Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 14 agosto
Una base logistica russa in Crimea è stata attaccata da 17 droni ucraini e decine di persone sono state uccise o ferite. Lo scrive Ukrainska Pravda citando i servizi di sicurezza ucraini. Sarebbero stati colpiti alloggi, parcheggi e distributori di benzina. E questo a poche ore dall’attacco a ponte di Kerch. Mosca intanto sostiene di aver respinto un attacco con droni in territorio russo. Nel frattempo la Polonia ha annunciato che, oltre ai 10.000 soldati già previsti, invierà elicotteri da combattimento a presidiare il confine con la Bielorussia.
Francia condanna attacchi Kherson, “crimini di guerra”
La Francia ha condannato "con la massima fermezza" i nuovi attacchi russi che hanno preso di mira la regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina, provocando la morte di almeno sette civili, tra cui un dodicenne e un neonato.
"Questi nuovi attacchi contro le popolazioni civili mostrano ancora una volta il completo disprezzo della Russia per tutti i principi del diritto umanitario internazionale, che viola in modo flagrante e ripetuto", ha affermato il portavoce del ministero per gli affari esteri, in un comunicato stampa.
Zelensky: “Il fumo sul ponte di Crimea è il segno che rispondiamo ai crimini”
"Ogni occupante distrutto, tutte le unità di equipaggiamento russo bruciate, il fuoco del quartier generale e dei magazzini, fumo molto eloquente sul ponte di Crimea e non solo: tutto ciò è la prova che non lasceremo senza risposta alcun crimine della Russia". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale.
"E ciascuno dei nostri soldati che dà all'Ucraina un risultato in prima linea - lungo l'intera lunghezza del fronte dall'oblast di Kharkiv Oblast a quello di Kherson - ha l'opportunità di ripristinare la giustizia in Ucraina".
Esercitazioni militari russe nel Mare di Barents
Nel tratto del Mare di Barents tra la costa nord della Norvegia e le isole Svalbard, sono in corso delle esercitazioni militari russe che coinvolgono 20 navi, 8000 soldati, diversi sottomarini e caccia bombardieri. Le operazioni si stanno svolgendo nelle acque internazionali della Zona Economica Esclusiva norvegese, una regione in cui i pescatori della costa settentrionale della Norvegia praticano la pesca. "Finora, non ci sono state comunicazioni da parte delle autorità norvegesi riguardo alla richiesta di lasciare la zona. Al momento, manterremo la nostra posizione" ha affermato Dag Josund, un pescatore intervistato dall'emittente di servizio pubblico Nrk.
Kiev: “Colpi russi al mercantile sono pirateria, risponderemo”
"L'attacco deliberato e l'ispezione forzata di oggi da parte della Russia alla nave portarinfuse civile internazionale Sukru Okan, in rotta verso il porto ucraino di Izmail, è una chiara violazione del diritto internazionale del mare, un atto di pirateria e un crimine contro navi civili di un paese terzo nelle acque di altri Stati". Lo scrive su X il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, commentando l'episodio in cui le forze di Mosca hanno sparato dei colpi di avvertimento in direzione di una nave cargo nel Mar Nero. Podolyak ha chiesto "il riconoscimento del fatto del crimine da parte della comunità internazionale. L'Ucraina trarrà tutte le conclusioni necessarie e sceglierà la migliore risposta possibile".
Kiev, “due feriti in un nuovo attacco russo sul Kherson”
Due persone sono rimaste ferite in un nuovo attacco russo lanciato in serata contro la regione di Kherson. Lo ha riferito l'amministrazione della regione ucraina su Telegram.
"L'esercito russo ha attaccato in serata la regione di Kherson. Almeno dodici case sono state danneggiate a Bilozerka a causa di un attacco aereo e di bombardamenti di artiglieria. Una donna di 31 anni e un uomo sono rimasti feriti e sono in cura", si legge nel messaggio. "I russi hanno sganciato tre bombe aeree guidate su Odradokamyanka. Diverse case sono state distrutte, nessun civile è rimasto ferito".
Unicef, “1640 bimbi morti e feriti ma sono di più”
"Da giorni denunciamo la morte di bambini vittime del conflitto in Ucraina. Se i dati di oggi venissero confermati sarebbero in linea con quelli da noi evidenziati in questo periodo, ossia di oltre 500 bambini uccisi e 1.117 feriti per un totale di 1.654 bambini colpiti. Queste sono solo le segnalazioni che le Nazioni Unite sono state in grado di verificare perché il vero numero delle vittime fra i bambini è probabilmente molto più alto. A questi occorre aggiungere tutti quelli che corrono il grave rischio di morire o di rimanere mutilati quando le armi e le munizioni esplosive vengono usate in aree popolate". Lo ha dichiarato in una nota Andrea Iacomini, portavoce dell'Unicef Italia.
Podolyak: “Atto di pirateria russo contro cargo nel Mar Nero, risponderemo”
Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak accusa Mosca di aver compiuto "un atto di prateria" contro la nave cargo Sukru Okan, contro la quale sono stati sparati oggi colpi d'avvertimento nel mar Nero. "L'Ucraina trarrà le necessarie conclusioni e sceglierà la migliore risposta possibile", ha scritto su X, ex Twitter.
"Oggi l'attacco deliberato e l'ispezione forzata da parte russa del cargo civile internazionale Sukru Okan, che era diretto al porto ucraino di Izmail, è una chiara violazione del diritto marittimo internazionale, un atto di pirateria e un crimine contro navi civili di un paese terzo nelle acque di altri stati", scrive Podolyak.
"Questo precedente, con un tentativo di introdurre 'una patente da corsa', richiede una chiara risoluzione legale, con identificazione di tutte le persone e riconoscimento del crimine", aggiunge il consigliere ucraino, facendo riferimento alla patente che gli stati emettevano un tempo ai 'corsari' autorizzandoli ad atti di pirateria contro navi nemiche.
Nyt, progressi tatticamente significativi in controffensiva
Dopo mesi di estenuanti combattimenti, le forze ucraine stanno facendo progressi rilevanti lungo due principali linee di attacco. Lo scrive il New York Times citando analisti, funzionari ucraini e blogger militari russi. Sebbene l'Ucraina non sia avanzata di più di 10 o 12 miglia (16-19 chilometri) su entrambe le linee di attacco, i suoi guadagni sono importanti in quanto sta costringendo Mosca a deviare le forze da altre parti della linea del fronte, affermano gli analisti militari citati dal giornale Usa.
L'Institute for the Study of War, un think tank con sede a Washington, ha definito i progressi "tatticamente significativi". Secondo il Nyt, gli ucraini stanno avanzando verso sud lungo due principali linee: attraverso il villaggio orientale di Staromaiorske verso la città occupata dai russi di Berdiansk, e più a ovest verso la città occupata dai russi di Melitopol, un importante snodo dei trasporti vicino alla costa.
Media, “comandante di Mosca catturato mostra posizioni russe a Kherson”
Un video pubblicato sui social e rilanciato dai media ucraini mostrerebbe un comandante russo catturato durante un raid delle forze speciali ucraine che mostra alle forze di Kiev le posizioni delle truppe di Mosca in un'area occupata di Kherson.
Secondo quanto riportato da Kyiv Post, che cita l'account russo di Telegram Grey Zone, l'uomo nel video sarebbe il maggiore Tomov, comandante del battaglione 1822 delle forze armate russe scomparso all'inizio di questa settimana.
Il comandante sarebbe stato catturato durante un'operazione condotta dalle forze speciali ucraine su un insediamento sulla riva sinistra occupata del fiume Dnipro. Il video mostrerebbe il maggiore Tomov accovacciato su una mappa mentre dà informazioni sulle posizioni delle truppe di Mosca sul lato del fiume occupato dai russi. Il video non è stato tuttavia verificato in modo indipendente.
Ministro della Difesa di Kiev: “Il nostro è il Paese più minato al mondo”
"Oggi l'Ucraina è il paese più minato del mondo, centinaia di chilometri di campi minati, milioni di ordigni esplosivi, in alcune parti della linea del fronte ci sono cinque mine al metro quadro". A dirlo è il ministro ucraino della Difesa Oleksii Reznikov, in una intervista al Guardian in cui chiede ai paesi alleati di rafforzare l'invio di mezzi di sminamento e di ampliare l'addestramento di genieri.
"I campi minati dai russi sono un ostacolo serio, ma non insormontabile per le nostre truppe. Abbiamo abili genieri ed equipaggiamenti moderni, ma sono insufficienti per un fronte che si estende per centinaia di km", afferma Reznikov.
Mosca, 3 feriti in un attacco ucraino alla regione di Kursk
Tre civili sono rimasti feriti nella regione russa di Kursk a causa di proiettili provenienti dal confine ucraino. A sostenerlo il governatore regionale Roman Starovoit, secondo quanto riportato dal Guardian.
Starovoit ha affermato che 10 proiettili sono stati lanciati dall'Ucraina nel distretto di Glushkovsky, uno dei quali ha colpito un edificio residenziale a Volfino, un villaggio proprio al confine con l'Ucraina. Kiev non ha rivendicato la responsabilità e non è chiaro da chi abbia avuto origine il bombardamento.
Esperti, “Prigozhin ha ancora valore per Putin”
I due pesi e due misure del presidente russo Vladimir Putin nel risparmiare il “traditore” fondatore della Wagner Evgenij Prigozhin dal pugno di ferro scelto per altri dissidenti, primo tra tutti Alekseij Navalny, scatena il dibattito su quale sia il ruolo del capo dei mercenari dopo la rivolta contro i vertici militari di Mosca.
Esperti sentiti dalla Cnn ritengono che il capo della Wagner abbia ancora valore per Putin, anche se la statura di entrambi è diminuita. "Il valore di Prigozhin con il Cremlino ha chiaramente subito un duro colpo", ha affermato Candace Rondeaux, direttrice di Future Frontlines, un servizio di intelligence open source presso il think tank New America. "Ma dal momento che Putin ha perso ancora più valore dopo l'ammutinamento, sembra che creda che rimanga qualche utilità nel mantenere Prigozhin in circolazione".
Comandante russo catturato mostra le posizioni dei soldati di Mosca sulla riva del Dnipro
Un video apparso sul web mostra un ufficiale russo catturato dagli ucraini che illustra su una mappa le posizioni dei soldati di Mosca sulla riva sinistra del fiume Dnipro. Secondo il canale Telegram russo Grey Zone, si tratta del maggiore Tomov, comandante del battaglione russo 1822, che era scomparso qualche giorno fa, probabilmente catturato durante un raid delle forze speciali ucraine. Lo riferisce il sito del Kyiv Post, aggiungendo che il video non è stato verificato in maniera indipendente. Secondo il think tank americano Institute for the study of war, gli ucraini hanno condotto l'otto agosto un raid sulla riva sinistra del fiume Dnipro, dove sono approdati su sette barche con 6-7 persone ciascuna, vicino all'area di Kozachi Laheri, e sono penetrate di 800 metri oltre le linee di difesa russe.
Incendiata base russa a Mariupol
Partigiani ucraini avrebbero incendiato e distrutto una base russa nella città occupata di Mariupol. Lo afferma Petro Andriushchenko, un consigliere del sindaco in esilio di Mariupol. Nel suo post su Telgram afferma che la base è stata incendiata questo pomeriggio, senza fornire altri dettagli. Una foto allegata mostra un colonna di fumo che s'innalza dietro un gruppo di alberi.
Mosca, in tutto da questa mattina abbattuti 4 droni
Le difese aeree della Russia hanno abbattuto almeno quattro droni da questa mattina. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca.
Tre sono stati abbattuti nella regione di Belgorod, nel sud della Russia, ha detto il ministero, mentre l'altro è stato apparentemente intercettato nella regione di Kursk, a nord di Belgorod. Non ci sono state vittime o danni, ha detto il ministero. Gli attacchi di droni in Russia sono aumentati da quando, nel maggio scorso, ne è stato intercettato e distrutto uno sopra il Cremlino.
Kiev, 560 soldati russi uccisi nelle ultime 24 ore
I soldati russi morti dall'inizio della guerra in Ucraina sarebbero ormai 253.850, di cui 560 uccisi nella giornata di ieri. E' quanto afferma il bollettino giornaliero dello Stato maggiore ucraino.
Kiev: “Sale a 7 il bilancio delle vittime dell’attacco russo nella regione di Kherson. Uccisa un’intera famiglia”
Sale a 7 il bilancio delle vittime del un bombardamento russo avvenuto nella regione di Kherson. Lo ha riferito il ministro dell'Interno, Igor Klymenko, in un aggiornamento su Telegram precisando che un'intera famiglia è morta a Shirokaya Balka, dopo il decesso del figlio 12enne, che era stato portato in ospedale in condizioni critiche. Nel villaggio quindi a perdere la vita sono stati il padre, la madre, un neonato di 23 giorni e il ragazzo. Nel villaggio di Stanislav sono morti due uomini, mentre un'altra persona è rimasta ferita.
In fiamme deposito di fertilizzanti alle porte di Mosca
Il servizio di emergenza russo ha reso noto che è scoppiato un enorme incendio in un magazzino nella città di Ramenskoye, nella regione di Mosca. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tass. "La dimensione dell'incendio è di 1.800 metri quadrati", aggiunge l'agenzia. Secondo Ria Novosti, l'incendio è scoppiato in un deposito di fertilizzanti; e i video pubblicati online mostrano un denso fumo nero e le fiamme, visibili da centinaia di metri di distanza.
Mosca: “Colpi di avvertimento verso cargo nel Mar Nero”
A Mosca, il ministero della difesa ha reso noto di aver intercettato una nave da carico nel Mar Nero in rotta verso il porto ucraino di Izmail e che, quando il capitano non ha risposto alla richiesta di fermarsi per l'ispezione, una nave da guerra russa ha sparato colpi di avvertimento, facendo anche levare in aria un elicottero con un gruppo di militari russi. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Ucraina, fuoco russo sul Kherson, 6 morti incluso un neonato
Sei persone, tra cui un neonato, sono state uccise oggi nella regione di Kherson da un attacco russo con fuoco di artiglieria: lo ha reso noto su Telegram il ministro dell'Interno ucraino, Igor Klymenko. "I russi hanno ucciso sei persone nella regione di Kherson", ha scritto il ministro. Nel villaggio di Shyroka Balka sono morti tre adulti e un neonato, inclusi una coppia e il loro neonato di 23 giorni, mentre il figlio di 12 anni della coppia è ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Inoltre, due uomini sono stati uccisi a Stanislaviv, dove è rimasta ferita anche una donna.
Kiev: “Non sappiamo cosa sia successo ieri sul ponte di Crimea”
L'aeronautica militare ucraina ha affermato oggi di non conoscere ancora le circostanze e le conseguenze delle esplosioni di ieri vicino al ponte di Crimea, tuttavia presume che il ponte non sia stato chiuso dai russi senza una buona ragione: lo ha detto al canale United News il portavoce dell'Aeronautica, Yuriy Ignat, come riporta Rbc-Ucraina. Il commento segue le dichiarazioni di ieri delle autorità russe, secondo cui le esplosioni sono state provocate da missili ucraini che hanno cercato di colpire la struttura ma che sono stati abbattuti dalle forze di Mosca. "Il fumo è stato usato fin dalla Seconda Guerra Mondiale", ha detto Ignat riferendosi al denso fumo che ha avvolto ieri una parte del ponte, che era visibile anche nei video pubblicati sui social. "È una forma di mimetizzazione", ha aggiunto. "In questo caso, non sappiamo cosa stia succedendo. Forse stanno facendo una specie di esercitazione. Non so ancora dire cosa stia succedendo. Forse le immagini satellitari ci diranno di più se ci sono danni. Non bloccherebbero semplicemente l'accesso (al ponte) senza un motivo molto valido". Allo stesso tempo, il portavoce ha osservato che simili incidenti nella Crimea occupata probabilmente continueranno a verificarsi, e potrebbero persino diventare più frequenti.
Kiev continua a fare pressione per avere missili tedeschi Taurus
L'Ucraina continua a fare pressione sul governo tedesco affinché fornisca a Kiev i missili da crociera tedeschi Taurus per difendersi dalla Russia. L'Ucraina ne ha bisogno "per salvare altre vite di soldati e civili ucraini e per accelerare la liberazione dei suoi territori", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba all'edizione domenicale del tabloid tedesco Bild. "La formula è semplice: una maggiore gittata dei missili significa una minore durata della guerra". Con quest'arma, l'Ucraina potrebbe "raggiungere le forze di occupazione russe sul territorio ucraino ben oltre la linea del fronte, interrompere la loro logistica e distruggere i centri di comando e i depositi di munizioni". In Germania, la pressione sul Cancelliere Olaf Scholz sulla questione è recentemente aumentata. Politici dei partiti di governo e dell'opposizione hanno chiesto che alle forze armate ucraine venga fornito il sistema d'arma adatto a distruggere bunker e posti di comando protetti a distanze fino a 500 chilometri.
Kiev: “10 raid aerei e tre attacchi in un giorno nel settore Liman-Kupiansk”
"Il nemico sta ancora cercando di attaccarci nel settore di Liman-Kupyansk. Ha effettuato tre attacchi in un giorno e ha effettuato 10 raid aerei. Nel respingere gli attacchi nemici, 37 occupanti sono stati uccisi e 82 feriti". Lo scrive Ukrinform, riportanto le parole del portavoce del Gruppo orientale delle Forze armate dell'Ucraina, Serhiy Cherevaty, alla trasmissione del telethon nazionale "United News”.
Kiev: “500 bambini uccisi dall'inizio della guerra”
Almeno 500 bambini sono stati uccisi in Ucraina dalle forze russe dall'inizio dell'invasione e quasi 1.100 sono rimasti feriti: lo ha reso noto su Telegram l'ufficio della Procura generale del Paese.
"Più di 1.597 bambini in Ucraina hanno sofferto per l'aggressione armata su larga scala della Federazione Russa”, si legge in un comunicato -La maggior parte dei bambini è stata colpita nella regione di Donetsk, precisa la nota
Gb: “Wagner verso ridimensionamento, probabile stop di fondi da Mosca”
È possibile che Mosca non finanzi più il gruppo Wagner dopo l'ammutinamento abortito di giugno. E in questo caso il secondo finanziatore più plausibile dei mercenari di Yevgeny Prigozhin sarebbe la Bielorussia: lo scrive sulla piattaforma X il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence.
"Il gruppo Wagner si sta probabilmente muovendo verso un processo di ridimensionamento e riconfigurazione, soprattutto per risparmiare sulle spese per gli stipendi del personale", si legge nel rapporto. "È realistico che il Cremlino non finanzi più il gruppo", sottolinea il ministero.
Media indipendenti russi: “Almeno 30mila soldati di Mosca morti dall’inizio del conflitto”
Sono almeno 30mila i soldati russi uccisi dall'inizio del conflitto: così sostiene Mediazona, un media russo indipendente, che lavorando in collaborazione con BBC Russia e un team di volontari, continua a raccogliere i dati sui soldati russi morti, identificandoli attraverso i "messaggi di parenti, notizie nei media regionali e rapporti delle autorità locali".
Secondo il suo ultimo conteggio, sono 30.003 i militari russi uccisi in combattimento e identificati per nome dall'inizio della guerra, ma Mediazona tiene a specificare che la cifra complessiva è probabilmente molto più alta. Un'indagine sui dati di Mediazona e Meduza, un altro media indipendente russo, ha stimato che alla fine di maggio la guerra con l'Ucraina aveva causato la morte di 47mila russi di età inferiore ai 50 anni. Dall'ultimo aggiornamento del 28 luglio, Mediazona conta altri 1.351 morti in due settimane; e ha notato il decesso di altri quattro ufficiali russi del grado di tenente colonnello o superiore, il che porta il bilancio totale delle vittime tra gli ufficiali di alto rango a 284.
Mosca: “Respinto attacco con droni in territorio russo”
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, è stato respinto un attacco con droni ucraini in territorio russo. “I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto domenica mattina presto un veicolo aereo senza pilota lanciato dall'Ucraina sul territorio della regione di Belgorod”, ha detto il ministero della Difesa russo. "Non ci sono vittime e nessun danno", ha aggiunto.
Cartello di sfida sull’Isola dei serpenti
Le guardie di frontiera ucraine hanno collocato un nuovo cartello sull’Isola dei serpenti, ricordando le prime ore dell'invasione russa quando i militari di Kiev risposero con un insulto alla richiesta di resa (“Nave da guerra russa, vai a farti fottere”. Un episodio diventato poi un simbolo della resistenza ucraina. "Lo stesso segnale sarà installato nella nostra Crimea ucraina dopo la sua liberazione"
Zelensky: “174mila chilometri quadrati a rischio mine”
Il presidente ucraino Zelensky, nel suo discorso serale, parla del rischio mine nel territorio ucraino. Un problema destinato a durare per anni. "A causa di mine e munizioni inesplose, circa 174.000 chilometri quadrati di territorio ucraino sono attualmente pericolosi per le persone", ha detto. "Oltre all'aiuto con la difesa aerea, il supporto per lo sminamento è attualmente particolarmente importante".
Media ucraini: “Colpita base russa in Crimea, decine di morti”
Decine di soldati russi sono stati feriti o uccisi da un attacco compiuto in serata da 17 droni ucraini vicino a Yevpatoriia, in Crimea. Ne danno notizia i media di Kiev che citano i servizi di sicurezza ucraini. L'attacco di droni, secondo Kiev, avrebbe colpito una base logistica delle forze russe.