Alluvione in Spagna, a Valencia oltre 200 morti: le news di oggi 2 novembre
Sono oltre 200 le vittime dell'alluvione. La Dana sta continuando a causare piogge intense in Spagna. Le precipitazioni oggi si stanno concentrando di nuovo nella regione di Valencia. L'Agenzia meteorologica spagnola ha attivato l'allerta arancione in alcune zone delle province di Valencia, Castellón e Tarragona. L'allerta rossa questa mattina è stata attivata in alcune zone della costa di Huelva, in Andalusia. Polemiche per i ritardi negli avvisi alla popolazione, l'allarme sui telefoni dei cittadini sarebbe arrivato martedì alle ore 20 quando ormai l'acqua era alta e molte persone erano già rimaste intrappolate. Annunciati tre giorni di lutto nazionale. Al lavoro un migliaio di soldati per i soccorsi.
- Il meteorologo dopo l'alluvione: "Non esistono più luoghi sicuri"
- Il video che potrebbe incastrare il governatore di Valencia
- Valencia, rabbia e dolore lungo la strada della morte
Ministro Interno: “207 morti accertati e 1.900 dispersi”
"È ragionevole pensare che avremo altri morti" anche perché mancano all'appello 1.900 dispersi". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, in merito al numero di vittime causate dalla Dana, nel corso del programma Hora 25 di Cadena SER. "L'aggiornamento è che ci sono 207 vittime accreditate. E' impossibile conoscere il numero di persone scomparse e non sarebbe saggio da parte mia fornire una cifra" ha aggiunto.
27 nuovi arresti per saccheggi a Valencia
Il numero di arresti effettuati finora per rapine, atti di saccheggio e saccheggio in seguito alla Dana a Valencia ammonta a ventisette, secondo fonti della Guardia Civil. Il Gruppo di Riserva e Sicurezza ha inoltre identificato 183 persone e 75 veicoli nell'ambito dell'operazione di prevenzione di questo tipo di rapine. Inoltre, ieri, il Tribunale di Istruzione numero 3 di Torrent ha ordinato la detenzione provvisoria, comunicata e senza cauzione per quattro uomini arrestati per presunto saccheggio di negozi in un centro commerciale. La Procura provinciale chiederà la custodia cautelare per tutti gli arrestati per questo tipo di comportamento.
Il “miracolo” delle dieci infermiere che hanno messo in salvo 124 anziani
I media spagnoli lo hanno chiamato un "miracolo". Nella cittadina di Sedaví, nella regione di Valencia, dieci donne, operatrici nella casa di riposo della città hanno salvato 124 anziani dall'alluvione, trasportandoli per le scale, e facendoli arrivare al secondo piano dell'edificio. La casa di riposo si stava allagando la notte dell'alluvione, le dipendenti hanno raccontato ai media locali tra cui il Levante, che l'acqua stava piano piano salendo. L'ascensore era fuori servizio e così le dieci donne hanno deciso di trasportare gli anziani, alcuni anche molto pesanti, per le scale, salvando a tutti la vita.
Cresce la polemica sulla gestione dell’emergenza
Mentre si continuano a cercare i dispersi e aumenta il bilancio delle vittime della Dana in Spagna, sta crescendo la polemica sulla gestione dell'emergenza da parte del governatore della Comunità valenciana, Carlos Mazon, del Partito popolare. Dopo le critiche per il messaggio di allerta della protezione civile arrivato sui cellulari dei residenti quando l'inondazione aveva già raggiunto gran parte dell'area colpita, ora è emerso che lo staff del governatore ha cancellato un video pubblicato su X in cui Mazon riferiva che martedì, dopo le 18, l'intensità delle piogge si sarebbe ridotta nella regione.
Miguel Bosè: “Dana causata dai governi, non dal cambiamento climatico”
Dopo aver negato il Covid, Miguel Bosè nega il cambiamento climatico. Poche ore dopo il disastro di Valencia, il celebre cantante italo-spagnolo ha attribuito sui social la responsabilità delle inondazioni "ai governi", formati da "una banda di malvagi delinquenti", quindi "all'ingegneria climatica delle scie chimiche sfuggita di mano". "Sono devastato e sopraffatto dalla catastrofe di Valencia", scrive Bosè su Instagram. "Ma soprattutto sono furioso e pieno di rabbia perché tutte queste vite perdute, tutte queste case, campi, bestiame e averi sono senza dubbio la conseguenza già ampiamente documentata e pubblica di una somma di pratiche terribili e criminali messe in atto da governi che, tra distruzioni di dighe e bacini artificiali, e soprattutto con la pratica sproporzionata e incontrollata dell'ingegneria climatica, delle scie chimiche, sfuggita di mano, stanno causando solo dolore, sofferenza e povertà". Quindi lancia un appello: "Le persone devono svegliarsi una volta per tutte e smettere di pensare che tutto ciò sia dovuto al cambiamento climatico, precedentemente chiamato riscaldamento globale. Non esiste una cosa del genere".
Testimone: “Migliaia di giovani in arrivo per aiutarci”
"Siamo tutti infuriati perché tutti sapevano ma nessuno ha fatto nulla". Patri, abitante di Valencia, non si dà ancora pace per quanto accaduto e quanto ancora potrebbe accadere visto che l'allarme non è ancora cessato. Patri si trova a Madrid ma tutta la sua famiglia è a Valencia, bloccata dal fango e dalla paura: "Sono bloccati, intere zone della città sono sotto al fango e irraggiungibili. Si prendono d'assalto i supermercati perché le scorte a casa stanno finendo. Nessuno pensava di doversi preparare ad una cosa del genere", racconta a LaPresse. E mentre infuriano polemiche sulla mancata allerta e sui soccorsi i cittadini di Valencia e di tutta la Regine ci stanno pensando da soli. "Stanno venendo in tanti ad aiutarci, noi nemmeno li conosciamo. Vengono da Valencia ma anche da fuori", spiega Patri. Le immagini di questi ragazzi armati di pale, vanghe, secchi e stracci che si muovono in aree pericolose fra carcasse di macchine, calcinacci e ogni genere di detriti stanno commuovendo la Spagna intera.
Sindaca Chiva: “Distrutte intere case, non sappiamo se persone all'interno”
"Intere case sono andate distrutte, non sappiamo se ci fossero persone all'interno o meno". Lo ha detto la sindaca di Chiva, Amparo Fort, alla radio nazionale Rne. Nel piccolo comune della regione di Valencia i residenti stanno rimuovendo i detriti dalle strade piene di fango. Martedì nella città è piovuta più pioggia in otto ore di quanta ne fosse piovuta nei 20 mesi precedenti e l'acqua ha fatto straripare un canale che attraversa la città, distruggendo strade e case. "Sono stato lì per tutta la vita, tutti i miei ricordi sono lì, i miei genitori vivevano lì, e ora in una notte è tutto sparito", ha detto all'Associated Press Juan Vicente Pérez, residente a Chiva, vicino al luogo in cui ha perso la sua casa, "se avessimo aspettato altri cinque minuti, non saremmo qui in questo mondo".
Ritirata allerta rossa a Huelva
L'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha ritirato l'allerta rossa, ovvero quella massima, a Huelva. La provincia andalusa è ora in allerta arancione, così come le Isole Baleari dove sono previste forti piogge nelle prossime ore. L'allerta a Castellón e Tarragona, che si trovano tra la Comunità valenciana e la Catalogna, è passata da arancione a gialla. La Dana, che ha causato piogge torrenziali e inondazioni, provocando la morte di oltre 200 persone, persiste sul Paese iberico.
Sopravvissuta, abbiamo fatto una catena umana per metterci in salvo
"Mi hanno urlato 'esci dalla macchina, esci dalla macchina', perché non mi ero resa conto del pericolo", io non mi stavo muovendo e allora "mi hanno tirata fuori", accanto a un muro ci siamo riparati io e un'altra trentina di persone, "a un certo punto, quando l'acqua si era abbassata un po' di livello, una persona ha detto: prendiamoci tutti per la mano e andiamo a rifugiarci in quella struttura", così abbiamo fatto e ci siamo salvati. E' il racconto di una residente di Picanya, Maike, 50 anni, che si è salvata dall'alluvione che ha provocato oltre 200 morti in Spagna. La donna era uscita da lavoro a Benetusser, nell'area metropolitana di Valencia, martedì sera e stava cercando di andare a prendere i figli a Picanya ma la polizia aveva bloccato la strada più rapida per arrivarci. Mentre si trovava in auto, la donna ha raccontato che ha visto arrivare un'ondata con le macchine che galleggiavano da una parte, e un'altra onda da un'altra parte. Ha imboccato una salita quando alcune persone le hanno urlato di uscire dalla macchina e l'hanno tirata fuori, salvandola.
Salvi dalla Dana 124 anziani, portati a spalle dalle infermiere
Caricati a spalle o in braccio dalle loro infermiere, mentre il livello dell'acqua passava da 0 centimetri a due metri nel giro di pochi minuti: così sono stati salvati in extremis 124 anziani ospiti di una casa di riposo di Sedaví, località prossima a Valencia colpita dalla devastante alluvione dei giorni scorsi. "Sono tutti vivi", hanno raccontato con sollievo le dieci lavoratrici protagoniste di questa impresa al quotidiano El Periódico. "Alcuni hanno delle ferite da curare, altri hanno poi trascorso la notte senza ossigeno, ma non si è perso nessuno", hanno aggiunto. Visto il poco tempo a disposizione per mettere in salvo gli anziani che si trovavano al piano inferiore e che l'ascensore era ormai rimasto fuori uso, l'unico modo per metterli al sicuro è stato portarli verso i piani superiori prendendoli di peso. "Li abbiamo portati al primo piano, ma poi vedevamo che l'acqua continuava a venire su e allora li abbiamo fatti salire al secondo", ha spiegato un'infermiera. Sui social, il loro gesto è stato applaudito in decine di commenti.
Difesa aumenta a 2 mila i militari dispiegati in zone alluvionate
Il ministero della Difesa spagnolo ha riferito che altri 250 militari si uniranno ai 1.700 già operativi nelle zone più colpite dall'alluvione che ha causato oltre 200 vittime nel Paese iberico. "Questo pomeriggio la presenza dei militari nelle province colpite dalla Dana verrà rafforzata con altri 250 soldati, principalmente provenienti da unità del genio. Alla fine della giornata, saranno 2.000 i soldati impegnati, tra gli altri, nello sgombero dei detriti, nel salvataggio e nella distribuzione dei rifornimenti", fa sapere la Difesa.
Abascal attacca Sanchez, “ha lasciato l'esercito nelle caserme”
Ancora attacchi al governo spagnolo per la gestione dell'emergenza alluvione. Dopo le dure parole del popolare Alberto Núñez Feijóo di ieri, oggi altre critiche sono arrivate dal leader di Vox, Santiago Abascal. "È sempre il popolo spagnolo a reagire in maniera esemplare. E mentre ciò accade, Sanchez lascia l'esercito nelle caserme per interessi politici indegni", ha scritto su X a commento di un video di volontari impegnati nel preparare pacchi di aiuti per le popolazioni bisognose. "Questo governo è vergognoso", ha aggiunto.
Governatore Valencia a volontari, “tornate a casa, via da strade”
Il presidente della Regione valenciana Carlos Mazón ha chiesto ai volontari di "tornare alle loro case" perché occupando le strade ostacolano l'arrivo dei soccorsi. Mazon, al termine della riunione del Centro di Controllo delle Emergenze (Cecopi) e alla presenza del ministro degli Interni, Fernando Grande-Marlaska.ha chiesto ai cittadini che si recano nelle zone colpite di "tornare alle loro case" perché "le strade di cui hanno bisogno le squadre di soccorso rischiano di essere bloccate". Ha spiegato che verranno istituiti centri di accoglienza dei volontari per organizzare coloro che sono già in strada, ma chiede che non arrivino più persone. Il presidente valenciano ha spiegato che gli "obiettivi fondamentali" in questo momento sono aprire canali di accesso per lo spostamento dei veicoli e il salvataggio delle vittime e anche sfruttare questi canali per l'approvvigionamento di acqua, cibo e beni di prima necessità.
Saccheggi nelle aree alluvionate, 50 arresti
Sono 50 le persone arrestate negli ultimi tre giorni per i saccheggi compiuti nelle aree alluvionate della provincia di Valencia. Lo ha riferito il quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui cinque persone sono finite in manette per aver rubato in una gioielleria in un centro commerciale ad Aldaia. Il governo di Madrid, per far fronte agli episodi di saccheggio, ha promesso che le forze di sicurezza daranno prova di "assoluta fermezza", mentre i servizi di emergenza e l'esercito continuano a cercare i dispersi.
Vigili del fuoco a Valencia, in un tunnel vittime dentro le auto
"Abbiamo lavorato tutta la notte in un tunnel, lungo l'arteria che va da Alfafar e Benetuser. Era totalmente allagato, ora è completamente ripulito dall'acqua. Dentro ci sono circa 30, 40 macchine con diverse vittime al loro interno". Lo ha appena raccontato ai media andalusi Salvador Olivas, capo di una squadra di 14 dei vigili del fuoco di Malaga arrivati a Valencia subito dopo le inondazioni.
Europa-Regioni: “alluvioni in Spagna triste promemoria per l'Ue”
"Le tragiche conseguenze delle inondazioni in Spagna sono un drammatico e triste promemoria della sfida che ci troviamo ad affrontare". Così via X il presidente del Comitato europeo delle Regioni, Vasco Alves Cordeiro, manifestando il cordoglio alle vittime e la solidarietà al popolo spagnolo e alle autorità presenti sul territorio. L'istituzione ha fatto sapere di aver abbassato a mezz'asta la bandiera spagnola ed europea "in segno di solidarietà con le regioni e il popolo spagnolo".
Morto nell’alluvione ex giocatore del settore giovanile Valencia
"Il Valencia CF piange la scomparsa di Josè Castillejo, vittima delle inondazioni improvvise", si legge in una dichiarazione della squadra, "è cresciuto nel settore giovanile fino al livello Under 18 e ha giocato per altre squadre della regione". Castillejo, centrocampista, ha giocato per varie squadre giovanili del Valencia prima di rappresentare altri club della regione tra cui Torre Levante, Paterna, Eldense, Bunol, Recambios Colon e CD Roda. Anche l'Eldense, di cui aveva vestito la maglia nella stagione 2015/2016, ha espresso le sue condoglianze La partita del Valencia contro il Real Madrid di oggi è stata posticipata e tutte le partite nella regione saranno riprogrammate per il maltempo.
I club sportivi valenciani si mobilitano per gli alluvionati
Le principali società sportive di Valencia, calcio e basket, si sono mobilitate per aiutare la popolazione alluvionata: la società del Valencia Basket ha deciso di accogliere i colpiti dalle inondazione nel suo palazzetto dello sport a L'Alqueria. I club di calcio, Valencia e Levante, hanno invece deciso di trasformare i loro stadi in punti di raccolta dove depositare cibo e altri beni essenziali.
Bilancio vittime si aggrava, i morti sono 205
Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Spagna è salito a 205 morti, ma le autorità hanno avvertito che è destinato ad aggravarsi ulteriormente, poiché è aumentato anche il numero dei dispersi. L'agenzia che coordina i servizi di emergenza ha detto che sono stati confermati 202 morti nella regione di Valencia e tre in Castilla-La Mancha e Andalusia.
Meteo lancia l'allarme rosso a Huelva, in Andalusia
L'Agenzia Meteorologica Statale (Aemet) ha attivato l'allarme rosso per pioggia sulla costa di Huelva e nelle regioni di Arévalo e Condado fino alle 15. Pertanto il 112 della regione di Andalucía ha chiesto la massima cautela a Huelva e di evitare spostamenti. "Estrema cautela con DANA a Huelva. Avviso rosso per osservazione di pioggia sulla costa di Huelva, Andévalo e Condado. Proteggiti. Evita di viaggiare", ha indicato il servizio di emergenza attraverso il suo profilo sulla rete social X.
Il bilancio dei morti per l'alluvione sale a oltre 200
Il bilancio dei morti per l'alluvione in Spagna è ora superiore ai 200: lo si apprende dopo l'ultimo aggiornamento diramato dai servizi d'emergenza della Comunità Valenciana, secondo cui in questa regione le vittime confermate sono 202.
Papa: “Dio sostenga chi soffre e chi porta soccorso, vicini al popolo di Valencia”
"Il signore sostenga chi soffre e chi porta soccorso. La nostra vicinanza al popolo di Valencia". Lo ha detto il Papa al termine dell'Angelus. "Esprimo la mia vicinanza al popolo del Ciad, in particolare alle famiglie delle vittime del grave attentato terroristico di alcuni giorni fa, come pure a quanti sono stati colpiti dalle alluvioni - ha detto Francesco - E a proposito di queste catastrofi ambientali preghiamo per le popolazioni della penisola iberica, soprattutto della comunità valenciana".
In provincia Valencia oltre 360 mila persone senza acqua potabile
Il Consiglio Provinciale di Valencia ha riferito che 366mila residenti di una ventina di comuni della provincia sono ancora senza acqua potabile a causa dell'alluvione. L'area metropolitana di Valencia è stata la più colpita dalla Dana, il fenomeno metereologico che si è abbattuto sulla Spagna, e ha provocato finora 158 vittime.
Nessun italiano fra le vittime finora identificate a Valencia
Non ci sono al momento cittadini di nazionalità italiana fra le vittime della catastrofe provocata dall'alluvione di Valencia finora identificate. Lo segnalano fonti dell'ambasciata d'Italia in Spagna, che per l'emergenza nel sudest della penisola iberica ha attivato una task force presso il consolato generale di Barcellona, che durante 24 su 24 risponde per eventuali emergenze e segnalazioni di familiari di persone disperse.
Il numero è consultabile alla pagina web del consolato generale: +34 659790266. Sulla stessa è segnalato il telefono per le emergenze della Generalitat valenciana: 900365112.
Ministro, “a Valencia strade e linee ferroviarie da ricostruire”
"Oltre 80 km di rete stradale è stata danneggiata e la priorità è riattivare con urgenza l'autostrada A7 interrotta e impossibile da percorrere", per il quale "ci vorranno 10 o 12 giorni per entrare nuovamente in funzione". Lo ha detto oggi a Tve il ministro dei Trasporti e Mobilità sostenibile spagnolo, Oscar Puente, nell'assicurare che sono cominciati i lavori per ristabilire la rete viaria della regione di Valencia, danneggiata dalla Dana, dove "la situazione è estremamente grave". Il ministro ha segnalato che si è riusciti a "ristabilire il collegamento nord-sud". Per quanto riguarda i trasporti ferroviari, Puente ha confermato che la linea della Tav Madrid-Valencia sarà ripristinata "in due al massimo 3 settimane", dopo la ricostruzione di due tunnel in due dei municipi colpiti di Torrent e Chive. Mentre i treni regionali, dopo la distruzione di 3 delle 5 linee ferroviarie nella catastrofe, "tarderanno mesi per essere completamente operative". Il ministro ha segnalato che "per ora non è stato possibile stabilire un piano alternativo di mobilità" per le migliaia di pendolari che si muovono fra Valencia e l'hinterland, che non sarà possibile "fino a quando le strade non saranno liberate e percorribili".
Sanchez chiede prudenza: “La Dana non è ancora passata”
"La Dana non è ancora passata, ci sono province in allerta. Manteniamo la prudenza": è l'avviso su X alla popolazione spagnola del premier Pedro Sanchez. "Rimaniamo attenti alle informazioni delle autorità", ha aggiunto il leader spagnolo dopo una visita all'Agenzia statale di meteorologia.
Allerta arancione a Maiorca, sospese attività all'aperto
L'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha decretato un'allerta arancione per forti piogge e temporali a Maiorca e Minorca, dove potrebbero accumularsi precipitazioni di 120 litri per metro quadro in poche ore, riferisce la tv pubblica spagnola Tve. A Maiorca in particolare sono state sospese le attività all'aperto, chiusi i parchi e i cimiteri. Le Baleari erano già state colpite dalla Dana lunedì, il giorno prima che le piogge torrenziali si abbattessero sulla regione di Valencia.
Sanchez incontra responsabili Agenzia meteorologica
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha in programma questa mattina un incontro con i responsabili dell'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet), presso la sede di Madrid. La visita all'Aemet arriva dopo le critiche mosse all'istituzione dal leader del Partito popolare Alberto Núñez Feijóo il quale ieri, parlando dalla provincia di Valencia, ha accusato l'Aemet di non aver avvertito chiaramente le autorità regionali del pericolo che poteva rappresentare la Dana. Feijóo ha così difeso l'operato del governatore, del Pp, Carlos Mazón. La Regione di valencia è stata oggetto di critiche per aver inviato l'allarme sui telefoni dei cittadini martedì alle ore 20 quando ormai l'acqua era alta e molte persone erano già rimaste intrappolate.
Difesa, ora 1.700 soldati dispiegati in territori alluvionati
La ministra della Difesa spagnola Margarita Robles ha affermato che altri 500 soldati della Marina e dell'Areonautica militare si sono uniti ai 1.205 soldati dell'Unità di emergenza per assistere i territori colpiti dall'alluvione. In totale sono quindi stati dispiegati 1.700 soldati."Cinquecento soldati in più sono già operativi sul terreno", ha detto Robles intervistata dalla tv pubblica spagnola Rtve. La ministra ha assicurato che se ne aggiungeranno altri se necessario.
Dana fa ancora paura. Previste piogge in Andalusia
Per la giornata di oggi sono previste piogge forti e persistenti nella metà occidentale dell'Andalusia, nel basso Ebro e nelle isole Baleari. L'allerta dopo le precipitazioni estreme che hanno messo in ginocchio Valencia, provocando oltre 150 morti e centinaia di dispersi, è massima in tutta la Spagna, che ha dichiarato 3 giorni di lutto nazionale. Il DANA, termine scientifico, è comunemente chiamato con quello più popolare di "goccia fredda" è un ciclone che ha scaricato su Valencia circa 600 mm di pioggia in appena quattro ore. Secondo le previsioni dell'Agenzia Stato della Meteorologia (Aemet) le precipitazioni colpiranno anche il sud-ovest del Paese.