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Guerra Israele-Hamas, le news dell’11 agosto: “No ad altri negoziati, per la tregua seguiamo il piano Biden”. Media: “L’accordo già nell’incontro di Ferragosto”

Ben Gvir: “Il negoziato sarebbe un errore”. Hamas accusa Israele per il bombardamento di una scuola a Gaza City: 93 morti tra cui 11 bambini. Tel Aviv risponde di aver colpito un rifugio di terroristi. Abu Mazen martedì 13 a Mosca per incontrare Putin
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“Israele è stato informato che Sinwar è interessato a un accordo sulla tregua”. Lo riferisce una fonte israeliana al giornale Haaretz. Ma il ministro della Sicurezza di Tel Aviv Ben Gvir avverte: “Un negoziato con Hamas sarebbe un grande errore”. Dall’America la vice presidente e candidata democratica Kamala Harris denuncia: "Ancora una volta" sono "troppi i civili uccisi" a Gaza. Parole con cui ha voluto condannare raid israeliano di ieri nella scuola al Tabin a Gaza City. I servizi di soccorso hanno riferito che il numero dei morti è stato di 93, tra cui 11 bambini e sei donne. Hamas afferma che il massacro rappresenta una pericolosa escalation. Diversa la versione israeliana: “Nella scuola c'era un covo di terroristi, ne abbiamo uccisi una ventina”.

Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 12 agosto

Media israeliani: “Possibile che accordo tregua-ostaggi sia firmato giovedì”

Fonti della sicurezza israeliana hanno riferito che è possibile che i negoziatori finalizzino un accordo per il cessate il fuoco e la liberazione di ostaggi durante i colloqui di giovedì, al Cairo o a Doha, e che l'accordo possa essere messo in atto nei giorni successivi. Lo riporta Channel 12 aggiungendo che Hamas sarà rappresentato al vertice (da altri negoziatori) e quindi sarà possibile per i mediatori fare la spola tra le due parti. In serata Hamas, in proposito ha reso noto che non invierà suoi negoziatori diretti per il colloqui del 15 agosto.

Hamas no negoziati ma attuazione piano tregua di Biden

Il movimento islamista palestinese Hamas ha chiesto questa sera di "applicare" il piano in tre fasi per una tregua a Gaza proposto dagli americani all'inizio di luglio, "piuttosto che condurre altri negoziati o avanzare nuove proposte". Giovedì, dopo dieci mesi di guerra, Israele ha accettato di riprendere i colloqui il 15 agosto in vista di una tregua e del rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza da Hamas, in risposta all'appello dei mediatori americani, egiziani e qatarioti.

Media: “Accordo per cessate fuoco potrebbe essere chiuso giovedì”

Fonti della sicurezza israeliana ritengono che l'accordo per il cessate il fuoco e la restituzione degli ostaggi possa essere chiuso nel vertice in programma giovedì al Cairo o a Doha e poi essere messe in atto qualche giorno dopo. Lo riporta Channel 12 citando fonti anonime che si sono dette "positive" rispetto a un buon esito dei negoziati. Secondo le stesse fonti si stanno facendo progressi per colmare le lacune tra Israele e Hamas sui termini. In definitiva - viene spiegato - tutto dipenderà dal fatto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il capo di Hamas Yahya Sinwar siano pronti a mostrare la "flessibilità" necessaria per finalizzare l'accordo.

Gallant: “Reazione senza precedenti se Hezbollah attacca”

Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha dichiarato alle reclute militari che Israele agirà in modi mai visti prima se verrà attaccato in modo senza precedenti dall'Iran e da Hezbollah, lo riferisce il Times of Israel. "Abbiamo capacità significative. Spero che ne tengano conto e non scatenino una guerra su altri fronti", dice alle reclute alla base militare di Tel Hashomer. Il ministro ha aggiunto che Israele sta lottando per la propria esistenza in un "ambiente ostile". Alle reclute ha sottolineato che stanno arrivando in un momento storico sia "difficile" che "significativo".

Media: “Israele attende attacco Iran nei prossimi giorni”

Nonostante le voci secondo cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe convinto la Guida suprema Ali Khamenei a posticipare l'attacco verso Israele dopo l'assassinio a Teheran di Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, l'attuale valutazione di Israele resta quella che l'Iran lancerà un attacco diretto al Paese nei prossimi giorni. Lo riporta 'Walla' citando due fonti anonime secondo cui Teheran potrebbe agire prima della ripresa dei colloqui sul cessate il fuoco in programma giovedì. Le stesse fonti precisano però che la situazione è ancora "fluida" a causa dei disaccordi interni all'Iran.

Cnn, i mediatori a Israele: Sinwar vuole cessate il fuoco

Secondo quanto riferito alla CNN da una fonte israeliana, i mediatori egiziani e qatarioti hanno riferito ai funzionari israeliani che il leader di Hamas Yahya Sinwar vuole un accordo di cessate il fuoco che ponga fine alla guerra a Gaza. Ma "nessuno sa cosa voglia Bibi", racconta la fonte anonima alla rete, riferendosi al primo ministro Benjamin Netanyahu con il suo soprannome. La fonte afferma che i funzionari statunitensi hanno detto alle controparti israeliane che si dovrebbe raggiungere immediatamente un accordo per evitare una guerra regionale.
Per giovedì è in programma un vertice cruciale che si terrà al Cairo, durante il quale i mediatori hanno invitato le parti a raggiungere un accordo.

Idf ordina di evacuare un quartiere di Khan Younis

L'Idf ha ordinato l'evacuazione dei palestinesi nell'area di Khan Younis e ha ulteriormente modificato i confini della zona umanitaria designata da Israele. Il quartiere di al-Jalaa non sarà più considerato parte della zona umanitaria, riporta il Times of Israel, poiché l'esercito ha fatto sapere di voler colpire lì le attività di Hamas. "A causa di molti atti di terrorismo, dello sfruttamento della zona umanitaria per attività terroristiche e del lancio di razzi contro lo Stato di Israele dal quartiere di al-Jalaa, rimanere in questa zona è diventato pericoloso", afferma l'Idf, "precise fonti di intelligence indicano che Hamas ha incorporato infrastrutture terroristiche nell'area". Secondo l'Idf, l'allerta precoce mira a mitigare i danni ai civili. "Stiamo per operare contro le organizzazioni terroristiche nell'area e pertanto invitiamo la popolazione rimasta nel quartiere di al-Jalaa a evacuare temporaneamente nella zona umanitaria modificata", afferma l'esercito.
Gli appelli dell'Idf ai civili vengono comunicate tramite volantini lanciati da aerei, messaggi SMS, telefonate e trasmissioni sui media.
Secondo una fonte militare citata dal Times of Israel l'Idf ha comunicato agli ospedali della zona che non hanno bisogno di evacuare.

Apre fuoco su auto: un morto e un ferito in Cisgiordania

In Cisgiordania un uomo non identificato ha aperto il fuoco da un'auto su alcuni veicoli in corsa, uccidendo un cittadino israeliano ventenne alla guida nei pressi del raccordo di Mehola. Lo riferisce il Times of Israel. Il conducente di un altro veicolo, un israeliano trentacinquenne, ha riportato ferite non gravi. Le forze armate israeliane hanno affermato di aver dispiegato un vasto contingente nell'area per catturare l'autore della sparatoria.

Re Abdallah II: “La Giordania non diventerà un campo di battaglia”

Il re di Giordania, Abdallah II, ha assicurato che non permetterà che il suo Paese si trasformi in un "campo di battaglia" e che "la vita del suo popolo corra pericolo" nel caso di uno scontro tra Iran e Israele. Lo riferisce una nota ufficiale di Amman. Durante un incontro nel palazzo reale con una delegazione del Congresso degli Stati Uniti, il monarca ha discusso "gli attuali sviluppi nella regione e le modalità per rafforzare il partenariato strategico tra la Giordania e gli Stati Uniti", ha fatto sapere l'agenzia di stampa ufficiale giordana Petra.

Biden: “L'accordo per la tregua a Gaza è ancora possibile”

Per Joe Biden l'accordo per un cessate il fuoco a Gaza "è ancora possibile". Lo ha detto Joe Biden in un'intervista alla Cbs registrata prima che fosse pubblicata, giovedì scorso, la dichiarazione congiunta con Egitto e Qatar che invitava Hamas e Israele a tornare al tavolo delle trattative. "Il piano che ho messo insieme, approvato dal G7 e dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, è ancora fattibile.
Sto lavorando letteralmente ogni singolo giorno con tutta la mia squadra per fare in modo che ciò accada e per evitare l'escalation in una guerra regionale, ma ciò può facilmente accadere", ha detto ancora l'ex presidente.

Media: Netanyahu smentisce frizioni con l’esercito

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha smentito, durante un vertice di governo a porte chiuse, le frizioni con l'esercito riportate dai media del Paese, secondo i quali nei comandi militari starebbe crescendo la frustrazione per una presunta mancanza di obiettivi chiari della guerra a Gaza. "Ho sentito dai media che i combattimenti a Gaza non hanno scopo e che gli alti ranghi politici stanno impedendo all'esercito di fare progressi", avrebbe detto Netanyahu secondo quanto riportato da Ynet, "non è vero".
"L'obiettivo è la vittoria", avrebbe proseguito il primo ministro, "le forze di difesa israeliane stanno distruggendo Hamas in modo sistematico con l'obiettivo di demolire le capacità militari e governative di Hamas, nonché di liberare gli ostaggi".

Idf: “Un morto in attacco contro israeliani in Cisgiordania”

Un attacco contro civili israeliani è avvenuto nel pomeriggio in Cisgiordania, un uomo è rimasto ucciso. Lo riferisce l'Idf. Ingenti forze militari sono arrivate sul posto, secondo i media israeliani, dopo che due automobili sono state centrate da colpi di arma da fuoco.

Siria, cinque combattenti filoiraniani uccisi al confine con l’Iraq

Cinque combattenti filoiraniani sono stati uccisi in un attacco nella Siria orientale, vicino al confine con l'Iraq. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo l'Ong, il raid, al momento non rivendicato, è avvenuto nella regione di Deir Ezzor, tramite un drone che ha colpito l'automezzo dove viaggiavano i miliziani.
L'area di Deir Ezzor è spesso obiettivo di operazioni israeliane e, talvolta, americane in quanto ospita numerosi consiglieri militari iraniani e combattenti a loro fedeli.

Media: “Israele informato che Sinwar è interessato all’accordo sulla tregua”

Israele ha ricevuto indicazioni che il leader di Hamas Yahya Sinwar è interessato a un accordo sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi, secondo una fonte israeliana che ha parlato con Haaretz. "La domanda è se Netanyahu lo voglia o se aderirà all'ultimatum di Ben-Gvir, che ha promesso di ritirarsi dal governo in caso di accordo con Hamas. Netanyahu sarà all'altezza della situazione e porterà alla liberazione degli ostaggi oppure preferirà salvare la sua coalizione", ha detto la fonte.

Scholz chiama Netanyahu: “Interrompere il ciclo di violenza”

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha telefonato al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e lo ha esortato a "interrompere il distruttivo ciclo di violenza e rappresaglie in Medio Oriente". Lo riferisce una nota del governo tedesco. Scholz, secondo il comunicato, ha invitato Netanyahu a chiudere un accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi superstiti detenuti da Hamas. "Nella lotta contro Hamas sono stati raggiunti molti obiettivi militari mentre le vittime civili e la sofferenza umana a Gaza sono enormi", ha detto ancora Scholz al primo ministro di Tel Aviv, "una fine della guerra a Gaza sarebbe un passo decisivo verso una de-escalation regionale".

Israele scura canale di notizie libanese legato a Hezbollah

Il governo israeliano ha approvato la proposta di oscurare nel Paese il canale di notizie libanese affiliato a Hezbollah, al Mayadeen. Il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi ha firmato un'ordinanza per confiscare le apparecchiature dell'emittente e bloccarne i siti web. Il portavoce del ministro ha dichiarato che la decisione è stata presa in seguito alla "ricomparsa di terroristi, che si spacciano per giornalisti", riferendosi al fatto che un presunto reporter di Al Mayadeen ha trasmesso dal villaggio druso di Majdal Shams un giorno dopo che un razzo lanciato dal Libano ha ucciso 12 tra bambini e adolescenti che giocavano su un campetto da calcio un mese fa. Nella sua trasmissione la reporter Hanaa Mahameed di al Mayadeen aveva affermato che i bambini erano stati colpiti da un attacco israeliano.
Lo scorso novembre, la rete era stata chiusa dopo una votazione del Gabinetto di sicurezza, in linea con le normative di emergenza che consentono al governo di chiudere le emittenti straniere che si ritiene danneggino la sicurezza nazionale.
Tuttavia, la misura era scaduta a gennaio. Permane il blocco, intanto, per al Jazeera.

Palestinesi: “L’Idf ha attaccato a Khan Younis gli edifici evacuati stamattina”

I residenti del quartiere Hamad nel nord di Khan Yunis, nel sud di Gaza hanno riferito che Tsahal (l'esercito israeliano) ha attaccato diversi palazzi residenziali nella zona. La maggior parte delle persone era già stata evacuata e, secondo coloro che sono rimasti, l'esercito continua a compiere attacchi in tutto Khan Yunis, principalmente nelle aree settentrionali e orientali. Questa mattina presto, l'Idf ha chiesto ai residenti del quartiere di Al-Jala, nel nord di Khan Yunis, di lasciare le loro case, anche dalle aree all'interno della zona umanitaria poiché secondo informazioni precise di intelligence Hamas ha piazzato un'infrastruttura di attacco nel quartiere. L'agenzia di stampa palestinese Wafa intanto ha riferito che un attacco aereo israeliano ha preso di mira un'abitazione nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, provocando la morte di una donna e il ferimento di diverse altre persone, secondo testimoni oculari.

Abu Mazen il 13 agosto vedrà Putin a Mosca

Il presidente dell'Anp Abu Mazen sarà a Mosca tra il 12 e il 14 agosto, dove incontrerà il leader russo Vladimir Putin il 13. Lo ha reso noto alla Tass l'ambasciatore palestinese in Russia Abdel Hafiz Nofal."Il presidente arriverà il 12 agosto nel pomeriggio. Martedì è previsto un incontro con il presidente Putin, e prima di ciò deporrà una corona di fiori presso la Tomba del Milite Ignoto a Mosca. Il presidente - ha concluso l'ambasciatore - sarà in Russia fino al 14". Secondo il diplomatico, la situazione a Gaza sarà il principale argomento al centro dei colloqui. "Parleranno del ruolo della Russia e di cosa si può fare. Ci troviamo in una situazione molto difficile e la Russia è un Paese a noi molto vicino. Dobbiamo consultarci", ha concluso Nofal.

Media: Pezeshkian ha convinto Khamenei a rinviare l’attacco contro Israele

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe convinto l'ayatollah Ali Khamanei a rinviare l'attacco contro Israele per rispondere all'uccisione, il 31 luglio scorso a Teheran, del leader di Hamas Ismail Haniyeh. E' quanto scrive il giornale kuwaitiano al Jarida, che cita una fonte iraniana, secondo cui Pezeshkian vuole rimandare la rappresaglia mentre gli Stati Uniti continuano a lavorare per far avanzare i colloqui per il cessate il fuoco tra Hamas e Israele. E l'Iran e le milizie sciite sue alleate, inoltre, interromperebbero le ostilità se Hamas accettasse il cessate il fuoco. La fonte rivela ancora che Khamenei è contrario a colpire gli elementi del Mossad nei Paesi vicini all'Iran - come vorrebbe fare il presidente, secondo quanto scritto nei giorni scorsi dal britannico Telegraph - e ha chiarito che l'attacco deve colpire il territorio israeliano. In ogni caso, nessuno in Iran, compreso lo stesso Pezeshkian, può prevedere quale sarà la decisione della Guida suprema, cui spetta la parola finale, ha avvertito la fonte. Secondo il giornale, infine, il presidente sarebbe riuscito a ritardare di almeno due settimane l'attacco, mentre Khamenei attende l'approvazione del nuovo governo da parte dell'Assemblea consultiva islamica, il parlamento di Teheran. Dopo la presentazione del nuovo governo, ci sono due settimane di tempo per approvare i ministri.

Iran, il presidente Pezeshkian nomina un’ex pilota F-14 ministro della Difesa

Il generale Aziz Nasirzadeh, ex pilota di F-14 Tomcat, è stato nominato ministro della difesa dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Lo riporta il Times of Israel. Nasirzadeh è stato capo dell'aeronautica militare iraniana nel 2018-2021. È la prima volta che un membro dell'aeronautica militare iraniana arriva al vertice del ministero della difesa.

Media: in Iran esercitazione di tre giorni dell’élite dei pasdaran

L'élite delle Guardie rivoluzionarie dell'Iran sta tenendo un'esercitazione militare nelle zone occidentali del Paese che durerà fino a martedì, ha annunciato l'agenzia di stampa ufficiale iraniana. L'Iran ha giurato di vendicarsi contro Israele dopo l'uccisione del capo di Hamas Ismail Haniyeh il 31 luglio a Teheran.

Idf: prolungata la detenzione dei riservisti sospettati di aver abusato un detenuto palestinese di Hamas

Il portavoce dell'esercito israeliano riferisce che la procura militare ha richiesto di estendere la detenzione dei riservisti israeliani arrestati con l'accusa di presunti abusi sessuali a un detenuto palestinese di Hamas. Arresti che dieci giorni fa hanno scatenato le proteste dei partiti di estrema destra che hanno addirittura assaltato due basi militari dell'Idf sostenendo che i soldati stanno difendendo Israele e non possono finire in prigione. La procura militare ha dichiarato di non opporsi alla richiesta degli accusati di "una relazione" che valuti le circostanze e la gravità del crimine contestato per raccomandare la loro liberazione in una forma di detenzione alternativa.

Idf: "Colpiti obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale”

L'esercito israeliano ha lanciato una serie di nuovi attacchi nel Libano meridionale, colpendo le infrastrutture militari di Hezbollah. Lo ha riferito l'Idf, precisando che i militari hanno localizzato un membro del movimento sciita nei pressi dell'insediamento di Tayr Harfa e hanno rilevato la presenza di lanciarazzi nelle aree degli insediamenti di Hilat al-Daba e Houla.

Media: Israele teme l “black cloud”, un attacco multiplo in contemporanea

Gli alti funzionari dell'apparato di difesa israeliano hanno messo in guardia sul cambiamento strategico in Medio Oriente, poiché Libano, Iraq, Yemen e Iran operano in coordinamento congiunto: fino a nuovo avviso il sistema di sicurezza è in allerta per affrontare quella che è stata definita la 'black cloud', la nuvola nera di un eventuale attacco multiplo in contemporanea. Lo riferisce il Jerusalem Post, aggiungendo che secondo le fonti, Teheran starebbe optando per una "battaglia di logoramento" piuttosto che un'ampia risposta militare. Gli Usa, riferisce il JP sono in continuo contatto con l'apparato di sicurezza israeliano anche su questi timori: il ministro della Difesa Yoav Gallant ha avuto oltre 100 colloqui con il suo omologo, il segretario alla Difesa Lloyd Austin, dall'inizio della guerra, e nelle ultime settimane hanno parlato al telefono anche due volte al giorno.

Il presidente dell’Anp domani a Mosca per incontrare Putin

Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas sarà da domani al 14 agosto a Mosca, dove martedì ha in programma di incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha confermato alla Tass l'ambasciatore palestinese in Russia Abdel Hafiz Nofal, precisando che "la situazione a Gaza sarà l'argomento all'ordine del giorno: si parlerà del ruolo della Russia e di cosa si può fare. Siamo in una situazione molto difficile e la Russia è un Paese vicino a noi. Dobbiamo consultarci".

Idf: “Colpita cellula di terroristi a Rafah”

L' esercito israeliano ha dichiarato che sta continuando le operazioni militari, basate su informazioni di intelligence, nella zona di Rafah.
Questa mattina è stata identificata una cellula terroristica che usciva da un tunnel nella zona di Rafah: l'aeronautica israeliana ha colpito ed eliminato i terroristi. In un altro attacco è stato colpito un gruppo di miliziani che entrava in una struttura militare che si trovava vicino alle truppe. Inoltre, l'Idf ha effettuato un attacco nell'area da cui ieri sono stati lanciati proiettili verso il Kibbutz Kissufim, così come una struttura militare di Hamas utilizzata dall'unità missilistica della milizia. Ieri l'aeronautica ha colpito circa 30 obiettivi terroristici di Hamas in tutta la Striscia di Gaza, tra cui strutture militari, una postazione di lancio di missili anticarro e depositi di armi.

L’Idf modifica i confini della zona umanitaria a Gaza: “Hamas opera dalle aree dei civili”

L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato che sta modificando i confini della zona umanitaria a Gaza sulla base di "informazioni precise che indicano che Hamas ha incorporato sue infrastrutture terroristiche nella zona". "L'Idf sta per operare contro le organizzazioni terroristiche nella zona e pertanto invita la popolazione rimasta nel quartiere di al-Jalaa a evacuare temporaneamente nella zona umanitaria modificata", afferma l'esercito. Gli appelli ai civili vengono trasmessi attraverso volantini lanciati dagli aerei, messaggi, telefonate e trasmissioni televisive. Una fonte militare afferma che non è necessario evacuare gli ospedali della zona e che l'Idf lo ha comunicato alle autorità sanitarie palestinesi e ai rappresentanti della comunità internazionale.

Iran: 'Israele pagherà il prezzo per l'uccisione di Haniyeh”

“L'Iran è determinato a far pagare al regime israeliano il prezzo dell'assassinio del capo dell'ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran": lo ha detto ieri sera il ministro degli Esteri ad interim, Ali Bagheri, in una conversazione telefonica con la ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib.
"La ritorsione decisiva e legittima dell'Iran sarà in linea con la difesa della sua sicurezza nazionale, integrità e sovranità territoriale e sulla base del diritto internazionale", ha affermato Bagheri. Lahbib, da parte sua, ha invitato tutte le parti alla massima moderazione.
In una conversazione telefonica separata con il suo omologo olandese Caspar Veldkamp, Bagheri ha detto che "alcuni Paesi europei sono rimasti in silenzio sugli atti terroristici del regime sionista, inclusa l'uccisione di Haniyeh a Teheran e il suo attacco alla scuola di Gaza". Veldkamp ha chiesto il cessate il fuoco a Gaza e l'invio di aiuti umanitari nella zona.

Ben-Gvir: “No a colloqui con Hamas. Tagliando carburante e aiuti otterremmo una vittoria totale”

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir, in un'intervista a Radio 103 FM, ha condannato i continui colloqui per raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Hamas a Gaza. "Stiamo annientando Hamas quindi, ora dovremmo andare a una conferenza e arrenderci? Questo è un grave errore da parte del primo ministro. Se tagliassimo il carburante, entro una settimana sarebbero in ginocchio. E se fermassimo i camion degli aiuti, lo sarebbero entro due settimane. Allora perché dovremmo fare un accordo così irresponsabile? Possiamo ottenere una vittoria totale".

Iran: “Attacco a scuola Gaza è nuovo crimine regime sionista”

"L'Iran deplora il nuovo crimine del regime sionista, l'attacco alla scuola Tabeen a Gaza, e cerca seriamente di condannare questo atto a livello regionale e internazionale": lo ha detto oggi il ministro degli Esteri ad interim, Ali Bagheri, in una conversazione telefonica con il vice capo dell'ufficio politico di Hamas, Khalil al-Hayya. Lo riporta l'Irna. Bagheri ha elogiato l'elezione di Yahya Sinwar a capo dell'ufficio politico di Hamas affermando che essa "è motivo di orgoglio, poiché (Sinwar) è un instancabile Mujahid, che guida abilmente il campo di battaglia contro i sionisti"

Media, Egitto negozia ruolo Anp nel dopoguerra a Gaza

È in corso un "dialogo significativo" tra l'Egitto e l'Autorità Nazionale Palestinese affinché quest'ultima assuma la responsabilità del valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai, riferisce l'emittente pubblica Kan, citando fonti anonime a conoscenza dei dettagli dei colloqui.

Harris, 'troppi civili palestinesi sono stati uccisi. Orribile massacro nella scuola di Gaza'

"Ancora una volta" sono "troppi i civili uccisi" a Gaza. Lo ha ridetto la vice presidente e candidata democratica alla Casa Bianca, Kamala Harris, parlando qualche ora dopo "l'orribile massacro" nella scuola al Tabeen a Gaza City, dove in un raid israeliano sarebbero morti un centinaio di civili, mentre le Idf rivendicano di aver ucciso 19 "terroristi" della Jihad islamica e di Hamas. Nel corso di un evento elettorale a Phoenix, in Arizona, Harris - che già aveva denunciato i troppi civili palestinesi morti quando aveva incontrato a Washington Benjamin Netanyahu a fine luglio- ha detto che Israele ha il diritto di "dare la caccia ad Hamas", ma ha anche "la responsabilità importante" di evitare vittime civili.

(reuters)

Droni lanciati dal Libano colpiscono Israele, no vittime

Israele ha riferito sabato sera che diversi droni esplosivi lanciati dal Libano sono atterrati in aree non popolate del nord di Israele senza causare vittime e che le sue forze armate hanno aperto il fuoco contro strutture e miliziani del gruppo sciita Hezbollah nel sud del Libano. Le sirene antiaeree sono state attivate almeno sette volte nelle città israeliane vicino al confine libanese, dopo di che l'esercito ha identificato "diversi veicoli aerei senza pilota che attraversavano" la linea di demarcazione. Il sistema di difesa aerea ha intercettato uno dei droni, ma altri sono atterrati sul suolo israeliano senza causare danni o vittime.

Idf, nuovo ordine di evacuazione per i palestinesi a Khan Yunis

Le Idf, le forze armate israeliane, hanno emesso un nuovo ordine di evacuazione per i palestinesi nella zona di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, in seguito al lancio di razzi nel sud di Israele. Lo scrive The Times of Israel ricordando che questa mattina sono stati lanciati quattro razzi contro la comunità di confine di Kissufim, senza causare feriti. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, ha pubblicato un elenco delle zone che devono essere evacuate.

Hamas, falsità da Israele, nella scuola a Gaza solo civili

Hamas sostiene che le affermazioni di Israele sulla presenza di combattenti armati nella scuola di al-Tabin a Gaza City - presa di mira questa mattina - sono "false e infondate". Lo scrive al Jazeera. "Confermiamo che tra le persone uccise nel massacro odierno non c'era un solo uomo armato, e che erano tutti civili presi di mira mentre eseguivano la preghiera dell'alba", ha affermato Hamas, aggiungendo che tra le vittime ci sono "bambini, dipendenti pubblici, professori universitari e membri del clero". L'esercito israeliano ha dichiarato di aver accertato la morte di 19 membri di Hamas e della Jihad islamica nell'attacco aereo.

Israele, 'forse ucciso nel raid a Gaza capo della Jihad'

Daniel Hagari, portavoce dell'Idf, le forze armate israeliane, ha reso noto su X che secondo "varie indicazioni di intelligence" c'è una "alta probabilità" che il comandante senior della Jihad islamica, Ashraf Juda, si trovasse nella scuola di Tabin a Gaza City quando è stata colpita. Hagari ha però precisato che non è ancora chiaro se Juda sia stato o meno ucciso nell'attacco.

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