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Guerra Ucraina - Russia, le news del 1 luglio

Secondo il Washington Post, il capo della Cia sarebbe stato a Kiev dove i funzionari ucraini gli hanno esposto una strategia per riprendere i territori occupati dalla Russia e aprire le trattative per un cessate il fuoco con Mosca entro la fine dell'anno. Washington potrebbe decidere di inviare le munizioni che molti paesi Nato proibiscono. Un missile Iskander russo avrebbe colpito la testa di ponte che gli ucraini stavano cercando di costruire sulla riva sinistra del fiume Dnepr all’altezza del ponte Antonovsky, vicino a Kherson.

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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 2 luglio

Il direttore della Cia William Burns ha fatto un viaggio segreto in Ucraina agli inizi di giugno. Qui i funzionari di Kiev gli avrebbero rivelato una strategia per riprendere i territori occupati dalla Russia e aprire le trattative per un cessate il fuoco entro la fine dell'anno. Lo scrive il Washington Post.

Gli 007 russi sono stati incaricati di liquidare il leader della Wagner Prigozhin dopo la fallita rivolta. Lo sostiene il capo dell'intelligence militare ucraina Budanov in un'intervista. “Sappiamo che l'Fsb è stato incaricato di assassinare Prigozhin. Riusciranno a farlo? Vedremo con il tempo...”.

Intanto due persone sono state uccise in una sparatoria nell'aeroporto di Chisinau, che è stato chiuso. L'uomo sarebbe un militare, che forse apparterebbe alla brigata Wagner.

Zelensky: “Presto ci saranno le condizioni per far tornare il nostro popolo fuggito all’estero”

"Credo che presto saremo in grado di fornire tutte le condizioni necessarie affinché il nostro popolo torni a casa in Ucraina". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce Ukrainska Pravda, è il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale in merito agli ucraini che erano fuggiti all'estero a causa dell'invasione russa. Nel corso del suo intervento Zelensky è tornato a parlare della visita del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez in Ucraina. Il presidente, in particolare, ha ringraziato la Spagna per aver rispettato e aiutato gli ucraini che hanno trovato rifugio in Spagna, in fuga dai combattimenti.

Kuleba, non si ripeta errore Merkel, contraria alla Nato per noi

Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha esortato il governo tedesco a non ripetere gli errori dell'ex cancelliere Angela Merkel, impedendo all'Ucraina di aderire alla Nato. In un'intervista al quotidiano tedesco Bild il titolare della diplomazia ucraina ha auspicato di "non ripetere l'errore della cancelliera Merkel, che ha commesso a Bucarest nel 2008, quando si è opposta ferocemente a qualsiasi progresso sulla strada per l'adesione dell'Ucraina alla Nato". Secondo Kuleba, la decisione dell'Alleanza all'epoca "ha aperto la porta all'invasione della Georgia da parte di Putin e, in ultima analisi, all'annessione illegale della Crimea". Se l'Ucraina fosse già stata membro della Nato nel 2014, l'annessione della Crimea, la guerra nel Donbass e l'invasione dell'intero paese non sarebbero avvenuti, ha sottolineato Kuleba.

Kiev, dalla direzione nord c'è ancora la minaccia di attacchi

"Nella direzione nord dell'Ucraina c'è ancora la minaccia di missili nemici e attacchi aerei, così come la probabilità della comparsa di gruppi di sabotaggio e ricognizione nemici". Lo ha detto il comandante delle Forze Unite delle Forze Armate dell'Ucraina, il tenente generale Serhii Naev, osservando le esercitazioni tattiche e speciali per respingere un eventuale attacco dei gruppi di sabotaggio. Lo scrive Unian.
"La stretta interazione di forze e mezzi disparati sull'acqua e sulla terraferma è molto importante in modo che ogni comandante dell'unità comprenda la sua manovra e il personale sia ben addestrato ad agire in breve tempo e a qualsiasi livello di minaccia", ha aggiunto Nayev.

Kiev: raid russo a Nikopol, bombardata una chiesa

"I soldati russi hanno bombardato una chiesa, un edificio amministrativo e una mensa a Nikopol". Lo ha denunciato oggi il governatore di Dnipropetrovsk Serhiy Lysak, scrive Ukrinform. "I russi disumani non si fermano. Stanno distruggendo in modo criminale e senza pietà Nikopol con la loro artiglieria - ha precisato -. Non ci sono stati morti o feriti, ma invece distruzione. La mensa, l'edificio amministrativo e la chiesa è stata danneggiata".

Zelensky riunisce i comandi militari alla centrale di Rivne

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto una riunione con l'alto comando supremo delle forze armate (Stavka) presso la centrale nucleare di Rivne, città dell'Ucraina occidentale. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.
"Oggi ci siamo riuniti presso la centrale nucleare di Rivne per valutare sul posto eventuali possibili minacce alla centrale", ha detto.
Durante l'incontro, il comandante in capo dell'esercito ucraino Valery Zaluzhny e il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov hanno riferito sulla situazione operativa al confine bielorusso e sulle possibili azioni del nemico.
Il ministro dell'Interno ucraino Ihor Klymenko, insieme al comandante Serhiy Naev e al capo del Servizio di frontiera dell'Ucraina, Sergei Deineko, hanno discusso del rafforzamento militare sulla direzione nord e della protezione della centrale nucleare.

Russia, ente regolatore blocca 5 siti legati a Prigozhin

L'ente regolatore russo per i media ha inserito nella lista nera almeno 5 organi di informazione affiliati al capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin e ha bloccato i loro siti web in Russia. La mossa giunge dopo la tentata rivolta armata del gruppo Wagner. I siti inseriti nella lista nera stilata dall'organo di controllo delle comunicazioni, Roskomnadzor, sono i seguenti: l'agenzia di stampa Ria Fan, nonché quattro portali di notizie online controllati dalla holding di media Patriot di Prigozhin, cioè People's News, Neva News, Politics Today ed Economy Today. Notizie non confermate comparse venerdì su organi di stampa russi riferivano che Prigozhin stesso aveva ordinato la chiusura di Patriot, con sede a San Pietroburgo. Prigozhin non ha confermato né smentito direttamente le notizie.

(reuters)

Zelensky denuncia ritardi nei programmi di addestramento dei piloti ucraini

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato l'Occidente di ritardi nell'addestramento dei piloti ucraini sui caccia di fabbricazione statunitense. "Penso che alcuni dei nostri partner si stiano trascinando", ha dichiarato in una conferenza stampa con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez a Kiev. Zelensky ha fatto notare che non ci sono date fisse per l'inizio dell'addestramento né alcun programma. A maggio diversi stati europei si erano impegnati a garantire la formazione dei piloti ucraini nel quadro di una 'coalizione dei caccia'.

Kiev: “Finora non è stata registrata un'unità Wagner in Bielorussia”

"Ad oggi, non è stata registrata una sola unità del gruppo Wagner sul territorio della Bielorussia. Tuttavia, siamo consapevoli dell'ulteriore sviluppo della situazione e le nostre agenzie di intelligence stanno lavorando per ottenere informazioni al riguardo. Se ciò accade , il comando militare lo saprà". Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, il tenente generale Serhiy Nayev, secondo quanto riporta Ukrinform

Zelensky, Mosca potrebbe far saltare la centrale di Zaporizhzhia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che anche se i russi consegnassero la centrale nucleare di Zaporizhzhia, esiste una minaccia per il mondo intero, poiché gli occupanti potrebbero farla esplodere a distanza. Lo riporta la stampa ucraina. "Siamo sicuri che la centrale verrà consegnata con delle mine in modo che in seguito" i russi "abbiano la possibilità di farla saltare in aria a distanza - ha detto Zelensky -. Questo è molto pericoloso". Zelensky ha poi auspicato che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) si tenga pronta a ispezionare la centrale nucleare di Zaporizhzhia alla ricerca di ordigni esplosivi remoti prima che venga ripristinato il pieno controllo ucraino sull'impianto.

Zelensky, non tratto coi russi se non si torna a confini del '91

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito che l'Ucraina non intende avviare negoziati con la Russia se anche quest'ultima si ritirasse entro i confini precedenti all'invasione del 24 febbraio 2022, perché, ha detto, la diplomazia inizierà solo quando l'Ucraina ripristinerà i suoi confini stabiliti nel 1991. La citazione, riportata dall'agenzia Unian, è stata pronunciata dal leader ucraino a margine della visita del primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez.

Il direttore della Cia: “Prigozhin ha lanciato una sfida armata alla Russia”

“Prigozhin ha lanciato una sfida armata alla Russia”, lo ha affermato il direttore della Cia, William Burns, in riferimento alla recente rivolta del gruppo dei mercenari della Wagner. Un affare, ha ribadito Burns, interno alla Russia e in cui gli Stati Uniti non hanno avuto e non avranno alcun ruolo. “Colpisce il fatto che Prigozhin abbia preceduto le sue azioni con un duro attacco d’accusa contro le motivazioni del Cremlino per l’invasione dell’Ucraina e contro la conduzione della guerra da parte della leadership militare russa”, ha continuato Burns. “L’effetto delle azioni di Prigozhin si farà sentire per qualche tempo. E’ un vivido promemoria dell’effetto corrosivo della guerra di Putin sulla stessa società e sul suo stesso regime”.

Direttore della Cia sente vertici dell’intelligence di Mosca: “Estranei a rivolta Wagner”

Per assicurare a Mosca che Washington non aveva avuto alcuna parte nell'ammutinamento guidato dal gruppo Wagner, il direttore della Cia, William Burns, ha chiamato direttamente nei giorni scorsi i vertici dell'intelligence russi, in particolare il direttore del servizio di intelligence per l'estero, Svr. A riferirne sono stati il New York Times e il Wall Street Journal, parlando del contatto di più alto livello tra i due paesi dopo la fallita ribellione guidata da Yevgeny Prigozhin.

Kiev, raid russo uccide almeno un civile a Zaporizhzhia

I russi hanno bombardato alcuni insediamenti vicino alla linea del fronte nell'oblast ucraino di Zaporizhzhia, uccidendo almeno un civile. Lo scrive Rbc-Ucraina sul suo canale Telegram, citando l'aviazione ucraina. Un uomo di 51 anni, scrive, è morto a Malaya Tokmachka, mentre a Preobrazhenka un umo e una donna sulla quarantina sono rimasti feriti.

Bielorussia: giro di vite di Lukashenko sui media stranieri

L'autoproclamato presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha firmato una legge che prevede una stretta contro i media stranieri. Lo ha annunciato l'ufficio presidenziale in una nota. Lo riporta l'agenzia russa Tass. "Il documento punta a migliorare i meccanismi di protezione degli interessi nazionali nell'area dei media, nonché ad ampliare gli strumenti per reagire alle azioni ostili contro la Bielorussia", si legge nella dichiarazione. La legge prevede la possibilità di vietare le attività dei media stranieri in Bielorussia nel caso in cui i governi stranieri compiano passi ostili nei confronti dei media bielorussi. Regola inoltre gli aggregatori di notizie e lo status giuridico dei loro proprietari e amplia l'elenco dei motivi legali per revocare la registrazione governativa alle organizzazioni dei media e imporre restrizioni all'accesso alle risorse Internet, alle pubblicazioni online e agli aggregatori di notizie.

Medvedev, “Macron dovrebbe schierarsi con Parigi non con Kiev”

"Macron ha detto più volte di essere dalla parte dell'Ucraina. Forse è giunto il momento di porre fine a questa diarrea verbale e di schierarsi dalla parte della Francia". Lo ha scritto su Twitter il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, il quale ha anche aggiunto che "il denaro speso invano per le armi della banda di Zelensky avrebbe potuto essere utile ai comuni cittadini francesi".

Sánchez, da Madrid 4 carri armati Leopard

Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha annunciato che la Spagna invierà altro "materiale militare pesante" in Ucraina, tra cui quattro carri armati Leopard e mezzi trasporto truppe corazzati. L'annuncio è stato fatto durante la conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al termine dell'incontro al palazzo presidenziale di Kiev. Sánchez ha anche reso noto che la Spagna fornirà all'Ucraina un ospedale da campo allo scopo di "migliorare la capacità" del paese "di curare i feriti vicino al fronte".

Medvedev: “Con armi nucleari in Polonia, Varsavia potrebbe usarle”

Il dispiegamento di armi nucleari in Polonia potrebbe portare il Paese a usarle, afferma il numero due del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, in una intervista alla Tass. Il Premier polacco Morawiecki aveva annunciato l'auspicio di Varsavia di fare parte del programma Nuclear Sharing della Nato, in risposta al dispiegamento di testate nucleari tattiche in Bielorussia.

Kiev, 'bombe russe su Kherson, feriti due bambini'

Le forze armate russe hanno nuovamente bombardato la città di Kherson, ferendo due bambini. Lo riporta su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin. "L'esercito russo ha bombardato nuovamente Kherson. Due bambini sono stati feriti" ha scritto Prokudin raccontando che "questo pomeriggio gli occupanti hanno bombardato le aree residenziali di Kherson" e che "uno dei proiettili ha colpito una casa". I due feriti sono "una bambina di 9 anni e un ragazzo di 15", specifica il capo dell'amministrazione militare regionale, chiarendo che "i medici stanno fornendo loro l'assistenza necessaria".

I russi: “Distrutto un deposito ucraino di carburante per mezzi militari vicino a Zaporizhzhia”

Le truppe russe hanno attaccato un deposito ucraino di carburante per attrezzature militari vicino alla città di Zaporizhzhia. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. "Un impianto di stoccaggio con carburante per attrezzature militari del gruppo congiunto di forze ucraine è stato colpito vicino alla città di Zaporizhzhia", ha detto Konashenkov durante un briefing.

Nelle ultime 24 ore, sempre secondo la Difesa di Mosca, le forze armate russe hanno colpito 85 unità di artiglieria delle forze armate ucraine su postazioni di tiro e militari e attrezzature militari in 102 aree, ha affermato. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato due missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow e cinque razzi HIMARS nelle ultime 24 ore", ha affermato.

Un totale di 12 droni ucraini sono stati abbattuti fuori dagli insediamenti di Artyomovsk, Soledar, Spornoye e Volodino nella Repubblica popolare di Donetsk e Berdyansk e Balochkin nella regione di Zaporizhzhia", ha detto Konashenkov.

(reuters)

I russi comprano case a Mariupol: “C’è il mare, ci sarà turismo”

I russi acquistano case a Mariupol, dopo che le forze militari russe hanno iniziato l'opera di ricostruzione della città devastata durante l'assedio, città che, secondo i media russi, "sta tornando alla vita". La città che si affaccia sul mare sembra essere "un buon investimento", come testimoniano alcuni compratori, incuranti dell'occupazione e della guerra in corso. I russi vedono un futuro roseo di turismo e boom immobiliare. "La guerra non durerà per sempre", spiega uno degli acquirenti.

Gli annunci immobiliari straripano sul web, emerge da una inchiesta del sito di notizie indipendente Bumaga Solo su VKontakte ci sono 100 gruppi con annunci di compravendita e affitto di proprietà immobiliari nella Mariupol occupata.

E' dall'inizio del maggio del 2022, quando ancora si combatteva per le strade della città, che hanno cominciato a girare questi annunci. Le richiesta di proprietà, anche di proprietà "in qualsiasi condizioni", arrivano da tutta la Russia, Mosca, San Pietroburgo, Krasnodar, Nizhny Novgorod. Il sito Avito contiene 70 annunci per proprietà a Mariupol. 34 degli annunci sono per appartamenti, 35 per villette e uno per uno spazio commerciale. Il prezzo medio per un appartamento è tre milioni di rubli (34mila dollari). In seguito alla lunga battaglia per il controllo di Mariupol sono stati distrutti il 90 per cento dei condimini e il 60 per cento delle case. Sono morti 1.348 civili, secondo i dati dell'Onu, 10mila secondo quanto aveva denunciato il sindaco Vadym Boichenko. La Russia sostiene di aver ristrutturato, a marzo di quest'anno, 1.829 edifici e ricostruito 36 condomini.

I russi colpiscono il ponte Antonovsky vicino a Kherson

Un missile Iskander russo ieri ha colpito il ponte Antonovsky vicino a Kherson – già semidistrutto nelle scorse settimane – dove, sulla riva sinistra, le forze ucraine tentavano di costruire una testa di ponte.

Milley: valutiamo la fornitura di bombe a grappolo all’Ucraina

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di fornire munizioni a grappolo all'Ucraina " da molto tempo". Lo ha detto il generale dell'esercito Usa Mark Milley, sottolineando che le truppe russe le usano già in Ucraina e che le forze di Kiev le hanno già ricevute da altri alleati. Milley ha detto al National Press Club che le discussioni continuano. "Gli ucraini le hanno chieste, altri Paesi europei le hanno fornite, i russi le stanno usando", ha detto Milley, "C'è un processo decisionale in corso". Il generale ha poi respinto le preoccupazioni che la controffensiva dell'Ucraina stia andando troppo lentamente. Milley ha detto che pensava che la campagna iniziale sarebbe durata dalle sei alle dieci settimane. "Sarà molto difficile. Sarà molto lunga", ha affermato, "Nessuno dovrebbe farsi illusioni al riguardo".

Le bombe a grappolo sono armi che si aprono in aria, rilasciando submunizioni, o "proiettili", che si disperdono su una vasta area e sono destinate a distruggere più obiettivi contemporaneamente. Non è chiaro come gli alleati Nato considererebbero la fornitura di bombe a grappolo all'Ucraina da parte degli Stati Uniti e se la questione potrebbe risultare divisiva. Più di due terzi dei 30 Paesi dell'alleanza sono infatti firmatari di una convenzione del 2010 sulle munizioni a grappolo che ne vieta l'uso, la produzione o lo stoccaggio. Gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina non sono firmatari del divieto sulle bombe a grappolo.

L’Intelligence britannica: “I russi hanno mandato rinforzi a Zaporizhzhia”

"Nelle ultime settimane, la Russia ha molto probabilmente riallocato elementi del Gruppo di forze Dnipro (Dgf) che difendevano la riva del fiume per rinforzare il settore di Zaporizhzhia". E' quanto riferisce il ministero della Difesa britannica nel suo ultimo aggiornamento di intelligence.

"Dal 23 giugno 2023 circa, le forze ucraine hanno quasi certamente ricominciato a dispiegare personale sulla riva orientale del fiume Dnepr, nell'Oblast' di Kherson, vicino al ponte Antonovsky, ormai in rovina. I combattimenti si sono intensificati sulla riva orientale a partire dal 27 giugno 2023. La forza russa comprende elementi della 7 Divisione d'assalto aereo delle Guardie russe, parte del Gruppo di forze Dnipro", aggiunge la Difesa, sottolineando che "i combattimenti intorno alla testa del ponte sono quasi certamente complicati dalle inondazioni, dalle distruzioni e dal fango residuo del crollo della diga di Kakhovka, il 6 giugno”. “Dal 23 giugno 2023 circa, le forze ucraine hanno quasi certamente ricominciato a dispiegare personale sulla riva orientale del fiume Dnepr, nell'Oblast' di Kherson, vicino al ponte Antonovsky, ormai in rovina. I combattimenti si sono intensificati sulla riva orientale a partire dal 27 giugno 2023. La forza russa comprende elementi della 7 Divisione d'assalto aereo delle Guardie russe, parte del Gruppo di forze Dnipro", aggiunge la Difesa, sottolineando che "i combattimenti intorno alla testa del ponte sono quasi certamente complicati dalle inondazioni, dalle distruzioni e dal fango residuo del crollo della diga di Kakhovka il 6 giugno 2023".

(reuters)

Kuleba: l’Ucraina deve entrare nella Nato, la Germania non ripeta l’errore di Merkel

Kiev combatte contro vecchi pregiudizi ed equivoci sulle conseguenze dell'adesione dell'Ucraina alla Nato. Lo sostiene il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che - in un'intervista a Politico, Bild e Die Welt, rilanciata dall'agenzia tedesca Dpa - critica Angela Merkel. L'adesione dell'Ucraina alla Nato non porterebbe a un'altra guerra, a un conflitto più ampio con la Russia, afferma il ministro, convinto che sia invece "la strada per la pace" perché la Russia non oserebbe attaccare di nuovo il suo Paese.

L'Ucraina, secondo Kuleba, avrebbe quindi sollevato la Nato dall'impegno a difesa del fianco orientale. "Prenderemo noi quest'onere", dice il ministro, ripetendo che Kiev non si aspetta di entrare nell'Alleanza Atlantica con la guerra in corso da oltre un anno, scatenata nel febbraio 2022 dall'invasione russa. Ma "dopo la guerra sarebbe un suicidio per l'Europa non accettare l'Ucraina come membro della Nato", afferma, convinto che l'unico modo per chiudere la porta all'aggressione russa sia far entrare Kiev nell’Alleanza.

In vista del prossimo summit Nato di Vilnius, Kuleba chiede a Berlino di non ripetere "l'errore fatto dalla cancelliera Merkel a Bucarest nel 2008 quando si oppose con forza a qualsiasi progresso per l'adesione dell'Ucraina".

Forze armate Kiev: per ora nessuna minaccia da nord

"Attualmente non vi è alcuna minaccia diretta a nord da Bielorussia e Russia. Tuttavia, se il livello di minaccia aumenta, è previsto l'accumulo di forze". Lo ha detto - come riporta Ukrinform - il generale Serhiy Nayev, comandante delle forze armate congiunte dell'Ucraina.

Zelensky: esercito ha ucciso 21mila soldati della Wagner

Sono 21mila i soldati della Wagner che sono stati uccisi dalle forze ucraine mentre oltre 80mila sono rimasti feriti. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un'intervista al quotidiano spagnolo El Mundo. "La Wagner - ha spiegato - ha due categorie: i mercenari professionisti e quelli mobilitati dalle carceri, la loro carne da cannone. Le nostre truppe ne hanno uccisi 21mila e ne hanno feriti 80mila. La buona notizia è che abbiamo distrutto la parte più motivata delle forze russe".

(ansa)

'Capo della Cia a Kiev, ha ascoltato piano per fine guerra'

Il direttore della Cia William Burns ha fatto un viaggio segreto in Ucraina agli inizi di giugno, durante il quale gli è stata rivelata dai funzionari di Kiev una strategia per riprendere i territori occupati dalla Russia e aprire le trattative per un cessate il fuoco con Mosca entro la fine dell'anno. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il viaggio è avvenuto prima del fallito ammutinamento di Wagner.

In vista dell'autunno il presidente Zelensky e i suoi uomini hanno iniziato a pensare a come ottenere la fine dei combattimenti. Per convincere Mosca a trattare, Kiev ipotizzerebbe un'avanzata delle sue truppe in Crimea.

Il killer dell'aeroporto di Chisinau è del Tagikistan

L'uomo che ha ucciso due persone all'aeroporto di Chisinau, prima di essere arrestato, è un cittadino di 43 anni del Tagikistan, a cui era stato vietato l'ingresso in Moldavia. Lo riferiscono le autorità, come riporta l'agenzia Moldpress. Le vittime sono un poliziotto di frontiera ed un addetto alla sicurezza. Un'altra persona, un civile, è rimasta ferita e sottoposta a cure mediche.

Direttore della Cia ha telefonato a Mosca, nessun legame con rivolta

Il direttore della Cia William Burns ha telefonato nei giorni scorsi al capo del servizio di intelligence straniero russo, Sergei Naryshkin, per assicurare che gli Stati Uniti non avevano nulla a che fare con il tentativo di ammutinamento dei mercenari di Wagner. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti.

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