"L'Ucraina si sta preparando per l'ulteriore attività della Russia al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegna al suo esercito e per quale scopo". Sono queste le parole dette dal presidente Volodymyr Zelensky in un videomessaggio citato da Ukrinform. "Risponderemo sicuramente. L'attenzione è rivolta a tutte le direzioni, e in particolare a Pokrovsky e Kurakhivskyi nella regione di Donetsk, così come Kupyanskyi e altre direzioni nella regione di Kharkiv", ha aggiunto Zelensky.
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Media: Biden autorizza l’Ucraina a usare armi statunitensi in territorio russo, ma solo per difendere Kharkiv
Secondo alcuni media statunitensi, il presidente Joe Biden ha autorizzato l’Ucraina a impiegare armi statunitensi per colpire in territorio russo, ma solo per difendere Kharkiv.
Celebrazioni dello sbarco in Normandia, l’Eliseo conferma: “La Russia non è stata invitata“
Alle celebrazioni dello Sbarco in Normandia del 6-7 giugno la Russia "non è stata invitata, tenuto conto della guerra d’aggressione che ha condotto negli ultimi anni e che non ha fatto che aggravarsi", ha fatto sapere l'Eliseo.
Tajani: “L’Ucraina deve sempre comunicarci come usa le nostre armi”
"C'è un impegno da parte dell'Ucraina a rispettare gli accordi e quindi l'utilizzo delle armi è sotto controllo. Devono sempre comunicare all'Italia come usano le armi inviate dal nostro Paese". Lo ha detto il vicepresidente del consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa all'ambasciata italiana a Praga, dove stasera inizierà la riunione informale dei ministri degli Esteri dei membri della Nato. "La Costituzione impedisce di fare la guerra ad altri Paesi", ha aggiunto Tajani, "le nostre armi devono essere usate all'interno del territorio ucraino per difendere l'integrità territoriale del Paese".
Il vescovo di Kharkiv: "Se arrivano i russi, ci uccideranno tutti"
“I russi sono convinti che i filorussi, chi si sente russo ha avuto tutto il tempo - dall'inizio della guerra - di andare in Russia. Chi invece è rimasto a Kharkiv è senza dubbio un traditore e quindi deve essere ucciso. Siamo consapevoli che se i russi arrivano a Kharkiv, ci uccidono tutti. Kharkiv non esisterà più". Queste le parole del vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia dei Latini, mons. Pavlo Honcharuk, ai microfoni del telegiornale di Tv2000.
"Kharkiv oggi è un grande poligono di tiro e noi siamo i bersagli su cui i russi si stanno esercitando. Così ci sentiamo", ha aggiunto Honcharuk.
Russia, il governatore di Belgorod: "Un morto e nove feriti in un attacco ucraino con drone kamikaze"
"Le forze armate ucraine hanno utilizzato un drone kamikaze per attaccare un pulmino che stava riportando a casa dal lavoro i dipendenti di un'azienda agricola. L'incidente è avvenuto nel villaggio di Zozuly, nel distretto di Barysau". È quanto fa sapere in un messaggio su Telegram il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, che ha aggiunto: "Un civile è morto prima dell'arrivo dell'ambulanza, altre 9 persone sono rimaste ferite".
Tajani: “No all’invio di nostri militari a combattere in Ucraina e all’uso di nostre armi in territorio russo. Lo vieta la Costituzione”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che la Costituzione vieta di usare le armi italiane in territorio russo. Alla riunione informale dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato, che prenderà il via questa sera a Praga, "ribadirò la posizione dell'Italia, ovvero che non invieremo alcun militare a combattere contro i russi in territorio ucraino e che le armi italiane non potranno essere utilizzate per colpire il territorio russo. Lo impedisce la nostra Costituzione.Noi vogliamo arrivare a uno stallo militare che convinca Putin e il Cremlino a sedersi al tavolo della pace", ha spiegato Tajani.
Stoltenberg, via restrizioni su uso armi occidentali
"Penso che sia arrivato il momento di rimettere in discussione alcune delle restrizioni" riguardanti l'uso delle armi occidentali da parte di Kiev "per consentire agli ucraini di difendersi". Lo ha ribadito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Praga, dove questa sera e domani si terrà una riunione informale dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
Nella capitale ceca, Stoltenberg ha confermato che al vertice Nato di Washington, in programma dal 9 all'11 luglio, la Nato cercherà di rafforzare il proprio sostegno all'Ucraina con un "impegno finanziario pluriennale", senza fornire importi.
Zelensky in Arabia Saudita il primo giugno
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky andrà in Arabia Saudita il primo giugno per cercare maggiore supporto al vertice mondiale sulla pace che si terrà in Svizzera il mese prossimo. Lo ha riferito l'agenzia di stampa tedesca Dpa, citando una fonte diplomatica anonima presso l'ambasciata ucraina a Riad.
Stoltenberg: “Senza la Cina Mosca non può reggere la guerra”
"La Cina sostiene l'economia di guerra della Russia, con l'export di tecnologia dual use: il 90% delle parti elettroniche che Mosca usa sono state importate l'anno scorso dalla Cina e questo significa che, senza Pechino, la Russia non sarebbe stata in grado di sostenere il conflitto". Lo ha detto Jens Stoltenberg alla Conferenza "75 anni di Nato: come mantenere la rotta?".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) CZECH-NATO-POLITICS-DIPLOMACY-DEFENCE]]
Zelensky sarà a Riad alla vigilia del vertice di pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà in Arabia Saudita sabato primo giugno, secondo una fonte diplomatica di Rbc-Ukraine che sottolinea come la visita abbia l'obiettivo di ottenere sostegno prima del vertice di pace in Svizzera. Al summit sono stati invitati più di 150 Paesi, la Russia non è in questa lista. Tra i partecipanti confermati c'è la Costa d'Avorio, che per la prima volta parteciperà a un evento del genere su iniziativa dell'Ucraina.
Praga, vertice Nato: “Passi avanti sull'uso della armi da parte di Kiev”
"Stiamo facendo passi avanti sulla rimozione delle restrizioni sull'uso delle armi da parte di Kiev". Lo ha detto il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Jan Lipavskì, ospite della ministeriale Nato che si apre oggi a Praga. "Uso l'opportunità per chiedere a tutti gli alleati di avere una strategica unica sulla deterrenza della Russia e stiamo avendo una seria discussione su come garantire sostegno di lungo termine per l'Ucraina", ha aggiunto. "Capisco i timori da parte di alcuni Paesi, certe armi hanno una lunga gittata, ma dobbiamo usare la logica: è meglio abbattere un aereo piuttosto che i missili che porta".
"La Russia - ha aggiunto Lipavskì – ha deciso per l'escalation: Putin, dopo l'inaugurazione, si sente forte, ha iniziato l'offensiva a Kharkiv, vediamo la provocazione in Estonia, ci sono tentativi di sabotaggio in Paesi Nato, come Polonia e Regno Unito, e sono certo che vedremo maggiori provocazioni di questo tipo". "Dobbiamo reagire in modo appropriato, non avere paura, e mostrare forte impegno a difenderci".
Danimarca: “Sì all’uso delle nostre armi e degli F-16 oltre i confini ucraini”
La Danimarca permetterà l'uso delle armi e degli F-16 forniti a Kiev per attacchi oltre i confini ucraini. "Quando abbiamo approvato gli aiuti abbiamo detto chiaramente alla commissione Esteri del Parlamento danese che fanno parte dell'autodifesa ucraina anche possibili attacchi alle installazioni militari" in Russia. Lo ha sottolineato a margine del Consiglio Affari Esteri nel format dei ministri con delega al Commercio, il ministro degli Esteri danese Lokke Rasmussen.
Kiev: “Truppe russe a Kharkiv non sufficienti per una grande offensiva”
L'ammassamento di truppe russe vicino a Kharkiv "non è ancora sufficiente per un'offensiva su larga scala". Lo ha assicurato il comandante in capo delle forze ucraine, Oleksandr Syrsky. Secondo Reuters, l'Ucraina afferma di aver stabilizzato il fronte nella regione nordorientale di Kharkiv, dove le forze russe hanno lanciato un assalto il 10 maggio, aprendo un nuovo fronte nella guerra che va avanti da 27 mesi e mettendo sotto pressione le truppe di Kiev in inferiorità numerica.
Syrsky ha affermato che la Russia continua a inviare ulteriori reggimenti e brigate da altre aree e da campi di addestramento per rinforzare le sue truppe su due principali linee di attacco nel nord della regione di Kharkiv. "Queste forze sono attualmente insufficienti per un'offensiva su larga scala e per sfondare la nostra difesa" ha scritto Syrksy su Telegram, facendo notare che la "creazione di una riserva di munizioni" da parte dell'Ucraina ha anche ridotto le capacità offensive delle forze russe.
Le sue parole suggeriscono che la grave carenza di munizioni di artiglieria a Kiev si è attenuata da quando gli Stati Uniti hanno approvato un importante pacchetto di aiuti in aprile, dopo mesi di ritardo.
Kiev: “Volchansk è in fiamme, combattiamo casa per casa”
Volchansk è in fiamme, la battaglia non si ferma neanche un minuto: lo ha riferito il servizio stampa della brigata ucraina Lyut, che ha anche pubblicato video della cittadina nella regione di Kharkiv che le truppe russe prendono d'assalto da settimane. Secondo Lyut, 'i russi vogliono prendere il controllo di Volchansk, ma incontrano una forte resistenza da parte delle Forze di Difesa. Le forze nemiche cercano di insediarsi nelle case, ma soprattutto i soldati del reggimento d'assalto Tsunami della brigata Lyut della Guardia nazionale ucraina stanno respingendo il nemico e scacciando gli invasori casa per casa".
Mosca: “La risposta ai missili occidentali verso la Russia sarebbe proporzionata”
La Russia darà risposte "proporzionate" e garantirà la sicurezza sulla questione del possibile uso di armi fornite dalla Nato a Kiev per colpire il suo territorio. Lo afferma il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.
Via libera Ue ai dazi maggiorati sul grano russo
Via libera dei ministri Ue ai dazi maggiorati sulle importazioni di prodotti agricoli - finora in gran parte esentati - dalla Russia e dalla Bielorussia, a partire dal primo luglio. Lo annuncia il commissario Ue per il Commercio, Valdis Dombrovskis. La misura punta a "impedire che il grano russo destabilizzi il settore agricolo europeo, limitare le entrate della Russia per finanziare la sua guerra contro l'Ucraina e contrastare le esportazioni illegali russe di grano rubato dall'Ucraina nei mercati dell'Ue", sottolinea Dombrovskis.
Media: Macron vuole formare coalizione istruttori militari per Kiev
Il presidente francese Emmanuel Macron vuole formare una coalizione europea di istruttori militari da inviare in Ucraina per addestrare le truppe di Kiev. Lo scrive Le Monde spiegando che il progetto sarebbe quello di coinvolgere alcune centinaia di specialisti provenienti da diversi Paesi. Secondo alcune fonti le consultazioni sull'argomento dovrebbero accelerare nei prossimi giorni, per consentire un possibile annuncio durante la visita in Francia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in occasione dell'80esimo anniversario dello sbarco in Normandia, il 6 e 7 giugno.
Ue: “Accordo sul transito del gas russo tramite l’Ucraina non sarà rinnovato”
"L'accordo di transito che consente alla Gazprom russa di fornire gas attraverso la rotta ucraina era stato prorogato. Nel 2019 è stato firmato un contratto quinquennale. Ciò significa che scadrà entro la fine dell'anno. E ho visitato Kiev un paio di settimane fa, e quando ho incontrato le mie controparti e anche il Dso ucraino (il sistema di distribuzione, ndr) mi è stato molto chiaro che l'Europa è preparata per questo momento. Già da due anni abbiamo trovato vie di rifornimento alternative e non c'è bisogno da parte nostra di chiedere agli ucraini di avviare alcun tipo di dialogo con le aziende russe". Lo ha dichiarato la commissaria europea all'Energia, Kadri Simson, al suo arrivo al Consiglio Energia.
Media: “Massima allerta Europa per roghi dolosi con lo zampino di Mosca”
I servizi di sicurezza di tutta Europa sono in massima allerta per quella che viene considerata una nuova arma di guerra della Russia: incendi dolosi e sabotaggi nei Paesi Baltici, in Germania, nel Regno Unito. Lo riporta il Guardian. Per il rogo all'Ikea di Vilnius, il premier polacco Donald Tusk ha suggerito che potrebbe essere opera di un sabotatore straniero. Gli investigatori europei hanno già ipotizzato un potenziale coinvolgimento russo in un incendio doloso nella zona est di Londra, in un altro che ha distrutto il più grande centro commerciale della Polonia, in Baviera e per i graffiti antisemiti a Parigi.
Mosca: “Attacco ucraino al ponte di Crimea, danni a traghetti”
Due traghetti sono stati danneggiati in un attacco sferrato nella notte dalle forze armate ucraine vicino al ponte di Kerch, nella Crimea orientale. Lo ha affermato Nikolai Lukashenko, responsabile dei trasporti della Crimea nominato dalla Russia. "Durante la repressione di un attacco nemico alle infrastrutture di trasporto nella città di Kerch, due traghetti sono stati danneggiati dai resti dei missili abbattuti: i finestrini delle sovrastrutture sono danneggiati", ha dichiarato Lukashenko sul suo canale Telegram. L'attacco non ha causato vittime, ha aggiunto. Il ponte di Kerch è stato attaccato due volte, nell'ottobre del 2022 e nel luglio del 2023.
Stoltenberg: “Kiev ha diritto a colpire obiettivi in Russia”
"La Russia ha invaso l'Ucraina violando in maniera flagrante il diritto internazionale e, secondo questo, gli ucraini hanno diritto a difendersi. Questo comporta colpire obiettivi militari legittimi in Russia": lo ha ribadito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista al quotidiano spagnolo La Vanguardia.
"Se i russi hanno totale libertà per ammassare truppe e per attaccare dal loro territorio ma gli ucraini non possono rispondere, è molto difficile esercitare l'autodifesa", un diritto "consacrato nella Carta delle Nazioni Unite", ha aggiunto.
Il segretario generale della Nato ha sottolineato inoltre che "alcuni alleati in realtà non hanno mai imposto restrizioni, come il Regno Unito con i missili da crociera, per cui è qualcosa che sta già avvenendo": "In una guerra non ci sono decisioni che non comportino rischi ma il più grande di tutti sarebbe che Vladimir Putin prevalga".
Lavrov: “Possibile soluzione politica con stop armi da Occidente”
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ritiene che teoricamente sia possibile "accelerare" la soluzione politica in Ucraina, se l'Occidente smette di fornire armi.
Intervistato dall'agenzia Ria Novosti sulla possibilità di accelerare il processo di risoluzione politica del conflitto ucraino, il ministro ha indicato che "in teoria sì". "Per fare questo, è necessario che l'Occidente smetta di fornire armi aull'Ucraina e che Kiev interrompa le ostilità. Prima ciò accadrà, prima avrà inizio una soluzione politica", precisa.
Lavrov: “In risposta a Usa pronte misure di deterrenza nucleare”
La Russia, oltre ad abbandonare la moratoria unilaterale sul dispiegamento di missili a medio e corto raggio, può adottare misure nel campo della deterrenza nucleare se gli Stati Uniti schiereranno i propri missili in Europa o nella regione Asia-Pacifico. Lo ha dichiarato a Ria Novosti il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, aggiungendo che il presidente Vladimir Putin prenderà una decisione su questo tema.
"L'attuazione da parte degli americani dei piani di dispiegamento di missili terrestri a medio e corto raggio non rimarrà senza la nostra reazione, in particolare, in questo caso, con l'abbandono delle autolimitazioni unilaterali introdotte dalla Russia dopo il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato Inf" (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), ha avvertito Lavrov. "Non escludiamo ulteriori passi nel campo della deterrenza nucleare", ha proseguito, "dopo tutto, i missili avanzati americani saranno in grado di coprire i posti di comando e le posizioni delle nostre forze nucleari. Le decisioni su questi temi sono di competenza del presidente della Federazione Russa".
Secondo il ministro, lo spiegamento di missili terrestri americani a medio e corto raggio in Europa e nella regione dell'Asia-Pacifico "creerà una seria sfida alla sicurezza per la Federazione Russa".
In precedenza, il comandante delle forze di terra statunitensi nella regione del Pacifico aveva annunciato l'intenzione degli Stati Uniti di schierare nel prossimo futuro missili a medio raggio nella regione dell'Indo-Pacifico.
Esplosioni segnalate a Kharkiv
Una serie di esplosioni è stata udita nella città di Kharkov, nell'Ucraina orientale. Lo ha riferito il portale di notizie Obshchestvennoye. In precedenza, i media ucraini avevano riferito che una serie di esplosioni avevano scosso la città di Dnepr. A partire dalle 02:10 ora locale, l'allarme antiaereo è in vigore nelle regioni del paese di Vinnitsa, Dnepr, Zhitomir, Kiev, Kirovograd, Nikolayev, Odessa, Poltava, Kharkov, Khmelnitsky, Cherkassy e Chernovtsy
Kiev, segnalato un razzo russo verso Odessa. esplosione in città
Le forze dell'aeronautica militare ucraina hanno allertato in serata della minaccia dell'uso di armi balistiche in alcune regioni dell'Ucraina. Poco dopo i militari hanno avvertito di un razzo in direzione di Odessa e subito dopo testimoni hanno riferito di un'esplosione in città. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.