Le forze di Mosca hanno attaccato dieci aree di confine e insediamenti dell'oblast di Sumy sparando 19 volte e provocando almeno 46 esplosioni. Il viceministro degli Esteri russo, Sergeij Ryabkov, ha messo in guardia gli Stati Uniti da errori di calcolo che potrebbero avere conseguenze "fatali", dopo la decisione di consentire agli ucraini di usare armi americane per attaccare in profondità il territorio russo. La Cina ha respinto le accuse di Volodymyr Zelensky "sulle pressioni" esercitate su altri Paesi per far disertare la conferenza di pace svizzera sull'Ucraina prevista questo mese.
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Onu: “A Kharkiv 90 minori uccisi e 320 feriti dall’inizio della guerra”
A Kharkiv, nella parte orientale dell'Ucraina, gli scontri sono continuati anche oggi. Dall'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, nella sola regione di Kharkiv sono stati 90 i minori uccisi e più di 320 quelli rimasti feriti. Lo riporta l'Onu, che cita i dati forniti dal Coordinamento per gli affari umanitari
Tajani: “Nel nuovo pacchetto per Kiev invieremo i Samp-T”
"È noto che noi invieremo un altro pacchetto, passeremo certamente attraverso l'informazione del Copasir perché è ancora riservato il contenuto delle armi che inviamo. È un segreto che venne posto da Draghi e Crosetto ha detto che siamo disposti a toglierlo, ma si sa che invieremo Samp-T che è uno strumento di difesa aerea, quindi di protezione che ci ha chiesto la stessa Ucraina, non è nessun segreto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zapping su Radio1. "Stiamo lavorando per questo, noi abbiamo soltanto detto che non invieremo soldati in Ucraina e che le armi italiane non potranno essere usate in Russia”
Canale russo: “Kiev attacca in Russia con missili Usa”
Le forze ucraine avrebbero utilizzato missili americani Himars per colpire un sistema di difesa aerea con missili S-300 e S-400 nella regione russa di Belgorod. Lo riferisce il canale Telegram russo di esperti militari Dva Majora, aggiungendo che non si registrano vittime tra i soldati di Mosca. Il canale posta anche alcune fotografie in cui si vedono dei mezzi militari in fiamme e una colonna di fumo alzarsi nel cielo. Se confermato, si tratterebbe del primo attacco del genere dopo l'autorizzazione di Washington a Kiev di usare armi fornite dagli Usa per attaccare il territorio russo
Usa: “In Svizzera per ribadire il sostegno all'Ucraina”
La vice presidente americana Kamala Harris e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan si recheranno alla conferenza per la pace in Svizzera per ribadire "il sostegno all'Ucraina e chiedere a tutti i Paesi partner di impegnarsi". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. "La guerra potrebbe finire domani se Vladimir Putin lo volesse", ha sottolineato il funzionario
L’Olanda autorizza l’uso degli F16 sugli obiettivi militari russi
Il ministro della Difesa olandese Kajsa Ollongren ha annunciato che l'Ucraina può utilizzare i 24 caccia F-16 che i Paesi Bassi hanno in programma di donare per attaccare obiettivi militari in territorio russo "per autodifesa", e ha sottolineato che "non c'è" alcuna restrizione perché "una volta consegnati" a Kiev, gli aerei "sono loro da usare" come desiderano. In un'intervista rilasciata a Politico a Singapore, il ministro olandese in carica ha spiegato che l'Olanda non ha intenzione di imporre restrizioni a Kiev su come utilizzare i caccia forniti. "Applicheremo lo stesso principio che abbiamo applicato a tutte le altre forniture (di armi), ovvero che una volta consegnate all'Ucraina, sono loro ad usarle", ha dichiarato. Ha però avvertito che il governo olandese chiederà all'Ucraina di "rispettare il diritto internazionale e il diritto all'autodifesa, come stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite, il che significa che li utilizzerà (solo) per attaccare gli obiettivi militari che deve attaccare per la propria difesa"
Kamala Harris parteciperà al vertice svizzero sull’Ucraina
Al vertice sull’Ucraina che si terrà in Svizzera il 15 giugno parteciperà anche la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris.
In Russia la protesta delle mogli dei soldati davanti al ministero della Difesa
Una quindicina di mogli e altri familiari di soldati russi mobilitati per andare a combattere in Ucraina si sono radunate oggi davanti al ministero della Difesa a Mosca per chiedere il loro ritorno, tre giorni dopo che il loro movimento, denominato “La via di casa”, è stato aggiunto alla lista dei cosiddetti agenti stranieri. Lo riferisce la testata online dell'opposizione Mediazona, postando alcune fotografie del raduno. Le partecipanti hanno mostrato tra l'altro un grande cartello in cui chiedevano un incontro con il nuovo ministro della Difesa, Andrei Belousov. Su altri cartelli si leggevano frasi come “è tempo per i mobilitati di tornare a casa”. Agenti di polizia presenti sul posto hanno ordinato alle manifestanti di porre fine alla dimostrazione e hanno controllato i loro documenti. Per diverse settimane, l'inverno scorso, decine di mogli e altri congiunti di soldati mobilitati si sono radunati settimanalmente, il sabato, sulla tomba del Milite Ignoto vicino alla piazza Rossa, sulla quale deponevano fiori. Ma simili manifestazioni si sono fatte più rare dopo una serie di arresti e i fermi di diversi giornalisti presenti ad una di esse, il 3 febbraio
Zelensky in Asia per battere il “suo cinismo”: “Sostenga la fine della guerra”
Non la richiesta di armi e munizioni, costante delle sue visite nei Paesi occidentali, ma il tentativo di vincere il "cinismo asiatico" e coinvolgere i Paesi della regione in un più ampio progetto diplomatico. Questo sarebbe stato l'obiettivo della visita in Asia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a sorpresa a Singapore nei giorni scorsi per ampliare il sostegno mondiale a Kiev mentre si avvicina la conferenza di pace che si terrà il 15 e 16 giugno in Svizzera e alla quale la Cina ha detto di non voler partecipare, scrive il Washington Post. "Vogliamo che l'Asia sappia cosa sta succedendo in Ucraina, che l'Asia sostenga la fine della guerra - ha detto Zelensky in una conferenza stampa - Vogliamo che i leader asiatici partecipino al vertice di pace". Anche se "so che per alcuni qui la guerra in Ucraina sembra più lontana di quanto non sia in realtà", ha ammesso la ministra della Difesa olandese Kajsa Ollongren riscontrando che in Asia non si condividono i sentimenti di angoscia emotiva ed esistenziale provati invece in Occidente. "Ma l'impatto finale riguarderà la sicurezza globale", ha aggiunto
Ungheria: “Bruxelles vuole silenziare le voci a favore della pace”
"Bruxelles vuole sopprimere le forze che amano la pace e rimuovere l'ultimo ostacolo sulla strada della guerra, mettendo a tacere ed escludendo l'Ungheria dai processi decisionali". Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, replicando all'omologa belga Hadja Lahbib, che in un'intervista a Politico ha chiesto di "andare fino in fondo" con la procedura stabilita all'articolo 7 del Trattato sull'Ue, la cosiddetta opzione nucleare, che prevede la sospensione dei diritti di adesione degli Stati membri, incluso il diritto di voto al Consiglio, in caso di violazione grave e persistente dello Stato di diritto.
Szijjártó, citato dal portavoce del governo, Zoltan Kovacs, ha sottolineato quindi l'importanza delle prossime elezioni del Parlamento europeo, descrivendole come un momento cruciale per gli europei per tirare il "freno d'emergenza al treno guerrafondaio che sta sfrecciando verso la Terza Guerra Mondiale". Il capo della diplomazia ungherese ha criticato il "panico prima della chiusura" a Bruxelles, osservando che "si sta facendo tutto il possibile per mettere a tacere coloro che parlano di pace e contro la guerra". Il primo luglio la presidenza di turno ungherese dell'Ue succederà a quella belga.
Mosca: “L’Occidente sta lavorando a una escalation”
"Abbiamo capito che i Paesi occidentali stanno operando per una escalation. Da parte nostra adotteremo tutte le misure necessarie per neutralizzare le minacce associate con questa escalation", ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko. Kiev ha colpito un sistema di allerta anti missile.
Renzi: “Serve un inviato europeo della Ue per l’Ucraina. Io propongo Merkel o Blair”
"Se non facciamo gli Stati Uniti d'Europa anche la Francia, che ha pure la bomba atomica, non sarà mai protagonista". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo su La7 a 'L'aria che tira”. Per Renzi serve "una difesa comune", ma "quello che manca anche nella riflessione di Macron è la diplomazia europea". "Noi siamo per l'esercito europeo, ma accanto occorre un investimento in politica estera". E con particolare riguardo alla guerra in Ucraina, oltre alle sanzioni alla Russia, serve "anche un inviato speciale dell'Ue che sappia parlare con Putin e con Zelensky. Io ho proposto Tony Blair o Angela Merkel, entrambi nomi di grande livello", ha aggiunto Renzi.
Lukashenko: “Negoziati e pace subito in Ucraina”
Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha auspicato oggi una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina, aggiungendo che Minsk è pronta a "fare di tutto" per raggiungere la pace. "I russi non vogliono questa guerra, lo so molto bene, e allora perché non sedersi al tavolo negoziale e raggiungere un accordo?", ha affermato Lukashenko, considerato il più stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin. Il presidente bielorusso, citato dal servizio stampa presidenziale, ripreso dall'agenzia russa Interfax, ha detto che sono gli Stati Uniti a non volere la pace. "Non ne hanno bisogno", ha aggiunto, dopo un incontro a Ulan Bator con il presidente della Mongolia, Ukhnaa Khurelsukh. "Ma noi - ha concluso - stiamo facendo e faremo di tutto per arrivare alla pace. Se gli americani decidono di avere la pace, arriverà domani".
Stato maggiore Gb: “Putin non vuole una guerra con la Nato”
"Il presidente russo Vladimir Putin non vuole una guerra diretta con la Nato" né tanto meno un conflitto nucleare. Lo ha detto l'ammiraglio Tony Radakin, capo di stato maggiore della difesa britannico in un'intervista a Sky News in vista delle celebrazioni per gli 80 anni del D-Day, lo sbarco in Normandia avvenuto il 6 giugno del 1944. Radakin ha criticato l'uso di un "linguaggio approssimativo" rispetto all'escalation della guerra in Ucraina e precisato che le "cose sono diventate più pericolose" rispetto al passato ma non in modo tale da degenerare in un nuovo conflitto mondiale.
Paesi Bassi: “Kiev può usare i nostri F16 su raid in Russia”
Il ministro della Difesa dei Paesi Bassi, Kaisa Ollongren, ha assicurato che i 24 caccia F-16 che i Paesi Bassi trasferiranno in Ucraina potranno essere utilizzati per colpire obiettivi sul territorio della Russia. Lo riferisce RBC-Ucraina con riferimento a Politico. "Non ci sono restrizioni in stile belga. Applichiamo lo stesso principio che applichiamo ad ogni altra fornitura di forze e mezzi, vale a dire: non appena li consegniamo all'Ucraina, possono usarli", ha detto Ollongren.
Media: Xi e Putin hanno discusso sulla presenza della Cina alla conferenza di pace in Svizzera
Durante la visita di maggio fatta a Pechino, il presidente russo Vladimir Putin ha discusso tre questioni principali con l'omologo cinese Xi Jinping: una di queste - scrive il Financial Times, in base a più fonti - era relativa al vertice di pace ucraino in Svizzera, verso cui è maturato il disimpegno della Repubblica popolare. Le altre due, invece, riguardavano l'economia. In primo luogo, il gasdotto Power of Siberia 2 la cui costruzione è in stallo per le richieste di prezzo di Pechino, ma che è fondamentale per il Cremlino visto che offrirebbe un'ancora di salvezza al colosso Gazprom che ha perso i clienti europei, mentre cresce la dipendenza di Mosca verso Pechino. "La Cina aveva chiesto di pagare prezzi prossimi a quelli interni fortemente sovvenzionati della Russia e si sarebbe impegnata ad acquistare solo una piccola parte della capacità annuale prevista del gasdotto di 50 miliardi di metri cubi di gas", rileva il quotidiano della City. Secondo Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino, il fallimento della Russia nel garantire l'accordo sottolinea come la guerra in Ucraina abbia reso Pechino il partner principale nelle relazioni tra i due Paesi. "La Cina potrebbe non avere bisogno del gas russo strategicamente come fonte sicura di approvvigionamento in base alle rotte marittime che sarebbero coinvolte in caso di conflitto marittimo attorno a Taiwan o nel mar Cinese meridionale. Ma affinché ciò valga la pena, la Cina ha davvero bisogno di un prezzo molto basso e di obblighi flessibili". E Xi "ritiene che il tempo sia dalla sua parte" e che ci sia "spazio per aspettare per spremere le migliori condizioni dai russi e aspettare che l'attenzione sulle relazioni Cina-Russia si sposti altrove". Il terzo argomento tra Putin e Xi era stata la maggiore attività delle banche cinesi in Russia con l'obiettivo di riservare che avrebbero finanziato il commercio di componenti per l'industria della difesa russa. Tali istituti, tuttavia, cadrebbero immediatamente sotto le sanzioni statunitensi secondarie e, pertanto, "la cooperazione proposta con le banche cinesi rimane su una scala molto più piccola di quella richiesta" e auspicata da Mosca.
Tajani: “Non invieremo addestratori, minimo errore può causare escalation”
L'Italia ''non invierà soldati in Ucraina, nemmeno come addestratori'' perché ''farlo significherebbe intervenire'' nel conflitto. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Start su Sky Tg24, sottolineando che ''si possono addestrare ucraini in territorio occidentale''. Occorre ''essere sempre molto prudenti perché ogni minimo errore può provocare un'escalation che mette a repentaglio la pace'', ha aggiunto Tajani ribadendo ''l'impegno del governo per la difesa della libertà e dell'indipendenza dell'Ucraina, in difesa del diritto internazionale''. Tajani ha quindi detto che ''non sono favorevole a usare armi al di là dei confini dell'Ucraina'' e che ''continueremo a inviare materiale militare, anche per la difesa aerea''.
Mosca rivendica conquista villaggio Umantske nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la cattura del piccolo centro abitato di Umanske, nella regione di Donetsk che contava 180 abitanti prima dell'inizio dell'invasione. Umanske si trova 25 chilometri a nord ovest di Donetsk. Venerdì il ministro della Difesa Andrei Belousov aveva reso noti i progressi delle forze russe "in direzioni tattiche", con la cattura, quest'anno, di 880 chilometri quadrati di territori. Le forze russe stanno spingendo anche nella direzione di Pokrovsk, a una trentina di chilometri a nord ovest di Umanske.
Giappone: “Tokyo manterrà l’impegno con Kiev”
"Il Giappone manterrà il suo impegno a supportare l'Ucraina nella sua resistenza all'invasione russa", ha assicurato in conferenza stampa il ministro della Difesa giapponese Minoru Kihara, al rientro a Tokyo dopo l'incontro avuto a Singapore con il suo omologo ucraino Rustem Umerov. "Forniremo il nostro contributo a sostegno di Kiev con ferma determinazione, collaborando con la comunità internazionale. L'invasione da parte della Russia riflette la debolezza attuale dell'ordine internazionale, e quanto accaduto all'Ucraina potrebbe ripetersi anche in altri contesti, tra cui l'Asia orientale", ha dichiarato il ministro, che lo scorso mese aveva ufficializzato l'accettazione dei soldati ucraini feriti presso l'ospedale centrale delle Forze di autodifesa giapponesi e la fornitura di circa 100 veicoli alle forze armate ucraine.
Singapore e l’Ucraina firmano accordi su collegamenti aerei
Il 2 giugno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente di Singapore Tharman Shanmugaratnam, il primo ministro Lawrence Wong e gli investitori di Singapore, in un viaggio che ha combinato la sua partecipazione allo Shangri-La Dialogue con una visita di lavoro a Singapore. Durante la sua visita, Singapore e l'Ucraina hanno firmato un accordo per rafforzare i collegamenti aerei tra i due paesi. All'incontro di Zelensky con Tharman, entrambi i presidenti hanno riaffermato i legami cordiali e amichevoli tra Singapore e Ucraina. I leader hanno inoltre avuto un ampio dibattito sugli sviluppi globali e hanno convenuto sull'importanza del rispetto del diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite, ha affermato il ministero degli Affari esteri. Le questioni discusse da Zelensky con il primo ministro Wong includevano potenziali settori in cui entrambi i paesi avrebbero potuto approfondire la cooperazione bilaterale, come nelle relazioni commerciali ed economiche. Entrambi hanno concordato che la sovranità, l'indipendenza politica e l'integrità territoriale di tutti i paesi devono essere rispettate, ha sottolineato il MAE. Dopo il loro incontro, il primo ministro Wong e Zelensky hanno assistito alla firma dell'accordo sui servizi aerei Ucraina-Singapore tra il ministro dei trasporti Chee Hong Tat e l'ambasciatore ucraino a Singapore Kateryna Zelenko.
Zelensky parteciperà al G7 in Italia
l presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà al prossimo vertice del G7 in Italia dal 12 giugno, online o di persona. Lo ha riferito il portavoce Sergej Nikiforov parlando alla televisione Ucraina e spiegando di "non poter" ancora "né confermare né negare che il presidente parteciperà fisicamente al vertice del G7, ma in ogni caso, sia online che fisicamente, non c'è dubbio che sarà presente".
Mosca: “Impediremo attacchi ai nostri sistemi antimissili”
La Russia è determinata a prevenire ogni tentativo ucraino di attaccare i sistemi radar per gli allarmi missilistici che fanno parte del suo sistema di difesa strategico. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Ryabkov, citato dalla Tass. Nei giorni scorsi si era avuta notizia di due tentativi di attacchi simili da parte delle forze di Kiev.
Mosca: “Usa non commettano errori fatali in Ucraina”
Mosca ha messo in guardia gli Stati Uniti da errori di calcolo che potrebbero avere conseguenze "fatali", dopo la decisione di consentire agli ucraini di usare armi americane per attaccare in profondità il territorio russo. L'avvertimento è stato lanciato dal vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, citato dalla Tass. Vorrei mettere in guardia gli americani da errori di calcolo che potrebbero avere conseguenze fatali", ha detto Ryabkov, secondo il quale, "per qualche ragione sconosciuta gli Usa sottovalutano la serietà della risposta che potrebbero ricevere". Il vice ministro ha aggiunto che le risposte della Russia ad attacchi ucraini sulle sue strutture militari, compreso il sistema di allerta missilistico strategico, potrebbero essere "asimmetriche". "L'atteggiamento degli americani - ha insistito Ryabkov - è il più irresponsabile possibile. Hanno dato carta bianca a Kiev per ogni crimine, per ogni azione di questo tipo, e non stanno facendo niente per fermare le pericolose azioni provocatorie dei loro servitori. Ma per gli Stati Uniti ci sarà sicuramente un prezzo da pagare. Sentiranno le conseguenze".
Cina: “Nessuna pressione sui Paesi contro conferenza Ucraina”
La Cina ha respinto le accuse del presidente Volodymyr Zelensky "sulle pressioni" esercitate su altri Paesi per disertare la conferenza di pace svizzera sull'Ucraina prevista questo mese. È quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning. "L'uso della forza politica non è nello stile della diplomazia cinese e la posizione della Cina è aperta e trasparente: in nessun caso facciamo pressioni su altri Paesi", ha replicato la portavoce, secondo cui Pechino "spera sinceramente che questa conferenza di pace non diventi una piattaforma per creare uno scontro tra i campi. Non parteciparvi non significa che non sosteniamo la pace". E anche se alcuni Paesi "decidono di partecipare, non necessariamente significa che sperano in un cessate il fuoco e nella fine dei combattimenti. La cosa più importante è un'azione concreta", ha notato Mao, ricordando che "la Cina ha più volte sottolineato che la conferenza di pace deve essere riconosciuta sia dalla Russia sia dall'Ucraina, che tutte le parti devono parteciparvi su un piano di parità e che tutti i piani di pace devono essere oggetto di una discussione equa". Per questo, "è difficile per la Cina partecipare in Svizzera proprio perché crediamo che questi tre punti potrebbero non essere raggiunti in questo incontro". Zelensky, durante la sua presenza a sorpresa ai lavori dello Shangri-La Dialogue di Singapore, ha pesantemente accusato domenica Pechino di collaborare con Mosca per indebolire il vertice svizzero promosso per discutere il progetto di pace del suo Paese, nel mezzo della crescente frustrazione per i legami sempre più consolidati della della Cina con la Russia. Pechino, in altri termini, è al lavoro per "impedire" ai Paesi di partecipare al vertice di pace in Svizzera. Il presidente ucraino ha detto che più di un centinaio di Paesi e organizzazioni si erano impegnati a partecipare, esortando le nazioni dell'Asia-Pacifico ad aderirvi.
Tajani: “Lavorare per descalation, non siamo in guerra con la Russia”
"Noi stiamo lavorando per difendere indipendenza dell'Ucraina e stiamo lavorando per la pace, puntando soprattutto sulla diplomazia. E' ovvio che aiutiamo Kiev, ma riteniamo che non si debba mandare nessun soldato italiano a combattere in Ucraina perché non siamo in guerra con la Russia". A sottolinearlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo su Rtl. "E' vero - ha aggiunto - abbiamo mandato e manderemo armi all'Ucraina per difendersi, ma non armi che devono essere usate in territorio russo. Noi difendiamo il diritto dell'Ucraina ad essere indipendente e libera". "Gli Stati Uniti hanno autorizzato l'uso di armi americane fuori del territorio ucraino soltanto per colpire una base russa da dove partono gli attacchi su Kharkiv. Quindi anche gli americani sono molto prudenti: non bisogna lavorare per una escalation, bisogna lavorare per una de-escalation", ha concluso.
Donetsk, i filorussi: una donna uccisa in un attacco ucraino
Una donna è rimasta ferita nel Donetsk in seguito a un attacco delle forze armate ucraine. Lo ha annunciato il capo filorusso del distretto cittadino, Alexey Kulemzin, citato dalla Tass. "Questa mattina nel quartiere Petrovsky, vicino a una casa privata in via Lugovsky, una donna nata nel 1967 è stata ferita da un frammento di un proiettile nemico", ha riferito Kulemzin sul Telegram.
Missili russi sul Kharkiv, un morto e due feriti
Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo che stanotte ha colpito il distretto di Chuhuiv, nella regione ucraina nordorientale di Kharkiv. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare locale Oleh Syniehubov, citato dai media di Kiev.
Massiccio attacco russo al confine con l'oblast di Sumy
Le forze russe hanno attaccato dieci aree di confine e insediamenti dell'oblast di Sumy il 2 giugno, sparando 19 volte e provocando almeno 46 esplosioni. Lo ha riferito l'amministrazione militare dell'oblast di Sumy come riportato dal Kiev Independent. Sono state prese di mira le comunità di Miropillia, Khotin, Bilopillia, Mykolaivka, Krasnopillia, Shostka, Esman, Shalyhyne, Novo Sloboda e Velyka Pysarivka. L'esercito russo ha colpito le comunità utilizzando fuoco di artiglieria, munizioni a grappolo, droni e colpi di mortaio, sganciando anche mine. Non sono state segnalate vittime.
Mosca, drone Kiev abbattuto su regione russa Belgorod
Un drone ucraino è stato abbattuto stanotte sulla regione russa di Belgorod. Lo rende noto il Ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia di stampa russa Tass.
Zelenskyy nelle Filippine, incontro con il presidente Marcos
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy è nelle Filippine, nuova tappa del suo viaggio in Asia per esortare i leader regionali a partecipare a un vertice di pace organizzato dalla Svizzera. Zelenskyy è arrivato senza preavviso e sotto stretta sorveglianza a Manila domenica sera dopo aver parlato durante il fine settimana al forum di difesa Shangri-La a Singapore. Zelenskyj aveva programmato la visita ma non era ancora riuscito a incontrare il presidente delle Filippine Ferdinand Marcos Jr. a Singapore, così ha deciso di volare a Manila per invitare personalmente Marcos a partecipare al vertice in Svizzera. Lunedì gli è stato dato un benvenuto sul tappeto rosso con gli onori militari nel palazzo presidenziale di Manila.
"Sono felice di sentire oggi da te che parteciperai ai nostri colloqui di pace", ha detto Zelenskyj a Marcos. "È un segnale molto forte", ha aggiunto. L'amministrazione di Marcos non ha commentato immediatamente la questione. "Continuiamo a fare tutto il possibile per promuovere la pace e porre fine ai combattimenti", ha affermato Marcos. L'Ucraina, ha detto Zelenskyy, aprirà un'ambasciata a Manila, una decisione che Marcos ha accolto favorevolmente perché contribuirebbe a facilitare una maggiore assistenza alla nazione devastata dalla guerra. Domenica, in una conferenza stampa tenutasi a Singapore, Zelenskyj ha accusato la Cina di aiutare la Russia a interrompere il vertice di pace organizzato dalla Svizzera, facendo pressioni su altri paesi e sui loro leader affinché non partecipassero ai colloqui.
Il ministro degli Esteri russo Lavrov in visita in Guinea
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è arrivato oggi in visita Guinea. Lo rende noto l'agenzia di stampa Tass, aggiungendo che Lavrov incontrerà i "vertici politici" del Paese africano a Conakry.