Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 3 luglio
Un allarme aereo è scattato in diverse regioni dell'Ucraina. Le forze russe hanno lanciato droni d'attacco da sud. Che le difese aeree di Kiev hanno abbattuto.
Il presidente ucraino Zelensky è tornato a lanciare l’allarme sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia. La Russia potrebbe ricorrere a un “atto terroristico”. "Diciamo da tempo che c'è una seria minaccia. Perché la Russia è tecnicamente pronta a provocare un'esplosione locale all'impianto, che potrebbe portare al rilascio di sostanze pericolose nell'aria. Lo comunichiamo molto chiaramente”, ha detto.
Intanto il direttore della Cia William Burns ha fatto un viaggio segreto in Ucraina agli inizi di giugno. Qui i funzionari di Kiev gli avrebbero rivelato una strategia per riprendere i territori occupati dalla Russia e aprire le trattative per un cessate il fuoco entro la fine dell'anno. Lo scrive il Washington Post.
Zaporizhzhia: sindaco, 100 dipendenti hanno lasciato centrale
Alcuni dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia che collaborano con i russi e personale dell'agenzia russa Rosatom, per un totale di 100 specialisti, hanno lasciato la città occupata di Enerhodar. Lo ha annunciato il sindaco di Enrhodar, Dmytro Orlov, in una dichiarazione a Ukrainske Radio rilanciata da Ukrainska Pravda e Kyiv Independent. Il sindaco afferma che attualmente si trovano nella città di Enerhodar circa 5mila-6mila dipendenti della centrale nucleare che sono ostaggio dell'esercito russo e aggiunge che le autorità di occupazione non permettono loro di lasciare la città, mentre non possono lavorare perché i loro pass sono bloccati se non firmano un contratto con Rosatom.
Secondo lo stesso Orlov, a Enerhodar non ci sono rifugi in caso di esplosione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo scorso 22 giugno il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che, secondo informazioni di intelligence, la Russia starebbe valutando un attacco terroristico alla centrale di Zaporizhzhia. Le dichiarazioni di Orlov confermano quanto era stato già diffuso ieri dal Gur, il servizio segreto militare ucraino. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha riferito di aver effettuato controlli sull’impianto ma di non aver rilevato la presenza di esplosivi.
Medvedev, “l'accordo sul grano deve essere interrotto”
“L'accordo sul grano va interrotto, nella sua forma attuale non serve perché la Russia sarà in grado di aiutare i Paesi partner che hanno bisogno di cibo anche senza di esso”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev in un articolo scritto da lui per il quotidiano Rossiyskaya Gazeta. "La dipendenza dai prodotti agricoli e alimentari del nostro Paese era riconosciuta ovunque, da qui gli infiniti rituali sul tema dell'accordo del grano. Anche se è chiaro a tutti che non è necessario nella sua forma attuale e che dovrebbe essere interrotto" ha scritto Medvedev aggiungendo che la Russia sarà "in grado di aiutare i nostri partner anche senza di esso e non è nostro compito nutrire i borghesi europei dalla faccia grassa".
Kiev, “raid russo nel Donetsk, due feriti di cui uno grave”
"Intorno alle 19.40, l'esercito russo ha sparato sulla città di Kostyantynivka" nella regione del Donetsk in Ucraina. "Due persone sono rimaste ferite a seguito del bombardamento. Un uomo è in gravi condizioni", mentre l'altra persona ferita, "una donna è in condizioni stabili". Lo ha reso noto in serata Oleksiy Roslov, capo dell'amministrazione militare della città di Kostyantyniva. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. Nel raid russo sei abitazioni private e un complesso agricolo sono stati danneggiati.
Zuppi: “Il piano umanitario è proteggere i minori”
"Il piano umanitario, è quello che chiede Kiev, a cominciare dalla protezione dei minori e dai ragazzi. Il piano si può e deve mettere in campo ma da qui facciamo fatica a capire la realtà perchè qualche volta anche le immagini possono ingannarci, però la morte non è una scena ed è vera, e le migliaia di ragazzi che non tornano a casa devono farci interrogare". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, a Potenza intervenendo alla Festa di Avvenire in Basilicata, che si conclude stasera.
Kiev, 100 dipendenti hanno lasciato la centrale di Zaporizhzhia
Circa 100 dipendenti del monopolio nucleare russo Rosatom hanno lasciato la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, nella città di Energodar, attualmente occupata dai russi. Lo ha dichiarato il sindaco della città, Dmytro Orlov, in un commento a Radio Ucraina. Circa 6.000 lavoratori dell'impianto si trovano attualmente a Energodar, ma non sono autorizzati a lavorare nella centrale a meno che non firmino un contratto con Rosatom, ha spiegato Orlov. "Le autorità di occupazione non permettono loro di lasciare la città", ha aggiunto. Anche alcuni dei collaboratori ucraini che hanno firmato contratti con Rosatom hanno lasciato la città. Il sindaco lancia anche l'allarme in caso di esplosione nella centrale nucleare, perché in città non ci sono rifugi in cui la gente possa nascondersi: "Gli occupanti stanno usando la centrale per ricattare il mondo intero", ha concluso Orlov.
Kadyrov smentisce le voci sulla sua malattia
Il capo della Repubblica cecena, Ramzan Kadyrov, in una diretta su Instagram insieme al deputato della Duma di Stato Adam Delimkhanov ha smentito le voci sulla sua malattia. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Tass. In precedenza, sui social network erano circolate informazioni secondo cui Kadyrov stava morendo.
Il Gruppo Wagner sospende temporaneamente il reclutamento
Il reclutamento di nuovi mercenari all'interno del Gruppo Wagner verrà sospeso per un mese "in relazione alla temporanea mancata partecipazione della all'operazione militare speciale e al trasferimento nella Repubblica di Bielorussia". Lo scrive su Telegram uno dei canali legati alla milizia guidata da Prigozhin, creato proprio con lo scopo di trovare nuovo personale. Ma su Grey Zone, altro gruppo Telegram che fa da megafono alla Wagner, si chiarisce che "nonostante i centri Wagner in Russia abbiano temporaneamente cessato le attività, il Gruppo Wagner continua a reclutare personale". Nell'annuncio si specifica che "sono richieste tutte le specialità militari, ad eccezione delle forze missilistiche strategiche (per ora)" e che "è operativa anche la base principale nel villaggio di Molkino (nel territorio di Krasnodar)". Dopo il colloquio le reclute verranno inviati nei campi di nuova formazione "dove sono già iniziati i preparativi per il nuovo impiego". Il messaggio si conclude rivendicando che "non ci sono impedimenti legali da parte dello Stato".
Kiev: “Esplosione vicino base aerea russa, è dove partono i droni”
"I media russi riportano un'esplosione nell'area di un aeroporto militare a Primorsko-Akhtarsk, nella regione di Krasnodar, in Russia.
Questo è un aeroporto da cui vengono lanciati droni e missili sull'Ucraina". Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Affari interni dell'Ucraina.
Kiev: “Aspri combattimenti in direzione di Svatove, nel Lugansk”
In direzione di Svatove, nella regione orientale di Lugansk, si stanno svolgendo "aspri combattimenti" e i russi stanno "attaccando Bilohorivka e Serebryanka". Lo ha dichiarato su Telegram Anna Malyar, la viceministra ucraina della Difesa. Malyar fa il punto della situazione sul fronte sottolineando l'avanzata dei russi "in diverse direzioni" come "Avdiivka, Maryinka e Lyman". Nell'aerea di Bakhmut, spiega la viceministra, "sul fianco meridionale stiamo avanzando, con parziale successo", mentre "i combattimenti continuano sul fianco nord". "Le nostre truppe stanno affrontando un'intensa resistenza nemica, lo sminamento a distanza e il ridispiegamento delle riserve, ma stanno persistendo e creando instancabilmente le condizioni per un'avanzata più rapida possibile" conclude Malyar.
Londra, la guerra danneggia il settore aerospaziale russo
La guerra in Ucraina sta ponendo una "sfida eccezionale" all'industria aerospaziale russa, minata dalle sanzioni internazionali, lo afferma il ministero della Difesa britannico. Nel suo rapporto quotidiano sul conflitto, il ministero rileva che la Russia ha cancellato l'edizione 2023 del MAKS, la sua principale fiera aerospaziale con un importante air show vicino a Mosca, fondamentale per assicurarsi i clienti delle esportazioni nei settori civile e militare. Londra afferma che la cancellazione dell'evento biennale è probabilmente dovuta a problemi di sicurezza sulla scia dei "recenti attacchi di droni in Russia". Il governo britannico ritiene che l'industria dell'aviazione sia stata gravemente colpita dalle sanzioni internazionali.
Mosca, “colpita due volte la regione di Belgorod”
Il villaggio russo di Dronivka, che si trova nel distretto urbano di Grajvoron, nella regione di Belgorod, oggi è stato colpito due volte. Lo riporta su Telegram il governatore della regione Vyacheslav Gladkov. Secondo quanto dichiarato da Gladkov, "non ci sono state vittime", anche se "sono stati danneggiati i tetti, le facciate e le recinzioni di due case private", oltre alle "linee di alimentazione del gas e dell'elettricità".
Kadyrov: “Sabotatori ucraini neutralizzati vicino a Kreminna, 6 uccisi e 5 catturati”
Le forze russe avrebbero eliminato un gruppo di sabotatori e di ricognizione ucraino vicino a Kreminna, nell'Oblast' di Lugansk. Cinque soldati delle forze armate ucraine sono stati catturati. Ad annunciarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Tass, è il capo della Repubblica Cecena, Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. "Nel corso di operazioni offensive di successo nell'area della foresta di Serebryansky, vicino a Kreminna, il Drg della 95a brigata d'assalto separata delle forze d'assalto aviotrasportate dell'Ucraina è stato sconfitto. Come risultato dello scontro, sei soldati sono stati eliminati e cinque sono stati catturati", sottolinea Kadyrov. Inoltre, il capo della repubblica Cecena ha affermato che ai prigionieri feriti è stata fornita l'assistenza medica necessaria.
Russia, potente esplosione vicino l’aeroporto militare nel Sud del Paese
Una "potente esplosione" si è verificata nei pressi di un aeroporto militare nel sud della Russia. A riportarlo sono i media locali: secondo il canale Telegram Mash, la deflagrazione ha colpito la città portuale di Primorsko-Akhtarsk, nella regione di Krasnodar. La stessa fonte attribuisce l'esplosione all'abbattimento di un missile da parte della difesa aerea. Non ci sarebbero stati feriti. Su Twitter, il consigliere ucraino Anton Gerashchenko ha postato un video mostrando le conseguenze dell'esplosione con il commento: "questo è un aeroporto a partire dal quale droni e missili vengono lanciati contro l'Ucraina".
Media russi, “Wagner ha preso 17,5 miliardi di euro dallo Stato”
Il gruppo Wagner guidato da Yevgeny Prigozhin avrebbe ricevuto dallo Stato russo oltre 17,5 miliardi di euro (circa 17 mila miliardi di rubli), divisi in contratti governativi (860 miliardi di rubli) e servizi forniti dalla holding Concord (845 miliardi di rubli) in mano all'ex cuoco di Putin. Lo ha sostenuto il presentatore televisivo russo Dmitry Kiselev durante una trasmissione sul canale Rossija 1, citata da Ria Novosti. "La società militare privata Wagner, fondata da Yevgeny Prigozhin, ha ricevuto poco più di 858 miliardi di rubli in contratti con lo Stato. È meno di un trilione. Nell'ambito di altri contratti, la holding Concord di Prigozhin ha fornito servizi per 845 miliardi di rubli. Questo non significa che abbiano guadagnato così tanto, ma comunque dimostra l'entità del business e la portata delle ambizioni", ha detto Kiselev. All'inizio di questa settimana il presidente Vladimir Putin aveva annunciato che le autorità russe avrebbero indagato sui guadagni della holding Concord, aggiungendo che, nell'ultimo anno, la Wagner aveva ricevuto dallo Stato un totale di 86 miliardi di rubli (circa un miliardo di euro), una cifra che sembra inferiore rispetto a quella riportata da Kiselev.
Medvedev, “Kiev vuole i confini del 1991? Quella era la Russia”
"La giunta ucraina continua a dire che la condizione per i negoziati è raggiungere alcuni dei loro confini del 1991. Questi sono i confini delle regioni della Russia, un tempo province dell'Impero russo, non della mitica Ucraina". Lo ha scritto sul suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che rincara la dose sostenendo che l'Ucraina sarebbe la cosiddetta Terra di Sannikov, una sorta di isola fantasma che si pensava si trovasse nel Mar glaciale artico, ma di cui è stata poi smentita l'esistenza. Di essa si conserva il mito che si era diffuso nel XIX secolo. Per il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, "l'Ucraina è la Terra di Sannikov, fondata da Lenin" e in più lo è stata solo "per un breve periodo e poi è scomparsa dalla carta geografica". Secondo Medvedev "non esiste una terra simile, non importa cosa pensano in Occidente e nella città russa occupata di Kiev".
Zelensky: “I russi avranno paura di avvicinarsi alle coste del Mar d'Azov”
"Il nemico non detterà sicuramente i termini nel Mar Nero, e gli occupanti dovranno avere la stessa paura di avvicinarsi alla nostra Crimea ucraina e alle nostre coste del Mar d'Azov, poiché le navi russe hanno già paura di avvicinarsi alle nostre coste". Lo afferma il presidente ucraino Voldymyr Zelensky oggi a Odessa. Il presidente ucraino si è congratulato con i soldati delle forze navali delle forze armate dell'Ucraina. "Basta ricordare quali ambizioni aveva la Russia all'inizio dell'aggressione su vasta scala e quali di quelle ambizioni sono ora sul fondo del Mar Nero", ha aggiunto.
Aiea: “Al momento nessun segno della presenza di esplosivi a Zaporizhzhia”
Al momento non sono state trovate tracce di mine o altri esplosivi nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, ma è necessario garantirsi un pieno accesso alla zona per ulteriori controlli. A renderlo noto è stata l'Aiea, Agenzia internazionale per l'energia atomica. La preoccupazione per un possibile disastro nell'impianto è forte da quando la Russia ha occupato il sito lo scorso anno. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ieri ha avvertito che la situazione rimane una "seria minaccia". Venerdì gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) hanno ispezionato parti del sistema di raffreddamento dell'impianto e hanno condotto visite nelle sei unità del reattore e altre aree intorno al sito.
L'agenzia ha affermato di essere a conoscenza di rapporti secondo cui intorno alla centrale elettrica sarebbero stati posti degli esplosivi.
Rapporti, ha affermato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, che vengono presi "molto sul serio". Fino ad ora tuttavia gli esperti che hanno svolto le loro ricerche "non hanno osservato mine o altri esplosivi. Sarà ancora necessario un ulteriore accesso".
Serbia, Vucic ribadisce: “Niente sanzioni contro Mosca”
Il presidente serbo ha ribadito la posizione di Belgrado contraria alle sanzioni alla Russia, affermando che la Serbia non imporrà sanzioni a Mosca fino a quando potrà sostenere tale situazione. "Noi vogliamo prendere da soli le nostre decisioni, e finora in ciò (sul no alle sanzioni, ndr) abbiamo avuto successo, ma non posso giurare che riusciremo a resistere ancora", ha detto Vucic in dichiarazioni oggi all'emittente privata Prva.
Intelligence Gb: “Mosca annulla l’Airshow, uno dei suoi eventi militari più importanti”
Mosca ha annullato l'Airshow internazionale dell'aviazione militare, l'evento aeronautico più importate in Russia, il Maks, "per problemi di sicurezza" conseguenti agli attacchi subiti all'interno del proprio territorio negli ultimi mesi. A riferirne è il ministero della Difesa britannico, nel rapporto dell'intelligence di Londra sulla situazione del conflitto in Ucraina. L'evento aeronautico si tiene ogni due anni nell'aeroporto internazionale di Zhukovsky, a sudest di Mosca ed è considerato un'importante vetrina per le compagnie aeronautiche russe che possono esibire i propri velivoli e siglare contratti di esportazione con paesi stranieri. "Gli organizzatori dell'evento erano molto probabilmente anche consapevoli del potenziale danno alla reputazione derivante da una minore partecipazione di delegati internazionali", ha aggiunto il Ministero della Difesa.
Polonia: “8mila miliziani Wagner sono una minaccia diretta”
Il ministro dell'Interno polacco, Mariusz Kaminski, ha annunciato oggi l'invio di altri 500 poliziotti al confine con la Bielorussia per l'aumento delle tensioni nelle ultime settimane. "Data la situazione di tensione al confine con la Bielorussia, ho deciso di rafforzare la nostra presenza con altri 500 agenti di polizia delle forze di prevenzione antiterrorismo", ha annunciato sul suo account Twitter.
Raid russo a Kherson: 3 feriti
I russi hanno attaccato le zone residenziali di Kherson, bombardando una farmacia, un ristorante e un palazzo. Lo riportano le autorità locali riferendo che e feriti sono stati portati in ospedale. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Mosca: “Molti membri della Wagner hanno accettato di difendere la Russia”
Molti membri del gruppo Wagner hanno accettato la proposta del presidente russo Vladimir Putin di continuare a difendere la Russia: lo ha dichiarato il presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin su Telegram, come riporta Interfax. Putin ha proposto a coloro che desiderano difendere la Russia di continuare a prestare servizio con le armi in mano, ha detto Volodin. "Per quanto ne so, molti di loro hanno accettato", ha scritto Volodin sul suo canale Telegram.
La Polonia rinforzerà la sicurezza al confine con la Bielorussia
La Polonia invierà 500 agenti di polizia al confine con la Bielorussia, ha dichiarato oggi il ministro dell'Interno Mariusz Kaminski. La guardia di frontiera polacca ha dichiarato che sabato 187 persone hanno cercato di entrare illegalmente in Polonia dalla Bielorussia. "A causa della situazione tesa al confine con la Bielorussia, ho deciso di rafforzare le nostre forze con 500 poliziotti polacchi delle unità di prevenzione e antiterrorismo", ha scritto Kaminski su Twitter. "Si uniranno a 5.000 guardie di frontiera e 2.000 soldati a guardia della sicurezza di questo confine".
La Romania espelle 40 diplomatici russi
Quaranta tra diplomatici e personale dell'ambasciata russa a Bucarest dovranno lasciare la Romania su richiesta del governo a seguito del peggioramento dei legami tra i due paesi dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Undici diplomatici e 29 membri del personale tecnico e amministrativo, accompagnati dalle loro famiglie, "lasceranno la Romania a bordo di un aereo civile appartenente a una compagnia aerea russa", ha detto il ministero degli Esteri rumeno. La decisione "riflette l'attuale livello delle relazioni bilaterali dopo che Mosca ha lanciato la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina", ha affermato il ministero degli Esteri rumeno. Le autorità hanno presentato la richiesta l'8 giugno, concedendo a Mosca 30 giorni per ottemperare. Come altri paesi europei in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, la Romania, membro della NATO, ha espulso diplomatici russi sospettati di spionaggio. Il numero del personale dell'ambasciata russa è stato ridotto di oltre la metà, afferma Bucarest.
Kiev: “Un ferito e tre abitazioni danneggiate per un attacco con droni”
Una persona è rimasta ferita e tre abitazioni private sono state danneggiate a Kiev che nella notte è stata nuovamente bersaglio di droni lanciati da Mosca. Lo rendono noto le autorità locali. Stando all'aeronautica ucraina nell'attacco sarebbero stati impiegati otto droni Shahed di fattura iraniana e tre missili cruise. Il capo dell'autorità militare della regione, Ruslan Kravchenko, ha fornito il bilancio di un ferito e tre case danneggiate a causa dei detriti dei droni distrutti nei cieli della regione di Kiev.
Ex rabbino capo di Mosca dichiarato “agente straniero”
L'ex rabbino capo di Mosca Pinchas Goldschmidt è stato dichiarato un "agente straniero" da Mosca. Lo scrive il Jerusalem Post citando una dichiarazione del ministero della Giustizia russo rilanciata da Interfax.
"Goldschmidt ha diffuso false informazioni sulle decisioni prese dalle autorità pubbliche della Federazione Russa e sulle loro politiche", si legge nel rapporto del ministero della Giustizia. "Si è opposto all'operazione militare speciale in Ucraina". Goldschmidt lasciò la Russia all'inizio della guerra e chiese agli ebrei di lasciare la Russia.
FT: “Bielorussia sempre più dipendente dalla Russia”
"Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko sostiene di poter essere fedele a Mosca pur rimanendo indipendente. Ma le sanzioni hanno lasciato il paese ancora più dipendente dall'economia russa". È quanto si legge in un'analisi pubblicata dal Financial Times, secondo cui Minsk è soggetta a "una dipendenza sempre crescente dalla Russia".
"Nell'ultima settimana, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si è rallegrato di essere al centro degli eventi dopo aver contribuito a mediare la tregua che ha posto fine all'ammutinamento delle milizie di Wagner contro il Cremlino - scrive il FT - e i media controllati dallo stato hanno fatto di tutto per esaltare questo risultato". Tuttavia, per il giornale della City che cita citando Rosemary Thomas, ex ambasciatrice britannica in Bielorussia, "la realtà è molto più prosaica e l'accordo, la cui importanza è stata giocata anche dal Cremlino, "non significa che sia un maestro negoziatore, ma ha beneficiato di essere nel posto giusto al momento giusto".
Zelensky, Mosca pronta ad attacco a Zaporizhzhia
La Russia potrebbe ricorrere a un atto terroristico presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, dopo i colloqui con il presidente del governo spagnolo Pedro Sànchez a Kiev. "Diciamo da tempo che c'è una seria minaccia. Perché la Russia è tecnicamente pronta a provocare un'esplosione locale all'impianto, che potrebbe portare al rilascio di sostanze pericolose nell'aria. Lo comunichiamo molto chiaramente". Secondo Zelensky gli occupanti russi stanno ricorrendo ad atti terroristici perché il loro esercito ha mostrato debolezza sul campo di battaglia per tutto l'anno. Allora stanno cercando di fermare le forze di difesa ucraine con atti di terrorismo come l'esplosione della diga Kakhovka o un possibile atto di terrorismo locale a Zaporizhzhia. Per Zelensky la Federazione Russa vuole dimostrare che la sua guerra aggressiva contro l'Ucraina è pericolosa per il mondo, "in modo che la gente ne abbia paura".
Kiev, abbattuti i droni lanciati contro la città
Le difese aeree di Kiev hanno abbattuto tutti i droni russi lanciati contro la capitale ucraina nella notte. Lo hanno comunicato funzionari dell'amministrazione cittadina, come riporta il Kiev Independent. Si tratta del primo attacco di droni contro la città nelle ultime due settimane.
"Le nostre forze di difesa aerea hanno rilevato e distrutto tutti gli obiettivi nemici nello spazio aereo intorno a Kiev" ha scritto su Telegram Serhiy Popko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, aggiungendo che, secondo le prime informazioni, la Russia ha attaccato con droni Shahed di fabbricazione iraniana.
Allarme per attacco con droni su Kiev e varie città
Un allarme aereo è scattato in diverse regioni dell'Ucraina. Le forze russe hanno lanciato droni d'attacco da sud. Lo ha riferito l'aeronautica delle forze armate ucraine, come scrive l'agenzia Unian. La difesa area è entrata in azione a Kiev, dove i cittadini sono stati invitati ad andare nei rifugi.
Da due ore, l’esercito ucraino ha segnalato la minaccia dell'uso di droni d'attacco nella regione di Kherson, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Vinnytsia, Zhitomyr e Kirovohrad; poi l'allarme è scattato anche nella regione di Cherkasy.
Direttore Cia: “Gurra ha creato opportunità unica per reclutare spie russe”
Il direttore della Cia William Burns ha sottolineato che il malcontento per la guerra in Ucraina ha fornito una "occasione unica" per il reclutamento di spie in Russia e ha proposto di approfittarne. "La disaffezione per la guerra continuerà a danneggiare la leadership russa nonostante la propaganda e la repressione di stato. Tale disaffezione crea un'opportunità irripetibile per noi, per la Cia. Cercheremo di non sprecarla", sottolinea Burns che ha partecipato a un evento organizzato dalla Fondazione Ditchley in Inghilterra.
Forze russe bombardano regione di Sumy
Le forze russe hanno portato a termine 25 attacchi nella regione di Sumy e complessivamente sono state registrate 140 esplosioni. Lo riferisce 'Ukrainska Pravda' che cita l'amministrazione militare dell'Oblast' di Sumy. Colpi di mortaio e 20 esplosioni sono state registrate a Esman, 13 a Myropilska. A Krasnopillia e Hlukhiv bombardamenti di artiglieria, esplosioni e colpi di mortaio.