Segui la diretta del conflitto tra Israele e Hamas del 5 novembre
Il segretario di Stato Usa Blinken è volato ad Amman per incontrare l’emiro del Qatar Al Thani. Blinken ha rilanciato l’appello per le “pause umanitarie” nel conflitto e ha aggiunto che: “Un cessate il fuoco ora lascerebbe Hamas in grado di riorganizzarsi e ripetere gli attacchi”.
Il raid di ieri sulle ambulanze a Gaza City ha fatto 15 morti e 60 feriti. Colpiti nella Striscia l'ingresso dell'ospedale per bambini al-Nasser, una scuola Unrwa, la scuola cattolica e la moschea Sheikh Zayed. Un missile centra la casa di uno dei leader di Hamas, Ismail Haniyeh, capo dell'ufficio politico del movimento terroristico, che vive in Qatar dal 2019.
Premier Libano Mikati, cessino attacchi Israele nel sud
L'"aggressione" israeliana contro il Libano meridionale deve cessare immediatamente. Lo afferma il primo ministro libanese, Najib Mikati, dopo un incontro con il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad Amman.
Mikati ha anche sottolineato "la priorità di lavorare per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza".
Media Israele, domani Blinken incontra Abbas a Ramallah
Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrerà domani a Ramallah il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in quello che sarà il primo viaggio del massimo diplomatico americano in Cisgiordania dallo scoppio della guerra. Lo ha detto un funzionario palestinese al 'Times of Israel'.
Obama: “Nessuno è innocente nella guerra in Medio Oriente”
"Nessuno è innocente nella guerra in Medio Oriente" neanche gli Stati Uniti. Lo sostiene in un'intervista al podcast 'Pod save America' ammettendo "siamo tutti i complici. Anche io ho provato a risolvere la situazione e ne porto ancora le cicatrici". L'ex presidente ha anche accusato "l'attivismo su TikTok" sull'argomento di essere troppo semplicistico. "Non racconta la verità, racconta una verità", ha affermato Obama spiegando che la questione mediorientale è "complessa".
Arrivata in Medio Oriente la seconda portaerei Usa
Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma che la portaerei 'Dwight D Eisenhower' è arrivata in Medio Oriente. La portaerei 'USS Dwight D Eisenhower' e il suo gruppo d'attacco avevano attraversato lo Stretto di Gibilterra all'inizio di questa settimana. Ora sono due le portaerei americane nel Mar Mediterraneo. Il gruppo d'attacco della 'USS Gerald R Ford' è già nel Mediterraneo orientale.
Scontri al confine libanese continuano senza escalation dopo il discorso di Nasrallah
Gli scontri al confine israelo-libanese sono continuati oggi ma non si sono intensificati dopo il discorso di ieri del capo di Hezbollah Hassan Nasrallah. Le sirene sono state udite in numerose comunità israeliane vicino al confine libanese e si sono verificati lanci di razzi e missili dal sud del Libano. Non sono state segnalate vittime. Israele ha già evacuato la maggior parte delle comunità vicino al confine.
Gallant: “Uccisi 12 comandanti di Hamas dal 7 ottobre”
Le forze armate israeliane (Idf) hanno ucciso 12 comandanti di Hamas dall'inizio dell'offensiva. Lo riferisce il ministro della Difesa Yoav Gallant, citato da Haaretz, annunciando che l'accerchiamento di Gaza City è stato completato in pochi giorni. Secondo Gallant, "durante lo Shabbat, ci sono state feroci battaglie all'interno della Striscia di Gaza. Abbiamo iniziato a combattere all'interno delle aree edificate e l'Idf sta usando tutta la sua forza".
Intensa raffica di razzi verso il centro di Israele
Un'intensa raffica di razzi è stata lanciata poco fa verso il centro di Israele. Lo riporta Haaretz.
Polizia israeliana arresta 3 persone durante proteste anti governo a Gerusalemme
La polizia israeliana ha arrestato tre persone durante le proteste anti-governative di sabato a Gerusalemme che hanno riunito un centinaio di dimostranti per protestare contro l'incapacità di Israele di prevenire gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Lo riferisce la 'Cnn'. Nei video condivisi dalla polizia, si sentono i manifestanti cantare: 'Dov'eravate a Kfar Azza?', che è stata una delle comunità più colpite dall'assalto. Su alcuni cartelli c'era scritto 'Il loro sangue è sulle tue mani' mentre in dimostranti chiedevano le dimissioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nel frattempo, a Tel Aviv, centinaia di familiari di ostaggi presi da Hamas il 7 ottobre stanno tenendo una manifestazione davanti al Kirya, il quartier generale militare del governo, "per chiedere maggiori azioni da parte del governo per liberare gli ostaggi". In una dichiarazione rilasciata prima dell'evento, gli organizzatori hanno affermato che "non si tratta di una protesta anti-governativa. Questo è un raduno di famiglie e comunità che vorrebbero che si facesse di più per liberare gli ostaggi".
600 ebrei e arabi si riuniscono ad Haifa: “Non perdiamo la nostra umanità e speranza”
Seicento ebrei e arabi si sono riuniti ad Haifa, in Israele, per parlare della situazione in seguito all'attacco di Hamas lo scorso 7 ottobre ad Israele e della reazione di Tel Aviv sulla Striscia di Gaza. Il deputato arabo-israeliano e capo del partito Hadash, Ayman Odeh, riferisce 'Haaretz', nel corso della riunione organizzata da 'Standing Together', il movimento che mobilita cittadini ebrei e palestinesi di Israele nel perseguimento della pace, dell'uguaglianza e della giustizia sociale, ha sottolineato che le atrocità commesse da Hamas sono una "macchia nera sulla fronte" della causa palestinese, così come lo sarebbero su "qualsiasi movimento, non importa quanto giusto" : "Anche la maledetta occupazione non giustifica le orribili azioni" di Hamas", ha detto Odeh.
Ministero sanità di Hamas: “Bilancio dei morti sale a 9.572”
Sale a 9.572 il bilancio dei morti da quando Israele ha iniziato a colpire in rappresaglia agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai militanti di Hamas. Lo riferisce il ministero della Sanità di Hamas, citato dall'agenzia palestinese Wafa. Il ministero ha spiegato che 9.425 sono state uccise nella Striscia, mentre il bilancio delle vittime in Cisgiordania è salito a 147. Inoltre, 25.000 palestinesi sono stati feriti a Gaza e quasi 2.200 in Cisgiordania.
Hamas: “Più di 60 ostaggi dispersi a causa dei raid israeliani”
L’ala armata di Hamas fa sapere che più di 60 ostaggi rapiti il 7 ottobre sarebbero dispersi a causa degli attacchi aerei israeliani.
Sirene allarme nel sud di Israele
Sirene d'allarme missilistico suonano ad Ashkelon e in molte altre città del sud di Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza. Lo riporta The Times of Israel. Il sud di Israele è tra le regioni più bersagliate dai lanci missilistici di Hamas da quando la guerra è iniziata lo scorso 7 ottobre.
Blinken incontra Lazzarini (Unrwa): “Usa restano impegnati in sforzi umanitari”
"Bello vedere Philippe Lazzarini, "il Commissario generale dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi, "ad Amman oggi. Gli Stati Uniti restano profondamente impegnati negli sforzi umanitari nella regione ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie dei cari dei tanti lavoratori dell'Unrwa che hanno perso la vita aiutando i civili nella crisi in corso". Ad affermarlo è il segretario di Stato Usa, Antony Blinken in un post sul proprio profilo 'X'.
Israele: “Sirene per il lancio di razzi al confine con Gaza”
Le sirene d'allarme per il lancio di razzi suonano di nuovo questa sera nell'area di Ashkelon e numerose altre comunità israeliane vicine alla Striscia di Gaza.
Lo riferisce l'esercito israeliano.
Israele ai cittadini: “Riconsiderare viaggi all’estero a causa dell’antisemitismo”
Israele emette un avviso urgente per tutti i suoi cittadini che viaggiano in qualsiasi parte del mondo: “Ripensate se fare un viaggio all'estero è davvero necessario. Se dovete partire, evitate di mostrare segni esteriori della vostra identità israeliana o ebraica”.
Media, 30 camion con aiuti umanitari entrano a Gaza da Rafah
Trenta camion carichi di aiuti umanitari sono passati oggi attraverso il valico di Rafah dall'Egitto alla Striscia di Gaza. Quattro trasportavano attrezzature mediche e medicinali, mentre i restanti camion avevano cibo, acqua e altri aiuti umanitari. Lo scrive Haaretz, precisando che dal 21 ottobre sono entrati a Gaza 451 camion, circa 30 al giorno.
Migliaia davanti a residenza Netanyahu: “Dov’eri il 7 ottobre?”
Migliaia di israeliani hanno protestato davanti alla residenza ufficiale del primo ministro, Benjamin Netanyahu, nel centro di Gerusalemme, chiedendo le sue dimissioni. I manifestanti hanno chiesto a Netanyahu di dimettersi. Hanno anche mantenuto un minuto di silenzio per le vittime dell'attacco e gli ostaggi.
"Dov'eri a Kfar Aza?", cantavano i manifestanti, riferendosi a una delle comunità israeliane invase da Hamas il 7 ottobre scorso. Nava Hefetz, rabbino e attivista per i diritti umani, ha partecipato alla protesta. "Sono venuto qui per salvare il Paese", ha detto. Netanyahu ha finora rifiutato di assumersi la responsabilità dell'attacco del 7 ottobre.
Ambasciatore Israele attacca Guterres: “Hamas sfrutta ambulanze per terrorismo”
L'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan attacca nuovamente il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, che oggi si è detto "inorridito" dal raid contro un'ambulanza a Gaza in un post sul social X. "Ancora una volta, lei si precipita a condannare Israele senza verificare i fatti" - ha risposto Erdan su X - Lei mente spudoratamente riguardo alla mancanza di aiuti che entrano a Gaza, ignora completamente il fatto che Hamas sfrutta intenzionalmente le ambulanze per il terrorismo. A lei non interessa la verità. Invece preferisce condannare falsamente Israele, lasciando i nostri ostaggi come nota a piè di pagina. Dov'era il suo orrore quando Hamas prendeva deliberatamente di mira le ambulanze israeliane con gli Rpg e giustiziava paramedici a sangue freddo?".
Migliaia manifestanti pro Palestina a Parigi e Berlino
Migliaia di manifestanti hanno partecipato oggi pomeriggio a una manifestazione nel centro di Parigi, chiedendo a Israele di porre fine a tutte le operazioni militari nella Striscia di Gaza. Migliaia di persone si sono radunate anche nel centro di Berlino per una manifestazione filo-palestinese che, secondo la polizia, si svolgerà in condizioni rigorose. Nel primo pomeriggio, la polizia ha stimato una folla di circa 6.000 persone, ma "è prevedibile un ulteriore afflusso", ha detto un portavoce della polizia sul posto.
Governo Hamas: “I palestinesi uccisi sono almeno 9.500”
Il capo dell'ufficio stampa di Gaza, Salama Maarouf, ha detto che almeno 9.500 palestinesi sono stati uccisi dal 7 ottobre, tra cui 3.900 bambini. "Questi numeri significano che ogni 10 minuti, un bambino viene ucciso", ha detto.
Donna ebrea pugnalata in casa a Lione
Una donna ebrea è stata pugnalata oggi pomeriggio in casa a Lione, nel centro della Francia. Lo si apprende da fonti della polizia citate dal quotidiano locale Le Progrès. Una svastica è stata incisa con il coltello sulla sua porta dopo l'assalto. Secondo la tv BFM, qualcuno ha suonato alla porta e quando la donna di una trentina d'anni ha aperto l'ha colpita due volte con il coltello. Vestito di nero e con il volto coperto, l'assalitore si è dato alla fuga. La donna non è in pericolo di vita.
Idf: “Colpito obiettivo Hamas grazie a interrogatorio prigioniero”
Le forze di difesa israeliano (Idf) hanno rivendicato di aver colpito con l'aviazione obiettivi di Hamas grazie ad informazioni ottenute dall'interrogatorio di un "terrorista di Hamas" da parte dei servizi d'intelligence dello Shin Bet. Si tratta di un obiettivo sul tetto di un edificio e di un vicino tunnel sotterraneo. L'Idf afferma di aver colpito oggi 120 obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Inoltre vi sono state battaglie di terra, in cui sono stati uccisi molti membri di Hamas, prese armi e materiale d'intelligence, e individuato tunnel sotterranei.
Quattro soldati israeliani morti in combattimento a Gaza
Quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi negli ultimi combattimenti in corso a Gaza, secondo quanto ha riferito il portavoce militare,. Tre facevano parte della brigata di fanteria Givati. Il quarto era un membro della unità di elite della aviazione israeliana Shaldag.Tutti sono stati colpiti nel nord della Striscia.
L'esercito non ha ancora pubblicato il numero complessivo dei soldati caduti a Gaza dall'inizio della sua offensiva di terra, lanciata una settimana fa.
Israele: “Uccisi 12 comandanti di Hamas”
Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha annunciato che l'esercito ha ucciso 12 comandanti di Hamas e che l'accerchiamento di Gaza City è stato completato in pochi giorni. Secondo Gallant, "durante lo Shabbat, ci sono state feroci battaglie all'interno della Striscia di Gaza. Abbiamo iniziato a combattere all'interno delle aree edificate e l'IDF sta usando tutta la sua forza".
Giordania: “Israele commette crimini di guerra”
Il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, afferma che Israele sta "commettendo crimini di guerra" a Gaza e ciò non dovrebbe essere al di sopra del diritto internazionale. Dopo avere incontrato Blinken e gli altri paesi arabi, Safadi ha detto ai giornalisti che, pur condannando l'attacco di Hamas , non si può permettere che la guerra a Gaza continui. "L'intera regione sta affondando in un mare di odio che definirà le generazioni a venire", ha detto Safadi.
"Non accettiamo che si tratti di legittima difesa", ha continuato Safadi, chiedendo un cessate il fuoco immediato. "Non può essere giustificato con nessun pretesto e non porterà la sicurezza di Israele, non porterà la pace nella regione".
Coro unanime dei leader arabi a Blinken: “Subito cessate il fuoco”
Durante l'incontro ad Amman con il segretario di Stato statunitense Antony Blinken i leader arabi hanno sollecitato un immediato cessate il fuoco nell'offensiva militare israeliana a Gaza. Lo riporta Al Arabiya sottolineando che gli Stati arabi hanno fatto pressione su Blinken per convincere Israele, ma il più alto diplomatico statunitense ha affermato che un tale arresto in questo momento permetterebbe solo ad Hamas di riorganizzarsi e attaccare nuovamente. I leader arabi si sono inoltre rifiutati di discutere in modo approfondito il futuro di Gaza, quando e se Hamas sarà sradicato, affermando che l'attenzione immediata dovrebbe essere rivolta allo sforzo di stabilire un'interruzione delle ostilità.
Il Cairo: “Azioni di Israele a Gaza non sono legittima difesa”
L'Egitto non può accettare le azioni di Israele a Gaza come "legittima autodifesa". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri del Paese nordafricano, Sameh Shoukry, durante una conferenza stampa insieme al segretario di Stato americano Antony Blinken e al ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi.
"Gli sfortunati omicidi a Gaza non possono essere giustificati - ha aggiunto Shoukry -. La punizione collettiva, con Israele che prende di mira civili e strutture innocenti, strutture mediche, paramedici, oltre a cercare di forzare l'immigrazione affinché i palestinesi lascino le loro terre, non può assolutamente costituire un'autodifesa legittima". Lo riporta la Cnn.
Gallant: “Arriveremo a capo Hamas a Gaza, lo elimineremo”
"Arriveremo ai vertici di Hamas, arriveremo ed elimineremo Yihia Sinwar. E dico agli abitanti di Gaza: 'Se voi arriverete a lui prima di noi, la guerra sarà più breve'". Lo ha detto il ministro israeliano della difesa Yoav Gallant in una conferenza stampa tenuta al ministero della difesa israeliano riferendosi al leader di Hamas a Gaza.
Blinken: “Lo status quo di Gaza controllata da Hamas non può continuare”
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha dichiarato sabato che sia Washington che gli Stati arabi ritengono che lo status quo di una Gaza controllata da Hamas non possa continuare e che ha discusso con le sue controparti arabe su come tracciare un percorso migliore verso una soluzione a due Stati.
Parlando a una conferenza stampa ad Amman, insieme ai suoi omologhi egiziani e giordani, il diplomatico statunitense ha anche detto che Washington è preoccupata per la violenza dei coloni estremisti in Cisgiordania.
Manifestanti si radunano davanti a casa di Netanyahu e chiedono sue dimissioni
Manifestanti in piazza a Gerusalemme davanti alla casa del premier israeliano Benjamin Netanyahu in Azza Street. Lo riferisce The Times of Israel sottolineando che i dimostranti chiedono al premier di dimettersi per l'attacco di Hamas a Israele dello scorso 7 ottobre.
Egitto, azioni Israele non sono "legittima autodifesa"
L'Egitto non può accettare le azioni di Israele a Gaza come "legittima autodifesa". Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, durante una conferenza stampa insieme al segretario di Stato americano Antony Blinken e al ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi. "Gli omicidi a Gaza non possono essere giustificati", ha detto Shoukry. "La punizione collettiva - Israele che prende di mira civili e strutture innocenti, strutture mediche, paramedici, oltre a cercare di forzare l'emigrazione affinché i palestinesi lascino le loro terre - non può assolutamente costituire un'autodifesa legittima".
Shoukry ha detto all'inizio di questa settimana che un documento trapelato dal ministero dell'intelligence israeliano proponeva il trasferimento di milioni di palestinesi nella penisola del Sinai in Egitto. Questa è una "proposta ridicola". Il ministro degli Esteri ha accusato Israele di violare le leggi internazionali di guerra e ha ribadito le richieste per un cessate il fuoco immediato e senza condizioni a Gaza. Ha continuato dicendo che "l'Egitto sta esercitando tutti i suoi sforzi per garantire che gli aiuti vengano consegnati a Gaza", mentre lì continua a manifestarsi una crisi umanitaria Shoukry è tra i leader arabi che hanno partecipato con Blinken al vertice in Giordania.
Guterres: “Nessun posto è sicuro a Gaza' 'Inorridito dall'attacco contro un'ambulanza vicino l'ospedale”
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che "nessun posto è sicuro" a Gaza, ribadendo le sue richieste per un cessate il fuoco. Lo riporta il Guardian. Guterres ha poi condannato l'attacco israeliano contro un'ambulanza vicino all'ospedale Al Shifa di Gaza: "Sono inorridito. Le immagini dei corpi sparsi per strada fuori dall'ospedale sono strazianti. Non dimentico gli attentati terroristici commessi in Israele da Hamas e gli omicidi, le mutilazioni e i rapimenti, anche di donne e bambini. Tutti gli ostaggi detenuti a Gaza devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni".
In oltre 6 mila a Berlino per manifestazione filo-palestinese
Oltre 6 mila manifestanti in piazza a Berlino per la manifestazione filo-palestinese. Lo riferiscono le forze dell'ordine che si aspettano un ulteriore aumento del numero dei dimostranti. Tra i manifestanti ci sono persone che sventolano bandiere palestinesi e cartelli con la scritta "Fermate il genocidio a Gaza". I manifestanti sii sono radunati in Alexanderplatz, una delle piazze principali nel centro della città.
Michel sente Netanyahu: “Garantire gli aiuti ai civili di Gaza”
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ribadito al primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, la necessità di offrire garanzie sul sostegno umanitario per i civili di Gaza. Nel corso di una telefonata con Netanyahu, ha riferito lo stesso Michel in un messaggio su X, "ho riaffermato la sincera solidarietà dell'Ue a Israele in seguito ai terribili attacchi di Hamas del 7 ottobre" e "ricordato l'appello del Consiglio europeo a garantire che tutti gli aiuti vitali possano essere consegnati alla popolazione civile di Gaza". "Mantenere la stabilità in Cisgiordania è della massima importanza. E deve essere fatto ogni sforzo per evitare un'escalation nella regione", ha scritto ancora Michel, tornando a chiedere anche che "tutti gli ostaggi" siano "rilasciati immediatamente".
Il principe saudita sul discorso di Nasrallah: “L'Asse della Resistenza è una grande bugia”
Il principe saudita Abdulrahman bin Mosaad ha lanciato un duro attacco al segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, dopo il discorso tenuto in merito alla guerra a Gaza. Lo riporta il Jerusalem Post. Il principe bin Mosaad ha dichiarato: "Non c'è dubbio che l'Asse della Resistenza sia una grande menzogna. I 100.000 missili e le armi massicce che Hezbollah possiede non hanno nulla a che fare con il sostegno alla causa palestinese. "Il cosiddetto Asse della Resistenza si occupa da anni della questione palestinese ed è solo un mezzo per attuare l'agenda dell'Iran nella regione", ha dichiarato il principe Abdulrahman bin Mosaad.
Comandante esercito israeliano partecipa a riunione dentro Striscia
Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi è entrato nella Striscia di Gaza dove ha svolto una riunione di valutazione con le forze presenti sul posto. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui l'incontro è avvenuto con il comandante della 162/a divisione generale Itzik Cohen e altri ufficiali.
Visita Zelensky in Israele in forse dopo fuga notizie: “Voleva che il viaggio diventasse pubblico solo dopo”
Il presidente israeliano Volodymyr Zelensky voleva effettivamente venire in Israele la settimana prossima, ma il viaggio è ormai in forse dopo la fuga di notizie sull'emittente israeliana Channel 12. Lo ha detto un diplomatico ucraino a Times of Israel. "Voleva che il viaggio diventasse pubblico solo nel momento in cui toccava il suolo israeliano, ora è molto deluso", ha aggiunto il diplomatico.
Zelensky e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu si sono incontrati a New York a margine dell'Assemblea Onu a settembre, ma non si sono mai fatti visita reciprocamente. Israele ha infatti cercato finora di mantenere buoni rapporti con Mosca malgrado la guerra in Ucraina. Con il conflitto a Gaza, con Mosca sempre più vicina all'Iran e che ha ricevuto i leader di Hamas, sta cambiando tutto.
Inviato Usa: “Quasi un milione di persone arrivato nel Sud di Gaza”
Le persone che hanno lasciato il nord della Striscia di Gaza per dirigersi nelle zone più sicure sono 800mila-un milione. La stima, riferisce la Cnn, è dell'inviato americano per le questioni umanitarie in Medio oriente, David Satterfield, secondo il quale è necessario "un movimento sicuro e costante" di arrivo degli aiuti. Vi è inoltre il problema dell'alloggio, aggiunge l'inviato, che potrebbe aggravarsi se scenderanno a sud anche i 350-400mila i civili rimasti a Nord.
Capo ufficio politico di Hamas ha incontrato Khamenei a Teheran
Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, è stato a Teheran e ha incontrato il leader iraniano Ali Khamenei. Lo riferisce il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan, come riportato dalla tv al Manar di Hezbollah.
Israele, intercettato razzo a lungo raggio verso Eilat
L'esercito israeliano ha reso noto che un razzo a lungo raggio lanciato da Hamas da Gaza verso la città meridionale di Eilat è stato intercettato dal sistema di difesa aerea Arrow. Hamas ha rivendicato l'azione dichiarando di aver lanciato verso Eilat un razzo Eyash 250.
Si tratta della seconda intercettazione da parte del sistema di difesa aerea a lungo raggio dall'inizio della guerra, dopo che un missile balistico lanciato dallo Yemen verso Eilat é stato abbattuto la settimana scorsa.
Israele: “Con richiamo ambasciatore Erdogan si schiera con Hamas”
La decisione del governo turco di richiamare l'ambasciatore a Tel Aviv in patria "è un altro passo del presidente turco Erdogan per schierarsi con l'organizzazione terroristica Hamas". Lo ha detto il ministero degli Esteri israeliano ricordando che "i terroristi di Hamas hanno ucciso, massacrato e giustiziato oltre 1400 persone e ne hanno rapite 240". "I terroristi di Hamas usano la popolazione a Gaza come scudi umani, impedendo loro di entrare in aree sicure e rubando loro carburante, cibo e acqua potabile. Hamas - ha concluso - è il vero nemico del popolo palestinese e commette crimini di guerra e crimini contro l'umanità".
Shoukry: “Serve cessate il fuoco immediato e senza condizioni”
Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha chiesto un "cessate il fuoco immediato e senza condizioni" mentre prosegue il conflitto tra Israele e Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, dopo il terribile attacco del 7 ottobre del gruppo in Israele. Shoukry è intervenuto da Amman durante la conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il capo della diplomazia del regno hashemita, Ayman Safadi.
Erdogan, porteremo crimini di guerra israeliani alla Cpi
La Turchia farà di tutto per portare le violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra da parte di Israele davanti alla Corte penale internazionale (Cpi). Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan sull'aereo presidenziale di ritorno dal Kazakistan. "Ho detto qualcosa nel mio discorso alla manifestazione per la Palestina. Ho annunciato che avremmo sostenuto iniziative che avrebbero portato le violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra di Israele davanti alla Corte penale internazionale. Le nostre autorità competenti, in particolare il Ministero degli Esteri, svolgeranno questo lavoro", ha detto citato da Anadolu.
Israele, Hamas spara sulla strada aperta per gli sfollati
Hamas ha sparato con mortai e missili anticarro sulla strada Salah al-Din che l'esercito israeliano aveva lasciato libera per consentire - tra le 13 e le 16 di oggi - lo spostamento della popolazione dal nord al sud di Gaza. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano aggiungendo: "Questo dimostra ulteriormente che Hamas sfrutta la popolazione di Gaza e le impedisce di agire nell'interesse della propria sicurezza", ha detto il portavoce.
Tank Israele nel sud di Gaza City, duri scontri con Hamas
Blindati dell'esercito israeliano sono arrivati a Tel al-Hawa, uno dei quartieri a sud di Gaza City. Lo ha fatto sapere Hamas aggiungendo che le Brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, sono state impegnate in duri scontri ravvicinati durante i quali hanno anche lanciato un missile anti-carro Kornet contro un mezzo blindato israeliano nel settore sud-occidentale dl Tel el-Hawa. Nello stesso rione miliziani di Hamas e delle Brigate al-Quds (Jihad islamica) hanno attaccato insieme altri blindati israeliani con colpi di mortaio. L'esito di questi attacchi non è stato reso noto dalle Brigate al-Qassam.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) epaselect MIDEAST ISRAEL PALESTINIAN CONFLICT]]
Hamas blocca uscita stranieri dopo i raid sulle ambulanze
Hamas impedirà ai cittadini stranieri di lasciare Gaza finché Israele non avrà garantito che le ambulanze dall'enclave palestinese possano raggiungere il valico di Rafah verso l'Egitto. Lo ha detto alla Cnn un funzionario americano a conoscenza della situazione. La decisione dei miliziani giunge dopo che Israele ha ammesso di aver colpito un'ambulanza fuori dall'ospedale Al-Shifa di Gaza City, sottolineando che Hamas trasporta miliziani e armi sui mezzi di soccorso. Secondo una fonte ufficiale sul lato egiziano, più di 700 cittadini stranieri avrebbero dovuto lasciare Gaza attraverso Rafah oggi.
Media Israele: “Sventati attacchi all'estero contro ebrei”
Israele ha sventato una serie di attacchi contro israeliani ed ebrei in paesi di tutto il mondo in quasi un mese di guerra contro Hamas. Lo riporta la tv pubblica israeliana Kan citando una fonte di sicurezza, secondo cui crescono le minacce, a livello globale, contro obiettivi israeliani ed ebraici, tanto da raggiungere una portata "eccezionale e straordinaria". La fonte aggiunge che alcuni attacchi sono spontanei, mentre altri sono pianificati da gruppi jihadisti.
Sirene risuonano nel sud del Negev vicino Eilat
Sirene sono risuonate in diverse città nel sud del Negev, nella regione di Arava, a qualche decina di km da Eilat sul Mar Rosso. Secondo Haaretz, un missile a lungo raggio è stato lanciato dalla Striscia di Gaza verso il sud dello Stato ebraico.
Blinken ribadisce appello per "pause umanitarie"
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha rilanciato, durante una conferenza stampa, l’appello per le “pause umanitarie” nel conflitto. Blinken ha aggiunto che: “Un cessate il fuoco or lascerebbe Hamas in grado di riorganizzarsi e ripetere gli attacchi”.
Hamas: “Leader arabi stanno a guardare di fronte ai massacri”
I leader arabi sono deboli e rimangono a guardare di fronte ai massacri di civili a Gaza: lo ha detto oggi a Beirut un alto responsabile di Hamas in Libano, Usama Hamdan, durante una conferenza stampa nella capitale libanese.
Hamas: “Biden è responsabile di ciò che avviene a Gaza”
"Gli Stati Uniti e, in particolare, il presidente americano Joe Biden, sono pienamente responsabili di quanto sta avvenendo a Gaza": lo ha detto oggi a Beirut il rappresentante di Hamas in Libano, durante una conferenza stampa nella capitale libanese.
Media: “Oggi nessun straniero o ferito è uscito da Rafah”
Secondo fonti palestinesi, citate dalla Bbc, oggi nessun cittadino straniero, con doppia cittadinanza o paziente ferito è entrato in Egitto dalla Striscia di Gaza. Le stesse fonti riferiscono che centinaia di persone con passaporti stranieri si sono recate al confine ma che oggi il valico di Rafah non è stato aperto. Le autorità di frontiera sul lato palestinese hanno aggiunto che il movimento delle persone con passaporti stranieri non sarà consentito finché non ci sarà un accordo sulla sicurezza del trasferimento dei pazienti feriti.
Egitto-Libano: “Agire per evitare espansione conflitto”
Il premier libanese, Najib Mikati, e il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, durante un incontro al Cairo hanno esortato la comunità internazionale a intensificare gli sforzi per "contenere la situazione ed evitare l'espansione della portata della violenza" in Medioriente. Mikati è arrivato al Cairo dopo aver incontrato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ad Amman, in Giordania. Secondo la presidenza egiziana, Al Sisi e Mikati hanno anche affermato la necessità di "rilanciare il percorso di pace e attuare il principio della soluzione a due stati per garantire giustizia, sicurezza e stabilità ai popoli della regione".
Gallant: “Nasrallah non faccia errori o segnerà le sorti del Libano”
Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, "ha commesso un errore e ha segnato le sorti di Hamas e di Gaza" e "se Nasrallah farà un errore segnerà il destino del Libano". Si è espresso così il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, con un chiaro messaggio per gli Hezbollah libanesi, guidati da Hasan Nasrallah, all'indomani del discorso di quest'ultimo, mentre proseguono il conflitto tra Israele e Hamas e le tensioni al confine tra Israele e Libano.
"Siamo sulla difensiva nel nord e stiamo attaccando con tutta la forza la Striscia di Gaza, questa è la nostra priorità", ha detto Gallant in visita nel nord di Israele, secondo le dichiarazioni diffuse dal suo ufficio e riportate dal Times of Israel. "Non siamo interessati a una guerra nel nord, ma siamo pronti" a tutto, ha rimarcato.
Ad Amman i ministri degli Esteri arabi pronti a chiedere il cessate il fuoco immediato a Gaza
I ministri degli Esteri arabi sono pronti a "chiedere un cessate il fuoco immediato" a Gaza nel corso del vertice odierno ad Amman. Lo ha detto il ministero degli Esteri giordano in un post sui social media, scrive la Cnn. Durante l'incontro i ministri "affermeranno la posizione araba, che chiede un cessate il fuoco immediato e la consegna immediata e urgente di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza", ha aggiunto il ministero, precisando che le discussioni vertono su "tutte le modalità per porre fine a questo pericoloso deterioramento della situazione che minaccia la sicurezza dell'intera regione". Il segretario di Stato americano Antony Blinken è ad Amman dove ha incontrato separatamente il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi prima dell'incontro congiunto
Corteo pro Palestina a Roma
Sono circa mille i manifestanti che partecipano al corteo pro Palestina. partito da piazza Vittorio a Roma e diretto verso Piazza San Giovanni. Mentre i manifestanti avanzano intonano i cori "Israele sionista, Stato terrorista" e "Palestina libera". "Il 7 ottobre - ha detto una speaker parlando in italiano riferendosi al giorno in cui si sono verificati gli attacchi terroristici di Hamas in Israele - è stato abbattuto il vergognoso muro che circonda Gaza. Un momento che non dimenticheremo. E che ha dimostrato che l'oppressione genera ribellione". "Da un mese - ha continuato - Israele bombarda case, scuole, ospedali per cancellare la striscia di Gaza e la sua popolazione. L'obiettivo è perpetrare un genocidio. Ma il popolo palestinese sta scrivendo una nuova pagina di resistenza"
Medio Oriente, due manifestazioni a Milano. In piazza la Lega e un corteo a sostegno di Gaza
Si sta riempendo lentamente Piazza Cairoli, dove la Lega ha organizzato una manifestazione "in difesa dei valori dell'Occidente", proprio quando in un'altra piazza della città, da Porta Venezia, partirà un corteo a sostegno di Gaza. La manifestazione voluta dalla Lega si aprirà con il messaggio dell'Ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, poi sul palco salirà il ministro dell'istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. A seguire il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, il sindaco di Monfalcone, Annamaria Cisint. Sarà poi la volta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, del Presidente dell'Unione Associazioni Italia Israele Celeste Vichi. Seguirà un messaggio del Museo della Brigata ebraica di Milano e l'intervento di un operaio musulmano, Ayoub Ouassif. Le conclusioni sono affidate al leader della Lega Matteo Salvini.
Media Libano: “Haniyeh ha incontrato Khamenei in Iran”
Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha visitato Teheran pochi giorni fa e ha incontrato la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Lo riferisce l'emittente libanese Al Mayadeen, citando una dichiarazione del rappresentante del Movimento islamico in Libano, Osama Hamdan.
Blinken andrà in Turchia
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, andrà anche in Turchia nel quadro della missione che ieri lo ha portato in Israele e oggi in Giordania mentre prosegue il conflitto tra Israele e Hamas. Il Dipartimento di Stato Usa ha reso noto che Blinken ha aggiunto la tappa in Turchia, dove - come in Giordania - intende sottolineare l'importanza di proteggere le vite dei civili in Israele e nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas, e insistere sulla necessità di facilitare una maggiore e costante fornitura di assistenza umanitaria salvavita per i civili di Gaza. Blinken, ha fatto sapere il portavoce Matthew Miller, discuterà inoltre dei "meccanismi urgenti" per arginare la violenza, calmare la retorica, ridurre le tensioni nella regione e riaffermerà l'impegno degli Usa a lavorare con i partner per creare le condizioni necessarie per una "pace duratura e sostenibile" in Medio Oriente, "che includa la creazione di uno stato palestinese". Proprio in queste ore il leader turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di non considerare più un "interlocutore" il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
La Turchia richiama l’ambasciatore in Israele per consultazioni
Il ministero degli Esteri turco ha richiamato "per consultazioni" il proprio ambasciatore a Tel Aviv, Sakir Ozkan Torunlar. "Alla luce della tragedia umanitaria in corso a Gaza causata dai continui attacchi di Israele contro i civili, e del rifiuto da parte di Israele di cessate il fuoco e sul flusso continuo e senza ostacoli di aiuti umanitari, si è deciso di richiamare il nostro ambasciatore a Tel Aviv, Sakir Ozkan Torunlar, ad Ankara per consultazioni", scrive il ministero turco in una nota.
Medico Msf su raid israeliano sulle ambulanze: “Vergognoso, corpi insanguinati ovunque”
Un medico di Medici Senza Frontiere (Msf) che opera all'ospedale di Al Shifa a Gaza è stato testimone dell'attacco contro un'ambulanza fuori la struttura sanitaria.
"Eravamo dentro al cancello dell'ospedale quando l'ambulanza è stata colpita davanti ai nostri occhi. C'erano corpi insanguinati ovunque - racconta il dottor Mohammed Obeid -. Molti sono morti sul colpo, mentre altri sono stati portati d'urgenza in sala operatoria". "L'attacco mortale davanti al cancello dell'ospedale di Al-Shifa è terribile - sostiene Msf -. Si tratta di un attentato letale davanti all'ospedale principale e più frequentato di Gaza, dove il nostro personale lavora ogni giorno per fornire cure mediche salvavita". "Un ulteriore tragico evento - insiste Msf - in un flusso infinito di violenze inconcepibili. I ripetuti attacchi contro ospedali, ambulanze, aree densamente popolate e campi profughi sono vergognosi. Quante persone devono morire prima che i leader mondiali si sveglino e chiedano un cessate il fuoco?", conclude la ong in una nota.
La moschea Sheikh Zayed a Gaza distrutta dalle bombe
Un bombardamento israeliano ha completamente distrutto oggi a Gaza la moschea Sheikh Zayed, nota anche come moschea al-Khativa in quanto si trova in prossimità della vasta piazza al-Khatiba. Lo riferiscono fonti locali. Non si hanno notizie di vittime. La moschea è situata di fronte alla università di Al Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita
Video bimbi di Gaza: "Pregate per noi" e salutano il Papa
"Grazie Santità per le preghiere. I nostri bambini si uniranno ai loro coetanei di tutto il mondo per pregare per la pace". Comincia così, con le parole di suor Maria del Pilar Llerena Vargas, missionaria dell'Istituto del Verbo Incarnato, il video con cui i bambini della parrocchia latina della Sacra Famiglia, l'unica cattolica della Striscia di Gaza, salutano Papa Francesco e i 7 mila bambini provenienti da 84 Paesi del mondo che si ritroveranno lunedì 6 novembre, dalle ore 14, nell'Aula Paolo VI, per condividere con il Pontefice speranze e preoccupazioni per il futuro, nell'evento intitolato "I bambini incontrano il Papa"
Esercito Israele: “Passaggio verso sud Gaza tra 13 e 16”
Il portavoce militare israeliano ha informato in arabo gli abitanti della Striscia che l'esercito consentirà il passaggio sulla strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza tra le 13:00 e le 16:00 (ora locale) per spostarsi verso il sud di Gaza. "Se hai a cuore te stesso e i tuoi cari, vai a sud secondo le nostre istruzioni. Siate certi che i leader di Hamas si stanno già preoccupando di proteggersi", ha detto in un comunicato il portavoce militare.
Gaza, Hamas dà il bilancio dei morti da inizio conflitto: 9.488 persone, tra cui 3.900 bambini,
Il ministero della Sanità palestinese di Hamas ha annunciato che 9.488 persone, tra cui 3.900 bambini, sono state uccise nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra con Israele.
Inviato Usa ad Amman, 'meccanismo concordato' per carburante a Gaza
E' stato raggiunto "un meccanismo concordato" per portare carburante a Gaza quando sarà finito. Lo ha riferito il quotidiano israeliano Haaretz che cita l'inviato speciale Usa per il medio Oriente David Satterfield. Finora Israele ha sempre respinto la possibilità di un ingresso a Gaza del carburante nel timore che finisca ad Hamas.
Erdogan: “Netanyahu non è più un interlocutore”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che il premier israeliano Benjamin Netanyahu non è più un suo interlocutore, alla luce della guerra in corso contro Hamas a Gaza che ha provocato finora oltre 9 mila morti palestinesi. La Turchia è "pronta al ruolo di garante per Gaza" ha aggiunto il premier turco al rientro da una visita in Kazakistan.
Gaza: danni a scuola cattolica colpita dai bombardamenti
"Questa mattina raid israeliani hanno colpito la nostra scuola delle Suore del Rosario di Gerusalemme nella zona di Tel al-Hawa danneggiando il grande cortile esterno e arrecando danni alle strutture circostanti": a dare al Sir la notizia è suor Nabila Saleh, preside della scuola, la più grande della Striscia con i suoi 1250 alunni, in larghissima maggioranza musulmani. "Poco fa i tre giovani che erano nella scuola a guardia per evitare saccheggi mi hanno avvisata del bombardamento", spiega la religiosa attualmente sfollata nella parrocchia della Sacra Famiglia. "Purtroppo le comunicazioni sono interrotte in quella zona perchè sono ancora in corso i bombardamenti ed è impossibile andare a vedere i danni subiti"
Onu condanna forte aumento odio nel mondo dopo 7 ottobre
L'Alto Commissario Onu per i diritti umani Volker Turk ha deplorato il "forte aumento di odio" nel mondo dopo il massiccio attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre che ha scatenato una nuova guerra di Israele contro la Striscia di Gaza, con migliaia di morti tra i civili palestinesi. "L'impatto di questa crisi... si è riverberato ovunque, disumanizzando sia i palestinesi che gli ebrei. Stiamo assistendo ad un aumento significativo dell'incitamento all'odio, della violenza e della discriminazione, ad un approfondimento delle fratture sociali e della polarizzazione" ha sottolineato.
Hamas, 12 morti in scuola Onu a Gaza per bombe Israele
Il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, ha riferito che 12 palestinesi sono morti e oltre 54 sono rimasti feriti nella scuola Al-Fakhoura dell'Unrwa, nel nord della Striscia di Gaza, a causa di bombardamenti israeliani.
Attacco notturno vicino all’ospedale per bambini a Gaza
Almeno due persone sono rimaste uccise la scorsa notte ed altre ferite in un attacco israeliano di fronte all'ingresso dell'ospedale per bambini al-Nasser, a Gaza City. Lo riferisce il ministero della Sanità locale
Striscia di Gaza, il valico di Rafah apre anche oggi per uscita stranieri e feriti
Per il quarto giorno consecutivo il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto aprirà per l'uscita di stranieri, binazionali e feriti palestinesi. Secondo una fonte egiziana ufficiale citata dalla Cnn si prevede che 730 cittadini stranieri attraverseranno il valico: 55 egiziani, 386 americani,112 britannici, 77 francesi, 151 tedeschi.
Blinken ad Amman incontra l’emiro del Qatar Al Thani
Faccia a faccia ad Amman tra il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Nessuna dichiarazione all'inizio dei colloqui, evidenzia la Cnn, con i riflettori puntati sul Qatar emerso come interlocutore influente dall'attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre in Israele e dall'avvio delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza controllata dal gruppo. Già nei giorni scorsi, come reso noto dal portavoce del Dipartimento di Stato Usa Matthew Miller, Blinken aveva ribadito il "ringraziamento" al governo del Qatar per il suo "lavoro per assicurare l'uscita dei cittadini americani e degli stranieri da Gaza, il rilascio degli ostaggi trattenuti da Hamas" nella Striscia e l'impegno per evitare un allargamento del conflitto.
Ad Amman Blinken ha incontrato anche il primo ministro ad interim libanese Najib Mikati. In agenda anche incontri con il direttore dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa), con i ministri degli Esteri di Giordania, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, con il presidente del comitato esecutivo dell'Olp e il re Abdullah II di Giordania. L'incontro dei rappresentanti arabi con Blinken è stato convocato dal ministro degli Esteri giordano Ayman al-Safadi, "nel contesto dei loro sforzi volti a fermare la guerra israeliana a Gaza e la catastrofe umanitaria che sta causando", ha affermato il ministero degli Esteri giordano.
Israele colpisce due commando di Hezbollah in Libano
L'esercito israeliano ha riferito di aver colpito due commando di Hezbollah che hanno tentato di sparare dal Libano e di aver distrutto un posto di osservazione della milizia filoiraniana. Lo riferisce Haaretz.
Tutto ciò mentre, proprio in Oman, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrava il primo ministro libanese Najib Mikati.
Mikati, riporta la tv di stato di Beirut, ha sottolineato a Blinken l'importanza di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e gli ha chiesto di fermare "l'aggressione israeliana" nel sud del Libano.
Gaza: colpita da un missile la casa di Haniyeh, capo ufficio politico di Hamas che vive in Qatar
L'aviazione israeliana ha colpito con un missile l'abitazione di Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas, nel campo profughi Shati, a nord di Gaza City. Lo riferiscono fonti locali. Haniyeh si è trasferito nel Qatar nel 2019. Al momento non è noto se l'attacco abbia provocato vittime
Pentagono, scongiurato un "conflitto regionale piu' ampio"
Parlando alla BBC Newsnight, il generale di brigata Patrick S. Ryder ha detto di vedere "in questo momento, questo conflitto come contenuto tra Israele e Hamas". Le sue dichiarazioni vengono dopo che il leader del gruppo islamista sciita libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha pronunciato il suo primo discorso dagli attacchi del 7 ottobre, senza pero' di impegnare i suoi miliziani in una guerra totale. Alla domanda se Hezbollah sia stato dissuaso con successo dall'entrare nel conflitto, Ryder ha detto: "E' stato un obiettivo chiave per il nostro governo e per il nostro Dipartimento della Difesa evitare che questo diventasse un conflitto regionale piu' ampio". "Questo e' il motivo per cui abbiamo incluso due gruppi d'attacco di portaerei statunitensi nella regione per fornirci una varieta' di opzioni e capacita', nel caso in cui dovessimo rispondere a tutta una serie di contingenze." "E quindi si', vediamo che, in generale, un conflitto regionale piu' ampio e' stato scongiurato. E quindi continueremo a farlo. Non cerchiamo alcun conflitto con l'Iran. Non cerchiamo di avere conflitti in tutta la regione. Il nostro obiettivo qui e' contenere questa situazione e tornare a una regione stabile e sicura il piu' rapidamente possibile".
Fonti Usa: Hamas ha nascosto in ambulanze i suoi miliziani
Una fonte Usa ha detto che "Hamas ha cercato di far uscire con le ambulanze i suoi combattenti da Gaza via Rafah, rallentando così gli sforzi per evacuare gli stranieri". Lo riportano i media israeliani ai quali la fonte ha riferito che "Hamas ha fornito all'Egitto e agli Usa una lista di persone ferite gravemente che volevano far evacuare insieme a centinaia di stranieri in attesa di uscire". Usa ed Egitto hanno scoperto che "un terzo dei nomi erano combattenti, nessuno dei quali figurava tra i 76 palestinesi feriti e alla fine evacuati".
Fonti Usa, Israele intensificherà operazioni di terra riducendo i raid aerei
Gli Stati Uniti si aspettano una nuova fase della guerra di Israele ad Hamas con una diminuzione nei prossimi giorni della campagna di raid aerei ed una maggiore concentrazione sulle operazioni tattiche di terra. Lo spiegano fonti Usa alla Cnn. All'indomani della nuova visita in Israele di Antony Blinken, le fonti Usa spiegano che l'amministrazione è "molto diretta sulle decisioni di guerra e deliberata nel porre domande difficili" nei colloqui con Israele. Ma alla domanda se Washington ritiene che sia arrivato il momento di sostenere le richieste di cessate il fuoco, il funzionario dell'amministrazione ha detto che, considerata la scala e la natura degli attacchi ad Israele del 7 ottobre, un cessate il fuoco non sarebbe appropriato. Lo stesso ha poi ribadito che gli Usa continuano a chiedere a Israele di attivare le cosidette "pause umanitarie" e sottolineando che Israele, pur avendo il diritto di difendersi, deve rispettare il diritto internazionale”.
Media, Hamas ha cercato di far uscire dalla Striscia i suoi combattenti da Gaza tra feriti cittadini stranieri
Il quotidiano israeliano Haaretz scrive: “Un alto funzionario americano ha detto che Hamas ha cercato di far uscire di nascosto i suoi combattenti da Gaza in ambulanze via Rafah, ritardando gli sforzi per evacuare i cittadini stranieri. Funzionari statunitensi avrebbero scoperto che un terzo dei nomi presenti nelle liste di quelle da evacuare dalla Striscia erano combattenti di Hamas.
Israele annuncia cattura di una roccaforte di Hamas: “All’interno documenti sull’attacco del 7/10”
Le truppe israeliane hanno annunciato la cattura di un'importante roccaforte di Hamas nella Striscia di Gaza all'interno della quale i soldati della brigata Givati hanno anche trovato documentazione che potrebbe essere cruciale per i passi ulteriori della guerra. Lo ha spiegato un portavoce dell'esercito. Secondo Israele, la struttura ospitava il quartier generale dell'intelligence di Hamas con sede a Jabaliya è lì era custodita la documentazione, completa di mappe dettagliate, tabelle, mezzi di comunicazione e dettagli personali sui terroristi e sui comandanti di Hamas; "contenuti simili erano stati trovati sui corpi dei terroristi catturati e morti dopo gli attacchi del 7 ottobre".
Usa, esprime sostegno ai palestinesi, giornalista Nyt si dimette
Per aver espresso sostegno al popolo palestinese e opposizione all'assedio di Gaza da parte di Israele, la giornalista del New York Times Magazine Jazmine Hughes si è dimessa. La decisione è stata presa dopo una conversazione con il suo editore. La giornalista ha firmato nei giorni scorsi una lettera di opposizione alla guerra Israele-Gaza di 'Writers Against the War on Gaza', che - secondo il Nyt - rappresenta una violazione delle politiche della redazione. "Anche se rispetto il fatto che abbia forti convinzioni, questa è stata una chiara violazione della politica del Times, che sostengo pienamente e che è una parte importante del nostro impegno per l'indipendenza" ha scritto il caporedattore del New York Times Magazine, Jake Silverstein in una e-mail alla redazione. Hughes, che era al Times dal 2015, non ha commentato le dimissioni. La lettera è stata firmata anche da altri giornalisti del Los Angeles Times, Jewish Currents, Al Jazeera, Vox Media e New York Magazine.
Usa: “Israele ha perfezionato in modo significativo i piani di battaglia contro Hamas”
Un alto funzionario dice ai giornalisti che i pianificatori di guerra israeliani hanno apportato modifiche dopo le consultazioni con il Segretario di stato Usa, Blinken. Lo scrive il Time of Israel. Oggi Blinken è ad Amman, capitale della Giordania, per un vertice a cui parteciperanno i ministri degli Esteri di alcuni Paesi arabi - oltre alla Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar ed Egitto - nonché il segretario generale del comitato esecutivo dell’Olp, Hussein al-Sheikh.
Guterres, inorridito da attacco a ambulanze a Gaza
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto "inorridito" dall'attacco delle forze israeliane contro un convoglio di ambulanze a Gaza. Lo ha affermato in una nota, aggiungendo che il conflitto "deve finire. Le immagini dei corpi sparsi sulla strada fuori dall'ospedale sono strazianti" si legge nella sua dichiarazione.
Appello della Mezzaluna rossa: “Fermate attacchi a personale medico”
La Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) invita la comunità internazionale a intervenire per proteggere i civili e le squadre mediche dagli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. L'appello è stato fatto sul profilo di X. "Prendere di mira deliberatamente il personale medico costituisce una grave violazione delle Convenzioni di Ginevra e un crimine di guerra" scrive Prcs. La dichiarazione arriva dopo che Israele ha ammesso di aver preso di mira un'ambulanza vicino all'ospedale Al-Shifa a Gaza, provocando - secondo il Ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas - 15 morti e 60 feriti. Israele ha affermato di aver colpito l'ambulanza perché era utilizzata da Hamas.
Gaza, missile contro convoglio ambulanza. Idf: “Utilizzata dai terroristi di Hamas per il trasporto delle armi”
Secondo il ministero della sanità di di Gaza, controllato da Hamas, sarebbero almeno 15 i morti e una sessantina i feriti nell’attacco missilistico messo a segno da Israele contro una ambulanza. L’attacco, confermato dalle forze militari di Israele, è stato pianificato perché il mezzo era utilizzato dai terroristi per il trasporto delle armi nell’enclave. L’esplosione davanti all'ospedale al-Shifa dove si sono rifugiati migliaia di sfollati.
Al Jazeera, 20 morti nel bombardamento scuola nel Nord Gaza
Secondo il canale Al Jazeera sono almeno 20 le persone morte nel bombardamento israeliano di una scuola trasformata in rifugio nel Nord di Gaza: lo ha riferito il ministero della Sanità nell'enclave palestinese, governato da Hamas. Decine le persone rimaste ferite nei pressi dell’istituto Osama bin Zaid.