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Guerra Israele - Libano, le notizie del 2 ottobre. Hamas rivendica l’attacco a Jaffa. Netanyahu: “Siamo in guerra contro l'asse del male dell'Iran”. Idf: “Risponderemo presto all’attacco”

Guerra Israele - Libano, le notizie del 2 ottobre. Hamas rivendica l’attacco a Jaffa. Netanyahu: “Siamo in guerra contro l'asse del male dell'Iran”. Idf: “Risponderemo presto all’attacco”
L’Idf: sparati 100 razzi dal Libano contro il Nord di Israele. A Sud uccisi otto militari israeliani. Palazzo Chigi: per i leader del G7 soluzione diplomatica ancora possibile. Il ministro Katz: il segretario generale dell’Onu Guterres “persona non grata”
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“Risponderemo presto all’attacco missilistico dell’Iran”. A dirlo è il capo dell’Idf, l’esercito israeliano, il giorno dopo dopo il lancio di circa duecento missili da parte di Teheran. Ma dall’Iran arriva una minaccia ulteriore: “Pronti a una risposta più potente in caso di ritorsioni”. Da Tel Aviv non si fermano le incursioni di terra verso il Sud del Libano, Il ministro degli Esteri israeliano Katz ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Guterres “persona non gradita”. Meloni ha convocato una riunione straordinaria del G7 e Palazzo Chigi fa sapere che per i leader una soluzione diplomatica è ancora possibile.

LA MAPPA DELL’ATTACCO DELL’IRAN CONTRO ISRAELE

Punti chiave

Idf, raid aereo mirato su Beirut

L'Idf conferma di aver effettuato poco fa un attacco aereo su Beirut e descrive l'attacco come "mirato". Lo riferisce Times of Israel.

Libano, 1.928 i morti nell’ultimo anno a causa dei raid israeliani

Sono almeno 1.928 le persone che hanno perso la vita in Libano dall'8 ottobre dello scorso anno, negli attacchi israeliani contro obiettivi di Hezbollah. Lo rende noto l'Unità di gestione dei rischi spiegando che 9.290 persone sono rimaste ferite.

Media, in raid a Damasco ucciso il genero di Nasrallah

Hassan Jaafar Kassir, genero di Hassan Nasrallah, è stato ucciso oggi nel raid sul quartiere di Mezzeh, a Damasco. Lo riporta Al Arabya citando sue fonti. Nel raid, che i media locali attribuiscono a Israele ma che Tel Aviv non ha al momento rivendicato, sono state uccise tre persone e ferite altre tre.

Beirut, 1,2 milioni di persone sono state sfollate per i raid

Circa 1,2 milioni di persone sono state sfollate in Libano a causa dei raid aerei israeliani. Lo afferma il governo libanese, come riporta Haaretz.

Giordania: “Non diventeremo il campo di battaglia di nessuno”

"La Giordania non sarà il campo di battaglia di nessuno" e il Paese "si difenderà da qualsiasi minaccia". Questo il messaggio che il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha fatto arrivare a Iran e Israele dopo che i missili iraniani contro Israele hanno violato lo spazio aereo giordano. La Giordania "si difenderà con tutte le sue capacità contro qualsiasi minaccia alla sua sicurezza, alla sua stabilità e alla sicurezza dei suoi cittadini", ha detto Safadi al ministro degli Esteri britannico David Lammy, affermando che "la Giordania ha chiaramente informato l'Iran e Israele di questa posizione".

Usa, predisposto volo per evacuare 100 cittadini dal Libano

Gli Stati Uniti hanno organizzato un volo da Beirut a Istanbul per consentire ai cittadini americani di lasciare il Libano. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, secondo cui circa 7.000 cittadini statunitensi in Libano si sono registrati presso il governo degli Stati Uniti per ricevere informazioni su come lasciare il Paese, anche se non tutti chiedono assistenza per andarsene. Il volo ha una capacità di circa 300 persone e ha trasportato circa 100 americani e i loro familiari, ha affermato Miller, aggiungendo che Washington sta lavorando con le compagnie aeree da sabato per rendere disponibili posti per gli americani sui voli commerciali.

Israele, 240 razzi oggi dal Libano: un ferito lieve

Più di 240 razzi sono stati sparati oggi dal Libano verso il nord di Israele. Lo annuncia l'Idf come riporta il Times of Israel. Una persona ha riportato ferite lievi a causa di schegge di vetro durante gli attacchi alla Galilea Occidentale, affermano i medici. Non ci sono altre segnalazioni di feriti.

L'Italia all'Onu: “Rendere più efficace il mandato Unifil”

"L'Italia invita il Consiglio di Sicurezza Onu a considerare di rendere più efficace l'attuazione del mandato della missione Unifil al fine di garantire la sicurezza lungo la Linea Blu e di garantire che la popolazione sfollata del nord di Israele e del Libano possa tornare a casa in sicurezza. La sicurezza di tutto il personale Unifil deve essere rispettata e pienamente garantita. Sovranità e integrità territoriale del Libano devono anch'esse rispettate". Lo ha detto l'ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, parlando in Consiglio di Sicurezza.

Italia a Onu, "Immediato cessate il fuoco in Libano"

L'Italia ha lanciato al Consiglio di sicurezza dell'Onu un appello per "l'immediato cessate il fuoco in Libano". "Continueremo a lavorare - ha detto nel suo intervento l'ambasciatore Maurizio Massari - per una soluzione diplomatica e siamo pronti ad assistere attivamente le Forze armate libanesi nell'assunzione delle proprie responsabilità lungo il confine con Israele".

Biden: “No ad attacchi israeliani a siti nucleari iraniani”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che non sosterrebbe un attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani. "La risposta è no", ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto se avrebbe sostenuto un simile attacco. "Noi del G7 siamo d'accordo sul fatto che hanno il diritto di rispondere, ma devono farlo in modo proporzionato", ha aggiunto.

Biden e G7 coordinano risposta all' Iran, anche sanzioni

Il presidente Joe Biden ha partecipato a una conversazione telefonica con gli altri leader del G7, convocata dalla presidenza di turno italiana, "per discutere dell'inaccettabile attacco dell'Iran contro Israele e per coordinare la risposta a questo attacco, comprese nuove sanzioni". E' quanto si legge in una nota della Casa Bianca, secondo cui "il presidente Biden e il G7 hanno condannato inequivocabilmente l'attacco dell'Iran contro Israele". Biden ha poi ribadito "la piena solidarietà e il sostegno degli Stati Uniti a Israele e al suo popolo e ha ribadito il fermo impegno degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele", conclude la nota.

Hamas rivendica attentato di ieri a Jaffa

Hamas ha rivendicato la responsabilità dell'attentato di ieri sera a Jaffa, quartiere a sud di Tel Aviv, in cui sono morte sette persone e il ferimento di altre 16. Lo riportano i media israeliani. Hamas afferma che i due terroristi che hanno compiuto l'attacco, Mohammad Mesek e Ahmed Himouni di Hebron, sono suoi membri. Sei delle sette vittime sono state identificate: Revital Bronstein, 24 anni, Ilia Nozadze, 42 anni, Shahar Goldman, 30 anni, Inbar Segev Vigder, 33 anni, Nadia Sokolenco, 40 anni, e Jonas Chrosis, 26 anni.

Media Libano, 6 morti in raid Israele su centro sanitario al Sud

L'agenzia di stampa nazionale libanese Nna afferma che un attacco israeliano alla città di Aitaroun, nel Libano meridionale, "ha causato la morte di sei residenti della città e di paramedici dell'Autorità sanitaria islamica" mentre una persona risulta dispersa tra le macerie.
Secondo quanto riporta la Nna l'attacco ha colpito il centro dell'Autorità sanitaria islamica della città e "l'ha completamente distrutto".

Iran: "L’attacco a Israele è in linea con la carta dell'Onu"

"Il nostro attacco è stato condotto in base al diritto alla difesa stabilito dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite". Lo ha detto l'ambasciatore iraniano Saeid Iravani, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu convocato per affrontare la nuova crisi in Medio Oriente, dopo il lancio di missili dall'Iran in Israele, avvenuto ieri. "La nostra risposta - ha aggiunto - è stata proporzionale ai continui attacchi terroristici da parte di Israele negli ultimi due mesi"

Israele all'Onu: “Le richieste di de-escalation aiutano l'Iran”

"Siamo sotto attacco, non è solo una escalation, ma un assalto alla nostra esistenza". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon durante il suo intervento al Consiglio di Sicurezza. "Il silenzio, le richieste quotidiane alla de-escalation aiutano l'Iran - ha aggiunto - Teheran deve pagare, tutto il resto è complicità"

Libano all'Onu: “L'operazione di Israele non è limitata”

"Il fatto che Israele definisca l'operazione militare in Libano limitata non risponde al vero, i danni ai civili e alle infrastrutture civili sono immensi". Lo ha detto il delegato libanese all'Onu Hadi al Hashem durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. "Israele ha intensificato le sue operazioni e i crimini contro il Libano e la capitale Beirut - ha aggiunto - il paese sta fronteggiando una crisi umanitaria senza precedenti".

Media: “Ordini d'evacuazione dell'Idf a 51 villaggi in Libano”

Le Forze di difesa israeliane hanno inviato ordini di evacuazione a 51 villaggi in Libano, intimando ai residenti di spostarsi verso nord. Lo riporta la Cnn sottolineando che l'area sottoposta agli ordini di evacuazione costituisce un quarto dell'intero territorio libanese

Netanyahu: “L’asse del male cerca di distruggerci, non ci riuscirà”

"Siamo nel mezzo di una dura guerra contro l'Asse del male dell'Iran che cerca di distruggerci". Ma "questo non accadrà". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel suo primo discorso in tv dall'attacco lanciato dall'Iran contro Israele ieri sera. "Vinceremo perché staremo insieme, con l'aiuto di Dio", ha aggiunto

Hezbollah: distrutti tre carri armati dell’Idf nel sud del Libano

Hezbollah ha rivendicato di aver distrutto tre carri armati dell'esercito israeliano nel sud del Libano. L'attacco, riferisce Hezbollah, è avvenuto con razzi guidati nella città di Maroun el-Ras al confine tra Israele e Libano.

Il capo dell’Idf: “Risponderemo all’attacco missilistico dell’Iran”

Il capo di stato maggiore dell'Idf Herzi Halevi ha affermato che Israele risponderà all'attacco missilistico iraniano, giurando che l'esercito ha la capacità di "raggiungere e colpire qualsiasi punto del Medio Oriente". "E quei nostri nemici che non lo hanno capito fino ad ora, lo capiranno presto", ha detto in una dichiarazione video, durante una visita alla base aerea di Tel Nof. Halevi ha quindi proseguito: "Ieri l'Iran ha lanciato circa 200 missili contro lo Stato di Israele. L'Iran ha attaccato aree civili, ha messo in pericolo la vita di molti civili. Grazie al comportamento appropriato e alla difesa di alta qualità, il danno è relativamente piccolo". "Risponderemo, sappiamo come individuare obiettivi importanti, sappiamo come colpire con precisione e potenza", ha aggiunto.

Media: Khamenei sapeva del piano di Israele e chiese a Nasrallah di andare in Iran

La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, mise in guardia Hassan Nasrallah, invitandolo a lasciare il Libano e andare in Iran, pochi giorni prima del raid israeliano che ha ucciso il leder di Hezbollah a Beirut. Ed ora è profondamente preoccupato per l'infiltrazione israeliana negli alti ranghi del governo di Teheran. Lo riporta un'esclusiva della Reuters, citando tre fonti iraniane. Subito dopo l'attacco ai cercapersone di Hezbollah, Khamenei ha mandato un messaggio, con un inviato, invitando Nasrallah a lasciare il Paese, citando rapporti di intelligence secondo cui Israele aveva agenti all'interno di Hezbollah e progettava di ucciderlo, ha riferito alla Reuters una delle fonti, un alto funzionario iraniano.

Gli Usa chiedono all’Onu nuove sanzioni per i Pasdaran dopo l’attacco dell’Iran

L'ambasciatrice americana all'Onu, Linda Thomas-Greenfield, ha chiesto che il Consiglio di sicurezza imponga sanzioni aggiuntive ai Pasdaran dopo l'ultimo attacco missilistico di Teheran a Israele, trattandosi non di una reazione difensiva ma della "vendetta della morte di un leader terrorista". "La decisione di lanciare quasi 200 missili balistici contro Israele - ha spiegato - non era in alcun modo difensiva. Il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica non stava proteggendo l'Iran dalle minacce di un altro Stato membro, ma ha agito in solidarietà con Hezbollah dopo l'uccisione di Nasrallah, che guidava un gruppo terroristico che ha il sangue di migliaia di americani, libanesi e israeliani sulle sue mani". "Non riesco a pensare - ha proseguito - ad un esempio più lampante di sostegno statale al terrorismo del lancio di missili balistici per vendicare la morte di un leader terrorista. È indifendibile e inaccettabile", ha aggiunto, sottolineando che "abbiamo una responsabilità collettiva, come membri del Consiglio di Sicurezza, di imporre sanzioni aggiuntive ai Pasdaran per aver sostenuto il terrorismo e per aver violato così tante delle risoluzioni di questo Consiglio".

Palazzo Chigi: per i leader del G7 una soluzione diplomatica è ancora possibile

"In uno scenario in costante evoluzione, è stato convenuto di lavorare congiuntamente per favorire una riduzione delle tensioni a livello regionale, a partire dall'applicazione della Risoluzione 2735 a Gaza e della Risoluzione 1701 per la stabilizzazione del confine israelo-libanese". È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione d'urgenza del G7 sul Medio Oriente. "Nell'esprimere forte preoccupazione per l'escalation di queste ultime ore - spiega ancora il comunicato - è stato ribadito che un conflitto su scala regionale non è nell'interesse di nessuno e che una soluzione diplomatica risulta ancora possibile".
I leader "hanno concordato di mantenersi in stretto contatto".

Gran Bretagna: sosteniamo il diritto all’autodifesa di Israele, ma serve una tregua

"Israele ha il nostro pieno supporto nell'esercitare il suo diritto di autodifesa. Solo un cessate il fuoco in Libano e a Gaza può creare lo spazio per un piano politico che permetta il ritorno di civili israeliani e libanesi a casa". Lo ha detto l'ambasciatrice britannica Barbara Woodward al Consiglio di Sicurezza Onu. "Non possiamo lasciare che il Libano diventi un'altra Gaza - ha aggiunto - Tutte le parti devono fare il possibile per proteggere i civili e rispettare le leggi umanitarie internazionali. Quello che succede ora avra' un impatto per una generazione".

Idf: in totale oggi morti 8 soldati israeliani nel Sud del Libano

In totale oggi sono morti 8 soldati israeliani sono morti nel sud del Libano. Lo hanno indicato le Idf, portando a otto il bilancio odierno dei militari dello Stato ebraico caduti. Tutte le vittime hanno tra i 21 ed i 23 anni.

Guterres: “Condanno di nuovo e fermamente l’attacco israeliano”

"L'Iran ha lanciato circa 200 missili balistici verso Israele. Come ho fatto in relazione all'attacco iraniano di aprile, e come avrebbe dovuto essere ovvio ieri nel contesto della condanna che ho espresso, condanno nuovamente e fermamente il massiccio attacco missilistico di ieri di Teheran contro Israele". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in Consiglio di Sicurezza, rispondendo indirettamente alle accuse dello Stato ebraico.

Guterres: “Il Medio Oriente sta rapidamente diventando un inferno”

"Gli incendi violenti in Medio Oriente stanno rapidamente diventando un inferno. Una settimana fa ho informato il Consiglio di Sicurezza sulla situazione allarmante in Libano, da allora le cose sono andate da male a molto, molto peggio". Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres durante la riunione d'urgenza del Cds. "Da allora abbiamo assistito a una drammatica escalation, così drammatica che mi chiedo cosa resti del quadro stabilito con la risoluzione 1701", ha aggiunto: "I civili stanno pagando un prezzo terribile, che condanno fermamente".

Pechino sta organizzando l’evacuazione dei cinesi dal Libano

Il governo cinese sta organizzando l'evacuazione dal Libano dei cittadini cinesi ancora presenti con due diverse operazioni coordinate. Un primo gruppo di 69 cinesi e 11 loro familiari di nazionalità straniera hanno lasciato il Libano via mare, diretti a Cipro. In seguito, altri 146 cinesi e cinque stranieri è arrivato a Pechino con un volo charter organizzato da Air China.

Media: la risposta di Israele all’Iran provocherà danni significativi

La risposta di Israele all'attacco missilistico dell'Iran mirerà a causare "danni finanziari significativi". Lo ha detto una fonte israeliana al Times of Israel. La sensazione e' che la risposta "deve essere significativa e deve arrivare presto", ha aggiunto la fonte.

Hezbollah: Israele bombarda case civili e non depositi di armi

I bombardamenti israeliani sulla periferia sud di Beirut sono stati contro abitazioni civili e non contro depositi di armi. Lo ha detto oggi a Beirut Muhammad Nabulsi, portavoce del partito armato libanese incontrando i giornalisti in un tour ai media organizzato nella periferia sud di Beirut, da due settimane presa incessantemente di mira dai raid israeliani. Lo riportano i media libanesi che citano Nabulsi.

Hezbollah: la resistenza agli invasori israeliani è solo l'inizio

Le operazioni della resistenza di Hezbollah contro l'invasore israeliano sono solo l'inizio: lo ha detto oggi a Beirut Muhammad Nabulsi, portavoce del partito armato libanese incontrando i giornalisti in un tour ai media organizzato nella periferia sud di Beirut, da due settimane presa incessantemente di mira dai raid israeliani. Lo riportano i media libanesi che citano Nabulsi.

La Germania chiede ai tedeschi di lasciare l’Iran

La Germania ha chiesto ai suoi cittadini di lasciare l'Iran. La sollecitazione a lasciare il Paese è arrivata subito dopo la notizia della convocazione dell'ambasciatore iraniano a Berlino da parte del ministero degli esteri tedesco.

Media: l’Iran prepara risposta ampia e immediata in caso di reazione di Israele

Le forze armate iraniane hanno ''preparato un piano per effettuare attacchi in successione e più intensi'' di quelli precedenti, in caso di una risposta israeliana al lancio dei missili di ieri. Lo sostiene il quotidiano Al-Arabi Al-Jadeed, vicino alle autorità qatarine, citando fonti iraniane informate, secondo cui Teheran sta adottando ''procedure e misure rigorose in siti sensibili'', in attesa di qualsiasi attacco, contro il quale la risposta, questa volta, ''sarà ampia e non ritardata''. Pur escludendo che la situazione potesse degenerare in una guerra, ''le fonti -sostiene il quotidiano- hanno rivelato che sono stati inviati messaggi di avvertimenti a parti internazionali, tra cui gli Usa, e regionali, compresi paesi del Golfo, che qualsiasi intervento a favore dell'entità sionista infiammerà la regione''.

Scholz-Macron: “Subito un cessate il fuoco in Medio Oriente”

Un cessate il fuoco immediato in Medioriente e l'attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. È questo l'appello lanciato insieme oggi in un incontro bilaterale a Berlino dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e dal presidente Emmanuel Macron. L'escalation fra Iran e Israele e l'Ucraina i temi principali affrontati in via principale, secondo quanto ha riferito il portavoce Hebestreit in una nota, dopo un incontro che non prevedeva un resoconto davanti alla stampa. "Oltre alla cooperazione franco-tedesca, i colloqui si sono concentrati sulla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.
Il cancelliere federale e il Presidente francese hanno sottolineato che Germania e Francia continueranno a sostenere l'Ucraina finché sarà necessario", si legge nella nota. Lo scambio è servito anche a coordinare le questioni di politica europea, in particolare in preparazione del Consiglio europeo di Bruxelles del 17-18 ottobre 2024, continua il comunicato. Scholz e Macron hanno anche discusso della situazione in Medio Oriente, condannando con forza gli attacchi missilistici iraniani contro Israele. Per quanto riguarda il conflitto tra Israele e Hezbollah, hanno rinnovato l'appello di numerosi Stati per un cessate il fuoco immediato e l'attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Hezbollah: abbiamo ucciso soldati israeliani a Yarun

I combattenti di Hezbollah che resistono in Libano all'invasione militare israeliana fanno sapere di aver "ucciso e ferito" altri soldati israeliani nei pressi di Yarun, località a ridosso della Linea blu di demarcazione tra i due Paesi, nel settore centrale del confine provvisorio.

Usa: “Israele non ha ancora deciso la risposta all’Iran”

Israele non ha ancora deciso la risposta all'attacco dell'Iran. Lo afferma la Casa Bianca, secondo quanto riporta Cnn.

Media: l’aeronautica militare israeliana si sta preparando a rispondere all’Iran

"L'Aeronautica militare israeliana si sta preparando a rispondere all'Iran, secondo le istruzioni dei vertici politici": lo riferisce Times of Israel.

La Germania convoca l’ambasciatore iraniano

La Germania ha convocato l'ambasciatore iraniano per condannare l'attacco missilistico di Teheran a Israele. Lo ha detto un portavoce del governo.
"Abbiamo convocato l'ambasciatore iraniano", ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri Sebastian Fischer, aggiungendo che l'ambasciatore stesso non era a Berlino e che al suo posto era presente l'incaricato d'affari. L'attacco missilistico iraniano sul territorio israeliano rischia di "dare fuoco" all'intero Medio Oriente, ha avvertito oggi il cancelliere tedesco, mentre Berlino ha convocato contemporaneamente l'ambasciatore iraniano. "Hezbollah e l'Iran devono fermare immediatamente i loro attacchi contro Israele", ha aggiunto in una nota, il giorno dopo che l'Iran ha lanciato circa 200 missili secondo Teheran 180 secondo Israele. Fischer ha respinto la legittimità dell'attacco di Teheran, presentandolo come una risposta alla morte del leader libanese di Hezbollah Hassan Nasrallah e a quella del leader palestinese di Hamas Esmail Haniyeh. I due gruppi sono alleati dell'Iran all'interno di un "asse di resistenza" a Israele. "Si può parlare di legittima difesa solo quando si tratta di respingere una minaccia permanente o imminente, altrimenti si tratta di vendetta", ha detto il portavoce, aggiungendo che "la vendetta non e' una categoria del diritto internazionale. "Questo attacco era completamente ingiustificato. Israele non ha attaccato l'Iran. L'Iran ha attaccato Israele", ha insistito. Interrogato su eventuali nuove sanzioni contro l'Iran, ha indicato che la questione dovrebbe essere studiata con i partner europei e internazionali, ricordando che la Germania aveva "implorato" in questa direzione "negli ultimi mesi".

Libano: l’Idf ha violato la Linea Blu per 400 metri nel nostro territorio prima di ritirarsi

L'esercito libanese ha reso noto oggi che militari israeliani hanno violato il confine, entrando per 400 metri in territorio libanese prima di ritirarsi. "Una forza israeliana ha violato la Linea Blu per circa 400 metri in territorio libanese nelle aree di Khirbet Yaroun e Aadeyseh, per poi ritirarsi dopo breve tempo", ha dichiarato l'esercito.

Ufficiale israeliano ucciso negli scontri in Libano

Un ufficiale israeliano di 22 anni è stato ucciso durante i combattimenti con le milizie Hezbollah. È la prima vittima dell'operazione di terra di Israele in Libano. Il soldato è identificato come il capitano Eitan Itzhak Oster, comandante di squadra dell'unità di commando Egoz, di Modiin. Oster è stato ucciso in un villaggio nel Libano meridionale.

Idf: i missili iraniani hanno colpito alcune nostre basi militari

L'esercito israeliano (Idf) riferisce che alcune basi militari aeree sono state colpite dall'attacco missilistico iraniano contro Israele avvenuto ieri sera tardi. Secondo l'Idf, gli impatti hanno danneggiato gli edifici adibiti a uffici e altre aree di manutenzione nelle basi che non incidono sul funzionamento dei caccia dell'aeronautica: nessun aereo è stato danneggiato nell'attacco e tutti gli impatti dei missili nelle basi aeree israeliane sono considerati "inefficaci", il che significa che non è stato causato alcun danno alle operazioni dell'Iaf.

Idf: ampliata la campagna sul fronte libanese

L'intelligence militare dell'esercito israeliano ha dichiarato che l'Idf ha ampliato la campagna sul fronte libanese, come riferisce Channel 12.

Idf: in corso riunione tra capo di stato maggiore e intelligence

L'Idf ha reso noto che il capo di stato maggiore Herzi Halevi, i direttori dello Shin Bet (sicurezza interna) Ronen Bar e del Mossad David Barnea stanno tenendo un incontro sulla situazione attuale al ministero della Difesa a Tel Aviv dopo l'attacco missilistico di ieri sera lanciato dall'Iran.

Giordania: proteggeremo il Paese e la popolazione

Il governo della Giordania non permetterà che il Paese diventi un campo di battaglia: questo il messaggio, ai media locali, del portavoce dell'esecutivo, Mohammad Momani. Lo riporta Al Jazeera.v"Proteggere la Giordania e i giordani è la nostra prima responsabilità", ha affermato Momani dopo l'attacco iraniano contro Israele. La Giordania ha chiuso il proprio spazio aereo, mentre la direzione della pubblica sicurezza del regno ha rilasciato una dichiarazione - citata dall'Afp - in cui si afferma che "l'Aeronautica reale giordana e i sistemi di difesa aerea hanno risposto a un certo numero di missili e droni che sono entrati nello spazio aereo giordano". Momani, che è anche ministro della comunicazione del governo, ha aggiunto che parti dei missili sono atterrate in diverse parti del regno, causando tre feriti lievi.

Hezbollah: abbiamo risorse per respingere Israele

Il portavoce di Hezbollah, Mohammad Afif, ha dichiarato che il gruppo armato libanese ha abbastanza combattenti, armi e munizioni per respingere Israele.
Afif, riporta Al Jazeera, ha parlato con i giornalisti in un'area colpita dagli attacchi israeliani nel Libano meridionale.

Israele invia rinforzi al confine con il Libano

Israele ha inviato "forze aggiuntive" al confine con il Libano perché si uniscano "ai raid limitati, localizzati e mirati sugli obiettivi di Hezbollah". Secondo Idf, citata dal Times of Israel, alle operazioni parteciperà la 36esima divisione. L'esercito israeliano ha anche ordinato l'evacuazione di più di venti città nel sud del Libano, situate a circa 20 chilometri dal confine. Il portavoce dell'esercito, Avichay Adraee, ha spiegato che le città di Al Bayada, Bayout al Siyad, Al Rashidiya, Mashouq, Al Bas, Shabriha, Tayr Dibba, Al Barghliyeh, Al Qasimiyeh, Nabi Qassem, Burj Rahhal, Al Abbasiya, Maarakeh, Ain Baal, Mahrouna, Baflieh, Deir Kifa, Srifa, Arzun, Dardghaya, Dahr Bariyeh Jaber, Jabal al Adas, Shahour e Burj al Shamali non sono piu' sicure. "Le attività di Hezbollah costringono l'esercito ad agire con la forza. L'esercito non ha intenzione di far (agli abitanti, ndr) del male, quindi per la loro sicurezza devono evacuare immediatamente le loro case e dirigersi a nord del fiume Awali".

Drone israeliano spara contro soldati dell'esercito libanese

Un drone israeliano ha sparato due missili contro soldati dell'esercito libanese che tentavano di riaprire una strada tra Kawkaba e Marjayoun, nel Libano meridionale, che era stata bloccata a causa dei recenti bombardamenti israeliani. Lo riferisce nel suo sito web l'emittente tv libanese Lbc citando proprie fonti e precisando che uno dei missili è esploso causando lievi ferite a un soldato.

Israele: distrutte 150 infrastrutture terroristiche in Libano

"Oltre 150 infrastrutture terroristiche, fra cui quartier generali di Hezbollah, depositi di armi e lanciarazzi sono stati distrutti". Lo ha riferito l'esercito israeliano in un aggiornamento sua campagna di terra in Libano. L'Idf ha diffuso delle fotografie che mostrano le truppe in luoghi non specificati, nonché lanciarazzi e altre armi che l'esercito avrebbe trovato nel Libano meridionale.

Appello della Cina alla moderazione: evitare una ulteriore escalation

La Cina ha esortato le potenze mondiali a impedire che la situazione in Medio Oriente "si deteriori ulteriormente". "La Cina invita la comunità internazionale, in particolare le principali potenze influenti, a svolgere davvero un ruolo costruttivo e impedire che la situazione si deteriori ulteriormente", ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri in una dichiarazione pubblicata online.

Hezbollah: combattiamo contro l’esercito israeliano nel sud del Libano

Hezbollah sta combattendo contro le forze israeliane che sono entrate nel sud del Libano, nel villaggio di confine di Maroun al-Ras. Lo ha fatto sapere la stessa formazione sciita pro-iraniana, che in precedenza aveva annunciato di aver respinto i soldati israeliani che tentavano di entrare in un altro villaggio vicino al confine, Adaysseh.

Meloni: chiesto all’Onu di valutare il rafforzamento dell’Unifil

"L'obiettivo e' la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l'Italia ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell'Onu". È un passaggio, secondo quanto si apprende, dell'intervento della premier Giorgia Meloni in apertura del Cdm. "È altrettanto urgente - ha sottolineato la presidente del Consiglio - giungere a un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735.

Houti: missili contro strutture militari di Israele

Gli Houthi hanno annunciato di aver attaccato strutture militari israeliane utilizzando missili da crociera Quds-5. Lo ha affermato il portavoce del gruppo, Yahya Saria, citato dalla Tass. "Le truppe missilistiche delle forze armate yemenite hanno condotto un'operazione militare utilizzando tre missili da crociera Quds-5 e hanno colpito le strutture militari nel profondo dell'entità sionista nella Palestina occupata", ha affermato il portavoce, sottolineando che gli Houthi sostengono l'attacco iraniano di ieri e sono pronti "a partecipare a qualsiasi operazione militare congiunta contro il nemico israeliano".

Israele dichiara il segretario generale dell’Onu “persona non gradita”

Il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "persona non grata", vietando cosi' il suo ingresso nel Paese. Il ministro Israel Katz ha deciso una tale misura come risposta alla mancata condannata da parte di Guterres dell'attacco iraniani di ieri su Israele. "Chiunque non riesca a condannare inequivocabilmente l'odioso attacco dell'Iran contro Israele non merita di mettere piede sul suolo israeliano. Questo è un segretario generale anti-Israele che presta sostegno a terroristi, stupratori e assassini", ha affermato Katz in una nota.

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Cos'è l'Iron Dome e come funziona il sistema di difesa aerea che protegge Israele

Un cittadino greco tra le vittime dell’attacco terroristico a Jaffa

Un cittadino greco è tra le vittime dell'attacco terroristico di ieri a Jaffa, città dell'area metropolitana di Tel Aviv: lo ha annunciato il ministero degli Esteri greco in una nota. "Condanniamo inequivocabilmente l'attacco terroristico di ieri nel quartiere Jaffa di Tel Aviv - scrive il ministero -. Annunciamo con profonda tristezza che tra le vittime dell'attentato figura un cittadino greco, residente a Gerusalemme. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e ai parenti della vittima".

Israele sotto attacco, il video della sparatoria a Jaffa

Meloni: “Profonda preoccupazione, appello alla responsabilità di tutti”

"Alla luce dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, ho ieri convocato d'urgenza un vertice a Palazzo Chigi per discutere la situazione e valutare le misure necessarie. Alla riunione hanno partecipato il Vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento da remoto, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza, i vertici dei servizi segreti, il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio e, in collegamento, l'ambasciatore d'Italia in Israele, Luca Ferrari". Così la premier Giorgia Meloni, in apertura del Consiglio dei ministri.

"Nel condannare l'attacco iraniano a Israele, abbiamo condiviso la profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e lanciato un appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali, chiedendo di evitare ulteriori escalation", ha proseguito la presidente del Consiglio.

New York Times: Pezeshkian informato dell’attacco contro Israele poco prima dell’inizio

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è stato informato dell'attacco lanciato ieri sera contro Israele solo "poco prima che iniziasse". Lo riferisce il New York Times, citando fonti israeliane, secondo cui ciò dimostra che il "regime iraniano era diviso sull'operazione" e "probabilmente aumenteranno le divisioni nel governo". Il quotidiano, citando sempre fonti israeliane, ha confermato che l'attacco è stato eseguito dall'aeronautica dei Guardiani della Rivoluzione, che rispondono direttamente alla Guida Suprema Ali Khamenei, e non è stata un'operazione dell'esercito regolare. "La capacità di Israele di anticipare l'attacco iraniano e di indicare l'ora precisa dell'attacco, e il fatto che si sia trattato di un'operazione dei Guardiani della Rivoluzione, dimostra quanto profondamente il Mossad, le unità cyber di Israele, l'unità 8200 e l'aeronautica militare israeliana siano penetrati nel regime iraniano - ha aggiunto il Nyt - Ciò significa che nessun leader iraniano può fidarsi più dell'altro", ha aggiunto il Nyt.

Crisi in Medio Oriente, Meloni convoca riunione del G7

"L'Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7. Ho convocato per questo pomeriggio una riunione a livello dei leader". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, in un discorso in apertura del Consiglio dei ministri, "alla luce dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente".

Il Cremlino: “Gli Usa coinvolti nel conflitto al fianco di Israele”

Gli Stati Uniti sostengono Israele nel conflitto in Medio Oriente, questo è un fatto ben noto, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Lo riporta Ria Novosti. "Gli Stati Uniti forniscono sostegno incondizionato a Israele. Forniture di armi, assistenza finanziaria e, naturalmente, assistenza tecnico-militare: questi sono fatti ben noti", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda di un giornalista su come il Cremlino valuta il livello di coinvolgimento degli Usa nell'escalation in Medio Oriente.

Video – La distruzione a sud di Beirut dopo il nuovo attacco di Israele

Le immagini dei palazzi distrutti nel sud di Beirut dopo il nuovo attacco di oggi da parte di Israele.

Beirut, la distruzione dopo l'attacco israeliano: le immagini dalla zona sud della capitale libanese

Media inglesi: jet della Gran Bretagna in azione per intercettare missili iraniani

Caccia britannici della Raf sono intervenuti al fianco degli alleati, Usa in testa, per intercettare parte dei missili lanciato ieri dall'Iran verso il territorio israeliano prima che raggiungessero i cieli dello Stato ebraico. Lo riferisce oggi la Bbc, evocando fonti anonime bene informate, dopo che il ministro della Difesa, John Healey, si era limitato a dire ieri che le forze di Sua Maestà avevano fatto la loro parte a protezione d'Israele, svolgendo "un ruolo" non meglio precisato. Il Regno Unito dispone nell'area di una base strategica a Cipro, visitata proprio in queste ore da Healey, il quale ha voluto "ringraziare" i militari lì dislocati per "la loro professionalità". Intanto il premier Keir Starmer - prima di partire oggi per la sua prima visita da capo del governo a Bruxelles, per discutere di come rendere "più pragmatici" i rapporti post Brexit con l'Ue - ha rilasciato nella notte una dichiarazione video sull'attacco iraniano: tornando a condannarlo e assicurando che l'attuale governo laburista di Londra è "pienamente al fianco d'Israele" nel suo "diritto all'autodifesa".

Il Cremlino esorta tutte le parti in Medio Oriente alla moderazione

In Medio Oriente la Russia invita "tutte le parti alla moderazione" e "condanna qualsiasi azione che porti alla morte di civili". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Hezbollah: lanciati missili su Haifa

Hezbollah ha rivendicato di aver lanciato un'imponente salva di missili sulla città israeliana di Haifa. Lo riporta Al Jazeera. Non sono disponibili notizie immediate di vittime o danni.

Media Gaza: nella notte uccisi da Israele 60 palestinesi

Almeno 60 palestinesi sono stati uccisi la notte scorsa sotto il fuoco dell'esercito israeliano (Idf) nella Striscia di Gaza, incluso in una scuola che ospitava famiglie sfollate: lo hanno riferito fonti mediche, riporta l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito. I carri armati israeliani hanno effettuato un'incursione in diverse aree nella parte orientale e centrale di Khan Younis, nel sud della Striscia, prima di ritirarsi parzialmente, lasciando almeno 40 vittime e decine di feriti, secondo la radio ufficiale Voice of Palestine e i media di Hamas. A Gaza City, almeno 22 palestinesi sono stati uccisi, secondo le fonti. Un attacco israeliano contro una scuola che ospita famiglie sfollate a Gaza City ha ucciso 17 persone, mentre un altro ha colpito la Società degli orfani di Al-Amal, che ospita anch'essa sfollati, uccidendone almeno altre cinque persone.

Tajani: “Israele e Hezbollah non si possono mettere sullo stesso piano”

"Non si possono mettere sullo stesso piano Hezbollah e Israele. Anche oggi sono partiti dalla zona controllata da Hezbollah più di 100 missili diretti contro Israele. Hezbollah non è un'organizzazione caritatevole, ma è un'organizzazione che continua ad attaccare Israele da tutti i punti di vista. Sta svolgendo un'azione militare e credo sia diritto di Israele difendersi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Pezeshkian: “Se Israele sbaglia la risposta dell’Iran sarà schiacciante”

"Non stiamo scherzando con nessuno e se questo regime vuole commettere un errore, riceverà una risposta molto più schiacciante". Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante una riunione di gabinetto questa mattina in cui ha parlato dell'attacco missilistico dell'Iran contro Israele di ieri notte. "L'orgogliosa operazione delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran, avvenuta ieri sera, ha dimostrato ancora una volta che la presunta cupola di ferro (il sistema di Difesa 'Iron Dome') dei sionisti è più fragile del vetro", ha aggiunto il presidente, come riferisce Isna.

Khamenei: “Usa e Europa sono il problema nella regione”

"La base dei problemi della regione è la presenza di forze come gli Usa e alcuni Paesi europei che in modo falso sostengono di difendere pace e tranquillità". Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, nel suo primo discorso pubblico dopo l'attacco missilistico di Teheran contro Israele di ieri. "Sono profondamente addolorato, la perdita di Hassan Nasrallah (il leader di Hezbollah) è un evento significativo. Tuttavia, questo lutto deve fungere da forza che ci spinge in avanti", ha aggiunto Khamenei, durante un incontro con studenti universitari, riferisce Iran International.

(afp)

La mappa dell’attacco missilistico dell’Iran contro Israele

Per il 7 ottobre il Papa indice una “giornata di preghiera e digiuno per la pace nel mondo”

In occasione del primo anniversario della strage di Hamas al sud di Israele, il prossimo sete ottobre, papa Francesco indice una “giornata di preghiera e di digiuno per la pace nel mondo”. Lo ha annunciato Bergoglio stesso a conclusione della messa che ha presieduto questa mattina in piazza San Pietro per l’apertura della seconda e ultima assemblea del Sinodo mondiale (2-27 ottobre): “Per invocare dall'intercessione di Maria Santissima il dono della pace”, ha reso noto il Pontefice argentino, “domenica prossima mi recherò nella Basilica di Santa Maria Maggiore dove reciterò il santo Rosario e rivolgerò alla Vergine un'accorata supplica; se possibile, chiedo anche a voi, membri del Sinodo, di unirvi a me in quell'occasione. E, il giorno dopo, 7 ottobre”, ha aggiunto il Papa, “chiedo a tutti di vivere una giornata di preghiera e di digiuno per la pace nel mondo”.

Media: nessun missile iraniano ha colpito basi del Mossad

Il quartier generale del servizio segreto israeliano Mossad non è stato colpito da attacchi missilistici iraniani sul territorio israeliano, scrive il portale Axios citando una fonte dell'intelligence di Tel Aviv. Secondo il portale, molti missili iraniani sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea israeliani e americani.
Quelli che non sono stati intercettati sono caduti per lo più in aree aperte vicino a una base aerea nel sud del Paese, vicino a una base di intelligence militare a nord di Tel Aviv e vicino al quartier generale del Mossad.

Scholz: “Lavoro con partner per la tregua tra Hezbollah e Israele”

"Insieme ai nostri partner continueremo a impegnarci per mediare una tregua fra Israele ed Hezbollah". Lo dice il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una nota sull'attacco iraniano a Israele. "Una tregua del genere deve partire dalla completa implementazione della risoluzione dell'Onu 1701, che prevede chiaramente il ritiro dalle aree di confine di Israele", aggiunge. "Questo aprirebbe la strada al rientro della popolazione nel nord di Israele e allo stesso tempo aprirebbe una prospettiva per consolidare lo stato del Libano", conclude. L'attacco dell'Iran contro Israele rischia di "infiammare" l'intero Medio Oriente: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Francia: “Israele fermi al più presto le operazioni in Libano”

"La Francia ricorda la necessità di porre fine all'escalation militare nella regione che non fa altro che aggravare l'instabilità e aumentare l'insicurezza, di cui le popolazioni civili sono le prime vittime. La Francia chiede a Israele di porre fine il più rapidamente possibile alle sue operazioni militari in Libano. Hezbollah deve fermare le sue azioni terroristiche contro Israele e la sua popolazione": lo afferma il ministero degli Esteri di Parigi in un comunicato. "Di fronte all'escalation regionale - prosegue la nota -, la Francia ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu dedicata alla situazione in Medio Oriente. Si terrà oggi a New York. Infine, il presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr.) ha riunito ieri sera un Consiglio di Difesa e Sicurezza dedicato alla situazione in Medio Oriente. Dopo aver visitato la regione il 30 settembre appena entrato in carica, il ministro dell'Europa e degli Affari Esteri, Jean-Noël Barrot, si recherà nuovamente in Medio Oriente nei prossimi giorni".

Madrid invia due aerei a Beirut per evacuare gli spagnoli dal Libano

La Spagna invierà domani due aerei dell'esercito dell'aria a Beirut per cominciare l'evacuazione degli spagnoli in Libano, secondo quanto ha annunciato oggi la ministra della Difesa Margarita Robles. In un'intervista alla tv Antena 3, Robles ha spiegato che l'evacuazione riguarderà circa 350 civili residenti di nazionalità spagnola, che "hanno comunicato la volontà di essere rimpatriati". in Spagna. "È tutto pronto", ha assicurato la ministra. "Evidentemente la Spagna e il governo spagnolo non hanno mai lasciato solo nessun cittadino spagnolo", ha aggiunto. "Lo abbiamo fatto in Afghanistan, lo abbiamo fatto in Niger e in Sudan, lo faremo in Libano", ha assicurato. Anche se ha rilevato che "tutti sono coscienti della situazione degli spazi aerei,", alcuni dei quali sono stati temporaneamente chiusi. nella regione. "Gli aerei spagnoli sono pronti, le dotazioni preparate", ha spiegato la ministra, nel chiarire che l'evacuazione non riguarderà i circa 680 militari spagnoli della missione Unifil delle Nazioni Unite, che resteranno per ora nel Paese.

Tajani: “Evitare che ai civili in Libano succeda come a Gaza”

"L'invito che continuiamo a inviare a tutti, Israele compreso, è quello di lavorare per una de-escalation ed evitare un conflitto che provochi ancora vittime soprattutto tra la popolazione civile. E nel colloquio che ho avuto col ministro israeliano Katz ho insistito non solo sulla tutela dei nostri militari, ma anche sulla necessità di evitare che si ripeta quello che è successo a Gaza con la popolazione libanese. Dobbiamo evitare che ci siano ancora troppe vittime innocenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato con Guido Crosetto.

Nuovo attacco di Israele nella periferia sud di Beirut

L'aviazione israeliana è tornata ad attaccare la periferia sud di Beirut, considerata un bastione di Hesbollah. Lo comunica l'agenzia nazionale libanese, dopo una notte di attacchi.

Von der Leyen: “L’attacco dell’Iran minaccia la stabilità della regione”

"Condanno con fermezza l'attacco missilistico balistico di ieri lanciato dall'Iran contro Israele. Tali azioni minacciano la stabilità regionale e aumentano le tensioni in una situazione già estremamente volatile. Esorto tutte le parti a proteggere la vita di civili innocenti. L'Unione Europea continua a chiedere un cessate il fuoco oltre il confine con il Libano e a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi trattenuti da quasi un anno". Lo dichiara in una nota la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Crosetto: “Pronti a evacuare italiani dal Libano”

“La Difesa è pronta a fare la sua parte e qualora necessario è in grado di condurre operazioni di estrazione dei nostri connazionali in Libano, anche in modo autonomo. Sono stati già preallertati assetti navali e aerei e il loro livello di prontezza è stato innalzato e adeguato". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione alle commissioni Esteri e Difesa. "Il livello di rischio per i nostri militari non è aumentato - ha aggiunto - perché non sono obiettivo di attacchi diretti. Ma la situazione è molto difficile e preoccupante per la possibilità di incidenti non voluti che non possono essere esclusi"

Crosetto: “Serve una rapida e incisiva azione dell’Onu”

"Abbiamo segnalato la necessità di una incisiva e rapida azione Onu perché Unifil eserciti una reale deterrenza all'uso della forza, contemplando la possibilità di operare anche autonomamente anche senza le forze libanesi. Non vi sfuggirà: o ci sono le forze Onu nel sud del Libano o ci sono i soldati israeliani e la differenza è chiara a tutti". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sottolineando che "dobbiamo riconoscere che Unifil non ha raggiunto gli obiettivi della risoluzione 1701".

Il bilancio dell’attacco a Jaffa è di 7 morti e 16 feriti

E' di sette morti e sedici feriti il bilancio della sparatoria avvenuta ieri a Jaffa, zona mista araba-ebraica nell'area metropolitana di Tel Aviv. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza israeliani. Lo riporta Haaretz. La polizia ha identificato due delle vittime come Shahar Goldman, 30 anni, residente a Lod, e Inbar Segev-Vigder, 33 anni, residente a Tel Aviv. Una delle vittime è una ragazza di 17 anni, ha aggiunto la polizia. Sei dei feriti sono in gravi condizioni.

L’Idf chiede ai civili libanesi di evacuare 20 villaggi a Sud

L'esercito israeliano (Idf) ha inviato messaggi sui social chiedendo ai civili libanesi di evacuare immediatamente una ventina di villaggi nel Libano meridionale. "L'attività di Hezbollah costringe l'Idf ad agire contro di essa. L'Idf non desidera farvi del male", dice il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba su X. I civili libanesi sono chiamati a dirigersi a Nord: "Attenzione, non spostatevi a Sud. Ogni movimento verso Sud potrebbe mettere a repentaglio la vostra vita", si legge nella dichiarazione.

L’Idf: sparati 100 razzi dal Libano sul Nord di Israele

Cento razzi sono stati lanciati in mattinata dal Libano sul nord di Israele, 10 abitazioni sono state danneggiate a Metula da colpi diretti. Hezbollah ha sparato anche su Kiryat e sulla Galilea occidentale. Gli allarmi sono continui nella parte settentrionale dello Stato ebraico. Lo riferisce l'Idf.

Tajani: lavoriamo a voli charter per i rimpatri di cittadini italiani ancora in Libano

"Siamo pronti ad assumere ogni iniziativa per garantire la sicurezza dei nostri connazionali. Ho da tempo invitato tutti i cittadini italiani a lasciare il Libano con i voli commerciali disponibili. Stiamo lavorando per venire incontro alle loro richieste attraverso un aumento dei collegamenti, inclusi voli charter e altre modalità, che stiamo esaminando insieme al ministero della Difesa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ricordando che "sono circa 3.200 i connazionali che si trovano attualmente in Libano, in gran parte doppi cittadini".

I media: 100 case danneggiate nel centro di Israele durante l’attacco iraniano

Circa 100 case nella città di Hod HaSharon, situata nel centro di Israele, sono state danneggiate dall'attacco missilistico iraniano avvenuto ieri sera. Lo ha riferito Kan News.

Iran: “Prese di mira solo basi militari e di sicurezza israeliane”

"L'Iran ha usato solo il suo diritto alla legittima difesa, basato sulla Carta delle Nazioni Unite, e ha preso di mira le basi militari e di sicurezza del regime sionista martedì": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante conversazioni telefoniche avute nella notte con i suoi omologhi di Germania, Francia e Regno Unito.

Idf: “Allarmi aerei in numerose località nel nord di Israele”

Allarmi aerei sono scattati questa mattina in numerose località nel nord di Israele, tra cui Yiron, Misgav Am e Shtula - nell'Alta Galilea - oltre a Metula. Lo riporta l'esercito israeliano (Idf) su Telegram.

Media: “A giorni significativa rappresaglia di Israele”

Israele lancerà entro pochi giorni una "significativa rappresaglia" in risposta al massiccio attacco missilistico iraniano di ieri, che potrebbe colpire gli impianti di produzione di petrolio all'interno del Paese e altri siti strategici: lo riporta Axios, che cita funzionari israeliani.

Hezbollah: primo scontro sul terreno, “respinte truppe Israele a Odaisseh”, nel sud del Libano

Hezbollah afferma di aver affrontato stamattina le forze israeliane che erano entrate nella città libanese meridionale di Odaisseh e di averle respinte. In un messaggio su Telegram citato dai media arabi, la milizia sciita appoggiata dall'Iran scrive di essersi "scontrata" con i soldati di Israele, avergli "inflitto perdite" e averli "costretti a ritirarsi". Si tratterebbe del primo scontro diretto sul terreno tra Hezbollah e le Forze di difesa israeliane (Idf), negato fino a ieri da entrambe le parti.

Sale a 9 morti e 20 feriti il bilancio del raid israeliano contro la scuola a Gaza

Sono almeno nove i morti e una ventina i feriti nel raid di Israele contro una scuola a Gaza, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese Wfa. Fonti di Tel Aviv avevano dichiarato di ritenere l’obiettivo una base di Hamas.

Raid di Israele a Gaza. Wafa: “Uccisi 4 familiari del reporter Ahmed al-Zard”

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che aerei da guerra israeliani hanno bombardato stanotte la casa della famiglia del giornalista Ahmed al-Zard uccidendo almeno quattro persone a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo la Wafa le vittime sono il fratello, lo zio e due cugini del reporter, che sarebbe invece rimasto gravemente ferito nell'attacco insieme alla madre e all'altro fratello.

Il segretario alla Difesa Usa: “Oltraggioso atto di aggressione dell’Iran a Israele”

Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha detto di aver parlato con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant dopo lo "scandaloso atto di aggressione" da parte dell'Iran contro Israele.
"Il ministro ed io abbiamo espresso reciproco apprezzamento per la difesa coordinata di Israele contro quasi 200 missili balistici lanciati dall'Iran e ci siamo impegnati a rimanere in stretto contatto", ha detto Austin in un post su X.

Vertici militari iraniani: “Se Israele attacca, distruggeremo le sue infrastrutture”

L'Iran colpirà "l'intera infrastruttura" di Israele se verrà attaccato come rappresaglia per il lancio di missili avvenuto martedì. Lo ha affermato il capo di stato maggiore dell'esercito iraniano, il generale maggiore Mohammad Bagheri. "Se il regime sionista, che è impazzito, non è controllato dai suoi finanziatori americani ed europei e vuole continuare questi crimini o agire contro la nostra sovranità e integrità territoriale, l'operazione come quella di questa notte (martedì) sarà ripetuta con maggiore intensità e tutte le infrastrutture del regime saranno prese di mira", ha dichiarato il generale Bagheri alla televisione di Stato iraniana

Frammenti di missili Iran su Giordania, tre feriti lievi

Frammenti di missili iraniani sono caduti sulla Giordania, ferendo lievemente tre persone. Lo rende noto il governo di Amman. Sono stati segnalati anche danni e le autorità stanno conducendo una valutazione della situazione, afferma il portavoce governativo Mohammad Momani citato dall'Agenzia di stampa giordana. Momani ha sottolineato che la responsabilità principale di Amman è quella di proteggere il proprio Paese e i suoi cittadini e che la Giordania "non sarà un campo di battaglia" per nessuna delle parti in conflitto in Medio Oriente. Amman ieri sera aveva reso noto di aver intercettato missili e droni lanciati dall'Iran verso Israele, confinante con la Giordania.

L’Iran conferma: duecento i missili lanciati contro Israele

La tv di Stato iraniana ha confermato il lancio di duecento missili avvenuto contro Israele

Israele bombarda una scuola a nord di Gaza: “Era base di Hamas”. Almeno 3 morti

Aerei da guerra di Israele hanno bombardato stanotte un complesso scolastico nel nord di Gaza, quello di 'Muscat e Rimal'. Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che gli edifici colpiti venivano usati come base operativa da Hamas. L'agenzia di stampa Wafa dà notizia di almeno tre morti e 17 feriti nel raid, sottolineando che la scuola era diventata riparo per gli sfollati palestinesi.

Nyt: Raid di Israele hanno distrutto metà arsenale di Hezbollah

I recenti attacchi aerei di Israele in Libano hanno distrutto circa la metà dei missili e dei razzi che Hezbollah aveva accumulato in più di tre decenni, infliggendo un duro colpo alle capacità della milizia sciita: lo scrive il New York Times, citando anonimamente alti funzionari israeliani e americani. Per questo Hezbollah sta cercando di ottenere nuove armi dal suo sponsor, l'Iran. Ma, sottolinea il quotidiano Usa, l'arsenale del gruppo rimane formidabile, con decine di migliaia di proiettili sparsi in tutto il Libano, e un grande fuoco di fila potrebbe sopraffare il sistema di difesa Iron Dome di Israele.

L’Eliseo: Macron ha chiesto a Israele di fermare le operazioni militari al più presto

L’Eliseo rende noto che il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto a Israele di finire le proprie operazioni militari il più presto possibile.

Almeno 5 attacchi stanotte a Beirut: esplosioni e fumo

Almeno cinque attacchi israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut all'inizio di mercoledì. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza libanese. "Almeno cinque attacchi israeliani hanno preso di mira i sobborghi meridionali di Beirut", ha spiegato la fonte che ha chiesto l'anonimato perché non autorizzata a parlare con i media. I corrispondenti dell'AFP hanno sentito diverse esplosioni e hanno visto il fumo alzarsi in un'area, mentre divampava un incendio. L'esercito israeliano ha dichiarato all'inizio di mercoledì che stava "attualmente colpendo obiettivi terroristici di Hezbollah a Beirut".

Macron condanna l’attacco dell’Iran: “La Francia ha mobilitato risorse militari per contrastare la minaccia”

La Francia "ha mobilitato" martedì "le sue risorse militari in Medio Oriente per contrastare la minaccia iraniana", ha dichiarato l'Eliseo in un comunicato stampa al termine del consiglio di difesa. Il presidente Emmanuel Macron, si aggiuge, condanna “con la più grande fermezza” gli “attacchi dell’Iran contro Israele”. L’Eliseo fa pure sapere che organizzerà “molto presto” una “conferenza di supporto” in Libano.

Idf dichiara: in corso bombardamento di “obiettivi terroristici” di Hezbollah a Beirut

L'esercito israeliano ha confermato che sta bombardando in queste ore "obiettivi terroristici" di Hezbollah a Beirut, dopo avere ordinato ai residenti di Dahye, sobborgo meridionale di Beirut, di stare lontani da alcune aree perchè saranno colpite. "L'IDF sta attualmente bombardando obiettivi terroristici di Hezbollah a Beirut", hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane in un breve comunicato. Un'ora prima, il portavoce dell'esercito in lingua araba, Avichay Adraee, aveva invitato i residenti della zona, dove vivono molti sostenitori di Hezbollah, a rimanere a più di 500 metri di distanza da due edifici del quartiere di Harek Hara, identificati in rosso in due fotografie aeree.

Inoltre, il portavoce ha nuovamente emesso un allarme simile, questa volta chiedendo ai residenti del quartiere di Choueifat Al-Amrousieh di evacuare, mettendo in guardia da ulteriori bombardamenti.

Evacuata base delle milizie iraniane al confine con l'Iraq: si teme attacco di Israele

Il Centro siriano per i Diritti Umani, affiliato all'opposizione nel Paese, ha riferito che le milizie iraniane stanno evacuando il loro quartier generale dalla città di al-Bukhamal, al confine con l'Iraq, per paura di un attacco israeliano. Lo riporta Haaretz.

Attacco israeliano a sud di Beirut

L'Idf ha annunciato un attacco in corso a sud di Beirut, in particolare nel quartiere di Dahiyeh, dove venerdì scorso è stato ucciso il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. "Stiamo attaccando obiettivi dei terroristi di Hezbollah", ha precisato l'esercito israeliano in una nota.

Israele: “Colpiremo ancora con forza in Medio Oriente nelle prossime ore”

Israele ha annunciato che i suoi aerei da combattimento continueranno a colpire "con forza" nelle prossime ore "in Medio Oriente". "L'aeronautica militare continua a operare a pieno regime e stasera continueremo a colpire con forza in Medio Oriente come facciamo da un anno", ha dichiarato in un comunicato il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell'esercito israeliano, dopo che l'Iran ha attaccato Israele lanciando 180 missili verso il suo territorio.

Teheran minaccia: “Se il regime israeliano commette un errore ridurremo Tel Aviv in cenere”

Nuova minaccia da Teheran dopo gli attacchi missilistici contro Israele: "Siamo stati capaci di distruggere Tel Aviv e Haifa durante i nostri attacchi missilistici di ieri - ha avvertito l'ex comandante della Forza Qods Ahmad Vahidi -, ma se il regime israeliano commette un errore, potremmo cambiare idea e ridurre Tel Aviv in cenere in una notte"

Libano, 55 morti nei raid israeliani delle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore gli attacchi israeliani in tutto il Libano hanno ucciso 55 persone e ne hanno ferite 156. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, citato dai media.

Tajani: “Rischio terrorismo? Allerta già alta su luoghi sensibili”

"Innalzamento del livello di allerta per rischio terrorismo? C'è attorno a tutte le sinagoghe in Italia e nei luoghi di cultura israeliani, quindi su tutti gli obiettivi che potrebbero essere colpiti con attacchi antisemiti nel nostro Paese, ma avevamo già alzato il livello di sicurezza dopo l'attacco del 7 ottobre dell'anno scorso". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tg2 Post. "Il ministero dell'Interno con la nostra intelligence ha fatto tutto ciò che potevano con l'attività di prevenzione che è fondamentale ma cerchiamo di tutelare anche tutti i nostri concittadini di religione ebraica".

Il Governo sta pensando di aumentare i voli per rimpatriare gli italiani che vogliono lasciare il Libano. "Sono già una decina di giorni che diciamo agli italiani di partire dal Libano, sono 2-300 persone presenti per lavoro e altri 2-3mila residenti in Libano, stiamo studiando un modo per incrementare il numero dei voli e abbiamo anche fatto un accordo con il ministro tunisino per aiutare anche gli sciiti tunisini che vogliono lasciare il Libano", ha aggiunto Tajani.

Iran: “Nostra azione conclusa, se Israele reagirà la risposta sarà più potente”

"Questa sera abbiamo esercitato l'autodifesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, prendendo di mira esclusivamente i siti militari e di sicurezza responsabili del genocidio a Gaza e in Libano. Lo abbiamo fatto dopo aver esercitato un'enorme moderazione per quasi due mesi, per dare spazio a un cessate il fuoco a Gaza". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "La nostra azione è conclusa a meno che il regime israeliano non decida di invitare ulteriori ritorsioni", ha spiegato. "In quello scenario, la nostra risposta sarà più forte e più potente. I sostenitori di Israele hanno ora una maggiore responsabilità di tenere a freno i guerrafondai a Tel Aviv invece di farsi coinvolgere nella loro follia", ha aggiunto.

Ministro della difesa britannico: “Le nostre forza hanno fatto la loro parte contro l’attacco dell’Iran”

Le forze britanniche "hanno fatto la loro parte" nell'ambito dei "tentativi di prevenire un'ulteriore escalation in Medio Oriente". Lo ha detto il ministro della Difesa John Healey, che dopo aver condannato l'attacco iraniano, ha detto: "Le forze britanniche hanno svolto questa sera il loro ruolo nel tentativo di prevenire un'ulteriore escalation in Medio Oriente. Voglio ringraziare tutto il personale britannico coinvolto nell'operazione per il suo coraggio e la sua professionalità".

Idf chiede evacuazione quartiere Dahiyeh di Beirut

L'esercito israeliano ha chiesto ai residenti del quartiere Dahiyeh di Beirut, lo stesso dove si trovava il quartier generale di Hezbollah dove è stato ucciso il leader Hassan Nasrallah, di evacuare.

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