"Sono necessarie decisioni forti da parte dei nostri alleati per poter distruggere i terroristi e gli aerei da guerra russi ovunque si trovino". Lo ha scritto su Telegram Zelensky, commentando l'ultimo raid russo su Kharkiv, che ha provocato "finora 3 morti e 19 feriti". Intanto, Seul convoca l'ambasciatore russo per protestare per l'accordo con Pyongyang e Vladimir Putin risponde avvertendo la Corea del Sud che farebbe "un grande errore" se decidesse di armare l'Ucraina, cosa che sta valutando di fare nelle ultime ore.
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Polonia valuta la chiusura degli ultimi due valichi al confine con la Bielorussia
Le autorità polacche stanno valutando la possibilità di chiudere gli ultimi due valichi di frontiera operativi al confine con la Bielorussia. Lo ha affermato al canale televisivo TVN24 il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski. La notizia è rilanciata dalla Tass. "In relazione alle azioni della Bielorussia, stiamo considerando la chiusura di tutti i valichi di frontiera, per ora stiamo studiando se ciò avrà conseguenze per l'economia polacca", ha detto il ministro.
L'Estonia annuncia: “Introdurremo la tassa per la difesa”
"La necessità di aumentare la spesa per la difesa rende inevitabile l'introduzione di una tassa per coprire tali esigenze e garantire la nostra sicurezza attraverso il rafforzamento della sicurezza interna, il miglioramento della preparazione alle crisi nei settori dell'assistenza sociale e sanitaria e la sicurezza informatica". Lo ha affermato il ministro delle Finanze estone, Mart Vorklaev. In attesa di stabilire la forma esatta di questa tassa, il ministro ha sottolineato che le decisioni in merito del governo rimarranno in linea con le recenti raccomandazioni del Fondo monetario internazionale (Fmi) e mireranno a frenare l'onere del debito e la crescita del deficit di bilancio del Paese. Vorklaev ha inoltre rilevato che la crescita dell'Estonia potrebbe essere sostenuta anche attraverso una transizione verde più ambiziosa e un'ulteriore sviluppo della digitalizzazione.
Zelensky dopo raid su Kharkiv: “Servono decisioni forti dei nostri alleati”
"Sono necessarie decisioni forti da parte dei nostri alleati per poter distruggere i terroristi e gli aerei da guerra russi ovunque si trovino". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l'ultimo raid russo su Kharkiv, che ha provocato "finora 3 morti e 19 feriti". "Questo terrore russo delle bombe aeree guidate deve e può essere fermato", ha proseguito Zelensky, secondo cui "abbiamo già dimostrato che è possibile proteggere le persone e le vite dal terrorismo missilistico, in particolare liberando le aree di confine dai lanciatori terroristici".
Esplosioni a Belgorod dopo attacco aereo
L'agenzia Tass riferisce di esplosioni udite nella città russa di Belgorod dopo l'attivazione del sistema di allarme e difesa aerea per possibili attacchi dal territorio ucraino. Sui canali Telegram russi vengono postate foto di esplosioni nel cielo.
Il cardinal Zuppi: “Preoccuparsi molto se l’unica logica è il riarmo”
Sulla guerra in Ucraina penso che dobbiamo preoccuparci tantissimo se la logica è solo quella del riarmo e quando l'Europa investe o pensa che quella sia l'unica via, dobbiamo preoccuparci ancora di più perché l'Europa nasce esattamente al contrario, con la convinzione profonda che bisogna risolvere i conflitti non con le armi ma con una sovranità che sia in grado di, che non significa far finta ma risolvere i conflitti e trovare gli strumenti per questo". È quanto ha affermato il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, anche mediatore umanitario per volere di papa Francesco tra Russia e Ucraina, a margine di un incontro promosso dal Focsiv. "C'è una logica militare - ha evidenziato Zuppi -, se non c'è altro è un pericolo, se la pace è solo la vittoria quanti rischi da questo, forse dobbiamo dire e credere che ci sia un altro modo, l'insistenza sul negoziato non è accanimento terapeutico, è che non possiamo tradire l'idea da cui nasce l'Europa".
Due morti e 18 feriti in attacchi russi a Kharkiv
Due persone sono morte e diciotto sono rimaste ferite negli attacchi russi di oggi su Kharkiv, nel Nord-Est dell'Ucraina. Lo ha annunciato il governatore regionale. "Secondo le prime informazioni dei soccorritori, sono morte due persone", ha reso noto Oleg Synegoubov su Telegram, precisando poi che il numero dei feriti è pari a 18.
Medveded crea account Telegram in inglese: “Facciamoli divertire”
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha creato su Telegram un proprio account in lingua inglese. Lo ha annunciato lo stesso Medvedev affermando: "Ho deciso di creare una risorsa separata appositamente per gli anglosassoni. Facciamoli divertire!". Come immagine di sfondo, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha scelto un ritratto modificato del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in cui il volto è parzialmente raffigurato sotto forma di un teschio e la cravatta è fatta di ossa. "Saluti a tutti gli anglofoni", ha scritto Medvedev in una nota di benvenuto al nuovo canale.
Sunak critica Farage: su Ucraina parole "pericolose"
Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha criticato il leader di Reform Uk, Nigel Farage, per aver affermato che "l'Occidente ha causato la guerra in Ucraina" con l'espansione della Nato e dell'Unione Europea verso l'Europa dell'Est. Farage, il cui partito populista minaccia di togliere voti ai conservatori nelle elezioni del 4 luglio, ha detto in un'intervista alla Bbc che la responsabilità della guerra è del presidente russo Vladimir Putin, che ha usato "come pretesto" quella provocazione. "Stiamo parlando di un uomo che ha utilizzato un agente nervino per le strade del Regno Unito (nel 2018) e sta stringendo accordi con Paesi come la Corea del Nord, e questo tipo di argomentazione e' pericolosa per la sicurezza nazionale e incoraggia ulteriormente Putin", ha denunciato Sunak.
Ucraina: 20 mila utenti senza corrente dopo i raid russi
Oltre 20 mila utenti sono rimasti senza corrente in diverse regioni dell'Ucraina a causa dei bombardamenti russi della notte scorsa, come riporta Ukrinform citando il ministero dell'Energia. Nella regione di Volyn sono stati registrati problemi anche con la distribuzione del gas. Particolarmente colpite le regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Zaporizhzhia e Ivano-Frankivsk.
Nigel Farage: “La guerra in Ucraina provocata dall’Occidente
Nigel Farage ne ha combinata un'altra delle sue. Il leader del partito di estrema destra britannico 'Reform UK' ha affermato che l'Occidente ha "provocato" la guerra in Ucraina con "l'espansione verso est della Nato e dell'Unione europea". Dichiarazioni che non hanno mancato di suscitare forti critiche.
Ex deputato europeo, campainer di punta della Brexit, Farage ha detto in un'intervista alla Bbc che giànel 2014 aveva vaticinato di fronte al Parlamento europeo che ci sarebbe stata una guerra in Ucraina. Con l'avvicinarsi delle elezioni legislative del 4 luglio, il suo partito sta registrando una svolta nei sondaggi, avvicinandosi - o addirittura superando - il partito conservatore al potere. "Mi è sembrato ovvio che l'espansione verso est della Nato e dell'Unione europea abbia dato a Putin un motivo per mettere in allarme i russi. Naturalmente è stato lui a usare quello che abbiamo fatto come scusa".
A proposito più volte dichiarata simpatia per il presidente russo, Farage ha ammesso di "ammirarlo come politico".
"Farage fa eco alla spregevole giustificazione di Putin per la brutale invasione dell'Ucraina", ha risposto il ministro dell'Interno James Cleverly su X.
John Healy, responsabile delle questioni di difesa del Partito laburista, ha dichiarato che Farage "preferirebbe leccare gli stivali di Putin piuttosto che difendere il popolo ucraino".
"Churchill si rivolta nella tomba", ha reagito l'ex ministro della Difesa Tobias Ellwood al Daily Telegraph.
Kiev: 533.090 soldati russi morti dall’inizio della guerra ad oggi
Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, i soldati russi morti in combattimento dal 24 febbraio 2022 al 22 giugno 2024 sono circa 533.090, compresi 1.110 militari della Federazione uccisi o feriti nelle ultime 24 ore. Lo riporta Ukrinform.
Ex marine Paul Whelan detenuto in Russia da 2mila giorni
L'ex marine statunitense Paul Whelan ha superato i 2 mila giorni di detenzione in Russia segnando un'altra triste pietra miliare: si tratta di "un'incredibile quantità di tempo" in detenzione "per un crimine mai avvenuto", ha detto alla Cnn. Whelan è stato arrestato il 28 dicembre 2018 e sta scontando una condanna a 16 anni per spionaggio, un'accusa che lui ha sempre negato e il governo degli Stati Uniti ritiene infondata. Ora il detenuto Usa, dal suo remoto campo di prigionia a Mordovia, chiede che il governo degli Stati Uniti prenda "più sul serio" la sua vicenda. "Dovrebbero essere intraprese azioni decisive", ha detto, "Washington deve riuscire e fare qualcosa: riempire Guantanamo Bay con funzionari russi, arrestare spie russe, fare qualcosa che faccia che il Cremlino, se ne accorga e dica: 'Okay, sì, giusto, ora è il momento che noi ci riprendiamo Evan (Gershkovich) e Paul e chiudiamo qui".
ha affermato.
Kasperky: bando e sanzioni non minano la tenuta dell’azienda
Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti ai vertici della compagnia sviluppatrice di antivirus Kaspersky Lab non influirà sulla stabilità dell'azienda. Lo ha assicurato l'azienda i cui dirigenti senior sono stati aggiunti all'elenco delle persone sanzionate del Dipartimento del Tesoro con quella che viene definita "una decisione infondata". "Questo passo non influenzerà la stabilità dell'azienda, perché lo stesso Kaspersky Lab, le sue filiali e il direttore generale non sono sulla lista", ha reso noto la compagnia, che denuncia di essere stata presa di mira "sulla base dell'attuale situazione geopolitica e su preoccupazioni teoriche invece che su un'analisi completa dell'integrità dei prodotti dell'azienda e dei suoi processi operativi". "Né Kaspersky Lab, né il suo management hanno legami con alcun governo, e crediamo che le accuse citate dall'Ofac siano speculazioni, perché non é stata fornita alcuna prova credibile", ha affermato. Le sanzioni riguardano 12 cittadini russi ai vertici per Kaspersky Lab, tra cui il chief operating officer, il vicepresidente e il capo delle risorse umane. L'amministrazione Biden ha anche vietato totalmente alle aziende e ai cittadini statunitensi di utilizzare il software dell'azienda russa per motivi di sicurezza nazionale.
Mosca: “Se gli Usa chiudono il nostro centro visti daremo risposta adeguata”
Mosca intende dare una risposta adeguata se Washington chiude i centri per i visti russi e priva i diplomatici dei privilegi fiscali. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russi Maria Zakharova dopo che l'ambasciatore russo in America ha reso noto di essere stato informato dall'amministrazione statunitense della decisione di chiudere gli uffici del centro visti russo per le richieste negli Stati Uniti e di privare i diplomatici di Mosca della possibilità di pagare le tasse nel Paese. Lo riporta la Tass.
Chiuso negli Usa i centri visti russi
L'amministrazione statunitense ha deciso di chiudere entrambi gli uffici del centro visti russo per le richieste negli Stati Uniti e di privare i diplomatici di Mosca della possibilità di pagare le tasse nel Paese, ha dichiarato l'ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov. "Gli americani ci hanno notificato la chiusura del centro visti", ha detto Antonov. "Inoltre, gli Stati Uniti ci hanno privato delle carte di esenzione fiscale", ha dichiarato ai giornalisti dopo l'evento commemorativo Candle of Memory dedicato all'inizio della Grande Guerra Patriottica che si è svolto nei locali dell'ambasciata russa. "Ma vorrei dire subito che continueremo a operare. Non abbandoneremo i nostri connazionali", ha assicurato il diplomatico russo ai giornalisti. Secondo Antonov, gli Stati Uniti non hanno fornito alcuna spiegazione per la loro mossa. Nel frattempo, gli americani "non possono non essere consapevoli che oggi è una data memorabile per la Russia", ha aggiunto riferendosi agli eventi commemorativi dedicati all'inizio della Grande Guerra Patriottica il 22 giugno 1941.
Patrushev: “Usa e Gran Bretagna hanno lasciato risorgere il nazismo”
Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna stanno lasciando che l'ideologia nazista riviva in Europa sotto la maschera di "libertà e democrazia" allo scopo per rivoltarla contro la Federazione Russa. Lo scrive il consigliere presidenziale russo Nikolai Patrushev in un articolo per la rivista National Defense. "La denazificazione dell'Europa, concordata dai leader delle potenze alleate alla Conferenza di Yalta nel 1945, non è stata ancora completata dall'Occidente", osserva Patrushev.
"Sproloquiando di difesa della 'libertà e della democrazia', i leader ufficiali e non degli Stati Uniti e dell'Inghilterra sono tornati a sostenere l'ideologia fascista e nazista in Europa". "Su iniziativa degli Stati Uniti e dell'Inghilterra, il nazismo ha ripreso vigore e viene nuovamente utilizzato contro il nostro Paese", sottolinea "e il popolo russo sta liberando ancora una volta la popolazione ucraina dall'occupazione dell'occidente".
Wp, da Usa limite a Kiev di colpire entro 100km in confine russo
Funzionari ucraini hanno affermato che gli Stati Uniti hanno limitato l'Ucraina a colpire entro i 100 chilometri nel confine russo con armi americane. Lo riferisce il Washington Post, spiegando che entrambi i funzionari hanno parlato a condizione di anonimato perché non erano autorizzati a parlare pubblicamente della norma. I funzionari statunitensi hanno rifiutato di specificare la limitazione, ma hanno affermato che l'affermazione degli ucraini di meno di 100 chilometri non era corretta. "Gli Stati Uniti hanno accettato di consentire all'Ucraina di sparare con armi fornite dagli Stati Uniti contro la Russia, dove le forze russe stanno arrivando per tentare di conquistare il territorio ucraino", ha detto un portavoce del Pentagono, il maggiore Charlie Dietz, aggiungendo che "non si tratta di una questione geografica o di un certo raggio, ma se la Russia sta attaccando o sta per attaccare dal suo territorio all'Ucraina, l'Ucraina ha la capacità di rispondere alle forze che la stanno colpendo da oltre confine". Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha sottolineato, in un'intervista alla Pbs, che "non si tratta di geografia. Si tratta di buon senso. Se la Russia sta attaccando o sta per attaccare dal suo territorio verso l'Ucraina, ha senso consentire all'Ucraina di rispondere alle forze che la stanno colpendo da oltre confine".
Kiev, un morto e quattro feriti in attacchi su Zaporizhzhia
L'esercito russo ha attaccato ieri due distretti della regione di Zaporizhzhia, uccidendo un civile e ferendone altri quattro. Lo ha comunicato Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, in un post su Telegram, come riportato da Ukrinform. "Un uomo è stato ucciso nel bombardamento nemico del distretto di Polohy. Quattro persone sono rimaste ferite nei distretti di Polohy e Zaporizhzhia", ha scritto Fedorov. Nei giorni scorsi, hanno riferito le forze di Kiev, le truppe russe hanno condotto 384 attacchi contro tredici città e villaggi nella regione di Zaporizhzhia.
Kiev, abbattuti dodici missili e tredici droni russi
Le Forze armate ucraine hanno abbattuto 13 droni kamikaze di fabbricazione iraniana e 12 dei 16 missili lanciati dai militari russi nella notte. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando l'intervento del comandante dell'aeronautica delle forze armate ucraine Mykola Oleschuk su Telegram.
Ucraina: “Massiccio attacco russo a infrastrutture energetiche”
Le forze armate russe hanno sferrato un attacco "massiccio" alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina occidentale e meridionale nella notte, ha dichiarato il ministero ucraino dell'Energia. "Le strutture appartenenti a Ukrenergo (l'operatore ucraino) nelle regioni di Zaporizhzhia (sud) e Lviv (ovest) sono state danneggiate", ha aggiunto il ministero, e due dipendenti sono stati feriti e ricoverati in ospedale.
Media, attacco russo su infrastruttura oblast di Leopoli. Squadre di soccorso al lavoro su un vasto incendio
Le forze russe hanno lanciato un attacco aereo, con missili e droni, su numerose regioni ucraine. Nell'oblast di Leopoli un missile ha colpito un'infrastruttura provocando un vasto incendio, come riporta il governatore Maksym Kozytskyi. Squadre di soccorso sono sul posto per contenere le fiamme. La notizia viene riportata dal Kiev Independent
Putin avverte Seul: “Grande errore armare Kiev”
Seul convoca l'ambasciatore russo per protestare per l'accordo con Pyongyang, Vladimir Putin risponde avvertendo la Corea del Sud che farebbe "un grande errore" se decidesse di armare l'Ucraina, cosa che sta valutando di fare nelle ultime ore. Mosca "prenderà decisioni che difficilmente saranno gradite all'attuale leadership di Seul se deciderà di fornire armi a Kiev, ha ammonito Putin, secondo cui "coloro che forniscono queste armi credono di non essere in guerra con noi". "Ho detto, anche a Pyongyang, che ci riserviamo il diritto di fornire armi ad altre regioni del mondo", ha ripetuto Putin.
Putin: “Continueremo a sviluppare armi nucleari”
La Russia continuerà a sviluppare il suo arsenale di armi nucleari come deterrente e a mandare armi al fronte in Ucraina. Lo ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una cerimonia la Cremlino. "Abbiamo intenzione di sviluppare ulteriormente la triade nucleare (terra-mare-cielo) come una garanzia di deterrenza strategica e per preservare l'equilibrio di potere nel mondo", ha detto. Quanto al fronte in Ucraina, il presidente russo ha assicurato che saranno "aumentate le forniture di sistemi aerei senza pilota di diversi tipi, di veicoli blindati e di mezzi di distruzione di precisione, di aviazione d'assalto, di sistemi di rilevamento del nemico, di sistemi di controllo e di comunicazione per le truppe".