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Israele - Hamas, le news dell’11 dicembre

Media: “Si apre uno spiraglio per negoziare un possibile nuovo accordo parziale sugli ostaggi”. Borrell: “Proporrò sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania”. Onu: “A Gaza catastrofe umanitaria”
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Il Washington Post ha riferito che Israele avrebbe usato munizioni al fosforo bianco da 155mm, provenienti dagli arsenali Usa, per bombardare un villaggio nel Sud del Libano. La Casa Bianca, per bocca del portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, si è detta "preoccupata" da questa notizia. “Noi operiamo in maniera legale, sulla base del diritto internazionale": la risposta del portavoce militare israeliano Daniel Hagari.

Dal Libano alla Mauritania, passando per la Giordania. Sono numerosi i Paesi arabi dove oggi sono stati organizzati scioperi in solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza e per chiedere il cessate il fuoco immediato nella guerra in corso dal 7 ottobre.

L’Onu denuncia la situazione umanitaria nella Striscia ormai prossima "alla catastrofe": metà della popolazione, secondo il vicedirettore del Programma alimentare mondiale Carl Skau, "muore di fame".

Un chirurgo di Medici senza frontiere ferito in un attacco all’ospedae al-Awda a Gaza

Oggi un chirurgo di Medici Senza Frontiere (Msf) è stato ferito all'interno dell'ospedale Al-Awda, nel Nord di Gaza, da colpi d'arma da fuoco sparati dall'esterno della struttura. Il team di Msf all'interno dell'ospedale riferisce che diversi cecchini circondano l'ospedale e sparano su chi si trova all'interno. L'ospedale di Al-Awda è sotto assedio totale da parte delle forze israeliane dal 5 dicembre. "Le notizie che arrivano dall'ospedale sono strazianti e siamo molto preoccupati per la sicurezza dei pazienti e del personale all'interno" afferma Renzo Fricke, capomissione di Msf. "Al Awda è un ospedale funzionante, con all'interno personale medico e molti pazienti in condizioni vulnerabili. Prendere di mira gli operatori medici mentre si prendono cura dei loro pazienti è assolutamente riprovevole, nonché assolutamente disumano". L'ospedale Al-Awda è sotto attacco dal 7 ottobre. Questi attacchi hanno ucciso almeno 5 persone dello staff ospedaliero, tra cui due medici di Msf, mentre assistevano i loro pazienti

L'edificio dell'ospedale ha subito danni sostanziali nei bombardamenti e nei combattimenti, come molti altri ospedali nel nord della Striscia, e le forniture mediche sono in esaurimento, compromettendo ulteriormente la capacità dei medici di curare i pazienti.

Media: “Si apre uno spiraglio per negoziare un possibile nuovo accordo parziale sugli ostaggi”

Si starebbe aprendo uno spiraglio per negoziare un nuovo accordo parziale per il rilascio degli ostaggi rapiti in occasione dell'attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre. A sostenerlo è The Times of Israel che cita il canale tv israeliano Channel 12. "Le condizioni sono mature per un quadro in cui sia possibile iniziare a redigere nuovi accordi, dal punto di vista di Hamas e di Israele", ha detto la fonte anonima israeliana all'emittente tv. Un accordo che, secondo quanto trapela, sarebbe "umanitario" e che potrebbe includere le donne, i feriti, i malati e gli anziani. Il capo del Mossad David Barnea e l'uomo di punta dell'Idf Nitzan Alon sono stati "invitati ad ascoltare ciò che gli intermediari stanno proponendo", ma non ad avviare proposte proprie. "Se i qatarioti vogliono essere ascoltati, li ascolteremo", dice la fonte anonima. Si stima che nessun nuovo accordo è previsto per la prossima settimana ma Israele vuole aprire una finestra a un possibile accordo in mezzo alla crescente pressione militare dell'Idf su Hamas, in modo che se Yahya Sinwar, il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, si dimostrerà pronto, i termini saranno in vigore - come è stato il caso della tregua di una settimana a fine novembre

Idf smentisce le bombe al fosforo: “Usiamo solo armi legali”

In risposta ad un rapporto del Washington Post di oggi, secondo il quale l'Idf ha utilizzato proiettili al fosforo bianco durante un attacco nel Sud del Libano, l'esercito afferma: "L'Idf utilizza solo armi legali", scrive il Times of Israel. "I principali fumogeni utilizzati dall'Idf non contengono fosforo bianco. Analogamente a molti eserciti occidentali, disponiamo anche di proiettili fumogeni contenenti fosforo bianco, che sono legali secondo il diritto internazionale, e la scelta di utilizzarli è influenzata da considerazioni operative e dalla disponibilità rispetto alle alternative", afferma l'Idf. "Questi proiettili sono destinati a cortine fumogene, e non a attacchi o incendi, e non sono legalmente definiti come armi incendiarie", continua. Le forze israeliane affermano che, secondo le procedure esistenti, i proiettili al fosforo bianco non devono essere utilizzati nelle aree urbane, "tranne in alcuni casi eccezionali". "Queste restrizioni sono in linea con il diritto internazionale e sono ancora più severe di quest'ultimo", afferma l'Idf

Hezbollah: “Colpita Metula come risposta all’uccisione del sindaco di Taybeh”

Hezbollah afferma di aver sparato alcuni missili anticarro dal Sud del Libano contro una casa nella città di Metula, nel Nord di Israele. In una dichiarazione, il gruppo libanese afferma che l'attacco è una risposta alla morte del sindaco del villaggio libanese di Taybeh, Hussein Ali Mansour, che sarebbe stato ucciso dopo un bombardamento dell'Idf. Lo riferisce The Times of Israel. Hezbollah sostiene che la casa di Metula colpita era usata dall'Idf. Non ci sono notizie immediate di feriti nell'attacco. Metula è stata in gran parte evacuata dai residenti a causa degli attacchi di Hezbollah

Gallant: “Pronti a considerare offerte sugli ostaggi”

"Credo che se aumenteremo la pressione militare, ci saranno offerte per ulteriori accordi sugli ostaggi, e se ci saranno offerte, le prenderemo in considerazione". Lo ha dichiarato in un discorso televisivo il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, a proposito di un eventuale nuovo negoziato per la liberazione degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza

(reuters)

Borrell: “Proporrò sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania”

L'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell ha detto che sta lavorando a una proposta di sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania e verrà presentata agli Stati membri quanto prima. "È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e prendere le misure che possiamo prendere in Cisgiordania. Non posso dire che ci sia stata unanimità al Consiglio ma si lavora per trovare una lista di persone responsabili per le violenze e gli Stati membri decideranno se approvare la proposta o meno", ha detto

Israele: “Sono venti gli ostaggi uccisi a Gaza da Hamas dal 7 ottobre”

"Dal 7 ottobre scorso Hamas ha ucciso 20 ostaggi israeliani in cattività a Gaza". Lo ha detto Eylon Levy, portavoce del governo nel briefing quotidiano con la stampa. "Gli ostaggi a Gaza - ha proseguito - sono 137: di questi, 117 sono maschi e 20 femmine. 126 sono cittadini israeliani e 11 stranieri. 10 del totale hanno oltre 75 anni e ci sono anche due bambini, i Bibas". "Hamas - ha sottolineato - continua a detenere i cadaveri degli ostaggi uccisi"

Gli Usa si dicono “preoccupati” dalle notizie sull’uso da parte di Israele di fosforo bianco

Gli Usa sono "preoccupati" dalle notizie dell'uso da parte di Israele di bombe al fosforo bianco in aree abitate da civili. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby.

Dirigente di Hamas: “Vogliamo il califfato, Gerusalemme capitale”

"I palestinesi sono sempre stati combattenti in tutta la Storia. Adesso si preparano a liberare Gerusalemme e la moschea al-Aqsa. Voglio dirlo chiaro: si preparano a costituire un Califfato. Gerusalemme sarà la capitale non solo della Palestina e di un Stato indipendente, ma di un Califfato islamico": lo ha detto alla Tv al-Aqsa di Hamas l'ex ministro degli interni di Hamas Fathi Hammad. Secondo il centro di monitoraggio Memri Hammad ha definito Abu Mazen "patetico", auspicando che si faccia da parte. Il sito Ynet rileva che al-Fatah ha replicato a Hammad accusando Hamas di "degenerazione morale" e chiedendo pubbliche scuse

Hamas aggiorna il bilancio delle vittime a Gaza: “Sono 18.205”

Il ministero della Sanità di Gaza, governata da Hamas, ha aggiornato a 18.205 morti il bilancio delle vittime nella Striscia dall'inizio della guerra con Israele il 7 ottobre. Hamas stima che siano rimaste ferite anche 49.645 persone, secondo una dichiarazione del portavoce del ministero Ashraf al-Qodra

(afp)

Media: “Da Israele bombe al fosforo made in Usa sul Sud Libano”

Israele ha utilizzato munizioni al fosforo bianco fornite dagli Stati Uniti in un attacco a ottobre nel Sud del Libano che ha ferito almeno nove civili e ha incenerito almeno quattro case. Lo denuncia un'indagine del Washington Post su frammenti trovati nel villaggio di Dheira. Un giornalista della testata americana che lavorava sul campo allora ha trovato i resti di tre colpi di artiglieria da 155 mm sparati nel piccolo villaggio, vicino al confine con Israele. I codici di produzione dei lotti trovati sui bossoli corrispondono alla nomenclatura utilizzata dalle forze armate statunitensi per classificare le munizioni di produzione nazionale, il che mostra che sono state prodotte da depositi in Louisiana e Arkansas nel 1989 e nel 1992, afferma il rapporto. Il colore verde chiaro e altri segni - come WP stampato su uno dei proiettili - sono coerenti con i proiettili al fosforo bianco, secondo gli esperti di armi citati dalla testata. A ottobre, poco dopo l'attacco, un'indagine di Human Rights Watch aveva affermato che filmati verificati girati in Libano e Gaza mostravano molteplici usi di fosforo bianco sparato dall'artiglieria sul porto di Gaza City e in due località rurali lungo il confine tra Israele e Libano

Il Libano denuncia: “Il sindaco di una località del Sud ucciso in un attacco israeliano”

Un sindaco di una località del Sud del Libano sarebbe stato ucciso in un'operazione attribuita a Israele nel contesto delle tensioni con gli Hezbollah libanesi. L'agenzia libanese Nna dà notizia della morte del sindaco della località di Taybeh, Hussein Mansour, deceduto questo pomeriggio a seguito - secondo la ricostruzione - di un attacco israeliano contro la zona di Baidar al-Faqaani nella località di Taybeh

Israele: “I soldati hanno sventato un attacco di Hamas contro un accampamento”

Soldati israeliani hanno sventato un tentativo di miliziani di Hamas di assaltare il loro accampamento. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui "riservisti della 6/a Brigata hanno ricevuto dall'intelligence l'informazione di un attacco programmato da parte di Hamas". I soldati - ha aggiunto - hanno aperto il fuoco contro "armati di Hamas usciti da un tunnel" che poi è stato fatto esplodere

La diplomazia francese sui droni abbattuti sul Mar Rosso: “Evitare la conflagrazione regionale”

La diplomazia francese fa appello affinché si "eviti una conflagrazione regionale" dopo che nella notte tra sabato e domenica una fregata francese ha abbattuto sul Mar Rosso due droni lanciati dal nord dello Yemen, area sotto il controllo degli Houthi. "Condanniamo tutti gli attacchi alla libertà di navigazione", afferma il ministero degli Esteri, ribadendo che Parigi segue "da vicino gli sviluppi della situazione nel Mar Rosso e nella zona dello Stretto di Bab al-Mandab con l'appello all'insieme degli attori a evitare una conflagrazione regionale"

Idf: “Colpito un sito militare di Hezbollah in Libano”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito un sito militare di Hezbollah in Libano. Lo rende noto il portavoce delle Idf Daniel Hagari spiegando che "aerei da combattimento dell'aeronautica militare hanno attaccato un sito militare dell'organizzazione terroristica Hezbollah. L'attacco è stato effettuato in risposta ai lanci lanciati oggi dal Libano, verso gli insediamenti della Galilea occidentale". Hagari ha aggiunto che "nelle ultime ore sono stati rilevati numerosi lanci dal territorio libanese verso posizioni dell'Idf nel nord del Paese. Le forze dell'Idf hanno attaccato le fonti della sparatoria"

L’Iran: “Con Israele abbiamo in comune il fatto che non crediamo nella soluzione dei due Stati”

L'unica cosa che Iran e Israele condividono è che entrambi non credono nella soluzione dei due Stati. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian al forum internazionale di Doha, nel corso del quale ha ribadito la proposta dell'Iran di indire un referendum per determinare il destino della Palestina, concedendo il diritto di voto solo ai discendenti di coloro che vivevano lì prima del 1948.

Gaza, rifornimenti dal cielo per la prima volta dal 2006

Rifornimenti aviolanciati per i militari israeliani nella Striscia di Gaza. Dell'operazione danno notizia le forze israeliane (Idf). Oltre all'equipaggiamento, sono state così fatte arrivare sette tonnellate di acqua per le truppe nel sud della Striscia, nella prima operazione di questo tipo dal conflitto del 2006 con gli Hezbollah libanesi.

Ex-ostaggio a un’emittente israeliana: “Sappiamo di tre donne che sono state aggredite sessualmente”

Una ex ostaggio, ChenGoldstein-Almog, ha raccontato alla tv Kan, citata dai media, di aver incontrato, quando era a Gaza, altre 3 rapite che le hanno detto di essere state aggredite sessualmente e di aver ascoltato una storia simile da una quarta. "Abbiamo udito tre storie in prima persona e - ha spiegato - un'altra ci è stata raccontata. Cose accadute poche settimane dopo il loro arrivo a Gaza. Sono fisicamente feriti". "Nel modo in cui le hanno aggredite sessualmente e profanato i loro corpi - ha sottolineato - non sanno come se la caveranno". "Se fossero state rilasciate prima, sarebbero stati risparmiate. Abbiamo anche visto - ha proseguito - un ragazzo che è stato picchiato". "Bisogna fare di tutto - ha concluso il suo racconto alla tv - per farli uscire" dalla Striscia.

Una delegazione del consiglio di Sicurezza in Egitto visita Rafah

E' arrivata ad al-Arish, in Egitto, una delegazione di rappresentanti di Paesi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si recherà al valico di Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza. Lo ha confermato il ministero degli Esteri del Cairo. La delegazione riceverà aggiornamenti sulle operazioni di consegna degli aiuti e - riferisce una nota del ministero riportata dall'agenzia Dpa - sugli ostacoli posti da Israele all'ingresso dei camion di aiuti a Gaza e all'evacuazione dalla Striscia dei palestinesi feriti tramite il valico di Rafah.

(afp)

Tajani, non si possono equiparare coloni a Hamas

"Io condanno le violenze e le altre intemperanze ma non sono azioni terroristiche quelle dei coloni, è una scelta che non condivido quella di usare violenza o aggredire la popolazione palestinese che vive là ma non possiamo equiparare Hamas a dei coloni ebrei che vivono là. Sono cose ben diverse". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles, in merito alla proposta di vietare l'ingresso dei coloni estremisti nell'area Schengen.

(ansa)

Mosca chiede a Hamas rilascio immediato degli ostaggi

L'inviato speciale russo per il Medio Oriente, Mikhail Bogdanov, ha avuto colloqui con diverse fazioni palestinesi, tra cui Hamas, sottolineando l'esigenza di una cessazione delle ostilità e di un immediato rilascio degli ostaggi.

(afp)

In Israele team voluto da Netanyahu lavora a piano per dopoguerra a Gaza

Un gruppo ristretto di alleati politici e vertici della difesa per discutere del dopoguerra nella Striscia di Gaza. Lo avrebbe messo insieme, secondo le notizie di Channel 13, il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Stando alle indiscrezioni, alla guida del gruppo ci sarebbero il consigliere per la Sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi e il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer. Ne farebbero parte rappresentanti di Idf, Mossad e Shin Bet. E anche l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Herzog, avrebbe partecipato alle riunioni. Almeno quattro si sarebbero già tenute, un'altra sarebbe prevista in settimana.

Israele "ha informato gli americani dell'esistenza del team ed è importante per l'Amministrazione Biden" che il Paese "presenti un piano" per il dopoguerra", ha detto un alto funzionario a Channel 13 secondo cui qualsiasi conclusione venga raggiunta del gruppo guidato da Hanegbi verrà poi sottoposta al gabinetto di sicurezza. Ci sarebbe, stando alle parole attribuite al consigliere per la Sicurezza nazionale israeliano, "una forte probabilità" che il 'day after' preveda una "cooperazione con Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti".

Belgio, “bandire i coloni israeliani violenti da Schengen”

"Siamo preoccupati per la situazione in Cisgiordania. Secondo le Nazioni Unite, la situazione è estremamente preoccupante. Prima si registravano più o meno tre atti di violenza al giorno. Ora siamo a sette atti di violenza al giorno, commessi da coloni estremisti e violenti. Il Belgio ha deciso di adottare misure per bandire i coloni violenti dal proprio territorio, ma perché questa misura sia efficace, oggi pomeriggio sosterrò la necessità di denunciare e bandire i coloni violenti in tutta l'area Schengen". Lo ha detto la ministra degli Esteri del Belgio, Hadja Lahbib, a margine del Consiglio Affari Esteri.

Razzi da Gaza, sirene a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono tornate a risuonare a Tel Aviv e nel centro di Israele mandando la gente nei rifugi. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. In aria si sono sentite numerose esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte del sistema di difesa, Iron dome. L'ultimo allarme era stato venerdì scorso. Le sirene di allarme sono risuonate anche nel Sud di Israele a ridosso della Striscia.

Il Natale spento di Betlemme: "A Gaza soffrono, non possiamo festeggiare”

Il Natale sotto tono a Betlemme dove le celebrazioni saranno "ridotte al minimo" nel luogo dove è nato Gesù perché i cristiani palestinesi sentono di non poter festeggiare mentre a Gaza c'è tanta sofferenza. "Non possiamo festeggiare quando i nostri fratelli e sorelle stanno morendo", ha riferito al quotidiano britannico, The Times, Issa Thaljieh, il sacerdote greco-ortodosso della Chiesa della Natività, la basilica bizantina del IV secolo la cui cripta contiene il luogo dove, secondo la tradizione, nacque Cristo.

Betlemme, che è a maggioranza musulmana, ma rimane cristiana al 20 per cento, nel periodo natalizio registra punte fino a 150mila turisti all'anno. Questo dicembre, invece, la città è deserta e non c'è la coda abituale per entrare in quello che è uno dei luoghi più sacri della cristianità. Thaljieh è un palestinese di religione cristiana.

(ansa)

Solidarietà per Gaza: in Libano chiusi uffici, scuole e banche

Uffici governativi e sedi istituzionali chiusi in Libano in segno di solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza. Chiuse, riferiscono i media libanesi, le banche, le scuole pubbliche e private, le università. Per il premier uscente libanese Najib Miqati si tratta di una risposta all' appello "a livello globale" per Gaza, per un cessate il fuoco, e in segno di solidarietà con le località libanesi di confine, dove le tensioni sono alle stelle per le ostilità tra le forze israeliane e gli Hezbollah libanesi.

(reuters)

Sciopero generale in Cisgiordania: “Cessate il fuoco subito”

Negozi, scuole e uffici governativi chiusi in Cisgiordania nel giorno dello sciopero generale di protesta per il conflitto nella Striscia di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas. Nell'enclave palestinese le operazioni militari israeliane andavano avanti da prima dell’attacco del 7 ottobre. Si sono uniti allo sciopero generale lavoratori dei trasporti pubblici, banche e università. L'obiettivo è sostenere gli appelli per un cessate il fuoco.


Gaza: Israele conferma apertura del valico di Kerem Shalom

Israele ha confermato che aprirà il valico di Kerem Shalom, situato al confine con la Striscia di Gaza ed Egitto, per aumentare la quantità di aiuti che affluiscono nell'enclave. Lo ha riferito l'Ufficio per il coordinamento del governo di Israele nei Territori palestinesi (Cogat). "Abbiamo aumentato la nostra capacità di ispezionare gli aiuti consegnati alla Striscia di Gaza. Kerem Shalom sarà aperto, quindi il numero di ispezioni raddoppierà", ha fatto sapere l'ufficio in una nota.
Gli aiuti comunque continueranno a entrare da Rafah e il Cogat ha invitato le Nazioni Unite ad agire più rapidamente per quanto riguarda gli aiuti umanitari che entrano a Gaza attraverso il valico di Rafah dall'Egitto. "Gli aiuti continuano ad attendere all'ingresso di Rafah: le Nazioni Unite devono fare di meglio: gli aiuti ci sono e la gente ne ha bisogno".

(ansa)

Italia, Germania e Francia all'Ue, 'sanzioni per Hamas'

I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Germania sono favorevoli alla proposta dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, di creare "un regime sanzionatorio contro i dirigenti di Hamas in solidarietà ad Israele e per contrastare le operazioni terroristi che del gruppo". In una lettera congiunta, Antonio Tajani, Catherine Colonna e Annalena Baerbock esprimono il loro "pieno sostegno alla proposta che dovrebbe permettere all'Ue di colpire i membri di Hamas, i gruppi affiliati e i sostenitori delle sue attività destabilizzanti".

Israele, nessun piano per spostare popolazione fuori Gaza

Israele non ha alcun piano per spostare la popolazione palestinese di Gaza fuori dalla Striscia. Lo ha ribadito il portavoce del premier Benyamin Netanyahu, Eylon Levy, definendo le informazioni al proposito "accuse scandalose e false". Levy ha spiegato di riferirsi a quanto sostenuto dal ministro degli Esteri Ayman Safadi nel suo intervento a Doha, denunciando "lo sforzo sistematico di Israele di svuotare Gaza della sua gente". Levy, citato dai media, ha spiegato che Israele ha incoraggiato soltanto la popolazione di Gaza a lasciare le principali aree di combattimento, ma non la Striscia stessa.

Borrell: Ue concordi richiesta pause umanitarie

"Avevamo detto che Israele non deve usare la stessa tattica del Nord anche nel Sud, ma vediamo che è la stessa o addirittura peggiore. Il numero di vittime civili, vittime civili innocenti, continua ad aumentare". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Bruxelles.
"L'Ue, con gli Stati membri, deve concordare una serie di pause per rendere la situazione umanitaria meno orribile visto che non è stato possibile chiedere un cessate il fuoco al Consiglio di Sicurezza dell'Onu", ha aggiunto.

Israele, altri 4 soldati morti, totale ora a 101

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri 4 soldati: 3 di loro uccisi in combattimento nel sud di Gaza e il quarto in un incidente d'auto. Secondo le cifre ufficiali - dall'inizio dell'operazione nella Striscia - il totale dei soldati deceduti è ora di 101.

Israele: eliminato comandante battaglione Shejaiya di Hamas

Le forze di difesa israeliane annunciano su X di aver eliminato Emad Krikae, comandante del battaglione Shejaiya di Hamas. Krikae aveva assunto l'attuale posizione dopo l'uccisione del suo predecessore. In precedenza era stato vice comandante del medesimo battaglione e responsabile dell'addestramento sui missili anticarro nella Brigata della città di Gaza.

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