Etgar Keret: “Niente è cambiato dal 7 ottobre”
dalla nostra inviata Francesca Caferri
“Come strategia, siamo fermi a quel giorno”, racconta lo scrittore israeliano nella sua casa di Tel Aviv. E lancia l’allarme sul suo Paese: “La nostra identità si sta disintegrando, da quando Netanyahu è sulla scena ci sono solo nemici. Eppure basterebbe poco per fermarsi e puntare a proseguire negli accordi con i vicini arabi”