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Elezioni Usa, Trump e Harris alla prova del voto: le news del 5 novembre. Cnn, primi indici di gradimento: il 48% degli elettori preferisce Harris, il 44% Trump

Oggi le elezioni americane per la scelta del 47esimo presidente. Prime indicazioni: aumentano gli elettori bianchi. Rispetto al 2020, calano sia la fiducia in Trump che quella in Harris rispetto a Biden
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Poche migliaia di voti potrebbero essere determinanti, per decidere chi sarà, tra Kamala Harris e Donald Trump, il 47esimo presidente degli Stati Uniti. Casa Bianca e Congresso blindati, pronta anche la Guardia Nazionale per evitare uno scenario come quello del 6 gennaio 2021. Primi exit poll della Cnn – dati generali che indicano, per esempio, la composizione etnica del voto o la percentuale di donne e uomini – indicano un aumento degli elettori bianchi. Rispetto al 2020, calano sia la fiducia in Trump che quella in Harris rispetto a Biden. Lunghe file ai seggi. “Oggi votiamo per un futuro migliore”, ha scritto Harris sui social. Trump ha parlato di “voci” secondo cui nelle operazioni di voto a Filadelfia ci sarebbero state “massicce frodi”. Una dichiarazione su Truth smentita però dalla polizia che, secondo quanto riporta Cnn, ha fatto sapere di non saperne nulla.

Punti chiave

Obama, probabile che stasera non sapremo risultato

Barack Obama invita gli americani ad avere pazienza prima di conoscere i risultati elettorali. "Nel 2020 ci sono voluti diversi giorni per contare ogni scheda, ed è molto probabile che non conosceremo l'esito nemmeno stasera", ha scritto l'ex presidente su X.


In Arizona una donna fa causa a Musk sul super PAC pro Trump

Un'elettrice dell'Arizona ha fatto causa a Elon Musk e al suo "super PAC" pro-Trump presso un tribunale federale, accusandoli di frode per aver mentito sul loro "omaggio" giornaliero da 1 milione di dollari. Jacqueline McAferty aveva firmato la petizione di Musk il 20 ottobre, dopo che Musk aveva detto che i vincitori sarebbero stati selezionati "a caso" dal gruppo dei firmatari. Secondo quanto riporta la Cnn, i legali di Musk ieri hanno affermato in un procedimento giudiziario separato che i vincitori non sono stati selezionati "a caso" e sono stati invece scelti in base alla loro idoneità a promuovere il super PAC pro-Trump. "Le dichiarazioni secondo cui chi aveva firmato la petizione sarebbe stato sorteggiato per vincere 1.000.000 di dollari erano false e gli accusati sapevano che tali dichiarazioni erano false al momento in cui sono state fatte", afferma la causa, presentata in Texas. Se la ricorrente fosse stata "consapevole di non avere alcuna possibilità di ricevere il premio, non avrebbe mai firmato la petizioni nè fornito i suoi dati personali al Pac di Musk".

Cnn, 30 mila voti anticipati da ricontare a Milwaukee

Circa 30 mila voti anticipati devono essere ricontati a Milwaukee, in Wisconsin, la città dove i repubblicani hanno tenuto la loro convention. Lo riferisce la Cnn.

Harris: “Trump potrebbe annunciare vittoria in anticipo”

Secondo lo staff di Kamala Harris, Trump potrebbe rivendicare la vittoria prima che arrivi il risultato del voto. Lo riporta la Cnn che cita due consiglieri della vicepresidente che affermano che comunque le affermazioni di Trump non resteranno senza risposta. La campagna prevede di essere "molto aggressiva" su questo, ha detto un assistente alla Cnn. Harris è pronta a parlare questa stasera e, fino a ieri, ci si aspettava che avrebbe fatto qualche osservazione indipendentemente dal fatto che l'esito della gara fosse noto o meno. Ma gli assistenti hanno avvertito che i piani potrebbero cambiare.

Oltre 3 milioni di residenti del Michigan hanno votato in anticipo o per corrispondenza

Oltre 3,3 milioni di residenti del Michigan hanno votato in anticipo o per corrispondenza. Lo ha reso noto l'ufficio del segretario di stato del Michigan. Le cifre corrispondono a quelle del 2020, quando 3,3 milioni di persone votarono per corrispondenza nello stato. Solo nel giorno delle elezioni, sono state conteggiate 58.466 schede per corrispondenza. In totale, sono 2.164.803 le schede arrivate ovvero il 92% delle schede per corrispondenza richieste nello stato, per posta, tramite cassetta postale o di persona presso un punto di consegna delle schede.

Harris nella sua residenza a Washington

Kamala Harris è arrivata nella sua residenza ufficiale nel complesso del Naval Observatory. Lo riferisce il pool di giornalisti al seguito della vicepresidente.

Polizia Filadelfia dopo la denuncia di Trump: “Nessun problema ai seggi”

Il dipartimento di polizia di Filadelfia ridimensiona l'allarme sui "brogli massicci" che, secondo Donald Trump, sarebbero in corso nella città. Secondo quanto riferito dal dipartimento alla Cnn, non risulterebbero problemi da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Nel pomeriggio, Trump aveva pubblicato su Truth Social un post nel quale affermava: "Si parla molto di brogli massicci a Filadelfia. Intervenga la polizia!".

Exit poll Cnn, democrazia tema principale per votanti

La democrazia è il tema che sta più a cuore al 35% degli statunitensi che si sono recati alle urne. E' quanto emerge dai primi exit poll della Cnn. Seguono l'economia, che è la questione principale per il 31% degli elettori, l'aborto (14%), l'immigrazione (11%) e la politica estera (4%). Per oltre la metà degli elettori di Kamala Harris, il 56%, la democrazia è il punto principale in gioco, seguito dall'aborto (21%), l'economia (13%), la politica estera (3%) e l'immigrazione (2%). Priorità ben diverse per gli elettori di Donald Trump, il 51% dei quali ha citato l'economia come tema più importante, seguito da immigrazione (20%), democrazia (12%), aborto (6%) e politica estera (4%).

Trump: “Voci di mega frodi elettorali in Pennsylvania”

Donald Trump ribadisce le accuse, senza motivarle, che in Pennsylvania e a Filadelfia in particolare sarebbero in atto frodi elettorali. "Sento voci di mega frodi elettorali in corso a Filadelfia. Intervenga la polizia!", ha scritto in un post sul social media Truth dopo aver già parlato di questi presunti brogli cinque giorni fa.

Exit poll Cnn: 71% di elettori bianchi, l’11% afroamericani, 12% ispanici

Secondo il primo exit poll della Cnn il 53% degli elettori è donna, nel 2020 erano 52%. Il 71% sono bianchi, rispetto al 67% del 2020. La percentuale di afroamericani è in calo: l’11% rispetto al 13% del 2020. Il 12% sono ispanici, quattro anni fa erano il 13%.

Exit poll Cnn, 43% elettori insoddisfatti del Paese, 29% arrabbiati

E' una strada in salita per Kamala Harris quella fotografata dai primi exit poll della Cnn che rilevano una pesante bocciatura per l'Amministrazione uscente. In base alle rilevazioni dell'emittente, il 43% degli elettori si sono detti "insoddisfatti" della direzione del Paese, con il 29% di "arrabbiati", appena il 19% di "soddisfatti" e un 7% di "entusiasti". Per il 61% degli intervistati, i giorni migliori per l'America sono "nel futuro", e per il 34% "nel passato". A conferma del pesante giudizio sull'Amministrazione uscente, il 58% degli intervistati ha detto di "disapprovare" l'operato del presidente Joe Biden, rispetto al 41% di "approvazione".

Exit poll Cnn: 48% degli elettori preferisce Harris, il 44% Trump

I primi exit poll della Cnn rivelano che il 48% degli elettori preferiscono Harris, rispetto al 52% che preferivano Biden nel 2020. Mentre il 44% preferisce Trump, nel 2020 erano 46%. Si tratta di dati generali che indicano, per esempio, la composizione etnica del voto o la percentuale di donne e uomini.

Musk ha votato in Texas

Elon Musk , il più importante e potente sostenitore di Donald Trump, ha espresso il suo voto in Texas. Il miliardario ceo di SpaceX e Tesla ha twittato: "Ho appena votato nella contea di Cameron, in Texas, sede di Starbase!". Starbase è la sede centrale di SpaceX , situata vicino a Hawthorne, in Texas, una cittadina rurale a nord di Houston. In precedenza, il New York Times aveva riferito che Musk avrebbe trascorso la serata elettorale con Donald Trump a Mar-a-Lago.

Doug Emhoff, marito di Harris: “Penso che vinceremo le elezioni"

Doug Emhoff, marito della vicepresidente Kamala Harris, prevede una vittoria della moglie. "Penso - ha detto parlando alla periferia di Detroit - che vinceremo queste elezioni, e vinceremo qui in Michigan. E voi lo sapete che domani, insomma, voglio poter guardarla negli occhi e dirle 'tu sei la presidente degli Stati Uniti". Emhoff ha sottolineato "quanta gioia" abbia portato Harris alla campagna elettorale dei Democratici. "Avete potuto vedere - ha aggiunto - la connessione e l'emozione in queste quindici settimane. Kamala Harris, mia moglie, ha portato quel messaggio e abbiamo avuto la sensazione che quel sentimento alla fine lo ha ricevuto".

Il co-fondatore degli “uncommitted”: “Voto per Harris”

Il co-fondatore del movimento degli “uncommitted” voterà per Kamala Harris. "In questo momento dobbiamo guardare chiaramente a cosa Donald Trump intende fare per le nostre comunità e per gli arabi e musulmani d'America in particolare", ha detto Abbas Alawieh. L'Uncommitted National Movement, che si oppone all'amministrazione Biden per il suo sostegno a Israele, non ha appoggiato Harris limitandosi a invitare i suoi membri a votarla perché Donald Trump sarebbe peggio.

Una superstite del massacro di Tulsa vota a 110 anni per Harris

A 110 anni, Viola Ford Fletcher la più anziana sopravvissuta conosciuta al massacro di Tulsa del 1921 ha votato in Oklahoma per la vicepresidente Kamala Harris. "Mi sento bene a votare. È importante votare", ha detto Fletcher, che è una delle elettrici più anziane, se non la più anziana, nel suo Stato. Fletcher, che era accompagnata dai nipoti Ike Howard e Tracey Flemons, ha votato - riporta la Cnn - in un seggio elettorale di Tulsa in una stanza chiamata "Greenwood", il nome del quartiere nero che fu distrutto durante il massacro razziale.
Greenwood, conosciuta come Black Wall Street, è stata il luogo di uno dei più gravi momenti di violenza razziale nella storia degli Stati Uniti: circa 300 neri furono uccisi e più di 1.000 case, attività commerciali, scuole e chiese furono distrutte quando una folla di bianchi saccheggiò e incendiò il distretto. Anche Lessie Benningfield Randle, un'altra sopravvissuta al massacro, ha detto la scorsa settimana di aver votato per corrispondenza per Harris.

Figlio di Bolsonaro segue il voto nel quartier generale di Trump

Il deputato Eduardo Bolsonaro, figlio dell'ex presidente del Brasile, si è recato negli Stati Uniti per monitorare lo spoglio dei voti alle elezioni americane. È stato invitato dalla famiglia dell'ex presidente Donald Trump al quartier generale repubblicano a Palm Beach, in Florida. Lo riporta la Bbc. Jair Bolsonaro avrebbe voluto recarsi negli Stati Uniti per seguire il voto ma gli è stato revocato il passaporto nell'ambito dell'inchiesta sul presunto tentativo di colpo di stato dell'8 gennaio del 2023. L'auspicio dell'ex presidente è che un'eventuale vittoria di Trump possa portare alle revoca dei visti ai giudici della Corte suprema brasiliana.

Ambasciatrice Zappia: “Italia e Usa resteranno sempre uniti”

“Quale che sia il risultato, Italia e Stati Uniti resteranno sempre uniti". Lo ha detto l'ambasciatrice d'Italia negli Usa, Mariangela Zappia, nel suo intervento in collegamento da Washington alla serata organizzata a Villa Miani in occasione delle presidenziali americane. "Seguiamo da vicino lo svolgersi delle elezioni e credo che tutto il mondo stia facendo la stessa cosa", ha proseguito. "Noi siamo carichi di attesa ed emozione come i colleghi stranieri e, come tutti nel mondo, aspettiamo di vedere chi guiderà il Paese. Quale sia la geometria di programmi della nuova presidenza, come dice sempre Joe Biden: possiamo sempre contare l'uno sull'altro", ha aggiunto.

Harris telefona a elettori, "andate a votare"

Kamala Harris ha parlato con alcuni elettori al telefono, durante la sosta nel quartier generale dei Democratici, a Washington. "Sto bene - ha detto a una persona che era all'altro capo del telefono - voglio solo chiamarla per assicurarmi che vada a votare se non l'ha già fatto". "Grazie - ha poi aggiunto - grazie davvero molto per essere così partecipativa in questo processo molto, molto importante, che rappresenta un fondamento della nostra democrazia".

Kamala Harris visita quartier generale dei Democratici

Kamala Harris si trova al quartier generale del Democratic National Committee a Washington. E' la sua prima apparizione pubblica in questo Election Day. La vicepresidente, circondata dallo staff e dai volontari, sta effettuando alcune telefonate a potenziali elettori.

Campagna di Trump nega a giornalisti accesso alla veglia elettorale

Ai giornalisti di numerose testate è stato negato l'accesso all'evento di veglia elettorale dell'ex presidente Donald Trump a West Palm Beach, in Florida, come ritorsione per la loro copertura "risibile" della campagna elettorale del candidato repubblicano alla Casa Bianca. I giornalisti di Politico, Axios, Puck, Voice of America e Mother Jones sono tra coloro a cui sono state negate le credenziali. Ad alcuni, come Politico, era stato precedentemente concesso l'accesso all'evento di stasera, ma in seguito sono state ritirate le credenziali. Anche la corrispondente politica di Puck, Tara Palmeri, avrebbe dovuto trasmettere dall'evento come parte dello speciale elettorale di Amazon condotto da Brian Williams. Ma quando Palmeri ha pubblicato un pezzo sull'"ansia" all'interno della campagna di Trump, le sue credenziali sono state negate. "So che vi avevo detto che avrei seguito la festa per la notte delle elezioni di Trump da Palm Beach, ma a quanto pare ho fatto incazzare il responsabile della campagna di Trump con i miei reportage e hanno deciso di negare le mie credenziali", ha detto Palmeri nel podcast "Somebody's Gotta Win".

Guardia Nazionale mobilitata in 15 Stati a supporto elezioni e sicurezza

Sono oltre 250 i membri della Guardia Nazionale che in 15 Stati stanno fornendo supporto alle operazioni di voto. Lo ha riferito un portavoce alla Cnn. Il personale è stato mobilitato nei seguenti stati: Alabama, Arizona, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, New Mexico, North Carolina, Oregon, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Washington, Wisconsin e West Virginia. Circa metà dei militari, ha detto il portavoce, stanno fornendo assistenza con missioni di sicurezza informatica, il resto in base alle richieste delle autorità locali. Altri membri della Guardia Nazionale, circa 85, sono inoltre in 'standby' in Colorado, Washington DC, Florida e Nevada, in vista di potenziali disordini.

Vance: “Andate a votare, possiamo ancora vincere o perdere”

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza JD Vance si fa portavoce degli appelli dell'ex presidente Donald Trump affinché la gente resti in fila e vada a votare, avvertendo che i repubblicani "potrebbero comunque vincere o perdere le elezioni". "Potus ha ragione. Restate in fila. Devono lasciarvi votare. Finora le cose sembrano andare bene, ma è ancora molto presto. Potremmo ancora vincere o perdere questa cosa. Uscite e votate", ha scritto Vance su X, usando l'acronimo riservato all'attuale Presidente degli Stati Uniti ma riferendosi a Trump. In precedenza, Trump aveva scritto: "Repubblicani: stiamo andando alla grande! Restate in fila. Non lasciate che vi spostino. Rimante in fila e votate!".

Walz: “Abbiamo elezioni più giuste, libere e sicure”

"Abbiamo le elezioni più giuste, più libere e più sicure. Abbiamo una stampa libera che modera le elezioni e si assicura che le cose siano fatte bene". Lo ha dichiarato il candidato democratico alla vicepresidenza Tim Walz rivolgendosi agli elettori della Pennsylvania, uno Stato chiave in vista delle elezioni. "Quindi rimanete calmi. Non mollate", il suo invito. Walz ha anche dato qualche consiglio a chi si sente in ansia per le elezioni e ha detto che secondo lui il miglior rimedio è passare all'azione, come "venire a una cosa del genere". Il candidato vicepresidente ha concluso il suo intervento dicendo: "Questo Stato sa bene come vincere. Che ne dite se la Pennsylvania vince per l'America?".

Minaccia strage in Michigan, anti-Trump arrestato

L'Fbi ha arrestato in Michigan un uomo che aveva postato online minacce, annunciando una strage tra i conservatori cristiani in caso di vittoria di Donald Trump alle presidenziali che si celebrano oggi. Isaac Sissel è stato arrestato a Canton, due giorni dopo l'analisi dei suoi post fatta dall'agenzia federale. La piattaforma Reddit aveva già segnalato l'uomo all'Fbi a fine settembre, dopo che Sissel aveva usato username minacciosi, come "ShootUpTrulyRally", "PlanningToShootTrump" e "PlanningToKillTrump". I federali hanno intercettato Sissel in un hotel e hanno perquisito la sua stanza, senza per trovare armi. Ma lui stesso aveva scritto nei posti di averle nascoste. "Tutto - ha detto l'uomo agli agenti dell'Fbi - sarebbe migliore se Trump fosse morto".

Giuliani al seggio con l’auto che il giudice ha ordinato di restituire

L'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani si è presentato al seggio elettorale di Trump a Palm Beach a bordo della Mercedes-Benz in precedenza appartenuta all'attrice Lauren Bacall e che, secondo quanto stabilito da un giudice federale di New York, deve restituire. La foto di Giuliani a bordo dell'auto è stata diffusa dal Financial Times. Giuliani avrebbe dovuto riconsegnare l'auto e altri oggetti di valore entro il 29 ottobre, in modo che potesse iniziare a pagare la richiesta di risarcimento per diffamazione da 148 milioni di dollari presentata da due donne della Georgia, Ruby Freeman e Shaye Moss. Giuliani le aveva accusate ripetutamente e falsamente di frode nelle elezioni del 2020. In un fascicolo depositato ieri, gli avvocati di Freeman e Moss hanno affermato che deve ancora consegnare oggetti di valore.

(afp)

Tim Walz e la famiglia sono arrivati a Washington

Tim Walz e la famiglia sono arrivati a Washington, dove tra qualche ora si riunirà con Kamala Harris. Lo riporta il New York Times. Il governatore del Minnesota e candidato alla vice presidenza è arrivato nella capitale americana con la moglie Gwen e i due figli, Hope e Gus.

Fbi: “Falsi allarmi bomba ai seggi elettorali, molti da domini elettronici russi”

L'Fbi ha dichiarato che sono stati lanciati falsi allarmi bomba a seggi elettorali in diversi Stati, molti dei quali sembrano provenire da domini elettronici russi. “Nessuna delle minacce è stata finora ritenuta credibile”, ha dichiarato in un comunicato in cui non stati specificati gli Stati presi di mira.

Un uomo con una pistola lanciarazzi fermato a Capitol Hill

Un uomo che aveva con sé una pistola lanciarazzi e una torcia è stato fermato dalla polizia a Capitol Hill, a Washington, all'ingresso per i turisti. Lo riporta la Cnn citando la polizia della capitale americana che aveva una torcia e una pistola lanciarazzi. L'uomo stava effettuando i normali controlli di sicurezza e gli agenti hanno notato la pistola lanciarazzi e la torcia. La polizia ha trovato addosso all'uomo anche due contenitori che "puzzavano di benzina" e un taccuino che, ha detto, "voleva portare al Congresso".

Gli astronauti Nasa sulla Iss hanno votato dallo spazio

Gli astronauti della Nasa Butch Wilmore, Suni Williams, Nick Hague e Don Pettit hanno postato sul loro account Instagram una foto “elettorale” dalla Iss. Nell'immagine tutti e quattro indossano calzini con i colori della bandiera americana e su quelli di due di loro c'è scritto: "Orgoglioso di essere americano". Gli astronauti hanno votato in anticipo nello spazio e loro schede sono state trasmesse attraverso la Near Space Network della Nasa, una costellazione di satelliti che comunicano con le antenne sul nostro pianeta. "È un dovere molto importante che abbiamo come cittadini e non vedo l'ora di poter votare dallo spazio", aveva detto Williams ai giornalisti in una conferenza stampa il 13 settembre dalla stazione spaziale.

Autorità Georgia: “Falsi allarmi bomba ai seggi provenienti da Russia”

I falsi allarmi bomba ad alcuni seggi della Georgia erano originati dalla Russia e hanno rallentato brevemente le operazioni di voto in un paio di località. Lo ha riferito il segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, nel corso di una conferenza stampa. "Sembra che stiano tramando qualcosa", ha detto Raffensperger. "Non vogliono che le elezioni siano tranquille, corrette e accurate", ha aggiunto, spiegando che ad essere colpite dalle minacce sono state tra le cinque e le sette circoscrizioni.

Cresce il titolo Trump Media, +15%

Nell'attesa dei risultati elettorali, il titolo di Trump Media & Technology Group Corp, proprietaria di Truth, la piattaforma social di Donald Trump, ha subito un'impennata, guadagnando il 15%. Il titolo è stato sostenuto negli ultimi mesi dagli investitori che hanno utilizzato le azioni per scommettere su una vittoria di Trump. Il titolo, ricorda il Wall Street Journal, è stato sostenuto negli ultimi mesi dagli investitori che hanno utilizzato le azioni per scommettere su una vittoria di Trump. Se l'ex presidente perderà le elezioni, si prevede che il prezzo delle azioni crollerà, perché molti trader valutano il titolo in base al marchio Trump e al suo successo politico, non all'attività nascente di Truth Social. La società è attualmente valutata circa 7,8 miliardi di dollari. Trump ha una quota di circa il 60%.

Musk sarà con Trump durante la notte elettorale

Il New York Times ha rivelato che Elon Musk, il miliardario fondatore di Tesla, passerà la notte elettorale nella villa di Donald Trump a Mar-a-Lago. Questo, spiega il quotidiano americano, darà all’ex presidente Usa “accesso diretto alla persona che controlla una delle principali piattaforme informative in quella che potrebbe rivelarsi una serata caotica”.

Harris su X: “Oggi votiamo per un futuro migliore”

"L'Election Day è arrivato. Oggi, votiamo perché amiamo il nostro paese e crediamo nella promessa dell'America. Fai sentire la tua voce. Votiamo per un futuro migliore". Lo scrive su X Kamala Harris che posta oggi una serie di appelli su X. "Bussa alle porte. Chiama gli elettori.
Contatta amici e familiari. Insieme, scriveremo il prossimo capitolo della storia più grande mai raccontata", scrive la candidata dem. "Il tuo voto è la tua voce, e la tua voce è il tuo potere", aggiunge nel suo appello agli elettori". "Quando lottiamo vinciamo".

Musk regala un nuovo assegno da 1 milione di dollari

Il super Pac di Elon Musk per Donald Trump ha appena annunciato il suo ultimo premio da 1 milione di dollari a un elettore dopo aver avuto il via libera dal tribunale della Pennsylvania. Lo riporta la Cnn. Il fortunato vincitore del mega assegno è un uomo del Michigan.

(reuters)

Trump agli elettori dem al seggio: “Potete andarvene se volete”

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è rivolto agli elettori repubblicani al seggio di Palm Beach, dove lui ha votato, invitandoli a restare in coda per esprimere la loro preferenza. "I democratici, se vogliono, possono andarsene", ha poi aggiunto.

L’appello di Harris alla radio: “Uscite e votate”

Kamala Harris ha rivolto un appello agli americani a ''uscire e votare'' nell'Election Day, in particolare negli stati in bilico. ''Dobbiamo farlo. Oggi è il giorno del voto e la gente deve uscire e votare'', ha detto la vice presidente all'emittente radiofonica di Atlanta Wvee-Fm.

Trump: “Se riterrò le elezioni giuste ammetterò la sconfitta”

Donald Trump sarà il "primo" a riconoscere la sconfitta se riterrà che le elezioni siano state giuste. "Per ora sembra che lo siano", ha detto lo stesso ex presidente.

Trump critica Oprah Winfrey: “Divisiva, è una vergogna per il nostro Paese”

"Oprah Winfrey è così divisiva, è diventata una vergogna per il nostro Paese". Lo ha detto Donald Trump dopo aver votato a Palm Beach attaccando la regina della tv americana che ieri ha chiuso la campagna con Kamala Harris ma che una volta, secondo il tycoon, "avrebbe voluto essere la sua vice presidente". "E sapete anche chi è una vergogna? Fox news", ha incalzato il tycoon criticando la rete per aver dato troppo spazio a Oprah e Harris. "Tutti pensano che il canale sia così pro-Trump, ma non è vero", ha detto The Donald.

Trump: “Se vinco so già cosa dire”

"Se vinco so cosa dire, non sono come i democratici". Lo ha detto Donald Trump al seggio di West Palm Beach insieme alla moglie Melania, ammettendo di non aver preparato alcun discorso. "Avremo a Mar-a-Lago un gruppo ristretto di persone meravigliose, e altre 4.000-5.000 al convention center".

Trump ha votato in Florida: “Non voglio nessun tipo di violenza”

"Non voglio alcun tipo di violenza". Lo ha detto Donald Trump al seggio di West Palm Beach dove ha votato insieme alla moglie Melania. "Penso che avremo una grande vittoria. Abbiamo un significativo vantaggio", ha aggiunto.

Trump: “Un confine solido è la priorità, impedire l’ingresso ai criminali”

''Il controllo dei confini sono la nostra priorità assoluta'' perché ''non possiamo permettere ai criminali di venire nel nostro Paese''. Lo ha dichiarato l'ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano Donald Trump dopo aver votato al suo seggio elettorale a Palm Beach, in Florida.
Trump si è presentato al seggio insieme alla moglie, Melania Trump. ''Ci sono oltre 13mila assassini che sono entrati nel nostro Paese, trafficanti di droga, terroristi che non dovrebbero essere qui. Ci vuole un confine solido'', ha aggiunto Trump.

Per i sondaggisti americani più rilevanti è più probabile la vittoria di Harris

L'esperto di sondaggi Nate Silver ha pubblicato la sua ultima previsione elettorale con un nuovo favorito per la vittoria, anche se la gara resta testa a testa: Kamala Harris, in base a 80mila simulazioni, ha ora il 50% di possibilità di vincere il collegio elettorale contro il 49,6% di Donald Trump. La vicepresidente dovrebbe ottenere 271 grandi elettori, il tycoon 267. Pure FiveThirtyEight ha reso noto la sua previsione finale, dando a Harris il vantaggio più esiguo col 50% di possibilità di vittoria contro il 49% di Trump. E Allan Lichtman, che ha previsto 9 delle ultime 10 elezioni, ha confermato la sua previsione: vince Karris.

Appello di Biden a votare: “Fate la storia, eleggete Kamala”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha invitato gli americani a ''fare la storia eleggendo Kamala Harris''. Se vincesse, infatti, Harris sarebbe la prima presidente donna degli Stati Uniti. ''Andate a votare'', ha scritto Biden su 'X'.

Alcune immagini dell’Election day (Foto)

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Harris: “Stasera prima dei risultati cenerò con la mia famiglia”

Prima di spostarsi alla Howard University per attendere i risultati, Kamala Harris avrà una cena di famiglia. "È una tradizione", ha detto la candidata democratica che si trova ancora a Pittsburgh, in Pennsylvania. Durante il giorno la vicepresidente sarà in giro tra interviste ed incontri con gli elettori nel cruciale Stato in bilico.

Dal Minnesota al Maine, lunghe file ai seggi

Nonostante la possibilità del voto anticipato, di cui hanno usufruito circa 80 milioni di americani, stamattina ci sono lunghe file ai seggi per scegliere Kamala Harris o Donald Trump come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Fbi smentisce video sui brogli elettorali

L'Fbi ha dovuto smentire definendoli ''inventati'' e ''non autentici'' due nuovi video che circolano in rete, dove si vede l'agenzia lanciare avvertimenti su minacce terroristiche ai seggi elettorali e segnalare brogli nelle votazioni dalle carceri degli 'swing State'. L'Fbi non ha specificato chi si celerebbe dietro ai video fake, ma secondo gli analisti della Cnn sarebbero ancora una volta opera di 'Doppelganger', la nota rete di disinformazione russa. ''L'Fbi è stata informata di due casi in cui il suo nome e le sue insegne sono stati usati impropriamente per promuovere false narrazioni sulle elezioni. Il primo è un notiziario falsificato che pretende di mostrare un allarme terrorismo emesso dall'Fbi - si legge in un comunicato - Il video riporta falsamente che l'Fbi avrebbe dichiarato che gli americani dovrebbero ''votare a distanza'' a causa di un'elevata minaccia terroristica ai seggi elettorali. Questo video non è autentico e non rappresenta accuratamente l'attuale situazione di minaccia o la sicurezza dei seggi elettorali''. ''Inoltre, un video falso contenente un comunicato stampa dell'Fbi sostiene che la direzione di cinque carceri in Pennsylvania, Georgia e Arizona abbia truccato il voto dei detenuti e sia collusa con un partito politico. Anche questo video non è autentico e il suo contenuto è falso'', si legge. Il video in questione presenta un watermark dell'Fbi e una pagina ''Verified'' attribuita alla Cia - segni distintivi della rete di disinformazione Doppelganger, con sede in Russia, secondo gli analisti della Cnn.

Elezioni Usa appese al voto di 13 contee, occhi puntati su Erie in Pennsylvania

La gara per la Casa Bianca si gioca in 13 contee di sette Stati in bilico. Una delle più importanti è quella di Erie, la contea che si affaccia sull'omonimo lago a nord della Pennsylvania, lo swing State più ambito perché è quello col maggior numero di grandi elettori (19). La contea di Erie, 270 mila abitanti, è considerata una sorta di ground zero. Le recenti elezioni suggeriscono che vincendo qui si vince la presidenza: la contea ha votato per il vincitore in ogni elezione dal 2008, incluso quando Joe Biden ha sconfitto Donald Trump a Erie per soli 1.300 voti. Con i sondaggi che mostrano Trump e Kamala Harris in una situazione di parità virtuale nel Paese e in altri stati battleground, pochi voti a Erie potrebbero decidere il prossimo inquilino della Casa Bianca.

Il capo della cybersicurezza Usa: “Finora nessun intralcio al voto”

"Al momento non stiamo riscontrando nessun livello significativo di incidenti con un impatto sulla sicurezza della nostra infrastruttura elettorale". Èquanto ha dichiarato Cait Conley, a capo della U.S. Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, l'agenzie federale tutela le infrastrutture americane da cyber minacce, mentre stanno iniziando le operazione di voto in tutti gli Stati. In una call con i giornalisti, Conley, secondo quanto riporta Abcnews, ha comunque ribadito che Paesi come Russia e Iran continueranno a diffondere notizie false su presunte frodi elettorali. "Possiamo vedere un aumento di questa attività oggi e nelle prossime settimane, con un particolare focus su narrative in grado di avere un impatto e un'influenza negli stati chiave", ha detto.

Staff Harris: domani i risultati degli Stati chiave

I sette Stati in bilico hanno regole diverse su quando vengono conteggiati i voti, quindi si prevede che ci vorràdel tempo prima che tutti i voti vengano conteggiati negli Stati chiave che dovrebbero decidere la serrata corsa alla Casa Bianca. "Saremo pazienti", ha detto la presidente della campagna di Harris, Jen O'Malley Dillon, durante un'apparizione su Msnbc. "Ci concentreremo molto su ciò che accadrà nella prima parte della serata. Ma sappiamo che alcuni dei nostri Stati più in bilico non saranno completamente conteggiati prima di tarda serata o di prima mattina (il pomeriggio di mercoledì in Italia)".
O'Malley Dillon spera che la rapida affluenza alle urne in Georgia e nella Carolina del Nord sia un segnale positivo per la campagna di Harris.

Vance agli americani: “Vi voglio bene anche se avete votato per Harris”

"Vi voglio bene, anche se avete votato per Harris". JD Vance è apparso euforico mentre votava nel suo seggio a Cincinnati, in Ohio. Ai giornalisti che lo aspettavano ha detto di avere delle buone sensazioni. "Non si sa mai fincheé non si sa, ma ho delle buone sensazioni. Le avevo anche quando mi sono candidato un paio di anni fa e ho votato esattamente nello stesso posto. Spero che vada bene per il presidente Trump e per me come è andata a me".
Vance ha detto che, se eletto, tratterà comunque coloro che non hanno votato per il ticket repubblicano come cittadini americani. "Penso che il mio atteggiamento sia il modo migliore per sanare la frattura nel paese: cercare di governare il Paese nel miglior modo possibile, creare quanta più prosperità possibile per il popolo americano e ricordare ai nostri concittadini americani che siamo tutti fondamentalmente nella stessa squadra, indipendentemente da per chi si vota". "Spero proprio che abbiate votato per Trump oggi, ma se avete in quello che secondo me è nel modo sbagliato, vi amerò lo stesso, tv tratterò comunque come concittadino e se sarò abbastanza fortunato da essere vicepresidente, combatterò duramente per i vostri sogni e la vostra famiglia nei prossimi quattro anni". Vance ha detto di non aver avuto la possibilità di parlare con Trump oggi, ma ha in programma di guardare i risultati delle elezioni con lui a Palm Beach in serata. "Il mio cuore è semplicemente sopraffatto dalla gratitudine" per la campagna da candidato vicepresidente, ha detto "il fatto che io sia qui e' una testimonianza del fatto che viviamo nel Paese più grande del mondo"

Trump: “È il giorno più importante della storia americana”

"È ufficialmente l'Election Day. Questo è il giorno più importante nella storia americana". Lo scrive su X Donald Trump, invitando gli elettori a "restare in fila" ai seggi anche se ci sarà molto da aspettare. "Insieme incasseremo una grande vittoria e renderemo l'America di nuovo grande", ha messo in evidenza Trump.

Obama in video sui social esorta ad andare alle urne: “Una manciata di voti può essere determinante”

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha pubblicato su X un video in cui incoraggia i democratici a recarsi a votare, visto che il vincitore potrebbe essere determinato da ''solo una manciata di voti''. ''Amici, queste elezioni saranno molto combattute. In alcuni Stati solo una manciata di voti in ogni distretto potrebbe decidere il vincitore'', ha detto Obama nel breve video in cui ha invitato gli elettori dem a persuadere coloro che sono ancora incerti se recarsi o meno alle urne. ''Dovete andare a votare. Quindi ditelo alla vostra famiglia, parlate con i vostri vicini, fate un piano, andate alle urne con i vostri amici e votate. Votate per Kamala Harris e Tim Walz'', l'invito dell'ex presidente.

Elezioni americane blindate con cecchini, droni e barriere

Cecchini, droni, barriere, metal detector, giubbotti e vetri anti proiettili, esercitazioni anti assalto: è così che l'America, la più potente democrazia del mondo, va al voto del 5 novembre. Elezioni blindate, con la Casa Bianca e il Capitol barricati e misure di sicurezza senza precedenti in un clima di crescenti minacce, intimidazioni, tensioni alimentate da una campagna avvelenata. Una miscela esplosiva che potrebbero infiammare l'election day o i giorni successivi, quando si conoscerà l'esito delle urne e potrebbe non esserci una pacifica transizione di potere, come teme Joe Biden. L'allerta per il giorno del voto è generalizzata, con operatori elettorali che hanno partecipato ad esercitazioni anti sparatorie e imparato a barricarsi o ad usare le manichette antincendio per respingere folle armate. Tra le nuove misure anche pulsanti di emergenza collegati alle forze dell'ordine, telecamere di sicurezza e il tracciamento Gps a tutela delle schede elettorali e del personale. Molti uffici elettorali in tutto il Paese stanno inoltre accumulando scorte di Narcan, un farmaco utilizzato contro l'overdose da oppioidi, dopo che alcuni hanno ricevuto buste elettorali contenenti polvere bianca con tracce di fentanyl.

Le file ai seggi per le presidenziali (Foto)

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La Florida vota anche il referendum sulle restrizioni all’aborto

Una decina di Stati Usa vota oggi anche sul referendum contro le restrizioni all'aborto. Gli occhi sono puntati in particolare sulla Florida dove gli elettori sono chiamati a pronunciarsi sull' "emendamento 4", che annullerebbe il divieto di aborto di sei settimane attualmente in vigore e amplierebbe l'accesso al punto di vitalità fetale, che è di circa 24 settimane di gravidanza. Potrebbe anche essere più tardi "quando necessario per proteggere la salute del paziente", secondo la formulazione della misura. I sondaggi suggeriscono che la maggioranza degli elettori della Florida sostiene l'emendamento ma è necessaria una soglia del 60% perche' sia approvato. I sondaggi indicano che, sebbene abbia un forte sostegno, la campagna a favore potrebbe non raggiungere del tutto il quorum. Se invece la proposta di modifica venisse approvata, sarebbe vista come una grande vittoria per il movimento per i diritti all'aborto, e come una grande sconfitta per il governatore repubblicano Ron DeSantis. Donald Trump aveva preannunciato un voto contro, mentre Melania dovrebbe votare a favore data la sua posizione in materia.

JD Vance: “Penso che vinceremo”

JD Vance e sua moglie Usha hanno votato in Ohio. "Penso che vinceremo", ha detto il vice di Donald Trump dopo aver votato. "Quello che io e Trump vogliamo fare è costruire un paese in cui tutti possono prosperare, a prescindere da chi votano", ha aggiunto.

JD Vance ha votato nel seggio di Cincinnati

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza JD Vance ha votato questa mattina presso il suo seggio elettorale a Cincinnati. Il senatore è apparso di buon umore quando è arrivato alla chiesa di Sant'Antonio da Padova per esprimere la sua preferenza con la moglie Usha e i loro figli.

Appello dei procuratori generali Usa a rispettare l’esito del voto: “La violenza non ha posto nel processo democratico”

Una coalizione bipartisan di 51 procuratori generali degli stati e dei territori degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione in cui esortano le persone a rimanere pacifiche e "condannano preventivamente qualsiasi atto di violenza correlato ai risultati". Nella nota, scritta su iniziativa dei procuratori generali dell'Ohio, dell'Oregon, del Connecticut e del Kansas si legge che, "indipendentemente dall'esito delle elezioni, ci aspettiamo che gli americani rispondano pacificamente. Un pacifico trasferimento di potere è la piu' alta testimonianza dello stato di diritto, una tradizione che è al centro della stabilità della nostra Nazione". I procuratori generali ribadiscono il loro "impegno a proteggere le comunità e a sostenere i principi democratici". L'invito a "ogni americano a votare e a partecipare al dibattito civile" si accompagna a quello "a rispettare l'integrità del processo democratico". "La violenza non ha posto nel processo democratico, eserciteremo la nostra autorità per far rispettare la legge contro qualsiasi atto illegale che la minacci" conclude il documento sottoscritto anche dai procuratori dei sette stati chiave: Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina Pennsylvania, Wisconsin.

Biden seguirà i risultati con la moglie alla Casa Bianca

Joe Biden seguirà questa notte i risultati del duello elettorale che stabilirà se a succedergli sarà Kamala Harris o Donald Trump. Lo rende noto un funzionario dello staff presidenziale, riporta la Cnn, spiegando che insieme a Biden vi sarà la first lady, consiglieri e staff della Casa Bianca. L'81enne presidente, che dopo aver vinto la nomination per la rielezione lo scorso luglio ha rinunciato alla candidatura cedendo il passo alla vice presidente, non ha impegni pubblici per oggi e continuerà a ricevere aggiornamenti sull'andamento del processo elettorale.

Steve Bannon: “Stasera ripristineremo la ’war room’ di Trump”

Steve Bannon ha dichiarato alla Cbs che la ormai famosa 'war room' di Trump sarà ripristinata stasera al Willard Hotel di Washington Dc. Il 6 gennaio 2021, mentre si svolgeva l'insurrezione a Capitol Hill, nell'hotel si riunirono alcuni membri chiave della campagna di Trump, tra cui Bannon. Quella 'war room', scrive il Guardian, aveva obiettivi specifici: fare pressione sull'allora vicepresidente Mike Pence affinché si rifiutasse di certificare la vittoria elettorale di Biden. "A differenza del 2020, questa volta garantiremo la vittoria a Trump", ha detto oggi Bannon alla Cbs.

(afp)

Washington Post: dai 50 maggiori donatori nel voto Usa oltre 2,5 miliardi di dollari

I 50 maggiori donatori di questo ciclo elettorale hanno donato collettivamente oltre 2,5 miliardi di dollari a comitati politici e altri gruppi in competizione tra loro, secondo un'analisi del Washington Post sui dati della Federal Election Commission. Questi mega-donatori sono tendenzialmente repubblicani (1,6 miliardi), sebbene siano affiliati anche a democratici (752 milioni) e terze parti (214 milioni). I gruppi immobiliari e di criptovalute sono stati gli unici donatori di entrambi i partiti principali. La stragrande maggioranza del denaro dei principali donatori è andata ai super Pac, che possono accettare somme illimitate da individui e spesso lavorano a stretto contatto con le campagne nonostante le regole contro il coordinamento della loro pubblicità. Sul podio dei maggiori donatori Timothy Mellon (197 milioni), Richard e Elizabeth Uihlein (139) e Miriam Adelson (136) mentre Elon Musk si piazza al quarto posto (132). Il più grande donatore dem è invece Michael Bloomberg (47,4).

Gli endorsement dei vip per Trump e Harris (Video)

Presidenziali Usa - Trump o Harris? Dimmi che celebrity ti appoggia e ti dirò chi sei

La campagna di Trump “cautamente ottimista”, focus sull’affluenza

La campagna di Donald Trump è "cautamente ottimista" ed è convinta che il risultato delle elezioni dipenderà tutto dall'affluenza. Lo riporta Cnn citando fonti dello staff dell'ex presidente.

Endorsement del poadcaster-cospirazionista Joe Rogan per Trump

Il podcaster (cospirazionista) Joe Rogan ha dato il suo endorsement a Donald Trump, pochi giorni dopo che l'ex presidente è apparso nel suo show. Rogan è stato a lungo considerato vicino a Trump politicamente, ma questo sostegno formale è una novità. Ha pubblicato un messaggio di supporto sui social media poco dopo aver diffuso un colloquio con un altro sostenitore del tycoon di alto profilo, Elon Musk. Il podcast di Rogan è uno dei più popolari al mondo, soprattutto tra i giovani uomini, un target demografico che Trump ha preso di mira durante questa campagna. Entrambe le campagne hanno utilizzato i podcast per cercare di raggiungere gli elettori nelle ultime settimane. Pare che anche Harris fosse in trattative per apparire nello show di Rogan, ma non l'ha fatto.

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Intelligence Usa: escalation di interferenze straniere sul voto

L'intelligence americana mette in guardia sull'escalation di interferenze straniere sulle elezioni, denunciando il diffusione di disinformazione negli Stati in bilico da parte di attori russi sotto copertura. "Questi sforzi rischiano di incitare violenza, anche contro i funzionari elettorali", affermano in una nota l'Fbi, l'agenzia per la cybersicurezza e la sicurezza delle infrastrutture e l'ufficio del direttore della National Intelligence. "La Russia è la minaccia maggiore", aggiungono le agenzie di intelligence.

Oggi Trump in Florida, per Harris una maratona radio

Donald Trump in Florida, Kamala Harris alle prese con una vera e propria maratona radiofonica. I due candidati alla Casa Bianca trascorreranno cosi' il giorno piu' lungo in attesa del verdetto delle urne. Il tycoon si trova al Palm Beach County Convention Center, Florida, dove ospiterà i suoi per la veglia elettorale. Nessuna notizia pubblica invece del suo numero due, JD Vance. La candidata Dem parteciperà a ben sette interviste radiofoniche in ogni stato in bilico, tra cui Nevada, North Carolina, Pennsylvania, Wisconsin, Georgia, Michigan e Arizona. Poi sarà alla veglia elettorale notturna presso la sua università, la Howard University di Washington, DC. Il vice di Harris, Tim Walz, passerà la giornata a Harrisburg, Pennsylvania, per un evento politico. Poi raggiungerà Harris alla Howard University di Washington. Al momento le urne sono aperte in oltre 25 stati, tra cui: Alabama, Delaware, Washington, D.C., Florida, Georgia, Illinois, Kansas, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island, Carolina del Sud, Tennessee.

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I leader Ue: “Discuteremo del voto Usa giovedì a cena a Budapest”

I capi di Stato o di Governo dell'Unione europea si confronteranno sull'esito delle elezioni americane durante la cena del vertice informale che si terrà giovedì a Budapest. Lo rende noto una fonte Ue.

Tajani: “Il nuovo presidente Usa non ignori Europa e Africa”

"Noi siamo amici degli Stati Uniti, indipendentemente da chi vincerà, non siamo amici degli Stati Uniti a seconda del presidente. L'unica cosa che mi auguro è che il futuro presidente non giri la testa rispetto all'Europa, al Mediterraneo e all'Africa perché sono scacchieri fondamentali, dove gli Stati Uniti possono insieme all'Europa giocare un ruolo fondamentale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando agli Stati Generali della diplomazia culturale a Matera. "Mi auguro anche che non ci siano scelte che penalizzino le esportazioni del nostro Paese, visto che per noi l'export rappresenta il 40% del Pil"

Le immagini dei seggi aperti per il voto (Foto)

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Voto anticipato: il conto finale è di 82 milioni di elettori

È di 82.713.594 il numero delle persone che hanno votato in anticipo, secondo il conteggio dell’Election Lab della Università della Florida. Alle 22 di ieri (le 4 del mattino in Italia), erano state registrate 44.937.426 schede consegnate ai seggi (che sono già aperti da settimane) e 37.776.170 schede postali già consegnate agli uffici elettorali. Quest’ultimo dato è ancora suscettibile di cambiamenti, perché le schede del voto per posta richieste sono state complessivamente 67.345.930: sicuramente molte di queste non sono neanche state spedite, ma è verosimile che molte altre siano ancora in viaggio verso gli uffici elettorali.

Mosca: auguriamo agli Usa di superare la crisi democratica

"Auguriamo al popolo americano di superare la crisi della democrazia e la divisione della società". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in merito alle elezioni negli Usa. Alla Russia, ha aggiunto Zakharova, "non interessa" chi vincerà le elezioni, perché negli Stati Uniti "si è sviluppato un consenso bipartisan riguardo alla sfida" con Mosca. Ma "sarebbe logico - ha concluso la portavoce - che l'inquilino della Casa Bianca, chiunque egli sia, si concentrasse sulla risoluzione dei problemi del suo Paese e non cercasse avventure a decine di migliaia di miglia dalle coste americane".

Taiwan: “Pronte nuove contromisure economiche se vince Trump”

Il ministro degli Affari economici taiwanesi, J. W. Kuo, ha assicurato che il suo governo ha preparato "una serie di contromisure economiche" di fronte alla possibile vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali negli Stati Uniti. "Trump ha mostrato notevole preoccupazione per le nostre politiche sui chip, ma abbiamo gia' valutato la cosa e abbiamo una serie di contromisure, quindi l'impatto probabilmente non sarà così grave come è stato ipotizzato", ha detto Kuo in Parlamento. Ha anche osservato che, in caso di vittoria elettorale di Kamala Harris, le politiche economiche e commerciali del Partito Democratico "continuerebbero", "il che implicherebbe un cambiamento minimo per Taiwan". Nel corso della stessa sessione legislativa, il ministro responsabile del Consiglio nazionale per lo sviluppo, Paul Liu, ha assicurato che una vittoria del candidato repubblicano avrebbe "un impatto più significativo per Taiwan", data la sua intenzione di imporre tariffe aggiuntive alla Cina e ad altri paesi. "In termini di controlli tecnologici, ciò avvantaggerebbe Taiwan più che danneggiarla. Oltre ad accelerare il movimento delle aziende taiwanesi, Taiwan potrebbe anche ricevere più ordini, poiché molti degli ordini cinesi sono stati reindirizzati verso l'isola negli ultimi anni", ha detto Liu. Queste dichiarazioni avvengono dieci giorni dopo che l'ex presidente Trump ha ribadito i suoi attacchi contro Taiwan, affermando che l'isola "ha rubato" l'industria dei semiconduttori degli Stati Uniti e avrebbe dovuto pagare Washington per la sua difesa, critica che era già stata espressa per ultima a luglio in un'intervista a Bloomberg Businessweek. "Taiwan ci ha rubato il business dei chip. Vogliono che li proteggiamo e vogliono protezione, ma non ci pagano soldi per la protezione. La mafia ti fa pagare", aveva detto Trump durante una conversazione con un noto presentatore americano, in cui proponeva anche di imporre dazi alle aziende che, come la taiwanese Tsmc, stanno costruendo fabbriche di semiconduttori negli Stati Uniti. Taiwan, isola governata autonomamente dal 1949 e considerata dalla Cina una provincia ribelle, ha un'economia fortemente dipendente dall'esportazione di prodotti tecnologici, soprattutto semiconduttori. Gli Stati Uniti sono uno dei principali acquirenti di questi chip e sono anche il maggiore fornitore di armi per Taiwan, che potrebbe difendere in caso di conflitto con la Cina.

Harris: “Questo è il momento di far sentire la vostra voce”

Kamala Harris ha condiviso il suo primo post su X da quando sono state aperte le prime urne negli Stati Uniti. "America, questo è il momento di far sentire la nostra voce", afferma la vicepresidente. Donald Trump non ha invece ancora postato nulla da quando si sono aperti i seggi ma un'ora dopo la conclusione del suo ultimo comizio elettorale nel Michigan ha dichiarato sulla sua piattaforma Truth Social: “È ora di uscire e votare, così insieme possiamo rendere l'America di nuovo grande!!!".

Ex consigliere di Obama: “Preoccupati per Harris per i dati del voto anticipato”

"I numeri del voto in anticipo sono un po' preoccupanti" per Kamala Harris. A dirlo è Jim Messina, stratega dem che è stato manager della campagna di Barack Obama nel 2012, spiegando, in un'intervista con Msnbc, che quest'anno i repubblicani, solitamente fedeli al voto nel giorno dell'election day, hanno votato in anticipo con percentuali senza precedenti. "I repubblicani non hanno fatto quello che hanno fatto l'ultima volta", ha continuato, ricordando che quattro anni fa "Trump disse, 'non votate in anticipo’ e non l'hanno fatto". Quest'anno invece appaiono "in vantaggio nei numeri del voto in anticipo, così quando arriveranno i dati del voto in anticipo, la situazione sarà un po' diversa dal 220 ed è un po' pauroso". Messina, comunque, si è detto ottimista sul ruolo che avrà l'alta affluenza tra donne e giovani tra chi ha votato in anticipo . "Quando guardi ai numeri, quello che importa sono due blocchi: le donne e i giovani, e questi due blocchi di elettori appaiono forti. Le donne sono il 55% del voto in anticipo e negli ultimi giorni, i giovani elettori negli stati chiave hanno votato in percentuali storiche, cosa che ha reso la campagna di Harris molto felice".

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Il Cremlino: non ci interessa chi vincerà le elezioni

Alla Russia "non interessa" l'esito delle elezioni presidenziali americane. Lo ha detto il portavoce della stampa presidenziale russa Dmitry Peskov al corrispondente di Life, secondo quanto riporta Ria Novosti.

Nel villaggio dei bisnonni indiani di Kamala Harris attesa per voto

A Thulasendrapuram, il villaggio indiano del Tamil Nadu dove nacquero i bisnonni di Kamala Harris, c'è attesa per i risultati delle elezioni statunitensi, ma l'atmosfera nell'insieme è molto più tranquilla rispetto al 2020 quando Kamala si candidò alla vice presidenza degli Stati Uniti. I residenti del villaggio dicono che festeggeranno sicuramente l'eventuale elezione e che hanno già pronti fuochi d'artificio, ma che nessuno è andato a pregare per favorire il risultato. "Dopotutto", spiegano, "il nonno materno di Kamala visse qui solo per pochi anni, prima di trasferirsi a Chennai e poi in Africa, dove fu ambasciatore. Harris cita spesso i suoi legami, familiari e culturali, con l'India, ma non è mai venuta a visitare il villaggio dei suoi antenati". Curiosamente, tuttavia, il nome di Kamala figura nel tempio locale: 15 anni fa lo zio materno, il dottor Sarala, donò 5000 rupie in nome della nipote statunitense; per ringraziarla i sacerdoti di Thulasendrapuram ne fecero scolpire il nome su una parete del luogo di culto.

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Aperti i seggi elettorali in 8 Stati

I seggi elettorali di otto Stati Usa hanno aperto alle 6 del mattino ora locale, tra cui quelli di Connecticut, New Jersey, New York, New Hampshire e Virginia.
In Indiana e Kentucky, i seggi hanno aperto alle 6, ma in alcuni casi apriranno alle 7. Nel Maine , quasi tutti i seggi sono aperti alle 6 del mattino, ma i comuni con meno di 500 abitanti possono aprire anche alle 10 del mattino. La piccola cittadina di Dixville Notch nel New Hampshire ha votato a mezzanotte, in linea con una tradizione decennale: la vicepresidente Kamala Harris e l'ex presidente Donald Trump hanno pareggiato con tre voti ciascuno.

Seggi aperti negli Stati della costa orientale

Sono stati aperti i seggi elettorali negli Stati della costa orientale degli Usa, dove gli americani sono chiamati a scegliere tra Donald Trump e Kamala Harris.
Oltre 82 milioni di persone hanno già votato in anticipo per l'ex presidente repubblicano o per la vicepresidente democratica nel corso di un'aspra campagna segnata da molteplici colpi di scena, con due tentativi di omicidio contro Donald Trump e la sostituzione in corsa di Joe Biden con Kamala Harris.

Il maltempo colpirà gli Stati in bilico: timori di calo dell’affluenza

Alcuni Stati americani in bilico saranno colpiti da un fronte freddo il giorno delle elezioni che porterà forti piogge e violente tempeste. Lo riporta la Cnn.
La pioggia più intensa sta cadendo dal Texas orientale al confine tra Missouri e Illinois, compresa St. Louis. Il fronte continuerà a dirigersi verso est, portando acquazzoni in Minnesota e negli stati chiave del Wisconsin e del Michigan a sud fino alla Louisiana. Nelle precedenti elezioni le piogge hanno ridotto leggermente l'affluenza alle urne. Il Wisconsin sembra avere il meteo peggiore dei sette stati chiave con lo Storm Prediction Center che ha emesso una minaccia di tempesta severa di livello 1 su 5 per gran parte dello stato.

Cnn: da agente russo 100 dollari a un influencer pro-Trump

Un influencer americano dei social media ha dichiarato di essere stato pagato 100 dollari da un propagandista pro-Cremlino per pubblicare un falso video di immigrati haitiani che dichiaravano di votare alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Il pagamento era uno dei tanti che l'uomo ha dichiarato di aver ricevuto dal propagandista, un agente russo registrato, da pubblicare sui social media in vista delle elezioni. Lo denuncia la Cnn. L'influencer pro-Trump, che usa l'handle @AlphaFox78 su X, è un americano che vive nel Massachusetts, ha appreso la Cnn. L'account, che in passato ha pubblicato meme di destra a sostegno dell'ex presidente Donald Trump, è stato il primo a pubblicare il video, ora smentito, che presumibilmente mostrava un immigrato haitiano affermare che avrebbe votato almeno due volte in Georgia per la vicepresidente Kamala Harris.
Il Segretario di Stato della Georgia ha affermato che tutto ciò che appare nel video è falso, dagli attori alle carte d'identità, ed è stato prodotto e diffuso da influenti attori russi. In interviste telefoniche e via sms condotte dalla Cnn nel corso di diversi giorni, la persona dietro l'account, che ha accumulato più di 650.000 follower su X, ha affermato di aver pubblicato il video senza verificare i fatti relativi alle affermazioni in esso contenute. "Non ho idea da dove provenga o altro, sono solo la persona che l'ha condiviso", ha detto. L'uomo ha detto che Simeon Boikov, un podcaster propagandista russo noto online come "AussieCossack", gli ha offerto 100 dollari per pubblicare il video, cosa che lui ha accettato. Una persona a conoscenza della situazione ha confermato alla Cnn che Boikov ha inviato piiù pagamenti all'uomo del Massachusetts. Dai documenti esaminati dalla Cnn emerge che Boikovè un agente straniero registrato per la Russia in Australia, dove lavora per i media statali russi, scrivendo e pubblicando online in inglese e in russo. Boikov, che ha recentemente ottenuto la cittadinanza russa e sta cercando asilo nel consolato russo a Sydney, ha una storia di pubblicazione di disinformazione pro-Cremlino. Una precedente inchiesta della Cnn ha scoperto che Boikov ha avuto un ruolo nelle campagne di disinformazione della Russia, comprese quelle che hanno preso di mira le elezioni presidenziali statunitensi del 2024

Trump agli elettori: “Posso perdere solo se lo voletete, andate a votare”

"Sono quasi alla meta, e l'unico modo per perdere è che voi mi facciate perdere. Vi ho passato la palla, ora voi dovete andare a votare". E' questa l'esortazione a recarsi oggi alle urne che Donald Trump ha lanciato agli elettori di Pittisburgh in uno dei due comizi che ha tenuto, nella notte conclusiva della campagna elettorale, in Pennsylvania, lo Stato dove si decidono le sorti del duello per la Casa Bianca. E dove i sondaggi danno fino all'ultimo Trump e Kamala Harris praticamente in parità.

Dodik: “Trump sarà un leader di pace”

In linea con la posizione del presidente della Serbia Aleksandar Vucic, il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha invitato la diaspora serba negli Stati Uniti a votare per Trump, definendo il candidato repubblicano un leader di pace. "Il ritorno di Trump alla presidenza degli Stati Uniti significherebbe il ritorno di una politica estera sensata ed equa, da cui dipende anche la stabilità globale", ha scritto sui social media Dodik, politico secessionista, chiaramente filo-russo e contro gli Stati Uniti. Dodik, che attualmente è soggetto a sanzioni statunitensi ed è considerato un alleato del Cremlino, ritiene che Trump "capirà la situazione in Bosnia meglio" di Biden. Dodik è stato più volte accusato di costituire una minaccia per la fragile pace in Bosnia-Erzegovina a causa dei suoi continui appelli alla secessione della Republika Srpska, una delle due entità - insieme a quella croato-musulmana - che confermano lo Stato balcanico.
Tra i cittadini con diritto di voto negli Stati Uniti, si stima che ce ne siano tra 180 mila e 200 mila di origine serba, secondo i dati pubblicati sul suo sito web dal Serbian-American Friendship Club, basati sul censimento statunitense.

Il presidente della Serbia: “Con Harris ci sarà la terza guerra mondiale”

Duro attacco del presidente della Serbia Aleksandar Vucic alla candidata democratica Usa Kamala Harris, la cui vittoria, secondo lui, potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Con le sue dichiarazioni nel giorno dell'Election Day, Vucic ha chiarito la sua preferenza per il repubblicano Donald Trump. "Può darsi che queste elezioni portino la pace, ma possono anche portare alla continuazione della guerra, che potrebbe portarci alla terza guerra mondiale", ha detto Vucic alla televisione serba Happy. Vucic ha descritto l'attuale capo della Casa Bianca come un "sionista comprovato" e ha previsto che un eventuale trionfo del suo vicepresidente Harris causera' ulteriori problemi in Medio Oriente. "Joe Biden, da sionista provato, voleva essere ricordato come colui che ha distrutto l'infrastruttura nucleare dell'Iran, cosa che porterebbe a problemi ancora più grandi di quelli attuali", ha commentato senza spiegare sua cosa basa la sua conoscenza su quella presunta intenzione del attuale presidente dagli Usa. Comunque sia, il presidente della Serbia - Paese che mantiene stretti legami con la Russia e allo stesso tempo è candidato all'adesione all'Unione Europea - ha ritenuto che queste elezioni americane siano "le più importanti nella storia dell'umanità", poiché potrebbero potenzialmente decidere "sulla guerra e sulla pace".

Nella notte i primi risultati elettorali

Dopo gli ultimi colpi senza fair play dei comizi finali, si sono aperte alle 5 ora locale in alcuni seggi della costa Est i primi seggi elettorali che danno il via alla lunga giornata di voto negli Stati Uniti attraverso sei fusi orari. Dall'Atlantico al Pacifico, i cittadini americani sceglieranno chi tra Kamala Harris e Donald Trump andrà alla Casa Bianca con i sondaggi che li danno testa a testa in 7 Stati chiave (Pennsylvania, Nevada, Wisconsin, Georgia, North Carolina, Michigan, Arizona). Oltre 80 milioni di americani hanno già votato in anticipo o per posta o in presenza mentre circa l'altra metà avrà tempo fino alle 20.

Billie Eilish invita i suoi fan a votare per Kamala Harris (Video)

Usa 2024, Billie Eilish invita i suoi fan a votare per Kamala Harris

Astronauti al voto sulla Stazione spaziale internazionale

I voti per le elezioni presidenziali statunitensi, che si concludono martedì 5 novembre, sono arrivati anche dalla Stazione Spaziale Internazionale: a bordo, infatti, ci sono attualmente 4 astronauti americani, che possono votare a distanza grazie alla stessa procedura seguita dai soldati inviati nelle missioni all'estero. Don Pettit e Nick Hague della Nasa, arrivati entrambi a settembre sulla Iss il primo con la navetta Soyuz e l'altro a bordo della Crew Dragon di SpaceX, sapevano che sarebbero stati nello spazio durante il periodo delle elezioni. Mentre sicuramente non se lo aspettavano Butch Wilmore e Sunita Williams, giunti a bordo della navetta Starliner della Boeing nel giugno scorso per una missione che sarebbe dovuta durare solo una settimana, e che è invece tuttora in corso a causa dei problemi riscontrati sulla Starliner: i due potranno tornare sulla Terra solo a febbraio 2025, a bordo di una Crew Dragon.
In ogni caso, la procedura di voto è stata la stessa per tutti e 4. Gli astronauti ricevono inizialmente una scheda elettorale finta, che reinviano a terra per controllare che il processo funzioni e che mantenga effettivamente la segretezza del voto. La scheda vera e propria, in formato elettronico, viene inviata attraverso il sistema satellitare della Nasa fino a un'antenna di terra presso il centro dell'Agenzia di White Sands, nel New Mexico. Da qui, i dati sono trasferiti al Johnson Space Center della Nasa in Texas, che a sua volta li invia agli uffici elettorali di competenza. Per preservare l'integrità del voto, la scheda elettorale è crittografata, accessibile tramite una password che è in possesso solo dell'astronauta e dell'impiegato che dovrà conteggiare il voto.

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Usa 2024, la previsione della cucciola di ippopotamo Moo Deng: vincerà Donald Trump

Gran Bretagna: al di là dell’esito del voto, garanzia di buoni legami con gli Usa

Qualunque sia l'esito delle elezioni Usa, i "legami profondi" che uniscono il Regno Unito e gli Stati Uniti saranno "forti come non mai". Lo ha dichiarato il ministro della Salute del Regno Unito, Wes Streeting, a poche ore dal voto per la Casa Bianca, ribadendo l'impegno del governo britannico sul versante dei rapporti bilaterali con Washington. "Il primo ministro, il ministro degli Esteri e altri hanno lavorato duramente per garantire che qualunque sia l'esito delle elezioni presidenziali statunitensi, i legami profondi che uniscono le nostre due nazioni siano forti come non mai", ha insistito Streeting. "Penso che ciò sia particolarmente importante in un mondo in cui vediamo la guerra nel continente europeo, in Ucraina, la guerra in Medio Oriente, rischi e minacce geopolitiche più ampie in cui gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno una storia comune, ma anche una causa comune in termini di futuro che vogliamo costruire, nel futuro della democrazia", ha proseguito il ministro della Sanità del governo laburista Starmer. "Penso sia giusto dire che potremmo non essere compagni di letto ideologici con il presidente Trump, ma se tornasse come presidente degli Stati Uniti, ci sarebbe un ottimo rapporto di lavoro. E penso che lo abbiamo visto con il calore dello scambio tra il presidente Trump e il primo ministro dopo il loro recente incontro", ha continuato Streeting. "Il popolo americano deciderà chi sara' il suo presidente e noi lavoreremo con chiunque scelga", ha assicurato in conclusione.

Trump contro Nancy Pelosi: insulti sessisti all’ex speaker della Camera

Insulti volgari e sessisti sono stati rivolti dal candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, all'ex speaker democratica alla Camera, Nancy Pelosi, durante l'ultimo comizio della sua campagna elettorale a Grand Rapids, in Michigan. "È una persona corrotta, è una persona cattiva. Lei è cattiva, malata, pazza", ha detto Trump, che ha insultato pesantemente Pelosi definendola "con una parola che (in inglese, ndr) inizia con 'B' ma non la dirò, anche se vorrei". "Non uso molto (il linguaggio scurrile), sapete, solo ogni tanto, e non è mai una parolaccia vera e propria, non è mai cattiva. Ma è un po' meglio quando si usa un linguaggio scurrile. Queste sono cattive persone", ha detto tra la folla che applaudiva, secondo quanto riferito dalla Cnn.

Harris e Trump pari in un villaggio New Hampshire: a Dixville Notch hanno ricevuto tre voti a testa

La vicepresidente Kamala Harris e l'ex presidente Donald Trump hanno ricevuto tre voti a testa nel piccolo villaggio di Dixville Notch, in New Hampshire, dando il via all'Election Day in uno dei primi luoghi del Paese a comunicare le proprie preferenze presidenziali. Hanno partecipato al voto quattro repubblicani e due elettori non dichiarati, riporta la Cnn. Il villaggio, situato lungo il confine tra Stati Uniti e Canada, ha aperto e chiuso le urne poco dopo la mezzanotte (le 6:00 in Italia), secondo una tradizione che risale al 1960. Alle elezioni del 2020 il villaggio votò per l'attuale presidente Joe Biden. Dal 1960 tutti gli aventi diritto della dozzina di abitanti di Dixville Notch si riuniscono nella “Ballot room” del The Balsam resort e votano subito dopo l'apertura del seggio. I voti vengono contati subito e i risultati annunciati immediatamente. L'esito non anticipa sempre il vincitore. Nel 2016 Dixville Notch preferì Hillary Clinton, ma poi a vincere il collegio elettorale fu Donald Trump. Ma nel 2020 invece ci azzeccò, vinse Joe Biden.

Usa 2024, a Dixville c'è già il primo verdetto: tra Harris e Trump è pareggio

Trump promette "nuove vette di gloria" per l'America

Donald Trump ha promesso di "portare l'America e il mondo" a "nuove vette" durante l'ultimo incontro della sua campagna presidenziale. "Con il vostro voto di domani, possiamo risolvere tutti i problemi che affliggono il nostro Paese e portare l'America e il mondo a nuove vette di gloria", ha dichiarato il candidato repubblicano.

Harris: “La corsa non è ancora finita, ogni voto conta”

"La corsa non è ancora finita". La vicepresidente Kamala Harris ha continuato a mobilitare gli elettori della Pennsylvania la sera prima delle elezioni, dicendo alla folla di Pittsburgh che "faranno la differenza nelle elezioni". Secondo quanto riporta la Cnn, Harris, in un comizio in Pennsylvania durato poco più di dieci minuti, ha ribadito che "lo slancio è dalla nostra parte", mentre prometteva di offrire una nuova generazione di leadership. "Pittsburgh, ci siamo. Domani è il giorno delle elezioni. Domani è il giorno delle elezioni e lo slancio è dalla nostra parte. La nostra campagna ha attinto alle ambizioni, alle aspirazioni e ai sogni del popolo americano e sappiamo che è tempo per una nuova generazione di leadership in America", ha affermato Harris durante un comizio al Carrie Blast Furnaces National Historic Landmark.

Presidenziali Usa, Kamala Harris va porta a porta in Pennsylvania a caccia degli ultimi voti

Intelligence, disinformazione russa in stati chiave

I servizi segreti statunitensi hanno accusato la Russia di essere "attivamente" coinvolta in operazioni di disinformazione nei sette Stati chiave del Paese che determineranno l'esito delle elezioni presidenziali di martedì. Arizona, Nevada, Georgia, North Carolina, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin saranno decisivi per il voto che permetterà alla democratica Kamala Harris o al repubblicano Donald Trump di entrare alla Casa Bianca. "La Russia è la minaccia più attiva" in questi Stati americani, hanno accusato in una dichiarazione congiunta il Federal Bureau of Investigation (FBI), l'Office of the Director of National Intelligence (ODNI) e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). "Questi tentativi hanno il potenziale di incitare alla violenza, anche contro i funzionari elettorali", avvertono. Secondo l'ODNI, di recente è circolato sui social network un video con un'intervista a una persona che affermava che una frode con schede false e alterazioni delle liste elettorali era volta a favorire Kamala Harris in Arizona.

Harris, democrazia è agire e insieme vinceremo

"Come ci ha ricordato il grande deputato John Lewis, la democrazia non è uno Stato, è un atto. Ora è il momento di agire. E insieme vinceremo". Lo scrive a vicepresidente degli Stati Uniti e candidata democratica alla Casa Bianca, Kamala Harris, sui suoi profili social.

Trump a elettori arabi: “Harris invaderà il Medio Oriente”

L'ex presidente americano Donald Trump afferma che la vicepresidente Kamala Harris "invaderà il Medio Oriente", facendo un ultimo appello agli elettori arabi e musulmani mentre cerca il loro sostegno per vincere nello stato in bilico del Michigan alla vigilia delle elezioni Usa. "Stiamo costruendo la più grande e ampia coalizione nella storia politica americana. Ciò include numeri record di elettori arabi e musulmani nel Michigan che vogliono la pace", scrive Trump su X. "Sanno che Kamala e il suo gabinetto guerrafondaio invaderanno il Medio Oriente, faranno uccidere milioni di musulmani e inizieranno la Terza guerra mondiale", aggiunge il tycoon promettendo di "riportare la pace" nella regione.

Trump, bisognerebbe mettere Kamala su ring con Tyson

Donald Trump non abbandona la retorica violenta neppure nell'ultimo giorno della campagna. In un comizio in Pennsylvania, l'ex presidente Usa ha suggerito che Kamala Harris dovrebbe salire sul ring con il pugile Mike Tyson. "Mettete Mike sul ring con Kamala. Sarà interessante", ha detto Trump. Nei giorni scorsi il tycoon ha detto che non gli dispiacerebbe se sparassero ai media, ha evocato il plotone di esecuzione per Liz Cheney e ha detto che gli piacerebbe restituire il "colpo" che gli ha dato Michelle Obama, criticandolo pesantemente.

Usa 2024, Trump: "Bisognerebbe mettere Kamala su ring con Tyson"

Il podcaster Joe Rogan annuncia il suo voto per Trump

Joe Rogan, conduttore di uno dei podcast più famosi degli Stati Uniti, ha annunciato con un post su X il suo sostegno a Donald Trump. La scorsa settimana Rogan aveva ospitato lo stesso Trump per una lunga intervista in quello che viene considerato uno dei palcoscenici più importanti per raggiungere l’elettorato che non si informa sui media tradizionali. Rogan è stato spesso criticato per usare espressioni ritenute razziste o offensive

Trump: “Imporrò dazi al Messico e alla Cina per fermare l’arrivo di Fentanyl”

Il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump ha avvertito lunedì che, se eletto, imporrà dazi al Messico a meno che il governo messicano non agisca per fermare il flusso di fentanyl verso gli Stati Uniti. Durante un comizio a Pittsburgh, Pennsylvania, Trump ha dichiarato che interverrebbe rapidamente per reprimere il traffico di droga lungo il confine meridionale degli Stati Uniti con il Messico e che ricorrerebbe ai dazi. "Fermiamo immediatamente l'ingresso di droga attraverso il nostro confine," ha affermato. Successivamente l’ex presidente ha affermato che è pronto a prendere la stessa misura anche nei confronti della Cina: “Avranno un dazio del 25% su qualunque cosa proveranno a vendere negli Stati Uniti finché non smetteranno di far entrare droghe”, ha detto

Contestati 4.000 voti dall'estero in Pennsylvania

I voti di oltre 4.000 persone residenti all'estero sono stati contestati in 14 contee dello stato in bilico della Pennsylvania. Lo riferisce il Guardian. La legge della Pennsylvania richiede che qualcuno sia residente nello stato per votare. Ma le contestazioni non sono valide, afferma l'American Civil Liberties Union (Aclu), perché la legge federale consente ai cittadini americani di votare alle elezioni federali nell'ultimo luogo negli Stati Uniti in cui hanno vissuto se vivono all'estero e non sono sicuri di poter tornare nel Paese. L'Aclu, tramite i suoi legali, chiedono di respingere tali contestazioni. Non è facile identificare tutti gli autori delle contestazioni, ma alcuni sembrano riconducibili all'orbita del mondo cospirazionista Maga. In settembre Donald Trump aveva detto che i voti dall'estero sono fraudolenti. I giudici hanno respinto ricorsi analoghi in Carolina del Nord e in Michigan.

Ok giudice, la lotteria elettorale di Musk può continuare

Un giudice della Pennsylvania ha stabilito che la lotteria elettorale da un milione di dollari al giorno ideata da Elon Musk per sostenere Donald Trump può continuare: una vittoria per il miliardario alleato del tycoon e una sconfitta per il procuratore dem di Filadelfia, secondo cui si tratta di una lotteria illegale che viola la legge statale.

Harris: “L'America è pronta per un nuovo inizio”

"Allentown, ci siamo. Manca solo un giorno a una delle elezioni più importanti della nostra vita e lo slancio è dalla nostra parte": così Kamala Harris ad Allentown, Pennsylvania, in uno dei suoi ultimi comizi per convincere gli elettori indecisi del più importante stato in bilico. "L'America è pronta per un nuovo inizio. L'America è pronta per una nuova strada in cui vediamo i nostri concittadini americani non come un nemico, ma come un vicino", ha detto ad una folla entusiasta che ha spesso interrotto il suo discorso con cori di "non torneremo indietro" e "Usa, Usa".

Harris ha 4 punti vantaggio su Trump, oltre margine errore

Kamala Harris ha quattro punti di vantaggio su Donald Trump. E' quanto emerge da un sondaggio di Pbs News, Npr e Marist, secondo il quale la vicepresidente ha il 51% dei consensi contro il 47% di Trump. Il vantaggio è maggiore del margine di errore di 3,5 punti percentuali.

Epstein shock, 'Trump amava fare sesso con le mogli amici'

"L'unica cosa che mi piace davvero fare è s...re le mogli dei miei migliori amici. E' semplicemente la cosa più bella". Lo avrebbe confessato Donald Trump a Jeffrey Epstein secondo le registrazioni di un'intervista data nel 2017 dal finanziere morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato condannato per traffico sessuale, violenze e altri atti orribili perpetrati negli anni. Gli audio sono stati pubblicati nell'ambito della serie di podcast 'Fire and Fury' da Michael Wolff, autore di tre libri sul primo mandato di Trump e sulla sua candidatura al secondo nel 2020, e da James Truman, ex giornalista di New Musical Express.

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