morti per crollo della diga a Oleshky"
Oltre 500 residenti di Oleshky, nella regione meridionale di Kherson sulla riva sinistra del fiume Dnipro occupata dalla Russia, potrebbero essere morti in seguito all'esplosione della diga di Kakhovka: lo scrive Rbc-Ukraine citando il Centro per la resistenza nazionale (Crn). "Secondo i dati a disposizione, più di 500 residenti dell'area occupata di Oleshky, sulla riva sinistra del Dnipro, sono morti perché i russi hanno fatto esplodere la diga di Kakhovka. Gli occupanti russi si sono rifiutati di evacuare chi non aveva il passaporto russo", si legge in una nota del Crn.
Pubblicata una foto di un'auto carica di esplosivi vicino alla diga di Nova Kakhovka
Spunta una fotografia di un'auto apparentemente carica di esplosivo parcheggiata sulla diga ucraina di Kakhovka poco prima del suo crollo. L'immagine, scattata il 28 maggio da un drone ucraino e consegnata all'Associated Press, riferisce il Guardian, fornirebbe, secondo il quotidiano britannico, ulteriori prove della responsabilità di Mosca dietro l'incidente. La foto mostra un'auto bianca con il tetto aperto che sembrerebbe rivelare la presenza di esplosivi al suo interno.
Stoltenberg, "non si accetterà una pace diktat imposta da Mosca"
"L'Ucraina ha il diritto di liberare il suo Paese". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo in conferenza stampa in cancelleria a margine di una bilaterale con Olaf Scholz. "Non potrà essere accettata un pace diktat", ha aggiunto.
Stoltenberg ha anche ribadito che "al summit di Vilnius e negli incontri preparatori non stiamo discutendo l'invito formale di adesione. Quello che stiamo discutendo è come avvicinare l'Ucraina alla Nato e sono in corso discussioni di cui non posso anticipare l'esito".
Kiev ribadisce, "non cederemo alcun territorio ai russi"
In un'intervista al World Street Journal di cui dà conto il Kyiv Post, il capo dell'ufficio di presidenza ucraino, Andryi Yermak, ribadisce il concetto che Kiev "non farà mai compromessi con il Cremlino riguardo ai territori del nostro Paese", ricordando che la "formula di pace di Zelensky sancisce il ritiro delle truppe russe dall'intero territorio dell'Ucraina".
Scholz, la guerra in Ucraina potrà durare ancora a lungo
"Dobbiamo preparaci alla possibilità che la guerra della Russia in Ucraina potrà durare ancora a lungo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa in cancelleria con il segretario della Nato Jens Stoltenberg.
Peskov, "il Cremlino non segue il processo Navalny"
Il Cremlino non sta seguendo il nuovo processo contro l'oppositore Alekseij Navalny, accusato di estremismo. Lo ha riferito il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, rispondendo ai giornalisti.
La Svezia non esclude un attacco militare russo
La commissione Difesa del Parlamento di Stoccolma non esclude un attacco russo contro la Svezia nonostante le forze di terra di Mosca siano impegnate in Ucraina: è quanto emerge da un rapporto della commissione che verrà pubblicato oggi, riporta sul suo sito l'emittente pubblica svedese Svt.
"La Russia ha ulteriormente abbassato la sua soglia per l'uso della forza militare e mostra un'elevata propensione al rischio politico e militare - si legge nel rapporto, secondo fonti della Svt che hanno lavorato al documento -. La capacità della Russia di effettuare operazioni con forze aeree, forze navali, armi a lungo raggio o armi nucleari contro la Svezia rimane intatta. La Russia ha anche la capacità di operare con forze speciali".
Cremlino, mancato accesso Onu aree inondate per motivi sicurezza
La Russia ha motivato con ragioni di sicurezza la mancata autorizzazione al personale dell'Onu di accedere alla parte della regione di Kherson sotto il controllo delle forze di Mosca inondata a causa del parziale crollo della diga di Kakhova.
"Ci sono costanti bombardamenti, costanti provocazioni" da parte degli ucraini, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. "Obiettivi civili vengono bombardati - ha aggiunto - la popolazione è bombardata, la gente sta morendo. Qui è molto difficile garantire la loro sicurezza".
Tank imbottito d'esplosivo salta davanti alle trincee ucraine
Un filmato ripreso da un drone russo mostra l'esplosione sul campo di battaglia di quello che viene definito "un carro armato kamikaze"' telecomandato e riempito con 6 tonnellate di esplosivo nelle vicinanze di trincee delle forze ucraine. Non è chiaro dove il filmato sia stato girato né quando, né soprattutto quale sia l'impatto sui soldati di Kiev.
Il filmato, preso da un blogger militare, Romanov-92 e rilanciato da vari media internazionali, fra cui il Daily Mail e la Cnn, mostra il carro armato che avanza solitario in direzione delle trincee ucraine. A circa 50-60 metri dai militari nemici sembra saltare in aria su una mina e si ferma, liberando in aria un pennacchio di fumo. Dopo qualche secondo di incertezza, si vede un proiettile partire dalle trincee ucraine, probabilmente un razzo anticarro Rpg, e il carro-drone kamikaze esplode emettendo un'onda d'urto terribile, resa visibile da un globo di condensa che si espande, e poi una nuvola di fuoco.
Accordo Uzbekistan-Russia per l'acquisto di 2,8 miliardi di gas
L'Uzbekistan ha stretto un accordo "di naturale esclusivamente commerciale" con la Russia per l'acquisto di gas per 2,8 miliardi di dollari l'anno per la durata di due anni, vale a dire di nove milioni di metri cubi di gas al giorno a partire dal prossimo primo ottobre, ha reso noto il ministero dell'Energia uzbeko. L'intesa è stata raggiunta da UzGasTrade e Gazprom Export e firmata dal ministro dell'Energia uzbeko Jurabek Mirzamahmudov e dal Presidente di Gazprom Alekseij Miller.
Kiev, russi aspettano rifornimenti, a breve nuovi attacchi
Secondo la portavoce delle forze ucraine di Difesa Sud Natalia Gumenyuk, le truppe russe sono in attesa di nuovi rifornimenti, e "ci sarà un'altra intensificazione degli attacchi tra pochi giorni", come riporta Rbc-Ukraine.
Secondo l'esercito di Kiev, la Russia ha cambiato la sua tattica nell'uso dei droni e negli ultimi giorni li sta utilizzando di meno rispetto alle due settimane precedenti.
Cremlino, "alcune parti piano africano di pace realizzabili"
Le proposte della missione di pace dei leader dei sette Paesi africani che sabato hanno incontrato il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo contengono "aspetti che possono essere realizzati". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dall'agenzia Tass.
Onu, Russia collabori con la commissione d'inchiesta su Ucraina
L'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Volker Türk ha esortato la Russia a cooperare con tutti gli organismi internazionali in questo aspetto per affrontare "le gravi questioni relative ai diritti umani che il Paese deve affrontare", dall'aggressione dell'Ucraina ai procedimenti giudiziari contro gli oppositori.
Nel suo intervento di apertura della 53/a sessione del Consiglio Onu dei Diritti Umani, oggi a Ginevra, Türk ha tra l'altro menzionato la situazione in Russia e le "gravi questioni" dei diritti umani " nel Paese quali "la chiusura dello spazio civico, i procedimenti giudiziari contro attivisti per i diritti umani, oppositori politici e critici e le persistenti accuse di tortura e maltrattamenti".
Zelensky, telefonata con Sunak, "più forza a sanzioni antirusse"
Più armi di difesa per Kiev e una stretta sulle sanzioni internazionali a Mosca, per impedirle di fabbricare missili con componenti prodotte in Occidente: questo ha detto al primo ministro britannico, Rishi Sunak, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che sul proprio canale Telegram riferisce di una telefonata.
"In una conversazione telefonica con il primo ministro del Regno Unito, Rishi Sunak, abbiamo discusso l'andamento del conflitto, i bisogni della Difesa ucraina e di una ulteriore collaborazione per espandere le capacità ucraine sul campo di battaglia con armi a lunga gittata, scrive Zelensky. "Sono grato a Rishi Sunak - continua - per aver organizzato la Conferenza sul finanziamento della ricostruzione dell'Ucraina a Londra il 21 e 22 giugno e per la leadership britannica nel rafforzare il supporto internazionale all'Ucraina".
Filorussi, abbattuti due droni nel nord della Crimea
l leader filorusso della Crimea annessa, Sergei Aksyonov, ha affermato questa mattina su Telegram che la notte scorsa le forze di occupazione hanno abbattuto due droni che volavano a bassa quota nel nord della penisola.
Kiev, "distrutte in una settimana 19 basi russe"
"La retroguardia degli occupanti è in fiamme": così titola stamani su Telegram l'emittente Rbc-Ucraina, secondo cui in una settimana di controffensiva le forze armate ucraine hanno distrutto 19 "basi" nemiche nel sud e nell'est, oltre a 10 depositi di munizioni russe. L'affermazione non è verificabile in modo indipendente.
Rbc-Ucraina mostra un a mappa con i simboli delle esplosioni, e le basi distrutte compaiono, fra gli altri posti, accanto a Skadovsk, Berdyansk, Tokmok, Pology e Vasylivka, tutte nello Zaporizhzhia, e a Lugansk, Donetsk e Volnovakhs, nel Donbass.
Kiev, liberato Pyatykhatky nella regione di Zaporizhzhia
Liberata nel corso della controffensiva delle forze ucraine nella regione di Zaporizhzhia, nel sud del Paese, anche la località di Pyatykhatky, ha reso noto la vice ministra della Difesa, Hanna Maliar. il ministero della Difesa russo lo ha negato anche se ieri il funzionario locale nominato da Mosca, Vladimir Rogov lo aveva ammesso. Sono così otto in totale i villaggi che i militari russi sono stati costretti a lasciare nelle ultime due settimane, dopo Novodarivka, Levadne, Storozheve, Makarivka, Blahodatne, Lobkove, and Neskuchne. Un totale di 113 chilometri quadrati di territorio, con il fronte spostato verso sud di sette chilometri.
Zelenska in Israele, incontro con Herzog e la first lady
La first lady ucraina Olena Zelenska è arrivata in Israele, dove ha incontrato il presidente Isaac Herzog e la moglie Michal. "Abbiamo un programma fitto di impegni, poiché stiamo lavorando con la first lady di Israele su una serie di progetti di salute mentale. Grazie per la calorosa accoglienza e l'opportunità di rafforzare la nostra collaborazione", ha scritto Zelenska su Twitter.
Nei giorni scorsi la sua visita in Israele è stata messa a rischio dal presidente russo Vladimir Putin, che ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "una vergogna per il popolo ebraico".
Mosca, 7 feriti in attacchi ucraini sulle regioni russe di confine
Sette persone sono rimaste ferite in attacchi lanciati contro regioni russe di confine con l'Ucraina. Lo hanno riferito i governatori locali. "Il distretto municipale di Valuisk è sotto attacco da parte delle forze ucraine. Secondo le prime informazioni, sette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino", ha riportato il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, precisando che sono stati tutti trasferiti in ospedale.
Danni ma nessuna vittima invece nella regione di Kursk dove sono stati colpiti i villaggi di Tyotkino e Popovo-Lezhachi, ha fatto sapere il governatore Roman Starovoit, aggiungendo che ci sono stati dei blackout e macchine danneggiate. Infine in Crimea, due droni sono stati abbattuti nella notte.
Kiev, l'81% delle parti elettroniche dei missili russi è Usa
La stragrande maggioranza delle componenti elettroniche utilizzate dalla Russia per la produzione di missili è prodotta negli Stati Uniti, una quota pari all'81%: lo afferma un rapporto del gruppo Yermak-McFaul, che studia le sanzioni, citato dall'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. Secondo il documento, a lunga distanza dagli Usa si trova la Svizzera come produttrice di componenti (8%), seguita da Germania e Giappone, con il 3,5% l'uno.
Nuovo processo a Navalny accusato di nazismo, rischia 30 anni di carcere
Nuovo processo oggi per l'ex avvocato e critico del Cremlino Alekseij Navalny, che con l'accusa di "estremismo" rischia un'altra condanna fino a 30 anni di carcere. Il processo si svolgerà presso la colonia penale di massima sicurezza IK-6 a Melekhovo nella regione di Vlaimir, a circa 250 chilometri a est di Mosca, dove è detenuto Navalny.
Questa volta l'oppositore russo viene accusato di riabilitazione del nazismo, di aver creato un'organizzazione estremista, di aver chiesto alla popolazione di commettere attività estremiste, di aver indotto i cittadini a infrangere la legge, di aver finanziato attività estremiste e di aver chiesto a un minore di commettere atti che hanno messo in pericolo la vita di un altro minore. Se riconosciuto colpevole di queste accuse che Navalny ha definito "assurde", l'ex avvocato potrebbe essere condannato ad altri 30 anni di carcere, oltre agli 11 che sta già scontando.
Lavrov, l'Occidente cerca di destabilizzarci in vista elezioni
I Paesi occidentali "tentano apertamente di minare la stabilità politica interna" in Russia in vista delle elezioni presidenziali in programma nel marzo del 2024. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov in una riunione del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin.
"La feroce pratica di interferire negli affari interni di Paesi sovrani - ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Tass - continua. Le forme di tale interferenza sono molto varie, comprese le minacce, i ricatti e l'organizzazione di rivoluzioni colorate".
Russia inserisce Paesi Ue e Usa tra i paradisi fiscali
La Russia ha inserito i principali Paesi occidentali nella lista dei 'paradisi fiscali' dopo un'analoga misura presa lo scorso febbraio dalla Ue contro Mosca. Lo riferisce il quotidiano russo Kommersant, aggiungendo che il prossimo passo della Russia sarà quello di abolire alcuni articoli della legge contro la doppia tassazione con questi Paesi.
La lista nera, che finora comprendeva 40 Paesi tra i quali Panama, le Isole Vergini Britanniche e le Seychelles, sarà ampliata a partire dal primo luglio fino a comprendere 91 Paesi, tra i quali i principali europei, gli Usa, la Gran Bretagna e il Canada. E' quanto emerge da una lista pubblicata dal ministero delle Finanze, citata da Kommersant.
Esplosa l'auto del vice capo filorusso di Zaporizhzhia
Secondo i canali russi di Telegram, una bombola di gas è esplosa nell'auto di Vladimir Epifanov, il vice capo filorusso della regione di Zaporizhzhia, a Simferopoli, nella penisola della Crimea annessa unilateralmente dalla Russia nel 2014. Lo riporta Rbc-Ukraine. Epifanov, il suo segretario e la guardia del corpo hanno riportato gravi ustioni e sono ricoverati in ospedale.
Kiev, in un giorno uccisi oltre 600 soldati russi
Sono 630 i soldati russi rimasti uccisi nell'ultimo giorno di combattimenti in Ucraina. Lo riferiscono le forze armate di Kiev in un aggiornamento pubblicato su Facebook, sottolineando che, a oggi, le perdite russe ammontano a 220mila e 450 unità. Distrutti, sinora, 7mila e 735 veicoli corazzati da combattimento (sei nell'ultimo giorno), 3mila e 383 droni (12 nelle ultime 24 ore) e 3mila 865 sistemi d'artiglieria (18 sono stati distrutti nell'ultimo giorno).
Gb, "dopo il crollo della diga è meno probabile un attacco attraverso il Dnipro"
"Un grande attacco ucraino attraverso il Dnipro è ora meno probabile a seguito del crollo della diga di Kakhovka e delle conseguenti inondazioni". Lo scrive su Twitter l'intelligence britannica, commentando il "probabile trasferimento, negli ultimi giorni da parte di Mosca, di elementi del contingente dell'esercito del Dnipro dalla sponda orientale del fiume per rafforzare i settori Zaporizhzhia e Bakhmut".
Sono 490 i bambini rimasti uccisi dall'inizio della guerra
Sono 490 i bambini ucraini rimasti uccisi e 1.026 quelli feriti dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio 2022. Lo ha dichiarato l'ufficio del Procuratore generale ucraino citato da Ukrinform. Nella maggior parte dei casi, si tratta di minorenni che vivevano nella regione di Donetsk.
Media, massiccia esplosione ha scosso Odessa
Una potente esplosione ha scosso Odessa, riferisce il canale televisivo ucraino Tsn e rilanciato da Ria Novosti.
L'edizione ucraina "Strana.ua" riportava in precedenza di esplosioni nella parte controllata da Kiev della regione di Zaporozhye. "C'è stata una forte esplosione a Odessa", ha detto il canale in una nota.
Russia, appello agli espatriati del presidente della Duma: "Tornate"
Il presidente della Duma di Stato (il parlamento russo), Vyacheslav Volodin, ha invitato i russi che hanno lasciato il Paese dopo l'inizio della campagna militare in Ucraina a tornare nel Paese, avvertendo che in futuro potrebbero essere privati di questa possibilità. "Alla luce di quanto sta accadendo, la cosa giusta da fare è applicare il buon senso: oggi c'è la possibilità di tornare. Domani, con l'isteria che si sta scatenando in Europa occidentale, potrebbe non esserci più", ha scritto Volodin sul suo canale Telegram. Più della metà dei russi che hanno lasciato il Paese dopo il 24 febbraio 2022, quando è iniziata la campagna militare lanciata dal presidente russo Vladimir Putin in Ucraina, ha scritto ancora il capo della Duma, sono tornati in Russia e il processo sta continuando. "Molte persone che hanno lasciato il Paese sono state trattate come cittadini di seconda classe. Quando sono partiti, pensavano di poter aspettare tranquillamente che tutto passasse. Non è stato così: non trovano lavoro. Non viene dato loro un lavoro. I bambini vengono trattati male nelle scuole", secondo Volodin. Riferendosi alle dichiarazioni del presidente ceco Petr Pavel, che giovedì scorso ha difeso la necessità di "tenere sotto controllo" tutti i russi che vivono all'estero, l'esponente politico russo ha sottolineato che "dopo queste parole, i nostri cittadini, che ancora rimangono nei Paesi occidentali, dovrebbero pensare a dove sono andati, a cosa hanno trovato e a cosa li aspetta"
Gb: "Dopo il crollo della diga, Mosca trasferisce le truppe dal Dnipro a est"
Negli ultimi dieci giorni la Russia ha molto probabilmente iniziato a trasferire migliaia di truppe dalla sponda orientale del fiume Dnipro per rinforzare i settori di Zaporizhzhia e Bakhmut: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence.
"Il ridispiegamento del Dgf (il Gruppo di forze Dnipro) riflette probabilmente la percezione della Russia che un grande attacco ucraino attraverso il Dnipro sia ora meno probabile dopo il crollo della diga di Kakhovka e le conseguenti inondazioni", si legge nel rapporto pubblicato su Twitter. Il ridispiegamento di parte del Dgf, precisano gli esperti di Londra, potrebbe coinvolgere diverse migliaia di truppe della 49/a armata, compresa la 34/a brigata motorizzata separata, nonché le forze aviotrasportate e le unità di fanteria navale.
Kiev: "Liberati otto villaggi in due settimane"
Le unità della brigata Tavria delle forze ucraine hanno liberato otto insediamenti nelle ultime due settimane di combattimenti nelle direzioni di Berdiansk e Melitopol: lo ha reso noto su Telegram la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar. Si tratta dei villaggi di Novodarivka, Levadne, Storozheve, Makarivka, Blagodatne, Lobkove, Neskuchne e Pyatikhatki. "Nel complesso, le unità del settore Tavria sono avanzate in territorio nemico fino a sette chilometri - ha aggiunto -. L'area liberata nel sud è di 113 chilometri quadrati".
Onu: "Mosca blocca gli aiuti nelle aree colpite dal crollo della diga"
L'Onu hanno dichiarato che la Russia ha negato l'accesso degli aiuti umanitari nelle aree occupate colpite dagli allagamenti causati dal crollo, all'inizio del mese, della diga Nova Kakhovka. "Le Nazioni Unite si sono impegnate con i governi dell'Ucraina e della Federazione Russa per quanto riguarda la consegna di aiuti umanitari a tutte le persone colpite dalla devastante distruzione della diga di Kakhovka", ha affermato Denise Brown, coordinatrice umanitaria dell'Onu per l'Ucraina, aggiungendo che la Russia ha finora rifiutato la richiesta delle Nazioni Unite di accedere alle aree sotto la sua occupazione.
La Russia ammette gli avanzamenti di Kiev nella regione di Zaporizhzhia
Dopo due settimane di controffensiva delle forze armate ucraine, la Russia ha ammesso la perdita di qualche porzione di territorio. Il rappresentante russo nella regione Zaporizhzhia, Vladimir Rogov, conquistata da Mosca fin dalle prime fasi dell'invasione, ha confermato su Telegram la perdita del "controllo operativo" su un villaggio della zona in seguito alle "azioni offensive del nemico". Ora, ha aggiunto, l'artiglieria russa sta ora bombardando per impedire agli ucraini di trincerarsi nel vllaggio: se infatti le forze armate ucraine riusciranno a conquistare un punto d'appoggio a Pyatijatki e riceveranno rinforzi, la prossima località nel loro mirino sarà Zherebianki, ha avvertito. Da lì, le truppe ucraine potrebbero iniziare un'offensiva sulla città di Vasilivka, a 70 chilometri da Melitopol.
Odessa, notte di bombardamenti respinti dalle forze di difesa aerea
L'amministrazione militare regionale di Odessa ha comunicato che le truppe russe hanno lanciato quattro missili da crociera di tipo Kalibr dal Mar Nero, tutti distrutti in cielo dalle forze di difesa.
Allarme antiaereo in 6 regioni
L'allarme antiaereo è scattato nelle prime ore di oggi in sei regioni dell'Ucraina, secondo il portale ufficiale di allerta del paese citato dai media locali. Le sirene risuonano negli oblast di Odessa, Dnipropetrovsk, Mykolaiv, Sumy, Zaporozhzhia e Donetsk.
Esplosioni a Odessa, difesa aerea in azione
Una serie di esplosioni sono state udite nella notte nella città portuale meridionale ucraina di Odessa. Lo riportano i media locali, aggiungendo che le autorità militari hanno attivato la difesa aerea in tutta la regione. Le truppe russe hanno lanciato quattro missili da crociera di tipo Kalibr dal Mar Nero, tutti distrutti in cielo dalle forze di difesa
Attacco russo su Sumy, uccisi padre e figlio di 4 anni
"Il tenente di polizia di 38 anni Roman Babenko e suo figlio di 4 anni sono morti a Bilopilla, regione di Sumy " a causa di un bombardamento russo. Lo afferma il capo dell'amminstrazione regionale ucraina Volodymyr Artyukh, come riporta Ukrinform. "In pieno giorno, gli occupanti hanno bombardato senza pietà la parte centrale della città con l'artiglieria. L'agente Roman e un bambino sono finiti sotto il fuoco. Le ferite riportate erano incompatibili con la vita...", conferma il ministero dell'Interno di Kiev.