Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 5 gennaio
L’esercito israeliano ha appurato che tre cittadini classificati come scomparsi il 7 ottobre erano stati rapiti e sono in ostaggio a Gaza. Il totale di ostaggi nella Striscia sale così a 136, di cui 24 considerati morti.
La strage con quasi 100 morti in Iran – nell’anniversario dell’uccisione del generale Soleimani – è stata rivendicata dall’Isis, che ha anche pubblicato un audiomessaggio in cui invita a uccidere “ebrei e crociati” e critica le fazioni palestinesi che si alleano con l’Iran.
Stasera per la prima volta il gabinetto di guerra israeliano discuterà del futuro di Gaza dopo la guerra.
I morti a Gaza dal 7 ottobre sono 22.438 secondo il Ministero della Salute controllato da Hamas.
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken stasera parte per il Medio Oriente. Andrà anche in Israele.
L'Idf apre un'indagine interna sugli errori che hanno portato al 7 ottobre
Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano (Idf), Herzi Halevi, ha avviato un'indagine interna sugli eventi che hanno portato all'attacco di Hamas del 7 ottobre. La squadra investigativa sarà guidata dall'ex capo di stato maggiore Shaul Mofaz e integrata dall'ex capo dell'intelligence militare Aharon Ze'evi-Parkash e l'ex capo del Comando Sud Sami Turjman.
Onu: Bombardamenti vicino all’ospedale al-Amal e alla base della Mezzaluna Rossa a Khan Yunis
Per il secondo giorno consecutivo l'area vicina all'ospedale al-Amal e alla base della Mezzaluna rossa di Khan Younis è stata bombardata. Molte famiglie rifugiate nelle strutture hanno tentato di andar via. Lo riporta il segretariato generale delle Nazioni Unite nel suo bollettino quotidiano sulla situazione a Gaza.
Blinken: "Torno in Medio Oriente per sollecitare la protezione dei civili, garantire il rilascio degli ostaggi e gli aiuti umanitari a Gaza"
"Ritornerò nella regione per impegnarmi in un'ulteriore azione diplomatica sulla situazione a Gaza. Continuerò a sollecitare la protezione dei civili e a lavorare intensamente con i partner per garantire il rilascio degli ostaggi e garantire la fornitura sostenuta di aiuti umanitari a Gaza". Lo ha scritto su X il Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Idf: tre israeliani classificati come scomparsi dal 7 ottobre sono in ostaggio a Gaza
L’esercito israeliano (Idf) ha appurato che tre cittadini israeliani dichiarati scomparsi il 7 ottobre sono stati rapiti e condotti in ostaggio a Gaza. Il numero totale di ostaggi sale così a 136, di cui 24 morti.
Stasera nel gabinetto di guerra israeliano prima discussione sul futuro di Gaza
Per la prima volta dall'inizio del conflitto contro Hamas il 7 ottobre, stasera il gabinetto di guerra israeliano discuterà del futuro della Striscia di Gaza una volta cessate le ostilità. In precedenza il primo ministro Netanyahu aveva annullato la discussione per l'opposizione dei ministri Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. Nei giorni scorsi il primo ha invitato Israele a incoraggiare "l'emigrazione volontaria" da Gaza dei suoi abitanti, il secondo ha ipotizzato la ricostruzione di insediamenti civili ebraici nella Striscia (quelli che c'erano sono stati smantellati nel 2005 quando Israele si è ritirato da Gaza). Smotrich e Ben-Gvir fanno parte del gabinetto di sicurezza ma non del gabinetto di guerra.
Il ministro della Difesa di Israele dice che la responsabilità di Gaza dopo la guerra sarà dei palestinesi
Yoav Gallant, ministro della Difesa di Israele, ha detto che nel dopoguerra la responsabilità di Gaza spetterà ai palestinesi e non agli israeliani. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz, secondo il quale Gallant avrebbe detto: "Hamas non governerà Gaza e Israele non eserciterà il controllo politico. Saranno i palestinesi che vivono nella Striscia a farlo, motivo per cui la responsabilità ricadrà su attori palestinesi, a condizione che non siano ostili a Israele e che non operino contro Israele".
Blinken in Medio Oriente per aumentare subito gli aiuti a Gaza
La missione del segretario di Stato Usa Antony Blinken in Medio Oriente ha l'obiettivo di ottenere un aumento "immediato" degli aiuti alla Striscia di Gaza: lo ha detto Matthew Miller, portavoce del Dipartimento di Stato. Blinken partirà stasera e tra questa settimana e la prossima visiterà Israele, Cisgiordania, Turchia, Grecia, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Egitto.
Video: Gaza, Israele mostra un tunnel di Hamas: l'ingresso è accanto a una moschea
Gaza, Israele mostra un tunnel di Hamas: l'ingresso è accanto a una moschea
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu condanna l’attentato di ieri in Iran
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato l'attentato di ieri a Kerman, vicino alla tomba del Generale iraniano Qassem Soleimani, con una nota diffusa poco dopo che il gruppo terroristico Stato islamico ne ha rivendicato la responsabilità.
L'ambasciatore di Israele in Spagna tornerà a Madrid
L'ambasciatore di Israele in Spagna, che era stato richiamato in patria per protesta contro le frasi su Gaza del presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez, tornerà a Madrid.
Fonti di Hezbollah: Arouri ucciso in un vecchio ufficio di Hamas a Beirut
L'appartamento di Beirut all'interno del quale si trovava Saleh Arouri, l'alto dirigente di Hamas ucciso due giorni fa in un raid attribuito a Israele, ospitava una volta un ufficio del gruppo. Lo hanno riferito alla Dpa fonti di Hezbollah, secondo cui Arouri si trovava lì per un incontro. Quell'appartamento era vuoto da tempo, ma di recente era stato rioccupato.
Messaggio dell’Isis: “Colpire ovunque ebrei e crociati”. Critiche all’alleanza tra l’Iran e le fazioni palestinesi sunnite
"Tutti i soldati e i sostenitori" dell'Isis nel "mondo islamico si devono mobilitare per vendicare ovunque, in terra e sotto al cielo, i musulmani", "senza distinzione tra civili e militari". Lo annuncia Abu Huthaifa al-Ansari, il portavoce dell'Isis, in un audio di circa mezz’ora incentrato sulla guerra a Gaza e diffuso su Telegram. "È una guerra santa, non per il territorio o per la patria" bensì "contro gli ebrei, alleati con i crociati, che non finirà" indipendentemente da una soluzione politica in termini di "uno o due Stati", sostiene al-Ansari. Il portavoce dell'Isis critica anche l'alleanza tra l'Iran sciita e le fazioni palestinesi sunnite – come Hamas - che combattono "una guerra per procura per l'Iran".
Oltre mille persone al funerale di Saleh Arouri a Beirut
Oltre mille persone stanno partecipando a Beirut al funerale di Saleh Arouri, l’alto dirigente di Hamas ucciso martedì nella capitale libanese da un drone israeliano. Tra i partecipanti anche l'alto funzionario di Hamas Moussa Abu Marzouk, e rappresentanti di alcuni gruppi politici libanesi.
Shin Bet e Idf annunciano l'uccisione di un esponente di spicco della Jihad Islamica Palestinese a Gaza
L'esercito israeliano (Idf) e i servizi segreti interni (Shin Bet) hanno annunciato di aver ucciso in un raid aereo nella Striscia di Gaza un esponente di spicco della Jihad Islamica Palestinese, Mamdouh Lulu.
Nella nota riportata dai media israeliani, Shin Bet e Idf affermano che Lulu aveva un incarico da "assistente" dei comandanti della Divisione Nord e contatti con esponenti del gruppo all'estero. Secondo le forze israeliane, Lulu ha "guidato numerosi attacchi terroristici da Gaza contro lo Stato di Israele".
Il Pentagono: “Minacce agli Usa da Iraq e Siria”
"Gli Stati Uniti continuano ad adottare misure per proteggere le proprie forze in Iraq e Siria e affrontare le minacce che provengono" da questi due Paesi. E' quanto ha detto alla tv americana in lingua araba al-Hurra una fonte del Pentagono dopo le notizie arrivate dalla capitale irachena Baghdad di un raid contro milizie filoiraniane.
Fonte Usa conferma: “L’esercito americano ha preso di mira una milizia pro-Iran a Baghdad”
Una fonte militare dell'amministrazione Usa ha confermato che "l'esercito americano ha preso di mira, a Baghdad, un leader di una milizia, accusata di essere all'origine degli attacchi contro il personale militare statunitense". Lo ha detto alla Reuters. La fonte, che ha parlato in forma anonima, ha detto che l'attacco ha colpito un veicolo a Baghdad e ha preso di mira un leader di Harakat al Nujaba, ma non ne ha fatto il nome. Fonti della polizia e testimoni oculari hanno detto che un drone ha sparato almeno due razzi contro un edificio nella parte orientale di Baghdad utilizzato dal gruppo di miliziani iracheni.
Gaza, ministero della Sanità: 22.438 morti
Il Ministero della Sanità di Gaza guidato da Hamas annuncia un nuovo bilancio delle vittime di 22.438.
Strike a Baghdad condotto dall’esercito Usa
Il raid di Baghdad in cui ha perso la vita il comandante di una milizia filo iraniana è stato condotto dall’esercito americano che lo riteneva responsabile degli attacchi contro le basi Usa nella regione: lo riporta la Reuters citando un funzionario Usa.
Iran, l'Isis avrebbe rivendicato le esplosioni di Kerman
L'Isis avrebbe rivendicato la responsabilità delle due esplosioni di ieri a Kerman, in Iran, che hanno provocato la morte di 84 persone e il ferimento di altre 284. Lo riporta su X 'Mizan', il sito della Magistratura iraniana, citando "alcuni rapporti sui media".
Idf, il capo dell’intelligence militare: abbiamo capacità di infliggere danni da Gaza a Teheran
"L'attività dell'Idf si basa sull'intelligence. L'alta qualità e la ricchezza dell'intelligence che l'intelligence militare fornisce salva la vita di molti soldati e causa ingenti danni ai nostri nemici, da Gaza all'Iran, e in tutte le aree dove è necessario far fronte a sfide complesse". Ad affermarlo, secondo quanto riferiscono i media israeliani 'The Times of Israel' e 'Channel 12', è il Capo della Direzione dell'Intelligence dell'Idf, il Maggiore Generale Aharon Haliwa, alla cerimonia di consegna dei diplomi del Corso per Ufficiali dell'Intelligence.
"Per quasi 90 giorni lo Stato di Israele e l'Idf sono stati in una guerra su più fronti. L'Idf, compresa la Direzione dell'Intelligence Militare, sta operando su tutti i fronti, in difesa e in attacco", afferma sottolinea Haliwa. "Questa non è una campagna facile. Ci vorrà del tempo. Ma raggiungeremo gli obiettivi. Abbiamo la forza, il potere e l'abilità. E noi abbiamo te, l'intelligence militare. Siete la risorsa più preziosa e importante che abbiamo", aggiunge.
Cina: “Ci opponiamo ad attacchi contro navi civili nel Mar rosso”
"La Cina si oppone agli attacchi contro le navi civili. Credo che tutte le parti debbano svolgere un ruolo costruttivo e responsabile nel salvaguardare la sicurezza delle rotte marittime nel Mar Rosso". Lo ha affermato durante un punto stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, riferendosi ai recenti attacchi partiti dallo Yemen contro le navi commerciali legate a Israele in reazione agli eventi nella Striscia di Gaza. Nel suo intervento Wang non ha menzionato specificamente gli Houthi, il gruppo yemenita che ha rivendicato gli attacchi.
Onu, “Preoccupano inviti a palestinesi a lasciare Gaza”
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk si è detto oggi "molto preoccupato" per i commenti di alti funzionari israeliani che chiedevano ai palestinesi di lasciare Gaza. Sono "molto turbato dalle dichiarazioni di alti funzionari israeliani sui piani di trasferimento di civili dalla Striscia di Gaza verso paesi terzi", ha scritto Turk su X aggiungendo che "l'85% delle persone a Gaza sono già sfollate interne. Hanno il diritto di tornare alle loro case. La legge internazionale vieta il trasferimento forzato di persone protette all'interno o la deportazione dal territorio occupato".
Iraq: milizie filo-Iran, a Baghdad brutale aggressione americana
La Forza di Mobilitazione Popolare (Pmf), una coalizione di milizie che è nominalmente sotto il controllo dell'esercito iracheno ed è legata all'Iran, ha annunciato in un comunicato che il suo vice-capo delle operazioni a Baghdad, Mushtaq Taleb al-Saidi, detto 'Abu Taqwa', è stato ucciso "come risultato della brutale aggressione americana". Uno dei funzionari ha detto che al-Saidi stava entrando nel garage del quartier generale affiliato alla milizia al-Nujaba, uno dei membri della Pmf, insieme a un altro combattente della milizia, Abu Sajjad, quando l'auto è stata colpita, uccidendo entrambi.
Mezzi militari sono stati dispiegati intorno al luogo dell'attacco, in Palestine Street a Baghdad, e ai giornalisti di Associated Press non è stato permesso di avvicinarsi all'edificio preso di mira. Si sono visti aerei da guerra iracheni sorvolare la zona.
Israele, abitazione colpita da missile sparato dal Libano
Un'abitazione nella città israeliana settentrionale di Metula è stata colpita da un missile anticarro sparato dal territorio libanese. Lo riferisce il capo del consiglio comunale della città citato da Haaretz.
Raid a Baghdad, uccisi due comandanti delle milizie filoiraniane
Un raid ha colpito nella capitale irachena Baghdad una base di milizie sostenute dall'Iran, uccidendo due combattenti. Lo riferisce il giornale The National, pubblicato ad Abu Dhabi, in riferimento a notizie diffuse da un canale Telegram legato alle milizie e dopo che due esplosioni sono state udite nella zona orientale di Baghdad. Le milizie, si legge, accusano gli Usa e affermano che le persone uccise sono "comandanti di alto livello".
Mezzaluna Rossa, un morto in raid sulla nostra sede a Gaza
Le forze israeliane "hanno preso di mira il quartier generale della Mezzaluna rossa palestinese a Khan Yunis, provocando l'uccisione di una persona e il ferimento di 6 persone". Lo scrive su X l'organizzazione, spiegando in un altro messaggio che un raid ha colpito il quinto piano della sede. L'organizzazione umanitaria ha pubblicato diversi video riferiti all'attacco, parlando di "panico e paura tra gli sfollati".
Al Jazeera, 14 morti in raid vicino zona evacuazione Gaza
Il network Al Jazeera riferisce che stanotte "ci sono stati costanti bombardamenti vicino alla zona di evacuazione di al-Mawasi, dove l'esercito israeliano ha dato istruzioni alle persone di rifugiarsi" e "una casa vicino a quell'area è stata distrutta. Le due famiglie che vi si rifugiavano sono state uccise, per un totale di 14 persone. La vittima più giovane aveva cinque anni e la maggioranza aveva meno di 10 anni".
In un episodio separato riportato dall'agenzia palestinese Wafa, 6 persone sono morte in un attacco aereo su terreni agricoli che ospitavano gli sfollati a ovest di Khan Yunis.
Raisi: “Israele cerca di destabilizzare la regione”
Accuse a Israele dal presidente iraniano Ebrahim Raisi. "Stanno cercando disperatamente di seminare insicurezza in altre aree della regione a causa dell'attacco globale contro di loro e del fallimento nel raggiungere i risultati che si aspettavano", ha sostenuto Raisi nel colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo riferisce stamani l'agenzia iraniana Tasnim.
L'Iran, ha detto Raisi nel colloquio di ieri sera con Al Thani dopo la strage di Kerman, "ha dimostrato che gli atti di terrorismo non possono intaccare la sua volontà, la coesione nazionale e lo spirito di resilienza".
Iran, sono 84 i morti provocati dalle esplosioni a Kerman
Sono 84 le persone che hanno perso la vita, e almeno 284 i feriti, dopo le due esplosioni ieri a Kerman, in Iran, durante le commemorazioni dell'ex comandante delle forze Qods delle Guardie della rivoluzione, Qassem Soleimani, nel quarto anniversario dell'uccisione del leader pasdaran da parte degli Usa. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno corregendo i numeri forniti ieri e citando i dati forniti dalla dipartimento di medicina legale, come riporta su X 'Mizan', il sito di notizie della magistratura iraniana. Il bilancio di 103 morti che era stato fornito ieri era già stato corretto dal ministero della Sanità, secondo cui il nome di alcune delle vittime era stato registrato erroneamente due volte.
Nyt: Khamenei vuole evitare scontro con Usa
Nonostante la retorica e le accuse ai "sionisti", la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, sta cercando di evitare che l'attentato di ieri a Kerman sfoci in un'escalation militare con gli Stati Uniti ed Israele. Lo scrive il New York Times, citando due persone "che hanno familiarità con le discussioni interne dell'Iran".
Secondo il quotidiano americano, Khamenei ha ordinato ai suoi capi militari di esercitare "pazienza strategica" ed evitare qualsiasi grave escalation con gli Stati Uniti, limitando ad esempio gli attacchi per procura da parte delle milizie sciite alle basi militari Usa in Siria e Iraq, e a ridurre al minimo le risposte a qualsiasi presunta operazione israeliana all'interno della Repubblica islamica.
Il Nyt afferma inoltre che, sebbene l'intelligence iraniana non indichi un coinvolgimento israeliano nella strage di ieri vicino alla tomba del generale Qassem Soleimani, i leader di Teheran hanno deciso di ritenere Israele pubblicamente responsabile dell'attacco, indipendentemente dalle prove.
Nove guerriglieri Hezbollah uccisi in attacchi israeliani
Un funzionario locale di Hezbollah, Hussein Yazbek, è stato ucciso insieme ad altri otto membri del gruppo negli attacchi israeliani di ieri durante gli scontri al confine con il Libano: lo riporta Al Jazeera. Ieri il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha tenuto un discorso in cui ha definito l'uccisione del numero due dell'ufficio politico di Hamas, Saleh Al-Arouri, “una palese aggressione israeliana”.
Gaza, decine di civili uccisi nel centro-sud della Striscia
Decine di civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in attacchi israeliani contro abitazioni civili nel centro-sud della Striscia di Gaza: lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Civili sono stati uccisi in un attacco aereo nella zona di Khirbat al-Adas, nella città di Rafah, nel sud di Gaza. I jet israeliani, secondo l'agenzia, hanno inoltre attaccato aree residenziali nella provincia centrale della Striscia, uccidendo e ferendo decine di persone. La Mezzaluna rossa palestinese (Prcs), intanto, ha comunicato che le forze israeliane hanno continuato nella notte a bombardare con l'artiglieria abitazioni e siti nella zona dell'ospedale Al-Amal e del quartier generale della Prcs a Khan Yunis, nel sud della Striscia.
Madre e zio di un militare Usa portati in salvo da Gaza
La madre e lo zio di un militare americano sono stati portati in salvi, lontano dai combattimenti di Gaza, in un'operazione segreta coordinata da Stati Uniti, Israele, Egitto e altri Paesi. Lo ha riferito all'Associated Press un funzionario americano. Si tratta dell'unica operazione conosciuta nel suo genere per estrarre cittadini americani e i loro familiari stretti durante i mesi di devastanti combattimenti di terra e attacchi aerei israeliani a Gaza. La donna è riuscita a lasciare Gaza alla vigilia di Capodanno, insieme a suo cognato, un cittadino americano. Il salvataggio è stato tenuto segreto per ragioni di sicurezza. L'esfiltrazione ha coinvolto l'esercito israeliano e i funzionari israeliani.
Blinken parte per il Medio Oriente
Il segretario di Stato americano Antony Blinken parte oggi per il Medio Oriente, con una tappa in Israele. Anche l'inviato diplomatico americano Amos Hochstein andrà in Israele per provare ad allentare le tensioni tra Israele e Hezbollah.
Lanci dal Libano verso il Nord di Israele
Le forze armate israeliane hanno "identificato diversi lanci provenienti dal Libano verso il territorio israeliano, caduti in aree aperte di Goren, nel nord di Israele", fa sapere l’Idf, l’esercito israeliano. "Una squadra terroristica individuata nella zona di Yaroun in Libano è stata colpita".
Media, Israele agli alleati: “Non siamo coinvolti nella strage di Kerman”
Israele ha informato i suoi alleati di non essere coinvolta nella duplice esplosione di Kerman, vicino al cimitero dove è sepolto il generale Qassem Soleimani, costata la vita a 95 persone. Lo rivela il Wall Street Journal, sottolineando come il modus operandi nella strage non coincida con quello di altri attacchi attribuiti allo Stato ebraico in Iran, più precisi e diretti a individui specifici o a infrastrutture militari.
Teheran: “Usa e Israele responsabili dell’attentato di Kerman”
"Washington afferma che Stati Uniti e Israele non hanno avuto alcun ruolo nell'attacco terroristico a Kerman, in Iran. Veramente? La volpe annusa per prima la propria tana. Non fate errori. La responsabilità di questo crimine ricade sugli Stati Uniti e sui regimi sionisti e il terrorismo è solo uno strumento". Lo scrive su X Mohammad Jamshidi, vice capo dello staff per gli Affari politici del presidente iraniano Ebrahim Raisi, parlando delle due esplosioni avvenute nei pressi del cimitero dove è sepolto il generale Qassem Soleimani.