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Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 giugno

Gli Stati Uniti hanno messo al bando i software prodotti in Russia perché rischiosi. Droni ucraini sulla regione russa di Krasnodar, 4 feriti
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Dopo il patto di reciproca difesa firmato nei giorni scorsi da Putin e Kim Joung-un, insorge la Corea del Sud che ha deciso di rivedere la sua posizione sul divieto di invio di armi al’Ucraina e ha convocato l’ambasciatore russo a Seul. Ma Mosca replica: “Non accettiamo ricatti”. Intanto l’Ue ha approvato all’Ecofin gli accordi quadro per l’adesione della Moldavia e di Kiev all’Unione europea e da martedì inizieranno i negoziati. E gli Usa hanno messo al bando i software Kaspersky Lab prodotti in Russia perchè rischiosi. Sul campo, nella notte un raid di droni ucraino sulla regione di Krasnodar hanno provocato quattro feriti.

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Aiea: “Rischi per attacchi russi alle reti elettriche”

L'Aiea ha avvertito venerdì del rischio per la sicurezza nucleare rappresentato dagli intensi attacchi russi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, in quanto potrebbero causare tagli alla fornitura di elettricità di cui le centrali nucleari del Paese hanno bisogno per ricevere in modo permanente. In un comunicato, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ricorda che "la rete elettrica ucraina è stata gravemente colpita dal conflitto, con danni estesi causati dagli attacchi alle infrastrutture negli ultimi mesi". "I rischi persistenti legati alla disponibilità di energia esterna rimangono una fonte di profonda preoccupazione per la sicurezza nucleare", sottolinea nella nota l'argentino Rafael Grossi, direttore generale dell'agenzia con sede a Vienna. "Rimango estremamente preoccupato per la situazione energetica esterna delle centrali nucleari ucraine (...) E' essenziale che l'infrastruttura energetica sia protetta e preservata in ogni momento", aggiunge

Lula conferma il viaggio in Russia per il vertice Brics+

Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha confermato che si recherà in Russia in ottobre per partecipare al vertice dei Paesi del Brics+, nel corso della presidenza di turno del russo Vladimir Putin.
L'annuncio è stato dato nel corso di un'intervista con una radio locale di Teresin, nello stato di Piaui. Due settimane fa il capo di stato brasiliano e Putin hanno tenuto una conversazione a telefono in cui hanno discusso di vari argomenti tra cui la guerra in Ucraina e le inondazioni nel Rio Grande do Sul

Kuleba: “Oggi un gran giorno per Ucraina, Moldavia e Ue”

"Oggi è un grande giorno per l'Ucraina, la Moldavia e l'Unione Europea: tutti e 27 gli stati membri hanno approvato la cornice dei negoziati e i colloqui per l'adesione alla Nato inizieranno la prossima settimana". È quanto scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, lodando la decisione della Ue di iniziare martedì i colloqui per l'adesione di Ucraina e Moldova. "Il percorso dell'Ucraina per arrivare ad oggi non è stato facile ed ha compreso una rivoluzione ed una guerra - continua Kuleba - ma grazie al coraggio del popolo ucraino, non abbiamo lasciato che nessuno e niente ci facesse deragliare dalla nostra traiettoria storica. L'Ucraina ha ottenuto un record passando dalla richiesta di adesione all'inizio dei negoziati in appena poco più di due anni - ha aggiunto - più velocemente di ogni altro candidato della storia". E questo è stato ottenuto "senza sconti", scrive ancora il ministro ucraino: "l'Ucraina ha diligentemente rispettato ogni richiesta e adottato tutte le riforme cruciali per rendere possibile questo giorno storico. E ci siamo riusciti - ha concluso - pur combattendo una guerra totale per la sopravvivenza".

Usa sanzionano 12 responsabili russi dell’azienda Kaspersky

L'ufficio di controllo dei beni esteri del dipartimento del Tesoro Usa ha indicato dodici persone con ruoli esecutivi e di leadership senior presso Kaspersky Lab, azienda russa che produce sistemi antivirus, come meritevoli di sanzioni economiche. "L'azione odierna contro la leadership di Kaspersky Lab sottolinea il nostro impegno nel garantire l'integrità del nostro dominio informatico e nel proteggere i nostri cittadini dalle minacce informatiche dannose", ha affermato il sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l'intelligence finanziaria Brian E. Nelson. "Gli Stati Uniti agiranno ove necessario - ha aggiunto - per ritenere responsabili coloro che cercherebbero di facilitare o altrimenti consentire queste attività".
Ieri, il Dipartimento del Commercio ha emesso una decisione finale ai sensi dell'ordine esecutivo 13873 che vieta a Kaspersky Lab, alle sue affiliate, controllate e società madri, direttamente o indirettamente, di fornire software antivirus e prodotti o servizi di sicurezza informatica negli Stati Uniti o a cittadini statunitensi. Si è giunti a questa conclusione dopo che un'indagine ha rilevato che le transazioni che coinvolgono i prodotti e i servizi di Kaspersky Lab e del suo gruppo aziendale rappresentano un "rischio inaccettabile per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per l'incolumità di cittadini statunitensi". Inoltre, il dipartimento del Commercio ha inserito Kaspersky Lab e Kaspersky Group (Russia) e Kaspersky Labs Limited (Regno Unito) nell'elenco delle entità per la loro cooperazione con le autorità militari e di intelligence russe a sostegno degli obiettivi di cyber intelligence del governo russo. Queste attività sono contrarie alla sicurezza nazionale e agli interessi di politica estera degli Stati Uniti. In precedenza, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale aveva emesso una direttiva operativa vincolante che richiedeva ai dipartimenti e alle agenzie del ramo esecutivo federale di interrompere l'uso e rimuovere i prodotti e i servizi a marchio Kaspersky Lab, come definiti, dai loro sistemi informativi.

Fonti: lunedì 24 giugno si sbloccano 1,4 miliardi per Kiev da asset russi

L'alto rappresentante Ue Josep Borrell lunedì 24 giugno al Consiglio Affari Esteri annuncerà la possibilità di sbloccare 1,4 miliardi di euro per gli aiuti militari all'Ucraina provenienti dagli extra profitti degli asset russi congelati, sinora bloccati dal veto ungherese. Lo fa sapere un alto funzionario Ue. Il servizio legale del Consiglio avrebbe infatti acclarato che in questo caso si può procedere a maggioranza qualificata e non all'unanimità. Allo stesso tempo, restano bloccati i finanziamenti per Kiev nel Fondo di Assistenza per l'Ucraina e rimborsi dell'Epf, sempre a causa del veto di Budapest.

In Moldavia un’emittente tv dedica programmi ai rifugiati ucraini

Dopo l'invasione dell'Ucraina, per aiutare i rifugiati ucraini a orientarsi nella loro nuova vita in Moldavia, l'emittente Teleradio-Moldova (Trm), ha lanciato una serie di programmi a loro dedicati. Con il sostegno dell'Unesco e del governo del Giappone, Trm ha ingaggiato professionisti dei media ucraini sfollati per creare contenuti pertinenti per aiutare i rifugiati a inserirsi nel paese di accoglienza. Finanziato dal Giappone come progetto di emergenza nell'ambito del Piano regionale di risposta ai rifugiati delle Nazioni Unite per l'Ucraina, l'Unesco ha sostenuto la rete nella produzione e diffusione di programmi accessibili per gli sfollati ucraini. Trm ha trasmesso quasi 100 programmi rivolti a decine di migliaia di rifugiati ucraini in Moldavia. Questi programmi hanno coperto un'ampia gamma di argomenti, tra cui la salute, l'istruzione, l'alloggio e la vita quotidiana nel paese ospitante. Sono stati intervistati più di 200 rifugiati, esperti nazionali e operatori umanitari, che hanno fornito informazioni e prospettive per i programmi. Il successo del progetto è stato assicurato dall'integrazione di professionisti dei media ucraini rifugiati nei team di produzione. Un totale di 16 cameramen, reporter, montatori video e radiofonici e interpreti ucraini sono stati assunti e formati nella produzione e nelle moderne tecnologie di trasmissione. Yamada Yoichiro, ambasciatore del Giappone nella Repubblica di Moldavia, ha sottolineato che i diritti e le libertà dei cittadini devono essere protetti sia in tempo di pace che in tempo di guerra. Intanto Trm continua le sue produzioni settimanali per aiutare e informare migliaia di rifugiati ucraini nel paese ospitante

Zelensky: “Passo storico il via libera dell’Ue ai quadri negoziali per adesione Ucraina all’Europa”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha applaudito il via libera Ue al quadro normativo che disciplina i negoziati per l'adesione dell'Ucraina e ha ringraziato "tutti coloro che hanno lavorato affinché questo passo storico sia diventato realtà". In vista dell'inizio degli incontri intergovernativi, previsto martedì prossimo, Zelensky ha sottolineato sul social X che "milioni di ucraini e intere generazioni stanno realizzando il loro sogno europeo. L'Ucraina ritorna nell'Europa, alla quale appartiene da secoli, come membro a pieno titolo". Il presidente ucraino ha quindi elogiato il ruolo del Consiglio europeo e della presidenza belga "per la loro forte volontà politica" e si è congratulato con gli "amici" della Moldova. "Insieme renderemo l'Ue più forte", ha concluso.

Putin: “La Russia aumenterà la fornitura di armi al fronte”

Vladimir Putin, in un incontro coi diplomati delle accademie militari russe, ha dichiarato che Mosca intende aumentare le forniture di armi "moderne" alle truppe russe al fronte: lo sostiene la Tass. "Aumenteremo le forniture di sistemi aerei senza pilota di diversi tipi, veicoli corazzati e mezzi di distruzione di precisione, aerei d'attacco, sistemi di rilevamento del nemico e di controbatteria, sistemi di controllo e comunicazione alle truppe in prima linea", ha detto Putin secondo l'agenzia di stampa statale russa riferendosi evidentemente all'invasione dell'Ucraina da parte dei militari del Cremlino.

Mosca: condannata a 12 anni ucraina per aver protestato con il lancio di palloncini contro la guerra in Ucraina

Un tribunale di Mosca ha condannato a 12 anni di reclusione una donna ucraina accusandola di aver protestato contro l'invasione del suo Paese da parte delle truppe russe liberando in aria dei palloncini bianchi e blu. L'imputata, Khrystyna Lyubashenko, 35 anni, si dice innocente, e secondo la difesa sarebbe stata costretta da un conoscente a inscenare la protesta. A riportare la notizia è Novaya Gazeta Europe, che cita a sua volta la testata Mediazona. La donna avrebbe fatto risuonare dalla finestra di un appartamento di Dolgoprudny, vicino Mosca, l'inno nazionale ucraino e un discorso contro la guerra, ed è stata per questo accusata di "diffusione di notizie false sull'esercito" in base alla legge bavaglio che di fatto proibisce di schierarsi contro la guerra in Ucraina. Poi, sarebbe andata sulle colline dei Passeri, nel sud di Mosca, per liberare in aria dei palloncini bianchi e blu, colori sia della bandiera russa contro la guerra sia del battaglione paramilitare Libertà della Russia, che combatte dalla parte di Kiev. Secondo Mediazona, l'avvocata Lyudmila Posmitnaya ha detto alla corte che Lyubashenko avrebbe compiuto la protesta perché sotto la presunta minaccia di un uomo che aveva incontrato in Svizzera dopo essere fuggita da Kiev all'inizio della guerra e che, a suo dire, la avrebbe inizialmente aiutata economicamente.
La sentenza di primo grado sarebbe stata emessa lunedì

Putin: pronti al dialogo con la Nato sulla sicurezza euroasiatica

La Russia è pronta per un ampio dibattito internazionale sulle idee di sicurezza eurasiatiche, anche con i membri della Nato, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Ho presentato la nostra visione del lavoro sulla sicurezza equa e indivisibile in Eurasia in un recente incontro con la leadership del ministero degli Esteri. Siamo pronti per un'ampia discussione internazionale su queste questioni cruciali sia con i nostri colleghi della Sco, Csi, Eaeu e Brics che con altri gruppi internazionali, compresi gli Stati membri europei e della Nato", ha detto Putin in un incontro con i diplomati delle scuole militari superiori. "Quando saranno pronti anche loro", ha aggiunto.

Putin: “Svilupperemo armamenti nucleari per deterrenza”

Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia prevede di continuare a sviluppare i propri armamenti nucleari "come garanzia di deterrenza strategica e equilibrio di potere nel mondo". Lo riporta la Tass.

Corea Sud, colloqui con Usa e Giappone sul patto Putin-Kim

Corea del Sud, Usa e Giappone hanno condannato "fortemente" l'accordo firmato mercoledì a Pyongyang tra Russia e Corea del Nord per espandere la propria cooperazione militare ed economica nel nuovo partenariato globale bilaterale, definendolo una seria minaccia alla pace e alla sicurezza. Il ministro degli Esteri Cho Tae-yul ha parlato al telefono con il segretario di Stato americano Antony Blinken, trattando le modalità di risposta all'esito del vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha riferito il ministero degli Esteri di Seul. In un altro colloquio, Cho ha discusso la vicenda con la ministra degli Esteri nipponica Yoko Kamikawa, concordando sulle "gravi preoccupazioni" per il rafforzamento dei legami militari ed economici tra il Paese eremita e la Federazione russa. Seul e Washington si sono impegnati a rafforzare la deterrenza estesa e la cooperazione trilaterale in materia di sicurezza con il Giappone per far fronte meglio alle minacce nucleari e missilistiche del Nord.

Giorgetti: “Da Ecofin proposta su proventi asset russi”

"Oggi abbiamo presentato gli esiti del G7 a guida italiana. Progressi sono stati fatti, le questioni sono complicate sotto il profilo tecnico. Oggi la Commissione ha cominciato a introdurre una proposta che potrebbe costituire una buona base di discussione sull'utilizzo di questi proventi per quota parte europea, gestita in modo coordinato con gli altri paesi del G7". Così, a margine dell'Ecofin a Lussemburgo, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti alle telecamere di Rainews, a proposito dell'uso dei proventi degli asset russi congelati. "Credo che sia una buona base di discussione - spiega -. La proposta è che il prestito viene fatto a livello europeo all'Ucraina e l'Ucraina ripaga con questi profitti, che vengono destinati anno per anno da parte della Commissione Europea, le rate del mutuo. Mentre si discute tanto della quota parte in Europa, si comincerà a discutere anche delle quote parti di Stati Uniti, Giappone, Canada e Inghilterra, più o meno il 50-60%".

Putin mette in guardia la Corea del Sud da invio armi all’Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin si aspetta che la Corea del Sud non fornisca armi letali all'Ucraina, altrimenti Mosca adotterà misure che non piaceranno a Seul. "Per quanto riguarda la fornitura di armi letali alla zona di combattimento in Ucraina, sarebbe un grosso errore, spero che ciò non accada, prenderemo le decisioni appropriate che difficilmente soddisferanno l'attuale leadership Corea del Sud", ha detto il presidente russo parlando ieri sera con la stampa da Hanoi, dove si era recato in visita. La Corea del Sud, in precedenza, aveva espresso preoccupazione per la firma di un accordo di partenariato strategico globale tra Russia e Corea del Nord, avvertendo che Seul potrebbe riconsiderare la sua posizione sulle forniture di armi all'Ucraina. Il presidente della Federazione russa, commentando queste dichiarazioni, ha osservato che la Repubblica di Corea non ha nulla di cui preoccuparsi, perche' l'assistenza militare conformemente al trattato avviene solo se viene effettuata un'aggressione contro una delle parti.

Erdogan vedrà Putin in Kazakhstan e poi Biden negli Usa

Il capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, ha in programma incontri con l'omologo russo, Vladimir Putin, e successivamente con il presidente americano, Joe Biden, nelle prossime settimane. Erdogan vedrà Putin nella capitale del Kazakhstan, Astana, dove ha in programma di recarsi il 3 luglio, riferisce Hurriyet, in occasione del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, di cui la Russia fa parte mentre la Turchia è un partner di dialogo. Durante il summit, saranno discusse le relazioni di Ankara, nell'ambito di energia e commercio, con i Paesi membri dell'organizzazione, mentre i colloqui con Putin riguarderanno non solo la guerra in Ucraina e un possibile rilancio dell'accordo per le esportazioni di grano nel Mar Nero, conclusosi la scorsa estate dopo l'uscita di Mosca, ma anche la costruzione, in corso, da parte della compagnia russa Rosatom, della prima centrale nucleare in Turchia e piani per la realizzazione di un secondo stabilimento nucleare. L'incontro tra Erdogan e Biden è invece previsto a margine del vertice della Nato in programma a Washington dal 9 all'11 luglio, dove secondo i media, il presidente turco tornerà a condannare Israele per la guerra a Gaza.

Mosca: ci aspettiamo pressioni Usa sul Vietnam dopo la visita di Putin

Il Cremlino sostiene di aspettarsi "pressioni" degli Stati Uniti sul Vietnam dopo la visita di Putin nel Paese asiatico. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Non abbiamo dubbi che gli Stati Uniti faranno pressione su tutti i nostri partner", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo Interfax. "Ma la cooperazione che offriamo è assolutamente priva di qualsiasi confronto con paesi terzi, è reciprocamente vantaggiosa e, naturalmente, soddisfa assolutamente gli interessi dei nostri partner, incluso il Vietnam", ha dichiarato ancora il portavoce del Cremlino.

Cremlino: pronti al dialogo con gli Usa che comprenda l’Ucraina

Il dialogo tra Russia e Stati Uniti è più che mai necessario., "Mosca è pronta, ma è interessata solo a un dialogo che sia globale e che comprenda anche i temi della partecipazione degli Usa nel conflitto ucraino". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che "le questioni da trattare si stanno accumulando e ci sono molti problemi legati all'architettura della sicurezza globale". Peskov ha risposto così alla stampa che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti secondo cui Washington è aperta ai negoziati con Mosca sui rischi nucleari e sul controllo degli armamenti senza riferimento all'agenda ucraina, e ha risposto alla domanda se Mosca è pronta al dialogo con Washington nell'eventualità di una richiesta ufficiale dagli Usa in questo senso. "A quanto pare, coloro che hanno fatto queste dichiarazioni non si sono presi la briga di seguire attentamente le precedenti parole del presidente russo", ha osservato Peskov.

Cremlino: divieto antivirus Kaspersky è competizione sleale Usa

Il divieto imposto dagli Usa all'utilizzo del popolare software antivirus russo Kaspersky è una manifestazione di "competizione sleale" da parte di Washington. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Si tratta del "metodo favorito di sleale, disonesta competizione degli Stati Uniti", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Russia: neutralizzati 114 droni ucraini

La Russia ha annunciato oggi di aver neutralizzato durante la notte 114 droni ucraini che hanno preso di mira in particolare il Krasnodar Krai, nel sud del Paese, dove una persona è stata uccisa, secondo il governatore del territorio, Veniamine Kondratiev. "In seguito alla caduta di detriti di un drone, un operaio è rimasto ucciso", ha sottolineato, denunciando un "massiccio attacco da parte del regime criminale di Kiev".

La Corea del Sud convoca l’ambasciatore russo dopo il patto Mosca-Pyongyang

La Corea del Sud ha esortato la Russia a "interrompere immediatamente" la sua cooperazione militare con Pyongyang e ad "agire in modo responsabile" dopo che Mosca ha firmato un nuovo trattato con il Nord sulla reciproca assistenza militare secondo cui una parte deve dare all'altra "tutti i mezzi" a disposizione e "senza indugio" in caso stato di guerra. Il primo vice ministro degli Esteri Kim Hong-kyun ha esposto la posizione di Seul all'ambasciatore russo Georgy Zinoviev, al quale ha consegnato una protesta contro il trattato siglato mercoledì a Pyongyang dal presidente Vladimir Putin e dal leader nordcoreano Kim Jong-un.

Martedì al via i negoziati per l’adesione all’Ue di Ucraina e Moldavia

I negoziati per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Ue prenderanno il via martedì prossimo con la riunione dei ministri degli Affari generali Ue. Oggi all'Ecofin è stato approvato il quadro negoziale dei due Paesi.

Isw: “La Russia perderà la guerra se l’Occidente impiegherà le sue risorse contro il Cremlino”

La Russia perderà la guerra contro l'Ucraina se l'Occidente mobiliterà le sue risorse contro il Cremlino. Lo sostengono gli analisti dell'Isw, l'Istituto per lo studio della guerra, nonostante le minacce del presidente russo Vladimir Putin.
"L'Isw continua a ritenere che la Russia non può sconfiggere l'Ucraina o l'Occidente'' e anzi ''probabilmente perderà se l'Occidente mobilita le sue risorse per resistere al Cremlino", si legge nell'ultimo rapporto diffuso da Washington. Gli analisti sottolineato che Putin, durante la sua visita in Corea del Nord e Vietnam, ha condotto un'importante operazione di informazione intesa a ostacolare gli sforzi degli alleati dell'Ucraina per creare un fronte unificato contro la Russia in Ucraina. L'Isw ricorda inoltre che a metà giugno gli alleati dell'Ucraina hanno compiuto diverse mosse cruciali per sviluppare una strategia comune e delineare l'esito del conflitto. In particolare, in occasione della conferenza per la pace che si è svolta in Svizzera, oltre 80 esponenti occidentali e internazionali hanno assunto una posizione ferma a sostegno della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina come fondamento per una pace duratura

Ue: l’intesa Mosca-Pyongyang mostra la disperazione di Putin

"La Russia e la Repubblica democratica popolare di Corea rappresentano due dei regimi più spietati, più isolati e più sanzionati. Entrambi ignorano il diritto internazionale e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, costituiscono una minaccia per la stabilità regionale e minano la sicurezza globale, oltre a reprimere le proprie popolazioni. I legami sempre più stretti della Russia con la Corea del Nord riflettono il crescente isolamento e la disperazione di Vladimir Putin". Lo afferma un portavoce della Commissione Europea rispondendo a una richiesta di commento sulla nuova partnership siglata fra Mosca e Pyongyang.

Ue: Sì dei 27 ai quadri negoziali per l'adesione di Ucraina-Moldavia

I 27 Stati membri dell'Ue, nel corso dell'Ecofin, hanno dato il via libera definitivo ai quadri negoziali per i processo di adesione di Ucraina e Moldavia. Era un passaggio procedurale ampiamente previsto. Ora dunque possono partire i preparativi per le Conferenze intergovernative (Cig) con entrambi i Paesi, già in calendario il prossimo martedì in Lussemburgo.

Ucraina: rafforzata difesa Chassiv Yar ,porta di accesso alle miniere a Est

L'Ucraina deciso di rafforzare la difesa di Chassiv Yar, una cittadina strategica sul fronte orientale, porta d'accesso alle principali città minerarie del Donbass. Lo ha fatto sapere l'esercito sul suo profilo Facebook. Le forze armate russe vogliono conquistarla, anche se e' in rovina, con l'obiettivo di sfondare verso Kramatorsk, la principale città ancora sotto il controllo ucraino nella regione, presidio del fronte orientale. "Unità della 24a Brigata Meccanizzata sono state ridistribuite per rafforzare la difesa nel settore di Chassiv Yar", scrive la stessa brigata, ammettendo che "la situazione dentro e intorno alla città è estremamente difficile" e che ci sono state perdite anche se "il nemico è stato pesantemente colpito". Video realizzati dal cielo e pubblicati su Telegram mostrano una cittè distrutta da cui si levano colonne di fumo. Oggi un bombardamento ha provocato "due morti e tre feriti" nella località di Selydove' 60 chilometri a sud-est di Chassiv Yar, ha riferito in un comunicato stampa l'amministrazione della citta'. "Questa mattina i russi hanno sganciato una bomba aerea guidata sulla citta', colpendo una zona residenziale, cinque edifici di cinque piani, sei case private", ha detto il capo della regione di Donetsk, Vadym Filachkine, invitando i cittadini a "evacuare".

Gentiloni: “Oggi in Ecofin parliamo di aiuti con il ministro delle Finanze di Kiev”

"L'argomento principale di oggi sarà l'Ucraina: avremo con noi collegato tramite video il ministro delle Finanze ucraino Sergej Marchenko. Stiamo confermando e rafforzando il nostro sostegno all'Ucraina, che ne ha bisogno". Lo spiega il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, a margine dell'Ecofin a Lussemburgo. "Anche di recente - prosegue - le interruzioni nelle infrastrutture energetiche sono molto significative e confermano la necessità del nostro pieno impegno. In questo contesto, avremo una prima discussione per dare seguito alla decisione dei leader del G7 sui prestiti di 50 miliardi di dollari all'Ucraina". La Commissione "sta lavorando a un meccanismo per fornire un prestito, aperto ad altri membri del G7. Questo oggi sarà discusso dai ministri. Penso a tre punti: primo, chiarezza. Si tratta delle entrate extra provenienti da questi beni, senza toccare i beni stessi. Secondo, unità. Abbiamo bisogno di unità tra gli Stati membri, ma l'unità è anche tra i partner del G7. Terzo, abbiamo bisogno di velocità, perché questo prestito è necessario per sostenere le finanze ucraine e il bilancio in difficoltà nei prossimi mesi, non nei prossimi anni. Sono fiducioso che questa prima discussione tra i ministri darà al lavoro della Commissione su questo argomento un chiaro orientamento sull'Ucraina", conclude.

Kiev: “Colpiti radar e centri di intelligence in Russia”

Lo stato maggiore ucraino ha confermato che nella notte sono state attaccate sul territorio russo le raffinerie di petrolio Afip, Ilya, Krasnodar e Astrakhan e le stazioni radar e i centri di intelligence elettronica nella regione di Bryansk e in Crimea. Lo riferisce Rbc-Ucraina. L'esercito di Kiev inoltre ha dichiarato di avere colpito siti di stoccaggio e di preparazione per l'uso di droni, edifici di addestramento, punti di controllo e di comunicazione per i droni che vengono lanciati da Krasnodar. In seguito all'attacco cè stata una serie di esplosioni e un incendio.

Dal Giappone sanzioni alle aziende filo-russe

Il Giappone ha annunciato l'imposizione di nuove sanzioni nei confronti di undici entita' provenienti da Cina, India, Bielorussia, Emirati Arabi Uniti (EAU), Uzbekistan e Kazakistan per aver aiutato la Russia a superare le misure punitive imposte dal comunità internazionale per l'invasione dell'Ucraina. Le sanzioni arrivano dopo che il Primo Ministro giapponese, Fumio Kishida, ha indicato durante il vertice dei leader del G7 tenutosi a metà mese in Italia che il suo Esecutivo sta preparando un nuovo pacchetto di misure di questo tipo rivolte ai paesi terzi che sostengono direttamente o indirettamente la Russia. In quell'incontro il Gruppo dei Sette ha criticato l'esportazione di beni con potenziale uso militare verso la Russia attraverso paesi terzi e ha mostrato la volontà di adottare misure per interrompere queste rotte commerciali che consentono a Mosca di eludere le sanzioni internazionali nei suoi confronti. Il Giappone "continueràa lavorare insieme al G7 e agli altri membri della comunità internazionale" con l'obiettivo di "mantenere l'efficacia delle sanzioni contro la Russia", ha detto il portavoce dell'esecutivo Yoshimasa Hayashi in una conferenza stampa. "Non si tratta di sanzioni contro paesi specifici, ma piuttosto di entità coinvolte nell'elusione delle sanzioni russe", ha sottolineato il portavoce. Le nuove sanzioni giapponesi includono il congelamento dei beni di individui, aziende e altre entità' dei paesi, nonché di più individui ed entità provenienti dalla Russia e restrizioni sui pagamenti e altre transazioni di capitale e il divieto di esportazioni giapponesi alle società soggette queste misure.

Mosca alla Corea del Sud: “Non accettiamo minacce e ricatti£

L'ambasciatore russo a Seul, Georgy Zinoviev, è stato convocato al ministero degli Esteri, dopo la firma di un trattato bilaterale di sicurezza tra Mosca e la Corea del Nord. Zinoviev ha incontrato il primo vice ministro degli Esteri sudcoreano, Kim Hong-kyun, al quale ha detto che sono "inaccettabili i tentativi di minacciare e ricattare la Russia", secondo quanto riferisce l'ambasciata, citata dall'agenzia Tass.

Mosc: “Massiccio attacco con droni su regione di Krasnodar”

Un "massiccio" attacco di droni ucraini ha colpito la notte scorsa la regione russa di Krasnodar, prendendo di mira in particolare i distretti di Yeisky, Seversky e Temryuksky. In quest'ultimo territorio, i detriti di un velivolo senza pilota abbattuto sono caduti su un albergo nel villaggio di Volna, ma non si registrano vittime. Lo ha detto il quartier generale dei servizi operativi della regione, citato dall'agenzia Tass. In precedenza il ministero della Difesa di Mosca aveva detto che durante la notte erano stati abbattuti 43 droni su Krasnodar, 70 sulla Crimea e uno sulla regione di Volgograd, e che erano state distrutte sei imbarcazioni senza pilota della Marina ucraina nel Mar Nero. Il governatore della regione frontaliera di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha riferito che nelle ultime 24 ore questo territorio è stato attaccato dalle forze ucraine con 27 droni e 60 colpi di artiglieria, con un bilancio di due civili feriti.
Sono state danneggiate dieci case private e il deposito di un'impresa commerciale.

Presidenza Ue, da G7 strada chiara su uso profitti beni russi

"Avremo una discussione insieme al Ministro Marchenko dell'Ucraina per mostrare il nostro pieno sostegno all'Ucraina e al nostro partner. In seguito, tra i ministri avremo anche una discussione sull'esito del vertice del G7. Prenderemo nota e faremo il punto su quanto discusso lì, soprattutto per quanto riguarda i beni immobilizzati. Penso che il G7 abbia tracciato una chiara strada da seguire su cosa fare e ora avremo una prima discussione politica su cosa dobbiamo fare per implementarla. E naturalmente alla fine della riunione darò mandato ai nostri deputati di lavorare effettivamente su proposte concrete". Lo ha affermato il ministro delle Finanze belga, Vincent Van Peteghem, della presidenza di turno del consiglio Ue, al suo arrivo all'Ecofin a Lussemburgo.

'Pioggia di droni ucraini in Russia, colpito aeroporto'

Durante la notte una potente salva di droni ucraini ha attaccato l'aeroporto di Ejsk, città della Russia meridionale, a 247 chilometri da Krasnodar, diversi incendi sono scoppiati nell'area degli edifici vicino all'estremità orientale della pista. Lo ha riferito il gruppo di monitoraggio Crimean Wind che ha avuto accesso alle rilevazioni satellitari, come riporta Unian. Attaccate anche la raffineria Illinsky nel territorio di Krasnodar e la raffineria di petrolio di Volgograd, che appartiene alla PJSC Lukoil-Volgogradnaftoperobka. Secondo i residenti locali, nella notte a Volgograd si sono udite circa 40 esplosioni.

Droni ucraini sulla regione russa di Krasnodar, quattro feriti

Almeno quattro persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco di droni ucraini su larga scala nella regione russa sudoccidentale di Krasnodar. Lo riferiscono le autorità locali citate dall'agenzia di stampa Tass.
"A seguito di un massiccio attacco di droni sulla regione, sono stati segnalati danni al terminal degli autobus di Yuzhny e a una stazione di caldaie della città di Krasnodar. Secondo le prime informazioni, quattro persone sono rimaste ferite dalla caduta di frammenti di un drone ad ala fissa".

Bild, il governo indaga su sospetto mano russa su rogo a Berlino

Il governo tedesco starebbe indagando su un sospetto dal potenziale "dirompente", nei termini in cui lo presenta la Bild on line: "Lo Stato russo potrebbe essere responsabile dell'incendio divampato nella fabbrica di armi Diehl a Berlino Lichertfelde all'inizio di maggio", ha scritto il tabloid sul suo sito in serata. Secondo il portale del giornale di Axel Springer, alcuni servizi segreti stranieri avrebbero informato la Germania che ci sarebbero "concrete indicazioni di una partecipazione russa" dietro l'incendio esploso in primavera. Al colosso Diehl, che ha la sua sede centrale a Norimberga, appartiene anche Diehl Defence, che produce armi per l'Ucraina. La filiale berlinese si occupa però di un altro settore: fabbrica infatti componenti per l'industria dell'auto. Il giornale afferma che, proprio per questo, "non sarebbe chiaro" l'obiettivo concreto dell'agguato. Nel rogo di maggio l'edificio della fabbrica è andato completamente distrutto. Diehl è uno dei maggiori produttori di armi tedesche e produce i sistemi di difesa aerea Iris-T che vengono riforniti anche all'Ucraina.

Bando Usa a vendita antivirus russo Kaspersky

L'amministrazione di Joe Biden ha annunciato l'intenzione di vietare la vendita negli Stati Uniti di software antivirus prodotto dalla società russa Kaspersky Lab. L'influenza di Mosca sulla società rappresenterebbe un rischio, ha detto la segretaria al Commercio Gina Raimondo in un briefing con i giornalisti.

(afp)

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