Israele - Hamas, le news del 15 marzo

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Regno Unito: “Esplosione vicino a nave nel Mar Rosso al largo dello Yemen”

L'agenzia per la sicurezza marittima Ukmto ha annunciato che sta indagando sulla notizia di un'esplosione vicino ad una nave che navigava nel Mar Rosso, a circa 100 chilometri a ovest della città portuale di Hodeida, nello Yemen. Secondo il rapporto, la nave e l'equipaggio non hanno subito danni e le autorità stanno indagando sull'incidente

Casa Bianca cautamente ottimista dopo la nuova proposta di Hamas

La Casa Bianca si dice "cautamente" ottimista dopo la nuova proposta di Hamas per un accordo sullo scambio di prigionieri. Lo ha detto il portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby

Usa: “Sosteniamo Israele, gli israeliani decidono sulle elezioni”

"Sta agli israeliani decidere" se ci saranno nuove elezioni: "continueremo a sostenere Israele". Lo afferma il portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby, rispondendo a chi gli chiedeva se Joe Biden volesse nuove elezioni a Israele come chiesto dal leader dei democratici in Senato Chuck Schumer. Biden ha definito l'intervento di Schumer "un buon discorso"

Netanyahu approva i piani dell’esercito per Rafah

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato "i piani" dell'esercito in vista di un'offensiva a Rafah, nell'estremo sud della Striscia di Gaza. Lo ha riferito il suo ufficio. Nella città si trovano circa un milione e mezzo di sfollati palestinesi

Idf mostra video: “Sulla folla a Gaza spari palestinesi”

Il portavoce militare israeliano ha diffuso immagini che mostrano uomini armati palestinesi impegnati ieri a sparare su una folla di abitanti di Gaza nel rione Zeitun "un'ora prima dell'ingresso di un convoglio umanitario". Con queste immagini Israele intende confutare le accuse di Hamas su una responsabilità israeliana nell'incidente in cui sono morte diverse persone. "Ribadiamo - ha aggiunto il portavoce militare - che nessun membro delle forze armate israeliane ha aperto il fuoco sul convoglio umanitario in Piazza Kuwait". L'Idf assicura che l'incidente non indebolirà la sua determinazione a distribuire aiuti

Arrivata a Gaza la prima nave di aiuti umanitari

La prima nave di aiuti umanitari tramite il corridoio navale aperto via Cipro è giunta sulla costa di Gaza. A darne notizia tramite il suo profilo X la Ong, World Central Kitchen, che ha operato insieme a Open Arms. "Stiamo scaricando il cibo, di cui c'è un disperato bisogno, arrivato con la nostra prima spedizione di aiuti marittimi a Gaza come parte dell'”Operazione Safeena” - si legge - questo è il nostro impegno per portare quanto più aiuto possibile ai palestinesi via mare"

Media: “Hamas propone un accordo di 42 giorni in tre fasi”

Nuovi dettagli sulle nuove proposte inoltrate da Hamas per uno scambio di prigionieri sono riferite da Ynet che cita Al Jazeera. Hamas - spiega Ynet - propone un accordo in tre fasi, ciascuna delle quali della durata di 42 giorni. Per ogni soldatessa che fosse liberata viva, Hamas esige il rilascio di 50 prigionieri palestinesi, di cui 30 condannati all'ergastolo. Inoltre Hamas richiede un ritiro delle forze israeliane da due importanti arterie che attraversano la Striscia di Gaza nella sua lunghezza: la al-Rashid (la strada costiera) e la Sallah a-Din, che corre all'interno. Questo ritiro dovrebbe agevolare il transito di aiuti umanitari per la popolazione. All'inizio della seconda fase, inoltre, dovrebbe entrare in vigore un cessate il fuoco permanente, che sarebbe seguito dalla liberazione degli ostaggi israeliani giudicati da Hamas in età militare

Biden: “I timori di Schumer sono condivisi da molti americani”

Il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer "ha fatto un bel discorso e penso che abbia espresso serie preoccupazioni condivise non solo da lui, ma da molti americani". Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden, all'indomani del discorso di Schumer al Senato, nel quale ha esortato Israele a tenere nuove elezioni, sostenendo che il premier Benjamin Netanyahu ha "smarrito la via"

Hamas attacca Abu Mazen, 'nomina Mustafa atto unilaterale'

Hamas ha attaccato la decisione del presidente palestinese Abu Mazen di incaricare Mohammed Mustafa come premier per formare un nuovo governo palestinese, definendola "unilaterale". "Si tratta - ha detto la fazione su Telegram - di un rafforzamento della politica di esclusione e di un approfondimento della divisione, in un momento storico cruciale, in cui il nostro popolo e la sua causa nazionale hanno un disperato bisogno di consenso e unità". Hamas ha poi invocato "elezioni democratiche con la partecipazione di tutte le componenti del popolo palestinese".

Gli Houti rivendicano attacchi contro navi Usa e Israele nell’Oceano Pacifico

Gli Houti hanno rivendicato attacchi contro tre navi israeliane e americane nell'Oceano Indiano all'indomani delle dichiarazioni del loro leader, Abdel-Malik al-Houthi, secondo cui neanche la rotta che passa per il Capo di Buona Speranza sarà sicura per le navi "legate ad Israele".

Il portavoce militare degli Houti, Yahya Saree, ha affermato che gli Houthi hanno lanciato missili e droni contro le tre navi, sostenendo che le operazioni hanno "raggiunto i loro obiettivi con successo". Nello specifico il portavoce ha precisato che gli Houti hanno anche preso di mira la nave israeliana Pacific 01 nel Mar Rosso.

Israele ritiene che il vice di Deif sia stato ucciso

Funzionari della Difesa hanno riferito durante la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano che c'è una crescente probabilità che Marwan Issa, il vice del comandante delle brigate Ezzedin al-Qassam Mohammad Deif, sia stato ucciso. E' quanto riporta Haaretz, citando fonti che hanno preso parte alla riunione. Il primo ministro Benjamin Netanyahu lo ha definito "un risultato significativo e importante per Israele".

Netanyahu respinge richieste Hamas, sono assurde

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha respinto l'ultima proposta avanzata da Hamas per un accodo sul rilascio degli ostaggi in cambio della liberazione di detenuti palestinesi e su una tregua, affermando che le richieste del gruppo palestinese "sono ancora assurde", ma ha fatto sapere che invierà una delegazione di Israele in Qatar per continuare i colloqui "una volta che il gabinetto di sicurezza avrà discusso la posizione israeliana". Lo riferisce il Times of Israel.

Netanyahu ha approvato piano d'azione a Rafah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato i piani d'azione a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro, che ha aggiunto che l'esercito si sta preparando all'operazione e all'evacuazione della popolazione dalla zona. Lo riporta Ynet. L'ufficio del premier israeliano ha ribadito che le richieste di Hamas riguardo ai negoziati per la liberazione degli ostaggi sono "ancora infondati" e che una delegazione israeliana partirà per Doha, in Qatar, dopo che il gabinetto di sicurezza politica avrà approvato la posizione di Israele.

Circa 80mila fedeli in preghiera ad al Aqsa nonostante le restrizioni

Circa 80.000 fedeli si sono recati nella moschea di Al-Aqsa nonostante le rigide restrizioni israeliane sull'accesso al luogo sacro per le prime preghiere del venerdì del Ramadan. Lo riferisce Quds News Network, citando il Waqf islamico che gestisce il complesso della moschea.

Ad altre migliaia di palestinesi provenienti dalla Cisgiordania occupata è stato negato l'ingresso a Gerusalemme, dove una massiccia presenza di sicurezza israeliana circonda la moschea. Solo agli uomini di età superiore ai 55 anni e alle donne di età superiore ai 50 anni è permesso entrare nella moschea con un permesso valido, disposizione che rende il sito inaccessibile alla stragrande maggioranza dei palestinesi.


(reuters)

Predicatore al Aqsa: “Non c’è spazio per compromessi su al Aqsa, i fedeli vengano in Moschea”

"Non c'è spazio per un compromesso sulla moschea di al-Aqsa". Lo ha affermato il predicatore della moschea di al-Aqsa, Sheikh Ikrimah Sabri, nel sermone del primo venerdì di Ramadan dopo che Israele ha imposto restrizioni all'accesso dei palestinesi nel luogo di culto durante il mese sacro all'Islam.

Al-Aqsa "rimarrà aperta, qualunque cosa accada" e "non si potrà rinunciare a un granello della sua terra", ha detto il predicatore, invitando i fedeli a "recarsi in moschea anche per inviare un messaggio a coloro che vogliono danneggiare Al-Aqsa". Sheikh Ikrimah Sabri ha quindi rivolto una preghiera per i palestinesi della Striscia di Gaza, invitando i musulmani a pregare per loro.

Scholz in Giordania e Israele nel weekend

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz visiterà la Giordania e poi Israele questo fine settimana, la sua seconda visita nella regione dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas. Lo ha annunciato il suo staff.
Scholz incontrerà sabato il re Abdullah II di Giordania, prima di recarsi domenica in Israele dove sono previsti colloqui con il primo ministro Benjamin Netanyahu e il capo dello Stato Isaac Herzog, ha spiegato Steffen Hebestreit durante una conferenza stampa a Berlino.

"Rimaniamo fermamente al fianco di Israele ma chiediamo anche chiaramente che tutte le condizioni del diritto internazionale siano rispettate", ha aggiunto mentre la situazione umanitaria a Gaza, sull'orlo della carestia, è catastrofica e gli sforzi, soprattutto da parte degli occidentali, sono raddoppiati per inviare cibo ai palestinesi bloccati nel territorio via terra o via aerea".

Israele: “Sono stati i palestinesi a sparare sulla folla che aspettava gli aiuti a Gaza”

"Palestinesi armati hanno aperto il fuoco mentre civili di Gaza erano in attesa dell'arrivo del convoglio di aiuto". Lo ha fatto sapere il portavoce militare al termine delle sue indagini sui fatti accaduti ieri nel Nord della Striscia, la cui responsabilità Hamas ha addossato all'esercito israeliano. Appena il convoglio di 31 camion è entrato nella Striscia - ha continuato -"i palestinesi armati hanno continuato a sparare quando la folla di residenti di Gaza ha cominciato a saccheggiare i camion". L'Idf ha denunciato che "i terroristi di Hamas continuano a danneggiare i civili che cercano cibo e incolpa Israele".

Palestinesi a al Jazeera: “Non ci consentono l'accesso a al Aqsa”

Molti fedeli palestinesi che tentano di entrare nella moschea di Al-Aqsa il primo venerdì di Ramadan affermano che l'esercito israeliano non li fa entrare e li sta allontanando. Lo riporta Al Jazeera raccogliendo i racconti di alcuni fedeli. "Sono stato mandato via diverse volte. Ogni volta controllano i nostri documenti come se fossimo terroristi - ha detto ad Al Jazeera una persona che non ha voluto essere identificata -.
Tutto ciò che vogliamo è pregare nella nostra moschea di Al-Aqsa. È la preghiera del venerdì. Che Allah ci conceda la pazienza necessaria per affrontare tutto ciò che dobbiamo sopportare".

Usa, da nuovo premier Anp ci aspettiamo ampie riforme

Gli Stati Uniti hanno accolto con favore la nomina di Mohammad Mustafa come nuovo premier dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), ma hanno esortato Mustafa a formare rapidamente un gabinetto per attuare i cambiamenti. "Gli Stati Uniti si aspettano che il nuovo governo si esprima sulle politiche e sull'attuazione di riforme credibili e di ampia portata", ha detto Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano, "un'Autorità palestinese riformata è essenziale per ottenere risultati per il popolo palestinese e stabilire le condizioni per la stabilità sia in Cisgiordania che a Gaza".

Usa propongono risoluzione per cessate il fuoco immediato

Gli Stati Uniti hanno fatto circolare nella serata locale di giovedì la bozza finale di una risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che sosterrebbe gli sforzi internazionali per stabilire "un cessate il fuoco immediato e duraturo" nella guerra fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza nell'ambito di un accordo per il rilascio degli ostaggi presi prigionieri durante l'attacco a sorpresa di Hamas nel Sud di Israele il 7 ottobre. Non è stata fissata una data per il voto e la bozza, ottenuta da Associated Press, potrebbe ancora essere modificata.

Gli Stati Uniti avevano fatto circolare la bozza iniziale il 19 febbraio, un giorno prima di porre il veto a una risoluzione ampiamente sostenuta dai Paesi arabi che chiedeva un immediato cessate il fuoco umanitario nella guerra nella Striscia di Gaza, un no motivato con il fatto che secondo Washington avrebbe interferito con i negoziati per la liberazione degli ostaggi.

Primo aereo Luftwaffe con aiuti per Gaza atterrato in Giordania

L'aeronautica militare della Bundeswehr ha annunciato l'atterraggio sicuro in Giordania del suo primo aereo da trasporto C-130J con gli aiuti per la popolazione nella Striscia di Gaza. "Stiamo scaricando il materiale che abbiamo portato con noi e ci stiamo preparando per i prossimi voli", ha scritto il 'Team Luftwaffe' su X. L'aeronautica tedesca prenderà parte al ponte aereo dalla Giordania per rifornire la popolazione di Gaza. L'ordine è stato dato mercoledì dal ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, su richiesta del ministero degli Esteri di Berlino. Un totale di due aerei da trasporto dell'aeronautica militare vengono utilizzati per sganciare rifornimenti di soccorso sulla Striscia di Gaza.

Media: operazione specifiche dell’Idf prima dell’operazione di terra a Rafah

L'Idf sta pianificando di condurre "operazioni specifiche" a Rafah per liberare gli ostaggi prima di iniziare un'invasione di terra. Lo riferisce il quotidiano libanese Al-Akhbar, che cita fonti egiziane.

L'Australia torna a finanziare l'Unrwa

L'Australia ha annunciato che riprenderà a finanziare l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) dopo aver indagato sulle notizie secondo cui alcuni membri del personale erano collegati all'attacco di Hamas del 7 ottobre. All'inizio dell'anno circa 15 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Italia e Giappone, hanno ritirato il sostegno dell'agenzia, tagliando i suoi fondi per circa 450 milioni di dollari. "Secondo le valutazioni delle nostre agenzie e del governo, l'Unrwa non è una organizzazione terroristica", ha detto la ministra degli Esteri australiano Penny Wong.
Anche i governi canadese e svedese hanno annunciato all'inizio di marzo la ripresa dei finanziamenti, facendo infuriare Israele.

Mar Rosso. Houthi: Hamas deciderà destino equipaggio Galaxy

Saranno Hamas e la sua ala militare, le Brigate Ezzedine al-Qassam, a decidere il destino dei 17 membri dell'equipaggio della Galaxy Leader e della nave catturata il 19 novembre nel Mar Rosso. Sono stati gli stessi Houthi a rendere noto di aver "messo nelle mani della leadership di Hamas" la decisione sul rilascio degli uomini - filippini, ucraini, messicani, bulgari e romeni - sequestrati insieme con il mercantile giapponese in una spettacolare operazione dei ribelli yemeniti. "La nave e il suo equipaggio sono nelle mani dei fratelli del movimento di resistenza di Hamas e delle Brigate Al-Qassam", ha detto alla Cnn il portavoce Houthi Nasr Al-Din Amer, affermando che ci sono discussioni in corso con Hamas sull'opportunità di rilasciarli. Non abbiamo alcuna richiesta riguardo a questa nave", ha puntualizzato.

Reuters: La proposta per il cessate il fuoco di Hamas ai mediatori: accordo su una data per il cessate il fuoco permanente dopo la prima fase di scambio di ostaggi/prigionieri.

La proposta di cessate il fuoco di Hamas ai mediatori, secondo quanto riporta Reuters, contiene l’intenzione di accordarsi su una data per il cessate il fuoco permanente dopo la prima fase di scambio di ostaggi/prigionieri. La proposta include la prima fase del rilascio di donne, bambini, anziani e malati israeliani in cambio di 700-1000 prigionieri palestinesi

Usa, abbattuti 9 missili balistici e 2 droni sul Mar Rosso

Le forze americane hanno annunciato di aver distrutto nove missili balistici antinave e due droni Houthi sul Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Il Comando statunitense per il Medio Oriente (Centcom) "ha distrutto nove missili balistici antinave e due droni nei territori controllati dagli Houthi che rappresentavano una minaccia imminente per la navigazione mercantile e le navi da guerra statunitensi nella regione", si legge in un breve comunicato stampa, diffuso dopo gli attacchi missilistici dei miliziani sciiti filo-iraniani "che non hanno causato nessun danno o ferito".
Secondo l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, giovedì è stata segnalata un'esplosione vicino a una nave a sud-est della città portuale yemenita di Aden. L'esplosione è avvenuta "ad una certa distanza" dalla nave che "non ha subito danni". E "l'equipaggio è sano e salvo", ha aggiunto la stessa fonte, che non ha identificato la nave.

Usa, “Bene nuovo premier palestinese. Ora riforme credibili”

La Casa Bianca ha accolto con favore la nomina di Mohammad Mustafa come nuovo primo ministro palestinese e ha esortato il suo prossimo governo ad attuare riforme "credibili e radicali". "Esortiamo alla formazione di un gabinetto riformista il più rapidamente possibile", ha affermato in una nota anche Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca.

Idf: “Non abbiamo sparato sulle persone in attesa degli aiuti”

l portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane (Idf), Avichay Adraee, nega le notizie apparse sui media arabi e palestinesi secondo cui le truppe dello Stato ebraico avrebbero ieri sera aperto il fuoco sulle persone in attesa di aiuti nella città di Gaza, uccidendo almeno 21 persone

Hamas: “Spari di Israele sulla folla in attesa degli aiuti, 21 morti”

Ventuno persone sono morte a Gaza City in seguito ad un attacco israeliano contro una folla di richiedenti aiuti a Gaza City. Lo riferisce Hamas, come riportato da Aljazeera. Il Ministero della Sanità di Gaza ha fornito un altro aggiornamento sul bilancio delle vittime della sparatoria. Un cadavere e sei feriti sono arrivati all'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza.

Hamas, presentata ai mediatori una proposta per l'accordo

Hamas ha presentato ai mediatori Egitto e Qatar, nell'ambito dei negoziati con Israele, "una visione globale basta su principi che considera necessari per l'accordo" sullo scambio di prigionieri. Lo riferisce la stessa fazione palestinese su Telegram, ribadendo le sue condizioni "per fermare l'aggressione contro il nostro popolo a Gaza e fornire loro soccorso e aiuto", tra cui "il ritorno degli sfollati ai loro luoghi di residenza e il ritiro de...

Israele: “Da Hamas richieste irrealistiche”

"Hamas continua ad avanzare richieste irrealistiche". Lo ha fatto sapere l"ufficio del premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota, riferendosi senza citarla alla proposta consegnata da Hamas ai mediatori dei negoziati per un accordo sullo scambio di prigionieri. "Un aggiornamento su questo tema - ha aggiunto la nota - sarà sottoposto domani al gabinetto di guerra e al gabinetto di sicurezza".

Abu Mazen incarica Mustafa di formare il nuovo governo

Il presidente Abu Mazen ha incaricato Muhammad Mustafa di formare il 19esimo governo palestinese. Lo ha riferito la Wafa. Mustafa prende il posto di Mohammed Shtayyeh, premier dimissionario

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