“I social fanno male alla salute”, etichette come sui pacchetti di sigarette: la proposta del capo della sanità Usa
di Massimo BasileNEW YORK - Le piattaforme social come le sigarette o l’alcol, con l’avvertenza “nuoce alla salute". Il chirurgo generale dell’amministrazione Biden, equivalente al direttore esecutivo della sanità, Vivek Murthy, ha annunciato la decisione di chiedere al Congresso di imporre ai social di pubblicare un’avvertenza, una sorta di banda colorata in cui si informano i genitori degli utenti minorenni che un lungo utilizzo dei social può provocare danni alla salute mentale degli adolescenti.
Gli avvisi o alert sono considerati negli Stati Uniti tra gli strumenti più efficaci a disposizione, ma Murthy non può imporle da solo. C’è bisogno di una richiesta ufficiale presentata dal Congresso americano. La proposta nasce dopo un primo allarme, lanciato nel maggio dell’anno scorso, quando il capo esecutivo della sanità aveva consigliato a milioni di genitori americani di mettere un limite all’uso del cellulare e chiesto al Congresso di adottare una serie di misure per contenere l’accesso ai social.
…NEW YORK - Le piattaforme social come le sigarette o l’alcol, con l’avvertenza “nuoce alla salute". Il chirurgo generale dell’amministrazione Biden, equivalente al direttore esecutivo della sanità, Vivek Murthy, ha annunciato la decisione di chiedere al Congresso di imporre ai social di pubblicare un’avvertenza, una sorta di banda colorata in cui si informano i genitori degli utenti minorenni che un lungo utilizzo dei social può provocare danni alla salute mentale degli adolescenti.
Gli avvisi o alert sono considerati negli Stati Uniti tra gli strumenti più efficaci a disposizione, ma Murthy non può imporle da solo. C’è bisogno di una richiesta ufficiale presentata dal Congresso americano. La proposta nasce dopo un primo allarme, lanciato nel maggio dell’anno scorso, quando il capo esecutivo della sanità aveva consigliato a milioni di genitori americani di mettere un limite all’uso del cellulare e chiesto al Congresso di adottare una serie di misure per contenere l’accesso ai social.
Il messaggio è anche politico perché indica che a Washington cominciano a essere intolleranti davanti all’abuso delle piattaforme, considerato che alcuni studi hanno provato il legame tra problemi di salute mentale negli adolescenti e uso ossessivo dei social. Già i ricercatori di Harvard avevano messo in evidenza il crescente numero di casi di angoscia e depressione tra i giovani, un dato che ha spinto lo Stato di New York a porre una serie di limitazioni dell’algoritmo, vietando alle piattaforme di profilare i minorenni, bombardandoli di contenuti non richiesti da loro.
“Io non penso - ha ammesso Murthy - che possiamo sperare che le piattaforme risolvano da sole il problema. Ce l’hanno da vent’anni”. Il chirurgo generale sostiene di essere “piuttosto ottimista” sul fatto che il Congresso ascolterà la sua richiesta. L’avvertenza segna un nuovo motivo di tensione tra l’amministrazione Biden e i giganti dei social. Questa sfida è destinata a sfociare in nuove battaglie legali. Per più di un decennio le compagnie produttrici di sigarette sono riuscite a evitare le etichette d’avviso sui pacchetti, appellandosi al Primo Emendamento e alla libertà d’espressione. Ma la diffusione di avvisi ha finito per avere un effetto positivo sulla società americana, avviando un declino nel consumo di tabacco negli ultimi cinquant’anni.
Questo precedente spaventa i social, che sugli adolescenti costruiscono una larga fetta dei propri introiti. Sempre secondo un report di Harvard, le sei maggiori piattaforme hanno registrato nel 2022 ricavi pari a 22 miliardi di dollari. Un giro d’affari che ha un costo enorme in termini di disagi mentali sui giovani. Gallup ha rilevato come i minorenni americani spendano in media 4,8 ore al giorno su social come Instagram, TikTok e YouTube. I genitori, dovessero leggere in futuro quegli alert, non potranno dire di non sapere. E più di qualche adolescente potrebbe lentamente cambiare abitudine.