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Guerra Ucraina - Russia, le news del 28 agosto

Kiev: colpite con droni le postazioni russe in Crimea, morti e feriti. Proseguono intanto gli scontri sul fronte orientale ucraino. Allerta nella notte per missili dal Mar Nero
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 29 agosto

Nuovo allarme in Ucraina nella notte per probabili lanci di missili da crociera russi dal Mar Nero. Intanto il test del Dna conferma la morte di Yevgeny Prigozhin: lo rende noto il Comitato investigativo russo, che conduce le indagini sullo schianto del jet Embraer, precipitato il 23 agosto mentre era in volo da Mosca a San Pietroburgo. Oltre a Prigozhin, è stata confermata l’identità degli altri dieci corpi carbonizzati. Proseguono intanto gli scontri tra gli eserciti di Mosca e Kiev sul fronte orientale ucraino nel Donetsk. Un jet militare russo Su-30 si è alzato in volo ieri pomeriggio per intercettare un drone da ricognizione americano sul Mar Nero che si avvicinava al confine russo.

Kiev contro il Papa: “Dà voce alla propaganda imperialista russa”

Kiev attacca Papa Francesco accusandolo di "propaganda imperialista" in un discorso pronunciato il 25 agosto in collegamento video alla Giornata della gioventù russa a San Pietroburgo. "È davvero un peccato che le idee di una grande potenza russa, che in realtà sono la causa dell'aggressività cronica della Russia, consapevolmente o inconsapevolmente, escano dalle labbra del Papa, la cui missione, a nostro avviso, è proprio quella di aprire gli occhi della gioventù russa sul corso distruttivo dell'attuale leadership russa", ha scritto su Facebook il portavoce del ministero degli Affari esteri dell'Ucraina, Oleg Nikolenko.

(ansa)

L’arcivescovo greco-cattolico protesta col Papa per le parole sulla “grande Russia”

L’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina ha protestato formalmente per alcune parole pronunciate recentemente da papa Francesco sulla “grande Russia”. Bergoglio nei giorni scorsi si è collegato in video con un gruppo di giovani cattolici russi riuniti in una chiesa a San Pietroburgo augurando loro “la vocazione di essere artigiani di pace in mezzo a tanti conflitti, in mezzo a tante polarizzazioni che ci sono da tutte le parti, che affliggono il nostro mondo. Vi invito - ha detto loro - a essere seminatori, a spargere semi di riconciliazione, piccoli semi che in questo inverno di guerra non germoglieranno per il momento nel terreno ghiacciato, ma che in una futura primavera fioriranno”. Al momento di accomiatarsi, il Pontefice ha aggiunto, con una annotazione non riportata dal bollettino ufficiale vaticano ma sul sito dell’arcidiocesi moscovita della Madre di Dio: “Non dimenticatevi dell'eredità. Voi siete eredi della grande Russia: la grande Russia dei santi, dei re, la grande Russia di Pietro il Grande, Caterina II, quell'impero russo grande, colto, di tanta cultura, di tanta umanità. Non rinnegate mai questa eredità. Voi siete gli eredi della grande Madre Russia, andate avanti”. Concetti che, in realtà, Francesco ha già espresso, da quando è iniziata la guerra russa in Ucraina, per sottolineare come nella tradizione della Russia vi sia anche una cultura umanista. Ma che hanno suscitato irritazione in Ucraina.
“Con grande dolore e preoccupazione abbiamo appreso le parole, attribuite al Santo Padre Francesco”, ha dichiarato Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk in una nota diffusa questa sera. “Presumiamo che le parole di Sua Santità siano state pronunciate in maniera spontanea, senza la pretesa di dare una valutazione storica, né tantomeno l’intenzione di sostenere le ambizioni imperialistiche della Russia”, afferma l’arcivescovo ucraino, ma “temiamo che quelle parole siano comprese da alcuni come un incoraggiamento proprio di questo nazionalismo e imperialismo, che è la vera causa della guerra in Ucraina. Guerra che ogni giorno porta la morte e la distruzione del nostro popolo”. Shevchuk, che ricorda come tra pochi giorni sarà a Roma e incontrerà il Papa, precisa: “Per evitare che le parole e le intenzioni del Santo Padre siano manipolate, aspettiamo dalla Santa Sede una spiegazione della situazione”. (Iacopo Scaramuzzi)

Un colonnello dello Sbu è stato trovato morto a Kiev

Un colonnello del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) è stato trovato morto nel suo ufficio a Kiev. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando fonti delle forze dell'ordine. Il servizio stampa della Sbu ha dichiarato che le circostanze della morte dell'agente dell'intelligence sono oggetto di indagine nell'ambito di un procedimento penale in corso da parte degli investigatori della Polizia nazionale ucraina.

Kiev critica i Paesi che vogliono estendere restrizioni su grano ucraino

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina Dmytro Kuleba ha criticato gli Stati vicini per i loro piani di imporre limiti alle importazioni di grano dal suo Paese dopo la scadenza del divieto imposto dall'Ue, promettendo di "difendere ferocemente i diritti" degli agricoltori ucraini.
Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Bulgaria hanno dichiarato la settimana scorsa di volere che l'Unione Europea proroghi il divieto alle importazioni, che scade il 15 settembre, fino alla fine dell'anno e hanno minacciato di adottare misure individuali se l'Ue non agirà. "Siamo assolutamente contrari perché questa mossa violerà le regole del mercato comune", ha detto il ministro Kuleba durante una visita a Praga. "Violerà l'accordo di associazione Ucraina-Ue, ma soprattutto andrà contro il principio di solidarietà su cui si basa l'Unione europea", ha detto ai giornalisti.
Kuleba ha detto che il suo Paese è pronto a lavorare con i cinque membri dell'Ue a una soluzione, invitando a "non affrontare la questione dell'esportazione di grano in ottica di politica interna", poiché soprattutto la Polonia si prepara alle elezioni generali. "Se si comportano in questo modo, non ci lasceranno altra possibilità se non quella di difendere ferocemente i nostri diritti e quelli degli agricoltori ucraini", ha aggiunto Kuleba.
Nonostante sia alleata dell'Ucraina, la Polonia si è scontrata con Kiev sulle importazioni di grano: l'assistente presidenziale polacco Marcin Przydacz ha dichiarato il mese scorso che Varsavia dà priorità "agli interessi degli agricoltori polacchi" e ha esortato l'Ucraina ad "apprezzare il ruolo svolto dalla Polonia" nel sostenere il Paese devastato dalla guerra. Kiev ha reagito convocando l'ambasciatore polacco presso il ministero degli Esteri ucraino.

Zelensky: “Prestiamo la massima attenzione alle azioni offensive”

"Oggi si sta prestando la massima attenzione alle azioni offensive e alla fornitura di armi e di tutto il necessario per il fronte". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha anche annunciato di aver ricevuto "rapporti del comandante in capo Zaluzhnyi (comandante in capo delle Forze armate ucraine ndr), dei comandanti Syrskyi (comandante delle forze di terra ucraine ndr) e Tarnavskyi (comandante della Tavria Joint Forces Operation ndr)".
Zelensky ha spiegato che si è parlato dell'attuazione "del piano di protezione delle infrastrutture energetiche critiche" anche in vista dell'inverno, e dello "sviluppo di un programma per la transizione a tipi di aerei avanzati".

Media russi, ordigno nel condizionatore del jet di Prigozhin

Il quotidiano russo Moskovsky Komsomolets ha pubblicato una ricostruzione delle settimane precedenti allo schianto del jet privato di Evgenji Prigozhin. L’aereo avrebbe avuto un guasto al sistema dell’aria condizionata il 18 luglio, che lo avrebbe costretto a rimanere fermo nello scalo di Sheremtyevo, a Mosca. Secondo il media il contrattempo e le riparazioni apportate potrebbero aver dato agli attentatori l’opportunità di piazzare l’ordigno esplosivo nel condizionatore del mezzo.

Cremlino, “non c’è ancora una data per il funerale di Prigozhin”

Non è ancora stata fissata una data per i funerali di Evgenij Prigozhin e delle altre vittime dello schianto aereo nella regione di Tver, ha reso noto il Cremlino. "Non ho ancora alcuna informazione", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. "Non appena sarà presa una decisione, sarà con ogni probabilità resa pubblica", ha aggiunto.

Lavrov rappresenterà la Russia al vertice in India

Al vertice dei leader del G20, che si terrà a New Delhi, il 9 e 10 settembre, sarà rappresentata dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Lo ha fatto sapere l'ufficio del primo ministro indiano, al termine di una conversazione telefonica tra i leader dei due paesi, Narendra Modi e Vladimir Putin.
"Il presidente Putin ha annunciato l'impossibilità di partecipare al vertice del G20, che si terrà a New Delhi il 9 e 10 settembre e ha detto che la Russia sarà rappresentata dal ministro degli Affari esteri della Federazione, Serghei Lavrov", si legge nel messaggio, rilanciato dall'agenzia ufficiale russa Ria Novosti.

(afp)

Onu, oltre 9.500 civili uccisi dall’inizio della guerra

Più di 9.500 civili hanno perso la vita in Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua offensiva militare nel febbraio 2022, secondo un bilancio aggiornato delle Nazioni Unite, che in ogni caso presuppone che il numero reale delle vittime sia "considerevolmente più alto" a causa della mancanza di accesso ad alcune aree e della impossibilità di verificare tutti i casi.

Zelensky auspica dagli Usa garanzie di sicurezza in stile israeliano

Volodymyr Zelensky spera che l'Ucraina possa ottenere dagli Stati Uniti garanzie di sicurezza simili a quelle di cui gode Israele. Il presidente ucraino ha affermato che le garanzie di sicurezza includono “uno scudo e una spada” e che arriveranno grazie al processo di adesione dell'Ucraina alla Nato, ma saranno rafforzate attraverso un accordo bilaterale con gli Stati Uniti.

"Probabilmente avremo un modello simile con gli Stati Uniti, come il modello israeliano, dove abbiamo armi, tecnologia, addestramento, finanze, ecc. Qualcosa come quello che ha Israele, ma abbiamo un nemico diverso", ha detto Zelensky in un'intervista ai media ucraini, aggiungendo che un simile accordo non dipenderà da chi sarà alla Casa Bianca, poiché sarà approvato dal Congresso.

Media russi, “tenente colonnello di polizia ucciso a Belgorod”

Nel villaggio di Shchetinovka, nella regione russa di Belgorod, una bomba lanciata il 26 agosto da un drone ha ucciso un tenente colonnello della polizia, Alexei Chernykh. Lo riferiscono alcuni media russi, tra i quali Baza, e il canale Telegram Bedgorod, mentre il governatore della regione Vyacheslav Gladkov aveva parlato genericamente di un civile ucciso da alcune schegge.
Baza ha scritto che il vice capo di uno dei settori del Dipartimento principale per la sicurezza economica e la lotta alla corruzione stava tagliando l'erba del suo terreno a Shchetinovka nel fine settimana, in quel momento un drone ha lanciato un esplosivo che lo ha ucciso.

Gb: “Russia verso stop esercitazioni con la Bielorussia”

La Russia sembra aver cancellato le sue esercitazioni strategiche annuali con la Bielorussia "Zapad" (ovest), rende noto il ministero della Difesa britannico citando come ragione "la scarsità di soldati e mezzi disponibili". Le manovre "considerate come il culmine dell'addestramento militare dell'anno" erano in programma, come ogni anno, a settembre, dal 2021, quando avevano preso parte alle esercitazioni 200mila soldati.

"È anche possibile che la presentazione sfavillante delle esercitazioni" avrebbe potuto, secondo Mosca, innescare critiche interne considerata la situazione al fronte in Ucraina".


Seconda nave cereali arriva Istanbul nonostante blocco

Una seconda nave da carico in partenza dall'Ucraina dopo la fine dell'accordo sul grano è arrivata a Istanbul, nonostante il blocco russo, secondo i siti web di navigazione. La nave portarinfuse Primus, battente bandiera liberiana, ha navigato lungo le coste di Romania e Bulgaria, entrambi alleati Nato, dopo aver lasciato ieri Odessa.

Kiev, evacuazione obbligatoria dei bambini a Zaporizhzhia

Le autorità ucraine annunceranno oggi l'evacuazione obbligatoria dei bambini da due distretti della regione sud-orientale di Zaporizhzhia, vicine alle zone del fronte dove stanno infuriando i combattimenti. Lo ha dichiarato il vice primo ministro per la Reintegrazione Iryna Vereshchuk alla tv pubblica ucraina, citata da Rbc-Ucraina.
"Oggi avremo una riunione del quartier generale, sarà annunciata l'evacuazione obbligatoria dei bambini da due distretti della regione di Zaporizhzhia, Vasylivskyi e Pologivskyi. Dobbiamo evacuare cinque insediamenti, 54 bambini", ha detto. Intanto, ha detto Vereshchuk, nella nel distretto di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, è l'evacuazione obbligatoria dei minorenni è già in corso. Inoltre, ci sono ancora 89 bambini nella regione di Donetsk che devono essere portati in un luogo più sicuro.

Kiev, “esplosione in sede di polizia a Energodar occupata”

Un'altra esplosione si è verificata nella sede della polizia della città di Energodar, occupata dai russi e nota per ospitare la centrale di Zaporizhzhia. Lo dichiara sul proprio canale Telegram l'intelligence del ministero della Difesa di Kiev (Gur) pubblicandone il video. "A seguito dell'operazione del movimento di resistenza locale, coordinata dal Gur, è stata 'danneggiata' una 'caserma' improvvisata dell'unità 'Ahmat-1' della Guardia Russa dell'Omon (Unità speciale mobile della polizia ndr)". La sede sarebbe stata usata dalle truppe di Kadyrov. Il "numero di morti e feriti kadyroviti sono in corso di chiarimento" scrive il Gur.

Mosca, “abbattuti missile e droni ucraini al largo della Crimea”

Il ministero della Difesa russo ha detto che stamane le forze ucraine hanno cercato di colpire la Crimea, annessa alla Russia dal 2014, con un missile da crociera e due droni, che però sono stati abbattuti.
In un comunicato citato dall'agenzia Tass il ministero precisa che gli abbattimenti sono avvenuti intorno alle 11.30 ora locale (le 10.30 ora italiana).
In precedenza la sezione speciale delle Forze ucraine (Sof) aveva affermato sul suo canale Telegram di avere colpito con droni le postazioni della Guardia costiera russa della Flotta del Mar Nero a Perevalne in Crimea, provocando un numero imprecisato di morti e feriti.

Bloomberg, “8 settembre incontro Putin-Erdogan in Russia”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dovrebbe volare in Russia l'8 settembre per incontrare Vladimir Putin, prima di recarsi in India per partecipare al vertice del G20 a Nuova Delhi. Lo riferisce Bloomberg citando due funzionari turchi. Sul tavolo ci sarebbe il rilancio dell'accordo sui cereali del Mar Nero che la Turchia vuole fortemente riavviare dopo l'uscita della Russia. La presidenza turca non ha voluto rilasciare commenti a Bloomberg.

Putin sente Modi, focus su Spazio e agenda prossimo summit

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con il premier indiano, Narendra Modi, con cui "si sono scambiati opionini in vista del prossimo vertic del G20 che si terrà in India". Lo ha fatto sapere il Cremlino, riferendo che nel corso del colloquio il leader russo ha rinnovato le congratulazioni a Modi per il successo della missione Chandrayaan-3 sulla Luna.
I due leader, fa sapere Mosca, hanno discusso anche dei risultati del recente vertice dei Brics e hanno espresso la "disponibilità reciproca a realizzare progetti nel settore energetico e a lavorare per espandere le infrastrutture di trasporto e logistiche".

Kadyrov minaccia Svezia e Danimarca per i roghi del Corano

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha minacciato di invadere Svezia e Danimarca per aver consentito i roghi del Corano. "Finiamo con l'Ucraina e proseguiamo con quei Paesi che insultano il Corano. Sono sicuro al cento per cento che vinceremo", ha detto in un video rilanciato da Visegrad 24.

Lituania chiude altri due varchi frontalieri con Bielorussia

La Lituania si prepara a chiudere due dei quattro varchi di confine con la Bielorussia ancora aperti. Lo comunica la ministra degli Interni lituana, Agne Bilotaite, al termine della riunione, tenutasi oggi a Varsavia, con i suoi omologhi polacco, Mariusz Kaminski, e lettone, Maris Kucinskis.

La riunione, avente come oggetto l'elaborazione di un comune approccio per l'implementazione della sicurezza al confine con la Bielorussia e la gestione dei flussi di immigrazione clandestina in arrivo dal Paese, ha portato alla stipula di alcuni criteri comuni sulle condizioni che richiederebbero la chiusura del confine.

L'elaborazione di una comune strategia per la gestione del confine con la Bielorussia rappresenta la risposta di Lituania, Lettonia e Polonia al nuovo incremento dell'immigrazione clandestina in arrivo dal Paese e alla minaccia rappresentata dalla presenza della Wagner in Bielorussia.

Bambini russi lasciano peluche per Prigozhin: “Ci manchi”

Peluche, giocattoli, lumini e fiori rossi: nelle città russe l'omaggio a Evgenij Prigozhin e ai combattenti del gruppo Wagner morti nell'incidente del 23 agosto arriva non solo da adulti ma anche dai bambini. Che lasciano biglietti colmi di affetto e nostalgia: "Zio Zhenya e Dima, tutti noi siamo addolorati e ci mancate, vi amiamo, vi piangiamo. Veri patrioti e difensori della patria. Che tutti coloro che hanno fatto questo possano morire in agonia!", scrive una bambina di San Pietroburgo. E ancora: ""Famiglia, famiglia, famiglia, esprimo gratitudine a tutti i dipendenti della Wagner per la speranza che ci hanno dato. La speranza che le cose in Russia possano essere diverse. Che sfortuna che non ce l'abbiate fatta fino alla fine", si legge nella lettera di una giovane famiglia russa.

(ansa)

Michel: “Per essere più forte l'Ue deve allargarsi”

"Ci accontentiamo di un'Ue che si limita a gestire le crisi o vogliamo essere un attore globale che plasma il futuro? Siamo rassegnati a un mondo bipolare conflittuale o vogliamo contribuire a costruire un mondo multipolare ancorato alla cooperazione globale? Noi vogliamo essere più influenti per dare forma a un mondo migliore e vogliamo essere più forti per essere un alleato più forte. E per essere più forte e più sicura, l'Ue deve rafforzare i legami. Ecco perché è giunto il momento di affrontare la sfida dell'allargamento". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel in visita in Slovenia.

Kuleba vede omologo ceco, 'discusso percorso di Kiev verso l'Ue

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha incontrato il suo omologo ceco Jan Lipavsky, con il quale hanno discusso il percorso dell'Ucraina verso Ue e Nato. Lo ha scritto sulla piattaforma X, ex Twitter, il ministro ucraino, pubblicando un video del momento.
'E' un piacere incontrare Jan Lipavsky e ringraziarlo per avermi invitato a rivolgermi agli ambasciatori cechi oggi. Le diplomazie ucraina e ceca lavorano fianco a fianco per difendere la libertà, far avanzare l'Ucraina verso l'Ue e la Nato, rafforzare i legami con le nazioni africane e altre priorità condivise" ha scritto Kuleba.

Estonia-Lettonia discutono di azioni verso la Russia

Si è svolto oggi a Riga un bilaterale tra il Segretario di Stato del ministero degli Esteri lettone, Andris Pelss, il Segretario generale del ministero degli Esteri estone, Jonatan Vseviov. Durante l'incontro, i due diplomatici hanno discusso della guerra in Ucraina e delle azioni da prendere in ambito internazionale per portare in giudizio la Russia per il crimine di aggressione. All'ordine del giorno sono state anche le relazioni transatlantiche e la sicurezza energetica al livello regionale ed europeo.

Macron: “Esclusa la possibilità che la Francia entri in guerra contro la Russia”

La Francia "esclude la possibilità di una partecipazione diretta alla guerra dell'Ucraina contro l'aggressione russa". Lo ha affermato il presidente Emmanuel Macron alla conferenza annuale degli ambasciatori, aggiungendo che Parigi sta cercando di "evitare qualsiasi escalation del conflitto ucraino".

Allo stesso tempo, il presidente francese ha osservato che "l'Unione europea fornisce la massima assistenza all'Ucraina in ambito umanitario ed economico, nonché in materia di fornitura di armi". Macron ha anche sottolineato che "la Russia non dovrebbe vincere questa guerra in nessuna circostanza".

Polonia e Baltici, “chiuderemo il confine in caso di incidente con il gruppo Wagner”

La Polonia e gli Stati baltici chiuderanno completamente i loro confini con la Bielorussia se si dovesse verificare un "incidente critico" con i mercenari Wagner. Lo ha detto il ministro degli Interni polacco, Mariusz Kaminski.
"Chiediamo alle autorità di Minsk che il Gruppo Wagner lasci immediatamente il territorio della Bielorussia e che i migranti illegali lascino immediatamente la zona di confine e siano rimandati nei loro paesi d'origine", ha affermato, aggiungendo che, "se si verificasse un incidente critico, indipendentemente dal fatto che avvenga al confine polacco o lituano, reagiremo immediatamente. Tutti i valichi di frontiera aperti finora verranno chiusi".

Da Polonia a Estonia, via Wagner dalla Bielorussia

I ministri dell'Interno di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia si sono incontrati a Varsavia per discutere della situazione al confine con la Bielorussia. "Abbiamo chiesto a Lukashenko che il gruppo Wagner lasci immediatamente la Bielorussia", ha riferito il ministro dell'Interno polacco, Mariusz Kaminski, aggiungendo che la seconda cosa necessaria per stabilizzare la situazione al confine è a loro parere che "i migranti illegali raccolti lì dai servizi bielorussi lascino immediatamente la zona di confine" e che le autorità bielorusse li rimandino indietro nei loro Paesi d'origine".

Arcivescovo Kiev, “24mila gli ucraini dispersi”

In Ucraina ci sono 24mila dispersi, settemila sono militari. Il 30 agosto la comunità mondiale celebra la Giornata internazionale delle persone scomparse. Alla vigilia della giornata, l'arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk fa sapere che "secondo le informazioni che otteniamo oggi dalle autorità ucraine, il numero dei concittadini ucraini dispersi ammonta a 24mila individui, dei quali circa 7mila sono militari. Riguardo a questi 7mila militari sappiamo che il 65% è ancora in vita; il resto probabilmente sono morti, ma nono sono nemmeno disponibili informazioni affidabili sulla loro morte. La sorte di migliaia di ucraini rimane avvolta nell'incertezza quasi totale". Shevchuck rivolge un appello a tutte le istituzioni internazionali "che hanno la capacità di condurre le ricerche sulle persone scomparse in Ucraina: aiutateci a trovare coloro di cui non abbiamo più notizie".

Cremlino conferma incontro a breve Putin-Erdogan

Il Cremlino ha confermato che a breve si terrà un incontro fra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erogan. "L'incontro si terrà presto. Faremo un annuncio ufficiale", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. Fonti diplomatiche turche avevano anticipato un colloquio dei due leader a Sochi il quattro settembre per discutere degli sforzi di far ripartire l'accordo sulle esportazioni di grano dall'Ucraina

Peskov: “Ancora no intesa con Turchia e Qatar sulla ripresa dell’accordo del grano”

Non esistono accordi specifici sulla ripresa di un accordo sui cereali che coinvolga Russia, Turchia e Qatar. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov, aggiungendo che sono sul tavolo "varie opzioni, ma al momento non ci sono accordi sostanziali su questo argomento" e che i colloqui continuano in diversi formati.

Commentando le informazioni delle autorità ucraine, secondo cui una seconda nave è entrata nel Mar Nero attraverso un corridoio temporaneo organizzato da Kiev dopo la fine dell'accordo, Peskov ha sottolineato che "questo non ha nulla a che fare con le prospettive di ripresa dell'accordo sul grano, che invece dipendono direttamente dall'adempimento sostanziale - non a parole, ma nei fatti - di quelle promesse e obblighi verso la parte russa".

Cremlino, “ancora nessuna decisione sui funerali di Prigozhin”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto oggi che non è ancora stata presa alcuna decisione sullo svolgimento dei funerali del capo della Wagner Evgenij Prigozhin e degli altri passeggeri del jet precipitato mercoledì scorso mentre era in volo da Mosca a San Pietroburgo.
"Non ho ancora informazioni sul funerale - ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda in proposito - quindi non posso dirvi nulla. Sicuramente, non appena verrà presa una decisione, sarà resa pubblica". Peskov ha osservato che le decisioni relative ai funerali vengono sempre prese insieme ai parenti delle persone decedute e si basano principalmente sulla decisione degli stessi parenti.

007 Kiev, “colpita sede Fsb a Energodar, uccisi invasori”

L'intelligence militare ucraina Gur ha reso noto oggi, pubblicando anche un video sul suo canale Telegram, che il 23 agosto la sede dei servizi segreti russi (Fsb) a Energodar (nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia) è stata colpita da due potenti esplosioni: "Il personale degli occupanti è rimasto ucciso". "Il 23 agosto, nel giorno della bandiera dell'Ucraina, alle 19.00, nel momento di maggiore concentrazione di russi nel luogo, si è verificata una potente esplosione nella sede. Poi un'altra. I corpi degli invasori uccisi sono stati portati via in diversi camion militari Ural in direzione di Melitopol", scrive il Gur.

Mosca, “540 ucraini uccisi nei combattimenti in 24 ore”

Mosca afferma che 540 soldati ucraini sono stati uccisi nei combattimenti lungo la linea del fronte nelle ultime 24 ore. Centosessanta militari delle forze di Kiev, si legge in un comunicato del ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, sono stati uccisi solo nella regione di Zaporizhzhia, dove le truppe di Mosca avrebbero respinto sette tentativi di attacco nelle località di Rabotino e Verbovoe.
Secondo la stessa nota, 185 ucraini sono morti nei combattimenti nella regione di Donetsk, 100 nella zona di confine tra le regioni di Donetsk e Zaporizhzhia, 60 nella zona di Lyman e 35 nella regione di Kherson.

Kiev, sale a tre il bilancio dei morti a Poltava

È salito a tre il bilancio dell'attacco russo di questa mattina nel villaggio ucraino di Gogolevo, nella regione di Poltava: lo ha reso noto il ministro dell'Interno ucraino, Igor Klymenko, come riporta l'emittente statale Ucraina Suspilne. Tutte le vittime erano dipendenti di un impianto industriale colpito.

Procura Stoccolma, Sergei Skvortsov è una spia di Mosca

Un uomo di doppia nazionalità, russa e svedese, è stato accusato dalla Procura svedese di presunte attività di spionaggio condotte per conto di Mosca.
Sergei Skvortsov, 60 anni, secondo il pubblico ministero di Stoccolma, avrebbe condotto "attività illegali di intelligence", a danno della Svezia e degli Stati Uniti, per circa dieci anni fino al suo arresto avvenuto nel novembre del 2022.
L'arresto di Skvortsov, condotto da un team di forze speciali si era calato da due elicotteri sulla casa dove l'uomo viveva con la moglie Elena Koulkova, nel sobborgo di Nacka, a est di Stoccolma aveva sollevato molto clamore in tutta Europa sia per la spettacolare modalità del blitz, sia perché la storia della giovane coppia, da oltre 10 anni in occidente e perfettamente integrata, aveva fatto riportato il paese nordeuropeo a un clima da guerra fredda.

Russia, “presto colloqui Lavrov-Fidan a Mosca”

Sono previsti per i prossimi giorni a Mosca colloqui tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan. Lo ha confermato all'agenzia Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, dopo la missione del 25 agosto di Fidan a Kiev e le notizie dei giorni scorsi sulla possibilità di un incontro con Lavrov nella capitale russa. I colloqui si terranno "nel prossimo futuro", ha detto Zakharova.

(afp)

Borrell, sanzioni contro Russia stanno funzionando

"Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, l'Ue ha imposto undici serie di sanzioni sempre più severe contro la Russia. Alcune persone sostengono che queste sanzioni non hanno funzionato. Questo semplicemente non è vero. Nel giro di un anno, hanno già limitato notevolmente le opzioni di Mosca, provocando tensioni finanziarie, tagliando il Paese dai mercati chiave e degradando significativamente la capacità industriale e tecnologica della Russia. Per fermare la guerra dobbiamo mantenere la rotta". Lo scrive nel suo blog l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

F-16 a Kiev, Kim Jon-Un critica Usa e Occidente

La Corea del Nord di Kim Jong-un critica la fornitura di F-16 all'Ucraina. "Alla fine gi Stati Uniti, che sin dall'inizio della crisi ucraina avevano deliberatamente scelto un approccio cauto rispetto alla richiesta del regime fantoccio di Zelensky di avere caccia di fabbricazione Usa, hanno gettato la maschera e dato il via libera all'offerta di caccia F-16 da parte dei Paesi dell'Europa occidentale", si legge sull'agenzia Kcna che cita esplicitamente Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi. Secondo i nordcoreani, "gli Stati Uniti avevano adottato una posizione ambigua sulla questione della fornitura di caccia con la pretesa di non volere un'espansione del conflitto, ma si sono lanciati nel processo di offerta di F-16 dal momento che l'operazione di ‘contrattacco feroce’ dell'Ucraina ha provocato molte vittime e distruzione di armi occidentali".

Macron: “La risposta dell’Europa sia “unita e immediata”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato i partner dell'Ue a dare "una risposta unita e immediata" a Kiev e ad adoperarsi per "costruire una pace duratura tra Mosca e Ucraina". E' stato questo uno dei passaggi centrali del suo intervento all'Eliseo, in occasione della conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori francesi nel mondo, oggi, a Parigi.
L'inquilino dell'Eliseo ha messo anche in guardia contro il rischio di un indebolimento europeo e, più in generale, dell'Occidente, in un contesto internazionale sempre più complesso, in cui stanno emergendo nuove "grandi potenze internazionali". Un contesto, ha evidenziato, che "si è piuttosto indurito" e "si sta complicando, facendo correre il rischio di un indebolimento dell'Occidente e, in particolare, della nostra Europa".

Kiev, “finora liberati 44 chilometri quadrati a Bakhmut”

Le forze ucraine hanno liberato finora un territorio di 44 chilometri quadrati nel settore di Bakhmut, nell'est del Paese, di cui un chilometro quadrato la settimana scorsa: lo scrive su Telegram la viceministra della Difesa, Anna Malyar.

Zelensky: “Elezioni possibili nel 2024, ma servono soldi”

In Ucraina si potranno tenere le elezioni il prossimo anno, come previsto, ma serviranno soldi. E quindi sarà necessario un sostegno finanziario ulteriore perché, ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky in una intervista all'emittente televisiva 1+1, lui non ha intenzione di destinare soldi previsti per le armi al processo elettorale. Notando che anche gli Stati Uniti hanno tenuto elezioni durante la Seconda Guerra Mondiale, Zelensky ha detto che "stiamo difendendo la nostra democrazia e la nostra terra.
Ecco perché la gente parla di elezioni. C'è un processo politico. Non può essere vietato".

(afp)

Podolyak: “La guerra finirà rapidamente, è iniziato conto alla rovescia”

La guerra "finirà rapidamente" ed è improbabile che ogni chilometro debba essere riconquistato con il sangue, perché in determinate condizioni "gli eventi assumeranno una forma diversa": lo scrive su X, ex Twitter, il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak.
"Tutta la legittimità interna diPutin è costruita sulla convinzione delle élite russe che egli 'non ha ancora perso la guerra'. Il Cremlino comprende l'inevitabile: più la Russia perde i territori occupati, più velocemente il sostegno al regime diminuirà - afferma l'alto funzionario -. L'omicidio di Prigozhin e la preparazione di una nuova mobilitazione per saturare il fronte è una misura per risparmiare tempo".
Ma "l'orologio sta già facendo il conto alla rovescia. Non sarà facile, ma è ingenuo pensare che l'Ucraina dovrà riconquistare il territorio conquistando ogni chilometro con il sangue. Quando le forze ucraine avanzeranno verso sud e raggiungeranno il confine amministrativo con la Crimea, gli eventi assumeranno una forma diversa. Alla fine, tutto finirà rapidamente e in un istante, proprio come è iniziato".

Kiev, la Russia assembla droni sul proprio territorio

"Dopo gli ultimi attacchi degli Shahed, abbiamo scoperto elementi che indicano che la fase finale dell'assemblaggio di questi Uav è già in corso sul territorio della Russia. Ciò è dimostrato in particolare dall'aumento della numero di parti russe nei droni. Inoltre, abbiamo i piani dell'aggressore, che prevedono l'espansione della produzione di Shahed sul territorio della Federazione Russa". Lo ha scritto su Telegram il Maggiore Generale Vadym Skibitskyi, rappresentante del Ministero della Difesa dell'Ucraina.

Attacco russo a Poltava, due morti

Il capo dell'ufficio di presidenza ucraino, Andriy Yermak, ha precisato che è stato colpito il villaggio di Gogolevo, nel distretto di Myrhorod. Da parte sua, il capo dell'amministrazione militare regionale, Dmytro Lunin, ha affermato che ci sono due dispersi e che un impianto industriale è stato completamente distrutto.

Zelensky: “Sulla Crimea meglio una soluzione politica a una militare”

È "preferibile e possibile negoziare una soluzione politica per la Crimea", annessa alla Russia nel 2014, piuttosto che riportarla all'Ucraina con la forza militare. Anche perché questo eviterebbe altre vittime. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all'emittente 1+1. I militari ucraini stanno gradualmente avanzando verso il sud del Paese verso la costa del Mar Nero.

Attacco russo nel Kherson, un morto

Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita questa mattina nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, in seguito a un bombardamento russo: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta l'emittente statale ucraina Suspilne. Nell'attacco, avvenuto intorno alle 11:00 (le 10:00 in Italia) nel villaggio di Sadove, è stata colpita una casa con una granata.

(afp)

Medvedev: “Le nostre armi sono prodotte da noi, ucraini parassiti”

I russi si riforniscono "da soli di tutti i tipi di armi", e già oggi ne hanno "in quantità superiori all'attuale fabbisogno delle forze armate", mentre gli ucraini dipendono dalle forniture occidentali, che però presto si interromperanno. Lo ha detto l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, attuale vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale e responsabile per le forniture militari, dopo che un rappresentante dell'intelligence del ministero della Difesa di Kiev aveva detto che ai russi restano 585 missili.

"Il nostro nemico - ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram - conta costantemente e dolorosamente quanto e cosa ci resta. Carri armati, proiettili, missili e altro ancora. Ciò è comprensibile: la propaganda nemica vive secondo le proprie leggi. Ma non solo: un calcolo del genere rientra perfettamente nella logica dell'esistenza stessa dello Stato di Bandera. Dopotutto, è un Paese parassitario e riceve cibo 'dal corpo' dei suoi proprietari, vive a spese loro. Non ci saranno forniture di armi e tutto finirà rapidamente per il regime di Bandera. I parassiti moriranno".

Nave della flotta russa del mar Nero attracca ad Algeri

Una nave della flotta russa del Mar Nero ha fatto scalo nel porto di Algeri, nell'ambito del programma di cooperazione militare tra i due Paesi. Lo riferisce un comunicato del ministero della difesa algerino, pubblicato ieri sera sulla propria pagina Facebook.
"Nell'ambito dell'attuazione del programma di cooperazione militare bilaterale algerino-russo, la Corvetta MERKURIY 734 della Flotta russa del mar nero ha attraccato al porto di Algeri", si legge nella nota, senza fornire ulteriori dettagli.

Mosca, abbattuti 2 droni Kiev sopra Crimea

LLa difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini sopra la penisola di Crimea controllata dalla Russia: lo ha comunicato il ministero della Difesa di Mosca.

007 Kiev, dobbiamo sfondare le linee di difesa russe

"Dobbiamo sfondare le linee di difesa" russe ed è "che in realtà già stiamo facendo adesso". Lo ha detto il capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov nel corso di un'intervista ripresa da Ukrinform. Le truppe russe, ha spiegato Budanov, "possono resistere a lungo se non prendiamo iniziative proattive. Possono resistere per sempre, credetemi". Qualcuno, ha detto Budanov, "pensa che possiamo inventare un qualche metodo di magia" per avere la meglio sui russi, ma "sappiamo che non è così, non esiste un metodo del genere".

Kiev, nella notte abbattuti 4 missili da crociera

Le forze di Kiev hanno distrutto la notte scorsa quattro missili da crociera russi: lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina, come riporta Ukrinform. Nel complesso, i russi hanno lanciato quattro missili Kalibr dal Mar Nero, vicino a Feodosia, e due missili guidati aria-aria Kh-59 da un aereo Su-34 verso Kryvyi Rih. I missili abbattuti sono due Kalibr e due Kh-59.

Kiev, probabile operatività F-16 da primavera 2024

Il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov ritiene probabile che i caccia da combattimento occidentali F-16 potranno essere operativi a partire dalla prossima primavera. Kiev ha iniziato i corsi di formazione per i suoi piloti, ingegneri e tecnici, ha affermato Reznikov durante un'intervista a Bild. L'Ucraina dovrà preparare "le infrastrutture per gli F-16", ha spiegato ancora il ministro della Difesa, aggiungendo che "dovrebbero volerci almeno sei mesi, forse un po' di più. Quindi penso che si possa parlare della primavera del prossimo anno". Reznikov ha poi aggiunto che l'utilizzo degli F-16 può rappresentare un "vero punto di svolta" nella lotta contro le truppe russe.

(afp)

Kiev, la Russia dispone di almeno 585 missili da crociera

La Russia dispone attualmente di almeno 585 missili (esclusi gli X-22), che hanno una gittata di oltre 500 chilometri e vengono utilizzati dalle forze di Mosca sempre più spesso per attaccare varie regioni dell'Ucraina: lo ha detto a Rbc-Ucraina il rappresentante della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, Vadym Skibitsky.
"Se parliamo di missili balistici e da crociera Iskander, secondo i nostri dati ce ne sono attualmente circa 270 - ha affermato -. Le riserve Kalibr ammontano a circa 140 missili. Hanno meno Kh-101, mentre il numero totale di Kh-101, Kh-555 e X-55 con testata, quindi, secondo i nostri calcoli, ci sono circa 100 missili", ha detto Skibitsky. Inoltre, secondo Skibitsky, i russi potrebbero avere in magazzino circa 75 missili ipersonici Kinzhal.

Kiev: abbiamo colpito con i droni le postazioni russe in Crimea. Ci sono morti e feriti

La sezione speciale (Sof) delle Forze ucraine ha colpito con droni le postazioni della Guardia costiera russa della Flotta del Mar Nero a Perevalne in Crimea, ci sono morti, feriti e danneggiamenti. Lo riporta Ukrinform. A renderlo noto sono le unità della Sof su Telegram. "È stato difficile portare a termine l'operazione a causa di alcune caratteristiche del terreno. Ma i droni sono riusciti a coprire il percorso e a raggiungere gli obiettivi", ha detto il Sof

Kiev: nell’ultimo giorno di combattimenti Mosca ha perso 490 uomini

La Russia ha perso nell'ultimo giorno 490 uomini, facendo salire a 261.310 le perdite fra le sue file dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di 261.310 uomini, 4.400 carri armati, 8.562mezzi corazzati, 5.425 sistemi d'artiglieria, 730 lanciarazzi multipli, 499 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 315 aerei, 316 elicotteri, 7.866 attrezzature automobilistiche, 18 unità navali e 4.383 droni.

Mosca incrimina un cittadino russo ex dipendente del consolato Usa a Vladivostock

Un cittadino russo ex impiegato del consolato americano a Vladivostok è stato incriminato dai servizi d'intelligence russi (Fsb) con l'accusa di avere raccolto e trasmesso al governo di Washington informazioni confidenziali sull'operazione militare russa in Ucraina. Lo rende noto l'agenzia Tass. L'accusa nei confronti dell'uomo, Robert Shonov, non è di spionaggio ma “cooperazione su base confidenziale con uno Stato straniero”. Secondo la Fsb, Shonov si è dichiarato colpevole.

Kiev: liberato il villaggio di Robotyne, nella regione di Zaporizhzhia

Le forze ucraine hanno liberato il villaggio di Robotyne, nella regione di Zaporizhzhia: lo ha dichiarato durante una trasmissione in diretta dal Centro media militare la viceministra della Difesa ucraina, Anna Malyar. Lo riporta Rbc-ucraina. Le truppe di Kiev si stanno muovendo a sud-est di Robotyne e a sud di Mala Tokmachka, ha aggiunto. Mercoledì scorso la 47esima brigata meccanizzata separata delle Forze armate ucraine aveva reso noto di avere issato la bandiera ucraina su Robotyne.

Attacco russo su Kryvy Rih, distrutto un impianto industriale a Poltava

Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico sull'Ucraina la notte scorsa danneggiando abitazioni a Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky nella regione di Dnipropetrovsk, e distruggendo un impianto industriale a Poltava, nell'omonima regione: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione di Dnipropetrovsk, Sergiy Lysak, come riporta Rbc-Ucraina. Inoltre, il distretto di Nikopol (Dnipropetrovsk) è stato colpito con l'artiglieria pesante: danni sono stati segnalati nelle comunità di Marganetska e Mirivska. Per il momento non ci sono notizie di feriti o vittime.

(afp)

Il sindaco di Mosca: “Intercettato e distrutto un drone diretto sulla capitale”

Le forze armate russe hanno intercettato e abbattuto un drone ucraino in volo verso Mosca. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergeij Sobyanin spiegando che il drone è stato distrutto a Lyubertsy, a sudest di Mosca. ''Dalle prime indagini non risultano vittime o danni materiali. Si sta lavorando sul posto'', ha detto Sobyanin. La Tass ha riferito che sono stati chiusi temporaneamente gli aeroporti di Domodedovo e Vnukovo che servono la capitale russa.

L’Intelligence militare britannica: “Valore limitato delle esercitazioni Russia-Bielorussia”

Le esercitazioni russo-bielorusse che impensieriscono i Paesi baltici e la Polonia, in realtà, hanno avuto finora un impatto marginale sulle prestazioni militari russe in Ucraina, tanto che "è molto probabile che Mosca abbia cancellato" l'esercitazione Zapad 23 di settembre. Così un rapporto dell'intelligence britannica diffuso sul canale X (Ex Twitter) del ministero della Difesa di Londra. "Le scarse prestazioni delle forze armate russe in Ucraina - si legge - hanno evidenziato come le esercitazioni strategiche congiunte abbiano avuto (finora) un valore limitato dal punto di vista dell'addestramento". "E' probabile - prosegue il rapporto - che la Russia abbia cancellato lo Zapad 23", l'esercitazione congiunta Mosca-Minsk prevista a settembre, "perché le truppe e le attrezzature disponibili sono troppo poche".

Ucraina, scatta allarme per possibile attacco missilistico

Nuovo allarme in Ucraina per probabili lanci di missili da crociera russi dal Mar Nero. Lo riporta il canale Telegram ufficiale dell'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. Il pericolo missilistico interessa le regioni di Mykolaiv, Kherson, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhya, Odessa, Kirovohrad, Cherkasy, Donetsk, Kharkiv, Poltava e Sumy.

Drone diretto verso Mosca, distrutto a 20 km dalla città

Le forze di difesa aerea russa hanno distrutto un drone che volava verso Mosca. Lo riporta la Tass, precisando che il velivolo è stato abbattuto nella zona di Lyubertsy, a circa 20 chilometri dalla capitale russa. Non ci sono stati feriti né danni collaterali.

Mosca: abbattuti 2 droni di Kiev in territorio russo

Kiev avrebbe tentato questa notte di attaccare obiettivi russi con due droni, poi abbattuti da Mosca sulla regione di Bryansk.
Lo hanno riferito i giornalisti del ministero della Difesa della Federazione Russa, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.
"Questa notte è stato sventato un altro tentativo di Kiev di effettuare un attacco con un Uav di tipo aereo contro oggetti nella Federazione Russa. Due veicoli aerei senza pilota sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea in servizio sul territorio della regione di Bryansk", ha sostenuto Mosca.

(afp)

Mosca, riaperti gli aeroporti di Domodedovo e Vnukovo

Gli aeroporti di Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky a Mosca hanno ripreso a funzionare. Lo hanno riferito i servizi di emergenza alla Tass.

Kiev, attacchi russi in regione Sumy

Le forze russe hanno attaccato otto comunità nella regione nord-orientale ucraina di Sumy.
Nell'area si sarebbero verificate 171 esplosioni. Lo scrive Kiev Independent aggiungendo che l'esercito di Mosca ha "sparato al confine 22 volte”.

Zelensky: se guerra si sposta in Russia perderemo il sostegno di alcuni Stati

"L'Ucraina rischia di perdere il sostegno militare di alcune grandi potenze se il campo di battaglia della guerra si sposta in territorio russo". Lo ha detto - come riporta il Kiev Independent - il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista. "Se la guerra si sposta in Russia - ha aggiunto - c'è il grande rischio che saremo definitivamente lasciati soli. Alcuni grandi Stati non ci appoggerebbero più. Bisogna pensare a cosa è più importante adesso per il popolo e per l'Ucraina"

Mosca, chiusi gli aeroporti di Domodedovo e Vnukovo

Gli aeroporti di Domodedovo e Vnukovo a Mosca hanno sospeso arrivi e partenze. Lo rende noto l'agenzia Tass, citando i servizi aeronautici, senza spiegare i motivi del provvedimento. Misure del genere sono state prese più volte negli ultimi tempi quando sulla capitale della Russia si sono registrati attacchi da parte di droni.

Intelligence Kiev: dobbiamo sfondare linee di difesa russe

"La Russia può mantenere per sempre le linee di difesa nelle parti occupate dell'Ucraina se le truppe ucraine non riusciranno ad adottare misure proattive per liberare le loro terre. Dobbiamo sfondare le loro linee di difesa. E questo è ciò che in realtà viene fatto adesso". Lo ha detto - come riporta Ukrinform - il capo della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della difesa ucraino, Kyrylo Budanov, in un'intervista con Crimea.Realities. "Possono resistere a lungo - ha aggiunto - se non prendiamo iniziative proattive. Possono resistere per sempre, credetemi. Coloro che dicono che è possibile inventare qualche modo magico, sappiano che non è così. Non esiste un modo del genere".

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