NEW YORK — Una volta che i seggi sono chiusi e il verdetto elettorale è stato emesso, comincia il percorso che porterà all’insediamento della nuova amministrazione guidata da Donald Trump. Sono nove le date da ricordare. E anche questa volta la seduta per la certificazione del risultato è prevista un 6 gennaio, ma del 2025, quattro anni dopo il 6 gennaio 2021, giorno dell’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori trumpiani.
7 novembre: comincia la certificazione dei risultati
Una volta conteggiati i voti, tocca ai board elettorali di ciascuno Stato certificare i risultati con accuratezza. Le scadenze sono sfalsate. Il Delaware deve certificare il risultato entro il 7 novembre, secondo quanto stabilito dalla commissione federale elettorale. Tra gli Stati chiave, la Georgia deve farlo entro il 23 novembre. Il Michigan entro il 25, North Carolina e Nevada entro il 26. Il Wisconsin ha tempo fino al 1° dicembre, l’Arizona fino al 2. La Pennsylvania non ha una scadenza. Nella maggior parte degli Stati vale la formula del “winner-take-all”, cioè chi prevale nel voto popolare dello Stato si prende tutti gli elettori in gioco. Nebraska e Maine fanno un’eccezione, perché la distribuzione è spezzata in collegi.
11 novembre: primo incontro per la transizione presidenziale
In mancanza di un risultato chiaro, l’11 novembre può non esserci il briefing con lo staff di chi succederà a Joe Biden. Ma se il risultato è certo – e la vittoria di Trump lo è – non deve passare più di una settimana dal voto. Nel 2020 Trump, all’epoca presidente uscente, si rifiutò di incontrare lo staff del suo avversario, che lo aveva sconfitto. Questo è un appuntamento chiave per la sicurezza del Paese, perché coinvolge agenzie chiave del governo americano, dal Pentagono al dipartimento Giustizia e alla sicurezza interna.
26 novembre: Trump conoscerà la pena da scontare per la frode finanziaria
Donald Trump tornerà il 26 novembre nell’aula del tribunale di Lower Manhattan per conoscere la pena da scontare, dopo essere stato dichiarato a maggio colpevole di 34 reati legati alla falsificazione di documenti finanziari, per coprire scandali sessuali, durante le elezioni del 2016. Inizialmente la sentenza era stata fissata per il 18 settembre, ma il giudice della Corte suprema statale di New York, Juan Merchan, ha rinviato tutto a dopo le elezioni. Trump, in teoria, rischia fino a quattro anni di carcere, ma considerato che non ha precedenti per reati penali, la condanna dovrebbe essere ridotta a un breve periodo di libertà vigilata.
11 dicembre: l’accertamento
Una volta che gli Stati hanno certificato i risultati, ogni board governativo avvia la procedura di accertamento dei ‘grandi elettori’ da associare alla lista del candidato vincitore. L’11 dicembre è la data entro la quale gli Stati devono aver completato gli elenchi. I nomi indicati saranno gli elettori attesi dal confermare il risultato elettorale nello Stato. Copie degli elenchi verranno mandate al Congresso e agli archivisti di Stato.
17 dicembre: il voto dei grandi elettori
In ogni Stato il voto degli elettori associati alle liste vengono registrati e sigillati, con la firma del governatore, e l’intero pacchetto viene inviato al Congresso e agli Archivi di Stato.
25 dicembre: i voti arrivano a Washington
I voti degli elettori dei singoli Stati devono arrivare a Washington entro il quarto mercoledì del mese di dicembre. Quest’anno il quarto mercoledì cade di Natale. Se i voti non arriveranno in tempo, il presidente del Senato o l’Archivio potrà chiedere una copia extra ai board statali.
3 gennaio 2025: Camera e Senato uniti
Ogni due anni, le nuove Camera e Senato si riuniscono a mezzogiorno del 3 gennaio.
6 gennaio 2025: conteggio dei voti dei grandi elettori
Chi occupa la vicepresidenza, in qualità di presidente del Senato, ha il dovere cerimoniale di sovrintendere il passaggio finale del processo di certificazione, fissato alle 13 di martedì 6 gennaio 2025, durante una sessione comune di Camera e Senato. Quel ruolo toccherà in ogni caso alla vicepresidente Kamala Harris. Dopo che, nel 2020, Trump aveva fatto pressione sul suo vicepresidente, Mike Pence, perché ribaltasse il risultato delle elezioni, il Congresso ha chiarito che il ruolo di presidente della seduta è limitato ai “soli compiti ministeriali” e non ha alcun potere per rigettare il voto.
20 gennaio 2025: Inauguration Day
È il giorno dell’insediamento alla Casa Bianca. A mezzogiorno circa di martedì 20 gennaio 2025, la persona eletta alla guida del Paese presta il suo giuramento dai gradoni di Capitol, la sede del Congresso. Nel 2021 Trump non partecipò alla cerimonia di insediamento di Biden.