Alla conferenza stampa congiunta con Olaf Scholz dopo la riunione interministeriale franco-tedesca, il capo dell’Eliseo ha srotolato una mappa, mostrando ai cronisti le basi da cui partono gli attacchi contro l’Ucraina. Che spesso sono nascoste dietro la frontiera, in pieno territorio russo. “Pensiamo che dovremmo consentire (agli ucraini, ndr) di neutralizzare i punti da cui partono i razzi e le basi da cui in sostanza viene attaccata l’Ucraina”, ha dunque sottolineato Macron.
Zelensky: “Pronti ad ulteriori attività russe al fronte”
"L'Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso video notturno, riferisce Ukrinform. "Oggi ho ricevuto anche i rapporti dal comandante in capo, dal capo di stato maggiore e dal ministro della difesa sulla situazione attuale al fronte. L'attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare a Pokrovsk e Kurakhove nella regione del Donetsk, così come a Kupiansk e nella altre direzioni di Kharkiv", ha precisato Zelensky.
La Lituania vieta importazione di 3mila prodotti dalla Russia
Il ministero dell'Agricoltura ha reso pubblico oggi un elenco di oltre 3mila prodotti agricoli e mangimi di origine russa e bielorussa la cui importazione sarà proibita in Lituania. Pur riconoscendone l'importanza, il ministro dell'Agricoltura lituano, Kestutis Navickas, ha sottolineato che la misura necessita di analoghe decisioni a livello comunitario per poter penalizzare seriamente i due Paesi. La lista pubblicata oggi va a integrare la lista di prodotti agricoli di origine russa e bielorussa approvata dal Parlamento lituano lo scorso aprile.
Blinken: “Gli Usa non hanno incoraggiato gli attacchi alla Russia, ma Kiev deve prendere le sue decisioni”
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato oggi che gli Stati Uniti non hanno incoraggiato attacchi ucraini in territorio russo, in riferimento alle minacce del Cremlino in caso di utilizzo di armi occidentali contro obiettivi in Russia. "Non abbiamo incoraggiato o facilitato attacchi al di fuori dell'Ucraina. Ma l'Ucraina deve prendere le proprie decisioni sul modo migliore e più efficace per difendersi", ha dichiarato in una conferenza stampa al termine della sua visita in Moldavia.
Blinken ha aggiunto: "Faremo tutto il possibile per garantire che abbia l'equipaggiamento necessario per farlo". Allo stesso tempo, ha affermato che, sebbene le forze armate russe abbiano inizialmente approfittato del ritardo del Congresso Usa nell'approvare gli aiuti militari per Kiev, ora stanno raggiungendo la linea del fronte.
Berlino cauta sull’ok a Kiev per l’utilizzo di armi in territorio russo
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha espresso cautela in merito alla discussione sull'autorizzazione all'Ucraina di utilizzare armi fornite dalla Germania in territorio russo. "Dovrebbe essere chiaro - anche nell'interesse della tattica e della strategia militare - che non dovremmo discutere pubblicamente di ciò che è possibile, di ciò che è permesso e di ciò che vorremmo o non vorremmo vedere", ha detto Pistorius durante una visita al gruppo missilistico di difesa aerea 21 di Sanitz, nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale, che schiera il sistema d'arma Patriot, come riporta la Frankfuerter Allgemeine. "Il diritto internazionale permette tutto questo. Ciò che poi viene regolato nel dettaglio tra gli Stati, come ha detto ieri il cancelliere (Olaf Scholz), è un regolamento tra gli Stati", ha detto ancora Pistorius. Il ministro tedesco ha poi spiegato che preferirebbe tenere la discussione fuori dagli occhi del pubblico. "Non credo che il Cremlino ci rivelerà cosa è disposto a fare e dove e quali armi è disposto a usare", ha affermato ancora Pistorius, che ha anche espresso la sua contrarietà all'eventuale addestramento di soldati ucraini da parte di soldati tedeschi nel Paese attaccato dalla Russia. "Il valore aggiunto che non vedo è sproporzionato rispetto al rischio e allo sforzo che dovrebbero essere fatti ed è per questo che non è un'opzione per noi", ha spiegato il ministro della Difesa tedesco.
“Usa valutano altre sanzioni contro l'economia di guerra russa”
Gli Usa pensano a nuove sanzioni per contrastare l'economia di guerra della Russia, colpendo le entità terze che commerciano con Mosca, oltre a sequestrare e usare per l'Ucraina gli asset del Cremlino già congelati in Occidente. Intervenendo alla Brookings Institution di Washington, riferisce il Guardian, il vice consigliere per la sicurezza nazionale per l'economia internazionale Daleep Singh ha affermato che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione i controlli sulle esportazioni per prevenire il commercio Cina-Russia che minaccia la sicurezza americana e intraprenderanno ulteriori azioni per aumentare i costi per Mosca che utilizza una flotta ombra per eludere il price gap al petrolio stabilito dai Paesi del G7. Washington potrebbe anche ampliare il linguaggio delle attuali sanzioni per quanto riguarda le facilitazione finanziari.
Due civili uccisi in attacchi nel Sud a Nikopol
Gli attacchi russi hanno ucciso due civili nella città di Nikopol, nel Sud dell'Ucraina. Lo ha reso noto il governatore regionale Serhiy Lysak, precisando che un drone russo ha colpito un'ambulanza, uccidendo l'autista e ferendo gravemente sua moglie. Un altro civile è morto in ospedale dopo essere stato ferito da colpi di artiglieria.
Divergenze alla Casa Bianca sull'uso delle armi americane per colpire la Russia
Divergenze e tensioni nell'amministrazione Usa sull'opportunità di revocare il veto a Kiev sull'uso delle armi americane per colpire all'interno del territorio russo. "La nostra politica non cambia: non vogliamo attacchi all'interno del territorio russo da parte dell'Ucraina", ha ribadito ieri il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby nel briefing con la stampa, mentre il portavoce del dipartimento di stato Matthew Miller ribadiva che "la nostra politica è quella di non incoraggiare né consentire attacchi al di fuori dei confini dell'Ucraina".
Ma, secondo le ricosruzioni dei media Usa, il segretario di stato Antony Blinken sarebbe favorevole ad una revoca mirata del veto per consentire di colpire almeno le basi vicino al confine da dove partono i missili russi, mentre il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan per ora sarebbe contrario.
Idem il commander in chief. Non è escluso però che la posizione dell'amministrazione Biden cambi a favore di Kiev, soprattutto se la situazione sul campo di battaglia dovesse peggiorare. Tra gli eventi dove il presidente Usa non vorrebbe arrivare con una marcata avanzata russa ci sono il vertice Nato di Washington a luglio e poi le elezioni di novembre.
Canada: “Non abbiamo vincoli per la fornitura delle armi a Kiev”
Il ministro degli Esteri canadese Melanie Jolie ha affermato che Ottawa non ha imposto alcuna restrizione all'uso delle sue armi in Ucraina. Lo riporta Rbc Ukraine. "La Russia non ha linee rosse, quindi dobbiamo essere sicuri che, quando si tratta di proteggere l'Ucraina, siamo pronti ad aiutarla e dimostrare che, nonostante ciò che sta accadendo, siamo dalla loro parte. E il Canada non ha vincoli per la fornitura di armi all'Ucraina, e quindi continueremo a lavorare con le forze armate ucraine", ha affermato.
Fonti Nato: “La Francia annuncerà presto l’invio dei suoi istruttori a Kiev”
La Francia sta finendo il lavoro sugli istruttori militari (da inviare in Ucraina) ed entro "una, massimo due settimane" ci si può aspettare un annuncio ufficiale in tal senso. Lo fa sapere un'alta fonte diplomatica alleata all'ANSA. La data da cerchiare sul calendario è il 6 giugno, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prenderà parte alle celebrazioni dello sbarco in Normandia. La fonte sottolinea inoltre che non si tratta di una iniziativa coordinata in ambito Nato, ma "bilaterale", alla quale però si assoceranno "altri Paesi" (un'ipotesi molto concreta è la Lituania). "Il tabù è stato infranto", nota la fonte. "Gli ucraini vogliono che l'addestramento sia fatto sul loro territorio, risolverebbe molti problemi logistici e per molti alleati questo ha molto senso", precisa.
A Praga dibattito sulle armi occidentali a Kiev
Al centro della ministeriale. Esteri informale di Praga, gli alleati della Nato discuteranno della situazione sul campo in Ucraina, che desta "molta preoccupazione", e i Paesi più inclini a "fare di più" e "in modo differente" per Kiev proveranno a convincere i più cauti a "rimuovere le restrizioni" sull'uso delle armi. Lo fa sapere un'alta fonte diplomatica alleata all'ANSA. Il campo dei 'falchi' è guidato dalla Francia, nel campo opposto invece siedono Germania, Usa e Italia. Le parole del Cancelliere Olaf Scholz vengono giudicate "un passo avanti".
Finlandia: “Kiev può attaccare la Russia con le nostre armi”
L'Ucraina può attaccare la Russia con le armi date dalla Finlandia: lo afferma il ministro degli Esteri Elina Valtonen, come riporta il quotidiano Uusi Suomi.
"La Finlandia non ha posto alcuna restrizione speciale sui suoi aiuti all'Ucraina, ma presuppone che il materiale venga utilizzato in conformità con il diritto internazionale. La Russia sta conducendo una guerra illegale di aggressione in Ucraina e l'Ucraina ha il diritto all'autodifesa secondo l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò include anche attacchi contro obiettivi militari nel territorio dell'attaccante necessari per l'autodifesa", afferma Valtonen.
Lavrov: “Attraverso la Nato gli Usa mantengono il controllo sull’Europa”
Gli Stati Uniti mantengono il controllo dell'Europa attraverso la Nato, Per questa ragione non è stata sciolta. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un incontro con i capi delle ambasciate straniere sull'Ucraina. "Possiamo affermare con sicurezza che la ragione del mancato scioglimento è stata l'irresistibile desiderio degli Stati Uniti di mantenere il controllo dell'Europa attraverso la Nato", ha spiegato il capo della diplomazia di Mosca. Lavrov ha osservato che "proprio ieri, un famoso economista americano, il politologo Jeffrey Sachs, ha parlato questo errore in un'intervista con il giornalista americano Tucker Carlson. Oggi molti storici e politologi in Occidente esprimono il punto di vista che i loro colleghi sostengono da molti anni, forse anche da decenni".
L’ex guardia del corpo di Putin ora segretario di Stato
Il Cremlino ha annunciato che il presidente Vladimir Putin ha nominato Aleksei Dyumin, suo consigliere, ex guardia del corpo ed ex governatore di Tula, a segretario del Consiglio di Stato, un organo consultivo del capo di Stato russo. Dopo essere stato rieletto per un altro mandato di sei anni all'inizio di quest'anno, Putin ha nominato Dyumin suo assistente specializzato nel settore della Difesa e il Cremlino aveva gia' anticipato l'ipotesi di altri incarichi per lui.
Questa mattina, sul sito web del Cremlino, è stato pubblicato il decreto firmato da Putin che lo nomina al nuovo incarico di Consiglio di Stato.
Mosca: “Prendiamo precauzioni per un eventuale embargo Usa”
Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov sostiene che Mosca stia prendendo precauzioni per prepararsi a quella che secondo lui sarebbe la possibilità di un embargo commerciale da parte degli Stati Uniti: lo scrive l'agenzia Interfax. "Non posso escludere la possibilità che a un certo punto sia messo in atto qualcosa di simile perché abbiamo una lunga storia nel reindirizzare le forniture verso mercati alternativi", ha dichiarato Ryabkov secondo la Tass. "Stiamo prendendo alcune precauzioni e ci stiamo preparando affinché le nostre capacità di esportazione non siano limitate e per trovare mercati alternativi per i nostri prodotti", ha detto inoltre il vice ministro russo stando a Interfax.
Dalla Svezia 1,16 miliardi di euro di aiuti militari all’Ucraina
Anche la Svezia annuncia aiuti militari del valore di 1,16 miliardi di euro per sostenere l'esercito ucraino nella guerra contro la Russia, così come ha confermato il ministro della Difesa svedese, Pal Jonsson. Tra gli aiuti, anche due velivoli da ricognizione Asc 890 utili a intercettare missili da crociera e droni", conferendo "una capacità di ricognizione radar e di gestione del combattimento completamente nuova sia contro obiettivi in aria che in mare", ha chiarito Jonsson. L'annuncio arriva mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in tour in Europa per incoraggiare aiuti militari: ieri ha ottenuto un miliardo di forniture dal Belgio, che prevedono anche 30 caccia da combattimento F-16 da qui al 2028, mentre il giorno precedente è stata l'Olanda ad assicurare un miliardo in forniture.
Cremlino: “Ovvia posizione di Varsavia sull’uso delle armi contro la Russia”
Una presa di posizione "ovvia", perché al riguardo "non c'era alcun segreto". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto alla dichiarazione del vice ministro della Difesa polacco secondo il quale l'Ucraina potrà utilizzare anche le armi fornite da Varsavia contro obiettivi in Russia
Berlino: “Confidenziali gli accordi con Kiev sull’uso delle armi tedesche”
"Noi abbiamo fatto degli accordi sull'uso delle armi consegnate e queste valgono e sono confidenziali". Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz, Steffen Hebestreit, in conferenza stampa a Berlino, incalzato sulla questione se il Kanzler abbia cambiato la sua posizione rispetto al passato e veda ora possibili attacchi su obiettivi russi da parte dell'Ucraina con armi tedesche. "Il diritto internazionale non limita la difesa di un paese al suo territorio", ha detto Hebestreit, ripetendo le affermazioni di Scholz rilasciate a Meseberg ieri. Alla domanda se il cancelliere fosse sorpreso della posizione di Macron che vuole permettere la neutralizzazioni di obiettivi in Russia, ha risposto: "Il cancelliere non era sorpreso, avevano parlato a lungo. E mi sono sembrati molto armonici anche in questa questione". Hebestreit ha però più volte sottolineato che gli accordi fra Berlino e Kiev sull'uso delle armi fornite dalla Germania sono "confidenziali". E ha consigliato ai giornalisti di considerare il tipo di armi consegnate all'Ucraina, sostenendo che in questo potrebbe trovarsi la risposta alla domanda posta da più esponenti dei media tedeschi e internazionali.
Mosca: “Distrutti due droni navali ucraini nel Mar Nero”
"Oggi 29 maggio intorno alle 11, ora di Mosca, l'aviazione navale della Flotta del Mar Nero ha individuato e distrutto due imbarcazioni senza equipaggio della Marina ucraina che si dirigevano in direzione della penisola di Crimea". Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta l'agenzia Tass.
Ex guardia del corpo di Putin segretario del Consiglio di Stato
Vladimir Putin ha nominato segretario del Consiglio di Stato russo Alexey Dyumin, ex ufficiale del servizio di protezione del presidente russo ed ex governatore della regione di Tula. Lo riporta la Tass. Dyumin, 51 anni, è considerato in ascesa all'interno del cerchio ristretto di Putin e un paio di settimane fa è stato nominato consigliere del Cremlino per l'industria militare.
Biden valuta la revoca delle regole sull’uso delle armi a Kiev
Per contrastare l'avanzata della Russia in Ucraina, il presidente Usa Joe Biden sta prendendo in considerazione due nuove contromisure: punire la Cina per aver fornito tecnologia chiave a Mosca e revocare i limiti all'uso da parte dell'Ucraina delle armi "a corto raggio" statunitensi per attaccare all'interno della Russia. Lo sostiene il Washington Post. Il fatto che tali iniziative vengano ora prese in considerazione dimostra la crescente preoccupazione dell'amministrazione Usa per la vulnerabilità dell'Ucraina sul campo di battaglia.
Casa Bianca: “Gli Usa saranno alla conferenza di pace in Svizzera”
"Come sapete, abbiamo partecipato attivamente a ciascuno dei precedenti vertici di pace ucraini. Il governo degli Stati Uniti vi partecipa. E saremo rappresentati al prossimo vertice" che si terrà in Svizzera il 15 e 16 giugno, ha dichiarato l'addetta stampa della Casa Bianca Karin Jean-Pierre, spiegando di non avere informazioni specifiche sulla partecipazione del presidente Joe Biden al vertice di pace. "È importante per noi continuare a garantire che l'Ucraina abbia tutte le capacità per difendersi, per garantire una pace giusta e duratura", ha aggiunto. Intanto 50 Paesi hanno confermato la partecipazione al vertice.
Tusk: “Ripristineremo una zona cuscinetto al confine con la Bielorussia”
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato il ripristino di una zona cuscinetto al confine con la Bielorussia. Lo ha annunciato Tusk in una conferenza stampa a Dubiche Tserkevna, vicino al confine con la Bielorussia, come rifderisce Onet . Secondo il premier polacco si prevede di ripristinare una zona cuscinetto su una fascia larga circa 200 metri dal confine di stato. Tusk ha annunciato l'utilizzo di "tutte le risorse necessarie" per proteggere il confine.
Varsavia: “Kiev può usare le nostre armi per colpire la Russia”
l governo polacco non limita l'uso delle armi fornite all'Ucraina, che possono essere utilizzate per attaccare strutture sul territorio russo: lo ha dichiarato il vice ministro della Difesa Cezary Tomczyk alla trasmissione Radio Zet, come riporta Tass. "Non ci sono restrizioni sulle armi polacche fornite all'Ucraina", ha detto.
Mosca: “Neutralizzata bomba Hammer su Belgorod”
Le forze di difesa aerea russe hanno "neutralizzato" una bomba aerea guidata Hammer di fabbricazione francese e un razzo ucraino Olkha sulla regione di Belgorod ieri sera. Lo ha comunicato il ministero, che ieri ha intercettato sei droni ucraini sulla regione che confina con l'Ucraina.
Attacchi russi a Est, Kiev ammette “successo parziale” del nemico
Le truppe russe hanno ottenuto ieri un "successo parziale" nel corso di intensi attacchi in direzione della città di Pokrovsky, nella regione di Donetsk: lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Ukrainska Pravda. "La situazione al fronte resta tesa, ma sotto controllo. Le forze di difesa continuano ad opporsi risolutamente ai tentativi del nemico di avanzare in profondità nel territorio ucraino e ad indirizzare i loro sforzi per ostacolare l'esecuzione dei piani offensivi degli occupanti", si legge nel rapporto.
Difesa aerea russa abbatte un drone e 7 razzi ucraini
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto un drone ucraino e sette razzi Grad MLRS sulla regione di Belgorod. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo.
"La scorsa notte è stato sventato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando un veicolo aereo senza pilota di tipo aereo e un sistema di lancio multiplo BM-21 Grad contro obiettivi nel territorio della Federazione Russa. Le risorse della difesa aerea includevano un UAV e sette razzi Grad MLRS distrutti sul territorio della regione di Belgorod", ha detto il dipartimento.
Aiuti e diplomazia al centro visita di Zelensky in Portogallo
Sono stati resi noti i dettagli dell'accordo bilaterale firmato oggi tra le autorità portoghesi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel pomeriggio di oggi ha visitato Lisbona, dove ha incontrato il primo ministro Luís Montenegro e il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa. Si tratta di un impegno decennale che prevede, tra le altre forme di cooperazione, l'invio di altri 26 milioni di euro a Kiev per quest'anno, che si aggiungono ai 100 milioni già annunciati a marzo, promessi ma non ancora erogati nell'ambito dell'iniziativa ceca di fornitura di munizioni a Kiev. Il totale dei 126 milioni comprende inoltre contributi finanziari da spendere in aiuti umanitari e nella ricostruzione.