Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 24 ottobre
Blinken a Netanyahu: “Risposta in Iran sia moderata”. Israele conferma l’eliminazione di Safieddine, successore del leader di Hezbollah Nasrallah. Le milizie sciite libanesi hanno rivendicato l'attacco di sabato contro la casa del primo ministro israeliano Netanyahu a Cesarea. Intanto, lo Shin Bet ha reso noto che altri 7 giovani tra 19 e 23 anni di Gerusalemme est sono stati arrestati perché sospettati di aver pianificato attacchi in Israele per l'Iran, tra cui l'assassinio di uno scienziato nucleare e di un sindaco nel centro del Paese.
Media, distrutto complesso residenziale a sud di Beirut
I media statali libanesi hanno riferito che quattro attacchi israeliani hanno distrutto un complesso residenziale nei pressi di Laylaki, sobborgo meridionale di Beirut. "Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato quattro raid molto violenti contro un complesso residenziale nei pressi di Laylaki, distruggendolo completamente e provocando un grande incendio", afferma l'agenzia di stampa libanese Nna.
Libano, sede della tv al-Mayadeen colpita da raid israeliano
La sede della tv al-Mayadeen vicina a Hezbollah a sud di Beirut è stata colpita da un raid aereo israeliano. Lo ha dichiarato la stessa emittente televisiva spiegando che la redazione e gli studi televisivi erano stati evacuati in vista di un attacco israeliano. Mayadeen ha detto di ritenere Israele pienamente responsabile dell'attacco a un organo di informazione.
Media, raid Idf su Beirut
I media libanesi hanno segnalato che le forze armate israeliane hanno condotto raid aerei sul distretto di Ouzai, a sud di Beirut. Qui si trova l'ospedale più grande del Libano.
Onu, “la guerra ha riportato Gaza indietro di 70 anni”
Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite stima che le guerre abbiano riportato indietro lo sviluppo di Gaza di oltre 69 anni. Il rapporto, pubblicato in sintesi sul sito dell'Undp, il Programma dell'Onu per lo sviluppo, sottolinea che senza la rimozione delle restrizioni economiche e senza investimenti significativi nella ricostruzione, l'economia palestinese non sarà in grado di riprendersi e di avanzare facendo affidamento solo sugli aiuti umanitari. La povertà in Palestina potrebbe raggiungere il 74,3% nel 2024, con un prodotto interno lordo in calo del 35,1% e la disoccupazione che potrebbe arrivare al 49,9%. Anche con aiuti umanitari continui, l'economia potrebbe non tornare ai livelli prebellici per almeno un decennio avverte un comunicato pubblicato ieri.
L'Undp propone vari scenari di ripresa: il peggiore prevede un recupero limitato, con tempi di ritorno alla normalità di circa 10 anni. Tuttavia, uno scenario di recupero "non-limitato", che prevede l'abolizione delle restrizioni e il ripristino delle entrate fiscali alla Palestina, permetterebbe una crescita economica più rapida, con la disoccupazione che potrebbe scendere al 26%. Il rapporto prevede che l'indice di sviluppo umano (Hdi) di Gaza potrebbe scendere a livelli del 1955. La situazione evidenzia la necessità di una strategia di recupero precoce e sostenibile, che includa anche una riduzione della dipendenza dagli aiuti umanitari, sostiene in sostanza l'Onu.
Idf, lancio di razzi dal Libano su Tel Aviv e centro Israele
Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv e in numerose località del centro di Israele per il lancio di razzi dal Libano. Lo riferisce l'Idf.
Tajani, proponiamo missione Onu a guida araba per riunificare Palestina
"Noi proponiamo che ci sia un'azione dell'Onu, un'operazione tipo Unifil, per riunificare la Palestina e avere un governo guidato dall'Autorità Nazionale Palestinese". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei cronisti sul futuro del Medioriente a margine del punto di stampa organizzato al termine della seconda giornata di incontri del G7 Sviluppo di Pescara. "A questa missione dell'Onu, che dovrà essere guidata secondo noi da un Paese arabo, non faremo mancare, se richiesto, la presenza di militari italiani", ha aggiunto il titolare della Farnesina, ricordando la richiesta da parte degli Stati Uniti di 200 carabinieri italiani per formare la polizia palestinese. "L'Italia ha un grande ruolo da svolgere in quest'area per costruire la pace e impedire che il Medioriente si infiammi e si allarghi il conflitto", ha concluso Tajani.
Hezbollah sostiene di aver lanciato droni contro una base israeliana a sud di Haifa
L'Hezbollah libanese ha dichiarato di aver lanciato dei droni contro una base militare israeliana a sud di Haifa, la principale città del nord di Israele. In un comunicato, ha affermato che i suoi combattenti hanno effettuato un attacco aereo con “uno squadrone di droni esplosivi sulla base Tirat Carmel”, a sud di Haifa. Si tratta del terzo attacco rivendicato da Hezbollah contro Haifa e la regione circostante in meno di 24 ore.
Libano, 28 morti nelle ultime 24 ore
Sono 28 i morti negli attacchi israeliani in Libano nelle ultime 24 ore. L'ultimo annuncio del governo libanese porta il totale a 2.574 vittime dall'ottobre dello scorso anno.
All'asta un anello di Nasrallah, il ricavato al popolo libanese
La rete tv iraniana "Ofogh" ha annunciato sul suo account X che intende mettere all'asta un anello appartenuto al defunto segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah e il ricavato andrà in beneficenza al popolo libanese. Lo riferisce l'emittente tv libanese Lbci nel suo sito web citando Mojtaba Rahmandoust, un politico conservatore membro dell'Assemblea consultiva islamica iraniana, secondo il quale l'anello, ricevuto in dono da Nasrallah durante la visita che fece in Iran nel febbraio 2014, sarà venduto in un'asta pubblica e l"offerta partirà dall'equivalente di 113.000 dollari in valuta iraniana. Nel post di Ofogh viene anche pubblicata foto dell'anello e di Nasrallah che lo indossa, seduto accanto a Rahmandoust.
Hezbollah conferma la morte di Safieddine
Gli Hezbollah libanesi confermano l'uccisione a inizio mese in un raid aereo israeliano di Hashem Safieddine, cugino e potenziale successore del segretario generale Hassan Nasrallah morto il 27 settembre scorso in un'operazione analoga a Beirut. In un comunicato il gruppo "piange un grande leader, martire sulla via di Gerusalemme".
Numero 2 di Hamas a Mosca per parlare di fine guerra a Gaza
Un alto funzionario di Hamas è arrivato a Mosca oggi per discutere i modi per "fermare" la guerra tra Israele e il movimento islamista palestinese a Gaza, ha dichiarato una fonte del gruppo all'Afp. Il leader, Musa Abu Marzuk, che risiede in Qatar, incontrerà i funzionari russi per discutere "i modi per fermare l'aggressione e la guerra contro Gaza e nella regione" e gli sforzi della Russia per unificare le fazioni palestinesi, ha detto la fonte, che ha chiesto l'anonimato.
Ministro Esteri Libano: “Grazie presidenza italiana del G7”
Il ministero degli Esteri libanese ha "accolto con favore" il paragrafo sul Libano nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara, "in particolare l'appello per la cessazione immediata delle ostilità, l'adesione alla soluzione diplomatica e l'attuazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1701". Il ministero degli Esteri ha inoltre elogiato in una nota "l'enfasi sul ruolo dell'Unifil" contenuta nella dichiarazione finale, che ha sottolineato l'importanza di "non compromettere la sua attività, la protezione dei civili e la fornitura di aiuti umanitari". Il Libano rivolge "un sincero ringraziamento alla presidenza italiana del G7, rappresentata dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, per l'invito rivolto al suo omologo Abdullah Bouhabib a illustrare in questo incontro la posizione libanese e gli attacchi che subisce la popolazione che minacciano la loro vita ed il loro futuro, e come raggiungere una soluzione sostenibile che garantisca sicurezza e stabilità al confine meridionale del Libano".
Usa, no prove di “cassaforte” Hezbollah a ospedale Beirut
Gli Usa non hanno prove dell'esistenza di un bunker di Hezbollah pieno di denaro contante costruito sotto un ospedale di Beirut. Lo dice il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin dopo che l'esercito israeliano ha affermato che Hezbollah ha nascosto centinaia di milioni di dollari in contanti e oro in un bunker costruito sotto un ospedale nella capitale libanese. Austin ha aggiunto che Washington continuerà a collaborare con Israele per ottenere informazioni più approfondite. "Non abbiamo visto prove di ciò in questo momento, ma continueremo a collaborare con le nostre controparti israeliane per ottenere una maggiore fedeltà su ciò che stanno esattamente osservando", ha detto Austin ai giornalisti a Roma.
Israele, spari vicino l’albergo di Blinken intercettati questa mattina
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato proiettili sparati dal Libano questa mattina, vicino l’albergo dove alloggia il Segretario di Stato americano Antony Blinken. Non ci sono state notizie immediate di vittime o danni. Il fumo poteva essere visto nel cielo sopra l'hotel dove alloggiava Blinken.
Hezbollah rivendica raffica di razzi verso la base Idf ad Haifa
Hezbollah ha rivendicato il lancio di "una raffica di razzi" verso "la base dell'esercito israeliano a nord di Haifa", nel nord di Israele. In un comunicato, i miliziani libanesi hanno dichiarato di aver "colpito una base dell'industria militare" israeliana.
Medici senza frontiere: più 52% pazienti nella clinica Msf a Gaza City
Nell’ultima settimana, a causa degli spostamenti di molte persone nel nord, anche dal campo profughi di Jabalia, i team di Medici senza frontiere hanno effettuato nella clinica di Gaza City 858 visite mediche, di cui 225 a pazienti con ferite da trauma, 98 a ustionati, mentre 181 sono state le consultazioni di salute sessuale e riproduttiva. Rispetto alla settimana precedente, si legge nel comunicato stampa diffuso da Msf, gli accessi sono aumentati del 52%. Inoltre, molte persone soffrono di ansia e stress a causa della perdita delle loro case e delle loro fonti di reddito. L'accesso al nord della Striscia di Gaza è estremamente difficile. Pochissimi rifornimenti umanitari sono riusciti a transitare nella parte settentrionale della Striscia dal 1° ottobre. Lo scorso 16 ottobre 50 camion sono entrati nel nord con cibo e articoli per l'igiene, ma in quantità largamente insufficienti per l’intera popolazione del nord. Il 22 ottobre le autorità israeliane hanno annunciato che 230 camion sono entrati nel nord di Gaza attraverso il valico occidentale di Erez.
Idf, migliaia di palestinesi evacuati da Jabalia e 150 membri di Hamas arrestati
Decine di migliaia di palestinesi stanno evacuando da ieri il campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza settentrionale, e circa 150 membri di Hamas sono stati arrestati. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, aggiungendo che l'Idf continua a combattere i membri dell'organizzazione islamista nella zona.
Usa hanno chiesto a Israele di prendere distanze da “piano generali”
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha sollevato domande al premier israeliano Benjamin Netanyahu e a membri del suo governo sul cosiddetto “piano dei generali”. Lo riferisce un alto funzionario del dipartimento di Stato Usa, secondo cui gli israeliani hanno negato di avere un piano del genere e hanno detto che la percezione di questo è dannosa. Il funzionario ha detto che gli americani hanno fatto pressione sugli israeliani affinché prendano pubblicamente le distanze dal piano. Il cosiddetto “piano dei generali” prevede un assedio nel nord di Gaza per dare una svolta alle sorti della guerra. La rinnovata offensiva in corso nel nord della Striscia ha sollevato fra i palestinesi i timori che Israele intenda applicare questo piano, proposto da ex generali e noto anche come “piano Eiland”, che prevede di ordinare ai civili di lasciare il nord del Paese e chi rimane verrebbe affamato o ucciso.
I Brics chiedono a Israele di cessare attacchi contro l'Unifil
Nella dichiarazione finale del vertice di Kazan, i Paesi Brics condannano gli attacchi ai dipendenti delle Nazioni Unite e invitano Israele a cessare immediatamente le azioni contro le forze Unifil nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Brics: “Cessare immediatamente le ostilità in Libano”
Nella loro dichiarazione finale al vertice di Kazan, i Paesi Brics chiedono "l'immediata cessazione delle ostilità" in Libano e sottolineano "la necessità di preservare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e di creare le condizioni per una soluzione politica e diplomatica al fine di preservare la pace e la stabilità in Medio Oriente". Lo riferisce l'agenzia russa Interfax.
Gallant: “Dopo l’attacco all’Iran tutti sapranno di cosa siamo capaci”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato, in una conversazione con i piloti e l'equipaggio della base aerea di Hatzor, che "dopo aver colpito l'Iran, tutti capiranno cosa avete fatto nel processo di preparazione e addestramento". Lo riporta Haaretz.
"Chiunque un anno fa sognasse di sconfiggerci e colpirci ha pagato un prezzo alto e non vive più quel sogno", ha aggiunto.
Il vice capo del politburo di Hamas è arrivato a Mosca
Il vice capo del politburo di Hamas, Musa Abu Marzuk, è arrivato a Mosca in visita. Lo ha riferito una fonte diplomatica alla Ria Novosti, aggiungendo che Marzuk ha in agenda diversi incontri. Ieri, il presidente dell'Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, era arrivato a Kazan per il vertice dei Brics.
La denuncia di Msf: “Nel nord di Gaza è una catastrofe”
"C'è morte dappertutto, di ogni tipo e forma, nell'ospedale di Kamal Adwan e nel nord di Gaza. I bombardamenti non cessano. L'artiglieria non si ferma. Gli aerei non si fermano. I bombardamenti sono pesanti e anche l'ospedale viene preso di mira. Sembra la scena di un film, sembra surreale". E' la testimonianza di Mohammed Obeid, chirurgo ortopedico di Medici Senza Frontiere (Msf), in azione all'ospedale di Kamal Adwan, a nord di Gaza. "Circa 5 giorni fa è stata colpita la mia casa. Hanno fatto saltare completamente il tetto e i serbatoi dell'acqua, ma noi eravamo al piano terra e solo una persona è rimasta ferita, grazie a Dio - racconta, come riporta un comunicato dell'organizzazione - Ci siamo allontanati da casa più di una volta, spostandoci in zone diverse, la mia famiglia e i miei vicini erano terrorizzati. Mi sono rifugiato nell'ospedale Kamal Adwan con mia moglie e i miei figli e ora lavoro qui, dove posso curare numerosi pazienti".
L’Onu, “Se l’assedio continua ci vorranno 350 anni a ricostruire Gaza”
Le agenzie delle Nazioni Unite da tempo avvertono che potrebbero volerci decenni per ricostruire Gaza dopo l'offensiva di Israele contro Hamas. Adesso un nuovo report parla in termini di secoli. La Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo ha affermato, in un report pubblicato lunedì, che se la guerra finisse domani e Gaza tornasse allo status quo prima dell'attacco di Hamas a Israele del 2023, potrebbero volerci 350 anni prima che la sua economia disastrata torni al suo precario livello prebellico. "Una volta raggiunto un cessate il fuoco, un ritorno allo status quo precedente all'ottobre 2023 non metterebbe Gaza sulla strada necessaria per la ripresa e lo sviluppo sostenibile", riferisce il report. "Se tornerà il trend di crescita 2007-2022, con un tasso di crescita medio dello 0,4 percento, ci vorranno 350 anni a Gaza solo per ripristinare i livelli del Pil del 2022". Anche in quel caso il Pil pro capite diminuirebbe "in modo continuo e precipitoso" con la crescita della popolazione.
Blinken: “La morte di Sinwar apre possibilità per accordo sugli ostaggi”
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto di credere che ci siano maggiori possibilità di un accordo di rilascio degli ostaggi tra Hamas e Israele ora che il leader di Hamas Yahya Sinwar è stato ucciso a Gaza dalle forze israeliane, lo scrive il Guardian. Parlando in Israele prima della visita in Arabia Saudita, Blinken ha detto ai media: "Per quanto riguarda gli ostaggi, ieri sera ho incontrato di nuovo le famiglie degli ostaggi, comprese le famiglie dei sette americani rimasti a Gaza. E questo rafforza ancora una volta per me e per tutti noi l'urgenza, l'imperativo di riportarli a casa, riportarli tutti a casa". "Abbiamo parlato del piano che avevamo sul tavolo e del lavoro che stiamo svolgendo su quel piano, esaminando come possibilità nuovi quadri di relazioni estere. Abbiamo parlato dell'importanza di determinare se Hamas è pronta ad andare avanti, e gli egiziani e i qatarioti stanno facendo proprio questo". "Ma credo che con la scomparsa di Sinwar, che è stato il principale ostacolo alla realizzazione dell'accordo sugli ostaggi, ci sia una reale opportunità di riportarli a casa e di raggiungere l'obiettivo".
Nel corso della settimana, dopo la conclusione della sua visita in Medio Oriente, Blinken si recherà a Londra per incontrare i leader arabi.
L’Idf: “Raffica di 25 razzi dal Libano verso Haifa”
Una raffica di circa 25 razzi è stata lanciata dal Libano verso la zona di Haifa. Lo riferisce l'Idf, aggiungendo che le sirene sono state attivate a Krayot e in altre città vicine, a nord-est di Haifa. Secondo l'esercito israeliano, la maggior parte dei razzi è stata intercettata dalle difese aeree.
L’Oms costretta a sospendere le vaccinazioni anti-polio nel nord di Gaza
L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che i bombardamenti intensi, gli sfollamenti di massa e la mancanza di accesso nel nord di Gaza hanno costretto a rinviare la campagna di vaccinazione contro la poliomielite. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'agenzia, la fase finale della campagna di vaccinazione contro la poliomielite mira a vaccinare oltre 119.000 bambini nel nord di Gaza.
Blinken: “È ora il momento di mettere fine alla guerra a Gaza”
“Dal 7 ottobre di un anno fa, Israele ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi strategici per quanto riguarda Gaza... Ora è il momento di trasformare questi successi in un successo strategico a lungo termine”. Così il segretario di Stato americano Antony Blinken, in partenza da Tel Aviv per l'Arabia Saudita, ha voluto sottolineare che è giunto il momento di mettere fine alla guerra a Gaza. Sugli aiuti Blinken ha parlato di "progressi", definendo la cosa positiva, ma - ha detto - “ne devono essere fatti di più”.
Idf: “Ucciso membro di spicco dell’unità di droni di Hezbollah”
Un membro di spicco dell'unità droni di Hezbollah è stato ucciso lunedì in un attacco aereo israeliano nel nord del Libano. Lo afferma l'esercito israeliano (Idf), come riporta il Times of Israel. Secondo l'Idf, Khalil Muhammad Amhaz, membro delle forze aeree di Hezbollah, note come Unità 127 responsabili degli attacchi con i droni contro Israele, è stato ucciso nell'attacco nel distretto di Hermel. Tel Aviv descrive Amhaz come una "fonte centrale di conoscenza" nell'unità dei droni. Lo riporta il Times of Israel.
Hezbollah rivendica un nuovo lancio di razzi verso il centro di Israele
Hezbollah ha rivendicato la responsabilità del lancio di razzi verso il centro di Israele, affermando di aver preso di mira il quartier generale dell'Unità 8200 dell'intelligence israeliana a Glilot, a nord di Tel Aviv. Lo riporta Haaretz.
Media, raid a nord di Gaza: colpita una casa. Vittime una madre e due bimbi
È di almeno 7 morti il bilancio di un attacco israeliano contro la scuola Zaid bin Harita, diventata un rifugio per sfollati, nella città di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza. Fonti locali consultate dall'agenzia palestinese Wafa parlano di un numero indeterminato di feriti per il raid, sferrato ieri. La stessa fonte riferisce dell'uccisione di due bambini e della loro madre e del ferimento di altre 6 persone in un attacco sferrato all'alba di oggi contro un'abitazione situata nella parte nord della Città di Gaza.
Idf, decine di sospetti terroristi arrestati nel nord della striscia di Gaza
Decine di sospetti terroristi sono stati arrestati dalle truppe israeliane durante un'operazione a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Ad annunciarlo sono le Forze di difesa israeliane. L'esercito ha ordinato ai civili palestinesi di evacuare l'area, dove sono in corso pesanti combattimenti.
Idf, intercettati due razzi a lungo raggio lanciati su Tel Aviv
Due razzi a lungo raggio lanciati da Hezbollah dal Libano su Tel Aviv sono stati intercettati dall'aeronautica militare israeliana. Lo rende noto l'Idf. Durante l'attacco, le sirene hanno suonato a Tel Aviv e nelle città vicine, e nella zona di Nazareth, a nord.
Idf conferma la morte di Saffiedine: “Uccideremo tutti i nemici”
Le forze armate israeliane confermano la morte del dirigente di Hezbollah Hashem Safieddine. Il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Herzi Halevi, avverte che Israele raggiungerà tutti i suoi nemici. "Abbiamo raggiunto Nasrallah, il suo sostituto, e la maggior parte della leadership di Hezbollah. Sapremo come raggiungere chiunque minacci la sicurezza dei cittadini di Israele", ha detto Halevi.
Attacchi israeliani su Beirut
Almeno tre attacchi israeliani hanno preso di mira la periferia meridionale di Beirut questa sera, dopo richieste di evacuazione. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani, poche ore dopo che un attacco aveva raso al suolo un edificio nella roccaforte di Hezbollah. Due degli attacchi hanno colpito il distretto di Laylake, vicino a uno stadio, ha riferito l'Ani, mentre le riprese dell'Afp hanno catturato colonne di fumo che si alzavano dalla zona regolarmente bombardata da Israele da quando il mese scorso ha intensificato la sua offensiva.