Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 23 ottobre
Raid israeliano vicino all'ospedale di Beirut, almeno 13 morti e 57 feriti. Hamas: “Uccisa donna ostaggio a Gaza”. Idf: “Non ci risulta”. Ieri arrestati 7 israeliani a Haifa: spiavano per conto dell'Iran, Tel Aviv: “Colpito un bunker di Hezbollah con milioni di dollari”. Tajani a Gerusalemme: “Serve il cessate il fuoco”. Blinken arrivato in Israele, missione anche nei Paesi arabi fino a venerdì
Israele conferma di aver eliminato Safieddine
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver eliminato Hachem Safieddine, presunto successore del defunto leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Lo riferisce Haaretz online, precisando che Saffiedine è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a Dahiyeh, alla periferia sud di Beirut, tre settimane fa.
Austin ha parlato con Israele della fuga di notizie
Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha parlato con Israele della fuga di informazioni top secret sui suoi piani per attaccare l'Iran. Lo ha detto il generale Pat Ryder in un briefing con la stampa senza precisare i dettagli della conversazione.
Israele: “Iniziativa come Food for Gaza può sostituire Unrwa”
"L'Italia ha svolto un ruolo molto positivo finora sul conflitto. Ha avviato Food for Gaza, invece di parlare solo della mancanza di cibo ha dato il via a un'iniziativa attiva. Vorrei che più Stati si unissero a loro, allo stesso tipo di iniziativa e la rendessero molto più grande e significativa. Ciò che vorrei vedere è che iniziative come questa sostituissero il lavoro dell'Unrwa, di cui non ci fidiamo più dopo il 7 ottobre, quando abbiamo saputo che parte dell'Unrwa era Hamas". Lo ha detto all'ANSA la rappresentante di Israele presso l'Onu a Roma, Orli Gil, a margine del G7 Sviluppo a Pescara. La proposta di una conferenza per la ricostruzione di Gaza "credo sia positiva. È ancora ai primissimi passi. Spero che funzioni. Spero che la comunità internazionale si riunisca, si sieda insieme e inizi a riabilitare Gaza dopo che Hamas sarà cacciata via", ha sottolineato.
Hezbollah rivendica attacco con droni contro base militare israeliana
Gli Hezbollah in Libano rendono noto in un comunicato di aver lanciato droni contro una base militare israeliana a sud di Haifa e di aver distrutto sette carri armati dell'Idf, cinque dei quali nel sud del Libano.
Italia: “Gettate basi per ripresa dialogo tra i Paesi della regione”
"La Conferenza Umanitaria ha gettato le basi per la ripresa di un dialogo rilevante tra i Paesi della regione. I Membri del G7 hanno ribadito il loro appello a favore di una soluzione diplomatica in Libano, in conformità con la piena attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1701, affinché cessino le ostilità a Gaza, vengano rilasciati gli ostaggi e si ponga fine alle sofferenze dei palestinesi e israeliani". E' quanto si legge nelle conclusioni della Presidenza G7 relative alla Conferenza Umanitaria che si è svolta a Pescara. "Sono previsti ulteriori colloqui con i partner regionali, in occasione della Conferenza a Sostegno del Popolo e della Sovranità Libanese, la quale si terrà in Francia il 24 ottobre, dei Rome Med Dialogues e del Vertice dei Ministri degli Esteri del G7 a Fiuggi a fine novembre, al quale parteciperanno i partner arabi".
Ft, “soldati Unifil colpiti da sospetto fosforo bianco”
Secondo un rapporto riservato che descrive diversi recenti incidenti in cui le forze dell'Idf hanno attaccato i caschi blu dell'Onu in Libano, l'esercito israeliano è entrato con la forza in una base dell'Unifil e dopo, una volta uscitone, "si sospetta che abbia utilizzato il fosforo bianco, una sostanza chimica incendiaria, abbastanza vicino da ferire 15 peacekeeper". Lo scrive il Financial Times precisando di aver visionato il rapporto, "preparato da un paese che fornisce truppe" all'Unifil. Il quotidiano britannico scrive che nel rapporto si parla di una dozzina di episodi e ne descrive alcuni. In particolare uno che risale al 13 ottobre, quando, secondo l'Unifil, due carri armati israeliani hanno sfondato il cancello principale di una base, per poi ritirarsi 45 minuti dopo in seguito alle proteste dei caschi blu. Tuttavia, circa un'ora dopo, sono stati sparati diversi colpi a circa 100 metri dalla base, che hanno emesso "fumo di sospetto fosforo bianco" che si è diffuso nella base, secondo il rapporto, ferendo 15 peacekeeper. Le Idf hanno affermato che un carro armato sotto attacco stava cercando di evacuare dei soldati feriti e pertanto è stata creata una cortina fumogena per fornire copertura. Quel giorno l'Unifil ha reso noto che, "nonostante indossassero maschere protettive, quindici peacekeeper hanno subito effetti, tra cui irritazioni cutanee e reazioni gastrointestinali, dopo che il fumo è entrato nel campo". Le munizioni al fosforo bianco non sono vietate dalla Convenzione sulle armi chimiche e il loro utilizzo - solitamente per creare cortine fumogene, marcare obiettivi o bruciare edifici - da parte dell'esercito israeliano è stato documentato già nel 2006 contro obiettivi militari in Libano.
Tajani: “Al G7 riuniti israeliani, palestinesi e libanesi, prima volta”
"Straordinario successo politico dell'Italia al G7 Sviluppo di Pescara. Per la prima volta abbiamo riunito israeliani, palestinesi e libanesi. Raggiungere la pace attraverso il dialogo". Lo sottolinea su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La minaccia iraniana al centro del colloquio Netanyahu-Blinken
Durante l'incontro di oggi a Gerusalemme tra il premier Benyamin Netanyahu e il segretario di Staro Usa Antony Blinken è stata sollevata la questione della minaccia iraniana e della necessità che entrambi i Paesi (Usa e Israele) uniscano le forze. Lo riferisce l'ufficio del primo ministro, aggiungendo che Blinken ha espresso "il profondo shock degli Stati Uniti" per il tentativo iraniano di eliminare Netanyahu attraverso Hezbollah, chiarendo che si tratta di un "evento estremo e straordinario". Il colloquio ha poi riguardato il quadro di governo a Gaza dopo la guerra, con il primo ministro che ha sottolineato come l'eliminazione del leader di Hamas Yahya Sinwar potrebbe avere un effetto positivo sul ritorno dei rapiti, sul raggiungimento di tutti gli obiettivi della guerra e sul dopoguerra. Sul tavolo anche il cessate il fuoco in Libano.
Forze Israele uccidono bambino 11 anni in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno ucciso questa sera un bambino palestinese di 11 anni nella città di Nablus, in Cisgiordania. Lo rende noto il Ministero della Salute, citato dall'agenzia palestinese Wafa. Il Ministero ha annunciato che Abdullah Jamal Hawwash è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito "dalle forze di occupazione israeliane nella città". I corrispondenti della WAFA hanno riferito che "Hawwash è rimasto ferito a causa degli spari delle forze di occupazione mentre queste si ritiravano dalla città in seguito a un raid che aveva portato all'arresto di un giovane della Città Vecchia di Nablus". Questo porta il numero totale delle vittime palestinesi uccise a colpi d'arma da fuoco dall'esercito e dai coloni israeliani in Cisgiordania dal 7 ottobre a 760, tra cui 18 donne e 166 bambini.
Erdogan sente Meloni: “Sostegno di Roma rafforzerebbe l'iniziativa di Ankara all'Onu per stop di armi ad Israele”
In un colloquio telefonico con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che "il sostegno di Roma rafforzerebbe l'iniziativa di Ankara all'Onu per fermare la vendita di armi ad Israele". E' quanto riporta l'agenzia Anadolu, aggiungendo che, secondo quanto riferito dalla presidenza, nel colloquio "sono stati discussi i rapporti tra la Turchia e l'Italia, gli attacchi di Israele nella regione e le questioni regionali e globali". Nel corso del colloquio, Erdogan ha poi dichiarato che gli attacchi di Israele al Libano e alle missioni Onu, sono "inaccettabili" e che "la reazione dell'Italia all'aggressione israeliana è stata ritenuta adeguata dalla Turchia, e che la Turchia è impegnata per la pace in regione".
Blinken a Netanyahu, dopo Sinwar lavorare a cessate fuoco
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha esortato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a cogliere l'occasione dell'uccisione del leader di Hamas per lavorare verso un cessate il fuoco a Gaza. Blinken "ha sottolineato la necessità di capitalizzare l'azione di successo di Israele per assicurare alla giustizia Yahya Sinwar assicurando il rilascio di tutti gli ostaggi e ponendo fine al conflitto a Gaza in un modo che fornisca sicurezza duratura sia agli israeliani che ai palestinesi", ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller dopo i colloqui a Gerusalemme.
Blinken a Netanyahu, ulteriori misure per aiuti a Gaza
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha chiesto al primo ministro israeliano, Benjamyn Netanyahu, "ulteriori misure" per portare aiuti a Gaza. Lo dice un funzionario Usa.
Idf, sconfitto Hezbollah in ogni area in cui abbiamo operato
Il capo del Comando settentrionale delle forze di difesa israeliane (Idf), Ori Gordin, ha dichiarato che le forze difensive di Hezbollah sono state sconfitte in tutte le aree in cui le truppe hanno finora operato. "Da quando abbiamo iniziato l'operazione 'Northern Arrows', abbiamo inflitto un colpo molto serio al comando e al controllo di Hezbollah. La maggior parte dei comandanti di brigata di Hezbollah è già stata eliminata per la terza volta", le parole di Gordin durante una visita nel sud del Libano, contenute in un video diffuso dall'Idf. "Tutte le aree difensive che abbiamo attaccato sono state sconfitte. Siamo determinati a raggiungere ogni tunnel, ogni sito sotterraneo, ogni deposito di armi", ha aggiunto.
Hezbollah conferma, suoi miliziani catturati dagli israeliani
Hezbollah ha ammesso che alcuni dei suoi combattenti sono stati catturati dall'esercito israeliano. Lo riferisce Al Jazeera online citando un portavoce del gruppo sciita, che non ha fornito il numero dei miliziani catturati, ma ha affermato che Israele "ha la responsabilità" delle loro vite. "Sulla questione dei prigionieri attualmente detenuti dal nemico, dico: so che il nemico non è impegnato nell'etica della guerra e nelle convenzioni internazionali, ma ha la responsabilità di preservare le vite dei prigionieri", ha detto Mohammad Afif ai giornalisti, chiedendo al Comitato internazionale della Croce Rossa di accertare la loro sicurezza.
Tajani: “Pronti a fare nostra parte in aiuto popolazione in Libano”
"L'Italia è pronta a fare la sua parte" in Libano, "in primo luogo nell'assistenza alla popolazione. Nei giorni scorsi abbiamo stanziato 17 milioni di euro di aiuti di emergenze" e al G7 di Pescara ne abbiamo annunciati "ulteriori 10 milioni per sostenere la risposta umanitaria in Libano e aiutare le famiglie e i bambini". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani all'omologo libanese Habdallah Bou Habib, sottolineando come "il governo abbia già stanziato 50 milioni per accompagnare lo sviluppo economico del Libano e assistere la numerosa popolazione rifugiata siriana e le comunità che la ospita". Inoltre, ha ricordato il titolare della Farnesina, "siamo in prima linea con i nostri militari nella missione Unifil lungo la Linea Blu", insieme alla "missione militare italiana che addestra l'esercito regolare libanese".
Israele sull’attacco degli Houti: “Nessun missile dallo Yemen”
Gli Houti yemeniti rivendicano il lancio di missili balistici contro una base militare israeliana a Tel Aviv in segno di solidarietà con gli Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza. Ma i militari israeliani rendono noto di non aver registrato alcun missile in arrivo in Israele dallo Yemen oggi.
Libano, salgono a 18 vittime raid Israele su ospedale Beirut
Sono salite a 18 le vittime, tra cui quattro bambini, nell'attacco dell'esercito israeliano che nella notte colpito i dintorni dell'ospedale Hariri a Beirut. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese, citato dai media.
Due ore di faccia a faccia tra Netanyahu e Blinken
L'incontro tra il Segretario di Stato americano Antony Blinken e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a delegazioni ristrette è durato più di due ore. Secondo il Dipartimento di Stato americano, riferisce la Cnn, i due sono ora impegnati in un incontro bilaterale allargato, attualmente in corso.
Israele conferma l’attacco contro la residenza di Netanyahu: “Lievi danni”
Israele ha confermato l'attacco con un drone di sabato scorso contro la residenza privata del Premier Benjamin Netanyahu poco dopo la rivendicazione da parte di Hezbollah. Da sabato sono state elevate le misure di sicurezza contro esponenti del governo israeliano. "L'Iran ha cercato di assassinare il Premier e non sfuggirà alle sue responsabilità", ha dichiarato un portavoce del governo. Ci sarebbero stati lievi danni. Il drone avrebbe colpito una finestra della camera da letto. Netanyahu e la sua famiglia non erano a casa al momento dell'attacco.
Houti: “Lanciato missile ipersonico su una base militare a Tel Aviv”
I ribelli Houti dello Yemen hanno preso di mira una base militare israeliana a Tel Aviv, lanciando un missile balistico "ipersonico". Lo ha affermato il portavoce del gruppo Yahya Saree. Lo riporta Al Jazeera, citando media affiliati agli Houti
Media israeliani confermano: “Colpita la casa di Netanyahu”
I media israeliani confermano oggi che il drone lanciato dal Libano sabato scorso sulla casa di Benyamin Netanyahu a Cesarea ha effettivamente colpito la residenza privata del primo ministro israeliano. La censura militare, spiegano i siti online, ha autorizzato solo ora la pubblicazione della notizia, tanto che i media hanno pubblicato anche una foto che mostra i danni del drone sull'abitazione
Tajani: “Dall'Italia 25 milioni per Libano e Gaza”
"Abbiamo deciso che durante l'incontro di questo pomeriggio daremo uno stanziamento di un impegno umanitario d'emergenza da parte italiana: 10 milioni di euro per le popolazioni del Libano, 10 milioni di aiuto umanitario a Gaza e un sostegno di 5 milioni per il piano dell'Anp per la pianificazione della ricostruzione della Striscia di Gaza. Io credo che dovremmo anche riflettere sul dare vita a una conferenza come quella dell'Ucraina per la ricostruzione, di farlo anche per Gaza, per il Libano e per quelle parti di Israele del nord che sono state colpite". Così Antonio Tajani in apertura dei lavori del G7 Sviluppo a Pescara
Media: “Arriva Bibi Files, il film con gli estratti delle indagini su Netanyah”
Il documentario "Bibi Files" che rivela per la prima volta estratti delle indagini sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sulla sua famiglia è stato acquistato per la distribuzione dal servizio di streaming Jolt, ha riferito la rivista Variety citata dai media israeliani. Il film sarà disponibile per la visione sul servizio a partire dall'11 dicembre 2024. Considerato il contenuto esplosivo del film e la tempesta che ha suscitato alla sua proiezione al Toronto Film Festival, i servizi di streaming più popolari si sono astenuti dall'acquistarlo. Per la legge la pubblicazione di materiale investigativo è vietata senza l'approvazione di un tribunale. Prima della proiezione, gli avvocati di Netanyahu hanno chiesto di vietare la pubblicazione delle registrazioni video e audio dei suoi interrogatori. Tuttavia, i giudici hanno respinto la richiesta perché il film è stato proiettato all'estero e non dentro i confini di Israele
Hezbollah rivendica l’attacco all’abitazione di Netanyahu e rilancia: “Ci sono altri giorni e notti”
Hezbollah si è assunto la responsabilità del recente attacco tramite droni all'abitazione del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nella città di Cesarea. "La Resistenza islamica rivendica la responsabilità dell'operazione di Cesarea e dell'attacco alla casa di Netanyahu", ha affermato il capo dell'ufficio stampa di Hezbollah, Mohammad Afif. Lo riporta Al Jazeera. I miliziani sciiti, finanziati e armati dall'Iran, minacciano inoltre di riprovarci: "Se le nostre mani non ti hanno raggiunto questa volta, tra noi e te ci sono giorni, notti e terreno"
Tv saudita: “L'Iran coinvolto nell'attentato a Netanyahu”
Il canale tv saudita al Hadath ha citato fonti secondo le quali "l'indagine israeliana conferma il coinvolgimento iraniano nel lancio del drone contro la casa del premier Benyamin Netanyahu a Cesarea. Funzionari dell'ambasciata iraniana a Beirut sono coinvolti nell'attentato al primo ministro israeliano". Per ora non ci sono conferme ufficiali da parte israeliana
Unrwa: “Sos dal nostro personale nel nord di Gaza”
Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, ha lanciato oggi su X un "SOS" per il suo staff nel nord della Striscia di Gaza. Il personale dell'agenzia dell'Onu "non riesce a trovare cibo, acqua o assistenza medica", si legge nel messaggio. "L'odore della morte è ovunque mentre i corpi vengono abbandonati sulle strade o sotto le macerie - prosegue -. Le missioni per rimuovere i corpi o fornire assistenza umanitaria vengono negate. Nel nord di Gaza, le persone aspettano solo di morire"
Residenti di Gaza sui social: “Terrificante l'assedio a Beit Lahia”
Dopo i messaggi dell'Idf di questa mattina che ha chiesto agli abitanti dell'area di Beit Lahia, nel nord della Striscia, di evacuare verso l'ospedale indonesiano, molti abitanti hanno già lasciato la zona, come mostrano i video sui social postati da Gaza. I residenti hanno riferito che durante la notte c'è stato un intenso e prolungato fuoco di artiglieria: "Un terrificante assedio mortale su Beit Lahia, l'ultimo bastione del nord della Striscia è assediato", ha scritto un civile, come riporta Channel 12. "Carri armati, aerei di ogni tipo e un esercito che circonda completamente la zona. Un mondo ingiusto che sacrifica le sue persone onorevoli. Bombe tutta la notte. Dove dobbiamo andare?", ha aggiunto. Intanto il portavoce dell'Idf in lingua araba ha affermato che "i segni del collasso di Hamas a Jabaliya (nord di Gaza) continuano. Anche questa mattina l'esercito ha consentito di evacuare in sicurezza, decine di migliaia di civili hanno lasciato l'area nelle ultime 24 ore". E ha aggiunto che decine di terroristi sono stati arrestati, alcuni dei quali cercavano di nascondersi tra i civili. Altri terroristi si sono arresi alle forze dell'Idf e dello Shin Bet ai posti di blocco
Ministero della Sanità di Hamas: “Oltre 100.000 feriti a Gaza”
Ha superato la soglia dei 100.000 feriti il bilancio della guerra a Gaza tra Hamas e Israele, mentre il numero delle vittime ha raggiunta quota 42.718: lo ha reso noto il ministero della Sanità dell'organizzazione. I feriti sono almeno 100.282, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, di cui 487 segnalati nelle ultime 48 ore. Sempre negli ultimi due giorni, prosegue la nota, sono state uccise 115 persone. "Molte vittime sono ancora sotto le macerie e nelle strade, e gli equipaggi delle ambulanze e della protezione civile non possono raggiungerle", aggiunge il ministero
Scoperta una nuova rete di spie per l'Iran a Gerusalemme est
Sette residenti di Gerusalemme Est sono stati arrestati perché sospettati di aver pianificato attacchi in Israele, tra cui l'assassinio di uno scienziato nucleare israeliano e di un sindaco nel centro di Israele. Lo hanno reso noto lo Shin Bet (sicurezza interna) e la polizia. Ieri erano state arrestate altre sette persone accusate di aver fotografato e raccolto informazioni su siti militari sensibili. I sospettati finiti in manette oggi hanno un'età compresa tra i 19 e i 23 anni, affermano funzionari della polizia e dello Shin Bet.
Il capo del gruppo, un ventitreenne di nome Rami Alian, sarebbe stato reclutato da un agente iraniano. Nessuno dei sospettati aveva precedenti penali o di sicurezza. La cellula è stata attiva per circa due anni. Sono state loro assegnate varie missioni per le quali sono stati pagati migliaia di shekel. Ad Alian è stata fornita una foto e l'indirizzo di uno scienziato nucleare e gli è stato detto che gli sarebbero stati pagati 53.000 dollari se fosse riuscito nell'impresa. Secondo Channel 12, Alian avrebbe dichiarato agli inquirenti di essere consapevole di lavorare per gli iraniani e di voler mettere a repentaglio la sicurezza nazionale
Iran: “I Paesi vicini non daranno lo spazio per attaccarci”
"Tutti i nostri vicini ci hanno assicurato che non permetteranno che il loro territorio o spazio aereo venga utilizzato contro la Repubblica islamica dell'Iran". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che Israele ha promesso uno risposta contro la Repubblica islamica in seguito all'attacco dell'Iran contro il territorio israeliano del primo ottobre. Il capo della diplomazia di Teheran si è espresso durante una conferenza stampa in Kuwait, come riferisce Isna, dopo aver visitato recentemente Giordania, Arabia Saudita, Egitto, Libano, Siria, Iraq, Oman, Qatar e Turchia
Sale a 13 morti e 57 feriti il bilancio del raid israeliano vicino all’ospedale di Beirut
Il bilancio del raid israeliano contro una zona vicina all'ospedale Hariri a Jnah, periferia di Beirut, è salito a 13 morti, tra loro un bambino, e 57 feriti, sette dei quali versano in condizioni critiche. Ad annunciarlo è stato il ministero della Salute libanese, precisando che nell'ospedale sono stati constatati "danni importanti"
Idf: “Colpita nella notte una base navale di Hezbollah a Beirut”
L'esercito israeliano ha riferito su Telegram di aver colpito nella notte "depositi di armi di Hezbollah, centri di comando e altri obiettivi terroristici a Beirut", tra cui "una base dell'Unità navale" dei miliziani sciiti che custodiva "motoscafi militari destinati a essere utilizzati in attacchi alle navi della Marina israeliana e contro obiettivi navali e strategici all'interno delle acque territoriali di Israele"
Media: “Altri setti arresti in Israele per presunto spionaggio a favore dell’Iran”
La polizia israeliana ha arrestato sette persone residenti a Gerusalemme est con l'accusa di spionaggio a favore dell'Iran. A scriverlo è il “Jerusalem Pos”, citando notizie diffuse questa mattina da altri media israeliani. I sette arresti, precisa, si aggiungono a quelli compiuti ieri
Striscia di Gaza, volantini dell’Idf per l’evacuazione della zona di Beit Lahiya
Le Forze di difesa israeliane hanno chiesto ai residenti di Beit Lahiya di evacuare una zona della città settentrionale della Striscia di Gaza. A riferirne è Haaretz, che pubblica la foto di un volantino dell'esercito israeliano contenente l'avviso. Anche la Cnn riferisce dei volantini lanciati sul quartiere di Mashrou e di annunci dell'esercito
Blinken è arrivato in Israele
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, è arrivato in Israele. Lo riferisce l'agenzia Afp. Il Dipartimento di Stato ha confermato una missione in Medio Oriente fino al 25 ottobre e, secondo le notizie diffuse ieri dai media israeliani, oggi Blinken dovrebbe vedere sia il premier israeliano Benjamin Netanyahu che il presidente Isaac Herzog
Media: “Piano Usa prevede Hezbollah lontano dal confine e poteri a Unifil”
L'inviato americano Hochstein, da ieri a Beirut, ha presentato una proposta per arrivare al cessate il fuoco in Libano, del piano parlerà il segretario Usa Antony Blinken che arriverà oggi in Israele. Lo riferisce la tv Kan. Il quotidiano libanese al Akhbar, vicino a Hezbollah, riporta il documento Usa: "Lo scopo è impedire qualsiasi presenza armata nelle zone libanesi e nei villaggi vicini al confine", ossia espandere l'area dove non ci sarà la presenza di Hezbollah a qualche chilometro oltre il fiume Litani. L'Unifil verrà rafforzato e avrà l'autorità di perquisire case, veicoli o avamposti sospettati di contenere armi
Manifestanti pro-Gaza arrestati per aver occupato l’università del Minnesota
La polizia degli Stati Uniti ha arrestato un numero imprecisato di manifestanti filo-palestinesi che nella notte italiana avevano occupato per breve tempo un edificio amministrativo dell'Università del Minnesota. La protesta ha provocato un allarme da parte delle autorità dell'ateneo: "I manifestanti sono entrati nella Morrill Hall sulla East Bank, causando danni alla proprietà e limitando l'ingresso e l'uscita dall'edificio", si legge in una nota, "se vi trovate nella Morrill Hall e siete in grado di uscire in sicurezza dall'edificio, siete pregati di farlo immediatamente. Si consiglia agli altri di evitare quest'area fino a nuovo avviso". Merlin Van Alstein, un organizzatore della protesta, aveva detto che circa 30 manifestanti occupavano la Morrill Hall, mentre un gruppo più numeroso si era radunato all'esterno. Il gruppo ha rinominato l'edificio 'Halimy Hall', in ricordo di Medo Halimy, 19 anni, creator palestinese su TikTok, morto ad agosto in un attacco aereo israeliano
Un ferito nel nord Israele per i razzi dal Libano
Il servizio ambulanze israeliano Magen David Adom ha affermato che un uomo è rimasto ferito nella città di Ma'agan Michael dalla caduta di frammenti di un missile intercettore, azionato contro i razzi lanciati da Hezbollah verso il nord dello Stato ebraico. Lo riporta Al Jazeera. Un edificio residenziale e diverse auto sono stati danneggiati nella città
Razzi di Hezobollah contro una sede Mossad a Tel Aviv e base navale ad Haifa
Hezbollah ha lanciato un attacco missilistico contro una base navale nei pressi di Haifa, nel nord di Israele, poco dopo aver preso di mira una sede dell'intelligence israeliana alla periferia di Tel Aviv. Una "salva di razzi" ha preso di mira la "base navale Stella Maris a nord-ovest di Haifa", ha dichiarato il gruppo terroristico. Secondo Israele tutti i missili sono stati intercettati o sono precipitati in aree disabitati senza fare vittime né danni. È la seconda volta in poche ore che Hezbollah prende di mira la base dell'intelligence dell'Unità 8200 dell'esercito israeliano. Già ieri sera, infatti, il movimento libanese filo-iraniano aveva reso noto di aver lanciato "razzi di qualità" contro "la base di Glilot dell'Unità di intelligence militare nella periferia di Tel Aviv".
Israele blocca 5 razzi dal Libano
Nella notte sono risuonate le sirene ad Haifa e in altri territori israeliani per avvisare i residenti di un possibile attacco dal Libano. L'Idf, scrive Time of Israele, ha poi reso noto come l'aviazione abbia identificato e intercettato cinque missili.
Attacchi israeliani vicino all’ospedale di Beirut: 4 morti tra cui un bambino, 24 i feriti
"L'attacco del nemico israeliano vicino all'ospedale Hariri ha provocato, secondo una prima valutazione, quattro morti, tra cui un bambino, e 24 feriti", ha spiegato il ministero della Sanità libanese, aggiungendo che l'istituzione sanitaria ha subito "danni significativi".
Media: 13 gli attacchi nel sud di Beirut
Il sud di Beirut è stato colpito in serata da 13 attacchi, secondo quanto riportato dai media statali libanesi citati dalla Bbc. Israele aveva precedentemente emesso ordini di evacuazione per alcune parti della periferia meridionale della città, affermando di aver preso di mira Hezbollah.
Media: “Raid ha colpito davanti all’ingresso dell’ospedale di Beirut”
L'attacco aereo israeliano delle scorse ore a sud di Beirut ha colpito proprio di fronte all'ingresso dell'ospedale universitario Rafik Hariri, ha detto al Guardian un portavoce della stessa struttura sanitaria. Si tratta del più grande ospedale pubblico del Libano e lo stesso in cui sono stati curati pazienti precedentemente evacuati dagli ospedali di Dahiyeh, la periferia sud di Beirut, a causa degli intensi bombardamenti israeliani nella zona.
Beirut: attacco Israele fa cambiare pista atterraggio voli
Un funzionario della sicurezza libanese ha dichiarato all'Afp che la compagnia aerea nazionale del Paese ha dovuto cambiare pista di atterraggio dopo che gli attacchi israeliani, avvenuti vicino all'unico aeroporto internazionale di Beirut, hanno colpito obiettivi non distanti dalla pista principale. "La Middle East Airlines ha cambiato pista di atterraggio perché la pista principale è vicina al luogo dell'attacco di Ouzai", ha dichiarato il funzionario, che ha chiesto l'anonimato.
Netanyahu incontrerà oggi Blinken
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrerà oggi il segretario di Stato Usa Antony Blinken, in missione in Israele e nella regione. Lo riferisce Haaretz. Blinken sarà in visita anche in Giordania per premere sul cessate il fuoco a Gaza. Il segretario di Stato americano è partito per una missione in Medio Oriente che durerà fino venerdì.