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Guerra in Israele, le news del 14 aprile. Israele chiede a Onu 'tutte sanzioni possibili' contro Iran. Il gabinetto di guerra israeliano approva la risposta. Khamenei: “Gerusalemme sarà dei musulmani”

L’organo convocato da Netanyahu non specifica quando e come arriverà la replica all’attacco di Teheran. L’Iran: “C’è nuova equazione, risposta diretta a ogni attacco israeliano”
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Segui la diretta dalla guerra tra Israele e Hamas del 15 aprile

Teheran ha attaccato Israele con uno sciame di centinaia di droni kamikaze e di missili cruise lanciati in tre ondate dal suolo iraniano. “L’Iran ha punito Israele”, esultano le Guardie rivoluzionarie.Il rischio adesso è quello di un’escalation. Israele insieme agli alleati – Usa, Regno Unito e Francia, nonché con il supporto della Giordania – ha abbattuto “il novantanove per cento” degli ordigni. Ma il punto politico che può allargare il conflitto a una guerra regionale è il fatto che l’attacco sia partito direttamente dall’Iran (è la prima volta) – oltre che dai suoi proxies in Libano, Siria, Iraq e Yemen – e che gli ayatollah abbiano impiegato anche i missili balistici e non solo i droni, più facili da abbattere. Il gabinetto di guerra israeliano ha promesso una forte reazione militare anche se Biden ha raccomandato prudenza: “Il G7 darà forte risposta diplomatica”. Questa sera riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Ma fonti israeliane hanno fatto sapere che il governo ha preso la decisione di rispondere: “Dobbiamo ancora decidere con quanta forza”. Ora il mondo spera che il Medio Oriente non si trasformi nel teatro di una catastrofica guerra regionale dopo quella, drammatica, a Gaza.

Punti chiave

Iran a Onu, non vogliamo la guerra con gli Stati Uniti

"L'Iran non ha intenzione di impegnarsi in un conflitto con gli Stati Uniti nella regione. Tuttavia, se gli Stati Uniti avviassero operazioni militari contro l'Iran, i suoi cittadini, o la sua sicurezza e i suoi interessi, l'Iran utilizzerà il suo diritto intrinseco a rispondere in modo proporzionato". Lo ha detto l'ambasciatore iraniano all'Onu Saed Iravani al Consiglio di Sicurezza.

Israele chiede a Onu 'tutte sanzioni possibili' contro Iran

"Il regime iraniano non è diverso dal Terzo Reich e l'ayatollah Ali Khamanei non è diverso da Hitler". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan al Consiglio di Sicurezza chiedendo "tutte le sanzioni possibili" contro l'Iran. "L'escalation senza precedenti di ieri sera mostra cosa succede quando gli avvertimenti non sono ascoltati - ha continuato - Il fatto che ieri Israele si sia mostrato superiore non toglie la brutalità dell'attacco".

Usa: “Discuteremo nuove misure punitive contro l'Iran all'Onu”

"Nei prossimi giorni discuteremo con i nostri partner nuove misure punitive per rendere l'Iran responsabile in accordo con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e per ora vogliamo la condanna dell'attacco dell'Iran a Israele". Lo ha detto l'ambasciatore americano all'Onu Robert Wood durante la riunione del Cds, alludendo alla possibilità di presentare un progetto di risoluzione con nuove sanzioni contro Teheran. "Gli Usa non vogliono una escalation - ha aggiunto - ma il modo migliore per evitarla è condannare le azioni sconsiderate dell'Iran".

Guterres condanna l’attacco dell'Iran ma bacchetta Israele

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha ribadito al Consiglio di Sicurezza la sua "ferma condanna della grave escalation rappresentata dall'attacco dell'Iran a Israele", ricordando a tutti i paesi membri che la Carta Onu vieta l'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di chiunque stato".
"Vige inoltre il principio dell'inviolabilità delle sedi diplomatiche e consolari e il personale deve essere rispettato", ha aggiunto ricordando la "condanna" dell'attacco israeliano del 1 aprile al consolato iraniano a Damasco.

(afp)

Lavrov sente il ministro degli Esteri dell’Iran: “Provocazioni possono portare all’escalation”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Hossein Amir Abdollahian. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo sottolineando che i due ministri hanno sottolineato che nuove pericolose azioni provocatorie possono portare a un'escalation delle tensioni in Medio Oriente.

(afp)

Esercito Israele: “Neutralizzato obiettivo aereo sospetto a Sud”

Le forze armate israeliane hanno reso noto che l'aviazione israeliana e le forze navali hanno identificato e neutralizzato un obiettivo aereo sospetto che ha attraversato il Mar Rosso nello spazio aereo israeliano, a sud, nei pressi di Eilat. L'obiettivo è stato monitorato dalle forze e non rappresentava una minaccia. Secondo il protocollo non è stata suonata alcuna sirena. Allo stesso tempo non sono stati segnalati feriti e non è stato causato alcun danno.

Khamenei: “Gerusalemme sarà dei musulmani”

"Gerusalemme sarà nelle mani dei musulmani e il mondo musulmano celebrerà la liberazione della Palestina". Lo ha scritto in ebraico su X la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, pubblicando un video di droni iraniani che sorvolano la Spianata delle moschee a Gerusalemme, durante l'attacco dell'Iran di ieri notte contro Israele, e vengono intercettati, come riporta Iran International.

Giordania: “L’Iran non metta alla prova la nostra posizione”

Il Ministero degli Affari Esteri giordano ha convocato l'ambasciatore iraniano per avvertire Teheran di non mettere alla prova la posizione della Giordania, dopo che la scorsa notte Amman ha aiutato Israele ad abbattere centinaia di droni e missili lanciati contro lo stato ebraico.
"Tutto ciò che rappresenta una minaccia per la Giordania e la sicurezza dei giordani, lo affrontiamo con tutte le nostre capacità e abilità", si legge sul profilo X del ministero.
Allo stesso tempo, il re della Giordania Abdullah ha detto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una telefonata che qualsiasi ulteriore escalation da parte di Israele in risposta agli attacchi dell'Iran amplierebbe il conflitto nella regione, riferiscono i media statali giordani.

(afp)

Media: “Netanyahu ha deciso di rinviare l’operazione a Rafah”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di rinviare l'operazione militare prevista a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente televisiva israeliana Kan.

(ansa)

Esercito israeliano: “L’Iran? Al momento non estenderemo le operazioni militari”

"Al momento non intendiamo estendere le nostre operazioni militari". Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari rispondendo in conferenza stampa ad una domanda sulla volontà o meno di reagire all'attacco dell'Iran. "Siamo pronti, stiamo monitorando tutti i teatri nella regione e valutiamo ogni scenario, ma al momento non intendiamo estendere le nostre operazioni militari.
Il nostro ruolo è salvaguardare gli israeliani", ha spiegato il portavoce dell'esercito. "Rimaniamo in allerta, abbiamo approvato piani offensivi e difensivi, continueremo a proteggere lo Stato di Israele e costruire un futuro più stabile per la regione. Iran non è una minaccia solo per Israele ma per tutta la regione", ha aggiunto Hagari.

(ansa)

Herzog: "Quella di Teheran è una dichiarazione di guerra"

Il presidente Israeliano Isaac Herzog ha dichiarato in un'intervista che Israele sta "considerando tutte le opzioni" dopo l'attacco iraniano della scorsa notte. "Questa è una dichiarazione di guerra", ha detto a Sky News, "Ora, poichè siamo moderati e poichè conosciamo le ripercussioni, e poichè stiamo discutendo con i nostri partner, stiamo considerando tutte le opzioni e sono abbastanza fiducioso che prenderemo le misure necessarie per proteggere e difendere la nostra gente. Non cerchiamo la guerra".
L'attacco di ieri sera, ha aggiunto, è "solo un altro esempio" di come opera l'Iran, "diffondendo caos, terrore e instabilità in tutto il mondo". "Era ora che il mondo affrontasse questo impero del male a Teheran e rendesse chiaro al regime iraniano che ciò non può passare, che ciò è inaccettabile", ha aggiunto Herzog.

Netanyahu riunisce il gabinetto di guerra

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato il gabinetto di guerra presso il quartier generale militare di Kirya a Tel Aviv. Lo scrive l'ufficio del premier sul proprio account di 'X' spiegando che la riunione è in corso. Secondo l'emittente Channel 14, Israele potrebbe decidere di rispondere già stasera all'attacco iraniano proprio durante questa riunione.

G7: “L’Iran fermi gli attacchi, rischia di provocare una escalation incontrollabile”

"Con la sua azione, l'Iran ha fatto un altro passo avanti verso la destabilizzazione della regione e rischia di provocare un'escalation incontrollabile della regione. Questo deve essere evitato. Noi continueremo a lavorare per stabilizzare la situazione ed evitare un'ulteriore escalation". È quanto si legge nella dichiarazione dei leader del G7 dopo la riunione in video conferenza presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in si è condannato "in modo inequivocabile nei termini più forti il diretto e senza precedenti attacco dell'Iran contro Israele". "In questo spirito, noi domandiamo all'Iran ed ai suoi gruppi affiliati di cessare i loro attacchi e stiamo pronti ad adottare ulteriori misure ora ed in risposta di altre iniziative destabilizzanti", si legge ancora nella dichiarazione dei leader.
Nella dichiarazione si esprime inoltre "la piena solidarietà e sostegno ad Israele ed al suo popolo e si riafferma il nostro impegno per la sua sicurezza". "Rafforzeremo anche la nostra cooperazione per mettere fine alla crisi a Gaza - aggiungono i leader del G7 - continuando anche a lavorare per un cessate il fuoco immediato e sostenibile e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas e la consegna di una maggiore assistenza umanitaria ai palestinesi che si trovano in uno stato di bisogno".

(ansa)

Hezbollah si congratula con l'Iran: “Attacco di alta qualità”

Hezbollah si è congratulato con l'Iran per "l'attacco di alta qualità e senza precedenti contro Israele" e ha elogiato la "decisione coraggiosa e saggia" di rispondere all'attacco di Damasco. "L'Iran ha esercitato il suo diritto naturale e legale, nonostante le minacce, le intimidazioni e le pressioni, e ha attuato con coraggio la sua vera promessa", ha affermato Hezbollah, sostenendo che "l'operazione ha raggiunto gli obiettivi militari ben definiti, nonostante la partecipazione degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Gli obiettivi politici e strategici a lungo termine di questo grande sviluppo emergeranno nel tempo". Lo riporta Ynet.

Haaretz: “L’Idf richiama due brigate di riservisti per Gaza”

L'esercito israeliano ha richiamato due brigate di riservisti per prestare servizio a Gaza. Lo ha riferito Haaretz. L'Idf ha motivato la mossa dopo "una valutazione della situazione" sul campo. Le brigate - ha aggiunto il portavoce militare - sono destinate "ad attività operative sul fronte di Gaza". Il loro richiamo - ha concluso la fonte - consentirà "gli sforzi continui e la preparazione per difendere lo Stato di Israele e la sicurezza dei civili".

La bambina ferita dall’attacco dell’Iran è in pericolo di vita

È "in pericolo di vita" Amina al-Hassouni, la bambina beduina di sette anni rimasta gravemente ferita alla testa nell'attacco sferrato ieri sera dall'Iran contro Israele. Lo ha dichiarato Dan Schwartzfox, vicedirettore del Soroka Medical Center dove la bambina è ricoverata in terapia intensiva. "Le condizioni della bambina di sette anni evacuata ieri sera sono peggiorate e rimangono critiche e instabili", ha confermato Yasmin Amos portavoce del Soroka Medical Center di Beer Sheva.

Michel: “Condanna unanime del G7 all'attacco dell'Iran”

"Insieme ai leader del G7, abbiamo condannato all'unanimità l'attacco senza precedenti dell'Iran contro Israele". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel precisando che "tutte le parti devono dar prova di moderazione. Continueremo tutti i nostri sforzi per lavorare verso la riduzione della tensione. Porre fine alla crisi a Gaza il prima possibile, in particolare attraverso un cessate il fuoco immediato, farà la differenza". Michel poi annuncia che "la situazione in Medio Oriente, compreso il Libano, sarà discussa al Consiglio europeo della prossima settimana".

Bbc: “Sulla tv iraniana video fake dell'attacco a Israele”

La Tv di Stato iraniana ha trasmesso ripetutamente il video di un incendio in Cile sostenendo che si trattava dei missili che colpivano con successo obiettivi in Israele. Lo sostiene la Bbc secondo cui la clip, trasmessa più volte durante la diretta della rappresaglia iraniana, mostra un'autostrada mentre un enorme incendio tinge di rosso il cielo notturno. Si può sentire una donna parlare in spagnolo.
Il video era una delle tante clip che secondo la Tv statale mostravano missili e droni iraniani passare con successo attraverso la difesa aerea israeliana, tuttavia - spiega la Bbc - il filmato non è né recente né correlato all'attacco dell'Iran contro Israele.
La Bbc ha trovato la versione originale della clip pubblicata su TikTok a febbraio, e riguarda un incendio a Vina del Mar, in Cile. Anche diversi altri organi di stampa iraniani hanno pubblicato la clip con la stessa falsa affermazione.

Iran: “Usa avvertiti che sarebbe stato attacco limitato”

Nelle prime ore di oggi "in un messaggio alla Casa Bianca abbiamo annunciato che la nostra operazione sarebbe stata limitata, minima e mirata alla legittima difesa e alla punizione del regime israeliano". Lo ha detto in conferenza stampa il ministro iraniano degli Esteri, Hossein Amirabdollahian. Nell'attacco, ha aggiunto, non sono stati presi di mira "obiettivi civili" né "aree economiche o popolate". Amirabdollahian ha ribadito che l'obiettivo "in questo legittimo atto di difesa" era quello di "punire il regime israeliano". Teheran non cerca "individui o basi americane nella regione".

Gallant: “Abbiamo l’opportunità di creare un’alleanza strategica contro l'Iran”

"Abbiamo qui l'opportunità di stabilire un'alleanza strategica contro questa grave minaccia proveniente dall'Iran, che minaccia di piazzare esplosivi nucleari sulle testate di questi missili. Questa cosa potrebbe essere una minaccia molto seria. Gli Stati Uniti, Israele e i loro alleati stanno fianco a fianco per difendersi da questa minaccia". Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, visitando le postazioni degli Arrow 3 insieme all'ambasciatore americano in Israele, Jack Lew. Lo riporta The Times of Israel. "Insieme agli Stati Uniti e ad altri Paesi, abbiamo stabilito un'alleanza forte e potente, con coordinamento e sincronizzazione tra le istituzioni di difesa dello Stato di Israele, degli Stati Uniti e dei nostri partner. Il risultato è un contenimento completo delle minacce, tranne che per un margine molto, molto piccolo, e a questo proposito voglio dire complimenti all'establishment della difesa, complimenti all'Idf e complimenti ai nostri partner", ha continuato Gallant.

(reuters)

Borrell sente il ministro iraniano: “Teheran eviti l'escalation”

"A nome degli Stati membri dell'Ue, condanno con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro Israele e invito tutte le parti a dar prova della massima moderazione. Ho appena parlato con il Ministro degli Esteri iraniano Abdollahian per trasmettergli questi messaggi e sollecitare l'Iran a non provocare una escalation". Lo scrive su X l'alto Rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell.


La Turchia all’Iran: “No a una nuova escalation”

Durante una telefonata con l'omologo iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, il ministro turco degli Esteri, Hakan Fidan, ha detto che Ankara non vuole un'ulteriore escalation in Medioriente dopo l'attacco di Teheran contro Israele. Lo riporta Anadolu, citando fonti diplomatiche. Abdollahian, da parte sua, ha confermato che, per l'Iran, l'operazione di ritorsione è terminata e non ne verrà intrapresa una nuova se non in caso di attacco contro la Repubblica islamica. In quel caso, ha avvertito, la risposta di Teheran sarà "più forte".

(afp)

Mosca ignora gli appelli dell’ambasciatore israeliano alla condanna dell’attacco iraniano

Il governo russo ha ignorato per il momento gli appelli dell'ambasciatore israeliano nel Paese, Simone Halperin, a condannare esplicitamente l'attacco iraniano, condizionando tale risposta a una posizione di Israele contro gli attacchi delle forze ucraine contro la Russia. "L'ambasciatore mi ricordi di quando Israele ha condannato almeno un attacco del regime di Kiev in Russia", ha ironizzato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Quello che ricordo sono le continue dichiarazioni pubbliche di Israele a sostegno del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyj", ha aggiunto. Il governo russo si è limitato a chiedere alle parti moderazione.

Casa Bianca: “Non vogliamo un'escalation in Medio Oriente”

Gli Stati Uniti non vogliono "un'escalation in Medio Oriente". Lo sottolinea la Casa Bianca.

Ben Gvir: “La risposta all’Iran non deve essere inconsistente”

Il ministro della sicurezza nazionale - e leader di destra radicale - Itamar Ben Gvir ha invocato una dura risposta di Israele all'attacco dell'Iran in "modo da creare deterrenza in Medio Oriente". "Le dottrine del contenimento e della proporzionalità - ha aggiunto - sono state spazzate via dal 7 ottobre. La risposta non può essere inconsistente". Anche l'altro leader di destra radicale - e ministro delle finanze - Bezalel Smotrich ha invocato la stessa reazione. "Se la nostra risposta echeggerà in tutto il Medio Oriente per le generazioni a venire - ha detto - vinceremo. Se non lo facciamo ci metteremo in una minaccia esistenziale immediata".

Gantz: “Esigeremo un prezzo al momento adatto”

“Costruiremo una coalizione regionale contro la minaccia dell'Iran ed esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene". Lo ha detto il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz. "L'incidente non è finito - ha aggiunto - l'alleanza strategica e il sistema di cooperazione regionale che abbiamo costruito devono essere rafforzati". Poi ha sottolineato che Israele non ha ancora portato a termine "i suoi compiti: il ritorno delle persone rapite e l'eliminazione delle minacce per gli abitanti del nord e del Sud".

Idf: “Risponderemo all’Iran con azioni e non con parole”

"Risponderemo all'Iran con azioni, non con parole". E' quanto ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano, Kamal Penhasi, in un messaggio in farsi pubblicato sul sito dell'opposizione iraniana Iran International. Un messaggio ribadito sull'account in farsi dell'Idf su X: "Tutte le azioni hanno una reazione, non con le parole, ma con le azioni".

Il cardinale Pizzaballa annulla il viaggio a Roma

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che avrebbe dovuto prendere possesso della sua parrocchia a Roma la sera di lunedì 15 aprile, ha annullato il suo viaggio dopo l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente. E' quanto ha appreso il quotidiano cattolico francese La Croix dall'entourage del cardinale.

Tajani: “Per Israele è stata una vittoria militare, ora prevalga la prudenza”

E' un "invito alla prudenza e al buon
senso" quello che arriva dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Monica Maggioni a 'In mezz'orà su RaiTre. Ribadendo la "condanna dell'attacco dell'Iran contro Israele", il titolare della Farnesina ha sottolineato che da parte israeliana "è stata ottenuta una vittoria militare" dato che "quasi tutti i droni e i missili lanciati dall'Iran sono stati distrutti in volo dalla difesa israeliana con il contributo di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna". Considerato quindi il "successo militare, solo due razzi sono caduti in una base aerea del deserto causando pochi danni", l'auspicio di Tajani è che "nel gabinetto di guerra israeliano prevalga il buon senso".

Il presidente dell’Iraq: “Stop escalation, risolvere la questione palestinese”

Il presidente iracheno Abdel Latif Rashid ha chiesto una "riduzione delle tensioni" nella regione e ha sottolineato "la necessità di fermare l'aggressione contro la Striscia di Gaza e di trovare una soluzione alla questione palestinese, dato che questa è un elemento fondamentale per la stabilità della regione".

Il Nyt: “Netanyahu ha annullato la ritorsione immediate su richiesta di Biden”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annullato un attacco di ritorsione immediato a quello subito dall'Iran nella notte dopo essere stato dissuaso dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Lo scrive il New York Times, sottolineando che diversi membri del gabinetto di guerra avevano chiesto a Netanyahu di rispondere subito. Ma la mancanza di gravi danni in Israele e il colloquio tra Biden e Netanyahu hanno fatto sì che la rappresaglia non avesse luogo nell'immediato.

(afp)

Gli Houti: “L’attacco dell’Iran è legittimo”

Un portavoce dei ribelli yemeniti houthi ha definito "legittimo" l'attacco dell'Iran contro Israele, considerandolo una risposta per i raid contro il consolato di Teheran a Damasco. Lo riporta Al Jazeera. Il portavoce ha aggiunto che gli houthi ormai controllano la gran parte dello Yemen del nord e si sono scontrati direttamente con Israele dopo l'inizio della guerra a Gaza, attaccando il porto israeliano meridionale di Eilat con missili e droni e impedendo alle navi israeliane di navigare attraverso il Mar Rosso.

La Casa Bianca: “Israele ha dimostrato la capacità di difendersi. E che non è sola”

"Quello che Israele ha dimostrato la notte scorsa è stata un'incredibile capacità di difendersi, la sua superiorità militare". E' quanto ha detto John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, intervistato da Nbcnews, ricordando che la stragrande maggioranza di droni e missili sono stati intercettati e "i danni sono stati straordinariamente leggeri". "Israele ha anche dimostrato che non è sola, che ha amici" ha aggiunto, facendo riferimento agli Usa ed altri Paesi alleati che hanno partecipato all'azione di intercettazione e distruzione dei missili e droni lanciati da Teheran.

Biden non crede che l’attacco dell’Iran debba portare a una esclation

"Non credo che ci sia nessuna ragione perché sia così". Così John Kirby, portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, risponde, intervistato dalla Casa Bianca, alla domanda se l'attacco dell'Iran ad Israele rischia di portare ad un'escalation della guerra. "Il presidente Biden non crede che ci si debba muovere assolutamente in questa direzione - ha spiegato Kirby - il presidente è stato chiaro, non vogliamo vedere che questo porti ad un'escalation". Kirby ha comunque riconosciuto che riguardo alla possibilità di un ampliamento del conflitto con l'Iran "le prossime ore e giorni ci diranno moltò.

Borrell: “Martedì riunione straordinaria ministri Ue per de-escalation”

"In seguito agli attacchi iraniani contro Israele, martedì ho convocato una riunione straordinaria dei ministri degli Affari Esteri dell'Unione europea". Lo ha annunciato su X l'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Josep Borrell. "Il nostro obiettivo è contribuire alla riduzione della tensione e alla sicurezza della regione".

Zelensky: “Iran e Russia diffondono terrore, noi ucraini conosciamo bene droni Teheran”

"È necessario compiere ogni sforzo per prevenire un'ulteriore escalation in Medioriente". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Le azioni dell'Iran minacciano l'intera regione e il mondo, proprio come le azioni della Russia minacciano un conflitto più ampio, e l'ovvia collaborazione tra i due regimi nella diffusione del terrore deve affrontare una risposta risoluta e unita da parte del mondo".

(afp)

"L'Ucraina – ha aggiunto Zelensky – condanna l'attacco dell'Iran contro Israele utilizzando droni e missili 'Shahed'. Noi in Ucraina conosciamo molto bene l'orrore di attacchi simili da parte della Russia, che utilizza gli stessi droni 'Shahed' e missili russi, le stesse tattiche di attacchi aerei di massa".


Cnn, fonti israeliane: “Risponderemo ad attacco, ma portata della risposta non ancora decisa”

Israele risponderà all'attacco, la portata della risposta è ancora da determinare. E' quanto hanno dichiarato fonti israeliane alla Cnn, spiegando che non è stato ancora deciso se la risposta sarà una cosa per "rompere tutti i piatti" o sarà più moderata. Le opzioni, hanno aggiunto le fonti, saranno discusse nel gabinetto di guerra convocato per oggi.

Ministro esteri Iran: “Abbiamo informato i vicini 72 ore prima dell’attacco”

Il ministro degli esteri iraniano Abdollahian ha detto che Teheran ha avvisato con “72 ore di anticipo i vicini regionali dell’attacco contro Israele”. “Abbiamo informato gli Stati Uniti nelle prime ore della notte che i nostri attacchi contro il regime sionista saranno limitati, contenuti, per autodifesa e per punire il regime sionista”.

Germania, Iran ha portato regione sull'orlo del precipizio

Il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha dichiarato che l'attacco notturno dell'Iran a Israele ha portato il Medio Oriente sull'"orlo del precipizio" e ha invitato alla moderazione. Ha detto che Teheran ha "gettato un'intera regione nel caos" e ha affermato che la spirale di tensioni deve finire.
Il cancelliere Olaf Scholz ha denunciato una "grave escalation", ha sottolineato la "solidarietà" di Berlino nei confronti di Israele e ha invitato alla moderazione, dicendo ai giornalisti durante una visita in Cina che "non possiamo che chiedere a tutti, in particolare all'Iran, di non continuare su questa strada".

Sunak conferma, distrutti anche da nostri aerei droni iraniani

Il primo ministro britannico, Rishi Sunak, ha confermato che aerei dell'aeronautica militare dell'Unione europea sono stati inviati in Medio Oriente per demolire "un numero, non determinato, di droni iraniani in risposta all'attacco di Teheran contro Israele". In una dichiarazione alla BBC, il leader dei conservatori si è detto grato "allo sforzo di cooperazione internazionale e alla partecipazione del Regno Unito, nel caso in cui tutti i missili venissero intercettati, nessuno in Israele, ma anche nei Paesi vicini", come la Giordania.

Iran, presa di mira base usata per raid su consolato Damasco

L'operazione dell'Iran contro Israele ha preso di mira "la base aerea di Nevatim, dove gli aerei F-35 sono stati utilizzati per colpire il nostro consolato a Damasco". Lo ha detto il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il maggiore generale Mohammad Hossein Bagheri, alla alla tv di Stato iraniana. Lo riporta la Cnn. Nello stesso attacco, ha proseguito Bagheri, è stato preso di mira anche un "grande centro informazioni" vicino al confine tra Israele e la Siria.

Da Iran lanciati 170 droni, 30 cruise 12 missili balistici

"Mi risulta che contro Israele sono stati lanciati circa 360 diverse munizioni, 170 droni esplosivi, 30 missili cruise e 120 missili balistici". E' quanto ha dichiarato alla Bbc il tenente colonnello Peter Lerner, un portavoce dell'esercito israeliano, dopo l'attacco iraniano. "La grande maggioranza è stata intercettata", ha aggiunto.

Gallant, confronto con l'Iran non è ancora finito

Il confronto con l'Iran "non è ancora finito". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, secondo quanto riporta Cnn, dopo la riunione del gabinetto di guerra a Tel Aviv. "Lo Stato di Israele è stato attaccato con centinaia di missili e veicoli aerei senza pilota], e le forze di difesa israeliane hanno contrastato questo attacco in modo impressionante", ha detto Gallant, esortando gli israeliani a rimanere "vigili e attenti alle istruzioni pubblicate da l'Idf e il Comando del Fronte Interno."

Il ministro della Difesa ha sottolineato anche che Israele "deve essere preparato a ogni scenario". "Insieme agli Stati Uniti e ad altri partner siamo riusciti a difendere il territorio dello Stato di Israele", ha continuato. "Sono stati causati pochissimi danni: questo è il risultato delle impressionanti operazioni dell'IDF".
Gallant è uno dei tre uomini che compongono il gabinetto di guerra israeliano, insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu e Benny Gantz. Il gabinetto di guerra è stato autorizzato a decidere sulla risposta di Israele all'attacco iraniano, ha detto un funzionario israeliano alla Cnn.

Berlino, 'l'Iran è isolato nel mondo, Israele sa difendersì

"L'Iran con il suo atteggiamento aggressivo è isolato nel mondo". Lo ha detto la ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock in uno statement a Berlino. "E Israele ha dimostrato che è forte e che sa difendersi", ha aggiunto.

Appello Giordania: evitare escalation da tutte le parti

Il primo ministro giordano Bisher Khasawneh ha afferma che qualsiasi escalation nella regione porterà a "percorsi pericolosi" e che è necessario ridurre l'escalation da parte di tutte le parti. In un discorso al governo, Khasawneh ha detto che le forze armate del paese affronteranno qualsiasi tentativo da parte di chiunque cerchi di mettere in pericolo la sicurezza del regno. Le difese aeree del fedele alleato degli Stati Uniti hanno nella notte intercettato e abbattuto dozzine di droni e missili iraniani che sorvolavano lo spazio aereo del paese in direzione di obiettivi israeliani, hanno fatto sapere fonti della sicurezza.

Nella strade di Teheran la scritta in persiano ed ebraico: “Il vostri prossimo errore sarà la fine del vostro Stato fasullo"

Nella strade di Teheran: la scritta in persiano ed ebraico recita “il vostri prossimo errore sarà la fine del vostro stato fasullo"

In gravi condizioni la ragazzina colpita da resti drone Iran

Restano "gravi e instabili" le condizioni della ragazzina beduina di 7 anni che è stata ferita in Israele dalle schegge ricadute dopo l'intercettazione di uno dei droni lanciati dall'Iran. Lo ha fatto sapere l'ospedale Soroka di Beersheva dove la ragazzina è ricoverata per una ferita alla testa che mette a repentaglio la sua vita.

Iran convoca ambasciatori Gb, Francia e Germania

Il ministero degli Esteri in Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania a seguito delle loro posizioni assunte di fronte agli attacchi di Teheran contro Israele.

Iran, Giordania prossimo obiettivo se collabora con Israele

Fonti vicine ai Pasdaran iraniani hanno fatto sapere ai media locali che l'Iran sta "monitorando da vicino" le attività della Giordania e qualora Amman "dovesse decidere di impegnarsi in qualche azione futura, rischierebbe di diventare il prossimo obiettivo delle operazioni militari iraniane". Il riferimento è all'abbattimento di alcuni droni iraniani effettuato nella notte da parte della Giordania mentre si stavano dirigendo verso Israele.

Le foto dei missili e dei frammenti ritrovati sul suolo israeliano

Missili e frammenti di droni sono stati ritrovati in diverse parti di Israele.

Guardiani rivoluzione: “C’è nuova equazione, risposta diretta a ogni attacco Israele”

Il comandante dei Guardiani della rivoluzione in Iran, Hossein Salami, ha reso nota l'esistenza di una "nuova equazione" che porterà "d'ora in avanti a una risposta diretta contro Israele ad attacchi del regime sionista contro i nostri interessi, beni, personalità e cittadini, ovunque e in qualunque momento". L'operazione appena conclusa "è un esempio importante e molto chiaro di questa nuova equazione".

Media Israele, 'pressioni Usa perché non risponda all'Iran'

Ci sono "pressioni Usa" che il Gabinetto di guerra di Israele previsto per le 15.30 (le 14.30 in Italia) non decida un contrattacco nei confronti dell'Iran.
Lo hanno riferito media israeliani, citando fonti israeliane che stimano che "una riposta israeliana non arriverà immediatamente". Il problema - aggiungono le fonti - è individuare una "risposta che non porti necessariamente a un'escalation".

Iran: cancellati i voli fino a domani

L’aeroporto Imam Khomeini di Teheran ha cancellato tutti i voli previsti fino a domani

Raisi, lezione Guardia rivoluzionaria a nemico sionista

Il presidente dell'Iran, Ebrahim Raisì, ha dichiarato che la Guardia rivoluzionaria ha dato una lezione a Israele con gli attacchi missilistici e di droni della scorsa notte, e ha avvertito lo Stato ebraico di non rispondere.
"I coraggiosi figli della Guardia Rivoluzionaria, con la collaborazione e il coordinamento di tutti i settori politici e della difesa del Paese, hanno aperto ieri sera una nuova pagina nella storia dell'autorità iraniana e hanno dato una lezione al nemico sionista", ha affermato il presidente in una dichiarazione riportata dai media iraniani.

Times of India, Putin a Usa: non interferiscano tra Iran e Israele

Times of India: Il presidente russo Vladimir Putin avverte gli Stati Uniti di non interferire nelle tensioni tra Iran e Israele. La minaccia di Putin è arrivata quando gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto alcuni droni lanciati dall’Iran verso Israele. Se Biden sostiene Israele, non staremo seduti in posizione ideale e non faremo nulla, afferma Putin.

Tajani, il nostro contingente in Libano è in sicurezza

"Viglio rassicurare che il nostro contingente schierato lungo la frontiera tra il Libano e in Israele è in sicurezza. l'Iran ci ha rassicurato che sarà rispettata la presenza italiana". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Rtl 102,5. "Viglio rassicurare che il nostro
contingente schierato lungo la frontiera tra il Libano e in Israele è in sicurezza. l'Iran ci ha rassicurato che sarà rispettata la presenza italiana". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Rtl 102,5.

Macron condanna attacco Iran, appello a moderazione

Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato "con la più grande fermezza l'attacco senza precedenti lanciato dall'Iran contro Israele" e ha fatto appello alla "moderazione" tutte le parti in causa. In un messaggio pubblicato su X, ha scritto che l'attacco della notte scorsa "minaccia di destabilizzare la regione. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano e l'importanza per la Francia della sicurezza di Israele, dei nostri alleati e della stabilità regionale. La Francia lavora con i suoi alleati per una de-escalation e fa appello alla moderazione".

Hamas, 'risposta Iran è meritata per i crimini sionisti'

"Consideriamo l'operazione militare dell'Iran contro l'occupante sionista come un diritto naturale e una risposta meritata al crimine di aver preso di mira il consolato iraniano a Damasco e di aver assassinato lì diversi leader delle Guardie Rivoluzionarie"- Lo ha detto Hamas su Telegram, facendo appello "alle nazioni arabe e islamiche, ai popoli liberi del mondo e alle forze della resistenza nella regione di continuare l'appoggio alla nostra operazione 'Inondazione di Al Aqsa".

Tajani: ora tutti adottino prudenza, no a contrattacco

Dopo l'attacco iraniano della notte scorsa, sventato dalla difesa israeliana, il ministro degli Esteri Antonio Tajani spinge perché "i contendenti siano più ragionevoli" e li invita ad "adottare prudenza". In particolare, il ministro auspica che "non ci sia un contrattacco" di Israele. Lo ha detto intervistato a RTL 102,5.

Raid di Israele nel Nord-Est del Libano

Israele starebbe colpendo con dei raid il Nord-Est del Libano. Lo riporta Times of Israel citando i media libanesi. L'attacco avrebbe preso di mira la città di Nabi Chit nel distretto di in Baalbek District, roccaforte di Hezbollah, a circa 100 chilometri dal confine. Una fonte del movimento islamista ha confermato i raid.

Attacco Iran, convocata riunione di emergenza dellOnu

Si riunirà stasera, alle 22 ora italiana, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, dopo la richiesta avanzata da Israele a seguito dell'attacco iraniano. In una lettera all'ambasciatrice maltese Vanessa Frazier, l'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan l'aveva invitata a convocare una riunione di emergenza del consiglio, esortando l'Onu a condannare chiaramente l'attacco di Teheran.

Sirene di allarme nel nord di Israele, al confine col Libano

Le sirene degli allarmi anti-razzi stanno risuonando nel nord di Israele, a ridosso del confine col Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

Anche Iraq e Libano riaprono lo spazio aereo

Anche Iraq e Libano hanno riaperto lo spazio aereo, chiuso nella notte mentre era in corso l'attacco sferrato dall'Iran su Israele.

Attacco a Israele: a Gaza grida di gioia al passaggio dei missili

Austin e Blinken confermano il sostegno Usa a Israele

Gli Stati Uniti non esiteranno a proteggere le proprie forze e a sostenere Israele. È la linea espressa in queste ultime ore dal ministro della Difesa americano, Lloyd Austin, e dal segretario di Stato, Antony Blinken.

La Giordania ha riaperto lo spazio aereo

La Giordania ha riaperto il suo spazio aereo dopo averlo chiuso nella notte. Lo ha riferito la tv di Stato, citando le autorità aeronautiche.

Iran: se ci saranno nuove aggressioni, la risposta sarà più forte

"Se il regime israeliano dovesse commettere nuovamente un'aggressione militare, la risposta dell'Iran sarà sicuramente e decisamente più forte e più risoluta". Lo ha scritto l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite Amir Saed che ha definito “un atto di autodifesa” l’attacco di questa notte a Israele. "In qualità di membro responsabile delle Nazioni Unite, la Repubblica islamica dell'Iran si impegna a perseguire gli scopi e i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, e ribadisce la sua posizione coerente secondo cui non cerca un'escalation o un conflitto nella regione”, ha proseguito sostenendo che “la questione è chiusa”, a meno che Israele “non commetta altri errori”

Gallant: “Tenuto basso l’impatto dell’attacco”

"Tutto il mondo ha visto cos'è l'Iran". Tuttavia, "la prevenzione dell'attacco è stata impressionante e ha portato a impatti minimi. Siamo in guardia e pronti per ogni scenario". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che "insieme agli Stati Uniti e agli altri alleati siamo riusciti a tenere basso l'impatto dell'attacco iraniano sul territorio dello Stato di Israele, un risultato impressionante".

Israele ha riaperto lo spazio aereo

È stato riaperto alle 7.30 ora locale lo spazio aereo israeliano, dopo l'attacco iraniano nella notte. Lo ha annunciato l'Autorità aeroportuale israeliana, spiegando che comunque gli orari dei voli all'aeroporto Ben-Gurion saranno soggetti a modifiche.

Le immagini dalla Cisgiordania dell'impatto dei missili balistici su Israele

La premier Meloni convoca G7

La Presidenza italiana del G7 ha convocato per il primo pomeriggio di oggi una videoconferenza a livello leader, per discutere dell'attacco iraniano contro Israele. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi

Israele: 'Hamas ha rifiutato la proposta di tregua dei mediatori al Cairo'

Hamas ha rifiutato l'offerta avanzata da Israele la settimana scorsa al Cairo. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier per conto del Mossad. "Il rifiuto della proposta dei tre mediatori che prevedeva un margine di flessibilità significativamente maggiore da parte israeliana, dimostra - ha detto - che Sinwar non è interessato a un accordo umanitario e al ritorno dei ostaggi, e continua ad approfittare delle tensioni con l'Iran per cercare di unire i teatri e di realizzare un'escalation generale nella regione". Israele - ha aggiunto - "farà di tutto per riportare indietro i 133 ostaggi da Gaza il prima possibile".

Netanyahu sui social: “Li abbiamo respinti, insieme vinceremo”

"Li abbiamo intercettati, li abbiamo respinti, insieme vinceremo". E' quanto scrive il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un breve post su X.

Esercito israeliano: “Respinti il 99% degli attacchi: solo alcuni missili hanno colpito base aerea di Nevatim”

Il portavoce delle Forze armate israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha confermato che il 99% dei 300 fra missili e droni lanciati dall'Iran contro Israele durante la notte è stato intercettato e abbattuto dalla difesa aerea. In particolare, ha spiegato, sono stati lanciati 170 droni nessuno dei quali è arrivato allo spazio aereo israeliano: tutti sono stati abbattuti fuori dai confini del paese da Israele e dai suoi alleati. Neanche i 30 missili da crociera sono riusciti ad entrare nello spazio aereo israeliano: 25 sono stati abbattuti dall'aeronautica israeliana. Sono poi stati lanciati 120 missili balistici, alcuni dei quali hanno aggirato le difese israeliane colpendo la base aerea di Nevatim nel sud di Israele: hanno causato solo danni leggeri e la base continua ad essere regolarmente operativa. Quanto ai pochi droni e missili lanciati da Iraq e Yemen, nessuno è arrivato allo spazio aereo dello Stato ebraico.

Attacco Iran-Israele, Netanyahu: "Siamo pronti, ci difenderemo e risponderemo a chi ci fa del male"

Usa, non vogliamo conflitto con Iran ma difenderemo truppe

"Non cerchiamo un conflitto con l'Iran ma non esiteremo ad agire per proteggere le nostre forze e sostenere la difesa di Israele". Lo afferma il ministro della Difesa americano Lloyd Austin.

Cina preoccupata da escalation: reprimere guerra

La Cina si dice preoccupata da una possibile escalation dopo l'attacco dell'Iran a Israele e chiede alle parti di "rimanere calme ed esercitare moderazione". Lo afferma un portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, sottolineando che le tensioni sono una conseguenza del conflitto nella Striscia di Gaza: una guerra che va repressa il prima possibile.

Una bimba di 7 anni ferita dalle schegge di un drone

Una bambina di sette anni nel sud di Israele è in gravi condizioni dopo essere stata colpita da schegge in seguito all'intercettazione di un drone iraniano nell'area di Arad, dove la bimba si trovava. Lo riporta Times of Israel.

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