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Guerra Ucraina – Russia, le news dell’11 dicembre. Orbán chiama Putin: “Proposta tregua di Natale a Zelensky”. Kiev: “Falso”

Russia: “Risponderemo all’Ucraina”. Orbán, un’ora di colloquio con Putin: “Ogni passo per la pace”. Zelensky: “Spero non chiami anche a Assad”. Media: Mosca a breve potrebbe lanciare in Ucraina un altro missile sperimentale ipersonico Oreshnik
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Kiev ha lanciato sei missili americani Atacms contro l’aeroporto nel Rostov. Mosca: “Risponderemo adeguatamente”. Il premier ungherese Orbán ha avuto un colloquio telefonico di un’ora con Putin: "Stiamo compiendo ogni passo diplomatico possibile per la pace". E Zelensky commenta: “Spero non chiami anche Assad a Mosca”. Secondo Reuters a breve la Russia potrebbe lanciare nuovamente un altro missile ipersonici o Oreshnik contro l’Ucraina. Dall’Ue nuove sanzioni contro la Russia.

Media: “Macron e Tusk parleranno di forze di peacekeeping a Kiev”

Il presidente francese Emmanuel Macron discuterà con il primo ministro polacco Donald Tusk il dispiegamento di una forza di pace post-bellica in Ucraina quando i due si incontreranno a Varsavia giovedì. E' quanto scrive Politico.eu citando un diplomatico europeo e una fonte francese. "È vero", ha confermato alla testata il diplomatico dell'UE quando gli è stato chiesto di rispondere a un articolo dei media polacchi pubblicato dal quotidiano Rzeczpospolita, secondo cui i due Paesi starebbero discutendo di una potenziale forza di pace di 40.000 uomini composta da truppe di Paesi stranieri.

Macron e Tusk discuteranno una forza di Peacekeeping in Ucraina

Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà domani a Varsavia il premier polacco Donald Tusk e sarà l'occasione per discutere del dispiegamento di una forza di pace dopo la fine della guerra in Ucraina. Lo hanno riferito a Politico un diplomatico dell'Unione Europea e un funzionario francese.

Kiev: “Mai discusso con Orbàn un cessate il fuoco”

L'Ucraina ha precisato di non aver "discusso" con Viktor Orbàn una possibile tregua a Natale, così come neppure di un importante scambio di prigionieri, smentendo le dichiarazioni del primo ministro ungherese. Secondo quanto riferito da Orbàn, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha "respinto" l'idea di un cessate il fuoco. "Come sempre, la parte ungherese non ha discusso con l'Ucraina e, come sempre, l'Ungheria non ha avvertito (l'Ucraina) dei suoi scambi con Mosca", ha lamentato Dmytro Lytvyne, consigliere della presidenza ucraina, in una nota.

Merkel: “La Russia non deve vincere questa guerra”

"La Russia non deve vincere questa guerra. L'Ucraina deve rimanere uno stato indipendente e ha bisogno del nostro sostegno. Questo lo dobbiamo fare anche per la nostra sicurezza ed è uno dei problemi politici più complessi". Lo ha detto l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, durante la presentazione del suo libro 'Libertà' organizzata dall'Ispi a Milano. "Putin ha violato l'integrità territoriale di un Paese - ha osservato - non la accetta e ovviamente si tratta di una persona che calpesta i nostri valori. Per cui dobbiamo organizzare una nostra linea politica diversamente, perché sul territorio europeo è in corso una guerra".

(fotogramma)

Orban: “Abbiamo proposto tregua di Natale, no di Zelensky”

"Alla fine della presidenza ungherese dell'Ue abbiamo compiuto nuovi sforzi per la pace. Abbiamo proposto un cessate il fuoco a Natale e uno scambio di prigionieri su larga scala. E' triste che il presidente Zelensky abbia chiaramente respinto ed escluso questa possibilità oggi. Abbiamo fatto quello che potevamo!". Lo scrive Viktor Orban su X replicando alle parole di Zelensky che ha attaccato il premier ungherese dopo la sua telefonata con Vladimir Putin.

++ Orban, 'abbiamo proposto tregua di Natale, no di Zelensky' ++

Mosca: “Risponderemo al nuovo attacco ucraino con i missili Atacms”

Il nuovo attacco ucraino con missili Atacms contro la Russia "non rimarrà senza risposta e verranno adottate le misure adeguate". Lo ha detto il ministero della Difesa di Mosca.

Kallas: “Bene nuove sanzioni contro la Russia”

"Dobbiamo mantenere una forte pressione sulla Russia. È positivo che il 15esimo pacchetto di sanzioni sia stato approvato. Indebolirà ulteriormente la macchina da guerra di Putin". Lo scrive l'Alta rappresentante europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, in un messaggio su X.

Telefonata Orbán-Putin, ira di Zelensky: “Spero non chiami anche Assad a Mosca”

"Ci auguriamo tutti che almeno Viktor Orbán non chiami Assad a Mosca per ascoltare anche lui le sue lezioni lunghe un'ora". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata del premier ungherese con Vladimir Putin. "Nessuno dovrebbe promuovere la propria immagine a spese dell'unità; tutti dovrebbero concentrarsi sul successo condiviso. L'unità in Europa è sempre stata la chiave per ottenerlo. Non si può discutere della guerra della Russia contro l'Ucraina senza l'Ucraina. Sono grato a Donald Trump e a molti leader Ue con cui stiamo già lavorando per trovare soluzioni giuste e forti per una vera pace".

Mosca: lanciati da Kiev sei missili Usa Atacms ucraini su aeroporto russa regione di Rostov

Il ministero della Difesa russo ha detto che le forze ucraine hanno lanciato sei missili americani Atacms verso un aeroporto militare a Taganrog, nella regione russa di Rostov. Due sono stati abbattuti e quattro sono stati deviati dalle forze di difesa elettronica, aggiunge il ministero.

Via libera dell’Ue a nuove sanzioni contro Mosca

Via libera dei rappresentanti permanenti dei 27 Paesi Ue al quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ad annunciarlo è la presidenza di turno ungherese. "Il pacchetto aggiunge altre persone ed entità all'elenco di sanzioni già esistente e prende di mira entità in Russia e in Paesi terzi che contribuiscono indirettamente al potenziamento militare e tecnologico della Russia attraverso l'elusione delle restrizioni alle esportazioni", spiega la presidenza ungherese su X.

Media: Mosca a breve potrebbe lanciare un altro missile ipersonico Oreshnik in Ucraina

La Russia potrebbe lanciare un altro missile balistico ipersonico sperimentale in Ucraina nei prossimi giorni, ma secondo un funzionario Usa Washington non considera l’arma Oreshnik un punto di svolta nella guerra. "Riteniamo che l'Oreshnik non sia un punto di svolta sul campo di battaglia, ma piuttosto solo un altro tentativo da parte della Russia di terrorizzare l'Ucraina, che fallirà", ha detto il funzionario. La Russia aveva già utilizzato la nuova arma sulla città ucraina di Dnipro, secondo due fonti governative ucraine.

Russia: condannati 9 soldati ucraini che difesero Mauripol e l’acciaieria Azovstal

Le autorità di occupazione russe del Donetsk hanno condannato nove soldati ucraini, che erano stati catturati dopo aver difeso Mariupol, a pene comprese tra 24 anni e l'ergastolo. Lo hanno scritto su Telegram le autorità in esilio della città, precisando che i rappresentanti di Mosca nel Donetsk hanno condannato i soldati della 36a Brigata caduti nelle mani dei russi dopo l'assedio di Mariupol e della sua acciaieria Azovstal nella primavera del 2022. Le autorità di occupazione hanno accusato i soldati di aver bombardato il villaggio di Staryi Krym, vicino a Mariupol, nel marzo 2022.

Muratov, Nobel e co-fondatore di Novaya Gazeta smentisce l’agenzia russa Tass: “Non lascerà la Russia”

Dmitry Muratov, premio Nobel per la pace e co-fondatore del quotidiano russo Novaya Gazeta, ha smentito quanto dichiarato su di lui dall’agenzia di stampa statale Tass. L’agenzia di stampa ha dichiarato che Muratov avrebbe lasciato la Russia dopo essere stato interrogato sul caso penale di un collega. "Esprimo le mie condoglianze ai colleghi costretti a usare notizie spazzatura", ha detto Novaya Gazeta citando Muratov, che le autorità russe hanno definito "un agente straniero", quando gli è stato chiesto del rapporto.

Scholz: “Chi investe in Ucraina lo fa in un futuro membro dell’Ue”

"Se investite in Ucraina, investite in un futuro membro dell'Ue". È quello che ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un appello rivolto ai partecipanti del forum economico tedesco-ucraino in corso a Berlino. "Dopo la guerra vedremo tassi di crescita e chance di sviluppo in Ucraina, come quelli che conosciamo negli Stati dell'est dell'Europa, che sono entrati nell'Ue negli ultimi due decenni", ha continuato. "È quello che mi auguro anche nel caso dell'Ucraina", ha aggiunto. Il cancelliere ha spiegato che in Ucraina ci sono già 2000 imprese tedesche attive, e ha che molte di queste stiano pianificando di aumentare gli investimenti.

Il Cremlino: “Orbán non ha riferito alcun messaggio da parte di Trump”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che, nella telefonata di oggi con il presidente russo Vladimir Putin, il premier ungherese Viktor Orbán non ha riferito alcun messaggio del presidente eletto Usa Donald Trump, che ieri si era recato ad incontrare a Mar-a-Lago. Lo riferisce l'agenzia Interfax. Da parte sua, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha affermato che Mosca non ha ancora ricevuto dal presidente eletto americano o dal suo team "alcuna proposta o idea concreta" su come mettere fine al conflitto in Ucraina. Soprattutto, ha sottolineato la portavoce, "non è stata detta una parola sulla cosa fondamentale, cioè la disponibilità del regime di Kiev a tali negoziati".

Ue: nuove contro guerra ibrida di Mosca con migranti

L'Ue ha presentato le nuove linee guida per contrastare la guerra ibrida di Mosca e Minsk condotta tramite la strumentalizzazione dei migranti. "Bruxelles sostiene i Paesi membri nell'impedire a Russia e Bielorussia di usare i principi e i valori europei, compreso il diritto di asilo, contro l'Ue", si evidenzia nella comunicazione che prevede un supporto operativo ai Paesi confinanti - Estonia, Finlandia, Lituania, Lettonia, Polonia e Norvegia - da 170 milioni di euro. L'Ue prevede la possibilità per gli Stati membri di deroghe alle disposizioni della Corte di Giustizia, sebbene in modo temporaneo."La natura grave e persistente delle minacce ibride alla frontiera orientale dell'Ue da parte di Russia e Bielorussia pone nuove sfide per l'Unione e, per garantire la sicurezza e l'integrità territoriale in questo contesto eccezionale, gli Stati membri confinanti devono essere in grado di agire con decisione", evidenzia la Commissione europea, aprendo a "una risposta rafforzata, nel pieno rispetto del diritto dell'Ue e internazionale".
Il nuovo supporto con 170 milioni di euro di finanziamenti aggiuntivi, ha evidenziato la presidente Ursula von der Leyen condannando "l'inaccettabile militarizzazione della migrazione" da parte di Mosca e Minsk, sarà rivolto ad "aggiornare le apparecchiature di sorveglianza elettronica, migliorare le reti di telecomunicazione, distribuire strumenti di rilevamento mobili e contrastare l'intrusione dei droni". "Non si deve mai consentire agli autocrati di usare i nostri valori europei contro di noi", ha ammonito. I fondi andranno per 150 milioni di euro allo strumento per la gestione delle frontiere e dei visti, mentre ulteriori 20 milioni saranno riservati allo strumento tematico per frontiere e visti per una distribuzione geografica più ampia. Guardando alla ripartizione dei finanziamenti per Paese, l'Ue sosterrà l'Estonia con 19,4 milioni, la Finlandia con 50 milioni, la Lettonia con 17 milioni, la Lituania con 15,4 milioni, la Polonia con 52 milioni e la Norvegia con 16,4 milioni. La risposta messa in campo dai governi, anche quando oltrepassa le disposizioni della Corte di giustizia Ue, deve comunque essere "proporzionata, limitata a quanto strettamente necessario in casi chiaramente definiti e temporanea", precisa Bruxelles.

Orbán: “Un'ora di colloquio con Putin, ogni passo per pace”

"Questa mattina ho avuto una conversazione telefonica di un'ora con il presidente Putin. Queste sono le settimane più pericolose della guerra tra Russia e Ucraina. Stiamo compiendo ogni passo diplomatico possibile per sostenere il cessate il fuoco e i colloqui di pace". Lo scrive il premier ungherese Viktor Orbán su X dopo che il Cremlino ha reso noto, questa mattina, del colloquio telefonico tra il premier ungherese e Putin.

Mosca: liberati due importanti villaggi nel Kursk, Darino e Plekhovo

Le forze armate russe hanno liberato i due importanti villaggi di Darino e Plekhovo nella regione di Kursk, dove dall'agosto scorso è in atto “un'invasione ucraina”. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca

Il Cremlino: debolezza Mosca in Medio Oriente? La priorità è l’Ucraina

"L'operazione militare speciale è la priorità assoluta per il nostro Paese. Dobbiamo garantire i nostri interessi di sicurezza e gli interessi del nostro popolo russo, ed è ciò che stiamo facendo. L'operazione militare speciale sta procedendo come dovrebbe e i suoi obiettivi saranno raggiunti". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov rispondendo alla domanda se l'indebolimento della posizione della Russia in Medio Oriente dopo le vicende siriane sia correlato al conflitto in Ucraina. Lo riportano le agenzie russe.

Raid russo su una clinica a Zaporizhizia: si scava tra le macerie (Video)

Sei persone sono state uccise e 22 ferite in un attacco russo a una clinica privata a Zaporizhzhia, in Ucraina. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono ancora in corso, con il timore che altre quattro persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie.

Ucraina, attacco russo a una clinica a Zaporizhzhia: si scava tra le macerie

Cremlino: Orbán telefona a Putin dopo il colloquio con Trump

Il premier ungherese Viktor Orbán ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin in merito a una possibile soluzione diplomatica in Ucraina, dopo avere parlato ieri con il presidente eletto americano Donald Trump. Lo riferisce il Cremlino.

Medvedev in visita in Cina la prossima settimana

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev sarà in visita in settimana a Pechino per colloqui con i leader del principale partner di Mosca. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri cinese, aggiungendo che "la visita in Cina di Medvedev è un importante scambio ad alto livello tra Cina e Russia".

Il Pontefice: “L’’Ucraina soffre tanto, troviamo una via d’uscita”

Nuovo appello del Papa per l'Ucraina e per gli altri luoghi teatro di conflitti. ''Penso sempre alla martoriata Ucraina che soffre tanto per questa guerra. Preghiamo perché si trovi una via di uscita'', ha detto il Pontefice al termine dell'udienza generale. ''E penso alla Palestina, a Israele al Myanmar:
torni la pace. Che ci sia pace. La guerra sempre è una sconfitta. Preghiamo per la pace'', il nuovo pressante appello.

Mosca, “con nuovi aiuti, Usa vogliono prolungare agonia di Kiev”

Con i loro nuovi aiuti all'Ucraina gli Usa mostrano "un desiderio maniacale di prolungare l'agonia del regime di Kiev". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, dopo l'annuncio che l'amministrazione di Joe Biden ha firmato una garanzia finanziaria a sostegno del prestito da 20 miliardi di dollari a Kiev. L'iniziativa fa parte dell'impegno del G7 di anticipare 50 miliardi di dollari di finanziamenti totali a Kiev garantiti dagli interessi futuri generati dai capitali russi congelati in Occidente.

Media, durante l’incontro con Zelensky Trump ha chiesto tregua immediata

È durato 35 minuti senza consiglieri, l'incontro a tre tra Macron, Trump e Zelensky a Parigi, a margine dell'inaugurazione di Notre Dame, e, senza fornire dettagli specifici su alcuna visione per riportare la pace in Ucraina, Trump ha ripetuto di volere un cessate il fuoco immediato e negoziati per porre rapidamente fine alla guerra. È una ricostruzione di Reuters che fornisce i primi indizi su come potrebbero svolgersi i negoziati per porre fine al conflitto sebbene il processo che coinvolge il presidente russo Vladimir Putin è irto di difficoltà e il ruolo degli Stati Uniti non è ancora chiaro. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sfruttato il suo primo incontro con Trump dopo le elezioni negli Stati Uniti per spiegare la necessità di Kiev di garanzie di sicurezza in un'eventuale conclusione negoziata della guerra con la Russia, hanno affermato due fonti a conoscenza dei colloqui del 7 dicembre. Il presidente eletto si è comportato in modo amichevole, rispettoso e aperto e sembrava essere in modalità ascolto, riporta Reuters.

Sale a 6 bilancio dei morti nel raid su clinica a Zaporizhzhia

È salito a sei il bilancio delle vittime dell'attacco russo contro una clinica e a un edificio a Zaporizhzhia mentre i soccorritori sono ancora al lavoro per trovare eventuali sopravvissuti sotto le macerie del palazzo distrutto. Lo riferiscono i media ucraini. Stanotte, due donne sono state estratte vive e ora sono ricoverate in ospedale. "Il bilancio delle vittime è salito a sei", ha dichiarato il servizio di emergenza dell'Ucraina. "Altre 4 persone potrebbero essere intrappolate sotto le macerie. La polizia, i soccorritori, i volontari e i servizi cittadini competenti continuano a lavorare sul posto", ha aggiunto. Altre 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco, tra cui una bambina di 5 anni, secondo il ministero, che ha pubblicato la foto di un'ambulanza accanto a un edificio distrutto.

(afp)

Trump: “La priorità è risolvere la crisi Ucraina-Russia”

La priorità per il presidente eletto americano Donald Trump sarà quella di "risolvere il problema dell'Ucraina con la Russia". "Quei due paesi subiscono perdite umane incredibili. Centinaia di migliaia di soldati vengono uccisi", ha dichiarato il futuro inquilino della Casa Bianca in un'intervista rilasciata al settimanale francese 'Paris Match' in occasione della sua visita a Parigi per la riapertura di Notre-Dame. "Ci sono un'enormità di crisi nel mondo. Da alcuni giorni, ce n'è una nuova in Siria. Dovranno vedersela da soli perché non siamo implicati laggiù, e nemmeno la Francia", ha aggiunto. "Anche il Medio Oriente è una grande priorità - ha poi osservato - ma credo sia una situazione meno difficile da gestire di quella tra Ucraina e Russia".

Russia: “Kiev ha colpito auto usate per trasportare esperti Aiea”

La Russia ha dichiarato che il 10 dicembre le forze armate ucraine hanno lanciato una serie di attacchi contro un convoglio di auto utilizzato per trasportare gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Il direttore generale dell'Aiea Grossi ha dichiarato che martedì un drone ha colpito e gravemente danneggiato un veicolo ufficiale dell'Agenzia sulla strada che porta alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia.

Mosca, missile ucraino danneggia sito industriale a Rostov

Un missile ucraino ha colpito un sito industriale nell'oblast di Rostov, in Russia, danneggiando l'impianto di caldaie della città di Taganrog e lasciando 27 condomini senza riscaldamento. Lo riferiscono i funzionari russi locali, scrive la Tass. "Questa mattina, Taganrog ha subito un attacco missilistico che ha danneggiato un sito industriale. Inoltre, 14 veicoli in un parcheggio sono andati a fuoco. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime", scrive su Telegram, il governatore in carica Yury Slyusar. L'entità dei danni è attualmente in fase di valutazione, ha aggiunto il governatore. I droni ucraini avrebbero preso di mira anche l'oblast di Bryansk, provocando un incendio nell'impianto petrolifero.

Mosca: distrutti nella notte 14 droni ucraini

Le unità di difesa aerea russe hanno distrutto durante la notte 14 droni ucraini, tutti sulla regione di Bryansk, al confine con l'Ucraina. Lo ha detto mercoledì il ministero della Difesa russo in un messaggio su Telegram, nel quale non ha menzionato un attacco missilistico che, secondo le autorità locali, ha portato all’incendio di un impianto di carburante.

Governo Usa valuta nuove sanzioni su commercio petrolifero russo

Il governo degli Stati Uniti sta valutando nuove e più dure sanzioni contro il commercio petrolifero della Russia, cercando di rafforzare la stretta sulla macchina da guerra del Cremlino poche settimane prima del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Lo riporta Bloomberg News.

I dettagli delle nuove misure non sono ancora stati resi noti, ma la squadra del presidente Joe Biden sta prendendo in considerazione restrizioni che potrebbero colpire alcune esportazioni di petrolio russo, secondo quanto afferma sempre Bloomberg, citando fonti governative.

Drone su impianto carburanti a Bryansk, scoppia incendio

Un incendio è scoppiato in un impianto petrolifero nella regione russa di Bryansk a causa di un attacco da parte di un drone. Lo riporta la Tass. Il rogo - secondo quanto riferito dal governatore della regione, Alexander Bogomaz - è stato spento. "A seguito di un attacco di droni a Bryansk, un impianto di produzione di carburante ha preso fuoco. Attualmente, grazie all'azione coordinata e professionale delle unità del ministero russo per le situazioni di emergenza nella regione di Bryansk, l'incendio è stato domato", ha scritto nel suo canale Telegram.

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