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Mèlenchon vince, Le Pen solo terza. Ma quale governo può nascere in Francia?

Le proiezioni consegnano una Francia difficile da governare. Cosa farà Macron
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Marine Le Pen è stata sconfitta, ma questo non toglie la Francia dai carboni ardenti. Il risultato del secondo turno delle elezioni legislative in Francia - almeno secondo le proiezioni, che però oltralpe sono considerati molto affidabili - segna una netta vittoria del Nuovo Fronte Popolare delle sinistre di Mèlenchon, che avrà la maggioranza relativa e già rivendica il diritto di governare.

"Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano fosse impossibile", ha detto a caldo il leader della sinistra Jean-Luc Mèlenchon. Che non tende la mano a Macron, anzi: "La sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il presidente deve inchinarsi e accettare la sua sconfitta". Molti già però chiedono di escludere il Nfp dal governo così come è stato fatto fronte contro Le Pen. "La maggioranza dei francesi non vuole dare il potere alla Rn e ne sono felice. Nemmeno il Fronte Popolare, alleanza elettorale eterogenea, ha la maggioranza, qualunque cos…

Marine Le Pen è stata sconfitta, ma questo non toglie la Francia dai carboni ardenti. Il risultato del secondo turno delle elezioni legislative in Francia - almeno secondo le proiezioni, che però oltralpe sono considerati molto affidabili - segna una netta vittoria del Nuovo Fronte Popolare delle sinistre di Mèlenchon, che avrà la maggioranza relativa e già rivendica il diritto di governare.

"Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano fosse impossibile", ha detto a caldo il leader della sinistra Jean-Luc Mèlenchon. Che non tende la mano a Macron, anzi: "La sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il presidente deve inchinarsi e accettare la sua sconfitta". Molti già però chiedono di escludere il Nfp dal governo così come è stato fatto fronte contro Le Pen. "La maggioranza dei francesi non vuole dare il potere alla Rn e ne sono felice. Nemmeno il Fronte Popolare, alleanza elettorale eterogenea, ha la maggioranza, qualunque cosa dica Mèlenchon", ha aggiunto Edouard Philippe, ex premier e leader di Horizons. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Stephane Sejourné, macroniano di ferro: “È evidente che Mélenchon non può governare la Francia, saremo intransigenti nella difesa dei principi repubblicani, in particolare del laicismo, e nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo perseguire con determinazione l'integrazione europea e mantenere il sostegno all'Ucraina di fronte alla Russia".

Raphael Glucksmann, il leader della sinistra moderata francese, apre a un governo ampio, secondo le prime parole rilasciate dopo il voto. "Siamo in testa, ma siamo in un'assemblea divisa e quindi dovremo comportarci da adulti". , al termine del secondo turno delle elezioni legislative che hanno posto il lasciato in cima ai risultati. "Dovremo parlare, dovremo discutere, dovremo dialogare", ha aggiunto. "Il cuore del potere è stato trasferito all'Assemblea e () è necessario e fondamentale un cambiamento della cultura politica”. Gluksmann porta in dote alla futura alleanza circa la metà dei deputati eletti dal Nfp, mentre Mèlenchon controlla l’altra metà.

Macron dovrà ora capire chi potrà governare. Il tema della coabitazione si sposta dalla destra alla sinistra. Occhi puntati sul presidente e le prossime mosse dell’Eliseo.

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