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Israele – Hamas, le news del 17 ottobre. Ospedale di Gaza, almeno 200 morti e 300 feriti. Per Israele è stato un razzo partito dall Striscia

Esercito israeliano: “La risposta potrebbe non essere l’invasione”. Ucciso nella Striscia il capo della Shura di Hamas. In precedenza era stata annunciata anche la morte del capo dell’intelligence dei miliziani. Morto l’italo-israeliano disperso
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Non soltanto l’invasione di Gaza, l’esercito israeliano fa sapere che la risposta all’attacco di Hamas potrebbe non arrivare necessariamente con un’operazione di terra nell'enclave palestinese mentre, con l’imminente arrivo del presidente americano Joe Biden a Tel Aviv, sembra configurarsi un tentativo di limitare la risposta.

Intanto un’altra uccisione mirata. Le forze di difesa israeliane Idf e lo Shin Bet annunciano l’eliminazione di Asma al-Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas, durante le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. La Shura rappresenta il Consiglio dell’organizzazione: vi fanno parte una cinquantina di membri ed è composta dalle figure religiose di spicco del movimento.

Punti chiave

Israele bombarda Hezbollah in Libano

L'Esercito israeliano (Idf) è tornato a bombardare postazioni nel sud del Libano, in risposta agli attacchi recenti. Lo riferisce Haaretz.

Herzog: “Media si bevono menzogne Hamas”

"Un missile della Jihad islamica ha ucciso molti palestinesi in un ospedale di Gaza, un luogo dove le vite dovrebbero essere salvate", ha scritto il Presidente israeliano Isaac Herzog su X. "Vergogna ai media che si bevono le menzogne di Hamas e della Jihad islamica, trasmettendo in tutto il mondo una diffamazione sanguinaria".

Hezbollah proclama un giorno di rabbia

Hezbollah proclama un "giorno di rabbia senza precedenti". Lo riferisce al Arabiya.

Onu, Guterres al Cairo giovedì

Il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, arriverà al Cairo giovedì, con l'obiettivo di riaprire il confine con Gaza per consentire l'ingresso degli aiuti disperatamente necessari per milioni di palestinesi. Lo ha annunciato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, dicendo che il segretario generale si confronterà con i leader egiziani, tra cui il presidente Abdel Fattah Al Sisi, e parlerà a una conferenza internazionale ospitata sabato da Al-Sisi. "La situazione sta diventando più che critica", ha dichiarato il portavoce. "Siamo in un momento di estrema tensione, in cui chiediamo di evitare un'ulteriore escalation e ogni possibile errore di calcolo", ha aggiunto.

Migliaia protestano davanti consolato Israele a Istanbul

Migliaia di persone stanno manifestanto davanti al consolato di Israele a Istanbul a seguito del raid aereo che ha colpito l'ospedale al-Ahli di Gaza City, causando centinaia di morti. Lo riferisce Al Jazeera. Hamas ha accusato del raid Israele, mentre Israele ha respinto le accuse attribuendo la responsabilità alla Jihad islamica.

Jihad islamica nega responsabilità per l'ospedale di Gaza

Il portavoce della Jihad islamica ha negato ogni responsabilità del gruppo nel bombardamento dell'ospedale a Gaza, respingendo le accuse di Israele secondo cui un fallito lancio di un razzo avrebbe provocato la strage. Lo scrive Reuters sul suo sito.

Netanyahu: “Terroristi hanno attaccato ospedale”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si unisce alla lista di coloro che attribuiscono la colpa dell'esplosione mortale all'ospedale di Gaza ai terroristi palestinesi. Lo scrive il 'Times of Israel'.
"Tutto il mondo sa: i barbari terroristi di Gaza sono quelli che hanno attaccato l'ospedale di Gaza, non le Forze armate israeliane", dice in una nota. "Coloro che hanno crudelmente ucciso i nostri figli, uccidono anche i loro figli".

Scholz costretto a scendere dall’aereo per allarme missili

La delegazione del cancelliere tedesco Olaf Scholz è stata costretta a lasciare in tutta fretta l'aereo giusto prima del decollo da Tel Aviv per recarsi al Cairo, a causa di un allarme anti missile. Scholz è stato portato in auto dentro un edificio, mentre agli altri passeggeri è stato detto di sdraiarsi a terra sulla pista di atterraggio. Si è chiaramente sentito il lancio di due missili anti aerei.

Dopo pochi minuti l'allerta è finita e i passeggeri sono potuti tornare sull'aereo.

Hamas: “Massacro ospedale è responsabilità degli Usa”

"Gli Stati Uniti hanno la responsabilità dell'attacco all'ospedale al-Ahly a Gaza a causa della copertura che danno all'aggressione israeliana". Lo afferma il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ad Al Jazeera confermato che il massacro conferma la "brutalità" di Israele e la portata della sua "sconfitta" dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Haniyeh ha poi lanciato un appello ai palestinesi nei territori occupati ad insorgere contro l'occupazione israeliana.

Re Abdallah: “Stop guerra o sarà la catastrofe”

La "guerra è entrata in una fase pericolosa, che trascinerà la regione in una catastrofe.
L'attacco all'ospedale di Gaza è un vile massacro contro innocenti civili che non può essere tollerato. Israele deve fermare la sua brutale aggressione a Gaza". Così il re giordano Abdallah in una nota ufficiale.

Premier Palestina: “Ospedale crimine orribile”

Il primo ministro palestinese, Mohammed Shtayyeh, ha dichiarato stasera che "il massacro dell'ospedale al-Ahli commesso dalle forze di occupazione israeliane nella città di Gaza è un crimine orribile che rientra nel quadro della guerra genocida contro i palestinesi".
Il Primo Ministro ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di fermare "l'orribile guerra contro il popolo palestinese, che ha raggiunto il suo apice di spargimento di sangue".

Esercito: “Sull'ospedale un razzo della Jihad islamica”

"La Jihad islamica è responsabile di un lancio fallimentare del razzo che ha colpito l'ospedale". Lo ha detto in un nuovo intervento il portavoce militare in base "ad un esame dei sistemi operativi dell'esercito" e "di informazioni di intelligence di fonti diverse".

Giordania smentisce assalto ambasciata Israele

Le forze di sicurezza giordane smentiscono un assalto all'ambasciata israeliana ad Amman. Una nota conferma il tentativo di alcuni dimostranti radunatisi nei pressi ma sottolinea che "sono stati dispersi". Lo riferisce l'agenzia di Stato.

Portavoce Netanyahu: “Israele non bersaglia ospedali”

Tal Heinrich, portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha detto alla CNN che "le Forze armate israeliane non prendono di mira gli ospedali", aggiungendo: "Noi prendiamo di mira solo le roccaforti di Hamas, i depositi di armi e gli obiettivi del terrorismo".

Allarme in aeroporto Tel Aviv, Scholz deve lasciare suo volo

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la sua delegazione hanno dovuto abbandonare improvvisamente il volo di Stato in partenza da Tel Aviv con destinazione Il Cairo a causa di un allarme aereo nello scalo della città israeliana. Come riporta Ard, Scholz è stato portato in un edificio in macchina e gli altri passeggeri sono stati fatti sdraiare a terra. Durante l'allerta sono stati lanciati due missili antiaerei, che si sono potuti sentire chiaramente dall'aeroporto. Dopo pochi minuti i passeggeri sono potuti risalire sull'aereo.

Esercito, ospedale a Gaza: “Non era un nostro obiettivo”

"L'ospedale non era un edificio sensibile e non era un obiettivo dell'esercito". Verifichiamo l'origine dell'esplosione". Lo ha detto l'esercito israeliano

Scontri a Ramallah tra manifestanti e polizia palestinese

Sono degenerati in scontri tra i manifestanti e la polizia palestinese le manifestazioni a Ramallah e in altre parti della Cisgiordania. Lo riferisce Sky News.

Assaltata l'ambasciata israeliana in Giordania

Centinaia di persone hanno assaltato la sede dell'ambasciata israeliana ad Amman, in Giordania, in seguito all'attacco all'ospedale al-Ahly a Gaza City. Le immagini mostrano centinaia di manifestanti che si proteggono il volto dopo aver appiccato il fuoco all'esterno dell'ambasciata.
Il fumo e le fiamme sono visibili nei video rilanciati dai social.

Scontri tra manifestanti e forze di sicurezza palestinesi in Cisgiordania

Testimoni oculari hanno detto di aver visto manifestanti arrabbiati scontrarsi con le forze di sicurezza palestinesi in divese località dlla Cisgiordania. Lo riporta la Reuters.

Von der Leyen: “Al lavoro per creare ponte aereo per Gaza”

"La Commissione europea ha annunciato che intende triplicare gli aiuti umanitari per i civili a Gaza. Stiamo lavorando per creare un ponte aereo per favorire gli aiuti umanitari a Gaza. Siamo in contatto con l'Egitto per entrare attraverso il paese".
Ad affermarlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa al termine del vertice Ue sulla crisi in Medio Oriente sottolineando che "l'acqua nella Striscia di Gaza è un diritto umanitario fondamentale".

(reuters)

Portavoce Anp: “Dopo ospedale mondo intervenga su Israele”

Il portavoce del Presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), Nabil Abu Rudeineh, ha condannato l'atroce crimine compiuto da Israele contro l'ospedale al-Ahli a Gaza, che è stato bombardato stasera da aerei da guerra israeliani, uccidendo centinaia di persone. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.

Iran: “Attacco all'ospedale brutale crimine di guerra”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, ha condannato "con la massima fermezza" l'attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza definendolo "un brutale crimine di guerra e un genocidio". "Il regime sionista, continuando i suoi vergognosi crimini contro il popolo palestinese, commettendo questo crimine atroce e orribile - si legge in una nota diffusa sul canale Telegram del ministero -, ha dimostrato ancora una volta la sua ferocia e brutalità verso tutti".

Pentagono: “Soldati in allerta ma non decisione su dispiegamento”

"Nessuna decisione è stata presa sul dispiegamento delle forze americane, sono state solo messe in allerta elevata". Lo afferma la vice portavoce del Pentagono Sabrina Singh riferendosi ai 2.000 soldati americani messi in allerta per la guerra fra Israele e Hamas.

Israele ai concittadini: “Lasciate immediatamente la Turchia”

Il Consiglio di sicurezza nazionale israeliano invita tutti i cittadini israeliani a "lasciare immediatamente" la Turchia dopo aver innalzato l'allerta al massimo consentito, cioè al livello 4. Lo riportano i media israeliani, spiegando che la decisione è dovuta al timore che i cittadini dello Stato ebraico possano essere bersagli in seguito all'escalation militare in Medio Oriente. Il Consiglio ha poi innalzato a livello 2 l'allerta in Marocco invitando i concittadini a tenere alta l'attenzione.

Hamas: “Se Israele ferma raid, ostaggi civili subito liberi”

Un dirigente di Hamas ha detto a NBC News che il gruppo è disposto a rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi civili - stranieri e israeliani - se Israele interromperà i suoi attacchi aerei su Gaza.
Il funzionario ha precisato che gli ostaggi potrebbero essere rilasciati entro un'ora se Israele si ferma. Ha affermato che ora non esiste un posto sicuro dove rilasciare gli ostaggi.
In cambio del rilascio dei soldati israeliani tenuti in ostaggio, il funzionario di Hamas ha però affermato che Israele deve rilasciare tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

Abu Mazen cancella il previsto incontro con Biden

Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha cancellato l'incontro previsto con Joe Biden ad Amman dopo l'attacco all'ospedale di Gaza. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'Associated Press.

Michel: “Raid sull'ospedale viola diritto internazionale”

Il raid israeliano che ha colpito un complesso ospedaliero a Gaza, provocando centinaia di morti, "non è in linea con il diritto internazionale". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in conferenza stampa al termine del vertice straordinario dei 27 sulla guerra in Medio Oriente. Interpellata sullo stesso tema, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha declinato ogni commento in attesa di "conferme".

Giordania condanna attacco Israele a ospedale

La Giordania "condanna fermamente l'attacco di Israele all'ospedale di Gaza" e considera lo Stato ebraico "responsabile per questi pericolosi sviluppi". Lo afferma una nota del ministero degli Esteri di Amman.
Il portavoce Sufyan Al-Qudah ritiene che l'attacco "contraddica i principi di umanità e violi le regole di guerra".

Michel: “Da crisi in Medio Oriente rischi per sicurezza Ue”

Il conflitto israelo-palestinese crea "molta frammentazione, divisioni e polarizzazione. Dobbiamo cooperare per disinnescare le tensioni, prevenire rischi per la sicurezza e anche rafforzare la cooperazione tra i nostri servizi di sicurezza". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in conferenza stampa al termine del vertice straordinario dei 27 sulla guerra in Medio Oriente.

Oms: “Ferma condanna dell'attacco all'ospedale di Gaza”

"L'Oms condanna fermamente l'attacco all'ospedale arabo Al Ahli nel nord di Gaza. I primi rapporti parlano di centinaia di morti e feriti. Chiediamo la protezione immediata dei civili e dell'assistenza sanitaria e la revoca degli ordini di evacuazione". Lo scrive su X il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Erdogan: “Attacco ospedale dimostra disumanità di Israele”

"Colpire un ospedale con donne, bambini e civili innocenti è l'ultimo esempio di attacchi israeliani privi dei valori umani più basilari. Invito tutta l'umanità ad agire per fermare questa brutalità senza precedenti a Gaza". Lo scrive su X il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan.

Egitto accusa Israele per ospedale colpito

L'Egitto ha accusato Israele dell'esplosione all'ospedale di Gaza che avrebbe causato centinaia di morti palestinesi. Un comunicato del ministero degli Esteri egiziano ha detto di considerare "questo deliberato bombardamento come una grave violazione del diritto internazionale umanitario e dei principi base di umanità".

"L'Egitto chiede a Israele di fermare immediatamente le sue politiche di punizione collettiva contro la popolazione di Gaza", continua il comunicato.

Media: “Per Israele l'ospedale di Gaza colpito da Hamas con lancio fallito dalla Striscia”

L'esercito israeliano, citato dai media, ha fatto sapere che l'esplosione nell'ospedale Al-Ahli Arabi Baptist di Gaza City è dovuta al lancio fallito di un razzo di Hamas e che non c'è nessun legame dell'esercito stesso con l'esplosione.

Casa Bianca ha discusso uso forza se Hezbollah attacca

La Casa Bianca ha discusso la possibilità di usare la forza militare nel caso in cui Hezbollah si unisse alla guerra a Gaza e attaccasse Israele con il suo arsenale di razzi. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Finora, comunque, l'Iran e Hezbollah avrebbero detto agli intermediari degli Stati Uniti di non volere una escalation, sottolineando però che potrebbero intervenire nel caso in cui Israele continuasse la sua operazione a Gaza.

Egitto: “Israele fermi bombardamenti vicino al valico di Rafah”

Nella nota con cui viene espressa "ferma condanna" per l'attentato all'ospedale nella Striscia di Gaza, il ministero degli Esteri egiziano invita Israele a smetterla "di prendere di mira le vicinanze del valico di Rafah per consentire all'Egitto e a tutti gli altri Paesi e organizzazioni internazionali di fornire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza il più rapidamente possibile". (

Appello Olp: “Fermare massacro dopo strage ospedale Gaza”

"Il massacro all'ospedale non può essere tollerato dalla morale delle Nazioni": lo scrive su X Hussein al-Sheikh, segretario generale del Comitato esecutivo dell'Olp. "E' in corso un genocidio. Facciamo appello alla comunità internazionale affinchè intervenga immediatamente per fermare questo massacro. Il silenzio e i pregiudizi non possono essere più accettati".

Egitto: “Ferma condanna del bombardamento ospedale Gaza”

L'Egitto condanna "con la massima fermezza il bombardamento israeliano" dell'ospedale battista Al-Ahly nella Striscia di Gaza "che ha provocato centinaia di vittime innocenti". In una nota del ministero degli Esteri, Il Cairo ritiene che "questo deliberato bombardamento di strutture civili costituisca una grave violazione delle disposizioni del diritto internazionale e umanitario e dei valori più basilari dell'umanità e invita Israele a porre fine immediatamente alle sue politiche di punizione collettiva contro le popolazioni della Striscia di Gaza".

Manifestazioni in Cisgiordania dopo strage a ospedale Gaza

"Centinaia di palestinesi sono scesi nelle strade di Nablus, Tulkarem e Jenin" in Cisgiordania dopo la strage nell'ospedale di Gaza che Hamas attribuisce a Israele.
Lo riferisce al Jazeera.

Attacco all’ospedale, Abbas dichiara tre giorni di lutto

Il presidente dell'Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha dichiarato tre giorni di lutto in seguito all'attacco aereo mortale contro l'ospedale battista Al-Ahli Arabi di Gaza, hanno riferito i media statali. Lo riporta il Guardian.

Israele: “Verifichiamo notizia ospedale colpito a Gaza”

Israele sta verificando la notizia di un attacco contro un ospedale a Gaza che, secondo Hamas, avrebbe causato centinaia di morti. Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, spiegando che l'esercito non ha informazioni in proposito e fornirà ulteriori dettagli appena possibile.

Hagari, citato da Times of Israel, ha dichiarato di non sapere se l'esplosione sia stata causata da un colpo israeliano. "Ci sono molti raid aerei, molti lanci falliti di missili e tante fake news di Hamas", ha commentato Hagari, evocando la possibilità che l'ospedale sia stato colpito dal fallito lancio di un missile di Hamas contro Israele.

Cohen: “Campagna militare durerà diversi mesi perché il nostro obiettivo è molto ambizioso”

La campagna militare in corso contro Hamas "durerà diversi mesi perché il nostro obiettivo è molto ambizioso", ha affermato il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen in una intervista a Channel 12.

Sunak in visita in Israele giovedì

Il primo ministro britannico Rishi Sunak potrebbe essere in visita in Israele il prossimo giovedì.
Lo anticipa Sky News citando fonti proprie e in attesa di conferme ufficiali. Secondo l'emittente, Downing Street starebbe pianificando un tour regionale più ampio che comprenderebbe anche Giordania ed Egitto.

Al Jazeera: “Ospedale, situazione catastrofica, persone sotto le macerie”

Un giornalista di Al Jazeera testimone del bombardamento dell’ospedale a Gaza: “La situazione qui è davvero catastrofica. Ci sono ancora persone sotto le macerie degli edifici distrutti. Le squadre mediche stanno cercando di evacuare le vittime, ma il numero delle vittime è in aumento in diverse aree della Striscia di Gaza. Centinaia, migliaia”.

Almeno 200 morti e 300 feriti nel bombardamento ospedale di Gaza City

I morti nel bombardamento israeliano dell'Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City sarebbero almeno 200 e i feriti circa 300.

Scholz costretto a scendere nel rifugio per missili su Tel Aviv

È stato costretto a scendere nel rifugio dell’ambasciata tedesca, il cancelliere tedesco Olaf Scholz in visita in Israele. Le sirene sono tornate a suonare a Tel Aviv, dove è stata udita una forte esplosione in cielo dovuta agli intercettamenti dell'Iron Dome. Il cancelliere tedesco in quel momento si trovava insieme ai parenti degli ostaggi tedeschi rapiti da Hamas. Come riferito da diversi media tedeschi, l'allarme è durato solo pochi minuti.

Esponente Hamas: “Ci aspettavamo maggiore interazione con l’Iran”

Hamas si aspettava un sostegno maggiore da parte dell'Iran nel suo attacco contro Israele. Lo ha detto un alto esponente dell'ufficio politico di Hamas, Moussa Abu Marzouk, intervistato dalla turca Trt. “Ma non esiste alcun coordinamento, solo colloqui” tra Hamas e l'Iran, ha specificato. Esiste però una strategia di lunga data per “l'unificazione dei campi di battaglia” nella Striscia di Gaza e in Libano sotto il coordinamento iraniano, ha affermato Abu Marzouk. “Ci sono contatti con l'Iran, ma ci aspettavamo che l'interazione fosse molto maggiore di quanto accaduto”.

Netanyahu: “Combattimento con potente forza nei prossimi giorni”

“Il combattimento sarà condotto con potente forza nei prossimi giorni”: lo annuncia il premier di Israele Benjamin Netanyahu, facendo visita alla base militare dell'unità Sayeret Matkal nel sud dello Stato ebraico.

(afp)

Razzi da Gaza, sirene a Tel Aviv

L’allarme antiaereo è scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele: segnalato il lancio di razzi da Gaza.

Onu: “6 morti nella nostra scuola bombardata da Israele”

Almeno sei palestinesi sono morti in una scuola dell'Unrwa a Gaza, dove avevano trovato rifugio prima che fosse colpita dai bombardamenti israeliani. Lo denuncia lanciata l’Onu, precisando che i caccia hanno colpito una sua scuola “nel campo profughi di Al-Maghazi”, nel centro di Gaza. “Ciò è oltraggioso e dimostra ancora una volta un flagrante disprezzo per la vita dei civili”.

Squadre speciali tedesche a Cipro per evacuare da Israele

Le forze armate tedesche avrebbero inviato membri delle forze speciali Ksk a Cipro, per accompagnare e garantire un'evacuazione militare di cittadini tedeschi da Israele in un eventuale caso di emergenza. A riportarlo la Bild citando il gruppo media Rnd. Per un'evacuazione militare deve esserci l'approvazione del parlamento tedesco. Nel caso di una guerra su due fronti per Israele, con il coinvolgimento di Hezbollah in Libano, il traffico aereo civile in Israele e in Libano potrebbe rapidamente bloccarsi, rendendo necessaria l'evacuazione militare da parte degli aerei della Bundeswehr.


Cpj, 15 i giornalisti uccisi nel conflitto Israele-Hamas

Almeno 15 giornalisti sono rimasti uccisi nei primi dieci giorni del conflitto tra Israele e Hamas, secondo i dati raccolti dal Committee to Protect Journalists. E' un numero impressionante se si pensa che, sempre secondo il Cpj, lo stesso numero di giornalisti hanno perso la vita nei due anni del conflitto in Ucraina.

Tajani: “Chiesto a Israele di non avere reazione sproporzionata in modo che la guerra non si allarghi”

"Abbiamo chiesto agli amici di Israele di non avere una reazione sproporzionata e quindi di rispettare assolutamente il diritto internazionale, dobbiamo fare in modo che la guerra non si allarghi al Libano, che non ci siano interventi dell'Iran e che la situazione si calmi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un incontro ad Assolombarda Monza, con Antonio Galliani.
"Fermo restando che nessuno può pensare di cancellare Israele dalla carte geografica - ha aggiunto - l'obiettivo è avere due popoli e due Stati, so che in questo momento è difficile ma bisogna andare avanti senza arrendersi".

(ansa)

Idf colpisce obiettivi Hezbollah in Libano

Le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno "colpendo obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Libano". Lo detto in un tweet il portavoce militare dell'Idf Daniel Hagari.

Il bilancio delle vittime tra i bambini di Gaza sale a 940

Almeno 940 bambini e 1.032 donne sono stati uccisi nell'enclave di Gaza assediata dal 7 ottobre. Lo ha dichiarato martedì l'ufficio stampa del governo di Hamas.

Ufficiale israeliano: 5.000 obiettivi di Hamas attaccati a Gaza finora

Israele ha attaccato circa 5.000 obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza, a partire dal 7 ottobre, e ha annullato un "gran numero" di altri attacchi nel tentativo di evitare vittime civili palestinesi. Lo ha dichiarato alla Reuters un alto funzionario israeliano, parlando in condizione di anonimato.

Tajani conferma la morte di Kipnis: “Vicino alla famiglia”

"Con grande tristezza confermo il decesso di Eviatar Moshe Kipnis, cittadino italo-israeliano disperso dopo l'attacco terroristico di Hamas in Israele. Sono vicino alla famiglia, in particolare ai suoi due figli che ho conosciuto durante la mia missione a Tel Aviv". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Scholz: “Compito della Germania garantire l'esistenza e la sicurezza di Israele”

“E' importante qui in Israele, in questa difficile situazione, dire chiaramente: la storia tedesca e la nostra responsabilità derivante dall'Olocausto fanno sì che sia nostro compito garantire l'esistenza e la sicurezza di Israele". Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv. “In tempi difficili, la Germania ha un solo posto: stare al fianco di Israele, che ha il diritto, basato sul diritto internazionale, di difendersi e combattere il terrorismo”. Sarebbe "un grave e imperdonabile errore entrare nel conflitto" ha detto Scholz rivolgendosi a "tutti gli altri player".

Esame del dna: morto uno degli italo-israeliani dispersi

È morto Evitar Moshe Kipnis, uno dei tre italo-israeliani di cui non si avevano più notizie dall'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre: lo riferisce l’Ansa citando fonti locali. Con lui era scomparsa la moglie Liliach Le Havron dal kibbutz di Be’eri, dove sono stati trovati 108 cadaveri. Evitar Moshe Kipnis è stato identificato tra le vittime in base all'esame del Dna. Non ci sono conferme sulla sorte della moglie.

Haaretz: uccisi tre membri della famiglia del leader di Hamas Haniyeh

Secondo il media israeliano Haaretz, tre familiari del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sarebbero morti a Gaza durante i raid di questi giorni. Voci sui social sostengono che tra le vittime ci sarebbe uno dei figli del capo del Movimento islamico, che vive da anni in esilio.

(reuters)

Colpita la casa del fratello di Haniyeh, capo di Hamas: 14 morti

Secondo fonti di Gaza l'esercito israeliano ha colpito a Gaza la casa di Abu Khaled Haniyeh, fratello del capo di Hamas Ismail Haniyeh. Nell'attacco ci sarebbero 14 morti.

(reuters)

Ministro Israele: ostaggi sono “massima priorità” per Paese

I circa duecento ostaggi israeliani trattenuti a Gaza sono "una priorità massima" per Israele, che è stata ribadita anche nelle discussioni con gruppi stranieri riguardo gli aiuti umanitari. Lo ha detto il Consigliere per la Sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi, aggiugendo che "è parte centrale di ogni discussione sull'aiuto umanitario". Hanegbi non ha negato né smentito l'esistenza di colloqui o negoziati per liberare gli ostaggi, confermando però che l'esercito eliminerà ogni singolo membro di Hamas che ha preso parte all'attacco omicida del 7 ottobre scorso: “Li troveremo e li uccideremo”.

Chiuso ultimo impianto di desalinizzazione acqua a Gaza

L'ultimo impianto di desalinizzazione dell'acqua di mare funzionante di Gaza è stato chiuso oggi. Lo ha fatto sapere l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati palestinesi. "Le preoccupazioni per la disidratazione e le malattie trasmesse dall'acqua sono elevate", ha affermato l'Unrwa in una nota, avvertendo che "le persone inizieranno a morire senza acqua".

(afp)

1200 persone intrappolate sotto le macerie a Gaza

Circa 1.200 persone, tra cui 500 minori, sarebbero intrappolate sotto le macerie di Gaza: è la stima delle autorità sanitarie palestinesi che si sono basate sulle chiamate di soccorso ricevute. "Tante volte i medici dicono di sentire le vittime urlare, ma non possono farci nulla" ha detto Mohammed Abu Selmia, direttore generale dell'ospedale Shifa, il più grande presidio medico di Gaza.

Iran: “Le radici della crisi a Gaza sono le politiche degli Usa”

Le politiche non costruttive degli Usa e l'incoraggiamento dato da Washington a Israele sono fattori importanti nel proseguimento e nell'espansione della guerra a Gaza. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian durante una telefonata con l'Alto Rappresentante della politica Estera dell'Unione europea (Ue) Josep Borrell. "Purtroppo, a causa dell'assedio di Gaza e del blocco ai corridoi umanitari, è impossibile inviare medicinali e cibo ai residenti (di Gaza)", ha aggiunto Amirabdollahian, come riporta Irna, mentre Borrell ha menzionato l'importanza del ruolo dell'Iran per ridurre le tensioni a livello regionale e avvertito che l'espandersi delle tensioni nella regione è molto pericoloso ed è necessario che tutte le parti esercitino moderazione.

Onu: “Evacuazione Gaza possibile violazione diritto internazionale”

"Il diritto internazionale richiede che ogni legittima evacuazione temporanea di un'area sulla base della sicurezza della popolazione o di ragioni militari imperative da parte di Israele, in quanto potenza occupante, debba essere accompagnata dalla fornitura di una sistemazione adeguata per tutti gli sfollati, in condizioni soddisfacenti di igiene, salute, sicurezza e alimentazione. Sembra che Israele non abbia fatto alcun tentativo per garantire questo per gli 1,1 milioni di civili (della Striscia di Gaza, ndr) a cui è stato ordinato di spostarsi. Temiamo che questo ordine, combinato con l'imposizione di un 'assedio totale' su Gaza, non possa essere considerato un'evacuazione temporanea legittima, in violazione del diritto internazionale". È quanto afferma la portavoce dell'Alto commissario Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani.

Ucciso da raid Israele comandante Hamas Ayman Nofal

Uno dei leader di Hamas, Ayman Nofal, è rimasto ucciso in un attacco aereo di Israele su Gaza. Lo comunica la stessa organizzazione. Era uno dei comandanti delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio militare di Hamas.

Scholz arrivato in Israele per visita solidarietà

Dieci giorni dopo l'attacco terroristico di Hamas, il cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivato in Israele in visita di solidarietà. Per Scholz sono previsti incontri con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il presidente israeliano Izchak Herzog e i parenti degli ostaggi tedeschi di Hamas rapiti nella Striscia di Gaza. Scholz vuole informarsi sulla situazione nella zona di guerra ma, come riporta Ard, vuole anche parlare di come si possa prevenire una escalation nella regione. In serata il cancelliere tedesco si recherà poi in Egitto.

(afp)

Libano: Unifil, civili in una nostra base durante bombardamento

I caschi blu dell'Onu schierati nel sud del Libano nella missione Unifil, di cui fanno parte un migliaio di italiani, hanno aperto le porte di una delle loro basi per far riparare i civili durante un bombardamento di artiglieria. Lo riferiscono media locali libanesi e lo ha confermato all'Ansa Andrea Tenenti, portavoce di Unifil.
L'episodio è avvenuto ieri nel settore centrale della Linea Blu di demarcazione tra Libano e Israele. Caschi blu del contingente del Ghana hanno aperto le porte della loro base nella località di Dhahira per consentire ad alcuni abitanti della zona di ripararsi durante un bombardamento attribuito a Israele.
"Se non c'è una minaccia imminente di violenza i civili non possono essere autorizzati a entrare nei siti dell'Onu", ha ricordato Tenenti, sottolineando che "tutti gli attacchi contro civili e contro personale dell'Onu sono violazioni del diritto internazionale e possono costituire crimini di guerra".

Pizzaballa ad Hamas: “Mi offro al posto degli ostaggi”

Il patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, si offre ai rapitori di Hamas al posto degli ostaggi israeliani: "Credo che in questo momento il gesto che possa far ripensare ogni peggiore sviluppo riguarda gli ostaggi, è fare in modo che gli ostaggi possano tornare a casa e su questo noi siamo disponibili, ci possiamo impegnare in prima persona, siamo pronti, qualunque cosa possa portare un minimo di de-escalation", dice il cardinale in un'intervista a Qn.
"Io do la mia disponibilità assoluta. Anche darmi in cambio dei rapiti - sottolinea - se questo può portare alla libertà e riportare a casa quei bambini, nessun problema".
Parla così perché ha contatti con Hamas? "No, su questo voglio essere molto chiaro - risponde Pizzaballa -. Al momento i contatti non ci sono, e noi non giustifichiamo niente e nessuno.
Ma penso che possiamo lavorare ad attivare dei canali di comunicazione".
"Vorrei tanto capire che cosa hanno nella testa e nel cuore, però bisogna tentare - aggiunge il patriarca latino di Gerusalemme -, proprio questa enorme crisi già scatenata su Gaza forse potrebbe convincerli a fermarsi ma queste sono solo mie supposizioni, il mio timore è che non sia così semplice e tuttavia si deve fare di tutto per tentare anche di raggiungere un compromesso sugli ostaggi".
La paura adesso "è che il conflitto si estenda a livello regionale. Ma anche che nella West Bank la situazione si incendi", afferma.

(ansa)

Biden in Israele domani per 5 ore, poi in Giordania con al Sisi

Il presidente Usa Joe Biden resterà in Israele nella sua visita di domani per circa 5 ore.
Lo riferisce la tv israeliana Canale 12. Confermata - secondo la stessa fonte - anche la successiva vista ad Amman per un incontro con re Abdallah II. Biden parteciperà ad un summit con il presidente dell'Anp Abu Mazen e quello egiziano Abdel-Fattah al-Sisi.

(afp)

Israele: “Identificati 947 corpi di civili uccisi”

La polizia israeliana ha reso noto di aver identificato 947 corpi di civili uccisi in seguito all'attacco di Hamas avvenuto lo scorso sabato. Lo riporta Haaretz. Secondo le stime, si tratterebbe del 70% del totale delle vittime, il cui numero è superiore a 1.300.

Tajani: “Colloqui con Qatar su de-escalation e ostaggi”

"Ho parlato con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Al Thani. Lavoriamo insieme per una de-escalation del conflitto. Siamo impegnati per liberare gli ostaggi ed attivare i corridoi umanitari. L'Italia, in dialogo con i Paesi dell'area, è in prima fila per una pace giusta". Lo scrive il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, su X.

(ansa)

Esercito israeliano, il futuro di Gaza sarà una "questione globale"

Il futuro della Striscia di Gaza, una volta finito il nuovo conflitto con Israele, sarà "una questione globale" per la comunità internazionale. Lo ha affermato il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari, mentre si attende una possibile operazione di terra con l'invasione dell'enclave palestinese governata da Hamas. Ci sono "tutti i tipi di finali" e "il governo sta ancora discutendo su come potrebbe essere". "Questa è anche una questione globale, come sarà la situazione nella regione", ha ricordato Hagari.

Israele: “Il piano potrebbe non essere l'invasione di Gaza”

L'esercito israeliano si sta preparando per le prossime tappe nella guerra contro Hamas ma i piani potrebbero essere diversi dall'attesa invasione via terra della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hecht.
"Ci stiamo preparando - ha spiegato in un briefing con i giornalisti - ma non abbiamo detto quali piani saranno. Tutti parlano dell'offensiva di terra. Potrebbe essere qualcosa di diverso"

Israele, 118 terroristi hanno partecipato ad attacco

Sono 118 i terroristi che sono entrati in Israele il 7 ottobre e hanno preso parte ai massacri di Hamas lungo il confine con la Striscia di Gaza. Lo dice il capo del servizio carcerario israeliano Katy Perry. Perry ha aggiunto che dal 7 ottobre più di 500 sospetti terroristi palestinesi sono stati detenuti su tutti i fronti.

Polizia Israele, identificati 947 corpi di civili uccisi

La polizia israeliana ha fatto sapere di aver identificato i corpi di 947 civili uccisi nell' attacco di Hamas. Secondo la polizia, citata dai media, rappresentano circa il 70% delle vittime che secondo le stime assommano a ben oltre 1.300.

Ankara spinge per mediare, "Stati terzi siano garanti"

La Turchia intensifica gli sforzi per mediare nel conflitto tra Israele e Hamas ed è pronta a proporre un piano che eviti una escalation nella Striscia di Gaza. Ieri sera il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha incontrato il leader politico di Hamas, Ismail Haniye. Un incontro preceduto di poche ore da una telefonata tra il presidente Recep Tayyip Erdogan e il collega iraniano Ibrahim Raisi, capo del governo di un Paese che garantisce sostegno all'organizzazione terroristica responsabile per l'attacco ai civili israeliani del 7 ottobre. "In questo momento abbiamo due priorità: la protezione dei civili, il loro diritto ad accedere ad aiuti umanitari e la ricerca di una soluzione duratura al problema tra Israele e Palestina. Una soluzione che non può prescindere da un cessate il fuoco", ha detto Fidan alla stampa.
Il capo della diplomazia turca, fino allo scorso giugno numero uno dell'intelligence di Ankara, ha sottolineato come i precedenti accordi "abbiano fallito" e siano al momento "inutilizzabili".
Ankara punta ora al coinvolgimento di Stati terzi, potenze occidentali incluse, che fungano da garanti per entrambe le parti coinvolte. "Quello che proponiamo è un modello basato sul ruolo dei garanti. E' chiaro a tutti che questo conflitto non può essere lasciato nelle mani di israeliani e palestinesi. La comunità internazionale deve essere messa nella posizione di spingere affinchè Israele garantisca la formazione di uno Stato palestinese. Un progetto cui devono lavorare tutti: Lega Araba, Organizzazione per la cooperazione islamica e occidente", ha dichiarato Fidan, che ha poi annunciato che i contatti per coinvolgere altri attori sono già in corso. La Turchia, che non considera Hamas una organizzazione terroristica e 'ospita' sul proprio territorio alcuni leader del movimento tra cui lo stesso capo politico Haniye, si propone come garante per i palestinesi.

Bbc, uccisa una delle 2 ragazze britanniche date per disperse in Israele

È stata uccisa una delle due sorelle adolescenti con passaporto britannico che ieri risultavano disperse dopo l'attacco terroristico condotto da Hamas in Israele il 7 ottobre. E' quanto riporta la Bbc citando i familiari della vittima, secondo cui si tratta della 13enne Yahel, morta insieme alla madre Lianne durante l'assalto dei miliziani palestinesi al kibbutz di Be’eri, mentre sua sorella, la 16enne Noiya, e il padre Eli, risultano ancora tra i dispersi e si teme che siano tra gli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza. La famiglia ha preferito non rivelare il cognome dei propri cari coinvolti. Ieri il premier Rishi Sunak riferendo alla Camera dei Comuni sul conflitto in corso in Medio Oriente aveva affermato che "almeno" sei cittadini con passaporto britannico sono stati uccisi e dieci sono dispersi.

Khamenei, Israele sia processato per crimini a Gaza

I dirigenti israeliani dovrebbero essere processati per i crimini commessi contro i palestinesi a Gaza.
Lo ha detto il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto ha riferito la TV di stato. Lo riporta Haaretz.

Metulla zona militare chiusà dopo attacco Hezbollah

Metulla, cittadina israeliana del nord del Paese e sotto il fuoco degli Hezbollah, è stata dichiarata zona militare chiusa. Lo riferiscono i media israeliani.

Tajani, “Trattative in corso per far uscire italiani da Gaza”

"Gli ostaggi italiani sono una dozzina e sono vicino Rafah, speriamo che oggi possano uscire dalla Striscia di Gaza e arrivare in Egitto, le trattative sono in corso. Per noi questa è la priorità, così come abbiamo rimpatriato tutti i turisti, i pellegrini, gli italiani che erano in Israele e volevano rientrare a casa, così stiamo facendo per coloro che sono nella Striscia di Gaza". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Radio anch'io.

(fotogramma)

Scholz: “Germania fermamente al fianco di Israele”

"La Germania resterà fermamente al fianco di Israele". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa con il re di Giordania Abdallah II a Berlino. Scholz ha ribadito che Israele può "contare" sul sostegno tedesco, e che il suo governo è impegnato a combattere "con tutti i mezzi della legge" l'antisemitismo in Germania. Il cancelliere ha poi nuovamente condannato i festeggiamenti per l'attacco ad Israele avvenuti in alcune città tedesche e li ha definiti "inaccettabili". Scholz partirà oggi per Israele dove incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per "dimostrare la solidarietà della Germania" oltre che per discutere della situazione degli ostaggi di Hamas e per le soluzioni affinché si eviti un'escalation nella regione.

(reuters)

L'artiglieria di Israele bombarda il Sud del Libano

L'artiglieria israeliana sta colpendo colline del Sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi, nei pressi di Kfar Kila, di fronte alla cittadina israeliana di Metulla, in risposta a un attacco di razzi anti-carro lanciato dal Sud del Libano sul centro abitato di Metulla.

Città israeliana di Metulla colpita dal Sud del Libano

L'insediamento israeliano di Metulla è stato colpito da proiettili sparati dal Sud del Libano. Lo riferiscono testimoni oculari e fonti dell'intelligence militare libanese in contatto con l'Ansa nel sud del Libano, ma non autorizzate a parlare con i media.
Una colonna di fumo, che sale da uno degli edifici di Metulla, è visibile dal lato libanese della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi.

(afp)

Ucciso esponente di Hamas coinvolto nel caso Mazini

Le forze israeliane (Idf) hanno annunciato l'uccisione di un leader di Hamas coinvolto nel caso Gilad Shalit. Lo riferisce il Jerusalem Post. Le Idf hanno "colpito con successo" Osama al-Mazini, esponente dell'ufficio politico di Hamas e capo del Consiglio della Shura di Hamas, hanno fatto sapere le Idf e lo Shin Bet, secondo quanto si legge sul sito web del giornale che evidenzia come Mazini sia stato responsabile per i negoziati che portarono allo scambio di prigionieri con il rilascio da parte di Hamas del soldato, rapito nel giugno del 2006 e tenuto in ostaggio a Gaza fino all'ottobre 2011, e la liberazione di 1.027 prigionieri palestinesi.

Nuovi razzi da Gaza dopo 11 ore di pausa

Ancora razzi dalla Striscia di Gaza contro Israele. Dopo una pausa di 11 ore, riferisce il Times of Israel, dall'enclave palestinese sono stati lanciati razzi contro Israele che hanno fatto scattare le sirene di allarme nelle aree nel sud del Paese. Anche il sito di notizie Ynet riferisce di razzi lanciati stamani contro l'area israeliana a ridosso di Gaza.

(afp)

Iraq, “Offensiva Israele creerà rabbia in tutto il Medio oriente”

Il premier iracheno Muhammad Sudani, alla guida di un governo composto tra gli altri da ministri espressione di partiti armati filo-iraniani, ha avvertito nelle ultime ore il presidente americano Joe Biden del rischio di una destabilizzazione regionale in caso di prolungamento dell'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza.
Citato dai media iracheni e regionali, Sudani ha detto a Biden, parlando con lui telefonicamente: "L'aggressione (israeliana) su Gaza se prosegue causerà un'ondata di rabbia popolare in tutta la regione".

Uccisi 4 miliziani, volevano entrare dal Libano

L'esercito ha fatto sapere "di aver ucciso quattro terroristi che tentavano di infiltrarsi in Israele dal Libano". Secondo il portavoce, i quattro stavano cercando di piazzare un ordigno esplosivo vicino al confine. Come risposta - ha aggiunto il portavoce - l'esercito ha lanciato un attacco aereo nella zona.

Israele: oltre 600mila persone hanno lasciato Gaza City

Più di 600 mila persone hanno lasciato l'area di Gaza City dopo gli avvertimenti lanciati venerdì dall'esercito israeliano, mentre 100 mila persone non hanno lasciato la città. Lo ha detto il portavoce delle forze di difesa israeliane Jonathan Conricus.


Sale il bilancio di morti a Gaza

Il bilancio delle vittime degli ultimi raid aerei israeliani nel sud di Gaza è salito ad almeno 54 morti, secondo fonti palestinesi citate da Al Jazeera. Almeno 28 delle persone uccise provenivano dal campo di Al Shawt a Rafah, secondo l'emittente in lingua araba. Tra le vittime ci sarebbero molte donne e bambini.

Gaza: 25 morti e decine di feriti in raid israeliani nel sud

Secondo fonti mediche palestinesi, almeno 25 persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste uccise e altre decine ferite questa notte in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza. Lo riferisce Al Jazeera. L'attacco ha colpito una casa nella parte meridionale del territorio palestinese. Bombardamenti sono stati segnalati anche nelle zone di Khan Younis e Rafah.


Israele: 500mila sfollati dopo l’attacco di Hamas

Sono quasi 500.000 gli sfollati interni israeliani dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, ha detto il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in conferenza stampa. "Circa mezzo milione di israeliani sono sfollati" all'interno dei confini del Paese. "Abbiamo evacuato tutto il sud di Israele, tutte le località vicine alla Striscia di Gaza, seguendo le direttive del governo. Abbiamo fatto lo stesso nel nord, dove sono state evacuate 20 località vicine al confine".

Nyt: la visita di Biden ritarderà l’operazione di terra

La visita del presidente americano Joe Biden in Israele domani ritarderà l'operazione di terra pianificata da Israele nella Striscia di Gaza di almeno 24 ore. Lo scrive il New York Times. Il portavoce dell'esercito israeliano Jonathan Conricus ha risposto alle domande dei giornalisti, sui tempi di un'operazione di terra israeliana, dicendo: "Dovremo aspettare e vedere".

Usa-Israele: intesa su un piano umanitario

Gli Stati Uniti e Israele svilupperanno un piano per "consentire agli aiuti umanitari da paesi donatori e organizzazioni multilaterali di raggiungere i civili a Gaza, inclusa la possibilità di creare "aree sicure". Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Antony Blinken. Il presidente Usa in Israele parlerà dell'assistenza "umanitaria per assicurarsi che lavoriamo tutti insieme e per assicurarci che gli aiuti non vadano a Hamas ma ai civili", ha aggiunto il portavoce del Consiglio alla Sicurezza nazionale americano John Kirby.

Le tappe della missione di Biden in Medio Oriente

Il presidente americano Joe Biden farà sosta anche in Giordania nel suo viaggio di domani in Israele. Biden in Giordania incontrerà re Abdallah e il presidente dell'autorità palestinese Abu Mazen. In Israele il presidente Usa vedrà il premier Benjamin Netanyahu.

Blinken annuncia la visita di Biden

“Il presidente Joe Biden visiterà Israele mercoledì”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, al termine dell'incontro a Gerusalemme con il premier israeliano Netanyahu durato sette ore e mezzo. "Il presidente riaffermerà la solidarietà degli Stati Uniti con Israele e il nostro impegno ferreo per la sua sicurezza", ha detto Blinken.

Biden invia anche i Marines in Medio Oriente

Una task force anfibia di marines statunitensi si sta dirigendo verso Israele, dove saranno posizionati a bordo di navi da guerra pronti a intervenire nel caso in cui il conflitto con Hamas si espanda, hanno detto lunedì due funzionari della difesa. Il Bataan Amphibious Ready Group, che conta più di 4.000 marinai e marines, si unirà a una flotta americana al largo delle coste di Israele con due portaerei e le relative navi di scorta.

(afp)

Israele: colpiti obiettivi di Hezbollah in Libano

Israele ha colpito obiettivi "terroristici" di Hezbollah in Libano. Lo comunicano fonti dell'esercito. Dall'inizio della guerra, innescata dall'attacco senza precedenti di Hamas contro Israele il 7 ottobre, gli scontri al confine tra Israele e Libano hanno provocato la morte di circa 10 persone sul versante libanese, per lo più combattenti ma anche un giornalista della Reuters e due civili. Da parte israeliana sono state uccise almeno due persone.

Netanyahu a Putin: “Guerra finché Hamas non sarà distrutto”

Nella sua conversazione con il presidente russo Vladimir Putin, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che il suo paese non fermerà l'offensiva nella Striscia di Gaza "finché non avrà eliminato le capacità militari e governative di Hamas". Lo riferisce Haaretz, citando citando l'ufficio del premier. Netanyahu ha detto a Putin "che Israele è stato attaccato da assassini vili e crudeli e ha risposto, determinato e unito, lanciando una guerra contro Hamas".

Ucciso Asma al-Mazini, capo della Shura di Hamas

Le forze di difesa israeliane Idf e lo Shin Bet annunciano che Asma al-Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas, è stato ucciso durante le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. Secondo la dichiarazione, al-Mazini era il "ministro" responsabile dei prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e ha diretto attacchi terroristici contro Israele. Aveva anche guidato i negoziati sullo scambio del soldato israeliano catturato Gilad Shalit.

Maya Sham: “Riportatemi a casa”

“Per favore, fatemi uscire di qui il più presto possibile". È l’appello lanciato nel primo video pubblicato da Hamas di una dei 200 ostaggi portati a Gaza nel sanguinoso blitz del 7 ottobre nel sud di Israele. Gli occhi azzurri, i capelli lunghi sciolti sulle spalle, la ragazza guarda nell'obiettivo e scandisce: "Mi chiamo Maya Sham, ho 21 anni e sono di Shohaam. In questo momento sono a Gaza", dice in ebraico raccontando lei stessa di come è finita nella mani dei terroristi, mentre rientrava dal rave nel deserto del kibbutz di Reim, finito nel sangue. "Sabato mattina presto stavo tornando da una festa nell'area di Sderot. Sono stata gravemente ferita alla mano. Mi hanno portato a Gaza e mi hanno curato all'ospedale per tre ore. Si sono presi cura di me, fornendomi farmaci", ricorda Maya. Per poi chiedere: “Vi chiedo solo di riportarmi a casa il più presto possibile”.

(ansa)

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