Il bilancio dell'attacco russo su un ipermercato di bricolage a Kharkiv è salito e i morti sono ora 16. "Purtroppo sono già stati registrati 16 morti", ha detto il governatore della regione Oleg Synegubov. Nel precedente bilancio, di 12 morti, c'erano 16 dispersi e 43 feriti. Al Consiglio europeo degli Esteri il ministro lituano ha avvertito: “Sappiamo che la Russia vuole organizzare attentati terroristici all'interno di Paesi Nato. Si reagisce aiutando l'Ucraina a vincere la guerra, questo è il modo di fermare la Russia, abbandonando la nostra paura di reagire contro Mosca”. E Tajani ha sollevato la questione dei danni provocati da azioni ostili russe alle imprese europee ancora operanti nel Paese. Il ministro, citando i casi di Ariston e Unicredit, ha posto sul tavolo la necessità di un impegno europeo a protezione di quelle aziende che hanno investito in Russia.
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Polonia compra missili da Usa per 677 milioni di euro
La Polonia acquisterà dagli Stati Uniti missili a lungo raggio per un valore di 677 milioni di euro per potenziare le proprie capacità di difesa e contrastare le potenziali minacce russe. Il contratto, la cui firma ufficiale è prevista per domani, fa parte di una rapida modernizzazione dell'esercito polacco, accelerata dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. "La guerra in Ucraina ha dimostrato l'importanza di poter sparare missili contro obiettivi anche lontani dalla linea del fronte e la portata dei missili da acquistare è di circa 1.000 chilometri", ha dichiarato il ministero della Difesa polacco. I cosiddetti missili Joint Air-to-Surface Standoff (Jassm) saranno consegnati tra il 2026 e il 2030, ha aggiunto il ministero.
Tajani, Kiev non può usare nostre armi contro la Russia
"Stoltenberg doveva essere più prudente, non tocca a lui prendere queste decisioni. Non siamo in guerra con la Russia, non manderemo un solo soldato in Ucraina. Gli ucraini sanno molto bene che i nostri mezzi non possono essere usati contro la Russia. Appoggiamo l'Ucraina per arrivare a uno stallo che porti alla pace", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24.
Mykolaiv, sale a 3 morti e 6 feriti bilancio attacco missilistico russo
Si aggrava il bilancio delle vittime del nuovo attacco russo che, hanno denunciato le autorità ucraine, ha colpito la zona di Snihurivka, nella regione di Mykolaiv. Il governatore Vitali Kim conferma via Telegram che "tre persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite a causa dell'attacco russo a Snihurivka". Il bilancio sarebbe ancora provvisorio. Secondo quanto denunciato in precedenza dal Servizio statale per le emergenze di Mykolaiv, missili russi hanno colpito una zona di 300 metri quadrati in cui si trovano un bar, un'officina e un impianto per il lavaggio di auto.
Parigi: “Sugli istruttori militari lavoriamo con Kiev”
L'invio in Ucraina di "istruttori militari" francesi "è una pista sulla quale continuiamo a lavorare con gli ucraini, in particolare per comprendere le loro esatte necessità": lo ha detto una portavoce del ministero della Difesa di Parigi all'Ansa dopo l'annuncio di un prossimo invio di istruttori francesi da parte del comandante in capo ucraino.
"Come detto più volte - ha precisato la portavoce - la formazione sul terreno ucraino fa parte dei cantieri dei quali si è discusso a partire dalla conferenza sul sostegno all'Ucraina riunita dal presidente della Repubblica il 26 febbraio scorso".
Macron: “Dopo Kiev Putin teoricamente può essere qui dopodomani”
"La Russia ha attaccato l'Ucraina e potrebbe essere teoricamente qui domani o dopodomani". Lo ha detto Emmanuel Macron a Dresda. E dunque l'Europa deve confrontarsi con "quale debba essere la sicurezza europea", la sfida dei prossimi anni, secondo Macron. "Già nei prossimi mesi ci serve definire quali siano i rischi e quali i pericoli. E da dove arrivano: dalla Russia, dall'Iran, dalla Cina?".
Kiev: “Istruttori militari francesi presto in Ucraina”
L'Ucraina ha dato il via libera all'arrivo di istruttori militari francesi sul suo territorio. Lo ha annunciato il comandante delle forze ucraine Alexander Syrsky su Telegram riferendo di incontro in video collegamento tra i ministri della Difesa ucraino Rustem Umerov e francese Sebastien Lecornu. Syrsky ha aggiunto che sono "già stati firmati i documenti che consentiranno presto ai primi istruttori francesi di visitare i nostri centri di formazione e di familiarizzare con le infrastrutture e il personale".
Borrell risponde all’Ungheria: “L’Ue non ha potere per introdurre la leva obbligatoria”
"L'Unione europea non ha la capacità per introdurre la leva militare obbligatoria negli Stati membri. Siamo molto lontani dall'avere questo potere". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine al Consiglio Esteri. "So che in Gran Bretagna ne stanno parlando, ma l'Ue non ne può parlare perchè non ha questo potere", ha aggiunto.
Zelensky: “Niente invito a Mosca per il summit di pace”
La Russia non siederà al vertice di pace in Svizzera del 16 e 17 giugno perché "bloccherebbe ogni tentativo di pace", dal momento che Mosca "non ha interesse alla pace", ha detto Zelensky nella conferenza stampa con l'omologo spagnolo Pedro Sanchez alla Moncloa. "Non vedremo la Russia lì perché bloccherebbe ogni tentativo di pace, è chiaro", ha detto Zelensky, auspicando che dalla conferenza, che vedrà la partecipazione di un centinaio di capi di governo, possa essere accordato "un documento" da presentare "a terze parti" e col quale "fare pressione sulla Russia".
"È importante che ci sia l'unanimità di tutti e che ottenga un consenso a livello globale, questa sarebbe la posizione più forte", ha osservato il presidente ucraino. Che si è detto disposto a valutare "tutte le possibili vie d'uscita" dal conflitto al vertice, che sarà "aperto alle proposte" di altri Paesi. Ma "basandoci su quanto già sappiamo", perché "non c'è bisogno di inventarsi nulla", ha assicurato.
L’Ungheria mette il veto alle nuove sanzioni Ue contro Mosca
L'Ungheria ha annunciato il suo veto sul quattordicesimo pacchetto di sanzioni Ue. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjßrtó a margine del Consiglio Esteri spiegando che l'Ungheria non voterà a favore del pacchetto perché "nella sua forma attuale è assolutamente contrario agli interessi economici dell'Ungheria" e "metterebbe a rischio la sicurezza dell'approvvigionamento energetico del Paese". Le misure restrittive proposte contengono "elementi che rallenterebbero gli investimenti nella centrale nucleare di Paks" e che "potrebbero essere fatali per l'agricoltura e l'industria alimentare ungherese".
L’Ungheria mantiene il veto contro i nuovi fondi per le armi
"Non abbiamo ceduto alle pressioni". Così il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, al termine del Consiglio Esteri a Bruxelles in cui ha mantenuto il veto contro il via libera all'assegnazione di almeno 5 miliardi di euro all'Ucraina per l'acquisto di armi.
Per Budapest le imprese ungheresi continuano a subire "un forte boicottaggio" in Ucraina. Questa sarebbe la ragione dietro il veto. A quanto si apprende da fonti diplomatiche, nella riunione dei ministri il clima era molto teso. Diversi Paesi, tra cui Belgio, Polonia, Lituania, hanno fatto emergere tutta la propria disapprovazione nei confronti dell'ostruzionismo ungherese.
Sánchez: “No all'uso delle armi a Kiev in territorio russo”
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha assicurato oggi che Madrid non prevede l'uso di armi fornite a Kiev per attacchi in territorio russo. "Non contempliamo un uso in questo senso", ha replicato a una domanda al riguardo nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Sanchez non ha specificato che tipo di materiale militare sarà fornito a Kiev, ma ha assicurato che la Spagna fornirà "capacità militari in questo momento negoziate con il governo ucraino". E ha poi chiarito che Madrid sta già rifornendo missili Patriot, confermando l'invio di tank Leopard e altre "munizioni".
Kiev: “Sale a 18 morti il bilancio del raid russo a Kharkiv”
"Il numero delle persone uccise in seguito all'attacco sabato scorso all'ipermercato a Kharkiv è salito a 18, mentre le persone ferite sono 48". Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Sinegubov, scrive l'Ukrainska Pravda. Al momento "i dispersi sono cinque".
Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione al fronte che "il maggior numero di combattimenti odierni si sta svolgendo nel settore di Pokrovsk" con "le forze di difesa che stanno respingendo con successo l'assalto degli invasori russi e stanno attuando misure attive in alcune aree".
La stessa fonte ha precisato che "dall'inizio della giornata il numero degli attacchi nemici nel settore di Pokrovsk è salito a otto", mentre "nel settore di Kharkiv, l'esercito russo continua a dirigere le operazioni d'assalto verso Lyptsi". Si "combatte anche nella zona di Vovchansk" dove in totale, "il nemico, con il supporto degli aerei, ha effettuato cinque attacchi".
Cremlino: “La Nato sta cadendo in un'estasi militare”
"La Nato sta flirtando con la retorica militare e cadendo in un'estasi militare". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito delle parole del segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, sull'uso da parte di Kiev dei missili forniti dai Paesi Nato per colpire la Russia. "Le nostre forze armate sanno cosa fare, e continuano l'operazione militare speciale per prevenire tutte le minacce", ha aggiunto Peskov in un'intervista al giornale Izvestia ripresa dalla Tass. Per Peskov La Nato è direttamente coinvolta nel conflitto in Ucraina, e sta aumentando il livello dell'escalation.
Lavrov: “Stoltenberg è andato oltre i suoi poteri”
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg "ha oltrepassato i suoi poteri" riferendosi al diritto dell'Ucraina di colpire obiettivi sul territorio russo con armi fornite dai Paesi occidentali. Lo ha detto il ministro russo degli Esteri, Sergei Lavrov secondo quanto riporta Ria Novosti.
"Dubito che il segretario generale possa assumersi la responsabilità di parlare a nome dei membri del blocco - ha detto Lavrov - quando il tema per loro è stato discusso all'interno della Nato". Secondo Lavrov il segretario generale della Nato deve "eseguire la volontà" dei Paesi membri e in questo caso Stoltenberg "è andato oltre i suoi poteri".
Sanchez: “Necessario raddoppiare il nostro aiuto a Kiev”
"Dopo due anni di aggressione russa è più necessario che mai raddoppiare il nostro appoggio all'Ucraina". È quanto ha segnalato il premier Pedro Sánchez in un messaggio postato su X in concomitanza con l'arrivo di Volodymyr Zelensky, al Palazzo della Moncloa, in cui ha dato al presidente ucraino il "benvenuto di nuovo in Spagna". "Spagna rinnova oggi il suo impegno a contribuire alla difesa e sicurezza di Ucraina mentre continuiamo a lavorare assieme per una pace giusta e durevole", ha segnalato il premier spagnolo su una foto che lo ritrae stretto accanto a Zelensky all'ingresso del palazzo di governo.
Zelensky domani pomeriggio in Portogallo
Volodymyr Zelensky, che in questo momento è in visita ufficiale in Spagna, arriverà martedì pomeriggio in Portogallo, dove incontrerà il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, e il primo ministro, Luís Montenegro. Ad annunciare poco fa la notizia, che già circolava da qualche giorno, stavolta citando fonti dei servizi di sicurezza interni, è il canale televisivo Sic.
L'agenda ufficiale della visita in Portogallo sarà resa nota nel pomeriggio di oggi, ma fonti diplomatiche anticipano che il presidente ucraino e Marcelo Rebelo de Sousa ceneranno insieme nel palazzo presidenziale di Belém. L'invito a Zelensky era stato rivolto proprio da Marcelo Rebelo de Sousa nell'agosto dello scorso anno, durante la visita del presidente portoghese in Ucraina.
Un viaggio di Zelensky in Spagna e Portogallo per firmare accordi di cooperazione bilaterale era dato quasi per certo a metà maggio e poi annullato a causa della difficile situazione militare che le truppe ucraine affrontano nella regione di Kharkiv, dove è particolarmente intensa l'offensiva russa.
Zelensky a Madrid, prima visita ufficiale
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato Madrid per una visita ufficiale che sarà contrassegnata dalla firma di un accordo volto ad aumentare gli aiuti militari spagnoli a Kiev. Secondo le immagini trasmesse dalla televisione pubblica spagnola, il leader ucraino è stato accolto sulla pista dell'aeroporto di Madrid dal re Felipe VI.
Questa visita è la prima visita ufficiale del presidente ucraino in Spagna.
Mosca: conquistati altri due villaggi in Ucraina
Le truppe russe hanno conquistato il villaggio di Netaylovo, nella regione ucraina di Donetsk, e quello di Ivanovka, nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.
Stoltenberg: “Sull'uso delle armi decidono i singoli Paesi”
"Spetta agli Alleati decidere sulle restrizioni" all'uso delle "armi consegnate all'Ucraina. Questa non è una decisione della Nato, è una decisione presa dai singoli alleati", che finora "hanno preso decisioni diverse". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Sofia.
"Il mio messaggio è che penso che sia giunto il momento di considerare alcune delle restrizioni" all'uso delle armi da parte di Kiev, "perché l'Ucraina ha diritto all'autodifesa" e, "secondo il diritto internazionale, questo include il diritto di colpire obiettivi militari legittimi al di fuori dell'Ucraina", ha evidenziato.
Via libera dei ministri Ue al pacchetto di sanzioni “Navalny”
I ministri degli Esteri dell'Ue hanno adottato il pacchetto di sanzioni contro Mosca per punire la repressione dei diritti umani e della libertà di espressione in Russia, cosiddetto “Navalny”'. E' quanto si apprende a margine del Consiglio Ue Affari esteri.
Si tratta di misure separate rispetto al quattordicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, ancora in via di discussione.
Ufficiale tedesco condannato a 3 anni: “Spiava per Mosca”
Un ufficiale dell'esercito tedesco di 54 anni è stato condannato a tre anni e mezzo di prigione con l'accusa di essere una spia russa. La sentenza è della corte d'appello di Duesseldorf.
Berlino: “Budapest tolga il veto e garantisca il sostegno a Kiev”
Berlino sollecita Budapest a togliere il veto alla creazione del Fondo di assistenza Ue per l'Ucraina per sostenere la consegna di armi a Kiev, nel quadro della European Peace Facility (Epf). "Abbiamo bisogno di tutte le voci per il popolo ucraino. Ed è per questo che lancio un appello urgente all'Ungheria affinché renda finalmente possibile il sostegno" europeo "all'Ucraina per garantire la pace", ha detto la ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock, a margine del Consiglio Ue Esteri, sottolineando che "l'Europa è forte quando è unita".
Stoltenberg: “Le mani dell’Ucraina sono legate a causa delle restrizioni sulle armi”
È giunto il momento di prendere in considerazione l'eliminazione di alcune delle restrizioni esistenti. Vediamo che nella zona di Kharkiv la linea del fronte e il confine sono quasi nello stesso posto, e l'Ucraina non puo' attaccare obiettivi militari sul territorio russo". Lo ha ribadito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel discorso all'Assemblea parlamentare dell'Alleanza a Sofia. "Ciò significa che gli ucraini hanno le mani legate. Vengono attaccati dal territorio russo e non possono rispondere perche' ci sono restrizioni sull'uso delle armi", ha aggiunto.
Berlino: “Pronti a 60milioni di aiuti per l’Ucraina”
Berlino è pronta a mettere a disposizione dell'Ucraina altri 60 milioni di euro in aiuti umanitari, in particolare per il fronte orientale. Lo ha riferito la ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock, a margine della riunione con i suoi omologhi europei a Bruxelles. "Nell'Ucraina orientale manca tutto. Da oltre due anni e mezzo le persone soffrono a causa dell'occupazione terroristica russa e noi stiamo cercando di continuare a portare aiuti umanitari con gli attori internazionali presenti sul terreno", ha sottolineato Baerbock, aggiungendo che "al fine di garantire la pace, l'Ucraina ha bisogno di sostegno in tutte le sue dimensioni".
Scholz: “24mila soldati russi uccisi o feriti ogni mese”
Secondo alcune stime, ogni mese sul fronte ucraino ci sarebbero "24 mila soldati russi uccisi o gravemente feriti". È quello che ha rivelato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ieri in un incontro con la cittadinanza a Berlino, ripreso in un video sul sito del governo. "In questa guerra non muoiono soltanto incredibilmente tante cittadine e tanti cittadini ucraini, le cui case vengono distrutte dalle bombe, ma anche soldati. Ucraini ma anche russi - ha affermato - E ci sono dei numeri. C'è un numero, che io voglio dire adesso, secondo il quale i soldati russi che muoiono o restano feriti gravemente ogni mese sarebbero 24 mila". Tutto questo solo per il delirio imperialista del presidente russo", ha continuato. "Solo per fare in modo che quando neanche potrà più leggere quello si potrebbe leggere nei libri di storia, fra cento anni, ci sia scritto che lui ha conquistato un paio di chilometri in più", ha concluso.
Mosca verso la rimozione dei talebani dalla lista dei terroristi
I ministeri degli Esteri e della Giustizia russi hanno sostenuto con il presidente Vladimir Putin che il movimento dei Talebani può essere rimosso dall'elenco delle organizzazioni terroristiche: lo ha dichiarato alla Tass il direttore del secondo dipartimento asiatico del ministero degli Esteri Zamir Kabulov. "Tutte le considerazioni sono state riferite ai vertici della Russia. Siamo in attesa di una decisione", ha aggiunto il diplomatico. La Russia, ha aggiunto Kabulov, ha invitato un delegazione dei Talebani, al potere in Afghanistan, a partecipare al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in programma il mese prossimo.
Ucraina: “Raid russi nell’ultimo giorno hanno ucciso sette persone”
Gli attacchi russi di ieri contro l'Ucraina hanno ucciso sette persone e ne hanno ferite almeno 15. Lo hanno riferito i funzionari regionali delle oblast colpite dai raid di Mosca. Nella regione di Kharkiv, un attacco aereo russo contro Bohuslavka, nel distretto di Izium, ha ucciso una donna, ha detto il governatore Oleh Syniehubov. Altre due donne, un uomo e due ragazzi di 13 e 9 anni sono rimasti feriti. Secondo il rapporto del governatore, una persona è stata uccisa e tre ferite in altre zone della regione. Nell'oblast di Dnipropetrovsk , una donna di 69 anni è rimasta ferita in un attacco russo contro Nikopol, ha detto il governatore Serhii Lysak. Gli attacchi russi contro l'oblast di Donetsk hanno ucciso due civili ad Antonivka, uno a Krasnohorivka, uno a Chasiv Yar e uno a Siversk, ha detto il governatore Vadym Filashkin. Un civile ad Antonivka, uno a Krasnohorivka e uno a Chasiv Yar sono rimasti feriti. Gli attacchi contro l'oblast di Kherson hanno ferito tre persone, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin. Diversi edifici, compreso un punto di assistenza umanitaria, sono stati danneggiati. Anche le oblast di Chernihiv, Luhansk, Mykolaiv, Zaporizhzhia e Sumy sono state attaccate, ma non sono state riportate vittime.
Tajani: “Veto di Budapest per i fondi Ue a Kiev? Siamo contrari”
"La nostra posizione è contro il blocco, vogliamo avanzare". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Ue Esteri rispondendo a una domanda sul veto dell'Ungheria ai finanziamenti per la consegna di armi all'Ucraina. Da mesi Budapest sta bloccando la creazione del Fondo di assistenza per l'Ucraina - nel quadro della European Peace Facility - che dovrebbe aiutare l'Ue a finanziare la consegna di armi a Kiev. Il 18 marzo i Ventisette avevano deciso di allocare 5 miliardi di euro al Fondo di assistenza per l'Ucraina per l'intero 2024, a cui si aggiungono 2,7 miliardi extra dai proventi degli attivi russi immobilizzati per le sanzioni.
L’esercito di Kiev: combattimenti intensi a Kupiansk e Pokrovsk
Intensi combattimenti si sono verificati nelle ultime 24 ore nell'Ucraina orientale, soprattutto nei pressi della cittadine di Kupiansk e Pokrovsk. In tutto sono stati registrati 95 scontri armati. Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore delle forze armate ucraine facendo il punto sulla situazione dell'invasione russa. "L' aggressore russo - si legge - sta cercando di sfruttare la sua superiorità in termini di personale, equipaggiamento e supporto aereo. I soldati ucraini stanno reagendo e in alcune aree stanno conducendo efficaci operazioni d'assalto per migliorare la stabilità della difesa e ripristinare le posizioni". In dettaglio i russi hanno lanciato quattro attacchi missilistici sul territorio dell'Ucraina, utilizzando 14 missili, e 46 attacchi aerei con 69 aerei da combattimento. Inoltre hanno utilizzato 311 droni kamikaze.
Crosetto: “Con i russi a Kiev siamo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale”
Sul conflitto in Ucraina "non c'èuna visione condivisa, abbiamo una tempistica surreale e ci comportiamo come se nulla fosse cambiato: penso ad alcuni leader, a Macron ad esempio, che quando ci sono le elezioni parlano delle loro idee e lo fanno senza averle confrontate, per cui si creano panne montate da cui e' difficile uscire". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di Live in su SkyTg24. L'uso delle armi occidentali in territorio russo? "Noi abbiamo dato dei caveat precisi sin dall'inizio - ha ricordato Crosetto - aiutare il popolo a difendersi e a respingere l'invasione per ripristinare i propri confini: vorrei che ci muovessimo in modo compatto, cercando di aprire un dialogo e chiedendo a Putin di smettere almeno per un giorno di bombardare: cadono bombe tutti i giorni, noi siamo assuefatti ma chi abita là ogni giorno subisce attacchi . L'obiettivo di Putin e' quello di conquistare l'Ucraina e se ci riuscisse, se arrivasse a Kiev, allora sì saremmo sull'orlo di una terza guerra mondiale perché ci sono nazioni europee che fanno parte della Nato e mai potrebbero accettarlo".
Tajani al Consiglio Affari esteri a Bruxelles: “Proteggere le nostre imprese in Russia”
A quanto si apprende il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Consiglio Affari Esteri in corso a Bruxelles, ha sollevato la questione dei danni provocati da azioni ostili russe alle imprese europee ancora operanti nel Paese. Tajani, citando i casi di Ariston e Unicredit, ha posto sul tavolo la necessità di un impegno europeo a protezione di quelle aziende che hanno investito in Russia.
Lituania: “Mosca pensa ad attentati dentro ai Paesi Nato”
“Sappiamo che la Russia vuole organizzare attentati terroristici all'interno di Paesi Nato: si reagisce aiutando l'Ucraina a vincere la guerra, questo è il modo di fermare la Russia, abbandonando la nostra paura di reagire contro Mosca". Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis arrivando al Consiglio Esteri Ue.
Meloni: “Al lavoro con Kiev per la pace. No alla propaganda russa”
"Sono molti mesi che io sento dire che le cose vanno molto male e che la Russia sfonda e anche questa e' molta parte propaganda russa. I dati dicono un'altra cosa ovvero che il 24 febbraio 2023 dopo un anno di guerra la Russa controllava il 17,2 per cento del territorio ucraino e oggi nel controlla il 17,5 per cento e che ha avuto piu' perdite rispetto a tutte quelle che avuto l'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Non mi pare che gli stia andando così bene". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai microfoni di Giù la maschera su Rai Radio1 intervenendo sugli sviluppi della guerra in Ucraina e ribadendo l'importanza del sostegno a Kiev. "Se c’è una possibilità negoziale - riprende la premier - è perché noi abbiamo" impedito "quella che doveva essere una guerra lampo nell'idea imperialista dei russi. Attenzione a rincorrere una certa propaganda. Oggi si comincia a ragionare di tavoli negoziali non grazie a quelli che hanno detto che l'Ucraina andava mollata e che andava invasa ma grazie a quelli che hanno sostenuto l'Ucraina. Adesso c'è in lavorazione una prima bozza di conferenza di pace in Svizzera, si comincia a dialogare. Noi stiamo cominciando a lavorare con gli ucraini per capire quali sono i passi da fare. Vedremo - conclude Meloni - le carte di Putin. Se vuole la pace si puo' ritirare. Evitiamo di fare la propaganda russa".
Borrell: “L’attacco russo al centro commerciale di Kharkiv è un crimine di guerra”
Nella guerra in corso in Ucraina "il numero di persone uccise durante le azioni militari sta aumentando su entrambi i fronti, se si può chiamare azione militare bombardare un supermercato quando è pieno di gente. L'attacco ad un centro commerciale di Kharkiv sabato scorso è un altro esempio di crimini di guerra e atrocità commesse dalla Russia". Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.
Drone kamikaze ucraino da record: 1800 chilometri per colpire una stazione radar in territorio russo
Un drone della direzione principale dell'intelligence militare ucraina ha attaccato la stazione radar di rilevamento di bersagli a lungo raggio Voronezh M situata nella città di Orsk, nella regione russa di Orenburg, dopo aver percorso oltre 1.800 chilometri. Lo riporta l'Ukrainska Pravda citando una fonte dell'intelligence di Kiev. "Il drone ucraino ha coperto una distanza di oltre 1.800
chilometri verso un obiettivo nemico, stabilendo un nuovo record per il raggio di distruzione dei droni kamikaze".
Esercito Kiev: “Combattimenti intensi a Kupiansk e Pokrovsk”
Intensi combattimenti si sono verificati nelle ultime 24 ore nell'Ucraina orientale, soprattutto nei pressi della cittadine di Kupiansk e Pokrovsk.
In tutto sono stati registrati 95 scontri armati. Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore delle forze armate ucraine facendo il punto sulla situazione dell'invasione russa.
"L' aggressore russo - si legge - sta cercando di sfruttare la sua superiorità in termini di personale, equipaggiamento e supporto aereo. I soldati ucraini stanno reagendo e in alcune aree stanno conducendo efficaci operazioni d'assalto per migliorare la stabilità della difesa e ripristinare le posizioni". In dettaglio i russi hanno lanciato quattro attacchi missilistici sul territorio dell'Ucraina, utilizzando 14 missili, e 46 attacchi aerei con 69 aerei da combattimento.
Inoltre hanno utilizzato 311 droni kamikaze.
Drone su stazione di servizio in Russia, un morto e 3 feriti
Un vigile del fuoco è morto a seguito dell'esplosione provocata da un drone che si è schiantato su una stazione di servizio in Russia. È avvenuto - come riporta la Tass - nella città di Livny, nella regione di Oryol, a 450 chilometri da Mosca. Altre tre persone, tutti vigili del fuoco, sono rimaste ferite. La notizia è stata comunicata su Telegram dal governatore della regione, Andrey Klychkov.
Putin arriva in Uzbekistan, terzo viaggio all’estero del nuovo mandato
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato nella capitale dell'Uzbekistan dove avrà colloqui con il presidente Shavkay Mirziyoyev. Si prevede che i colloqui si concentreranno sull'approfondimento delle relazioni tra i due paesi. Putin ha deposto una corona domenica presso un monumento all'indipendenza dell'Uzbekistan a Tashkent e ha tenuto quelli che il Crelim ha definito colloqui informali con Mirziyoyev. Lunedì si svolgerà la riunione formale dei presidenti. La visita è il terzo viaggio all'estero di Putin da quando è stato inaugurato per il quinto mandato a maggio. Si è recato prima in Cina, dove ha espresso apprezzamento per le proposte cinesi di colloqui per porre fine al conflitto in Ucraina, e successivamente in Bielorussia, dove la Russia ha dispiegato armi nucleari tattiche.
Zelensky torna a chiedere armi e sistemi difesa ad alleati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente invitato i partner dell'Ucraina a permettere a Kiev di utilizzare le armi occidentali per colpire obiettivi militari in Russia. "Vediamo ogni punto di concentrazione delle truppe russe. Conosciamo tutte le aree in cui vengono lanciati missili e aerei da combattimento russi", ha detto Zelensky nel suo discorso serale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. "Distruggere questa forza terroristica, e quindi salvare migliaia di vite e garantire che l'espansione della guerra venga fermata, è una decisione puramente politica. Una decisione che deve essere presa", ha sottolineato. Nel suo discorso, Zelensky ha anche esortato i partner ucraini ad "accelerare" e aumentare la fornitura di F-16 all'Ucraina, oltre a ringraziarli per le condoglianze e la condanna dell'attacco russo del 25 maggio a un ipermercato di Kharkiv, che ha ucciso 16 persone, ma ha detto che "è importante che questa condanna porti a conseguenze del tutto eque". "Che finalmente si ottenga un numero sufficiente di sistemi di difesa aerea per proteggere l'Ucraina e le nostre città. E che i nostri partner abbiano sufficiente determinazione per una protezione preventiva contro i terroristi russi, proprio come colpirebbero qualsiasi altro terrorista - distruggendoli prima che inizino a fare vittime", ha aggiunto.