Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald "Trump è imprevedibile" e anche per questo "potrebbe contribuire a porre fine alla guerra" in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "E' molto forte e imprevedibile, e mi piacerebbe davvero vedere l'imprevedibilità del presidente Trump applicata alla Russia. Credo che voglia davvero porre fine alla guerra", ha detto il presidente ucraino. "Trump può essere decisivo in questa guerra. Ci può aiutare a fermare Putin", ha sottolineato Zelensky
Zelensky: “L’imprevedibilità di Trump può aiutare la pace”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato in un'intervista che "l'imprevedibilità" del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe contribuire a porre fine alla guerra con la Russia. Trump, che entrerà in carica il 20 gennaio, ha affermato che porrà fine al conflitto durato quasi tre anni in "24 ore" una volta al potere, un'affermazione che ha suscitato scetticismo a Kiev, che teme di essere costretta a cedere territorio in cambio della pace. "E' molto forte e imprevedibile e mi piacerebbe davvero vedere l'imprevedibilità del presidente Trump applicata alla Russia. Credo che voglia davvero porre fine alla guerra", ha affermato Zelensky in un'intervista alla tv ucraina. Il leader di Kiev ha cercato di costruire ponti con Trump e il suo team sin dalle elezioni di novembre, nel timore che il tycoon possa rallentare gli aiuti militari vitali degli Stati Uniti o interromperli del tutto. Zelensky ha detto di sostenere l'idea che la Francia dispieghi forze di peacekeeping in Ucraina per garantire un futuro accordo di pace con la Russia, se dovesse presentarsi la necessità, ma ha sottolineato che questo dovrebbe essere un passo avanti verso l'adesione alla Nato
Stop gas russo, Fico minaccia la riduzione degli aiuti ai profughi ucraini
Il primo ministro slovacco Robert Fico ha avvertito che il suo partito Smer-SD è pronto a sostenere una riduzione degli aiuti agli ucraini che si trovano sul territorio slovacco in risposta alla sospensione del transito del gas russo da parte di Kiev. "Per Smer-SD, vi informo che siamo pronti a discutere e concordare nella coalizione l'interruzione della fornitura di elettricità e la riduzione significativa del sostegno ai cittadini ucraini che si trovano sul territorio della Slovacchia", ha detto Fico in un videomessaggio pubblicato su Facebook. "Il presidente ucraino ha iniziato a sabotare le finanze pubbliche della Slovacchia e a danneggiare gli interessi finanziari dell'intera Ue", ha tuonato Fico, "la Slovacchia deve dimostrare di essere un Paese sovrano". Il premier slovacco ha poi espresso la speranza che anche i partner della coalizione prendano sul serio la situazione derivata dalla cessazione del transito del gas attraverso il territorio ucraino
Riunione Ue: “Non ci sono problemi per l'approvvigionamento di gas”
"Il 31 dicembre 2024 ha segnato la fine dell'accordo di transito del gas russo attraverso l'Ucraina. In una riunione straordinaria del Gruppo di coordinamento sul gas tenutasi oggi, la Commissione e gli Stati membri dell'Europa centrale e orientale hanno fatto il punto della situazione. Lo scambio ha permesso di confermare che, grazie all'efficiente lavoro preparatorio e al coordinamento nella regione e oltre, non vi sono problemi di sicurezza dell'approvvigionamento". Lo rende noto la Commissione europea. "Le forniture di gas sono state garantite tramite rotte alternative (Germania, Italia) e tramite prelievi dagli stoccaggi. L'infrastruttura europea del gas è flessibile per accogliere gas di origine non russa, in linea con gli obiettivi RepowerEu. E' stata inoltre rafforzata con nuove significative capacità di importazione di Gnl dal 2022. I livelli di stoccaggio al 72 percento sono leggermente superiori alla media (69 percento) per questo periodo dell'anno", si legge ancora. "La Commissione mantiene un monitoraggio e una comunicazione regolari con gli Stati membri e i partecipanti al mercato per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento agli Stati membri più colpiti ed evitare speculazioni", conclude l'esecutivo europeo
Il consigliere di Zelensky: “L’Ucraina non avvierà i negoziati di pace con Mosca dopo l’insediamento di Trump”
L'Ucraina non avvierà negoziati di pace con la Russia dopo l'arrivo al potere di Donald Trump negli Stati Uniti, poiché Mosca non ha ancora pagato un "prezzo sufficientemente alto" per la guerra, ha affermato Mikhail Podolyak, consigliere del capo dell'ufficio presidente dell'Ucraina. "Si parla tanto di trattative, ma questa è un'illusione. Non può esserci alcun processo di negoziazione perché la Russia non è stata costretta a pagare un prezzo sufficientemente alto per questa guerra", ha detto Podolyak alla Bbc. Il consigliere di Volodymyr Zelensky ha anche osservato che Kiev considera le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti come l'unica condizione per porre fine alla guerra. Secondo Podolyak, il Memorandum di Budapest del 1994, cosi' come gli accordi di Minsk del 2014-2015, volti a porre fine alla guerra in Donbass, si sono rivelati inutili, poiché non comportavano deterrenza militare. "La Russia deve capire che non appena inizierà un'aggressione, riceverà in risposta un numero significativo di colpi", ha detto. Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente affermato che porrà rapidamente fine alla guerra in Ucraina dopo il suo insediamento, il 20 gennaio. Ha anche osservato che non vede l'ora di incontrare il presidente russo Vladimir Putin per discutere come questo potrebbe essere realizzato.
Ucraina: raid aereo nel Kursk. Kiev: “Prese tutte le misure per ridurre danni ai civili”
Le forze armate ucraine hanno condotto un raid aereo di precisione su un comando dell'esercito russo nell'area di Maryino, nella regione di Kursk. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino spiegando che sono state prese tutte le misure necessarie per ridurre i danni alla popolazione civile. ''Questi raid aerei hanno principalmente lo scopo di indebolire la capacità e il desiderio della Federazione russa di compiere atti terroristici contro la popolazione civile ucraina innocente'', si legge in un post su Facebook dell'esercito di Kiev.
Kiev: condannato a 15 anni agente russo che progettava attacchi missilistici contro i depositi petroliferi
Un tribunale ucraino ha condannato un uomo a 15 anni di carcere con l’accusa di aver offerto aiuto alla Russia per localizzare e bombardare depositi di carburante in Ucraina. A rivelarlo è il servizio di sicurezza (Sbu) di Kiev. "Sulla base delle prove raccolte dalla Sbu, un agente russo che operava nella regione di Chernivtsi è stato condannato aver progetto attacchi missilistici da parte dell'aggressore sui depositi petroliferi" nell'ovest del Paese. L’uomo, 36 anni, si era nascosto "per due anni" per sfuggire alla mobilitazione militare e aveva scambiato informazioni con servizi russi. Durante un video trasmesso in diretta su Internet, ha anche "appiccato il fuoco alla bandiera ucraina in segno di lealtà al regime del Cremlino", sostiene Kiev. L'uomo è stato arrestato a giugno ed è È stato condannato per “tentato alto tradimento” e “giustificazione e negazione dell'aggressione armata della Federazione Russa contro l'Ucraina”.
Ungheria: “Non intendiamo staccarci dal gas russo”
Il governo ungherese ha affermato di non essere preoccupato per lo stop del transito del gas russo in Ucraina, sottolineando che le forniture passano già quasi interamente attraverso il Turkstream, il gasdotto che passa attraverso Mar Nero, Turchia, poi Bulgaria e Serbia. "L'Ungheria non intende affatto staccarsi dal gas russo, perché attualmente non abbiamo alternative più vantaggiose, anzi, acquistiamo quantità ulteriori con prezzi a buon mercato", ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. lcuni esperti in Ungheria non sostengono tuttavia le affermazioni dell'esecutivo di Viktor Orban: il governo mantiene segreti i contratti relativi - compreso il costo - delle forniture di gas russo ma calcoli di commercio estero mostrerebbero, secondo gli analisti, che i prezzi pagati dall'Ungheria a Gazprom sono vicini a quelli della borsa del gas Ttf di Amsterdam. "Il gas russo non è a più buon mercato di altre fonti, così non si vedono vantaggi particolari dal punto di vista economico", ha affermato l'istituto economico Gkf in uno studio pubblicato recentemente.
Il 2024 l’anno più nero per l’esercito russo: 430mila i soldati russi uccisi o feriti
Oltre 430.000 soldati russi uccisi o feriti, oltre 3.600 carri armati distrutti o danneggiati e quasi 9.000 veicoli corazzati da combattimento distrutti o danneggiati: sono questi alcuni dei risultati principali messi a segno nel 2024 dall'esercito ucraino nella guerra contro la Russia, che il mese prossimo vedrà il suo terzo anniversario. Mosca, ha annunciato oggi il ministero della Difesa ucraino, l'anno scorso ha subito le più alte perdite in termini di uomini ed equipaggiamenti dall'inizio della sua invasione il 24 febbraio del 2022. Le perdite russe nel 2024, riporta infatti Ukrinform, hanno superato quelle del 2022 e del 2023 messe insieme. Nel corso dell'anno, le forze ucraine hanno neutralizzato 430.790 militari russi (tra morti e feriti), pari a quasi 36 divisioni motorizzate. Le perdite mensili più significative in termini di uomini si sono verificate il mese scorso, quando 48.670 soldati sono stati uccisi o feriti, un record dall'inizio della guerra. Oltre alle perdite di personale, nel 2024 la Russia ha subito una distruzione di equipaggiamenti militari senza precedenti. Le forze ucraine hanno distrutto e danneggiato 3.689 carri armati nemici, pari a 119 battaglioni di carri armati. Le perdite mensili più elevate di tank russi sono state registrate lo scorso maggio, con 428 mezzi eliminati.
Altrettanto pesante, il bilancio dei veicoli corazzati da combattimento distrutti o danneggiati, con un totale di 8.956 mezzi. Lo scorso ottobre ha segnato il picco di queste perdite, con 923 veicoli distrutti o danneggiati in un solo mese.
Nel 2024 le forze ucraine hanno anche distrutto 13.050 sistemi di artiglieria russi, sufficienti per equipaggiare 725 divisioni di artiglieria, di cui 1.520 nel solo mese di luglio;
oltre a 313 sistemi di razzi a lancio multiplo; 407 sistemi di difesa aerea e 21.345 veicoli di vario tipo.
Aeronautica Kiev: respinto raid notturno della Russia con 72 droni
Le forze ucraine hanno abbattuto 47 dei 72 droni russi lanciati sul Paese nell'ultimo raid notturno. Lo ha reso noto l'aeronautica di Kiev su Telegram, aggiungendo che altri 24 droni sono andati persi e che si trattava presumibilmente di un'operazione per distrarre la difesa aerea ucraina da parte di Mosca. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha riferito di 13 droni ucraini respinti in mattinata, abbattuti sopra le regioni di Voronezh, Belgorod, Bryansk, Kursk e Kaluga. Secondo l'autorità aeronautica russa Rosaviation, sono state temporaneamente sospese per motivi di sicurezza le operazioni negli aeroporti di Saratov, Penza, Saransk Ulyanov e Kazan.
Kiev nega che i russi siano arrivati a Pokrovsk nel Dontesk
Le forze armate ucraine hanno smentito oggi che le truppe russe siano già arrivate nella città di Pokrovsk, pur ammettendo che stanno cercando di circondare questa città simbolica della regione di Donetsk, fondamentale per l'approvvigionamento logistico dell'intera regione, da diversi fronti.
Il Ministero della Difesa russo ha riferito nelle ultime settimane di progressi successivi nella regione e le forze armate ucraine hanno riconosciuto di aver respinto più di trenta attacchi solo nell'ultimo giorno. Il portavoce militare Viktor Trehubov ha spiegato che il fronte di Pokrovsk è "il fronte più caldo" oggi, come lo è stato "nelle ultime settimane". Tuttavia, ha chiarito che "non c'è alcuna battaglia urbana" nella suddetta città, poiché "i russi non sono arrivati alla periferia", secondo l'agenzia Ukrinform. Certo, "tentano di circondare Pokrovsk dalle città vicine", ha aggiunto Trehubov, apparentemente in attesa dell'assalto finale, sul quale neanche Mosca ha fatto dichiarazioni esplicite.
Media: assalto dell’esercito russo a Novovasylvka nel Donetsk
Continuano i combattimenti nel villaggio di Novovasylivka, situato a sud di Pokrovsk nell'Oblast' di Donetsk (est) in Ucraina. Le forze russe stanno portando avanti operazioni di assalto con forze superiori, riporta Ukrainska Pravda.
econdo DeepState, le forze russe hanno intrapreso intense operazioni di assalto a Novovasylivka da est e da sud il 30-31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025. Gli attacchi sono condotti principalmente da forze di fanteria, a volte con il supporto di veicoli corazzati e carri armati di artiglieria leggera.
Il Cremlino: “L’interruzione del gas è responsabilità di Kiev e degli Stati europei”
"La responsabilità della cessazione delle forniture di gas russo ricade interamente sugli Stati Uniti, sul regime fantoccio di Kiev e sulle autorità degli Stati europei che hanno sacrificato il benessere dei loro cittadini in nome del sostegno finanziario all'economia americana". Lo ha dichiarato in un commento la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass.
I filorussi catturano un cittadino polacco nel Donetsk: “Combatteva per Kiev”
Le forze filorusse dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk hanno catturato un cittadino polacco. Secondo quanto riferito da Ria Novosti l'uomo stava combattendo dalla parte dei militari di Kiev. L'uomo - scrive ancora l'agenzia russa - avrebbe ammesso che l'esercito ucraino sta "reclutando indiscriminatamente" cittadini stranieri nelle sue fila.
Mosca, 13 droni Kiev abbattuti durante la notte
I sistemi di difesa aerea russa hanno abbattuto durante la notte 13 droni ucraini sulle regioni russe.
"Durante la notte scorsa, i sistemi di difesa aerea hanno distrutto 13 veicoli aerei senza pilota ucraini: 1 Uav sul territorio della regione di Voronezh, 3 sul territorio della regione di Belgorod, 4 sul territorio della regione di Bryansk, 4 sul territorio di nella regione di Kursk e 1 sul territorio della regione di Kaluga", viene riferito, stando a quanto riportato da Tass.
Marina Kiev: “Distrutti 37mila droni russi nel 2024”
La Marina ucraina afferma di aver distrutto oltre 37.000 droni russi nel 2024. Le perdite di UAV della Russia includono 35.670 droni FPV distrutti e 1.140 droni da attacco, ha affermato la Marina.