BANJSKA (KOSOVO) — Due rampe d’asfalto ed ecco il cancello di ferro del monastero ortodosso sventrato, ecco le squadre d’assalto con il passamontagna e i fucili a tracolla. Ci sarebbe pure un gran silenzio, qui a Banjska dove il Kosovo ha scoperto di essere di nuovo sull’orlo del baratro. Un blitz domenica prima dell’alba, un agente kosovaro e tre assalitori “serbi” uccisi, la fuga in Serbia del …