Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 6 gennaio
"Una risposta a quanto accaduto nella periferia Sud di Beirut è inevitabile". Lo ha detto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un passaggio del suo discorso in riferimento all'uccisione del numero due dell'ufficio politico di Hamas, Saleh Al-Arouri. Nasrallah ha aggiunto che “se Israele vince a Gaza, il Sud del Libano sarà il prossimo”.
Inizia dalla Turchia, dove è arrivato oggi pomeriggio, la missione di Antony Blinken in Medio Oriente; è la sua quarta visita dal 7 ottobre. Uno degli obiettivi è aumentare gli aiuti a Gaza, ma si parlerà anche del futuro della Striscia.
Nella notte, secondo il Times of Israel, c’è stata una lite furiosa durante un vertice tra militari e governo. I ministri dell’estrema destra si sono scagliati contro i capi dell’esercito. Oggi pomeriggio il ministro della Difesa israeliano Gallant ha diramato un comunicato a sostegno dei vertici dell’Idf.
La ministra degli Esteri della Francia: "Non spetta a Israele determinare il futuro di Gaza”
"Non spetta a Israele determinare il futuro di Gaza, che è una terra palestinese. Dobbiamo tornare al principio del diritto internazionale e rispettarlo". L’ha detto alla Cnn Catherine Colonna, ministra degli Esteri francese. Colonna aggiunge: "Gaza è una terra palestinese, che vuole diventare parte del futuro Stato palestinese. Sosteniamo la soluzione dei due Stati, che è l'unica opzione praticabile. Gaza e la Cisgiordania devono essere insieme parte del futuro Stato palestinese".
Il leader degli Houthi: “Non garantiremo la sicurezza delle navi dei Paesi che partecipano alla coalizione Usa nel Mar Rosso”
Il leader degli Houthi yemeniti Mohammed Ali al-Houthi ha detto in un’intervista alla Bbc che le navi dei Paesi che partecipano alla coalizione Usa nel Mar Rosso saranno prese di mira e la loro sicurezza non sarà garantita.
Una Corte turca decide l’arresto di 15 persone e l’espulsione di altre 8 per legami con il Mossad
Una Corte turca ha deciso l’arresto di 15 persone e l’espulsione di altre 8 sospettate di legami con il Mossad. Qualche giorno fa erano state fermate in totale 34 persone. La televisione turca che ha dato la notizia non ha diffuso informazioni sugli altri 11 fermati.
Francia e Giordania hanno lanciato con il paracadute aiuti a Gaza
Francia e Giordania hanno consegnato dal cielo degli aiuti umanitari per Gaza, lanciando con il paracadute sette tonnellate di aiuti umanitari e medici.
Gallant su Hezbollah: “Preferiamo una soluzione diplomatica, ma il tempo sta per scadere”
Il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant afferma che il tempo per gli sforzi diplomatici volti a porre fine alle tensioni tra Israele e Hezbollah sta per scadere. “Preferiamo il percorso di una soluzione diplomatica concordata, ma ci stiamo avvicinando al punto in cui la clessidra cambierà", ha detto Gallant durante una valutazione situazionale presso la base del Comando Nord dell'Idf. Lo riporta il Times of Israel.
Idf: “Distrutta una rete di tunnel sotto una località balneare a Nord di Gaza”
Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno riferito di aver distrutto una rete di tunnel di Hamas sotto una località balneare a nord della Striscia di Gaza. Almeno sette tunnel si trovavano sotto il Blue Beach Resort, sulla costa settentrionale della Striscia di Gaza, e sotto l'hotel dove si nascondevano agenti di Hamas, afferma l'Idf. Nel sito sotterraneo i militari israeliani hanno detto di aver recuperato fucili d'assalto, ordigni esplosivi e droni utilizzati da Hamas.
L'Anp respinge i piani di Israele per il dopoguerra a Gaza: “La priorità è la fine dell'aggressione israeliana”
In risposta alle notizie sui piani israeliani per Gaza dopo la guerra, "la presidenza dello Stato di Palestina ha affermato la ferma e chiara posizione che dà priorità alla fine dell'aggressione israeliana contro il popolo a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme". Lo riporta la Wafa citando una dichiarazione della presidenza palestinese che sottolinea "l'importanza di un orizzonte politico basato sulla legittimità internazionale, sull'Iniziativa di Pace Araba, sulla fine dell'occupazione e sul riconoscimento dello Stato di Palestina con Gerusalemme come capitale". La presidenza "respinge inequivocabilmente qualsiasi progetto che vada oltre questi parametri, ritenendolo categoricamente inaccettabile".
Una delegazione dello Shin Bet era al Cairo lunedì scorso
La delegazione dello Shin Bet è arrivata al Cairo lunedì scorso per una visita di lavoro. Lo riferisce la tv israeliana 'Channel 12'. I funzionari si sono incontrati con le loro controparti e hanno discusso con loro la questione degli ostaggi e il futuro dell'area di Rafah. Le équipe hanno anche discusso di questioni umanitarie legate a Gaza.
Gallant: “Basta critiche all’Idf per tornaconto politico”
Il ministro della Difesa di Israele, Yoav Gallant, dopo la lite che sarebbe avvenuta ieri nel gabinetto di sicurezza, ha invitato tutti a "smettere" di "usare irresponsabilmente l'Idf e i suoi comandanti per guadagni politici". "I soldati dell'Idf stanno combattendo per tutto il popolo di Israele", ha aggiunto Gallant, lodando l'operato del Capo di stato maggiore Herzi Halevi definendolo "coraggioso ed equilibrato". Lo riporta il Times of Israel, secondo il quale nel gabinetto di sicurezza della notte scorsa alcuni ministri di estrema destra avrebbero attaccato Halevi per la decisione di aprire adesso un’inchiesta sugli errori militari che hanno condotto al 7 ottobre.
Blinken è arrivato in Turchia
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken è arrivato a Istanbul, dove domani incontrerà il ministro degli Esteri Hakan Fidan e il presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdogan.
Iran, arrestate 11 persone sospettate di essere coinvolte nell'attentato di Kerman
Le forze di sicurezza dell’Iran hanno arrestato 11 persone sospettate di essere coinvolte nell'attentato del 3 gennaio al cimitero di Kerman. Sequestrati anche degli esplosivi. L’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico.
Media: In Yemen milioni in piazza in solidarietà con Gaza
Una folla enorme è scesa oggi in strada nella capitale Sanaa e in altre città dello Yemen per celebrare i guerriglieri houthi uccisi nell’attacco Usa di tre giorni fa e dimostrare solidarietà ai palestinesi della Striscia di Gaza. Lo riferisce il sito di al Jazeera, secondo cui Al Masirah TV (il canale televisivo statale gestito dagli Houthi) ha affermato che due milioni di yemeniti hanno partecipato alla marcia intitolata "Il sangue del popolo libero sulla strada della vittoria".
Le riprese in diretta da piazza Al-Sabeen a Sanaa hanno mostrato una gran folla di manifestanti, molti dei quali portavano bandiere palestinesi, scrive ancora al Jazeera che inoltre pubblica una foto in cui si può vedere una piazza con un impressionante affollamento di persone.
A Sanaa, funzionari Houthi hanno preso la parola e detto che gli yemeniti sono pronti a combattere gli Stati Uniti.
Il Libano presenta un reclamo contro Israele al Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Il Libano ha presentato un reclamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per protestare contro Israele per l'omicidio del dirigente di Hamas Saleh Arouri nella capitale Beirut e per la violazione dello spazio aereo nazionale (Israele passa dai cieli del Libano per colpire gli interessi iraniani in Siria). La mossa è puramente simbolica.
Attacco con drone a una base Usa in Iraq
La base aerea statunitense di Harir, nel Kurdistan iracheno, è stata attaccata con un drone. Per ora non si ha notizia di vittime o danni.
Nasrallah: “La guerra di Israele contro il Libano sarebbe una pessima scelta”
"Mi rivolgo agli abitanti del Nord di Israele che hanno il diritto di avere paura e chiedono al loro governo una guerra contro il Libano: questa è una pessima scelta e voi sarete i primi a pagare il prezzo di questa pessima scelta". Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un nuovo discorso, il secondo in 48 ore dopo l'omicidio a Beirut del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri.
Hezbollah: “Risponderemo all'attacco israeliano su Beirut”
"Non rimarremo in silenzio" dopo l'attacco israeliano nella periferia Sud di Beirut e "risponderemo al nemico": lo ha detto il leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, in un discorso trasmesso in diretta tv da una località segreta. "Sarebbe più pericoloso rimanere in silenzio che affrontare le ripercussioni di una nostra risposta", ha aggiunto Nasrallah. "Sarà il terreno di battaglia a parlare. E il terreno di battaglia non può aspettare", ha detto il leader libanese alleato di Hamas e Iran
Nasrallah: “Dal 7 ottobre condotte 670 operazioni contro Israele”
"Il fronte del Libano meridionale gode di una cattiva stampa, ingiustamente". Dal 7 ottobre "abbiamo condotto 670 operazioni contro il nemico, con punte di 23 operazioni in determinati giorni e una media di sette operazioni al giorno. Sono stati presi di mira 48 avamposti nemici". Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un nuovo intervento. "Ciò significa che nessun punto lungo il confine è stato risparmiato", ha precisato Nasrallah.
Nasrallah: “Israele non rivela le vittime militari sul fronte Nord”
Israele nasconde il numero dei soldati morti o feriti sul fronte nord al confine col Libano: lo ha detto il leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, in un discorso trasmesso in diretta tv da una località segreta. "Dall'8 ottobre abbiamo compiuto centinaia di operazioni contro postazioni militari israeliane, colpendo veicoli blindati e carri armati", ha detto Nasrallah. "Come è possibile che non abbiano soldati feriti o uccisi? Perché Israele si è trincerata dietro a un assoluto silenzio mediatico", ha aggiunto
La protesta famiglie ostaggi: "Aiuti umanitari anche per loro"
I famigliari degli ostaggi israeliani insceneranno una protesta il 9 gennaio a Kerem Shalom, sul confine meridionale della Striscia di Gaza, per richiamare l'attenzione sulla mancanza di aiuti umanitari per i propri parenti sequestrati. Lo ha riferito Shai Wenkert, padre di Omer, uno dei rapiti del 7 ottobre scorso, parlando a Channel 12. Wenkert è preoccupato in particolare per la mancanza dei medicinali poiché il figlio Omer, sofferente di colite cronica, potrebbe riportare ripercussioni permanenti senza i farmaci e la corretta alimentazione. "Non pensiamo che i civili di Gaza non meritino aiuti", ha spiegato Wenkert, ma suggerisce che Israele negozi l'invio degli aiuti dietro garanzia che agli ostaggi sia assicurato un trattamento umanitario. Un centinaio di autocarri con gli aiuti entrano giornalmente nella Striscia, contro i cinquecento di prima del 7 ottobre
Israele: “A Gaza espugnato il rione dei grattacieli”
L'esercito israeliano ha annunciato oggi il completamento di una complessa operazione condotta nel cosiddetto “Rione dei Grattacieli”, nel settore centrale della striscia di Gaza. Si tratta - ha spiegato il portavoce militare - di edifici elevati da cui si aveva il controllo della zona. Al loro interno erano state disposte postazioni per il lancio di razzi anticarro e anche per il lancio di razzi verso il territorio israeliano. Gli ingressi di parte degli edifici erano stati bloccati con ordigni esplosivi. Nelle loro vicinanze c'erano anche gli imbocchi di tunnel militari. Per assumere il controllo del 'Rione dei Grattacieli' i militari sono stati costretti a combattere a lungo - con l'aiuto del genio e della aviazione - ed hanno così eliminato "numerosi terroristi"
Raisi: “Sceglieremo noi il luogo e il tempo della vendetta”
"Il luogo e il tempo" della vendetta iraniana per il doppio attentato di Kerman saranno "scelti" dalla Repubblica islamica, ha affermato oggi il presidente, Ebrahim Raisi, partecipando ai funerali delle vittime nella città nel sud-est dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia Irna. Ieri l'Isis ha rivendicato gli attentati, che, secondo l'ultimo bilancio, hanno provocato 89 morti e 284 feriti, ma diverse autorità di Teheran affermano che dietro all'azione ci sono gli Usa e Israele
Atteso oggi discorso di Nasrallah, leader di Hezbollah
Per la quarta volta in tre mesi e per la seconda volta in pochi giorni, il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, terrà oggi un discorso pubblico trasmesso in diretta tv, previsto per le 13:30 italiane (le 14:30 in Libano). Secondo osservatori locali, Nasrallah potrebbe fornire informazioni circa l'eventuale risposta militare del movimento filo-iraniano all'attacco aereo di Israele compiuto il 2 gennaio scorso nella periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, e nel quale è stato ucciso un alto responsabile di Hamas
Raid di Israele su alcuni obiettivi di Hezbollah nel Sud del Libano
L'esercito israeliano (Idf) stamane è tornato a bombardare obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano. Lo riporta il Times of Israel, precisando che le Idf hanno colpito infrastrutture gestite da operativi dell'organizzazione sciita filo-iraniana, tra cui un punto di osservazione e un sito militare nelle zone di Ayta ash-Shab e Majdal Zoun
Israele, il generale Halevi annuncia indagini interne sulla guerra
Il capo di stato maggiore israeliano generale Herzi Halevi ha confermato che l'esercito è impegnato in indagini interne relative alla conduzione della guerra, fra cui la uccisione involontaria di tre ostaggi che erano riusciti a liberarsi a Gaza dalla prigionia di di Hamas. "Questo genere di indagini - ha spiegato, citato dalla radio militare - è necessario per la conduzione dei combattimenti". La precisazione è giunta dopo che la scorsa notte, durante la seduta del gabinetto 'politico-di sicurezza' alcuni ministri - secondo i media - hanno duramente attaccato il generale Halevi, ritenendo che l'esercito stesse indagando anche sulle circostanze relative all'attacco di Hamas del 7 ottobre. In particolare quei ministri hanno criticato il fatto che le indagini siano state affidate all'ex capo di stato maggiore gen. (riserva) Shaul Mofaz, che anni fa guidò il partito centrista Kadima. Per calmare le acque Halevi ha assicurato che "l'esercito non sta indagando nè sulla politica nazionale nè sulla strategia di Israele. Si tratta solo di indagini di carattere professionale militare"
Borrell in visita in Libano fino a domenica: “Evitare escalation regionale”
L'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, si recherà in Libano oggi. Borrell incontrerà il presidente del Parlamento Nabih Berri, il primo ministro Najib Mikati, il ministro degli Affari esteri, Abdallah Bou Habib, e il comandante delle Forze armate libanesi, il generale Joseph Aoun. Durante il suo soggiorno - fino a domenica - il capo della diplomazia europea avrà anche un colloquio con il capo della missione e il comandante della forza delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), il generale Aroldo Lazaro. La missione - spiega il Servizio di azione esterna in una nota - sarà un'occasione per discutere tutti gli aspetti della situazione dentro e intorno a Gaza, compreso il suo impatto sulla regione, in particolare la situazione al confine israelo-libanese, nonché l'importanza di evitare l'escalation regionale e di sostenere il flusso di assistenza umanitaria ai civili, che l'Unione europea ha quadruplicato a 100 milioni di euro
Kibbutz Nir Oz: “Morto il nipote della nonna liberata da Hamas dopo l’attacco del 7 ottobre
In Israele il kibbutz di Nir Oz conferma la morte di un altro dei suoi abitanti, il 38enne Tamir Adar, passati quasi tre mesi dall'attacco del 7 ottobre. Secondo le notizie riportate dal Jerusalem Post, Adar è stato preso da Hamas, ucciso e il suo corpo è nella Striscia di Gaza. La nonna, l'85enne Yaffa Adar, era stata rapita quel 7 ottobre ed è stata rilasciata lo scorso novembre, durante i sette giorni di pausa nelle ostilità.
Raisi visita la tomba di Soleimani a Kerman. Oggi i funerali delle vittime dell’attentato
Il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, questa mattina ha visitato la tomba del generale Qassem Soleimani a Kerman due giorni dopo il duplice attentato, rivendicato dall'Isis, compiuto sulla strada che porta al 'cimitero dei martiri' (Golzar Shahada) della città del sud-est della Repubblica islamica. Secondo quanto riferito dall'agenzia Mehr, subito dopo il suo arrivo Raisi ha visitato i feriti in ospedale, mentre nelle prossime ore parteciperà ai funerali delle vittime della strage che si terranno nella principale moschea di Kerman. Successivamente è in programma una cerimonia al Golzar Shahada alla quale il governatorato di Kerman ha chiesto ai cittadini di non partecipare. L'ultimo bilancio diffuso dalle autorità iraniane è di almeno 84 morti e oltre 280 feriti
India: “Richiesta di aiuto da una nave dirottata nel Mar Arabico”
La marina indiana sta monitorando una nave battente bandiera liberiana nel Mar Arabico che ha emesso una richiesta di soccorso per il dirottamento e prepara l'invio di un cacciatorpediniere per prestare assistenza. La marina ha "risposto rapidamente a un incidente marittimo nel Mar Arabico che coinvolgeva un tentativo di dirottamento a bordo della nave portarinfuse battente bandiera della Liberia", si legge in una dichiarazione ufficiale
Media, duro scontro tra destra e vertici dell’esercito
Un duro scontro fra i rappresentanti dell'estrema destra nel governo di Benjamin Netanyahu e i vertici militari di Israele ha portato il premier a interrompere dopo tre ore un vertice convocato la notte scorsa per discutere del dopoguerra a Gaza. Secondo quanto riporta il Times of Israel, sotto accusa dei politici di destra, compresi alcuni ministri dello stesso Likud di Netanyahu, è in particolare il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, Herzi Halevi, attaccato per le inefficienze che hanno portato all'attacco di Hamas del 7 ottobre e per il coinvolgimento nella riunione dell'ex ministro della Difesa Shaul Mofaz, considerato corresponsabile del ritiro da Gaza nel 2005. Lo scontro è stato molto acceso secondo quanto riportato dalla stampa israeliana, che riferisce di urla e litigi clamorosi, e avviene proprio mentre in Israele è in arrivo il segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Raid in Cisgiordania, feriti
Nel blitz delle forze israeliane in Cisgiordania, a Beit Rima, altri sette palestinesi sono rimasti feriti e molti altri sono stati arrestati.
Cisgiordania: ucciso un 17enne. Scontri
Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, un 17enne è stato ucciso dalle forze israeliane durante un raid a Beit Rima, vicino a Ramallah, in Cisgiordania. La vittima si chiama Asid Tariq Anis Al-Rimawi. Scontri si registrano anche nel campo profughi di Balata, vicino Nablus.
Israele: 187 camion di aiuti entrati nella Striscia
Sono stati 187 i camion di aiuti umanitari entrati nella Striscia di Gaza attraverso i valichi di Rafah e Kerem Shalom nelle ultime 24 ore, secondo il Coordinamento delle attività governative nei territori (Cogat) del Ministero della Difesa israeliano.
Media: 32 i morti a Khan Yunis e 5 a Rafah
L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha aggiornato il bilancio dei bombardamenti israeliani di ieri sulla Striscia di Gaza: 32 i morti a Khan Yunis e cinque Rafah.
Gallant: “Sarà un’istituzione palestinese a governare Gaza”
Non sarà Israele a governare la Striscia di Gaza una volta conclusa la guerra contro Hamas, ma sarà piuttosto un'istituzione palestinese a farlo. A dirlo è il ministro della Difesa Gallant contestando le dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Hamas non governerà Gaza, Israele non governerà i civili di Gaza. I residenti di Gaza sono palestinesi, quindi le organizzazioni palestinesi saranno al comando, a condizione che non ci siano azioni ostili o minacce contro lo Stato di Israele", si legge in una nota del ministero che non specifica quali istituzioni palestinesi dovrebbero prendere il controllo dell'enclave. Netanyahu ha più volte assicurato di non avere intenzione di cedere il controllo della Striscia di Gaza all'Autorità nazionale palestinese (Anp).