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Guerra Ucraina – Russia, le news del 2 agosto

Droni su Kiev e Odessa. Colloquio telefonico tra il presidente russo e il suo omologo turco

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Segui la diretta della guerra in Ucraina del 3 agosto

All’indomani del nuovo attacco su Mosca, tornano ad essere prese di mira la capitale ucraina e la città portuale sul Mar Nero. Il presidente russo, Vladimir Putin, in un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto sapere che Mosca è disposta al ripristino dell’accordo del grano “se l’Occidente adempie ai suoi obblighi verso la Russia”.

Zelensky, aumentare la fornitura di sistemi di difesa aerea

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo Paese insieme ai partner internazionali, stanno "facendo tutto il possibile per aumentare la fornitura di sistemi di difesa aerea". Lo riporta Ukrinform. "È stata una giornata lunga e molto impegnativa. Al mattino, abbiamo ricevuto rapporti dai nostri guerrieri, dalla difesa aerea sull'abbattimento di droni Shahed. Alcuni di loro sono stati abbattuti. Ma solo una parte di essi. Fortunatamente le persone non sono rimaste ferite - ha precisato -. Stiamo facendo del nostro meglio con i nostri partner per aumentare la fornitura di sistemi di difesa aerea". Secondo Zelensky è molto importante che il mondo non si abitui a questo terrore russo.

In 5 giorni 30 attacchi a uffici reclutamento militari russi

Negli ultimi cinque giorni in Russia si sono verificati 30 attacchi incendiari a uffici di reclutamento militare. Lo riporta MediaZona. La maggioranza degli autori degli attacchi avvenuti tra il 29 luglio e il 2 agosto ha riferito di essere stato convinto ad agire a seguito di una truffa telefonica. La maggior parte delle persone coinvolte è formata da persone anziane e già pensionate, ma ci sono stati anche casi di molotov lanciate da studenti o da ragazzi ancora minorenni, come una 17enne anni che ha attaccato un ufficio nell'area della Transbajkalia. Ad alcune persone sarebbe stato anche estorto del denaro.

Zelensky: “L’Ue approvi entro 2023 negoziati per nostra adesione”

Alla fine del 2023, il Consiglio europeo dovrebbe approvare la decisione di avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, "non c'è alternativa a questo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con i capi delle missioni diplomatiche straniere, come riportato da Ukrinform.
Zelensky ha sottolineato che è necessario avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea entro quest'anno e per questo il Parlamento di Kiev dovrebbe adottare tutti gli atti legislativi che fanno parte del pacchetto per l'avvio dei negoziati. Per il presidente ucraino si tratta di una questione di sicurezza nazionale, poiché l'Unione europea rappresenta una sicurezza economica e istituzionale per l'Ucraina.

Peskov: “Putin d'accordo con Erdogan per decidere data incontro”

Putin ed Erdogan hanno concordato di decidere al più presto il luogo e la data dell'incontro. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax. "Putin ed Erdogan non necessariamente devono incontrarsi in Turchia, ma il presidente turco ha invitato Putin", ha aggiunto Peskov, ripreso dall'agenzia. Il dossier del grano sarà al centro dell'incontro fra i due leader.

Lula: “Né Putin né Zelensky sono pronti a parlare di pace”

"Né Putin né Zelensky sono pronti" a parlare di pace". Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva in una conferenza stampa, come riporta il Guardian. "Il ruolo del Brasile è cercare di arrivare a una proposta di pace insieme ad altri per quando entrambi i Paesi lo vorranno", ha aggiunto Lula riferendosi all'Ucraina e alla Russia. Il presidente brasiliano ha anche criticato il modo in cui le potenze occidentali hanno appoggiato l'Ucraina: "Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non ha funzionato. Gli Stati Uniti hanno invaso l'Iraq, la Francia e l'Inghilterra hanno invaso la Libia, ora la Russia. E tutti hanno potere di veto".

(reuters)


L'Italia assume il comando della polizia aerea Nato in Lituania

L'Italia ha assunto oggi il comando della missione di polizia aerea della Nato in Lituania, sostituendo le forze aeree portoghesi e rumene, che avevano guidato la missione nei mesi scorsi.
Le forze dell'Aeronautica italiana saranno di stanza presso la base aerea di Siauliai, nella Lituania settentrionale. Per le operazioni di polizia aerea, l'Italia schiererà quattro Eurofighter Typhoon.
"Nell'attuale situazione internazionale, la polizia aerea della Nato ha un significato speciale. Gli sforzi degli alleati svolgono un ruolo vitale nel garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dimostrano la disponibilità della Nato a scoraggiare e, se necessario, difendere ogni centimetro del territorio dell'Alleanza", ha dichiarato il viceministro della Difesa lituano, Renius Pleskys, partecipando alla cerimonia che ha salutato l'inizio della missione italiana.

Lula, se si vuole la pace non si fa la guerra

Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha ribadito la necessità di avviare un processo di pace sulla guerra in Ucraina e ha affermato che per riuscirci "il primo passo è non partecipare alla guerra". Lo ha dichiarato durante una conferenza stampa a Brasilia con i corrispondenti internazionali durante la quale ha ribadito la posizione del suo governo di non voler sostenere nessun Paese in particolare. Lula si è detto in questo senso "rammaricato" per la posizione di molti paesi dell'Europa, che ha definito come "un continente con una lunga tradizione democratica". Il presidente brasiliano ha condannato d'altra parte anche "l'invasione russa" e ha ribadito che il Brasile parteciperà al vertice internazionale sui negoziati per il conflitto, che si svolgerà il 5 e 6 agosto in Arabia Saudita.

(reuters)

Zelensky vede gli ambasciatori ucraini: “La diplomazia ci rafforza”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato gli ambasciatori dell'Ucraina e con loro ha parlato della necessità di Kiev di vittorie "sul campo di battaglia e nelle relazioni internazionali, nella nostra diplomazia", perché "ogni passo della diplomazia ucraina, ogni giorno degli ambasciatori ucraini deve rafforzare il nostro Paese e dare vittorie all'Ucraina". Lo ha scritto lo stesso Zelensky su Telegram aggiungendo che "tra un mese inizierà una nuova stagione politica nei Paesi partner" che "dovrebbe essere favorevole all'Ucraina come le precedenti stagioni politiche".
Inoltre, il presidente ucraino ha detto che "questi sono i sei mesi più importanti", riferendosi alla situazione sul campo.

(ansa)

Lituania e Taiwan rafforzano la cooperazione alla formazione

Taiwan e la Lituania intendono rafforzare la cooperazione bilaterale nell'ambito della formazione creando maggiori possibilità di scambio di studenti e ricercatori tra i due paesi. Lo ha comunicato la rappresentanza commerciale di Taipei a Vilnius. La collaborazione alla formazione si colloca all'interno di una crescente cooperazione in ambito scientifico e tecnologico tra la Lituania e Taiwan che ha portato all'apertura delle rispettive rappresentanze commerciali a Taipei e Vilnius e alla stipula di alcuni memorandum di cooperazione nel campo della produzione di laser e tecnologie avanzate.

Mosca, limitato traffico di navi e aerei su Stretto Kerch

Il ministero della Difesa russo ha comunicato che la navigazione nello Stretto di Kerch è stata limitata. Lo riporta la Tass. Il provvedimento riguarda le imbarcazioni di superficie e subacquee e gli aerei, ad eccezione delle navi che navigano durante le ore diurne lungo le vie navigabili e le rotte raccomandate attraverso lo Stretto di Kerch, in transito o verso i porti dello stretto.

Polonia e Lituania discutono di come contrastare la Wagner

Il presidente polacco, Mateusz Morawiecki, incontrerà domani nella città di Suwalki, in Polonia, il suo omologo lituano, Gitanas Nauseda. Durante l'incontro i due capi di stato discuteranno della situazione della sicurezza al confine con la Bielorussia, delle minacce poste alla sicurezza dei due paesi dalla presenza dei mercenari della Wagner in Bielorussia e delle modalità per contrastare efficacemente le possibili provocazioni.

Kiev, “10.749 civili uccisi da inizio guerra, 499 sono bambini”

L'ufficio del procuratore generale ucraino Yurii Belousov ha riferito che 10.749 civili ucraini sono stati uccisi per mano degli occupanti russi, mentre 15.599 sono rimasti feriti dall'inizio della guerra. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. "Abbiamo la conferma di 10.749 civili morti e 15.599 feriti. Di questi 499 sono bambini. Quelli feriti sono 1.900", ha precisato Belousov. "Comprendiamo che questi numeri sono solo la punta dell'iceberg. Quando avremo ripreso i nostri territori, i numeri aumenteranno forse decine di volte", ha aggiunto.
Belousov ha poi ipotizzato che "ci saranno decine di migliaia di morti" solo a Mariupol, città ucraina occupata dai russi.

Mosca, appello al dialogo in Niger

La Russia lancia un appello al "dialogo" in Niger dopo il colpo di stato militare che ha deposto il presidente eletto Mohamed Bazoum. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova citata dalla Tass. "Riteniamo che sia estremamente importante evitare un ulteriore deterioramento della situazione nel Paese. Chiediamo un dialogo nazionale per ripristinare la pace civile, la legge e l'ordine" e "riteniamo che la minaccia di usare la forza in un Paese sovrano non contribuirà alla de-escalation e alla risoluzione della situazione nel paese", ha sottolineato Zakharova.

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Kiev, stiamo preparando summit per la pace in Arabia Saudita

"Continuiamo a preparare il secondo incontro a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale e consiglieri politici dei leader di stato in Arabia Saudita". È quanto scrive in un messaggio su Telegram il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak. L'incontro "sarà dedicato ai principi chiave della pace basati sulla formula della pace del presidente Volodymyr Zelensky", ha sottolineato Yermak, "il nostro obiettivo in Arabia Saudita è quello di sviluppare una visione unificata della formula di pace ucraina e di elaborare le possibilità di tenere un Global Peace Summit in futuro".

Zelensky: “Nuova stagione politica in Paesi partner tra 1 mese”

"Questi sono i sei mesi più importanti. Tra un mese inizierà una nuova stagione politica nei Paesi partner". È quanto afferma in un messaggio Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando oggi gli ambasciatori ucraini. "Abbiamo bisogno di decisioni per il bene dell'Ucraina", aggiunge Zelensky, "abbiamo bisogno di vittorie per l'Ucraina sul campo di battaglia e nelle relazioni internazionali, nella nostra diplomazia".

(ansa)

Borrell: “Attacchi di Mosca aggravano l'insicurezza alimentare”

"La Russia continua i suoi attacchi aerei su Kiev, Odessa e sui porti ucraini del Danubio. Questi attacchi mirati alle infrastrutture cerealicole ucraine aggravano l'insicurezza alimentare globale, mettendo a rischio milioni di persone tra le più vulnerabili." Lo scrive in un tweet l'Alto Rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell.


Londra nomina il nuovo ambasciatore a Mosca

Il Regno Unito ha nominato un nuovo ambasciatore in Russia. Si tratta di Nigel Casey, che da novembre prenderà il posto di Deborah Bronnert, ambasciatrice di Londra a Mosca dall'inizio del 2020. Casey è stato rappresentante speciale del primo ministro britannico in Afghanistan e in Pakistan fino a quest'anno e ha ricoperto in precedenza incarichi diplomatici in Sudafrica, Bosnia-Erzegovina e India.

Ucraina, natalità crollata del 28% da inizio invasione russa

La guerra non è lo scenario in cui mettere al mondo bambini: dall'inizio del conflitto in Ucraina la natalità è crollata del 28%, con 38.324 neonati in meno nati nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2021, prima che la Russia invadesse il Paese. È quanto si evince dalle cifre diffuse dall'impresa di analisi dei dati OpenDataBot citate dai media. Sebbene il tasso di nascite sia andato gradualmente calando dal 2015, la diminuzione delle nascite dall'inizio del conflitto al 2023 è la maggiore da quando l'Ucraina ha ottenuto l'indipendenza nel 1991.

Scrive commenti contro la guerra, condannato a 3 anni

Un uomo di 67 anni di Novosibirsk, Takhir Arslanov, è stato condannato a tre anni di reclusione in Russia per dei commenti online contro l'invasione dell'Ucraina: lo riferisce Radio Liberty citando il canale Telegram dell'associazione politica Novosibirsk 2000. Arslanov sarebbe stato condannato per aver definito la guerra in Ucraina "un'invasione dei fascisti del Cremlino" e, secondo l'accusa, per aver esortato a incendiare i centri di reclutamento.

Russia: prime armi alle “unità di autodifesa territoriale”

Nella regione russa di Belgorod, che confina con l'Ucraina invasa dalle truppe del Cremlino, si è svolta "una solenne cerimonia di consegna delle armi" ai volontari delle cosiddette "unità di autodifesa territoriale": lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, secondo cui "a tutti sono state fornite stazioni radio digitali, quadricotteri, pistole anti-drone e chiavi per i nuovi fuoristrada Uaz".
Novaya Gazeta Europa precisa che queste "unità di autodifesa territoriale" sono composte da otto battaglioni per un totale di poco più di 2.000 militari. In un'altra regione russa che confina con l'Ucraina, quella di Kursk, il governatore regionale Roman Starovoit ha annunciato la consegna di una prima fornitura di armi militari ai volontari della "milizia civile". "Presto aumenteremo il numero di armi a 300 pezzi", ha detto Starovoit secondo la Tass.

Parigi, Mosca mette a rischio la sicurezza alimentare mondiale

La Francia "condanna con la più grande fermezza la nuova ondata di raid russi sull'Ucraina, che hanno colpito l'infrastruttura portuale di Izmail, situata sul Danubio" nella notte tra ieri e oggi: è quanto si legge in una nota pubblicata dal ministero degli Esteri della Francia. "Dopo aver rimesso in discussione l'iniziativa per i cereali del Mar Nero, la Russia torna in modo ancora più deliberato a mettere in pericolo la sicurezza alimentare mondiale distruggendo infrastrutture essenziali per l'export di cereali", sottolinea la diplomazia francese deplorando la distruzione, tra l'altro, di hangar di cereali, magazzini e uffici amministrativi.

Partito nazionalista polacco: “Siamo con Kiev, ma le controversie sul grano non aiutano”

Le recenti tensioni tra Ucraina e Polonia sulle importazioni di grano non cambiano il forte sostegno della Polonia all'Ucraina, ma sarà più difficile per Varsavia continuare tale sostegno se sorgono "tali controversie". Lo ha detto Radoslaw Fogiel, presidente della commissione per gli Affari esteri del parlamento polacco, ripreso dall'agenzia Pap.

"Aiuteremo l'Ucraina perché è nel nostro interesse", ha detto Fogiel, un membro del partito nazionalista conservatore 'Legge e giustizia'.
"Ma allo stesso tempo, non possiamo permettere alla Polonia di sostenere oneri eccessivi a causa di ciò che è accaduto. Ci aspettiamo che i nostri partner ucraini lo capiscano".

Zaporizhzhia: studio, incidente avrebbe conseguenze su Paesi vicini

Secondo uno studio scientifico, un grave incidente nucleare nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia avrebbe probabilmente ripercussioni sull'agricoltura e sulla natura nei Paesi vicini. I calcoli del modello meteorologico dell'esperto nucleare austriaco Nikolaus Müllner hanno mostrato che un'area da 20 a 30 chilometri intorno alla centrale nucleare occupata dai russi sarebbe molto probabilmente così contaminata dal cesio che dovrebbe essere istituita una zona di contenimento e dovrebbero essere adottate restrizioni nell'agricoltura e nella pesca, così come per il consumo di funghi e selvaggina. È meno probabile che questa zona possa estendersi fino a 200 chilometri in determinate direzioni, ha affermato l'esperto.
Lo studio è stato commissionato dall'International Physicians for the Prevention of Nuclear War (Ippnw).


Russia, confermata condanna a 22 anni al reporter Safronov

La Corte suprema russa ha respinto l'appello contro la condanna a 22 anni di reclusione inflitta al giornalista investigativo Ivan Safronov. Il reporter è stato accusato di aver svelato informazioni riservate all'intelligence ceca, ma le imputazioni - di cui non sono stati rivelati i dettagli - sono considerate infondate e molti osservatori ritengono che l'arresto di Safronov sia legato alla sua passata attività giornalistica. Il processo d'appello per "alto tradimento" si è svolto a porte chiuse, come già avvenuto per quello di primo grado.
Secondo i sostenitori di Safronov, riferisce Novaya Gazeta Europa, il giornalista non era presente in aula né in videocollegamento dal carcere "per motivi che non sono stati spiegati nella parte aperta" del processo.
Il reporter, esperto di questioni militari, è stato arrestato nel luglio del 2020, due mesi dopo essere diventato consigliere del capo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, ma prima, per dieci anni, aveva lavorato in testate come Kommersant e Vedomosti.

Medvedev: “Prima candidati Usa venivano uccisi, ora incriminati”

"Prima, i candidati indesiderati alla presidenza degli Stati Uniti venivano semplicemente uccisi. Ora vengono avviati procedimenti penali contro di loro e vengono incriminati. Bene, i progressi sono evidenti...". È il commento sarcastico all'incriminazione di Donald Trump da parte del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, su Twitter.

Kiev, danni a 40mila tonnellate cereali in attacchi russi

"I russi hanno attaccato magazzini ed elevatori di grano. Sono state danneggiate quasi 40.000 tonnellate di grano, che erano attese dai Paesi dell'Africa, dalla Cina e da Israele". È quanto ha affermato il ministro ucraino delle infrastrutture Oleksandr Kubrakov, in un post sui social. L'esercito russo ha lanciato nella notte droni sulla regione di Odessa, danneggiando magazzini di grano e strutture portuali sul Danubio. "Il mondo deve resistere", ha aggiunto Kubrakov, come riporta il Guardian, "gli attacchi ai porti ucraini sono una minaccia per il mondo".

Media, gli oligarchi russi forniscono mercenari all'esercito regolare

Alcuni oligarchi russi sono coinvolti in uno schema finanziario grazie al quale forniscono incentivi economici ai mercenari per arruolarsi nell'esercito russo e combattere in Ucraina. E' questa la rivelazione fatta dal media investigativo IStories e ripresa anche da Meduza.
Queste società, assumono un nuovo dipendente il giorno prima che firmi un contratto militare con il ministero della Difesa. Poi il contratto con le aziende degli oligarchi viene sospeso, ma questo lascia comunque motivi legali per pagargli uno stipendio mentre si trovano nella zona di guerra. Tra le persone ascoltate c'è Igor Sergienko, un comandante di plotone del battaglione Sokol dell'esercito russo. Il suo stipendio proviene da due fonti: 200.000 rubli al mese (poco meno di 2.000 euro) gli vengono pagati dal ministero della Difesa russo, mentre altri 100.000 rubli provengono da uno sponsor che Sergienko descrive come una "società del complesso militare-industriale".

Kiev, “i russi mirano ai porti del grano e fanno progressi”

Il portavoce del Comando delle forze aeree ucraine Yuriy Ihnat ha spiegato che l'attacco notturno russo con i droni iraniani Shahed è arrivato da tre direzioni contemporaneamente: dalla regione di Kursk, da Chauda in Crimea e Primorsko-Akhtarsk nel territorio di Krasnodar.
"I russi di solito utilizzano una o due direzioni. L'obiettivo attuale del nemico è l'infrastruttura portuale dell'Ucraina. Questa notte hanno scelto questo obiettivo (il porto fluviale sul Danubio di Izmail) e purtroppo stanno facendo progressi. Tuttavia, i nostri difensori cercano di fare tutto il possibile per distruggere il maggior numero possibile di droni", ha sottolineato il portavoce.

Ucraina, medico ucciso a Kherson: era al suo primo giorno di lavoro

Era al suo primo giorno di lavoro, dopo aver terminato il tirocinio, il medico ucciso ieri in un bombardamento russo che ha colpito un ospedale a Kherson. Lo scrive il ministero della Difesa ucraina su Twitter identificando la vittima in Dmytro Bily, un otorinolaringoiatra, e postando la sua foto con il camice. Si era laureato in medicina all'Università statale di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sudorientale, e aveva 25 anni. Nell'attacco è rimasta ferita un'infermiera. "Dalla liberazione di Kherson, non c'è stato un solo giorno senza un raid sulla città", scrive il ministero su Twitter.

Media ucraini, droni russi attaccano Kiev

Le forze russe hanno preso di mira l'oblast di Kiev con droni di fabbricazione iraniana intorno alle 2.20 Ora locale. Lo scrive Kyiv independent, riferendo quanto scritto su Telegram da Serhiy Popko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev.

Usa, combattenti Wagner non rappresentano minaccia per Nato

I combattenti del gruppo Wagner non rappresentano una minaccia diretta per la Nato e coloro che sono rimasti in Ucraina non hanno alcuna influenza significativa sulle ostilità. È quanto ha riferito l'emittente Voice of America, citando il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Kirby. Kirby ha affermato che alcuni combattenti di Wagner si sono trasferiti in Africa nel tentativo di "aumentare l'instabilità" nei Paesi del continente. Altri rimangono in Ucraina e alcuni sono stati schierati in Bielorussia, ha aggiunto. Secondo Kirby, gli Stati Uniti non sono a conoscenza di alcuna minaccia concreta del gruppo Wagner nei confronti della Polonia o di altri alleati, ma Washington sta monitorando attentamente la situazione.

Kiev: “Nulla a che fare con droni che hanno attaccato le navi russe nel Mar Nero”

Le forze armate ucraine hanno assicurato di non avere nulla a che fare con gli attacchi alle navi russe di ieri nel Mar Nero, così come invece denunciato da Mosca. Il portavoce della Marina ucraina, il capitano Dimitri Pletenchuk, ha smentito il ministero della Difesa russo e ha assicurato che i droni marini utilizzati nell'attacco "non fanno parte della forza navale ucraina". "Per quanto riguarda l'incidente che si sarebbe verificato, le forze navali non hanno nulla a che fare con esso", ha detto Pletenchuk a Radio Liberty, secondo l'agenzia di stampa ucraina Uniam. Ieri il ministero della Difesa russo ha affermato di essere riuscito a neutralizzare "tre imbarcazioni senza equipaggio" che si stavano dirigendo verso due delle navi della sua flotta da guerra che pattugliano il Mar Nero, la 'Sergei Kotov' e la 'Vasili Bikov'.

Putin chiede sostegno Erdogan per export grano russo ad Africa

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto il sostegno del suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, per esportare i cereali russi e aggirare de facto le sanzioni occidentali, rifiutandosi di rilanciare l'accordo per l'export di grano dal Mar Nero che ha consentito, fino a metà luglio, l'invio delle forniture agricole ucraine. "Dato il fabbisogno alimentare dei Paesi più bisognosi, si stanno elaborando opzioni per consentire consegne di cereali russi", si legge nella nota del Cremlino che riferisce del colloquio telefonico tra i due leader. "C'è la volontà di cooperare in questo settore con la Turchia e altri Stati interessati", ha indicato il Cremlino.

Dopo raid russi, sospese attività porto su Danubio

Le operazioni al porto ucraino di Izmail sul Danubio sono state sospese dopo l'attacco con droni russi. Lo riferisce la Reuters. Il porto, dall'altra parte del fiume rispetto alla Romania, membro della Nato, è servito come principale rotta alternativa dall'Ucraina per le esportazioni di grano da quando la Russia ha reintrodotto il blocco de facto dei porti ucraini del Mar Nero a metà luglio, uscendo dall'intesa mediata da Turchia e Onu.

Putin a Erdogan, ripristino intesa grano se Russia rispettata

Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito al collega turco Recep Tayyip Erdogan la disponibilità di Mosca a rientrare nell'accordo per l'export sicuro di grano dal Mar Nero, solo quando "l'Occidente avrà adempiuto a tutti gli obblighi nei confronti della Russia" previsti dall'intesa. Lo riferisce il Cremlino riportando i contenuti del colloquio telefonico di oggi tra i due leader.

Erdogan, d'accordo con Putin per sua visita in Turchia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l'omologo russo Vladimir Putin hanno concordato, durante un colloquio telefonico, una visita da parte di quest'ultimo in Turchia. Lo rende noto la direzione delle comunicazioni del presidente turco senza specificare la data della visita. Nelle scorse settimane, Erdogan aveva affermato che Putin si recherà in Turchia durante il mese di agosto.

La Russia annuncia esercitazioni militari nel Mar Baltico

E' iniziata nel Mar Baltico un'esercitazione militare russa a cui prendono parte oltre 30 navi da guerra e imbarcazioni della Marina, più di 30 aerei e circa 6.000 militari, ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalle agenzie russe. "Dal 2 agosto, nel Mar Baltico, sotto la guida del comandante in capo della Marina, ammiraglio Nikolai Evmenov, si è svolta l'esercitazione navale Ocean Shield-2023", ha affermato il ministero. "Si prevede di testare la prontezza delle forze della Marina a proteggere gli interessi nazionali della Federazione Russa in un'area operativamente importante".

Cremlino, torneremo in accordo grano se rispettata parte russa

Mosca "è pronta a tornare immediatamente nell'accordo" sull'export di grano dal Mar Nero quando la parte dell'intesa che riguarda la Russia "verrà rispettata". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti.

Cremlino, in corso colloquio tra Putin ed Erdogan

Il presidente russo Vladimir Putin sta tenendo un colloquio telefonico con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il Cremlino. La telefonata era stata annunciata nei giorni scorsi con l'obiettivo di concordare una data per l'incontro tra i due a metà agosto.

Russia, “Usa non condannano attacchi a Mosca, li giustificano”

Rifiutandosi di condannare gli attacchi con i droni contro Mosca, Washington ha ufficialmente giustificato i metodi terroristici utilizzati dalle autorità, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova durante un briefing. "Questo è il modo in cui stanno trattando la Russia e i residenti di Mosca che lavorano. Di fatto, gli Stati Uniti hanno giustificato i metodi terroristici di Kiev e confermato che è permesso distruggere strutture civili, mettendo in pericolo vite civili. Non una parola di condanna", ha sottolineato.

Romania, raid russi su porti Danubio "inaccettabili"

I "continui attacchi della Russia alle infrastrutture civili ucraine sul Danubio, vicino alla Romania, sono inaccettabili", ha dichiarato su Twitter il presidente rumeno Klaus Iohannis. "Si tratta di crimini di guerra che compromettono ulteriormente la capacità dell'Ucraina di trasferire i suoi prodotti alimentari a chi ne ha bisogno in tutto il mondo", in collaborazione con la vicina Romania, ha aggiunto.

Regno Unito: “Mosca costituisce nuove formazioni militari”

"Negli ultimi due mesi, la Russia ha probabilmente iniziato a costituire nuove importanti formazioni per aggiungere spessore alle sue forze di terra. Dalla sua invasione dell'Ucraina, la Russia ha schierato principalmente riservisti mobilitati per riempire le formazioni esistenti o come parte di reggimenti di fanteria per la difesa territoriale". Lo scrive su Twitter l'intelligence britannica, sottolineando che Mosca "raramente ha istituito nuove organizzazioni dotate di tutte le armi, come gli eserciti combinati, progettati per essere una forza autosufficiente". Secondo il ministero della Difesa di Londra, "la Russia probabilmente schiererà qualsiasi nuova formazione come forza di riserva in Ucraina.
Tuttavia, a lungo termine, la Russia aspira a rafforzare le sue forze di fronte alla Nato. Senza una nuova grande ondata di mobilitazione obbligatoria, è improbabile che la Russia trovi abbastanza nuove truppe per fornire risorse anche a un nuovo esercito".

Esplosioni nell'area della base militare russa in Crimea

"Esplosioni in Crimea, in particolare potenti deflagrazioni sono state riferite a Gvardeyskoye", base aerea dell'aeronautica russa, nel distretto di Simferopoli. "Le autorità della penisola annessa da Mosca unilateralmente nel 2014 hanno bloccato il traffico sul ponte di Crimea, ma senza fornire una motivazione". Lo scrive Rbc-Ukraine.

Moldavia: auto contro ambasciata russa, arrestato conducente

Un'auto si è schiantata questa mattina all'ingresso dell'ambasciata russa a Chisinau, in Moldavia. Il conducente è poi fuggito ma alla fine è stato arrestato, secondo quanto riferito dalla polizia locale. L'incidente è avvenuto intorno alle 6 del mattino, quando il personale diplomatico russo non era in ufficio, secondo il portale Publika.md. Gli agenti delle forze dell'ordine sono riusciti a trovare l'aggressore mentre stava fuggendo; l'uomo si è rifiutato di fermare la sua auto e si è scontrato con altri due veicoli senza causare feriti prima di essere fermato. Non sono emerse le motivazioni dell'aggressore, che guidava una Mercedes. Lo scorso ottobre, la polizia moldava ha arrestato un altro uomo che ha fatto un'iscrizione offensiva sui recinti dell'ambasciata russa e ha lanciato petardi contro la missione diplomatica. Le relazioni tra Mosca e Chisinau sono tornate tese a luglio dopo l'annuncio da parte delle autorità moldave dell'espulsione di 45 dipendenti dell'ambasciata russa a Chisinau, tra diplomatici e personale tecnico, con l'accusa di spionaggio.

Zelensky, "terrorismo" i raid russi su porti e grano

"I terroristi russi hanno nuovamente attaccato i porti, il grano e la sicurezza alimentare globale, si tratta di una minaccia per tutti in tutti i Continenti. La Russia può e deve essere fermata". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha commentato su Telegram i raid russi sulla regione di Odessa che hanno danneggiato infrastrutture portuali e provocato incendi. "Tutti i nostri servizi operativi hanno funzionato in modo efficiente", ha sottolineato Zelensky, "fortunatamente non ci sono vittime ma ci sono danni, soprattutto nel Sud del Paese".

Mosca: “Trump accusato a un anno dal voto, che coincidenza...”

La portavoce del ministero russo degli Esteri Maria Zakharova ironizza sui quattro capi d'accusa nei confronti di Donald Trump, definendo, con sarcasmo, "una coincidenza" il fatto che le accuse siano state formalizzate un anno prima delle presidenziali americane del 2024. "Trump deve rispondere di quattro accuse - scrive Zakharova su Telegram - cospirazione per frodare gli Stati Uniti; cospirazione per ostruire un procedimento ufficiale; ostruzione e tentativo di ostruzione di un procedimento ufficiale e cospirazione contro i diritti civili dei cittadini. Per coincidenza avviene a un anno dalle elezioni americane...".

Danni alle strutture portuali e incendi a Odessa

Un attacco di droni esplosivi russi ha danneggiato le infrastrutture portuali e causato incendi nella regione di Odessa, nell'Ucraina meridionale. Lo ha reso noto il governatore regionale Oleg Kiper. "A seguito dell'attacco, sono scoppiati incendi nelle strutture portuali e nelle infrastrutture industriali della regione, e un ascensore è stato danneggiato", ha scritto Kiper su Telegram. Non sono stati segnalati feriti.

Kiev: abbattuti più di dieci droni che miravano alla città

Le autorità locali riferiscono che sono stati abbattuti più di dieci droni russi che miravano a Kiev, provocando la caduta di detriti e causando danni materiali ma nessuna vittima. Secondo l'amministrazione militare della capitale ucraina, gruppi di droni esplosivi "Shahed" di fabbricazione iraniana provenienti da diverse direzioni sono entrati simultaneamente nei cieli sopra la città. "Tutti gli obiettivi - più di dieci droni - sono stati individuati e distrutti in tempo", ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare Serguii Popko.

Il sindaco di Kiev: danneggiato un edificio non residenziale

Detriti di un drone sarebbero caduti nel quartiere di Solomyan danneggiando un edificio non residenziale e nel quartiere Sviatoshynskyi. Lo ha affermato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, spiegando - secondo quanto riporta Kyiv Independent, che i servizi di emergenza sono stati inviati sul posto. È stata segnalata anche un'esplosione nel distretto di Holosiivskyi.

Droni russi su Kiev e Odessa, allarme antiaereo in cinque regioni

I sistemi di difesa aerea sono entrati in azione questa notte contro droni russi di fabbricazione iraniana a Kiev e nella circostante regione della capitale ucraina, così come nell'oblast meridionale di Odessa. Lo rendono noto i media locali, aggiungendo che l'allarme antiaereo è scattato anche nelle regioni di Vinnytsia, Zhytomyr e Chernihiv.

Media russi: riaperto il ponte di Crimea

Il traffico sul ponte di Crimea è stato nuovamente autorizzato dopo un breve lasso di tempo. Al momento non sono noti i motivi che hanno portato alla chiusura del ponte.

Media russi: stop al transito sul ponte di Crimea

Il traffico automobilistico sul ponte di Crimea è stato temporaneamente interrotto, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass citando fonti informate. "Si consiglia a coloro che si trovano sul ponte e nella zona di ispezione di mantenere la calma e di seguire le istruzioni degli agenti di sicurezza dei trasporti", recita l’avviso comparso sul canale Telegram che pubblica gli ultimi aggiornamenti sulla situazione sul ponte.

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