Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 3 agosto

Guerra Ucraina - Russia, le news del 3 agosto
1 minuti di lettura

SEGUI LA DIRETTA DEL 4 AGOSTO

L'esercito ucraino: "Affondato sottomarino russo"

I militari ucraini affermano di aver colpito un sottomarino russo. Su Facebook, come riporta Ukrinform, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine afferma che "il sottomarino 'Rostov sul Don' della Flotta russa del Mar Nero è stato colpito con successo nel porto di Sebastopoli". I militari ucraini affermano che il sottomarino è "affondato".

Media: “I russi hanno preso controllo di una parte cruciale di autostrada nel Donbass”

Stando a report dei blogger militari russi, le forze armate russe avrebbero occupato l'area a nord dell'autostrada T-05-24 vicino al villaggio di Pobjeda. A sud-ovest, i gruppi d'assalto avrebbero tagliato il tratto dell'autostrada T-05-24 che collega Kostyantynivka e Vuhledar.

Budanov: “Lavoriamo alla distruzione del ponte di Crimea”

Kiev sta lavorando a una "soluzione complessa" che nei prossimi mesi potrebbe portare alla distruzione del ponte di Kerch nella Crimea occupata, ha affermato il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov. Parlando ieri alla tv nazionale Budanov ha detto che "sono in corso i lavori" per eliminare la struttura che collega la terraferma russa con la penisola, via di rifornimento cruciale per l'esercito russo in Ucraina. "Tutti stanno lavorando ad attacchi a lungo raggio" e alla distruzione del ponte di Crimea, ha affermato Budanov sottolineando che "tutto ciò richiede una soluzione complessa".

Intelligence Gb: “Russi continueranno ad avere mille tra morti e feriti al giorno”

Il contingente militare russo continua a subire un numero di perdite molto elevato nei combattimenti sul fronte in Ucraina: secondo il rapporto quotidiano dell'intelligence britannica sul conflitto ucraino, diffuso su X dal ministero della Difesa di Londra, anche nelle prossime settimane i soldati russi impegnati lungo l'ampio fronte tra la zona nordorientale di Kharkiv e quella meridionale di Robotyne avranno un migliaio tra morti e feriti ogni giorno. La situazione si è leggermente stabilizzata nella zona settentrionale di Kharkiv, prosegue il rapporto, dove i russi hanno consolidato le loro posizioni e le perdite sono più contenute. A maggio la media dei militari russi uccisi o feriti ogni giorno era stato di 1.262, a giugno di 1.140, ha precisato la stessa fonte. Gli ultimi tre mesi tuttavia sono stati i più pesanti in termini di perdite, conclude il rapporto, che riporta dati ed informazioni dello stato maggiore ucraino.

Cnn: “La Russia ha annullato consegna di armi agli Houthi nello Yemen a causa delle pressioni Usa-Arabia Saudita”

La Russia si stava preparando a consegnare missili e altro equipaggiamento militare ai ribelli Houthi nello Yemen alla fine di luglio ma ha abbandonato il progetto sotto la pressione di Stati Uniti e Arabia Saudita: lo riporta la Cnn, citando fonti a conoscenza della questione. Mosca considera l'armamento degli Houthi come un modo per vendicarsi dell'amministrazione Biden per aver consentito all'Ucraina di colpire il territorio russo utilizzando armi fornite dagli Stati Uniti, secondo le fonti dell'emittente americana. L'Arabia Saudita - che ha condotto una guerra brutale contro gli Houthi per anni prima che gli Usa aiutassero a mediare una fragile tregua nel 2022 - avrebbe messo in guardia la Russia dal fornire armi a uno dei loro principali avversari dopo aver appreso dei piani di Mosca. Separatamente gli Stati Uniti avrebbero chiesto l'aiuto dei sauditi per convincere la Russia a non fornire armamenti ai ribelli dello Yemen sostenuti dall'Iran.

Boldrini: “Skochilenko è finalmente libera”

"L'immagine di Sasha Skochilenko, finalmente libera, che abbraccia sua madre Nadezhda ci riempie di gioia. Sasha è un'artista e un'attivista pacifista, arrestata in Russia l'11 aprile del 2022 per aver messo dei messaggi contro l'invasione dell'Ucraina al posto dei cartellini di alcuni prodotti in un supermercato. Per questo gesto era stata condannata a sette anni di reclusione. Sua madre, Nadezhda, ha iniziato a girare per tutta Europa per denunciare davanti a governi e parlamenti la grave repressione della libertà di pensiero in Russia di cui era vittima sua figlia insieme a tante altre persone". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

Sasha Skochilenko
Sasha Skochilenko (reuters)

"Abbiamo raccolto l'appello di Nadezhda Skochilenko e, grazie anche al contributo di Raffaella Chiodo che da anni si occupa di chi in Russia combatte per la libertà, l'abbiamo audita al Comitato diritti umani della Camera lo scorso 13 giugno garantendo di non far calare l'attenzione sulla condizione dei dissidenti russi - aggiunge Boldrini - Ne è seguita una interrogazione al ministro degli Affari esteri.
Oggi madre e figlia sono insieme e al sicuro in Germania a seguito dello scambio di prigionieri tra Usa e Russia avvenuto nei giorni scorsi e questa è una splendida notizia".

Esplosioni in aeroporto militare russo nel Rostov

Sarebbero state segnalate esplosioni in un aeroporto militare e in alcuni magazzini nelle regione russa di Rostov. Lo scrive Ukrinform, citando il canale Telegram Astra. Esplosioni sarebbero state udite a Rostov sul Don, Bataysk e Morozovsk e i residenti locali avrebbero segnalato un incendio ed esplosioni all'aeroporto militare di Morozovsk. "A causa dell'attacco da parte di droni, diversi magazzini nei distretti di Kamian e Moroziv sono stati danneggiati", afferma ancora Astra.

Kiev: “Abbattuti 24 droni su 29 lanciati dai russi”

Le forze ucraine hanno abbattuto 24 dei 29 droni lanciati dai russi durante la notte. Lo riferisce l'aeronautica di Kiev, citata da Rbc Ucraina. "Nella notte del 3 agosto, il nemico ha colpito con due missili antiaerei S-300 dal territorio occupato della regione di Donetsk, due missili anti-radar Kh-31P dallo spazio aereo sopra il Mar Nero, nonché 29 droni d'attacco Shahed dalle direzioni: Capo Chauda - Crimea, Primorsko-Akhtarsk, Kursk - Federazione Russa. L'attacco aereo è stato respinto dai gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine, dalle truppe missilistiche antiaeree e dalle unità delle forze di difesa aerea dell'aeronautica militare - spiega la nota - come risultato del combattimento antiaereo, 24 droni d'attacco del tipo 'Shahed-131/136' sono stati abbattuti nelle regioni di Kherson, Odessa, Mykolaiv, Poltava, Sumy, Dnipropetrovsk, Kiev, Vinnytsia e Zhytomyr".

Mosca, 'abbattuti 75 droni ucraini su 7 regioni e Mar Azov'

Le forze russe hanno abbattuto durante la scorsa notte ben 75 droni ucraini su sette regioni russe e sul Mare d'Azov, secondo quanto afferma il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass.
Secondo Mosca, 36 droni lanciati dal "regime di Kiev" sono stati intercettati sulla regione di Rostov, 8 su quella di Kursk, 9 su quella di Belgorod, 17 su quella di Oryol, 2 sulla regione di Ryazan,3 su quela di Voronezh e altri tre su quella di Krasnodar e il Mare d'Azov.

Kara Murza: “Navalny poteva essere salvato”

Il dissidente russo Vladimir Kara Murza, nella conferenza stampa dopo la sua liberazione: “Se l’accordo sullo scambio di prigionieri fosse stato raggiunto prima, e se il governo tedesco avesse dovuto affrontare meno resistenze, forse Aleksej Navalny sarebbe ancora vivo”

Il dissidente Yashin: “Putin mente sul sostegno dei russi alla guerra in Ucraina”

"In Russia ci sono molte persone contrarie alla guerra contro l'Ucraina. Non confondiamo il regime di Putin e la Russia, la propaganda del Cremlino vuole fingere che tutte le persone nel nostro Paese sostengono la dittatura di Putin e la sua guerra aggressiva in Ucraina: questa è una bugia e non lasciatevi convincere che questa bugia del Cremlino abbia almeno qualche relazione con la realtà". Lo ha detto il dissidente russo Ilya Yashin, incontrando la stampa a Berlino assieme ad Andrei Pivovarov e a Vladimir Kara-Murza, rilasciati ieri nel maxi scambio di prigionieri Usa-Russia.

Yashin: “Non volevo lasciare la Russia, sono stato espulso contro la mia volontà”

“Non ho firmato una richiesta di grazia a Putin. Sono stato portato via dalla Russia contro la mia volontà. Il mio primo pensiero appena atterrato in Germania è stato di risalire sull’aereo e tornare in Russia. Il mio non è stato uno scambio, ma un’espulsione”. Sono le parole di Ilya Yashin, il dissidente russo inserito nel maxi-scambio di prigionieri avvenuto ieri tra Russia, Stati Uniti e Germania, nella sua prima conferenza stampa da uomo libero. “Sono un patriota russo – ha aggiunto – e lavorerò per una Russia libera. Il mio scopo è ritornare in Russia. Non mi rassegnerò mai ad avere un ruolo da emigrante". Infine, Yashin ha raccontato che un ufficiale del servizio di sicurezza Fsb gli ha detto che, se rientrerà nel Paese, "i tuoi giorni finiranno come quelli di Navalny".

I commenti dei lettori