Alluvione a Valencia, in Spagna ancora allerta: le news su morti e dispersi di oggi 1 novembre
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, e il leader del PP all'opposizione, Alberto Núñez Feijóo, sono a Valencia per visitare il centro di coordinamento delle emergenze e la zona colpita dai danni che hanno causato 158 morti e un numero indeterminato dispersi nella regione di Valencia, in Castiglia-La Mancia e in Andalusia. - "Martedì terremo il Consiglio dei ministri e dichiareremo questa zona vittima di calamità naturale”, ha detto Sánchez durante la visita.
I soccorritori continuano a cercare tra il fango e le macerie. Da oggi è stata dispiegata nelle zone più colpite anche una unità militare specializzata con cani da soccorso, ha annunciato la ministra della Difesa, Margarita Robles anticipando che le autorità non sono ottimiste e si aspettano un aumento del numero delle vittime.
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Ecuador: sette degli 8 dispersi a Valencia trovati vivi
Il Governo dell'Ecuador ha confermato che sette degli otto ecuadoriani denunciati come dispersi a causa del passaggio della Dana in Spagna, che ha provocato oltre 150 morti, sono stati ritrovati vivi e ha sottolineato che monitora le informazioni ufficiali spagnole sulle persone decedute per individuare possibili casi di connazionali
Il Real Madrid dona un milione di euro agli alluvionati
"La Fondazione Real Madrid e la Croce Rossa hanno lanciato oggi una campagna di raccolta fondi volta a sostenere le persone colpite dall'alluvione. Il Real Madrid ha deciso di sostenere questa campagna con la donazione di un milione di euro per aiutare le numerose famiglie che si trovano in una situazione critica e hanno bisogno di tutto il nostro aiuto e solidarietà". Lo fa sapere il club madrileno sui social.
Re Felipe VI e la regina Letizia nel fine settimana nelle zone colpite dall’alluvione
Re Felipe VI e la regina Letizia di Spagna andranno nel fine settimana nelle zone più colpite dalle alluvioni, in coordinamento con le autorità regionali competenti, e si metteranno in contatto nelle prossime ore con i sindaci delle città interessate. Intanto, in conformità con le istruzioni date dal monarca al Servizio di Sicurezza della Casa Reale e alla Guardia Reale per mettere a disposizione dei Ministeri dell'Interno e della Difesa le truppe necessarie, un primo gruppo di 50 membri della Guardia Reale partirà per la zona colpita questa sera con i relativi mezzi, seguito domani mattina da un altro gruppo analogo
Ministro della Politica territoriale: “Ancora decine e decine i dispersi”
Sono ancora molte decine i dispersi in Spagna due giorni dopo l'inizio delle devastanti inondazioni in cui sono morte 158 persone, ha dichiarato un ministro del governo. Ai morti si aggiungono "decine e decine di dispersi", ha dichiarato Angel Victor Torres, ministro della Politica territoriale e della Memoria democratica, in una conferenza stampa
Il video – Alluvione in Spagna, crolla un tratto di ponte a Valencia: i veicoli bloccati a pochi metri dal baratro
Alluvione in Spagna, crolla un tratto di ponte a Valencia: veicoli bloccati a pochi metri dal baratro
Il governatore di Valencia chiede l’aiuto dell'esercito
"Ho appena richiesto l'incorporazione dell'Esercito e delle truppe terrestri, marittime e aeree disponibili per rafforzare il lavoro logistico e la distribuzione degli aiuti alla popolazione". È quanto ha scritto in un post sul social X il presidente della regione di Valencia Carlos Mazón
Sindaco spagnolo, “aiuti tardano, stiamo con i cadaveri in casa”
Il sindaco della località valenciana di Alfafar, Juan Ramón Adsuara, ha criticato la mancanza di aiuto da parte della Comunità Valenciana e ha affermato che ci sono vicini che "vivono con i cadaveri in casa". Lo racconta El Pais. "Ci hanno dimenticato. Non vediamo un camion dei pompieri da giorni né la Guardia Civil", ha criticato Adsuara in un'intervista raccolta dai media pubblici À Punt. "Ci stiamo organizzando ma stiamo finendo tutto", ha aggiunto. Il sindaco insiste che non è arrivato nessun veicolo delle forze dello Stato e afferma che hanno solo la polizia locale e una pattuglia della polizia regionale. "Non abbiamo altro (...). Stiamo vivendo una situazione estrema", ha concluso.
Spagna, 39 arresti per sciacallaggio in centri commerciali
La polizia spagnola ha arrestato 39 persone nelle ultime ore come presunti autori di atti di sciacallaggio nelle zone colpite dalle piogge torrenziali che hanno devastato la regione di Valencia. Lo afferma il ministero degli Interni, come riporta El Pais. Questi furti, in cui i ladri hanno approfittato del caos creato dalla Dana, si sono concentrati soprattutto nel centro commerciale Bonaire della città di Aldaia (31.000 abitanti) e nel MN4, ad Alfafar (22.000), anch'esso gravemente colpito dalle inondazioni. Le forze di sicurezza sono state costrette a ritirare parte delle truppe dal soccorso alle vittime per pattugliare le aree, al fine di prevenire ulteriori furti. L'obiettivo principale di questi ladri sono oggetti di alto valore economico poco ingombranti, come computer, telefoni cellulari o profumi di marca.
Regioni Ue, “alluvioni in Spagna triste promemoria delle sfide”
"Le tragiche conseguenze delle inondazioni in Spagna sono un drammatico e triste promemoria della sfida che ci troviamo ad affrontare". Così via X il presidente del Comitato europeo delle Regioni, Vasco Alves Cordeiro, manifestando il cordoglio alle vittime e la solidarietà al popolo spagnolo e alle autorità presenti sul territorio. L'istituzione ha fatto sapere di aver abbassato a mezz'asta la bandiera spagnola ed europea "in segno di solidarietà con le regioni e il popolo spagnolo".
Spagna, salgono a 158 le vittime
Sono 158 i morti confermati finora nell'alluvione che ha colpito ieri la Spagna. Di questi 155 sono stati registrati nella sola regione di Valencia. Altri orrori sono emersi dai detriti e dagli onnipresenti strati di fango lasciati dai muri d'acqua che hanno prodotto il più mortale disastro naturale della Spagna a memoria d'uomo. Le squadre di soccorso hanno cercato i corpi nelle auto bloccate e negli edifici crollati, mentre le persone cercavano di salvare ciò che potevano dalle loro case distrutte.
Provincia di Valencia allertò prima degli altri i suoi impiegati
Il Consiglio provinciale di Valencia ha mandato a casa tutti i suoi lavoratori ben prima di avvisare il resto della popolazione del "rischio molto elevato per la popolazione". L'ente locale, secondo la documentazione in possesso dalla testa online elDiario.es, confermata dai dirigenti provinciali, ha inviato a mezzogiorno di martedì una e-mail a tutti i suoi dipendenti raccomandando di lasciare gli uffici a partire dalle 14 "per evitare rischi". Una notizia che si inserisce nella polemica ancora forte sui ritardi con cui le autorità della Regione hanno messo in allarme tutta la popolazione. Ciò che emerge in modo evidente è che, mandando questa mail, le autorità provinciali erano perfettamente consapevoli della situazione di pericolo e hanno agito di conseguenza, permettendo ai propri dipendenti di raggiungere le proprie case in sicurezza, prima che la situazione peggiorasse. Praticamente lo stesso messaggio, destinato a tutti i cittadini della medesima provincia, è stato invece inviato dal servizio emergenza della Regione solo alle 20, più di sei ore dopo, quando l'acqua stava già coprendo i comuni dell'Horta Sud provocano morti e tragedie.
Sale a 155 il bilancio delle vittime
Almeno 155 persone sono morte a causa delle piogge torrenziali e delle inondazioni provocate dai danni nella Comunidad Valenciana. Sono dati forniti dal Centro di cooperazione operativa integrata, dipendente dalla Generalitat Valenciana, secondo quanto riporta l'agenzia Efe. Sono state registrate anche tre vittime in Castilla-La Mancha e Andalusia, il che porterebbe a 158 il bilancio complessivo delle vittime.
Agenzia toglie l'allerta massima nel Castillon
L'Agenzia Meteorologica Statale spagnola (Aemet) ha mantenuto sei comunità sotto allerta arancione, il secondo livello di una scala di tre, in Andalusia, Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana; e giallo, il livello più basso, in Castilla y León, Estremadura e Ceuta. Non esiste più nella zona l'avviso rosso, l'allerta massima, che era stata indicata stamattina a Castellón. Lo scrive El Pais.
Sale a 140 il bilancio dei morti
Il bilancio dei morti nell'alluvione che ha travolto diverse zone della Spagna è salito ad almeno 140: lo riporta l'agenzia di stampa Efe citando fonti governative.
Governatore Valencia su polemiche, seguito protocollo standard
Il presidente della regione di Valencia Carlos Mazón ha difeso la gestione della crisi da parte della sua amministrazione dopo le polemiche sul presunto ritardo nell'avvertire la popolazione del pericolo della Dana, che ha causato un'alluvione che ha ucciso oltre 100 persone. Mazón ha assicurato che "tutti i nostri supervisori hanno seguito il protocollo standard".
Sale bilancio vittime, 13 morti a La Torre e Castellar
Aumenta il bilancio delle vittime dell'alluvione di Valencia, e in particolare nei quartieri La Torre e Castellar, ha fatto sapere la sindaca della città Maria Josè Català. Otto corpi sono stati trovati in un garage di La Torre: fra di loro c'era anche un agente della polizia locale. Nella stessa zona, in un'abitazione è stato trovato il corpo di una donna. Ieri erano già stati registrati tre morti, e una tredicesima vittima è morta in ospedale. La sindaca ha detto di non essere sicura dei numeri complessivi: finora, il bilancio ufficiale di Valencia era di 92. Quello aggiornato verrà diffuso più tardi nella giornata.
La deviazione del fiume che ha salvato il centro di Valencia
I più anziani se la ricordano ancora benissimo l'alluvione del 1957, quando il fiume Turia sfondò gli argini provocando almeno 400 morti e danni enormi in tutta la città. All'epoca quel corso d'acqua attraversava il centro di Valencia. Ora non è più così: dopo quella tragica inondazione il suo corso venne stato deviato a 12 km, lontano dal centro. E senza quella opera la Dana, con la sua violenza smisurata, certamente avrebbe provocato molte più vittime. Al posto dell'antico letto del fiume oggi c'è l'ammirato Giardino del Turia, uno dei parchi naturali urbani più grandi e visitati della Spagna, uno spazio verde di oltre nove chilometri con strutture sportive e la celebre Ciudad de las Artes y las Ciencias, opera dell'architetto Santiago Calatrava. L'opera di ingegneria idraulica di deviazione del fiume fu iniziata appunto subito dopo l'alluvione del 1957 e ultimata nel 1973: alla fine si portò il Turia fuori città, dotando il nuovo letto del fiume di una capacità di oltre 5mila metri cubici di acqua, molti di più rispetto ai 3700 del precedente corso cittadino.
Bandiere a mezz’asta alla Commissione europea per l’alluvione in Spagna
Bandiere a mezz'asta alla sede della Commissione europea di Bruxelles in segno di rispetto e di ''solidarietà con il popolo spagnolo'' per le oltre cento vittime delle alluvioni che hanno colpito la Spagna, e in particolare la provincia di Valencia. Lo ha scritto su 'X' la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen dicendo agli spagnoli ''piangiamo con noi. Ci risolleveremo insieme''.
Case e strade allagate a Castellón e a Cadice
Allagamenti di strade e case si stanno verificando in diversi punti delle province spagnole di Castellón (est) e Cadice (sud-ovest), colpite dal maltempo che ha già investito altre zone del Paese iberico negli ultimi giorni. Come riporta Tve, l'acqua ha invaso diversi punti del nord di Castellón, dove la popolazione ha ricevuto avvisi delle autorità per evitare di circolare. "Ci sono scuole chiuse, persone bloccate nei loro veicoli che aspettano di essere liberate, strade interrotte", ha raccontato una giornalista in collegamento, mentre scorrevano immagini di fiumi straripati. Non lontano da lì, a Valderrobres (provincia di Teruel), l'acqua è entrata in alcune case, riporta l'agenzia di stampa Efe. Intanto, l'agenzia meteorologica catalana ha decretato allerta massima per il sud della provincia di Tarragona. Disagi anche in diverse località del Cadice, spiega la stampa locale: a San Fernando, ad esempio, si sono registrati allagamenti in scuole e case; problemi anche in altri punti come i dintorni di Jerez de la Frontera, Chiclana, Puerto Real o La Sierra. Alcune complicazioni sono state segnalate anche nelle province di Siviglia.
Papa Francesco: “Vicinanza alla popolazione di Valencia per a catastrofe”
Papa Francesco esprime vicinanza alla popolazione di Valencia "in questo momento di catastrofe", in un video in spagnolo diffuso dalla conferenza episcopale spagnola. Nel video, il Papa prega per le vittime e invia la sua benedizione.
Sale a 105 il bilancio delle vittime a Valencia
Sale a 105 il bilancio delle vittime delle inondazioni a Valencia dopo il ritrovamento di altri 13 corpi, 9 dei quali all'interno di un garage. Lo riferisce l'edizione on line de El Mundo.
Scoperti nove morti in un garage a Valencia, uno è un agente
Il sindaco di Valencia ha appena confermato la scoperta di nove morti in un garage nel quartiere di La Torre. María José Catalß, ha riferito che uno di loro è un agente della polizia locale e che nello stesso quartiere si ricerca una donna scomparsa.
Sanchez e presidente valenciano insieme per dimostrare unità
Il premier progressista Pedro Sanchez e il presidente della Regione, il popolare Carlos Mazon si sono presentati fianco a fianco davanti alle telecamere a L'Eliana, vicino Valencia, uno dei centri più colpiti dalle inondazioni. Un modo evidente per offrire un'immagine di unità delle istituzioni, nazionali e locali, e cercare di mettere da parte il rimpallo delle responsabilità, almeno in questo momento in cui si continuano a cercare i corpi. "Grazie per essere venuto così presto. Grazie per la tua vicinanza e per la tua presenza così tempestiva. Riceviamo questo messaggio con grande affetto", lo ha accolto Mazon, con indosso una pettorina usata dai soccorritori. "Non lasceremo soli i valenciani. La priorità è ritrovare i dispersi per alleviare l'angoscia che soffrono le famiglie", ha risposto Sanchez.
Il ministero dell’Interno spagnolo: i piani per le emergenze sono competenza della Regione
L'invio di allerte alla popolazione via cellulare per l'alluvione che ha colpito in particolare la provincia di Valencia "era responsabilità del governo regionale" della Comunità Valenciana: è la precisazione fatta in una nota dal ministero dell'Interno spagnolo in merito alle polemiche accesesi sulla gestione delle prime ore dell'emergenza, con il governatore valenziano Carlos Mazón accusato di aver inizialmente sottovalutato la portata del disastro e aver avvisato tardi i cittadini della situazione. "Alla luce di alcune errate informazioni diffuse ieri, il Ministero dell'Interno ricorda che l'attivazione dei piani territoriali di protezione civile in caso di emergenza di qualsiasi tipo e la loro successiva gestione rientra nella competenza esclusiva delle autorità autonome", si legge nella nota.
Italiana a Valencia: “Bloccati in negozio con l’acqua che saliva”
"Ci siamo trovati bloccati dentro ad un negozio, con 40, forse 45 persone, speravamo che finisse tutto in fretta: invece l'acqua ha iniziato ad entrare, prima ci arrivava alle caviglie, poi alle ginocchia; infine, primo che decidessimo che bisognava trovare un piano più alto, ci arrivava fino all'addome". Il racconto della padovana Cecilia Marchetti, residente da alcuni anni in Spagna, è quello di chi ha visto vicina la morte durante la drammatica alluvione a Valencia. "È stato surreale - racconta la donna al 'Mattino di Padova - la città sembrava il set di un film post-apocalisse". In sole sei ore, tra la notte di martedì e mercoledì, ha confermato Marchetti, sono caduti sulla città spagnola 400 millimetri di pioggia. "Io e il mio fidanzato martedì pomeriggio - prosegue Cecilia - eravamo andati a fare acquisti. Sapevamo che le previsioni parlavano di temporali, ma non ci aspettavamo che sarebbe successo qualcosa del genere". "Ad un certo punto - racconta - è arrivato il messaggio dell'allerta meteo della protezione civile. Ma era ormai troppo tardi: la tempesta imperversava all'esterno, mentre l'acqua ha iniziato ad entrare nel negozio". Così la decisione di prendersi il rischio: "alla fine siamo usciti dal negozio e ci siamo rifugiati sul tetto di un altro grande magazzino che si trovava nel distretto commerciale. Lì, con un altra quarantina di persone siamo rimasti per la notte, aiutandoci l'un l'altro. Al mattino è rispuntato il sole. Abbiamo incontrato un signore che ci ha detto di aver dormito sul tetto dell'auto. Un altro ha raccontato di aver visto un uomo della pompa di benzina che è morto cercando di mettersi in salvo nel botteghino della stazione di servizio".
Sanchez: “Impegno con tutti i mezzi possibili per trovare dispersi, dichiareremo zona vittima di calamità naturale”
Il governo spagnolo esprime "il proprio impegno per terra, mare e aria, con tutti i mezzi possibili, per trovare le persone disperse" a causa dell'alluvione: lo ha detto il premier Pedro Sanchez da L'Eliana (Valencia), uno dei comuni colpiti. "Martedì terremo il Consiglio
dei ministri e dichiareremo questa zona vittima di calamità naturale: ora però invito tutti a seguire le indicazioni delle autorità. Siamo alla vigilia di un ponte festivo ma invito tutti a stare a casa. Tutti i Paesi europei stanno offrendo i loro aiuti e per questo li ringrazio", ha aggiunto
Sanchez a Valencia: “La Dana continua, state attenti”
"Grazie a tutti i lavoratori del settore del soccorso: in queste emergenze va sottolineato il ruolo del pubblico, nella ricerca dei sopravvissuti e in aiuto delle personi. Ma dico ai cittadini della zone che la Dana continuerà, non è finita, quindi bisogna stare attenti". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in visita nelle zone colpite dalle inondazioni.
Sanchez visita il centro coordinamento emergenza di Valencia
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha visitato il Centro di coordinamento operativo integrato (Cecopi) della regione di Valencia, da cui vengono coordinati i lavori di emergenza nelle zone colpite dalla Dana. Lo riferisce El Mundo. Il centro si trova a L'Eliana.
A Valencia camera mortuaria nel palazzo di Giustizia
Da ieri al Palazzo di Giustizia di Valencia stanno arrivando diversi corpi delle vittime provocate dalla devastante alluvione degli scorsi giorni: è lì infatti dove le autorità hanno allestito la principale camera mortuaria necessarie per affrontare la tragedia, nella quale sono morte almeno 95 persone (92 proprio in provincia di Valencia). In un comunicato, l'autorità giudiziaria valenziana ha spiegato che per ospitare i cadaveri è stato messo a disposizione "un intero piano sotterraneo del parcheggio" della struttura, uno spazio abilitato per agevolare poi lo svolgimento delle autopsie e delle pratiche di identificazione dei corpi. Secondo il canale tv La Sexta, nelle prime ore da quando è stato aperta la camera mortuaria provvisoria sono arrivati "almeno dieci carri funebri". Nel frattempo, il governo ha inviato nella zona diversi team di medici legali provenienti da altre regioni e alcuni "obitori portatili". "Ne sono state messe a disposizione circa 50. Purtroppo dall'esperienza del Covid sappiamo che sono importanti", ha spiegato alla radio Cadena Ser la ministra della Difesa, Margarita Robles, aggiungendo che sono anche messi a disposizione psicologi per assistere sopravvissuti e parenti delle vittime.
Il campione di MotoGp Marquez: “La priorità devono essere le vittime, non la riparazione del circuito di Valencia”
“La priorità dovrebbe essere data alle vittime delle alluvioni, piuttosto che alla riparazione del circuito di Valencia (dove la stagione della MotoGP si concluderà a metà novembre, ndr)”, ha detto il sei volte campione del mondo Marc Marquez. “In teoria, abbiamo un Gran Premio lì. Ma ora tutte le strutture devono andare alle persone che hanno perso le loro case”, ha insistito. Il drammatico scenario e l'entità dei danni materiali hanno messo in discussione lo svolgimento dell'ultimo Gran Premio della MotoGP della stagione sul circuito Ricardo-Tormo, a circa venti chilometri da Valencia, dal 15 al 17 novembre. Il maltempo ha danneggiato “gran parte” delle infrastrutture di accesso e dei parcheggi, secondo i responsabili del circuito. Sebbene la pista rimanga in condizioni “ottimali”, i lavori dovevano essere eseguiti “con urgenza” per accogliere le decine di migliaia di spettatori attesi. Le varie strutture del sito sono state utilizzate come rifugio per un centinaio di persone che lavoravano sul posto. “Oggi, andare lì per una gara è la cosa meno importante. Se ci andremo, sarà importante fare un gesto di aiuto”, ha detto il pilota spagnolo Aleix Espargaro secondo cui l'organizzazione deve rinviare la gara di una settimana o spostarla su un altro circuito.
Ministro trasporti: “Corpi senza vita dentro veicoli”
"Purtroppo ci sono persone morte all'interno di alcuni veicoli". Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, riferendosi alle centinaia di auto e camion bloccati sulle strade intasate dal fango in Spagna a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Paese.
La mappa mostra l’intensità delle piogge cadute
La mappa mostra l’intensità delle piogge cadute (Elaborazione dati satellitari Esri).
Spagna: allerta rossa per piogge in province Castellón e Tarragona
L'agenzia meteorologica statale spagnola Aemet ha emesso un'allerta rossa per il nord della provincia di Castellon, nella regione di Valencia, e il sud di Tarragona, in Catalogna, per forti piogge. Secondo quanto scrive La Vanguardia, questa allerta resterà in vigore fino alle 14. A proposito del nord della provincia di Castellon, Aemet scrive su X: "Pericolo estremo, non viaggiare nella zona a meno che non sia strettamente necessario".
Sanchez a Valencia, incontro con governatore
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, è arrivato a Valencia e sta al momento incontrando Carlos Mazón, presidente della Generalitat Valenciana, cioè il governatore della regione. Lo riferisce La Vanguardia.
Nuova allerta meteo in parte della regione di Valencia
E' stato emesso stamattina un nuovo avviso meteo per una parte della regione di Valencia già devastata dalla tragedia di ieri. L'agenzia meteorologica statale Aemet ha emesso, su X, il suo livello di allerta più alto per la provincia di Castellon. "Ci sono già fortissime tempeste nella zona, soprattutto a nord di Castellon - ha scritto Aemet - Il maltempo continua! Fate attenzione!" ha aggiunto, invitando le persone a non mettersi in viaggio.
Saccheggi in centri commerciali a Valencia, a ruba pc e telefoni
La Guardia Civil ha dovuto incaricare delle truppe di pattugliare i dintorni dei centri commerciali situati nelle zone colpite dalle piogge torrenziali a Valencia per evitare episodi di saccheggi dopo aver constatato che alcuni erano già avvenuti: lo confermano a El Pais fonti del Ministero degli Interni. I furti si concentrano principalmente nei confronti degli esercizi commerciali che vendono apparecchiature elettroniche. "Cercano oggetti di alto valore e poco ingombranti da poter mettere negli zaini, come computer, telefoni cellulari o profumi di marca", spiega un poliziotto. Finora non ci sono informazioni che siano stati effettuati arresti.
Treni tra Madrid e Valencia fermi per 15 giorni
La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e Valencia rimarrà interrotta per almeno 15 giorni a causa dei danni provocati dall'alluvione: lo ha affermato, ripreso dai media iberici, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente. "La linea è molto danneggiata, due tunnel sono crollati", ha spiegato. Critico anche lo stato delle linee ferroviarie locali di Valencia. "Tre sono scomparse", ha affermato il ministro
Immagini satellitari mostrano le conseguenze di danni a Valencia
l Servizio Cambiamenti Climatici Copernicus, che fa parte del Programma di Osservazione della Terra dell'Unione Europea, ha pubblicato sul suo account Twitter un'immagine satellitare di oggi in cui si può vedere come si è trasformata la provincia di Valencia dopo il passaggio della danno. Lo riporta El Pais. “L'enorme quantità di sedimenti scaricati nel Mar Mediterraneo dai fiumi della Comunità Valenciana si può vedere chiaramente in questa immagine del 30 ottobre. Copernicus si è attivato per fornire valutazioni sull'entità delle inondazioni e dei danni", si legge in un messaggio su X.
Governatore di Valencia, “avvisi sull'emergenza già da domenica”
Il governatore della Comunità Valenciana, Carlos Mazón, si difende dalle accuse di aver sottovalutato la portata della devastante alluvione che ha devastato la sua regione. "Abbiamo avvisato della situazione già da domenica", è stata la sua risposta ai cronisti ripresa da El Mundo. "Le allerte sono state gestite dal 112", ha aggiunto, precisando anche che "ci sarà tempo per parlare di queste cose" e che adesso non è il momento per "la cattiva politica". Stamattina, Mazón ha annunciato lo stanziamento di 250 milioni di euro per aiuti diretti alle popolazioni colpite dalle inondazioni.
Von der Leyen: “Bandiere a mezz'asta, insieme risorgeremo”
"Oggi le nostre bandiere sventolano a mezz'asta in solidarietà al popolo spagnolo. Piangiamo con voi. Insieme risorgeremo". Lo scrive in spagnolo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul suo profilo X.
Ministra Spagna, “non siamo ottimisti” sul bilancio dei morti
"Purtroppo non siamo ottimisti". Così ha risposto la ministra spagnola della Difesa Margarita Robles interpellata dalla radio Cadena Ser sulle prospettive che il bilancio dei morti causati dalle alluvioni nel Paese possa aggravarsi. Lo riferisce il Guardian.
Sanchez si recherà oggi nella regione di Valencia
Il premier spagnolo Pedro Sanchez si reca oggi nella regione di Valencia, la più colpita dalle violente piogge torrenziali che hanno provocato almeno 95 vittime nel Paese. Il leader, riferisce la Moncloa, andrà nel comune valenciano di L'Eliana, dove visiterà, a partire dalle ore 10:30, il Centro di Coordinamento Operativo Integrato Cecopi della Comunità Valenciana, da cui viene coordinato il lavoro di emergenza nelle zone colpite dalla Dana. Il capo dell'Esecutivo, sarà accompagnato dalla ministra della Scienza, dell'Innovazione e dell'Università, Diana Morant e dal governatore della regione di Valencia, Carlos Mazón. Sanchez incontrerà i responsabili delle operazioni di emergenza presso il Cecopi e successivamente rilascerà una dichiarazione istituzionale.
Piogge intense anche oggi e allerta arancione tra Catalogna e Valencia
Le piogge continuano a colpire la Spagna anche se con minore intensità rispetto ai giorni scorsi. Due province, Tarragona e Castellón, rispettivamente in Catalogna e Comunità Valenciana, sono in allerta arancione, riferisce l'Agenzia meteorologica spagnola, Aemet. Si prevedono piogge anche in Andalusia ed Estremadura, dove in alcune province è stata attivata l'allerta gialla. La Dana, il fenomeno atmosferico che ha colpito il Paese iberico, ha provocato almeno 95 morti.