Il capitano Andriy Pilshchikov combatteva all’americana, ragionava in russo, esultava in ucraino. Il nome di battaglia Juice (“succo”) gliel’aveva affibbiato un istruttore nella base californiana di Fresno, ed era perfetto per lui: non solo Pilshchikov era l’unico astemio nel gruppo dei piloti di Kiev mandati ad addestrarsi in America («bevo solo aranciate e spremute», diceva, sorridendo, «sì lo …