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Guerra Ucraina - Russia, le news del 30 novembre. Zelensky: “Fine guerra con l’ombrello della Nato”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 30 novembre. Zelensky: “Fine guerra con l’ombrello della Nato”
il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov: Mosca e Pyongyang stanno espandendo le loro relazioni
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La Russia conferma il rafforzamento dell'asse militare con la Corea del Nord dopo gli allarmi lanciati dai Paesi occidentali e da Seul per la presenza di truppe nordcoreane in territorio russo. Mosca e Pyongyang stanno espandendo le loro relazioni "in tutti i settori, compresa la collaborazione militare", ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, in una visita a sorpresa a Pyongyang.

Zelensky: “A Dnipro 4 morti dopo raid russo su edifici civili”

"Un'operazione di salvataggio è attualmente in corso nell'oblast di Dnipro dopo un attacco missilistico. Sono stati danneggiati normali edifici civili: un edificio residenziale e un negozio nel villaggio di Tsarichanka.
In questo momento è noto che quattro persone sono state uccise da questo attacco russo. Le mie condoglianze". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Oggi i russi hanno continuato ancora una volta il vile terrore contro il popolo di Kherson, contro la gente comune. Un drone su un autobus ha fatto quattro feriti. E così quasi ogni giorno l'Ucraina si difende da questa pressione del tutto disumana. Sono grato a tutti coloro che ci aiutano ad affrontare tutto questo, a proteggerci dal terrore e a salvare la vita alle persone".

Raid russo a Dnipro: 3 persone uccise e 19 ferite

Un raid russo ha colpito la città di Dnipro. Dopo l'esplosione sono scoppiati incendi in un negozio, in un condominio e alcune case private hanno preso fuoco. Secondo un primo bilancio 3 persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite. Lo riporta RBC-Ucraina.

Kiev chiede alla Nato un invito all’adesione

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha esortato i suoi omologhi della Nato a inviare un invito a Kiev, in occasione di un incontro a Bruxelles la prossima settimana, per unirsi all'alleanza militare occidentale, secondo il testo di una lettera visionata ieri da Reuters. La lettera riflette il rinnovato impegno dell'Ucraina per ottenere un invito ad aderire alla Nato, che fa parte di un "piano di vittoria" delineato il mese scorso dal presidente Volodymyr Zelensky per porre fine alla guerra innescata dall'invasione russa del 2022. Ieri sera il leader ucraino ha dichiarato a Sky News che offrire all'Ucraina l'adesione alla Nato, consentendo al contempo alla Russia di mantenere per il momento il territorio conquistato, potrebbe essere una soluzione per porre fine alla "fase calda" di una guerra che dura da 33 mesi.

L'Ucraina afferma di accettare il fatto di non poter entrare a far parte dell'alleanza finché la guerra non sarà finita, ma estendere l'invito ora dimostrerebbe al presidente russo Vladimir Putin di non essere in grado di raggiungere uno dei suoi obiettivi principali: impedire a Kiev di diventare membro della Nato.

Weber, 'per la pace in Ucraina dobbiamo parlare con Trump'

"La più grande sfida per l'Europa ora è mantenere la pace; abbiamo la guerra in Europa, in Ucraina; Putin sta inviando soldati nordcoreani per combattere contro gli europei sul suolo europeo, in Ucraina. Questo dà a tutti l'idea che si tratta di una questione geopolitica, è un confine, tra la democrazia, il mondo libero e le autocrazie e le dittature nel mondo. Dobbiamo riconoscere e capire tutto ciò, dobbiamo parlare con i nostri amici americani, con Donald Trump che ora sta entrando in carica, con i nuovi responsabili a Washington, per rispondere a questa sfida come amici". Lo ha detto il presidente del Ppe Manfred Weber in un videomessaggio inviato all'assemblea di Noi Moderati, guidati da Maurizio Lupi.

Ambasciatore italiano a Kiev, sostegno G7 resta incrollabile

"Dopo più di 1.000 giorni di guerra, il sostegno del G7 all'Ucraina resta incrollabile, poiché è necessario che Kiev abbia una posizione forte e affidabile per qualsiasi negoziato di pace. Ma non vediamo alcun segno di apertura da parte della Russia - lo Stato aggressore - ad una soluzione pacifica". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Ucraina, Carlo Formosa, in un'intervista a Ukrinform. "Il nostro obiettivo finale rimane il raggiungimento di una pace globale, giusta e duratura in grado di ripristinare il pieno rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale, che la Russia ha sfacciatamente violato. A tal fine, continueremo anche a lavorare con partner e attori globali - lasciatemi citare Cina, India e Brasile - per ottenere il più ampio sostegno internazionale possibile ai principi e agli obiettivi chiave della Formula di pace ucraina, che rispetta il diritto internazionale", ha detto ancora Formosa.

Kiev, due morti in attacco russo a fermata autobus a Kherson

Le truppe russe hanno sparato contro una fermata dell'autobus alla periferia di Kherson, provocando la morte di due persone e il ferimento di una terza. Lo ha riferito su Facebook la procura regionale di Kherson, come riporta Ukrinform. "Il 30 novembre 2024, intorno alle 11:15, l'esercito russo ha nuovamente attaccato una delle fermate dell'autobus nel villaggio di Antonivka. A seguito del bombardamento, un uomo e una donna sono stati uccisi, un altro civile è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale", ha riferito la procura regionale.

Mosca, Kiev ha perso oltre 36.000 soldati in combattimenti verso Kursk

In totale, durante i combattimenti in direzione di Kursk, le forze armate ucraine hanno perso più di 36.850 militari e 225 carri armati. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta Tass.

Russia: "lotta propaganda Lgbt", raid polizia in nightclub Mosca

La polizia di Mosca ha fatto irruzione in diversi club e bar questa mattina e ha arrestato il direttore di un'agenzia di viaggi gay in base alle leggi che criminalizzano la "propaganda Lgbt". Come riferiscono i media ufficiali russi.
Le perquisizioni sono avvenute nel primo anniversario della messa al bando da parte della Corte Suprema russa del "movimento internazionale Lgbt", misura che ha aperto la strada ad arresti e procedimenti contro la comunità Lgbt, da anni sotto pressione.
Le forze di sicurezza russe hanno fatto irruzione in almeno tre bar e nightclub durante la notte "come parte delle misure per combattere la propaganda Lgbt", ha riferito l'agenzia di stampa statale Tass. I video sui social media della celebre discoteca Arma, ex sede del Mutabor, mostrano i frequentatori del club seduti sulla pista da ballo mentre la polizia antisommossa cammina in giro urlando ordini.

Kiev, un civile ucciso in attacchi russi su distretto di Nikopol

L'esercito russo ha colpito con missili antiaerei e artiglieria il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetro, una persona è rimasta uccisa. Lo ha riferito su Telegram Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare di Dnipro, come riporta Ukrinform.

Zaporizhzhia: Kiev, centrale nucleare sull'orlo del blackout

La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sull'orlo del blackout a causa dei bombardamenti delle truppe russe. Lo ha riferito il ministero dell'Energia ucraino, come riporta Rbc-Ucraina. "A causa dei bombardamenti nemici, la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha perso corrente su una delle due linee di trasmissione elettriche esterne che la collegano con il sistema energetico unificato dell'Ucraina", secondo il ministero dell'Energia, che riferisce che l'alimentazione elettrica esterna della centrale, necessaria per il suo funzionamento sicuro, è già in pericolo per la terza volta da novembre. "Attualmente la stazione è alimentata da una sola linea di trasmissione. Se la stazione viene scollegata dall'alimentazione esterna, si verificherà un altro blackout completo presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, che rappresenta una minaccia per la sicurezza dalle radiazioni", ha aggiunto il ministero.

(reuters)

Zelensky: guerra finisce se territorio non occupato entra nella Nato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha suggerito che le zone dell'Ucraina sotto il suo controllo dovrebbero essere poste "sotto l'ombrello della Nato" per cercare di porre fine alla "fase calda" della guerra. In un'intervista rilasciata a Sky News, il capo dello Stato ha affermato che accetterebbe l'adesione alla Nato del solo territorio attualmente controllato da Kiev, ma solo se l'adesione all'Alleanza fosse prima offerta all'intera Ucraina, entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. A quel punto, Kiev potrebbe tentare di negoziare la restituzione del territorio attualmente sotto il controllo russo "in modo diplomatico", ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha suggerito che le zone dell'Ucraina sotto il suo controllo dovrebbero essere poste "sotto l'ombrello della Nato" per cercare di porre fine alla "fase calda" della guerra. In un'intervista rilasciata a Sky News, il capo dello Stato ha affermato che accetterebbe l'adesione alla Nato del solo territorio attualmente controllato da Kiev, ma solo se l'adesione all'Alleanza fosse prima offerta all'intera Ucraina, entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. A quel punto, Kiev potrebbe tentare di negoziare la restituzione del territorio attualmente sotto il controllo russo "in modo diplomatico", ha spiegato.

Ucraina, ucciso al fronte il poeta Myroslav Herasymovych

Il poeta, scrittore e sceneggiatore ucraino Myroslav Herasymovych è stato ucciso mentre combatteva al fronte ad Avdiivka, nell'oblast di Donetsk. Il decesso, riporta il Kyiv independent citando un recente post Facebook del fratello, risalirebbe al 25 novembre scorso.
"Nella battaglia con la Russia - si legge nel post di Taras Kulyk Herasymovych - mio ;;fratello Myroslav ha dato la vita nella città di Avdiivka".
Herasymovych era nato a Lutsk il 29 novembre 1967 ed è morto pochi giorni prima del suo 57° compleanno. Si era laureato presso la Facoltà di giornalismo dell'Università nazionale Taras Shevchenko. Secondo l'associazione degli scrittori PEN Ucraina, dal 2022 sono stati uccisi oltre 100 artisti ucraini .

Kim, 'pieno sostegno a Mosca nella sua guerra all'Ucraina'

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso il pieno sostegno alla guerra di Mosca contro l'Ucraina e ha condannato gli Usa e l'Occidente per aver permesso a Kiev di utilizzare missili a lungo raggio per attacchi contro la Russia, definendo la mossa un intervento militare "diretto". Incontrando venerdì a Pyongyang il ministro della Difesa russo Andrei Belousov, Kim, nel mezzo della cooperazione militare bilaterale sempre più approfondita, ha definito "esercizio del diritto all'autodifesa per la Russia" quello "di intraprendere azioni risolute per far pagare il prezzo alle forze ostili", nel resoconto dell'agenzia statale Kcna.

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