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Guerra Ucraina - Russia, le news del 16 settembre

Guerra Ucraina - Russia, le news del 16 settembre
(afp)
Putin aumenta per decreto il numero dei militari: “Saranno 1,5 milioni”. Zelensky: “Autorizzateci a colpire le basi aeree russe”. Nuovo attacco a Kharkiv
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto nuovamente agli alleati occidentali di autorizzare Kiev a colpire obiettivi militari nel profondo della Russia, in particolare basi aeree, dopo un nuovo attacco a Kharkiv. "Solo una soluzione sistemica può opporsi a questo terrore: la soluzione a lungo raggio di distruggere gli aerei militari russi dove sono basati", ha sottolineato Zelensky.

Zelensky: Prossima settimana presenteremo il piano di pace agli alleati

Il Piano della Vittoria dell'Ucraina è completo per oltre il 90% e Kiev e sarà presentato agli alleati la prossima settimana. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che "i passi necessari per l'Ucraina sono già stati chiaramente definiti".

"Per ogni passaggio, c'è un elenco chiaro di ciò che è necessario e di ciò che ci rafforzerà. Non c'è nulla di impossibile in questo piano.
Oltre il 90% è già stato scritto", ha spiegato Zelensky. "Questo pacchetto può garantire il giusto sviluppo della situazione non solo per l'Ucraina, ma per tutti coloro che nel mondo apprezzano il diritto internazionale".

Estonia, 'Russia non intende usare armi nucleari'

"Sono sicuro che la Russia non intende usare armi nucleari. La Russia ha tuttavia un atteggiamento aggressivo che non può essere sottovalutato e che minaccia l'intera Europa. Questo significa che dobbiamo essere tutti preparati". Lo ha affermato il presidente estone, Alar Karis, in un'intervista rilasciata all'edizione ucraina della rivista Forbes.
Nell'intervista Karis ha ribadito che l'aumento della spesa per la difesa rimane, in combinazione con il multilateralismo europeo e nordatlantico, il principale antidoto alle mire di Mosca.

Nato non entrerà nel conflitto se Occidente autorizza a colpire Russia

La Nato non diventerà parte del conflitto ucraino se i suoi stati membri autorizzeranno Kiev a colpire il territorio russo con armi di fabbricazione occidentale. Lo ha affermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista a Foreign Policy.

Riguardo l'operato della Russia in materia di nucleare, Stoltenberg ha aggiunto che "finora non abbiamo visto alcun cambiamento nella loro posizione nucleare che richieda cambiamenti da parte nostra".

La Russia ordina l’evacuazione dei villaggi frontalieri al confine con l’Ucraina nella regione di Kursk

Lunedì la Russia ha ordinato l'evacuazione per motivi di "sicurezza" dei villaggi situati a meno di 15 chilometri dall'Ucraina, nella regione russa di Kursk, dove le truppe di Kiev hanno condotto un'offensiva dall'inizio di agosto. Queste zone non sono state finora teatro di combattimenti e le autorità russe non hanno spiegato le ragioni di questa decisione, che arriva dopo che Mosca ha rivendicato nei giorni scorsi la ripresa di una dozzina di località occupate in agosto dalle forze ucraine. "Sulla base delle informazioni operative, per garantire la sicurezza, il quartier generale regionale ha deciso l'evacuazione obbligatoria delle località dei distretti Rylsky e Khomutovsky situate in un'area fino a 15 chilometri dal confine con l'"Ucraina", ha scritto Alexei Smirnov, in qualità di governatore della regione di Kursk. Ha invitato i residenti a “comprendere” e “seguire le raccomandazioni ufficiali”. Il funzionario non ha detto quante persone sono state colpite. "Durante l'evacuazione, ricordatevi di portare con voi gli oggetti essenziali e di prendervi cura dei vostri animali domestici", hanno detto le autorità regionali di Kursk sul loro account Telegram. L’Ucraina ha lanciato un attacco a sorpresa nella regione russa di Kursk il 6 agosto, cogliendo Mosca di sorpresa e conquistando diverse centinaia di chilometri quadrati e decine di località. Secondo la Russia, ciò ha portato all’evacuazione di circa 150.000 civili.

Zelensky, 'piano per la vittoria pronto al 90%, azioni concrete'

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver completato "al 90%" il suo "piano per la vittoria" che la prossima settimana presenterà agli alleati, a partire da Joe Biden, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Nel consueto messaggio serale, Zelensky spiega che "ogni punto è pieno di vera sostanza: militare, politica, diplomatica ed economica. Sono state coinvolte figure chiave per ogni area. I passaggi necessari per l'Ucraina sono già chiaramente definiti".
"Questi passi - spiega il leader ucraino - ci metteranno nella posizione più forte possibile per realizzare la pace, una pace vera e giusta. Ad ogni passo è previsto un elenco chiaro di azioni, cosa è esattamente necessario e cosa rafforzerà i nostri sforzi.
Non c'è nulla di impossibile in questo piano. Oltre il 90% di esso è già stato predisposto. Questo pacchetto completo garantirà il giusto sviluppo della situazione non solo per l'Ucraina, ma per tutti coloro nel mondo che apprezzano il diritto internazionale".

Estonia, 'Belgrado si allinei con politica estera Ue'

'E' importante che la Serbia, in quanto Paese candidato all'adesione all'Ue, si allinei con la politica estera e di sicurezza europee, comprese le sanzioni contro la Russia". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, durante unu bilaterare, tenutosi a Tallinn, con il suo omologo servo, Marko Djuric.
"È inaccettabile stringere la mano in modo amichevole a Putin e ai suoi compagni, le cui mani hanno il sangue dei bambini ucraini", ha aggiunto Tsahkna. "Tutti vanno ritenuti responsabili dei crimini e delle aggressioni commesse in Ucraina".
Ribadebdo il sostegno di Tallinn al processo di integrazione europea di Belgrado, il ministro estone ha sottolineato che Tallinn auspica che le relazioni tra Serbia e Kosovo vengano quanto prima normalizzate.

La Danimarca fornirà un nuovo lotto di F-16 a Kiev

L'Ucraina riceverà un altro lotto di aerei F-16 dalla Danimarca entro la fine dell'anno. Lo ha affermato il ministro della Difesa del paese, Trols Lund Poulsen, secondo quanto riporta l'agenzia Unian. "La Danimarca fornirà il prossimo lotto di caccia F-16 nella seconda metà del 2024", ha assicurato il ministro in un'intervista a Ritzau. Secondo lui, come nel caso della prima consegna di F-16, non sarà determinato né il numero né la data concreta per il trasferimento di questi caccia: "Ciò viene fatto per ragioni di sicurezza operativa", ha osservato Poulsen.

Medici senza frontiere: “Costretti a lasciare la Russia dopo 32 anni”

Trentadue anni dopo aver iniziato a lavorare in Russia, l'Ong Medici senza frontiere (Msf) ha dovuto chiudere le sue attività nel Paese. Lo ha annunciato la stessa Ong dopo che il mese scorso ha ricevuto una lettera dal ministero della Giustizia russo, che comunicava la decisione di ritirare l'ufficio affiliato di Msf in Russia dal registro degli uffici affiliati e rappresentativi delle Ong straniere.
"E' con il cuore pesante che dobbiamo chiudere le nostre attività in Russia", afferma il responsabile dei programmi Msf nel Paese, Yashovardhan.
Msf è presente in Russia dal 1992. "Per oltre 30 anni, abbiamo implementato con successo decine di programmi, che spaziano dall'assistenza ai senzatetto alla risposta alle emergenze fino al lavoro di collaborazione con il ministero della Salute su un trattamento innovativo della tubercolosi", si legge nel comunicato.
L'organizzazione rileva che nel corso degli anni ha lavorato in varie regioni del Paese, tra cui Mosca, San Pietroburgo, la regione di Kemerovo, la Cecenia, l'Inguscezia, il Daghestan e, più recentemente, nelle regioni di Arkhangelsk e Ivanovo, nonchè nel Sud del Paese, nelle regioni confinanti con l'Ucraina di Belgorod e Rostov sul Don.
. "Siamo molto dispiaciuti di concludere i nostri programmi nel paese, poichè molte persone bisognose di assistenza medica e umanitaria saranno ora lasciate senza il supporto che avremmo potuto fornire loro. Msf vorrebbe continuare a lavorare in Russia, se e quando possibile", ha dichiarato Norman Sitali, altro responsabile della Ong nel Paese.

Pezeshkian: “Sotto il mio governo mai inviati missili iraniani a Mosca”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che non sono state trasferite armi alla Russia da quando è entrato in carica ad agosto. Le sue parole, pronunciate nella prima conferenza stampa da quando è presidente, rispondono alle accuse lanciate la settimana scorsa dalle potenze occidentali secondo cui Teheran ha inviato missili balistici a corto raggio a Mosca da usare presto nel conflitto in Ucraina. Sia la Russia che l'Iran hanno negato le accuse occidentali.
Alla domanda se la Repubblica islamica avesse trasferito missili alla Russia, Pezeshkian ha risposto che "è possibile che una consegna abbia avuto luogo in passato, ma posso assicurarvi che da quando sono entrato in carica, non c'è stata alcuna consegna del genere alla Russia". Lo riporta il servizio in farsi della Bbc.

(afp)

Starmer: “Kiev ha diritto di difendersi, va messa nelle migliori condizioni possibili”

L'Ucraina ha diritto di difendersi e la Gran Bretagna, come gli altri alleati, sono al suo fianco nella sua "lotta per la sovranità", ha dichiarato il Premier britannico Keir Starmer a Roma, dove ha incontrato Giorgia Meloni, rispondendo a chi gli chiedeva la posizione del suo governo sull'autorizzazione all'uso delle armi fornite a Kiev anche per colpire obiettivi in territorio russo. La guerra non è solo un conflitto in Ucraina ma anche uno scontro "per i valori della democrazia" che interessa tutti i Paesi alleati. "Questa è la ragione per cui abbiamo fornito loro armi, addestramento e denaro", ha aggiunto, ricordando che è stata la Russia a dare il via alla guerra. Oggi con Meloni si è discusso di equipaggiamenti, si è limitato a dire. "Credo sia molto importante come questione di principio mettere l'Ucraina nella migliore condizione possibile - ha aggiunto - questa è una guerra contro i valori della democrazia e della libertà".

(ansa)

Media: Zelensky parlerà all’Assemblea dell’Onu il 25 settembre

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, interverrà all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il prossimo 25 settembre. Secondo quanto riporta Rbk Ukraina, il leader di Kiev intende presentare un "piano per la vittoria" ai partner occidentali, tra cui il presidente Usa Joe Biden e i candidati alla Casa Bianca Donald Trump e Kamala Harris. Secondo fonti di Politico, l'Assemblea generale Onu potrebbe annunciare la revoca del divieto all'uso contro il territorio russo delle armi occidentali a lungo raggio fornite a Kiev.

Bielorussia, Lukashenko grazia 37 condannati per crimini estremisti

Alla vigilia del Giorno dell'Unità Nazionale, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha firmato un decreto che concede la grazia a 37 persone condannate per crimini estremisti. Il documento è stato firmato il 16 settembre, ha appreso l'agenzia Belta dall'ufficio stampa del leader bielorusso. Sei dei graziati sono donne, alcuni di loro hanno malattie croniche, sono disabili e sono anziani. Tutti si sono pentiti e hanno chiesto l'opportunità di essere rilasciati per "rimettersi in carreggiata". Le petizioni dei condannati sono state inoltre studiate da una commissione presieduta dal Procuratore Generale Andrei Shved.

Russia, evacuati altri due distretti nella regione di Kursk

La Russia ha ordinato l'evacuazione della popolazione civile di altri due distretti nella regione di Kursk, dove dal 6 agosto è in corso una penetrazione di truppe ucraine. Si tratta dei distretti di Rylsk e Khomutovka, secondo quanto annunciato dal governatore, Alexei Smirnov, citato dalla Tass. Si tratta di località situate entro una fascia di 15 chilometri dal confine ucraino.

Starmer a Meloni: “Grazie per tua leadership sull’Ucraina”

"Grazie per la tua forte leadership in particolare sull'Ucraina", ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer rivolgendosi a Giorgia Meloni in conferenza stampa congiunta a Roma e sul dossier ucraino "lavoreremo insieme fianco a fianco per tutto il tempo necessario".

Ucraina: “La Russia userà l’attentato a Trump per la propria propaganda”

La Russia proverà a usare per la sua propaganda il tentativo di omicidio dell'ex presidente degli Stati Uniti e candidato alla Casa Bianca, Donald Trump. Lo ha sottolineato sul suo account Telegram il capo del Centro per la lotta alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, Andriy Kovalenko, secondo cui la Russia sta già strumentalizzando la notizia "contro l'Ucraina".
"I mass media hanno attirato l'attenzione sul fatto che Routh (il sospetto attentatore, ndr) abbia sostenuto l'Ucraina", associandolo a "un'organizzazione coinvolta nella fornitura di armi all'Ucraina e a Taiwan. Questo incidente sta già diventando un argomento per la propaganda russa", ha spiegato Kovalenko, secondo cui in futuro "il nemico lancerà una serie di teorie del complotto circa la 'pista ucraina'. Naturalmente, sono bugie. Ma lo scontro sull'informazione è una componente della guerra".

Putin aumenta il numero dei militari: “Saranno 1,5 milioni”

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che aumenta il numero dei militari delle forze armate a 1,5 milioni di uomini, dai precedenti 1,32 milioni. Lo riferiscono le agenzie russe.

Zelensky: “In 15 giorni i russi ci hanno lanciato 640 droni Shahed”

"Solo nella prima metà di settembre, i terroristi russi hanno utilizzato più di 640 Shahed contro città e villaggi ucraini": lo denuncia il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky sul proprio canale Telegram, citato da Ukrinform.
"Fortunatamente - ha proseguito -, la maggior parte di loro è stata abbattuta dai nostri soldati. Lavoriamo costantemente per rendere la difesa aerea ucraina più efficace. Stiamo rafforzando la nostra aeronautica militare, i gruppi di fuoco mobili, tutte le unità di difesa aerea", ha aggiunto Zelensky.
Solo la scorsa notte le difese aeree ucraine rivendicano di aver abbattuto droni kamikaze di fabbricazione iraniana.

Cremlino: “Le accuse dell’Occidente a Russia Today rasentano la follia”

Le accuse dell'Occidente contro Russia Today "rasentano la follia". Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. "Consideriamo inaccettabili tali attacchi ai media", ha aggiunto.

Mosca: “Liberati altri due villaggi nella regione di Kursk”

Le truppe russe hanno liberato altri due villaggi nella regione di Kursk, quelli di Uspenovka e Borki. Lo ha detto il ministero della Difesa, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Ufficiale ucraino: “L’attentatore di Trump aveva idee deliranti, mai con noi”

Un ufficiale della legione straniera ucraina ha raccontato a Cnn che Ryan Wesley Routh, l'uomo accusato di aver voluto sparare a Trump, li aveva contattati più volte, ma ha affermato di non aver mai fatto parte dell'unità militare in cui combattono i volontari stranieri.
"Il modo migliore per descrivere i suoi messaggi è 'idee deliranti'", ha detto Oleksandr Shaguri del Dipartimento di coordinamento degli stranieri del Comando delle forze terrestri.
"Ci offriva un gran numero di reclute da diversi Paesi, ma per noi era ovvio che le sue offerte non erano realistiche. Non abbiamo nemmeno risposto, non c'era nulla a cui rispondere".

Governatore di Belgorod: “Otto feriti in un bombardamento ucraino”

Otto civili sono rimasti feriti stamane in un bombardamento ucraino su una zona residenziale di Belgorod, in Russia, secondo quanto riferito dal governatore, Vyacheslav Gladkov. Uno dei feriti è in condizioni critiche, ha scritto il governatore sul suo canale Telegram. Una casa è stata incendiata insieme con 15 auto in seguito al raid.

Difesa respinge attacco aereo su Kiev di droni russi

Secondo Serhii Popko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, le unità di difesa aerea ucraine hanno respinto un "massiccio" attacco di droni russi mirato a Kiev nelle prime ore di oggi. L'attacco dei droni ha segnato l'ottavo attacco aereo contro Kiev questo mese, ha affermato Popko, riporta The Kyiv Indipendent. L'aeronautica militare ha annunciato un'allerta aerea su Kiev intorno alle 2 di notte, ora locale. L'allerta è durata tre ore e mezza. Nel corso della notte la Russia ha lanciato contro Kiev diversi gruppi di droni d'attacco da diverse direzioni. Le forze di difesa aerea hanno intercettato "quasi due dozzine" di velivoli senza pilota (UAV) nello spazio aereo della città. Non ci sono state vittime o danni a Kiev a seguito dell'attacco, secondo i rapporti preliminari.

Lavrov incontrerà omologo egiziano Abdelatty a Mosca

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov incontrerà il suo omologo egiziano Badr Abdelatty a Mosca. Lo riferisce l'agenzia russa Tass. Si prevede che le due parti presteranno molta attenzione alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese e si concentreranno sull'agenda bilaterale. L'ambasciatore egiziano in Russia Nazih Nagari ha detto alla Tass che il colloquio riguarderà un'ampia gamma di questioni riguardanti il Medio Oriente. "Certamente, la situazione in Palestina e a Gaza è della massima importanza per noi. Proprio come la situazione nella regione in generale, tra cui Libia e Sudan", ha aggiunto.

Il bilancio del raid russo a Kharkiv sale a un morto e 42 feriti

Il bilancio dell'attacco aereo russo di ieri sulla città ucraina di Kharkiv è salito a un morto e 42 feriti. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev. La vittima è una donna di 94 anni. Tra i feriti risultano anche tre minorenni, tra cui un bimbo di un anno.

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