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Le news del 19 gennaio. Zelensky: “Per proteggere gli ucraini servono più missili”

Le news del 19 gennaio. Zelensky: “Per proteggere gli ucraini servono più missili”
Nuovo appello del leader di Kiev agli alleati. Medvedev: Biden lascia a Trump difficili legami con Mosca
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All’indomani della rappresaglia di Mosca che ha sferrato un attacco nel cuore di Kiev lanciando i suoi missili balistici (tre i morti), il presidente ucraino Zelensky torna a lanciare un appello agli alleati: "Più missili Patriot per l'Ucraina significa più protezione delle vite umane. Più capacità a lungo raggio per l'Ucraina significa maggiori garanzie di fermare la guerra russa". Intanto, dalla Russia il vice presidente del Consiglio di sicurezza, Medvedev, attacca: “Joe Biden ha deliberatamente lasciato al suo successore un'eredità difficile nei rapporti con Mosca".

Pistorius: tedeschi in una eventuale zona smilitarizzata

Boris Pistorius, ministro della Difesa tedesco, ha dichiarato che il suo Paese dovrà assumersi "una responsabilità" nel quadro di un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Ucraina e Russia in cui venga imposta una zona demilitarizzata tra le due nazioni in conflitto. "E' ovvio che dovremo svolgere un ruolo e assumerci delle responsabilità", ha dichiarato Pistorius in un'intervista rilasciata all'edizione di questo fine settimana della Suddeutsche Zeitung in merito a un'eventuale presenza di soldati tedeschi in una zona demilitarizzata creata nel quadro di un accordo di cessate il fuoco promosso da Donald Trump alla Casa Bianca. "La questione sarà discussa quando sarà il momento", ha detto Pistorius a proposito della possibilità che i militari tedeschi siano di stanza sul suolo ucraino. Per Pistorius, tuttavia, la vera domanda a cui rispondere è "come creare un livello di sicurezza tale per l'Ucraina che la Russia non si rimetta in moto qualche anno dopo". Di fronte a questa domanda, il ministro ha invitato alla discrezione. "Non dovremmo rendere tutto pubblico ora, in modo che Putin sappia esattamente cosa stanno facendo l'Ucraina e i suoi partner e possa adattare la sua strategia negoziale di conseguenza".

Mosca: le truppe orientali avanzano in profondità nelle difese ucraine

Le truppe dei gruppi orientali dell'esercito russo stanno avanzando in profondità nelle linee difensive ucraine, mentre i gruppi occidentali e meridionali hanno preso posizioni più vantaggiose: lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, come riporta Interfax. "Le unità dei gruppi di forze orientali hanno continuato ad avanzare nelle profondità della difesa nemica, hanno inflitto danni alle formazioni di quattro brigate meccanizzate delle forze armate ucraine, una brigata di marines, tre brigate di difesa territoriale e una brigata della Guardia nazionale vicino alle località popolate di Dneproenergiya, Razliv, Velikaya Novosyolka, Otradnoye, Novopol nella Dpr (l'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, ndr) e Temirovka nella regione di Zaporizhzhia", si legge in un comunicato del ministero. Allo stesso tempo, il gruppo di forze occidentali ha preso linee e posizioni più vantaggiose e ha inflitto danni a 10 brigate ucraine nella regione di Kharkiv e nella Dpr, prosegue la nota.

Zelensky: “Per salvare le vite degli ucraini ci servono più missili Patriot”

Questa "settimana l'esercito russo ha utilizzato circa 550 droni d'attacco, quasi 60 missili di vario tipo e più di 660 bombe aeree": lo scrive su Telegram il presidente russo Volodymyr Zelensky, aggiungendo che le Forze di difesa del Paese "hanno abbattuto 33 missili, compresi quelli balistici, e 311 droni d'attacco nei nostri cieli. Altri 136 droni, utilizzati negli attacchi quotidiani alle infrastrutture, non hanno raggiunto i loro obiettivi". "Più (missili, ndr) Patriot per l'Ucraina significa più protezione delle vite umane - conclude Zelensky -. Più capacità a lungo raggio per l'Ucraina significa maggiori garanzie di fermare la guerra russa".

Lavrov: “Biden vuole ostacolare la ripresa delle relazioni tra Usa e Russia”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov spara a zero sull'amministrazione Biden alla vigilia della conclusione del mandato, denunciando che ha cercato con le sue ultime azioni di ostacolare la ripresa delle relazioni fra Stati Uniti e Russia dopo che Donald Trump si sarà insediato. Proprio come aveva fatto "in modo disonorevole e immorale", sottolinea Lavrov, Barack Obama prima che Trump arrivasse per la prima volta alla Casa Bianca

Kiev: nella notte abbattuti 43 droni russi su 61

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con un totale di 61 droni di vario tipo: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, precisando che 43 droni kamikaze sono stati abbattuti. I velivoli senza pilota distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Poltava, Sumy, Kharkiv, Cherkasy, Chernihiv, Kiev, Zhytomyr, Dnipro e Mykolaiv. Inoltre, 15 droni-esca nemici sono caduti in aree aperte.

Medvedev: “Biden lascia a Trump difficili rapporti con Mosca”

Joe Biden ha "deliberatamente lasciato al suo successore un'eredita' difficile nei rapporti con Mosca". Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, in un post in cui non mancano gli insulti al presidente uscente definito "un morto che cammina" e "un vecchio che ha perso il contatto con la realta'".

Ucraina: sei vittime in attacchi russi, 3 i morti a Kiev

Sei persone sono rimaste uccise oggi in diversi attacchi russi in Ucraina. Tre sono le vittime a Kiev di un attacco con missili balistici, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha definito "odioso". L'esercito russo ha dichiarato di aver colpito un sito militare a Kiev come rappresaglia dopo che l'Ucraina ha fatto uso di missili americani Atacms. Secondo il municipio della capitale, i morti sono due uomini, di 43 e 25 anni, e una donna di 41 anni. Nel resto del Paese, una persona è stata uccisa in un bombardamento nel centro di Zaporija. Altre due persone sono morte in un attacco di mortaio a Beryslav, nella regione di Kherson. La Russia ha anche annunciato di aver preso il controllo di altri due villaggi nell'Ucraina orientale, l'ultima avanzata territoriale della sua offensiva. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno preso i villaggi di Vremivka e Petropavlivka, entrambi nella regione di Donetsk.

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