Il vertice di pace per l'Ucraina in Svizzera si è concluso con una dichiarazione che "riafferma l'integrità territoriale" del Paese invaso, sottolinea che "il dialogo tra tutte le parti è necessario per porre fine" al conflitto, definisce inaccettabile "qualsiasi minaccia o uso di armi nucleari" e sollecita un completo scambio di prigionieri di guerra e il ritorno dei bambini deportati dalla Russia. Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe recarsi in Svizzera per partecipare a ipotetici negoziati senza essere arrestato, nonostante il mandato emesso nei suoi confronti dalla Corte penale internazionale. Lo ha dichiarato la presidente della Federazione Viola Amherd.
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Stoltenberg a Biden: “23 alleati Nato su 32 in linea su spesa”
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che 23 dei 32 membri dell'alleanza sono sulla buona strada per rispettare l'impegno decennale di spendere almeno il 2% del PIL per la difesa, una richiesta di lunga data di Washington. "Ventitrè alleati spenderanno quest'anno il 2% o più del PIL per la difesa", ha detto Stoltenberg al presidente Usa Joe Biden nello Studio Ovale.
Casa Bianca: “Preoccupano le relazioni Russia-Nord Corea”
Gli Stati Uniti sono "preoccupati" per i legami più stretti tra Russia e Corea del Nord, ha dichiarato la Casa Bianca, alla vigilia di una rara visita di Stato del presidente russo Vladimir Putin a Pyongyang. "Non siamo preoccupati per il viaggio. Quello che ci preoccupa è l'approfondimento delle relazioni tra questi due Paesi", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby. Kirby ha affermato che la preoccupazione è "non solo per l'impatto che avrà sul popolo ucraino, perché sappiamo che i missili balistici nordcoreani vengono ancora utilizzati per colpire obiettivi ucraini, ma perchè potrebbe esserci una certa reciprocità che potrebbe influenzare la sicurezza nella penisola coreana".
Mosca lascia la controversia ICAO sull’abbattimento del volo MH17
La Russia ha annunciato il suo ritiro dalla controversia intentata dall'Australia e dai Paesi Bassi contro di lei presso l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) per l'abbattimento del volo passeggeri MH17 della Malaysia Airlines nel 2014 nell'Ucraina orientale. "Abbiamo posto fine alla nostra partecipazione a questa farsa", ha dichiarato il ministero degli Esteri russo in un comunicato.
La Russia "non riconosce l'autorità del Consiglio dell'ICAO nel trattare la disinformazione dell'Australia e dei Paesi Bassi o qualsiasi altro verdetto emesso a questo proposito". L'Australia e i Paesi Bassi hanno intentato una causa congiunta con l'autorità dell'aviazione civile nel marzo 2022, accusando la Russia di aver violato il terzo articolo della Convenzione sull'aviazione civile internazionale che proibisce l'uso di armi contro aerei civili, per cui hanno chiesto il pagamento di "milioni di dollari". Mosca ha respinto fin dall'inizio la giurisdizione dell'ICAO sulla questione, ma ha continuato a partecipare al processo, ritenendo che l'ICAO possa essere una piattaforma "per il dialogo professionale sul disastro aereo".
Stoltenberg: “L’Occidente imponga un costo alla Cina per il sostegno alla Russia”
"Pubblicamente" il presidente cinese Xi Jinping "ha cercato di dare l'impressione di essere in secondo piano in questo conflitto" in Ucraina "per evitare sanzioni e mantenere il flusso commerciale, ma la realtà è che la Cina sta alimentando il più grande conflitto armato in Europa dalla Seconda guerra mondiale. E allo stesso tempo vuole mantenere buone relazioni con l'Occidente. Ebbene, Pechino non può avere entrambe le cose. A un certo punto - e a meno che la Cina non cambi rotta - gli alleati devono imporre un costo". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un discorso tenuto a Washington al Wilson Center. "La guerra in Ucraina dimostra che la nostra sicurezza non è regionale, ma globale. Non da ultimo per il sostegno che sappiamo che la Russia sta ricevendo dalla Cina e da altri Paesi. Pechino sta condividendo tecnologie di alto livello come i semiconduttori e altri prodotti a duplice uso. L'anno scorso la Russia ha importato dalla Cina il 90% della sua microelettronica, utilizzata per produrre missili, carri armati e aerei. La Cina sta anche lavorando per fornire alla Russia una migliore capacità satellitare e immagini", ha detto ancora Stoltenberg.
Kiev: “12 feriti in un raid russo su Poltava, 2 bambini”
Le forze russe hanno attaccato la regione ucraina di Poltava provocando 12 feriti di cui due bambini. Lo ha affermato su Telegram il ministero dell'Interno ucraino. "Regione di Poltava: in seguito all'attacco nemico sono rimaste ferite 12 persone, tra cui 2 bambini. Le infrastrutture civili sono state distrutte ed è scoppiato un incendio. L'onda d'urto ha danneggiato le vetrate degli edifici residenziali e amministrativi vicini. Le linee elettriche sono rimaste danneggiate", si legge nel messaggio.
Commentando l'attacco, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato su X che "l'aggressione della Russia contro il nostro popolo non si ferma un solo giorno. Per noi è fondamentale rafforzare la nostra difesa aerea con moderni sistemi di difesa aerea e aviazione. E sono grato ai nostri partner che ci stanno aiutando in questo. Questa è una giusta risposta al terrore russo".
Stoltenberg: “Per la pace servono più armi a Kiev”
"Il cammino verso la pace in Ucraina passa per la consegna di nuove armi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg che fra qualche ora sarà ricevuto da Joe Biden alla Casa Bianca.
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Russia, iniziato processo a militare Usa arrestato a Vladivostok
Il sergente Gordon Black, il militare statunitense arrestato in Russia per accuse di furto e aggressione e minacce nei confronti di una donna, è comparso nell'aula del tribunale di Vladivostok, dove ha avuto inizio il processo a suo carico. Black ha negato le accuse di aggressione e minacce, ma ha parzialmente ammesso quelle di furto, secondo quanto riporta l'agenzia Ria Novosti, citata dalla Cnn. Black è stato arrestato a maggio con l'accusa di furto a Vladivostok, la città dove si era recato per incontrare la donna, ritenuta la sua fidanzata, incontrata in Corea del Sud. È accusato di averle sottratto 10mila rubli e di averla poi aggredita durante una discussione. Il militare, di stanza in Corea del Sud, non era stato autorizzato a recarsi in Russia dal dipartimento della Difesa Usa, secondo quanto riferito da una portavoce dell'esercito.
Mosca: le navi da guerra russe hanno lasciato Cuba
Le quattro navi da guerra russe giunte la settimana scorsa a Cuba hanno lasciato l'isola come previsto. Lo riporta l'ufficio stampa della Flotta del Nord russa, ripresa dalla Tass.
Putin rimuove quattro viceministri della Difesa: tra le nuove nomine sua cugina
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha destituito quattro viceministri della Difesa e ha nominato sua cugina, Anna Tsivileva, per coprire uno dei posti vacanti, secondo i relativi decreti del Cremlino citati dal Guardian.
In Ucraina 'squadre di coscrizione' a caccia di chi evita leva
In Ucraina l'esercito ha scelto la linea dura per spingere alla coscrizione militare, utilizzando delle "squadre di mobilitazione" che ora vagano per le città in tutto il Paese a caccia di chi vuole sfuggire al registro elettronico per gli uomini in età di leva. A raccontarlo è la Bbc in un reportage dalla città di Odessa, sottolineando che la nuova politica spinge tanti a vivere quasi in clandestinità, evitando eventi e feste ma anche i mezzi pubblici, locali e negozi.
L'emittente britannica ricorda che una nuova legge, introdotta a maggio, impone a ogni uomo di età compresa tra i 25 e i 60 anni di registrare i propri dati in un database elettronico in modo da poter essere chiamati. E gli ufficiali di leva sono alla ricerca di coloro che evitano il registro, spingendo a nascondersi sempre più uomini che non vogliono prestare servizio.
Kiev, russi colpiscono palazzo a Poltava, almeno 9 feriti
I russi hanno colpito le infrastrutture civili nella regione di Poltava, 9 persone sono rimaste ferite e potrebbero esserci delle persone sotto le macerie dell'edificio. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione statale regionale di Poltava Philipp Pronin su Telegram.
"Secondo le prime informazioni, il nemico ha colpito le infrastrutture civili nella regione di Poltava. Ci sono feriti, potrebbero esserci persone sotto le macerie dell'edificio. Le informazioni sono in fase di chiarimento", ha detto, come riporta Ukrainska Pravda.
Zelensky, 'Macron mi ha detto che nulla cambierà per Kiev'
Anche se la maggioranza nell'Assemblée Nationale francese fosse diversa dopo le elezioni legislative anticipate, nulla dovrebbe cambiare per l'Ucraina: lo ha assicurato il presidente Emmanuel Macron al suo omologo Ucraino Volodymyr Zelensky, in Svizzera al vertice per la pace.
Rispondendo a una giornalista della tv francese LCI sull'impatto che potrebbe avere un cambio di maggioranza a Parigi sulla politica nei confronti di Kiev, Zelensky ha affermato di "non poter controllare la situazione politica degli altri paesi" ma ha aggiunto di aver "parlato con Emmanuel Macron", il quale gli ha "detto che nulla dovrebbe cambiare. E io - ha concluso Zelensky - ho fiducia in lui".
Putin in visita in Corea del Nord e in Vietnam
Il presidente russo Vladimir Putin sarà in visita in Corea del Nord il 18 e 19 giugno. Dopo si recherà in Vietnam. Lo rende noto il Cremlino.
Berlino, 'alla prossima conferenza di pace invitare anche Mosca'
"Il cancelliere Scholz ha già detto in un'intervista che alla prossima conferenza di pace dovrebbe essere invitata anche la Russia". Lo ha ribadito il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino.
"Sono cauto sulla possibilità che ci sia un'altra conferenza per la pace ancora entro quest'anno", ha aggiunto, sottolineando quanto tempo ci sia voluto per organizzare quella che si è tenuta in Svizzera nel weekend.
Kiev, Mosca intensifica attacchi prima dell'arrivo degli F-16
La Russia sta intensificando i suoi attacchi sul fronte orientale per "massimizzare l'esaurimento delle truppe ucraine", prima dell'arrivo degli aiuti militari occidentali, in particolare degli aerei da combattimento F-16. Lo afferma Il comandante delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky , scrive il Guardian.
Cina, oltre 100 Paesi su nostra posizione per pace Ucraina
La Cina rivendica la sua "posizione sensata" riguardo alla conferenza di pace da tenere sulla guerra in Ucraina che poggia sul "riconoscimento dell'iniziativa da entrambe le parti" in confitto, sulla "parità di partecipazione di tutte le parti" coinvolte e sulla "discussione equa di tutti i piani di pace" disponibili. È la posizione di Pechino, in un post su X della portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, secondo cui la posizione - espressa congiuntamente con il Brasile lo scorso mese - è "sostenuta da oltre 100 Paesi", in rappresentanza del "punto di vista della maggioranza globale su come porre fine alla crisi".
Cremlino, da Stoltenberg nuova escalation della tensione
"Questa non è altro che una nuova escalation della tensione". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che - intervistato dal Telegraph - ha affermato che i Paesi dell'Alleanza stanno discutendo per schierare più armi nucleari in standby mentre Mosca continua a minacciare l'uso di questi armamenti in Ucraina. Vladimir Putin, ha sottolineato Peskov, a differenza dei leader occidentali "non tocca mai di propria iniziativa" le questioni riguardanti le armi nucleari ma lo fa solo "quando risponde alle domande di qualcuno, alle domande dei giornalisti, compresi quelli stranieri". Per Peskov, tra l'altro, le parole di Stoltenberg contraddicono gli esiti del summit in Svizzera sull'Ucraina "che affermano, se non sbaglio, l'inammissibilità di tale retorica".
Capo 007 russi: “In futuro condizioni per pace più dure per Kiev'
Se la "proposta di pace" del presidente russo Vladimir Putin all'Ucraina sarà respinta, Kiev dovrà affrontare in futuro condizioni "più difficili e dure" per arrivare alla fne delle ostilità. Lo ha detto il capo del servizio di intelligence esterno russo, Serghei Naryshkin, in un'intervista alla Tass.
"Le prossime condizioni con le quali potrà essere raggiunta la pace e potrà essere firmato una qualche sorta di accordo di pace saranno più difficili e dure per l'Ucraina", ha risposto Naryshkin a una domanda sull'argomento.
La scorsa settimana Putin ha posto come condizioni per un cessate il fuoco e l'avvio di negoziati il ritiro delle truppe ucraine dalle quattro regioni (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) parzialmente controllate dalle truppe russe e l'impegno ufficiale di Kiev a non aderire alla Nato. Secondo il presidente russo le trattative dovrebbero poi portare anche alla cancellazione di tutte le sanzioni occidentali contro la Russia.
Cremlino, efficacia summit Svizzera vicina allo zero
Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il summit in Svizzera sull'Ucraina non ha prodotto alcun risultato. Lo riporta la Tass. "Se parliamo dell'efficacia complessiva di questo incontro, allora, ovviamente, tende a zero", ha detto Peskov in conferenza stampa. "Si possono dare" valutazioni "soggettive, si possono dare valutazioni oggettive, ma difficilmente si può parlare di alcun tipo di efficacia. Continueremo a lavorare con tutti i paesi che sono pronti a farlo. Questa è la posizione del nostro presidente", ha sottolineato. "Anche l'iniziativa di pace presentata dal presidente Putin alla fine della scorsa settimana continua a rimanere all'ordine del giorno", ha concluso Peskov.
Kiev, documentati 300 casi stupri da parte truppe russe
Dall'inizio dell'invasione russa su larga scala, le autorità ucraine hanno documentato quasi 130.000 episodi che potrebbero costituire crimini di guerra, tra cui 301 casi di violenza sessuale, commessi dalle truppe di Mosca. Lo ha annunciato dal procuratore generale dell'Ucraina, Andrei Kostin. "Gli invasori russi hanno ucciso più di 12.000
civili, tra cui 551 bambini", ha aggiunto Kostin durante un panel dedicato alle conseguenze umanitarie dell'aggressione russa, nel quadro del vertice di pace a Lucerna. Il procuratore generale ha spiegato che la cifra include solo "dati confermati".
Kiev: la Russia ha perso 527.390 soldati dall'inizio della guerra
La Russia ha perso 527.390 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Questo numero include 1.080 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno.
Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 7.958 carri armati, 15.287 veicoli corazzati da combattimento, 18.991 veicoli e serbatoi di carburante, 13.927 sistemi di artiglieria, 1.104 sistemi di razzi a lancio multiplo, 853 sistemi di difesa aerea, 359 aerei, 326 elicotteri, 11.167 droni, 28 imbarcazioni e un sottomarino.
Svizzera, Iraq e Giordania ritirano firma a documento su ucraina
Iraq e Giordania hanno ritirato la Loro firma al comunicato congiunto emesso dopo il vertice sull'ucraina ospitato dalla svizzera, riducendo il numero di coloro che hanno sostenuto il documento a 77 su 91 partecipanti, secondo quanto riferito. L'elenco dei paesi firmatari alla fine del documento.
Così, il numero dei paesi che hanno preso parte alla conferenza ma non hanno firmato il comunicato è aumentato da 12 a 14. Oltre a iraq e giordania, brasile, india, sud africa, emirati arabi uniti, arabia saudita, armenia, bahrein, indonesia, libia, messico e tailandia non hanno firmato il documento.
Stoltenberg, con Nato senza armi nucleari mondo più pericoloso
I paesi della Nato starebbero discutendo per schierare più armi nucleari in standby, mentre la Russia continua a minacciare l'uso di armi nucleari in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al Telegraph il 16 giugno. Intervenendo al quartier generale della Nato a Bruxelles, Stoltenberg ha invitato i paesi alleati a dimostrare il loro arsenale nucleare, aggiungendo che sono in corso consultazioni tra i membri su come ritirare le armi nucleari dai depositi e metterle in standby.
Il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente lanciato minacce nucleari contro l'Ucraina - si legge sul Kiev independent - e l'Occidente dall'inizio dell'invasione su vasta scala nel febbraio 2022.
Ucraina: presidente Svizzera, possibile presenza Putin a nuovo summit
Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere autorizzato a partecipare a un potenziale secondo vertice di pace , nonostante un mandato di arresto della Corte penale internazionale (CPI) emesso contro di lui. Lo ha detto ai giornalisti la presidente svizzera Viola Amherd a margine della conferenza sul lago di Lucerna.
Alla domanda se la Svizzera sarebbe obbligata ad arrestare Putin in quanto firmataria dello Statuto di Roma del Tribunale penale internazionale, Amherd ha risposto che si possono concordare eccezioni affinché Putin compaia di persona.
"Se la presenza di Putin è necessaria per tenere la conferenza, allora si può fare un'eccezione. Nel caso dei negoziati di pace in Ucraina con la Russia, questa può essere un'eccezione".
Mosca: “Sei droni abbattuti su oblast russe Belgorod, Voronezh e Lipetsk”
Le difese aeree russe hanno abbattuto durante la notte sei droni ucraini sulle oblast di Belgorod, Voronezh e Lipetsk. Lo ha riferito stamattina il Ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia di stampa russa Tass.
Telegraph: “'Stoltenberg, Nato discute lo schieramento di più armi nucleari”
La Nato è in trattative per schierare più armi nucleari di fronte alla crescente minaccia da parte di Russia e Cina. Lo afferma il Telegraph citando un'intervista rilasciata al quotidiano britannico dal segretario generale dell'Alleanza nordatlantica Jens Stoltenberg, secondo cui la Nato deve mostrare al mondo il suo arsenale per inviare un messaggio diretto ai suoi nemici. Il capo dell'Alleanza ha rivelato al Telegraph che ci sono state consultazioni dal vivo tra i membri Nato sul ritiro dei missili dai depositi e sulla loro messa in stand-by. "Non entrerò nei dettagli operativi su quante testate nucleari dovrebbero essere operative e quali essere immagazzinate, ma dobbiamo consultarci su questi temi: questo è esattamente ciò che stiamo facendo", sono le parole di Stoltenberg al quotidiano britannico. Il segretario generale dell'Alleanza ha sottolineato che la trasparenza sul nucleare deve essere la pietra angolare della strategia della Nato per preparare il blocco nordatlantico a quello che ha descritto come un mondo più pericoloso. "La trasparenza aiuta a comunicare il messaggio diretto che noi ovviamente siamo un'alleanza nucleare - ha affermato Stoltenberg -. L'obiettivo della Nato è un mondo senza armi atomiche ma finché esisteranno tali armi rimarremo un'alleanza nucleare, perché un mondo in cui Russia, Cina e Corea del Nord hanno armi atomiche e la Nato no è un mondo più pericoloso". Il segretario ha quindi avvertito che la Cina in particolare sta investendo massicciamente in armamenti moderni, compreso il suo arsenale atomico: Pechino vorrebbe arrivare a possedere 1.000 testate nucleari entro il 2030. "E questo significa che in un futuro non molto lontano la Nato potrebbe dover affrontare qualcosa che non ha mai affrontato prima, e cioè due potenziali avversari dotati di energia nucleare: Cina e Russia. Naturalmente ciò ha delle conseguenze", ha affermato Stoltenberg aggiungendo che gli Stati Uniti e i loro alleati europei stanno attualmente modernizzando i loro arsenali atomici.
Biden riceverà stasera Stoltenberg alla Casa Bianca
Il presidente americano Joe Biden riceverà alla Casa Bianca nelle prossime ore il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che l'appuntamento è fissato per le 21:30 ora italiana. Biden ospiterà fra qualche settimana a Washington il vertice della Nato.
Washington Post: “A corto di truppe, l'Ucraina libera i criminali per combattere”
L'Ucraina a corto di truppe sta liberando i criminali nelle carceri per combattere sulle prime linee: da quando è stata adottata la legge in maggio, Kiev ha liberato più di 2.750 carcerati, inclusi spacciatori e assassini. Lo riporta il Washington Post, sottolineando che l'uso di criminali è l'ennesima conferma delle difficoltà dell'Ucraina di reclutare nuove forze. I carcerati possono solo combattere nelle brigate d'assalto, il che può significare trovarsi faccia a faccia con i soldati russi, e possono servire solo in divisioni composte da ex carcerati e guidate da un soldato.